American Moms use social media to follow a brand online, view the latest product reviews, etc. & are more likely than the general online population to visit some sites.
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Le donne sono più propense per l’8% ad aprire e aggiornare un blog personale e ci sono il 18% di probabilità in più che diventino fans o follower di un brand su piattaforme come Facebook o Twitter. Riguardo a chi ha un profilo attivo su di almeno un sito di social networking, è più probabile per il 6% che sia una donna e lo stesso vale rispetto a chi segue attivamente un VIP online mentre, per quanto riguarda gli acquisti online, è per il 12% più probabile che una donna abbia usato Internet per comprare qualcosa magari già vista e apprezzata in tv, piuttosto che un uomo.
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Chi ha detto che le donne non sono tagliate per la tecnologia e l’informatica e che sono più adatte a mansioni in cui è richiesta una dose inferiore di razionalità e più emotività? Che sia un luogo comune fuori moda, legato più a stereotipi culturali e meno alla realtà, lo dimostrano le “creative tecnologiche” che, non solo emergono in questo settore, ma che sanno sfruttare le proprie competenze tecniche per migliorare la vita degli altri. Tra queste, le studentesse del Mapua Institute of Technology, nelle Filippine, vincitrici del primo premio per l’Innovazione e l’Eccellenza SWEEP 2012, per aver inventato un dispositivo che permette di leggere sms in Braille e allo stesso tempo segnala gli ostacoli alla persona che lo indossa. E che dire dell’imprenditrice indiana Madhumita Halder, artista per passione e laureata in IT all’Università di Mumbai, selezionata dal Grass Hopper Celebration of Women in Computing 2011 per aver ideato Aksharit, il primo gioco di parole disponibile in undici lingue locali e adottato da oltre 2500 scuole?
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Hanno fatto grandi passi avanti nella finanza e (forse) troppo pochi nel settore più innovativo, quello della tecnologia.
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Milano, 27.02.2012 Management al Femminile e MBA: il Ruolo dei Network Sociali nello Sviluppo Manageriale. Per offrire a tutte le persone interessate un momento di riflessione e di confronto sui temi della formazione e dei percorsi manageriali al femminile, SDA Bocconi ha organizzato l'incontro: Il Ruolo dei Network Sociali nello Sviluppo Manageriale 27 febbraio 2012 h. 18.30 - 20.30 via Bocconi, 8 - Milano
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Proviamo a capovolgere il famoso proverbio e scopriremo che il detto funzione ugualmente: tra le top stories di Bloomberg Businessweek di questa settimana (Behind Every Great Woman. The rise of the CEO mum has create a new kind of trophy husband) si racconta la storia di una serie di famiglie americane in cui il marito ha deciso di stare a casa a curare i figli per permettere alla moglie di dedicarsi alla carriera. E non si tratta delle solite famose top manager come Carly Fiorina ex ceo di HP o di Indra Nooyi di Pepsi Cola, ma di donne imprenditrici o amministratrici di aziende "normali". Il fenomeno negli USA sta diventando sempre meno inusuale tanto che sono nati diversi blog scritti dagli uomini casalinghi e gruppi di supporto che difendono la loro scelta di fronte ai tradizionali pregiudizi.
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Virginia Rometty became IBM’s first female CEO in the company’s 100 years in business on 1 January, 2012 and announced a series of management changes focused on strengthening its sales, enhancing its presence in growth markets, and bolstering its services business.
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Stay tuned!Le donne preferiscono i Social Network...
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Nel 2011 sembra in effetti arrivata a pieno sviluppo un’onda lunga di riconoscimenti alla sapienza femminile, con l’ingresso generalizzato delle donne ai livelli più alti della gestione del potere. Dal premio Nobel a tre leader africane – il cui lavoro in verità è stato riduttivamente tradotto in impegno «umanitario» – all’economia, alla politica, all’editoria. In Usa ad esempio, nel 2011 si sono affermati tre nuovi editori, Tina Brown, Arianna Huffington e Oprah Winfrey. In un periodo di crisi profonda dell’informazione tradizionale, hanno rilanciato il settore, innovandolo, cambiandone il linguaggio, ma anche risanando bilanci, producendo profitti e, nel percorso, diventando anche personalmente molto ricche, cosa che non guasta. La portata di queste eccellenze femminili è una buona indicazione del volume di pressione da cui sono state spinte in alto. Negli ultimi anni, ma nel 2011 in particolare, il protagonismo di massa delle donne ha abbracciato il globo e le culture. Con una trasversalità ben più ampia di quello femminista degli Anni Sessanta, che fu limitato ai Paesi più avanzati.
