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What You Need to Know about Crowd Supply, the New Crowdfunding Platform for Product Designers - Core77

What You Need to Know about Crowd Supply, the New Crowdfunding Platform for Product Designers - Core77 | Ecosistema XXI | Scoop.it
Industrial Design content and community site - articles, discussions, interviews and resources.

 

Crowd Supply is Kickstarter for product designers. That's an overly simplistic description and a disservice to what Crowd Supply has accomplished at launch, but it's the best way to explain what it is. When you dig past the surface, into what a crowdfunding site developed specifically for product designers could mean, the differences become exciting.

 

The site launched this morning with nine projects and three read-to-ship products, ranging the gamut from an iPhone case with a built-in hand crank charger to a cyclocross bike to a dog collar with a built-in leash that I am admittedly thinking of Backing for my own dog.

 

About two weeks ago, I spoke via Skype with Crowd Supply's CEO, Lou Doctor. He was coming from Crowd Supply's headquarters in Portland and had the familiar look of someone under the gun getting ready to launch a product—happy and sleep deprived. Doctor, like the five other employees at Crowd Supply , comes with a background in engineering that has veered into business, entrepreneurship and running project teams.

 

I came away from our discussion thinking that Doctor and his team have smartly thought through the experience of running a crowdfunded product design project while simultaneously creating a better experience for Backers.

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Digital Social and Business Ecosystems in the XXIth century [formerly Ecosistema 2.0]
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AD Veneto | Agenda Digitale del Veneto | Regione Veneto

Una giornata di discussione, presentazione, animazione e ascolto sui temi della crescita digitale in Veneto

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Italiani di Frontiera | Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour 2015 di aprile: il programma

Italiani di Frontiera | Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour 2015 di aprile: il programma | Ecosistema XXI | Scoop.it
Italiani di Frontiera e i Tour a Silicon Valley

IdF, come è ormai chiamato, è un percorso creativo in costante divenire, che fra storie di ieri e incontri con protagonisti di oggi, indaga su talento e spirito d’impresa degli italiani, svela le radici culturali della culla mondiale dell’innovazione ma fornisce pure preziose chiavi d’interpretazione per individuare potenzialità e ostacoli da rimuovere, e valorizzare in patria queste doti. Italiani di Frontiera è di scena da anni con successo in conferenze multimediali e seminari in Italia e all’estero, in grandi eventi e con importanti partner istituzionali e imprenditoriali. Per questo, partecipare all’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour è un’occasione unica per vivere in prima persona quest’esperienza:

- Entrare a far parte in modo stabile di un network d’eccellenza

- Stabilire contatti, preziosi per la propria attività, con chi si incontra in California e con gli altri professionisti che hanno partecipato ai viaggi

- Trovare ispirazione e nuovi modelli di riferimento per intraprendere percorsi innovativi nella propria crescita professionale

- Diventare testimonial di un’esperienza innovativa che al ritorno può contagiare positivamente colleghi e ambienti di lavoro.

Le precedenti edizioni del Tour sono state organizzate in collaborazione con Assolombarda, AIB, Unindustria Forlì-Cesena, Confindustria Belluno Dolomiti, Confindustria Brindisi e Consorzio Brescia Export.
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Le imprese venete scommettono sull’innovazione per la ripresa

Le imprese venete scommettono sull’innovazione per la ripresa | Ecosistema XXI | Scoop.it

Il 31% delle imprese venete dichiara di voler puntare nel 2015 sull’innovazione del processo del produttivo, il 29% sul miglioramento dell’organizzazione aziendale, il 16% intende innovare completamente il proprio modello di business. Sono le indicazioni che emergono dall’indagine promossa dal Salone d’Impresa a fine dicembre 2014 su 10mila realtà di diverse dimensioni: «Emerge chiaramente la nuova e forte voglia di innovare delle imprese venete», spiega Ferdinando Azzariti, presidente di Salone d’Impresa.


