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I siti web dinamici e interattivi sono utili sono per le aziende B2C? Cosa ne pensano le aziende B2B? Non hanno bisogno di dare informazioni, raccontarsi, conquistare il potenziale cliente?
Abbiamo accolto con entusiasmo l'invito a partecipare: l'idea di parlare di Social Network con i primi nativi digitali di quest'epoca ci ha stuzzicato fin da subito.
All’atto pratico s’innesca una sorta di grande analisi di posizionamento in termini di personal branding dove ogni persona esprime un giudizio per quanto percepisce sia competente od esperto un suo contatto in merito ad alcune tematiche.
Dal momento che un’azienda ha scelto di essere presente sui social, ed in particolare su più piattaforme, occorre fare alcune riflessioni su come gestire la propria presenza.
La proliferazione di nuovi canali di comunicazione ha frammentato il flusso di conversazioni, oscurato il contenuto. Ma la quantità di conversazione non può sostituire la qualità
Da tempo abbiamo ormai metabolizzato il fatto che esserci in rete non basti, la presenza sul web non è parte degli aspetti operativi della nostra strategia ma è più che mai parte fondante della strategia stessa.
Giovani, carini e disoccupati, quasi 20 anni dopo. Valori, desideri, e progetti di vita dei giovani, e la loro aspettativa di poterli realizzare.
Che Facebook fosse una costante nella vita di molte persone e soprattutto alla base di molti rapporti interpersonali è dato per assodato, MA ha veramente sostituito gli occhi diventando lo specchio dell’anima?
Umbria chiama FrogMarketing risponde. Il progetto Lab 2.0 piace, stimola, innova e da valore e l’Umbria non sta a guardare aggiungendosi all’elenco delle regioni toccate da questa esperienza.
Come gestire l'overload informativo senza diventare obesi di informazioni? Quali criteri adottare per selezionare le fonti d'aggiornamento?
Due news su foto e social network, verso la convergenza delle funzionalità: ne resterà solo uno?
Sono d'accordo che il contenuto in un modo o nell'altro sia l'ingrediente fondamentale per comunicare il nostro messaggio ai clienti e al pubblico.
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Il cambiamento di un'infrastruttura importante come quella informatica all'interno dell'organizzazione aziendale spaventa, è bene pertanto capire bene come funziona, quali vantaggi ha e gli scenari di sviluppo di questa nuova tecnologia.
FrogMarketing Playground è sbarcato all'università di Padova. Curiosità, capacità di mettersi in gioco e intraprendenza hanno caratterizzato questa nuova esperienza.
Perché aggiornare lo stato di LinkedIn? E’ un ottimo modo per comunicare con la rete di contatti che con il tempo ci siamo costruiti, con una certa frequenza.
Via Stefano Principato, Andrea Solimene
22 gennaio 1984. Dal Tampa Stadium di Tampa va in scena il XVIII Super Bowl. Durante il terzo quarto passò per la prima e ultima volta 1984, lo spot pubblicitario che segnò l'inizio della storia di Apple.
È importante stabilire fin da subito le norme di comportamento nei social network, ovvero la social media policy, un documento per la gestione dei social media.
Perché aggiornare lo stato di LinkedIn? E’ un ottimo modo per comunicare con la rete di contatti che con il tempo ci siamo costruiti, con una certa frequenza.
Nell’ultima campagna elettorale abbiamo visto l'ingresso dei nostri politici nel mondo dei social, ma dobbiamo guardare all'America per vedere case history vincenti
Perché aggiornare lo stato di LinkedIn? E’ un ottimo modo per comunicare con la rete di contatti che con il tempo ci siamo costruiti, con una certa frequenza.
A dirlo l’edizione 2012 dei Lundquist Social Media Awards, l’analisi che ogni anno mappa la presenza delle 100 maggiori società italiane sulle principali piattaforme di condivisione di contenuti prettamente visuali.
Via Gianluigi Spagnoli, Carlo Mazzocco
Basta, per avere successo, esportare un modello locale da una comunità all'altra senza un minimo di adattamento?
Colpire il giusto target attraverso l’invio di milioni di mail può non avere il successo desiderato: non è il numero che fa la differenza ma il modo in cui viene gestito l’invio.
Le piccole e medie imprese possono avere un ritorno da una presenza strutturata sui social network? Crediamo di sì: ecco qualche consiglio!
Via Carlo Mazzocco
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