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Nicola Carmignani, il Social e Community Manager

Nicola Carmignani, il Social e Community Manager | Be Community Manager | Scoop.it
Il lavoro del Social e Community Manager spiegato da Nicola Carmignani.
Eugenio Agnello's insight:

Estratto dell'Articolo:" Lavori che spesso passano per "facili" sono sempre esistiti. Lavori che passano per "divertenti" sono sempre esistiti. Lavori che non sembrano lavori, sono sempre esistiti, eppure ogni lavoro ha le sue difficoltà e le sue problematiche.

 

Oggi ho voluto chiedere a Nicola Carmignani di spiegarmi il suo lavoro, le difficoltà che incontra e come si "muove" nel mondo del Social & Community Manager. La prima domanda che ho voluto fare a Nicola è quella che spesso mi rivolgono le persone che non mi conoscono.Come spieghi a chi non ti conosce che tipo di lavoro fai?"


✚ Continua a leggere: http://www.sen-seo.it/2013/02/nicola-carmignani-social-manager.html

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What Discussions Are Most Popular To Men And Women?

What Discussions Are Most Popular To Men And Women? | Be Community Manager | Scoop.it

Abstract from article of Richard Millington: "

"... Women talk to form social bonds more often than men. Many of their conversations are aimed at building and maintaining their social network.


Men more often talk about themselves or things they want to appear knowledgeable about, often because they are trying to impress the people around them.

...


When you review the types of conversations that are most popular, you find a few common rules:


✔. 1 Posts with questions in the topic tend to get a bigger response than those without.


✔. 2 Closed questions (do you prefer {x} or {y}?) do better than open-questions (What do you think about {x}?).


Read full article for point 3) and more:

http://www.feverbee.com/2012/04/what-discussions-are-most-popular-to-men-and-women.html


Curated by Eugenio Agnello


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Libro "Vendere con le Community": Il 2012 Segnerà La Consacrazione Delle Community

Libro "Vendere con le Community": Il 2012 Segnerà La Consacrazione Delle Community | Be Community Manager | Scoop.it

Il 2012 segnerà la consacrazione delle community, che lo si voglia o no. La rete è più viva che mai e si sta popolando di community di ogni ordine e grado.

 

Oggi la sfida per le aziende, per la pubblica amministrazione, persino per le associazioni o i gruppi pseudo-organizzati di interesse è quella di intercettare le community, offrendo loro servizi a valore aggiunto, informandoli con tempestività ed esclusività, creando una specie di "patto dei forti".

 

Il post di oggi è tutto autoreferenziale - mi perdonate?!? - e dedicato al mio nuovo libro. Infatti delle community e del loro incredibile (e sottostimato) valore mi occupo nel mio nuovo manuale uscito proprio oggi per Gruppo24Ore nella collana StepbyStep.

 

In "Vendere con le community" passo in rassegna le principali web tv, piattaforme social, blog, forum e contest che hanno saputo intercettare community online. Dai numeri ai trend emergenti, dal ruolo dei social network all'analisi delle micro-community ad alto potenziale, passando per quelle in mobilità: “Vendere con le community” intende fornire una cassetta degli attrezzi per operare con successo in un ecosistema digitale.

 

Nel libro, dopo aver intervistato i community manager di decine di aziende, suggerisco le regole d'oro per intercettare una tribù e propongo un centinaio di casi aziendali italiani ed internazionali. Uno dei capitoli è dedicato alle storie di successo italiane, con le schede esplicative delle migliori venti agorà digitali: Alce Nero, Amadori, Casa.it, Ducati, eBay, Ferrari, Heineken, Lush, Magneti Marelli, Mulino Bianco, Purina-Nestlè, Nokia, Technogym, Telecom Italia, Treccani, Twago, Vodafone, Volvo, Wind.

 

Come ho già scritto ieri sull'inserto Nòva24

(http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-01-13/lazienda-cattura-community-190545.shtml?uuid=Aa3BfndE), la community è oggi una scelta strategica per incrementare il business: permette di vendere un prodotto o un servizio, un'idea, addirittura un brand.