Un’innovazione “multipla”, perché coinvolge contemporaneamente diversi livelli, ma con una prevalente attenzione alla creazione di nuovi prodotti: «L’innovazione organizzativa e del modello di business sono ancora elementi nuovi, tuttavia stanno crescendo molto nell’attenzione delle aziende regionali», commenta. E sono le aziende che esportano - sia sui mercati europei che su quelli mondiali - quelle in prima fila: «Il nuovo Nordest c’è già - sentenzia Azzariti - ed è quello fatto dalle imprese aperte: all’internazionalizzazione, ma anche alla ricerca in sinergia con l’Università, all’innovazione, con modelli manageriali nuovi caratterizzati da meno dirigismo e più collaborazione, strumenti di responsabilizzazione e coinvolgimento». ...

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It's the Culture, Bro: Why Women Leave Tech

It's the Culture, Bro: Why Women Leave Tech | Ecosistema XXI | Scoop.it

Why do women leave tech jobs? There's been lots of pontificating about this, but Kieran Snyder, who's held senior leadership positions at Microsoft and Amazon, and is CEO and co-founder at text analysis startup Textio, decided that getting the answer to this question shouldn't really be that hard.

She'd just ask women who had once worked in tech, but no longer did, why they left. And she'd ask lots of them. Snyder put out a call on social media, saying she wanted to women who were formerly in the tech industry. Via email, telephone and face-to-face conversations, she interviewed 716 women who had worked at 654 companies in 43 states. On average, they'd each worked in tech for seven years.

The answer: It's the culture, bro. [...]

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Cult Venezie

Cult Venezie | Ecosistema XXI | Scoop.it

CULT è il nuovo Salone Europeo della Cultura delle Venezie. In esso, nei prossimi anni, troveranno sede una rete di iniziative che esprimono il progetto che Venezia e il Nordest stanno costruendo per fare di questo territorio un’area metropolitana vocata alla creatività ed all’innovazione, incrocio europeo e mondiale di tutti i nuovi riferimenti in campo culturale e imprenditoriale che mettono al centro la cultura come fattore di sviluppo.

Il Salone intende esprimere un progetto che valorizza la cultura italiana ed europea, costruendo reti e relazioni tra le culture, le nuove forme nelle quali si esprimono e influenzano gli stili di vita e la produzione di beni e servizi. Il Salone Europeo della Cultura si candida quindi a valorizzare in chiave innovativa il patrimonio culturale e artistico ereditato dal passato, usando i nuovi linguaggi e i nuovi strumenti con i quali si esprime l’era digitale, e altresì dando forma ed espressione a nuovi luoghi e modalità di racconto del contemporaneo; in primo luogo ai linguaggi con cui si esprime l’antica e radicata cultura del fare che a Venezia e nel Nordest ha trovato un proficuo rapporto con l’industria creativa.

La quarta edizione di CulT Venezie-Salone Europeo della Cultura si intitolerà Cultura 3D Design-Printing-Manufacturing e si svolgerà dal 21 al 23 novembre 2014 al Terminal San Basilio di Venezia.

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Il fondatore di Etsy: «Le stampanti 3D come i computer negli anni '70»

Il fondatore di Etsy: «Le stampanti 3D come i computer negli anni '70» | Ecosistema XXI | Scoop.it

Se sei un maker vendi su Etsy. Etsy.com è il più grande e importante marketplace per la vendita di prodotti fatti a mano al mondo. Nato nel 2005, in quattro anni diventa un business profittevole. Nel 2013, il sito ha chiuso l’anno con 1 miliardo di dollari di fatturato e 1 milione di utenti attivi. Il revenue deriva per la maggior parte da una percentuale - il 3,5% - trattenuta su ogni transazione e da un abbonamento di 0,20 centesimi di dollaro ogni 4 mesi di presenza sul marketplace. Jared Tarbell, classe 1977, è il co-fondatore di Etsy.com. Una laurea in Computer Science alla New Mexico State University e una passione per la matematica. Con Jared parliamo di futuro, del ruolo dell’imprenditore oggi e di come la stampa 3D, al pari dei cellulari, entrerà in tutte le case. [...]

