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Gli eventi ci superano. A volte ci affiancano. Oggi ci sono stati i funerali di stato per il sindacalista siciliano Placido Rizzotto, ucciso nel 1948 a soli 34 anni. Ucciso e fatto sparire perchè del corpo non rimanesse traccia. Tornato dalla guerra, prima soldato e poi partigiano, viene preso da un gruppo di persone guidate da Luciano Liggio, che sarà uno dei più importanti boss della mafia, ucciso e scaraventato in un fosso. Bisognerà aspettare il 9 marzo 2012, 64 anni dopo, perchè l’analisi del DNA dimostri che alcuni resti ritrovati in una grotta a Rocca Busambra sono proprio quelli del sindacalista assassinato. Sulla vicenda c’è un interessante film di Pasquale Scimeca, datato 2000, con Marcello Mazzarella nei panni del protagonista. Interessante e nulla più. Qui non è il film in se stesso a essere mancante, ma proprio l’idea generale di un film sulla mafia o sulla criminalità organizzata in Italia. Forse perchè non basta o non basta più, perchè la storia e le storie di mafia non riguardano solamente il Sud, non riguardano solamente il crimine, non riguardano solamente l’economia. Basta un’estetica della mafia? Leggi tutto: http://goo.gl/6kir5
Non più di una settimana fa, parlavo con alcuni amici di come -a mio avviso- genericamente l’atteggiamento degli utenti dei social network sia cambiato radicalmente negli ultimi mesi. http://goo.gl/Og7SR
Marco Camisani Calzolari 42 anni, e da 15 si occupa di Internet, come studioso dei fenomeni di comunicazione, scrittore, imprenditore e professore a contratto... http://goo.gl/V8KDb
Il mercato globalizzato è entrato a gamba tesa anche nella compravendita di follower su Twitter. Noi consumatori siamo bombardati da offerte che arrivano da tutte le parti del mondo ma non sempre ciò che ci viene promesso viene mantenuto. http://goo.gl/AtzbR
Titolo spiazzante in pieno stile "Giorgio", lo so. Per essere chiaro e non lasciare niente in sospeso devo rinunciare all'essere conciso (visto che già scrivo raramente qui, spero me lo perdonerete). Perchè il quadro vi sia chiaro, devo partire...... http://goo.gl/O1DOI
Bene, noto con piacere che anche quest'oggi, come ogni giorno, Repubblica.it ha pubblicato l'ennesima galleria fotografica dedicata al discinto "autoscatto" della twitstar di turno... E' confortante e, in qualche modo perverso, ... http://goo.gl/kiFCm
Diciamolo una volta per tutte: la storia dell'antipolitica è una bufala bella e buona. Una bufala semantica, una bufala linguistica, una bufala lessicale. La storia dell'antipolitica, ecco, rientra in quella fattispecie di reato definita "falso ideologico". Quella che ormai da tempo stanno provando a venderci come "antipolitica", infatti, è politica nel senso più stretto del termine: partecipazione attiva della popolazione alla vita della polis. Basti chiedere a gente come Platone (Repubblica) o Aristotele (Etica Nicomachea): non proprio due sprovveduti, no? Leggi tutto: http://goo.gl/CQQJk
Illustri Manager Digitali, questo fine settimana il tema di tendenza più interessante che è emerso è stato il dibattito generato dall’acquisizione da parte di Facebook di Glancee. Glancee è un’applicazione per smartphone, ideata da tale Andrea Vaccari, che, incrociando informazioni provenienti da svariati social network, consente di scoprire se nelle nostre vicinanze è presente qualche nostra conoscenza, rendendoci edotti anche di cosa sta facendo. Insomma una sorta di evoluto aggregatore delle varie funzionalità da braccialetto elettronico autoimposto, che caratterizzano le funzionalità dei social network più orientate al Panopticon. Non bisogna essere analisti finanziari per comprendere che Facebook alle soglie della propria quotazione in borsa, sta cercando di rinforzare il proprio settore meno presidiato: quello delle applicazioni mobili. Gli utenti accedono a Facebook parecchio da desktop, ma l’evoluzione verso il mobile è praticamente obbligata. Pertanto Glancee, nel suo piccolo, rientra nella medesima strategia di acquisizioni di Instagram. Cosa rende tanto speciale quindi l’acquisizione di Glancee? Il fatto che è “una start up italiana di cervelli in fuga”. Leggi tutto: http://goo.gl/egFAH