 

Ma attenzione: i community manager devono imparare a dialogare e capire che le community possono abbracciare un credo aziendale, ma non piegarsi alla volontà dell'azienda. Il papà delle social community Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, ha così dichiarato: «Non si crea una comunità. Le comunità esistono già, e fanno ciò che vogliono».

 

Vendere con le community è già in vendita online sulla piattaforma Shopping24:

http://www.shopping24.ilsole24ore.com/sh4/catalog/Product.jsp?PRODID=SH246265229

 

Puoi seguire le recensioni, le presentazioni e i confronti sul tema entrando nella fanpage su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Vendere-con-le-community/246952455373807

 

 

 

Fonte Articolo: 

http://giampaolocolletti.nova100.ilsole24ore.com/2012/01/e-uscito-il-mio-nuovo-libro-vendere-con-le-community-gruppo24ore-oggi-la-rete-%C3%A8-pi%C3%B9-viva-che-mai-pop.html

 

 

(Originariamente curato da Maniman Giri ed ulteriormente modificato da Eugenio Agnello)

 


Via Mauro Migli
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The Community Manager Report 2012

Report produced by Jason Keath CEO, Social Fresh.

Find more about this white paper at:

http://socialfresh.com/community-manager-survey-2012/

 

Report on slideshare:

http://www.slideshare.net/socialfresh/the-community-manager-report-2012

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Come Gestire La Propria Presenza Sui Social Media [Report]

Come Gestire La Propria Presenza Sui Social Media [Report] | Be Community Manager | Scoop.it

L’utilizzo dei social media è cresciuto così velocemente che molte aziende si stanno ancora attrezzando per gestire al meglio la presenza delle proprie marche su questi canali.

 

L’istituto di ricerca Altrimeter Group ha appena pubblicato un report di Jeremiah Owyang che racconta come le aziende (e le agenzie che le supportano) si stiano strutturando per gestire i canali social, delineando anche un panorama dei principali software di collaborazione e amministrazione dei social media: i Social Media Management System (SMMS).

 

Noi di We Are Social siamo molto contenti di aver dato il nostro contributo offrendo il nostro punto di vista ad Altimeter Group, da osservatori privilegiati del panorama social medi. È anche per questo che vorremmo condividere con voi i risultati molto interessanti dell’analisi.

 

Alcuni highlight:

 

► C’è bisogno di organizzare i propri canali: mediamente, le aziende hanno più di 39 account Twitter e 29 account Facebook;

 

► Ci sono molti tool per gestire i canali social e spesso le differenze sono poco evidenti: ecco perché è fondamentale scegliere il tool corretto;

 

► In alcuni casi è utile integrare più tool: di monitoraggio e di gestione;

 

► Adattare i processi interni e il coordinamento con l’agenzia social media per la gestione dei canali social è una priorità per le aziende;

 

Altimeter Group ha individuato cinque principali aree di utilizzo per i Social Media Management System: coinvolgimento, diffusione di contenuti sui canali social, pubblicazione di campagne social, distribuzione della presenza del brand e personalizzazione dei canali di conversazione.

 

Se volete approfondire questi trend e conoscere più nel dettaglio le valutazioni di Altimeter Group rispetto al panorama SMMS, vi suggeriamo di leggere il report completo:

http://www.slideshare.net/jeremiah_owyang/smms-report-010412finaldraft?player=js

 

Articolo originale:

http://wearesocial.it/blog/2012/01/gestire-la-propria-presenza-sui-social-media/

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The influence of User Involvement and Community Management on Online Behavior

The influence of User Involvement and Community Management on Online Behavior | Be Community Manager | Scoop.it

Uno dei trend che sta maggiormente sconvolgendo i modelli di vita e di consumo, con forte impatto sui paradigmi classici del marketing, è la diffusione dell'utilizzo di internet: le persone sono connesse ovunque ed in ogni momento.

 

Alcune manifestazioni concrete si trovano nell'utilizzo di sartphone e tablet, oltre che nel grado di utilizzo dei social network e alla continua nascita di nuovi servizi per l'interazione sociale online.

 

Alcune aziende basano interamente il loro servizio sull'interazione online.