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Allerta meteo-idro sui siti delle strutture regionali | Dipartimento Protezione Civile

Allerta meteo-idro sui siti delle strutture regionali | Dipartimento Protezione Civile | Ecosistema XXI | Scoop.it

Pubblichiamo una tabella che raccoglie i link ai siti delle diverse strutture di Regioni e Province Autonome che si occupano di previsione e allertamento. In questi siti sono pubblicati informazioni e documenti relativi alle previsioni meteo, di criticità e alle allerte. A seconda della diversa organizzazione dei sistemi regionali e delle province autonome, sarete reindirizzati a siti differenti o a un unico sito. Alcune celle della tabella sono vuote perchè su alcuni siti regionali al momento non è prevista la pubblicazione di questo tipo di informazioni.

La sezione è in costruzione in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome.

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Tre ventenni che portano le aziende nei «social» di tutto il mondo

Tre ventenni che portano le aziende nei «social» di tutto il mondo | Ecosistema XXI | Scoop.it
Trascorrono giornate intere incollati (per lavoro) ai social network, nel moderno ufficio da 200 metri quadri al secondo piano di una fornace restaurata. E si sono circondati di giovani creativi da ogni angolo del globo, richiamati dalla prospettiva di un impiego affascinante. Marco Pezzano (32 anni), Michele Polico (29) e Guido Ghedin (28), i tre partner di «Young Digitals», hanno già vinto la loro sfida: allestire un’agenzia di comunicazione innovativa che dal Veneto gestisca il marketing per le aziende sui social network di tutto il mondo. Nel giro di pochi anni, con la loro originale ricetta, sono riusciti a creare una ventina di posti di lavoro, ad inaugurare una nuova sede e, soprattutto, ad essere contesi da alcuni dei più importanti brand internazionali(parliamo di Coca Cola, Muller, Pinko, etc..). Come base operativa, hanno scelto la Fornace Morandi di Pontevigodarzere, nel Padovano: venerdì sera, al taglio del nastro, c’erano anche gli street artist Joys e Boogie, che hanno decorato le vetrate dell’ufficio sulle note di dj Idga. Il contesto riflette le inclinazioni dei 19 dipendenti: età media 26 anni, provenienze disparate.
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Che Futuro!

Che Futuro! | Ecosistema XXI | Scoop.it

Non è intenzione di questo post sostenere il rischio imminente di disoccupazione tecnologica. Credo occorrano molti dati non facili da ottenere, a meno di essere un ricercatore. Mi interessa piuttosto criticare le posizioni che ridimensionano questo rischio, provando a mostrare come derivino da una non completa conoscenza dei campi implicati, l’intelligenza artificiale e le neuroscienze. Prima obiezione: gli uomini sono creativi Serve creatività per inventare teorie scientifiche ma, a quanto pare, i big data ci potrebbero permettere un domani di trovare correlazioni impreviste nel flusso di dati e spiegarle a posteriori, sempre che una spiegazione ci serva. Se è vero che la statistica è uno strumento fondamentale della scienza, perché dovremmo limitarci a usarlo per dimostrare solo a posteriori la validità di un’ipotesi? Oggi la tecnologia ci consente di invertire il procedimento. Questo pezzo di Chris Anderson lanciò il dibattito, quest’altro pezzo di qualche mese fa mostra invece delle applicazioni concrete dell’uso dei big data in medicina. Potremmo in futuro avere meno bisogno di teorici e più di tecnici da laboratorio? Non è facile da accettare e, mi auguro, non è valido per tutti i domini della conoscenza: ma in ambito scientifico (fisica, biologia) è un rischio reale. [...]

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One of the Best Business Opportunities in the Next Decade

One of the Best Business Opportunities in the Next Decade | Ecosistema XXI | Scoop.it

The real promise of the Internet of Things isn’t simply linking millions of devices together, just like the real innovation of the web wasn’t networking a bunch of computers. Instead, the true and still unrealized potential of IoT is to transform business models; it’s enabling companies to sell products in entirely new and better ways that benefit both the company and the customer. [...]

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Dandelion - The Card Game

Dandelion - The Card Game | Ecosistema XXI | Scoop.it

Dandelion is a card game based on the Universe of Big Data and Semantic Web.