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You cannot reinvent yourself unless you are passionate about what you will become”. Da occupata in azienda a inoccupata reinventata freelance
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Per le donne la comunicazione digitale è ormai diventata la chiave di accesso la mondo del lavoro, e strumento fondamentale per relazionarsi. Ma quanto interesse hanno le giovani di oggi verso i temi della politica?
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L'abbattimento del gender gap deve avvenire già in famiglia e nele relazioni sociali. Sono i modelli a cui i bambini si riferiscono a delinearne le caratteristiche ed il credo dell'adulto del domani
Via Associazione Pulitzer
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Nel corso del suo ultimo intervento in veste di Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, circa una settimana fa, ha sollevato per la prima volta una questione di non poca rilevanza nel nostro Paese, quella dell’occupazione femminile, di cui a mio avviso si parla ancora troppo poco. “Un incredibile spreco di talenti – ha affermato Mario Draghi – e la scarsa partecipazione femminile al mercato del lavoro è un fattore di cruciale debolezza del sistema”
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Donne e fantasia Ecco i nuovi lavori... Microblogging, temporary fashion, digital pr, crowdsourcing: ma che lingua è questa? E’ la lingua della Women’s Generation 2.0. Donne che, in assenza di finanziamenti, inventano e promuovono attività via Internet, sfruttando le possibilità della Rete che è generosa, e offre occasioni gratis.
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Nell’ambito della panel discussion “Donne e media: il diritto ad una diversa comunicazione del femminile” abbiamo intervistato Giovanna Cosenza, docente di semiotica all’Università di Bologna.Donne e media, aggiungo altre due parole: politica e cultura. Il quadro come diventa?
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Un aiuto sul telefonino per rendere un po' più facile l'esistenza quotidiana delle madri h24. Dai consigli in gravidanza ai baby diari per segnare poppate, pannolini e bagnetti.
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Una Web Tv dove a essere protagoniste saranno le ricercatrici dell’Enea.
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As Twitter reshapes news and entertainment, Jacob Weisberg tours its headquarters to find a team dedicated to openness, spontaneity—and relentless expansion.
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In this video I interview Lisa Stone, CEO and co-founder of BlogHer, the leading cross-platform media network created by, for and with wome...
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E' una delle figure più importanti per la riuscita di una campagna o di una strategia sui Social Media. Continuare a parlare del CM forse non è molto corretto, ma bisognerà dire “della” Community Manager, sì perchè è una figura lavorativa dove il 65% è di sesso femminile e il 35% è di sesso maschile. E’ corretto dire allora “la” Community Manager.
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Guardate e riflettete... Girls in a Tech World: Endless Possibilities of Computer Science
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Wwworker al femminile - come la Rete aiuta le donne a fare impresa e a uscire dall’impresa?
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Il “bilancio di genere” (d’ora in poi BG) è l’analisi delle spese e delle entrate di un bilancio pubblico, con riferimento alla diversità degli effetti che hanno per le donne e per gli uomini.
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“Questo primo Summit europeo, promosso da “Consiglio e Commissione europei” ed organizzato da istituzioni come Stoa, European Science Foundation, Cost ecc., ha inteso analizzare il fenomeno della sottorappresentanza delle Donne negli alti gradi degli ambienti scientifici. Come ha sottolineato la Commissaria EU per la Ricerca Máire Geoghegan-Quinn, nel rivolgersi alle molte esperte (ed esperti) e rappresentanti provenienti da tutta l’Europa, oggi è più che mai necessario sostenere le carriere femminili nell’eurozona perché l’economia della conoscenza nasce per valorizzare al massimo tutte le competenze, anche quelle che sono patrimonio delle donne. Mi preme sottolineare però che il titolo del Summit “Qualità della ricerca e dell’Innovazione attraverso l’uguaglianza di genere” pone inequivocabilmente l’enfasi sulla qualità, ad indicare che la promozione delle carriere femminili deve avvenire nel rispetto di quei criteri meritocratici che premiano il talento, la creatività, l’esperienza, la competenza.”
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Reggio Calabria 26 novembre 2011 – “Sono le donne la grande risorsa sprecata del nostro Paese”, finalmente, aggiungo, qualcuno se ne è accorto. La dichiarazione del neo-presidente incaricato, professor Mario Monti, ...
Via Associazione Pulitzer
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