 

Altre hanno visto crescere l'importanza di internet non più come un mero canale comunicativo unidirezionale, ma come un luogo di interazione sociale dove il (potenziale) consumatore contribuisce a creare valore, interagendo attivamente in una vera e propria community virtuale.

 

Community composta da persone accomunate da interessi e coinvolgimenti emotivi verso determinati prodotti, servizi, stili di vita, idee, brand.

 

Per affrontare queste fenomeno molte aziende stanno introducendo la figura del community manager, una professionalità non ancora ben definita ma sempre più importante.

 

Nella mia tesi di laurea magistrale ho affrontato questi temi, andando ad analizzare l'influenza del livello di coinvolgimento e dell'attività di community management sul comportamento degli utenti online.

 

In particolare ho considerato il comportamento online distinguendo tra uso attivo e uso passivo delle tecnologie sociali.

 

Infatti, se da un lato l'uso attivo sta assumendo un ruolo sempre più importante per via del cosiddetto web 2.0, dall'altro è l'uso passivo (vedere pagine web, guardare filmati pubblicitari, ascoltare jingles, scaricare file a pagamento) a determinare le principali fonti di ricavo per chi opera online.

 

Continua a leggere:

http://www.marketinginbocconi.com/2011/12/influence-of-user-involvement-and.html

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Social Marketing: Dialogare per Vendere

Social Marketing: Dialogare per Vendere | Be Community Manager | Scoop.it

Con la nascita dei Social Network si è andati via via a canalizzare l’attenzione sull’importanza della comunicazione con il cliente, abbattendo la barriera che c’era sempre stata tra l’azienda e il consumer.


Alla base del social marketing troviamo proprio questo obiettivo: creare conversazione circa un determinato prodotto, rendendo partecipi le persone, emozionandole e coinvolgendole, spingendole quindi a condividere. Obiettivi diventano quindi la fidelizzazione, il passaparola e le conversazioni.

 

La comunicazione cambia radicalmente, diventando multicanale.

Ciò ha comportato la possibilità per ognuno di intervenire nelle discussioni, manifestando pubblicamente il proprio pensiero, ed è proprio questa la caratteristica principale del nuovo modo di comunicare.

 

Uno degli elementi caratterizzanti maggiormente la comunicazione in una comunità virtuale diviene quindi la possibilità dell’interazione molti a molti. Questo tipo di interazione permette un maggiore grado di interattività da parte dei riceventi che possono intervenire e rispondere ai messaggi inviati dalla fonte, trasformandosi così in emittenti.

 

Si comprende così come le comunità virtuali divengano una piazza che permette di comunicare la propria esperienza, ciò che si pensa ad un numero sempre maggiore di persone, integrando contenuto e comunicazione, in modo da permettere a chiunque di massimizzare il valore del contenuto pubblicato mediante l’interazione con gli altri per scambiarsi opinioni e chiarire dubbi.

 

continua a leggere http://marketingarena.it/2011/12/06/marketing-conversazionale-dialogare-per-vendere/

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Upcoming Issues In Community Management

Upcoming Issues In Community Management | Be Community Manager | Scoop.it

Of all the topical issues in community management, there are a few I would be pay special attention to.

 

► The blurring lines between offline and online community development. What can each learn from each other? How are they merging with each other?

 

 

► Legal issues in communities. What are we responsible (liable) for and what can community managers, collectively, do to ensure sensible laws or regulation is in place to protect community professionals.

 

► Establishing the ROI and justifying our own value to community managers. Engagement isn't the outcome, a clear ROI is the outcome.

 

► Proven community/social theory into community management.What is proven to work? What is the social theory that underpins our work? What can we point to and say with confidence that this is applicable to all types of communities?

 

► The convergence or fragmentation of community management and other social fields. How do we establish community management as a unique discipline within the social fields. What is a community and what is a community manager? What is their role and activities?

 

There may be more, but these seem pretty important to me.