Dandelion – fight for data is a trading card game. The fight is taking place between two opposite parties, competing to dominate the Big Data Universe. The White Masters, enlightened and virtuous, explore this universe to collect, link and diffuse, verified and trustworthy Good Data. The Black Masters, followers of the dark side of Big Data, are instead trying to flood the world in false and deceitful Bad Data. In the game, players (or teams) can choose on each match to affiliate with the light side or with the dark side. [...]

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'Summoning the demon': Artificial intelligence is real threat to humanity, says PayPal founder

'Summoning the demon': Artificial intelligence is real threat to humanity, says PayPal founder | Ecosistema XXI | Scoop.it

Tesla chief executive Elon Musk has described artificial intelligence as a “demon” and the “biggest existential threat there is”, in his latest dramatic statement about technology.

Addressing students at the Massachusetts Institute of Technology, Musk said: “I think we should be very careful about artificial intelligence. If I were to guess like what our biggest existential threat is, it’s probably that.

“With artificial intelligence we are summoning the demon. In all those stories where there’s the guy with the pentagram and the holy water, it’s like yeah he’s sure he can control the demon. Didn’t work out.” [...]

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Vintage e in versione elettrica
Così rinasce il mitico Caballero

Vintage e in versione elettrica  <br/>Così rinasce il mitico Caballero | Ecosistema XXI | Scoop.it
La Fantic Motor, produttrice del cinquantino fuoristrada che ha fatto sognare i ragazzi degli anni Settanta e Ottanta rilevata da Venetwork. Management ex Aprilia, motori elettrici e spinga sul merchandising. Baban: «Un'operazione di re-startup»
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Perché ho scritto il nuovo Cluetrain Manifesto - Pagina99.it

Perché ho scritto il nuovo Cluetrain Manifesto - Pagina99.it | Ecosistema XXI | Scoop.it

[...] Ma io e Doc e non abbiamo scritto il nuovo Cluetrain Manifesto semplicemente per ripetere questi problemi ben noti. Abbiamo innanzitutto voluto portare un po' di speranza a coloro che, come noi, erano e sono ispirati dalla promessa della Rete.
E noi crediamo ci siano due ragioni per sperare.
 
In primo luogo, abbiamo voluto ricordare alla gente gli enormi cambiamenti positivi a cui abbiamo assistito negli ultimi quindici anni che sono troppo spesso dimenticati nella nostra ansia per il futuro. C'è più musica che mai nel mondo. Siamo in grado di ottenere informazioni complete, dettagliate e affidabili da altri clienti sui prodotti che pensiamo di acquistare. Sappiamo molto di più sulle posizioni politiche (e degli scandali) dei candidati. È possibile esplorare ed espandere all'infinito i propri interessi con persone che ne hanno di uguali. È possibile condividere qualsiasi cosa si crea. È possibile conoscere qualsiasi cosa. Si può avere un'idea e renderla reale con una facilità impensabile in passato. La cultura dell'“Internet vissuta” è più sorprendente e piena di speranza di quanto spesso crediamo.
 
La seconda ragione per avere speranza è che la promessa della Rete sembra oggi più lontana perché siamo stati noi a permetterlo. Dunque se la conversazione è intossicata, è giunto il momento per gestirla al meglio sui nostri siti e anche partecipando in maniera più umana alle conversazioni in generale. Se su Facebook siamo a disagio, cerchiamo altri modi per rimanere in connessione. Se pensiamo che il nostro governo sta cercando di controllare la Rete perché ha paura - il che significa che ha paura di noi - possiamo cambiare il nostro governo. Siamo in grado di contribuire di più e condividere più liberamente mettendo sotto una licenza Creative Commons che consente alle persone di utilizzare senza permesso. (Con Doc e abbiamo fatto un passo avanti e pubblicato il nuovo Manifesto senza restrizioni di copyright sul suo riutilizzo).
 