Pochi giorni fa direttamente dal blog di Twitter leggiamo che è in corso il redisign della sezione #Scopri. Twitter divide la navigazione del suo sito in tre grandi macro aree: Home, dove possiamo leggere il flusso di tweet delle persone che seguiamo, @Connetti che raccoglie tutti i tweet che sono rivolti direttamente a noi e infine #Scopri che principalmente ci offre uno spunto delle news importanti di cui gli utenti stanno twittando. Leggi tutto: http://goo.gl/tXeLu
Illustri Manager del Digitale il Primo Maggio come è tradizione in Italia si è tenuta quella grande kermesse della musica pseudo-alternativa italiana che è il Concertone. Su twitter la diretta, come sempre accade con eventi musicali tipo Sanremo, è stata massiva e all’insegna del commento agrodolce e spesso sferzante. Sotto l’etichetta #Concertone si sono prodotti una quantità di commenti nella stragrande maggioranza negativi sull’evento: le penose cover dei successi stranieri, le stecche continue, un Fancesco Pannofino non all’altezza, i cloni trash di Amy Winehouse, gli Afterhours che non riescono a cantare i propri brani in favore del karaoke, vecchie glorie pronte per l’Isola dei Famosi piuttosto che per il palco, giovani star dei talent show appena nate e già dimenticate, neppure la parvenza di qualcosa possa essere associato al rock… Solo Caparezza in questa desolazione strappa (come sempre) qualche messaggio entusiasta. Read full article http://goo.gl/ppmZo
Cinguettii e Temi di Tendenza
Al via Cinguettii, la nuova rubrica dedicata ai trends che monopolizzano la comunicazione “Social” con un occhio di riguardo a Twitter. Read full story: http://goo.gl/EJg5L
Non per ultimi, ma anche in blaggando (dove il fashion meets here, è presente nel nostro calim), intendiamo dare spazio al tema in oggetto del titolo. La blogosfera variopinta, racchiude dentro se blogger, giornalisti, scrittori ed altri soggetti atti, a riempire di contenuti il mondo di internet. Per entrare nello specifico, il caso di Chiara Ferragni sull’articolo di Repubblica, ha prodotto tanto di quel materiale che neppure il più infognato di blog, riesce oramai ad avere un opinione obbietiva sull’accaduto. Read full article http://goo.gl/6UYAg
Una delle figure più chiacchierate di questo primo quarto del ’12 è sicuramente Chiara Ferragni. Qualche settimana fa si gridò allo scandalo a seguito di una serie di articoli che, marcando l’assenza della popolare blogger ad un evento di public relation organizzato da un noto brand italiano, l’accusavano di chiedere compensi salatissimi per “presenziare” a determinati tipi di eventi. Read full article http://goo.gl/DYmXc
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#gilda35 #lab Ecco come Mario Adinolfi scala le classifiche di popolrità del famoso social network. http://goo.gl/Ih9HA
Ho appena scoperto di essere una “immigrata digitale” in quanto persona nata prima dell’avvento di piccì, telefonini,internet, emmepitre e altre …Continua a leggere »... http://goo.gl/vHp6o
Se sei un uomo non puoi non conoscere Denise Milani e se sei una donna non puoi comunque non notarla: trattasi di una delle più belle donne del pianeta, a mio... http://goo.gl/6kO9M
Illustri Manager Digitali, la scorsa settimana è imperversato in ogni declinazione possibile il tema di tendenza riguardante la nomina di Lucia Annunziata a direttore dell’Huffington Post a partire dal mese di settembre prossimo venturo. Appena il Gruppo Editoriale L’Espresso, all’interno del quale si inserirà la versione italiana dell’Huffington Post, ne ha dato la notizia, sono esplosi su Twitter una quantità di commenti non proprio entusiasti sulla scelta. D'altronde la Comunità Italiana di Twitter attendeva con ansia questa nomina, elaborando teorie degne di quelle dei vaticanologi quando si attende la fumata bianca. Si erano avanzati nei mesi vari nomi, fondamentalmente tutti riassumibili con la seguente figura professionale: Top Blogger, col tesserino da giornalista, quaranta cinquantenne, esperto in tematiche geek. Peraltro conoscendo bene la versione americana dell’Huffington Post di fronte alla rosa dei papabili non facevo che chiedermi: ma cosa accidenti c’entra sto tizio con la creatura di Arianna Huffington? Leggi tutto: http://goo.gl/ujE62
Ultimamente, in un thread su Facebook dove si discuteva dell'utilità dell'ennesimo blog post dedicato al caso Volunia (#epic fail sin dall'evento di lancio), mi è capitato di leggere il commento seguente: Vuoi traffico? Scrivi quello che la gente vuole leggere." Anonymous LEGGI TUTTO: http://goo.gl/BWhvF