Via Kevin Meyer
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Top 10 Things You Didn't Consider When Developing Your Social Media Strategy

Top 10 Things You Didn't Consider When Developing Your Social Media Strategy | Be Community Manager | Scoop.it

Developing a social media strategy is a never ending moving target. Regardless, there are some standard things almost everyone does, such as getting a Twitter account and a Facebook presence. Many often think that’s it: “Our social media strategy? Well, we’re on Twitter and Facebook.”


For basics on getting started read, “Looking for a social media strategy? Try this one.” 


We all know that’s not enough, and even if you do a lot more, any social media strategy can truly have an endless number of moving parts.

 

There’s always something you’re not doing. Still, I believe there are there are a number of critical issues that are often skipped or not fully thought through.


What could you possibly be missing with your social media strategy? Here are some suggestions:

 

1. Blocking Social Services Is Moot.

 

2. Simplify Discovery Of What’S Most Important.

 

3. Turn Blogging Into A Challenge Among Colleagues.

 

4. Time, Time, Time.

 

5. Own A Singular Identity Across All Social Services.

 

6. Move Existing Content From Private To Public Space.

 

7. Engage Your Top Customers/Connectors A Lot.

 

8. Your Offline Social Strategy.

 

9. Integrate With All Other Communications Efforts.

 

10. Your Strategy Should Be To Help Others.

 

 

Read more:  http://www.sparkminute.com/2011/11/28/top-10-things-you-didnt-consider-when-developing-your-social-media-strategy/#ixzz1fAuRrhWq

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Is Facebook Really Useless as a Community Platform?

Is Facebook Really Useless as a Community Platform? | Be Community Manager | Scoop.it

I read a recent post by another online community guru, Richard Millington, who proclaimed that Facebook is a useless platform. While there is some merit in his sentiment (more on that later), I think it diverts the focus of what’s really important when initiating an online community.


Is Facebook really useless?


No. Facebook is the largest social network in existence. For big brands, this can be good. Their marketing or PR firms are trying to cast their media net as wide as possible.


Exposure is important, deep engagement or collaboration are not. For this, putting up a Facebook page is a reasonable strategy. For smaller brands, local businesses, or even musicians, Facebook is hugely important.


These businesses are trying to keep existing fans and customers engaged and up-to-date, while also letting their fans go out and do some grass-roots marketing on their behalf.


And they’re trying to do this with as little capital as possible. Here too Facebook is a very reasonable platform to build off of. The network has huge reach and the platform costs virtually nothing to build off of.


Read More: http://bit.ly/sRnioX

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How to create a Weekly Social Media Agenda for your Hotel?

How to create a Weekly Social Media Agenda for your Hotel? | Be Community Manager | Scoop.it

A very interesting post from Alain Classe. You should read the whole post.


"In most Hotels, Management have no clue how to deal with Social Media, how long it will takes per day, per week ,to work on it.


Most of the times it’s because they are afraid, technology goes too fast. They don’t know how to handle Social Media. In One word, mostly because they do not master the subject.


They don’t realize the great opportunities they get in their hands using Social Media, opportunity to create relationship with customers, opportunity to get Brand Advocates, Opportunity to generate revenue, on every Facebook Page from Westin Hotels you can make your future hotel booking.


On this post I will give you an idea what’s your Weekly Social Media Agenda can looks like, and how you can convince them to go ahead.


In many property the person in charge of Social Media, is also in charge of other Tasks, She or He is Public Relation Manager, Assistant Manager, Sales Manager, and managing Social Media is not Her or His primary task.


I have tried to create Social Media Agenda to help Hotelier to manage Social Media on timely manner."


Read More: http://bit.ly/rOOb7Q

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Creating Great Content for Your Online Community

Creating Great Content for Your Online Community | Be Community Manager | Scoop.it

In order for online communities to thrive, there has to be good content in order to drive participation and discussion. Consider this quote from the SocialMediaExaminer.com, where Susan Cato, Senior Director of Web and New Media Strategies at CompTIA, puts it plainly:


You can’t have a social media strategy without a content strategy.


A pretty audacious thing to say. But think about it. For any online community, what are the dots that connect its members? Without content to kick-start the sharing of our ideas, thoughts, visions, arguments, or laughs, any online community will become a virtual ghost town. So let’s take a look at what to consider when developing great content for your online community.