La Rete è cambiata negli ultimi quindici anni. Sì, è vero, ha fallito nella sua promessa di apertura e libertà. Ma rimane quel posto dove possiamo effettuare connessioni senza autorizzazione e dove abbiamo già reinventato insieme la cultura. Oggi, abbiamo solo bisogno di ricordarci cos'è Internet per davvero.

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Winter Fancy Food a San Francisco. Ecco come va il made in Italy negli Usa - Gambero Rosso

Winter Fancy Food a San Francisco. Ecco come va il made in Italy negli Usa - Gambero Rosso | Ecosistema XXI | Scoop.it

IL WINTER FANCY FOOD SHOW
Il Winter Fancy Food Show, che si è appena concluso a San Francisco, quest’anno si è confermato un successo per le aziende italiane presenti sul mercato americano. La fiera del cibo e del vino, che ha registrato 15 mila visitatori e 1500 espositori, rappresenta una vetrina importante per il mondo enogastronomico e ha premiato ancora una volta il made in Italy. Quello dei grandi nomi storici, ormai da tempo entrati in Nord America, e quello delle nuove realtà imprenditoriali che si stanno affacciando ora nel mercato americano. Delle settanta aziende italiane, la metà erano al Fancy Food per la prima volta. “Questo dimostra che non solo c’è stato un ricambio ma che le altre hanno già consolidato la loro presenza”, commenta Pier Paolo Celeste, direttore ICE, l'Istituto per il Commercio Estero, di New York.

UN 2014 DA RICORDARE PER L'EXPORT AGROALIMENTARE
A rappresentare il tricolore del Belpaese, i prodotti che da sempre sono sinonimo di successo: pasta, pane, vino, formaggi, acque minerali. “Anche i dolci da forno stanno crescendo anche se, in questo settore, l’Italia è indietro rispetto a paesi come il Belgio, la Francia e la Germania”, continua Celeste. Aspettando l’Expo 2015, il 2014 è stato un anno da ricordare per l’import dagli Stati Uniti.

Lo confermano i dati dell’ICE relativi al periodo gennaio 2014-novembre 2014: il settore agroalimentare ha riportato un aumento del 7 per cento rispetto allo scorso anno chiudendo il bilancio import a quota 4 miliardi. A registrare un grande successo, le bollicine italiane, che gli americani stanno imparando ad apprezzare e ad amare. Quel +32 per cento sul vino prosecco rappresenta la crescita di una tradizione che migliora sempre di più e che conquista un mercato aperto, curioso e amante del Made in Italy. Ora l’attesa è tutta sul trattato TTIP sugli investimenti che dovrebbe, si spera, perfezionarsi entro il 2016 e che avvantaggerebbe le imprese italiane perché mira ad abbattere le tariffe doganali, ridurre barriere tariffarie e la certificazione doppia.

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Publishing is no longer a job or an industry — it’s a button

Publishing is no longer a job or an industry — it’s a button | Ecosistema XXI | Scoop.it

As he has shown with books like “Here Comes Everybody” and his ideas about how the “cognitive surplus” has created a crowdsourcing explosion, Clay Shirky has a way of putting his finger on trends in media — disruptions that we are all experiencing, but sometimes fail to properly appreciate. In a recent interview, he described one of those trends when it comes to publishing: namely, the fact that publishing itself is no longer a job, “it’s a button.” By that he means that the sheer act of publishing something is so simple now that it doesn’t even qualify as a job or a task that requires an entire industry. So what are publishers supposed to do now? [...]

Gino Tocchetti's insight:

"Se dobbiamo scegliere tra due diverse strategie aziendali che puntano entrambe a fare soldi, la migliore è quella che offre più accesso." - Clay Shirky

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Redditi: per ogni euro ai più poveri ne vanno 10 ai più ricchi. Così l'Italia ha perso 7 punti di crescita

Redditi: per ogni euro ai più poveri ne vanno 10 ai più ricchi. Così l'Italia ha perso 7 punti di crescita | Ecosistema XXI | Scoop.it
Negli ultimi trent'anni la forbice tra i più ricchi e i più poveri non è mai stata così ampia. Oggi, in Italia, il rapporto tra il reddito medio del 10% più abbiente della popolazione e il 10% più povero è di 10 a 1. Nell'area Ocse è solo leggermente più equilibrato, al livello di 9 volte e mezzo. Negli anni Ottanta, per intendersi, si era a un rapporto di 7 a 1. 