Diritto alla privacy, contratti e compagnie telefoniche. Da qualche giorno a casa mia squilla il telefono, numero: 0044. Un paio di volte non abbiamo risposto, una volta ha risposto mia moglie dicendo che non era interessata e stasera ho risposto io. La prima cosa che mi hanno chiesto era se ero il sig. Mares, quindi sapevano numero e nome!!! A parte il fatto che chi ha scritto lo script deve essere poderosamente in*ulato (nel senso professional-formativo del termine) perché non si presenta, quando ho risposto ho chiesto due cose: - Chi siete? – Perché avete il mio numero? Leggi tutto: http://goo.gl/liRHR
Da oggi anche chi non è iscritto a Twitter può “capire” cosa passa dai cinguettii con le tendenze e i temi che si sussurrano ogni giorno. Sul portale di ICT professionale www.datamanager.it è stata lanciata una nuova rubrica “Cinguettii” curata dal fondatore del movimento dadaista Gilda35 Giovanni Scrofani e dedicata ai trends maggiormente trattati dalle comunità online. “In questo nuovo spazio – afferma Scrofani nel post di presentazione – mi dedicherò soprattutto ad una sorta di piccola rassegna stampa dei temi di tendenza di Twitter che più mi colpiscono“. E’ possibile infatti sapere nella sezione #scopri del social network i termini maggiormente trattati su Twitter per area geografica. Per sapere un po’ “come va il mondo” e giocarci un po’ su. Questo uno dei post della nuova rubrica dedicato al concertone del primo maggio http://www.datamanager.it/news/concertone/lo-sconcertone-del-concertone
Facebook non permette alcuni commenti per prevenire lo spam e lo segnala con un messaggio che appare mentre si prova a postare il commento: “This comment seems irrelevant or inappropriate and can’t be posted. To avoid having comments blocked, please make sure they contribute to the post in a positive way.” No, non è sentiment analysis sui commenti che lasciamo in giro per le bacheche o i post di Facebook. No, non c’è un omino pronto a censurarci a seconda di quello che scriviamo. E’ semplicemente un complesso algoritmo che Facebook usa e che si attiva in determinate occorrenze. E’ successo a Robert Scoble , postando un commento su un Facebook post di Max Woolf . (via ) Gli è apparso questo messaggio... Leggi tutto: http://goo.gl/q4Tqx
Giovanni Scrofani è stato nominato membro del Comitato Scientifico dell’Associazione Nord-est Digitale. Giovanni Scrofani (Sito personale/Blog – Facebook – Twitter – Linkedin), nato nel 1974 sviluppa da subito una contraddittoria passione per le cultura digitale e la cultura umanistica, che porterà avanti per tutta la sua vita. Dal 1995 in Italia sbarca in pianta stabile internet. Inizia a frequentare le prime Comunità Online, maturando una vasta conoscenza delle tematiche inerenti hacking, hacktivismo, Cultura Digitale… Vive in modo appassionato la stagione del web 1.0, che rimarrà un momento di presa di coscienza fondamentale sulle tematiche sociali, antropologiche e politiche. Read full article http://goo.gl/SgPC5
Ad aprire le danze è stato Fiorello che, di punto in bianco, ha deciso di cancellare il suo account dal sito di microblogging. A seguirlo a ruota in questi giorni anche l'amico Rudy Zerbi che, reduce dal successo di Italia's got talent e di Amici 11, è stato bersagliato da @odiorudyzerbi, al momento sospeso dalla piattaforma. Sarebbero proprio i troll, utenti che creano falsi profili allo scopo di disturbare con provocazioni, insulti e minacce Read full story http://goo.gl/UXmBD
Tre citazioni in un giorno per un tema logoro, chi è il blogger e perchè tutti parlano male di lui? 1) La prima la riprendo dal mio post di ieri , l’evento di oggi è stata la presentazione a Perugia della nuova piattaforma di verifica dei fatti, Fact Checking 2) La seconda, legata sempre all’evento perugino, chiama in causa il ministro della Giustizia, Paola Severino, per un suo discusso intervento riportato dal Post. 3) terzo, ma non ultimo, un Non-post di Giovanni Scrofani che analizza e dematerializza il caso di Chiara Ferragni, la non -blogger fashion attaccata giorni fa dalla comunità tanto dei blogger quanto dei giornalisti.Il filo che unisce i tre argomenti è uno solo ed è vecchio quanto è vecchia la figura del blogger oggi e del ciclostilatore in proprio un tempo più lontano. Read full article http://goo.gl/G0QEK
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