UGC vs. Packaged Goods


There are two types of content: user-generated content (UGC), or what I refer to as packaged-goods. In a user-generated world (think your Facebook profile page), members of the community post discussions, photos, videos, or others to share and collaborate with fellow members.


In a packaged-goods world (think Adida’s Facebook page), content is produced and packaged by a single publisher and posted on the community site for comments and feedback.


Packaged goods communities are very reliant on a long term content strategy. The community won’t thrive unless the publisher is publishing new content on a regular basis.


Read More: http://bit.ly/sOFhby

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Community Managers are Human Experience (HX) Professionals

Over the last decade we’ve all learned how important the user experience (UX) of software is to how well it performs. If features are hard to use and the interface looks stale, it’s less compelling to the user.


The UX is particularly important in communications and social technologies because there are many other ways to communicate available to the user – the software has to make it easier and more appealing if it has a good chance of being used.


I believe that in online communities, the human experience – the HX – is equally important to the performance of those communities – without humans listening, responding, guiding, and enforcing boundaries, communities can very easily go off track, becoming any of the following:


  1. A ghost town
  2. Land of 1,000 Flowers
  3. Drama Central
  4. A Circling Storm
  5. A Clique
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Creare e Gestire Community e Social Media: Community Manager = Product Manager 2.0

Creare e Gestire Community e Social Media: Community Manager = Product Manager 2.0 | Be Community Manager | Scoop.it

Eugenio Agnello: Community Manager = Product Manager 2.0. Questa frase  fa capire bene quale ruolo rivestirebbe il Community Manager in una azienda tradizionale prima dell'era  di internet (slide n.7).


Sabrina Pesarini di FourTourism, nel corso "Be Community Manager", analizza la giornata tipo del Community Manager, le sue attività, le funzioni, come definisce la strategia e il tipo di metriche che usa.


Estratto :"Ascoltare, conversare, condividere, connettere, collaborare, analizzare sono parole d’ordine e azioni obbligate, se si vuole sopravvivere, se si vuole essere competitivi, se si vuole raggiungere il turista e fidelizzarlo, se si vuole attivare il tanto prezioso passaparola.In questo universo sempre più articolato e complesso, però, non è facile muoversi e sicuramente non si può improvvisare.


Definire una social media strategy non è più una possibilità ma una necessità.


Creare e gestire community online così come presidiare in modo efficace i social media però richiede conoscenza, esperienza, professionalità. Bisogna definire obiettivi, strumenti, canali e infine calcolare i risultati"


Le slide qui:

http://www.fourtourismblog.it/online-le-slide-del-corso-be-community-manager 



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12 Top Community Managers Share Their Tips for Better Engagement

12 Top Community Managers Share Their Tips for Better Engagement | Be Community Manager | Scoop.it

Lauren Drell from mashable: "Learn from 13 great community managers how to promote quality interaction with your fans and customers on social media.


Engagement is one of the most talked about metrics for ROI. Some argue that the raw number of “Likes”, comments and retweets don’t mean anything.


Instead, they point to a fans’ level of investment, loyalty and engagement to determine whether social media is “paying off.”


A community manager — or social media manager or brand manager, etc. — is responsible for


** growing this community,


** providing interesting content and


** increasing engagement, which should


***ultimately lead to increased revenue.


Mashable gathered tips from top community managers to help you boost activity on your social platforms — they’re grouped into various engagement-inducing “actions” below.


The individuals we spoke with have built up engaged audiences for brands, such as Gap, JetBlue, Instagram and Jetsetter, so they know a thing or two about community building."


Eugenio Agnello: Title of Tips are these.. 


✔ Calling for Offline Activity


✔ Letting Them Know You Care


✔ Responding to Feedback


✔ Nailing Your Tone


✔ Thinking Outside the Box


✔ Using Visuals


✔ Making Connections



Read all tips on full article:

(Curated by Eugenio Agnello)
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Defining Online Community Management

Defining Online Community Management | Be Community Manager | Scoop.it

New technologies make new economies, and new economies make new jobs. As a response to this, some of the most forward-thinking academic programs aim to prepare students for jobs that don’t yet exist, and more programs should follow their lead.