Le cose sono andate peggiorando con la crisi economica, che non ha certo livellato l'andamento. Da una tabella allegata al rapporto Ocse su "Disuguaglianze e crescita", infatti, si vede che nel periodo precrisi (dalla metà degli anni Ottanta al 2007/2008), a fronte di una crescita media del reddito disponibile dello 0,8%, in Italia il 10% più ricco ha registrato un +1,1% e la fetta più povera della popolazione solo un +0,2%. Dopo la crisi, se sul totale della popolazione la perdita annua è stata dell'1,5% del reddito, i più poveri hanno patito un -3,9% e i più ricchi hanno tenuto meglio con un -0,8%.

Questa situazione, denunciata dall'Organizzazione parigina, non è solamente l'evidente fallimento dell'idea di redistribuzione della ricchezza, cioè una diagnosi che pare confermare le tesi annunciate con grande successo di pubblico dall'economista Thomas Piketty. La profonda disuguaglianza di trattamento economico è anche una pesante zavorra alla crescita economica.
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Why the World Needs Anonymous | MIT Technology Review

Why the World Needs Anonymous | MIT Technology Review | Ecosistema XXI | Scoop.it

Anonymity is under attack, and yet the actions of a ragtag band of hackers, activists, and rabble-rousers reveal how important it remains.

“It’s time to end anonymous comments sections,” implored Kevin Wallsten and Melinda Tarsi in the Washington Post this August. In the U.K., a parliamentary committee has even argued for a “cultural shift” against treating pseudonymous comments as trustworthy. This assault is matched by pervasive practices of monitoring and surveillance, channeled through a stunning variety of mechanisms—from CCTV cameras to the constant harvesting of digital data.

But just as anonymity’s value has sunk to a new low in the eyes of some, a protest movement in favor of concealment has appeared. The hacker collective Anonymous is most famous for its controversial crusades against the likes of dictators, corporations, and pseudo-religions like Scientology. But the group is also the embodiment of this new spirit.

Anonymous may strike a reader as unique, but its efforts represent just the latest in experimentation with anonymous speech as a conduit for political expression. Anonymous expression has been foundational to our political culture, characterizing monumental declarations like the Federalist Papers, and the Supreme Court has repeatedly granted anonymous speech First Amendment protection. [...]

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Social media in protezione civile. Le policy nascono dal basso - Attualita' - Attualita' - Protezione Civile, Il Giornale della - Home - Attualita'

Social media in protezione civile. Le policy nascono dal basso - Attualita' - Attualita' - Protezione Civile, Il Giornale della - Home - Attualita' | Ecosistema XXI | Scoop.it
Di protezione civile partecipata si sente parlare in molte occasioni di confronto pubblico a volte però questo concetto, che esprime un pezzo fondamentale del percorso che rende concreta la cultura della resilienza, rischia di slittare in un refrain da convegno. Poi se si osserva con attenzione cosa si muove in questo mondo, si scopre che la protezione civile partecipata sta incominciando a prendere corpo in alcune realtà e su diversi temi. È quello che sta succedendo anche sul tema, imprescindibile, dell'utilizzo dei social media per la comunicazione dell'emergenza e del rischio. Qualche giorno fa a Roma, il Dipartimento della Protezione Civile ha riunito un tavolo di lavoro su questa tematica. Al tavolo sedevano comuni, associazioni, enti di ricerca, università, ricercatori, iniziative (così si sono definiti alcuni dei partecipanti) province, giornalisti, media e aziende. E naturalmente, anche con il ruolo di facilitatore, il Dipartimento. I partecipanti non sono stati calati dall'alto: il Dipartimento ha invitato al tavolo chi aveva preso parte agli appuntamenti precedenti e aveva dichiarato la disponibilità a dare il proprio contributo di ragionamento e di esperienza. Questo processo ci vede impegnati in prima persona. L'obiettivo è costruire dal basso prima una policy condivisa e poi delle linee guida da utilizzare quando si parla di, o forse meglio quando si è, protezione civile sui social media. Un sorta di benchmark che funziona da punto di riferimento. Il percorso di riflessione aperta e condivisa sui SM prese il via con il primo Socialprociv che si tenne il 15 novembre 2013 presso il DPC per proseguire con gli appuntamenti di Lucca nell'aprile 2014 e l'ultima settimana di ottobre a Nuoro, tutti organizzati in collaborazione con il nostro giornale. 
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Una mappa che raccoglie le webcam in città per verificare la situazione (quasi) in tempo reale | Emergenza Alluvione 2014

