ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra
608 views | +0 today
Follow
ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra
guarire la piaga della disoccupazione può avere a che fare con la costruzione di un'economia di cura, artigianato e cultura
Curated by Oliver Haag
Your new post is loading...
Your new post is loading...
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Economia solidale batte economia del “pago e pretendo” 7 a zero!!

Economia solidale batte economia del “pago e pretendo” 7 a zero!! | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

 

Tratto da LeGallineFelici.it - consorzio di produttori agricoli biologici del Sud Italia.

 

Mettiamo a confronto le due storie che seguono, una di fantasia, ma che si ripete chissà quante volte ogni giorno, l’altra verissima, che è accaduta nelle scorse settimane ed è ancora in corso in questi giorni, con un inizio quasi identico ed un finale….

 

Confronto molto istruttivo...

 

Prima storiella: il calzaturificio artigiano AAP (Ali Ai Piedi), una storia trentennale, rispettabilità nel proprio circondario, un discreto fatturato, niente debiti, 20 dipendenti, tutto in regola, commesse certe e affidabili per diverse centinaia di miglia di euro, si ritrova con una momentanea crisi di liquidità

 

Si rivolge alle banche: ciccia! Inizia un calvario di lunghe anticamere, richieste di garanzie in beni immobili, umiliazioni, fino ad arrivare agli usurai, che definitivamente affossano l’azienda

 

Seconda storia: un’azienda solida e credibile, il Consorzio Siciliano Legallinefelici, niente debiti, 17 dipendenti, tutto in regola, una storia decennale durante la quale s’è costruita una fitta rete di credibilità e fiducia, che costituisce il suo capitale delle relazioni nel mondo dell’economia solidale Italiano ed Europeo, si trova con una momentanea crisi di liquidità

 

NON si rivolge alle banche, nemmeno a quelle amiche ed etiche, ma direttamente ai suoi “client/amici”, chiedendo loro (il 2 settembre, si badi alle date!) un acconto sulle successive forniture, che avverranno principalmente a partire da metà novembre (10 settimane di credito, per un importo complessivo richiesto di alcune decine di migliaia di euro)

 

La risposta è pronta, tanto che il 18 settembre la cifra necessaria è virtualmente raggiunta, grazie alle promesse, ed il 23 settembre (a 3 settimane dalla richiesta iniziale!) è praticamente e concretamente superata

 

Un torrente in piena di 500 euro, 150, 2mila, 540, 3mila, ma anche 8mila e più, condito dalle trecento e passa mail (…d’ amore?)

 

Un torrente che non s’arresta, anche se abbiamo comunicato che abbiamo raggiunto l’obiettivo, perché ogni gas, ogni gruppo vuole mettere la sua firma in calce a questa bellissima pagina dell’economia solidale europea

 

Non certo per protagonismo, ma per dimostrare che “insieme si può davvero!” e a costo zero per tutti…


Leggi tutto su http://www.legallinefelici.it/contributi-alla-riflessione-sul-mondo-ecosol

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

9° Fiera della Economia Solidale e del Consumo Critico

9° Fiera della Economia Solidale e del Consumo Critico | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Fiera della Economia Solidale e del Consumo Critico, sabato e domenica 1 e 2 ottobre 2016 - Sesto Fiorentino (FI)

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Conferenza Internazionale Economia della Felicità

Conferenza Internazionale Economia della Felicità | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Conferenza Internazionale Economia della Felicità  


Domenica 2 ottobre, dalle 9 alle 19, presso il Teatro Verdi di Firenze, si terrà la VII Conferenza e Raduno internazionale, L'economia della felicità.


L’evento consiste in una sessione plenaria di conferenze aperta al pubblico, nella giornata internazionale della non violenza, dedicata a Gandhi. Lo scopo principe dell’evento è quello di ri-pensare l’economia, allontanandosi dal modello di crescita globale condotto dalle multinazionali, a favore di un nuovo modello economico in cui siano centrali la persona e l’ambiente.
 
Relatori internazionali
Helena Norberg-Hodge: presidente di Local Futures, autore del libro Ancient Futures  tradotto in 42 lingue  e  regista del film L’Economia della Felicità- Right Livelihood award,  Goi Peace Award); 
Serge Latouche: economista e filosofo francese. Professore  emerito di Economia- Université Paris-Sud;
Vandana Shiva: Right Livelihood award, fondatrice  e presidente di Navdanya International;
Rob Hopkins: fondatore del Transition Movement  (video);
Manish Jain: coordinatore di Shikshantar: The Peoples’ Institute for Rethinking Education and Development, e co-fondatore di Swaraj University, dedicato a rigenerare la cultura, l’economia e l’ecologia locale. Autore di vari libri che riguardano l’economia del dono, la descolarizzazione, i concetti di comunità e gli strumenti per un  dialogo profondo tra culture.
Camila Moreno: lavora con i movimenti  sociali in  Brasile e  America Latina  con riguardo all’impatto ambientale nella regione delle biotecnologie e dell’agrobusiness. Il suo impegno e  i suoi scritti recentemente si sono focalizzati sugli impatti territoriali della politiche  di sviluppo e anche  sugli impatti della così detta green economy;
Michael Shuman: direttore di ricerca e di  sviluppo  economico al Business Alliance for Local Living Economies, ricercatore al Post Carbon Institute. E autore di Local Dollars, Local Sense, e guida  vari gruppi di sviluppo comunitario in varie località americane;
Ashish Kothari: sociologo, ambientalista (India).