 

Students of strategic communication–a catch-all term that includes public relations, advertising, integrated marketing communication and the like–should take note of a whole new class of jobs that has emerged in recent years focused on the effective management of online communities (see, for example, the Google Lunar X PRIZE’s recent job posting for an “experienced online guru” to manage the project’s many social media presences).


I predict we will see many more of these jobs that fall under the broad umbrella of “online community management,” and I offer this post as a first attempt to define this emerging profession and make a case for the relevance of strategic communication planning in this new domain.

 

Let’s take a look at “online community management” word by word:


✔ Online:

 

Online community management happens online. It may include offline, face-to-face or phone work, but it is, at its core, work that takes place via the Internet. Coordinating online stakeholders and customers is qualitatively different from coordinating face-to-face stakeholders and customers.

 

Online communications can take place at far quicker speeds, across larger geographical expanses, asynchronously or in real-time, and under the veil of anonymous or pseudonymous cover. The volatile flows of the online mediascape require a different set of skills.


✔ Community:

 

Communities are both real and imagined. They have their own internal governance structures, lingo, and norms. They are simultaneously collective wholes with a common vision and interconnected individuals with specific needs.

 

Members in the community may also come and go without notice, and online communities may collapse entirely with a mass exodus of participants.


✔ Management:

 

Management implies a strategic, purposeful coordination of resources to meet specific objectives. Managers are both secretaries and shepherds, taking note of the community’s needs and wants while moving the group toward a common goal.

 

Effective strategic management also requires research, planning, evaluation measures.

In the full article you will find these others titles:

► The Centrality of Strategic Communication in Online Community Management:  Research - Objectives - Strategies - Tactics - Evaluation

 

► Tools of the Trade

 

► Why Good Online Community Managers Matter 

 

 

Read the full article:

http://culturedigitally.org/2012/01/defining-online-community-management/

 

 

(Originally scooped by Giovanni Scrofani - further editing by Eugenio Agnello)


Via Giovanni Scrofani
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The Next Step To Social Networking Is Building Your Own Online Community

The Next Step To Social Networking Is Building Your Own Online Community | Be Community Manager | Scoop.it

Tom Beardshaw, cofounder of NativeHQ, explains how National Theatre Wales created its very own social network.

 

National Theatre Wales (NTW) was born in 2009 when social media was rapidly mainstreaming and a new generation was becoming so familiar with online sharing, discussion, collaborating and creating their own media that it was like a second language.

 

The task facing NTW, and other arts organisations on the verge of this social media wave, was to harness that enthusiasm for social sharing, and to make sure the new generation of arts, culture and heritage professionals were properly and actively engaged.

 

So with a vision for nurturing an open, participatory creative community in Wales, NTW asked our social media company NativeHQ to build a public online networking space using Ning's social network platform and help the organisation use it effectively to build an engaged community with a culture of sharing and discussing NTW's work and their own.

 

read more:

http://www.guardian.co.uk/culture-professionals-network/culture-professionals-blog/2012/jan/18/social-network-arts-wales-theatre?newsfeed=true

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Guida al Social Media Scheduling per le Pmi - PMI.it

Guida al Social Media Scheduling per le Pmi - PMI.it | Be Community Manager | Scoop.it

Guida all'attività di Community manager in azienda: quando, come e perché creare dialogo e coinvolgimento sui social media.

 

I Social Media hanno assunto dimensioni imponenti e rappresentano una industry di tutto rispetto, anche per le piccole e medie imprese italiane.

 

Utilizzabili consapevolmente per generare valore attraverso il coinvolgimento e la costruzione di una relazione efficace all’interno dell’ecosistema aziendale s’impone una riflessione su modalità e frequenza con cui questi strumenti vadano effettivamente impiegati.

 

Il confine tra suscitare interesse e disturbare o invadere è molto labile…

 

Da una corretta Social Media Strategy e da una puntuale pianificazione delle attività nasce l’efficacia di una campagna condotta sui canali sociali.

 

► Aggiornamenti


Il primo buon motivo per utilizzare i Social Media è che sono in grado di ampliare le connessioni e generare nuove opportunità di business, attraverso la scoperta di nuovi mercati, talenti e contatti.