Una mappa che raccoglie le webcam in città per verificare la situazione (quasi) in tempo reale | Emergenza Alluvione 2014 | Ecosistema XXI | Scoop.it
Sapevate che in diverse zone della città sono posizionate webcam che trasmettono pubblicamente su internet quello che vedono? Non è propriamente una invasione della privacy, ma un mezzo per vedere come è la situazione in diverse zone della città (per le webcam su internet, secondo il Garante della Privacy, basta che non siano identificabili soggetti eventualmente ritratti).

Abbiamo raccolto le webcam disponibili sul sito del Comune e su MobilityPoint (il “portale della mobilità”) e reso disponibile la consultazione su una mappa, che è visualizzabile qui http://opengenova.org/maps/webcam/ (basta cliccare su ogni icona per vedere l’immagine corripondente)

Si notano alcune cose:

quelle del sito del Comune sono evidentemente più nuove e meglio tenute (1024×768 pixel contro 352×288 pixel)
alcune sono offline (ad esempio Via Cadorna)
non sempre sono aggiornate in tempo reale (bisogna stare attenti all’orario segnato sull’immagine!)
Se pur non in tempo reale al 100% la mappa può essere utile per verificare a colpo d’occhio la situazione in una determinata zona della città.
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Ecco le 69 startup selezionate da Italiarestarts Up

Ecco le 69 startup selezionate da Italiarestarts Up | Ecosistema XXI | Scoop.it

Due giorni per far incontrare le startup italiane con investitori internazionali. Due giorni in cui, per la prima volta, saranno le istituzioni a dare l’occasione a chi fa innovazione in Italia di crescere qui, anche se con l’aiuto di capitali esteri. Il 9 e il 10 dicembre Milano circa 30 investitori da tutto il mondo conosceranno il nostro ecosistema grazie Italiarestarts up un evento organizzato dalla segreteria tecnica del ministero dello Sviluppo economico e l’agenzia governativa Ice, che promuove l’internazionalizzazione delle nostre aziende. Alla chiamata hanno risposto centinaia di startup, fanno sapere dal ministero. Di queste 69 sono state selezionate da una commissione nominata per l’evento. [...] 

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Ragazzi innovatori cercano prospettiva

Ragazzi innovatori cercano prospettiva | Ecosistema XXI | Scoop.it
I media in rete modificano il paesaggio mentale. Immergono chi li abita in un’infosfera arricchita di possibiltà e di incertezze. Sicché, anche per questo, come dice il filosofo Remo Bodei, i ragazzi appaiono schiacciati in un iperpresente nel quale possono accedere a una vastissima rete della conoscenza che di per sé però non è fatta per insegnare una prospettiva. Cercano risposte e hanno una sensibilità straordinaria per la purezza di chi ne offrire, ma ovviamente non sempre sanno formulare le domande. Le cercano, apparentemente distratti, fidandosi forse poco del mondo dei grandi, anche perché non trovano facilmente i linguaggi giusti e le porte aperte. Eppure, quelle porte si devono aprire e i ragazzi devono poterle attraversare se la società vuole trovare il suo futuro. È la singola più importante emergenza di questa crisi. Che è tanto profonda e spiazzante da impedire a qualunque persona responsabile di credere che si risolva in un solo gesto politico o economico.
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Luna: "Le startup non bastano, per la ripresa servono Pmi digitali"

Luna: "Le startup non bastano, per la ripresa servono Pmi digitali" | Ecosistema XXI | Scoop.it

“Non si può pensare di rilanciare l'economia italiana con le startup. Si tratta certo di esperienze imprenditoriali interessanti, a volte anche di successo e in grado di creare posti di lavoro. Ma non è dalla loro diffusione che dipende la ripresa”. Ne è convinto Riccardo Luca, Digital Champion italiano, che oggi è intervenuto alla presentazione dell’e-book “"La rete e il fattore C – competenze, conoscenze e consapevolezze", al Senato.