 

Tuttavia, per mantenere vive queste interazioni bisogna aggiornare i profili social in maniera costante, con un costante presidio dei canali che faccia trasparire l’investimento di tempo e risorse da parte dell’azienda.

 

Una volta avviato il dialogo, non è più possibile arrestare i canali o chiudere gli spazi: con i Social Media non è possibile spegnere un interruttore o prendersi una pausa; il lavoro del community manager di questi spazi deve essere portato avanti tutti i giorni con costanza, anche fuori orario lavorativo perché i consumatori e i nostri clienti quando ricercano un contatto lo fanno a qualunque ora e senza vincoli precisi.

 

Un presidio costante non significa rispondere in real time a qualunque tipo di segnalazione o commento, ma significa tracciare e rispondere in tempi “normali” (non più di una giornata).

 

In caso contrario daremo l’impressione che il nostro ruolo sui Social Media sia solo quello di semplice rilancio delle nostre iniziative o prodotti.

 

► Continua a leggere e lascia la tua mail in fondo all'articolo per scaricare il pdf gratuito:

http://www.pmi.it/impresa/pubblicita-e-marketing/articolo/50444/guida-al-social-media-scheduling-per-le-pmi.html

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Nuove Professioni del WEB dentro la Pubblica Ammnistrazione

Nuove Professioni del WEB dentro la Pubblica Ammnistrazione | Be Community Manager | Scoop.it

Dopo l’intervista della settimana scorsa, in cui presentava la sua idea al contest “la tua idea per una pa migliore”, abbiamo chiesto a Francesca Sensini, Web Content Editor al Comune di Città di Castello, di approfondire la sua riflessione con un articolo un po’ più ampio.

 

Il contributo mostra come la legge italiana sulla comunicazione pubblica sia rimasta sostanzialmente immutata negli ultimi 11 anni, non riconoscendo in alcun modo la trasformazione introdotta con l’avvento delle nuove tecnologie.

 

Lo proponiamo certi che potrà essere uno spunto interessante per una proficua discussione.

 

Entrare nel mondo digitale per la PA è stato un processo lungo e, di certo, non privo di ostacoli e problemi.

 

Prima la formazione digitale dei dipendenti, che ha occupato molto tempo poi, se da una parte le norme e i decreti obbligavano gli enti a digitalizzarsi, dall'altra con fatica si riuscivano spesso a trovare uomini e sopratutto mezzi per operare una vera e propria evangelizzazione digitale.


Un percorso nato molti anni fa quando la parola trasparenza entrò di diritto tra i commi di una legge e rinnovato negli anni: dal CAD fino all'albo pretorio online, dalla legge Stanca alle linee guida per i siti web, passando per il piano di E-gov.


Un percorso lungo, ma che ha lasciato sempre libertà di azione da parte degli enti, sopratutto quelli locali. Le norme e i decreti, in realtà, non hanno mai puntato moltissimo sulla sanzionabilità come leva (oggettivamente sempre efficace per la PA) per la mancata attuazione degli steps digitali.

 

Nell'articolo vengono descritte le competenze di alcune figure chiave che si stanno delineando sul web e che diventano necessarie per un progetto web efficace anche nelle PA, e sono:

 

► Web content Manager

 

► Community Manager

 

► Digital Strategic Planner

 

► Digital Journalist 

 

► Data Manager.

 

Continua a Leggere:

http://saperi.forumpa.it/story/64549/nuove-professioni-del-web-dentro-la-pa

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Day In The Life Of A Community Manager, Pt. 1

Day In The Life Of A Community Manager, Pt. 1 | Be Community Manager | Scoop.it

I'm currently sitting at my Conduit trade show booth (as you can see), waiting for the next round of conference attendees. For a while now I've been thinking about writing a "day in the life" serie...

 

► Review Development Schedule.

 

► Help people Set Up Online Working

Groups.

 

► Community Outreach and Training.

 

► Develop Content.

 

► Moderate/Clean Up Recent Posts.

 

► More Content.

 

► Tracking and Reporting.