“Quello che serve è un grande e diffusa opera di digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane con l’obiettivo di sostenere l’internazionalizzazione e l’utilizzo dell’e-commerce”.

E proprio in questa direzione andrà la sua opera di Digital Champion. “La priorità deve essere la diffusione delle competenze digitali per preparare le imprese e lavoratori a vincere le sfide in un mercato dove servono skills di alto valore anche in vista di un futuro dove le mansioni di base saranno svolte da robot” 


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TEDxPadova entra in Tag. Nel 2015 anche TEDxVicenza

TEDxPadova entra in Tag. Nel 2015 anche TEDxVicenza | Ecosistema XXI | Scoop.it
Secondo i referenti TED di New York, la presentazione al centro culturale San Gaetano dello scorso marzo è stato uno dei migliori eventi realizzati in Italia. Il bis, curato dall’art director Giorgio Chinea, è previsto nel maggio del 2015. E nel frattempo, TEDxPadova potrà «allenarsi» negli spazi di Talent Garden Padova. L’accordo è stato ufficializzato nel corso di DigitalMeet, il focus sull’innovazione che dal 23 al 26 ottobre ha animato 13 città del Nordest con tavole rotonde e workshop: venerdì 24, a Padova, TEDxPadova e Talent Garden hanno brindato alla nuova partnership con un «AperiTag» nel coworking di via della Croce rossa. In base all’accordo, TEDxPadova (il format che consente a chi innova di presentarsi al pubblico) potrà utilizzare il campus Tag come base operativa per gli incontri di preparazione all’evento e per la formazione degli speaker. Fondazione Comunica, inoltre, potenzierà il sito web di TEDxPadova, per renderlo più interattivo: www.tedxpadova.org sarà una sorta di community per tutte le persone interessate al progetto, che potranno inserire profilo e informazioni sulla loro attività. E TEDx, nel frattempo, si espande: Benedetta Piva di TEDxPadova, infatti, ha ottenuto la licenza per organizzare un evento analogo a Vicenza, che dal 2015 avrà dunque il suo TEDxVicenza.
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«Negli Usa la mia startup sociale finanziata con 1 milione in 5 giorni»

«Negli Usa la mia startup sociale finanziata con 1 milione in 5 giorni» | Ecosistema XXI | Scoop.it

Il suo profilo Twitter è «Ruzabuburuza» e, mentre Anastasia Miron te la racconta al tavolo di un bar, la testa vola a Mary Poppins: «Supercalifragilistichespiralidoso...». Al contrario, questa coccinella, in Romania «buburuza», dietro la leggerezza del nome nasconde la solidità crescente di una piccola «azienda sociale», Globein, nata due anni fa, che oggi dà lavoro a 22 dipendenti sparsi ai quattro angoli del globo e fattura 200 mila dollari al mese vendendo in rete gioielli, bigiotteria, capi d’abbigliamento e accessori. Tutto, purché prodotto da artigiani del sud del mondo che, prima di incontrare Anastasia, in molti casi neppure sapevano che cosa fossero Internet e il commercio elettronico. Globein ha un solo «difetto». Poteva essere italiana, padovana, invece è nata, vive e cresce a San Francisco. Perché? «In cinque giorni lavorativi ho ricevuto un finanziamento di un milione e 100 mila dollari — spiega la giovane manager —. Come concetto, qui in Italia è impensabile». Idea, analisi, proposta, «pitch», un finanziatore, nasce un’azienda. Così funzionano le cose nella Silicon Valley, un posto dove «ricerca e ottimizzazione sono il pane di tutti. [...]

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