 

► Game Strategy.

 

► Sharpen the Saw.

 

► Hone engagement strategy.

 

► Review marketing plan.

 

foto credit: http://www.colleverdehotel.it/

 

I Recommend this post. Read more: http://benfowlerworks.com/2011/12/03/day-in-the-life-of-a-community-manager-pt-1/

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Exemples Pratiques Pour Animer Votre Page Facebook

Exemples Pratiques Pour Animer Votre Page Facebook | Be Community Manager | Scoop.it

Bonjour, je suis votre animateur Facebook!


Avant de déterminer le contenu à diffuser, il est important de se demander qui agira à titre d’animateur de réseaux sociaux (lire aussi: Quand les gestionnaires de la destination prennent le virage Web).

 

L’importance de son rôle pour l’image de votre entreprise ne doit pas être prise à la légère, car une fois en ligne, le contenu qu’il publiera pourrait bien voyager à la vitesse grand V.

 

Voici quelques qualités recherchées chez un animateur de réseaux sociaux:

 

- écrire de façon impeccable;


- savoir adapter le style selon la ligne éditoriale convenue;


- posséder un bon sens de l’organisation dans la planification des publications;


- faire preuve de rigueur quant au rythme des échanges avec les fans;


- connaître les valeurs de l’entreprise et la stratégie qui justifie sa présence sur Facebook.

 

Read More: http://veilletourisme.ca/2011/11/07/exemples-pratiques-pour-animer-votre-page-facebook-2/?tagged=

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Rescooped by Eugenio Agnello from Internet Marketing Strategy 2.0
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Social Media Marketing Dashboard: MarketMeSuite

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MarketMeSuite is a new social media marketing tool that facilitates "listening" to your specific tribes, and to share, post, manage and schedule your content post and tweets across multiple social networks and identities.  

 

The service is free.

Key features include:

 

- Update Twitter, Facebook and other SNs

 

- Scheduled Facebook Updates


- Keep persistent searches for topics


- Manage multiple Twitter and Facebook Accounts


- Scheduling


-Geo Target your Twitter Campaigns


-Allow multiple users to login


-Daily email on your mentions of the day


-Ping.fm integration


-Klout integration

 

Find out more or sign-up: http://marketmesuite.com/ 


Via Robin Good
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In Good Standing: Corporations With the Best Reputations

In Good Standing: Corporations With the Best Reputations | Be Community Manager | Scoop.it


Despite bitter lawsuits and a slumping economy, Americans are slowly regaining trust in big brands.


The 2011 Harris Interactive Reputation Quotient Study measured the perception of corporate reputations based on factors varying from social responsibility to workplace environment, and discovered that there are select few names that successfully understand true needs and desires – from the inside out.


Read More: http://bit.ly/rr1MOW


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[infografía] El horario de un Community Manager

[infografía] El horario de un Community Manager | Be Community Manager | Scoop.it

Uno de los grandes mitos del Community Manager es con respecto al horario de trabajo.


Via AnnaGenis
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Anonymity Online: Good or Bad? [from TedTalk]

Anonymity Online: Good or Bad? [from TedTalk] | Be Community Manager | Scoop.it

Christopher Poole of 4chan.com advocates for anonymity online. According to Mathew Ingram of GigaOm, Poole gave a recent Ted talk where he argued that “anonymity has very real benefits online, and that we would be wise to consider those before we switch to exclusively ‘real name’ policies.”


He claims that allowing pseudonyms opens the door for more open discourse and protects the identity of those who may be vulnerable to physical harm.


The benefits of anonymity that Christopher Poole or Mathew Ingram posit are more for the exception rather than the norm. Those benefits just don’t apply to most online communities. I’ll provide a couple reasons why.


For one, anonymity for the sake of open discourse is a slippery slope. The flavor of dialogue in these types of communities can easily bend towards meaningless flaming and social impropriety (check out the often salacious commentary on 4chan, Reddit, and Youtube).


Two, most online community discussions aren’t about highly sensitive or personal topics where identity protection would be necessary to prevent someone from being stalked or physically harmed.


Read More: http://bit.ly/tGZSK3

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