Relatori italiani


Mauro Bonaiuti: economista, Associazione per la Decrescita;
Gianni Tamino: biologo, Associazione per la Decrescita;
Rossano Ercolini: presiente Rifiuti Zero Europe, Goldman prize 2013;
Diego Fusaro: filosofo, Università  Vita e Salute San Raffaele;
Giuliana Mieli: filosofa, psicologa clinica, psicoterapeuta;
Giannozzo Pucci: editore, ambientalista;
Mauro Scardovelli: giurista,  Aleph biodinamica umanista;
Thomas Torelli: regista, autore del pluripremiato film "Un altro mondo";
Maria Gabriella Calderano: Università di Pisa e Gandhi Foundation;
Maurizio Pallante, Movimento Decrescita Felice;
Chiara Cattaneo, Responsabile Progetto I Exist, Mani Tese.

Maggiori informazioni su 

https://economiadellafelicita.it

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Lettera aperta ai contadini veri

Lettera aperta ai contadini veri | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Cari contadine e contadini "veri" dell'area metropolitana Firenze e Prato, anche io sono stato uno di voi,sono stato iscritto alla CIA dal 1986 fino a non molto tempo fa. 
Ho i capelli bianchi e sono contadino da quando avevo 18 anni.
 Ho un podere nel comune di Montespertoli e per svariate vicissitudini lavorative mi sono ritrovato in serie difficoltà. Purtroppo difficoltà comuni a molti di noi visto che negli ultimi 30 anni in Italia hanno chiuso i battenti quasi 2 milioni di aziende agricole .
 Oppresso dai debiti ,principalmente con le banche e con lo stato per tasse dichiarate che non mi è stato possibile pagare , ho progressivamente ridotto la mia attività e da "imprenditore" sono tornato a fare il contadino, certo non quello "vero" , che rispetta leggi e regolamenti, ma quello clandestino , quello che non rispetta la legalità . Non rispetto la legalità non perchè non lo voglio ma semplicemente perchè non mi è possibile con questo ordinamento così asimmetrico e iniquo e vi spiego perchè . Lavoro un podere di una diecina di ettari e faccio agricoltura contadina con tecniche e principi di agroecologia. Produco ortaggi , frutta ,cereali ,legumi,vino,e per completare il ciclo naturale delle rotazioni e impiegare il foraggio prodotto ho delle vacche che mi danno compost ,latte e carne. 
Vendo i miei prodotti in mercati contadini locali autogestiti .
 Non pensate né che sono pazzo né che sono superman faccio tutto questo in piccolissima scala , pensando a produrre il cibo per l' autosufficienza alimentare della mia famiglia e per la creazione di una piccola economia derivata dalle eccedenze stagionali. In alcuni momenti eseguo delle trasformazioni di prodotti primari nella mia cucina di casa .
 Se ci pensiamo bene faccio quello che i contadini hanno sempre fatto fino ad 30/40 anni fa , ma andiamo avanti.
 La scala della mia produzione non mi permette di essere in regola con le norme e i regolamenti dell'attuale ordinamento giuridico in materia di produzioni del cibo essendo questi esattamente gli stessi  per me e per l'agroindustria legata alla grande distribuzione organizzata (GDO). 
Ma allarghiamo ora il quadro della situazione. 
Nella nostra società chiunque intraprenda un mestiere di produzione di beni o servizi è definito dal codice civile "imprenditore" e con un processo a senso unico dalla riforma dei patti agrari (negli anni '70 ) a oggi chiunque conduce una azienda agricola , piccola o grande che sia é un imprenditore agricolo (art. 2135 C.C.).
 La "Legge di orientamento in agricoltura" D.Lgs 228/01 ha perfezionato il terribile disegno secondo il quale l'imprenditore agricolo (ex contadino) diventa una vera e propria impresa di mercato (in un sistema neoliberista e capitalista) ed è costretto a strutturarsi come qualsiasi altra impresa. Questo ultimo elemento ha costretto milioni di contadini ad adottare il modello unico della competitività commerciale e della logica del profitto nella propria attività con conseguenze disastrose , umane e ambientali. 
La selezione forzosa all'interno del mondo agricolo che si è basata su criteri economicisti e sulla disponibilità di capitali da mettere in gioco oltre che da una personale attitudine al commercio (essere più o meno predatori) ha prodotto l'accorpamento fondiario funzionale all'agroindustria e alla GDO. Insomma , citando un certo Che Guevara (qualcuno se lo ricorda?si bravi quello delle magliette) a proposito del neoliberismo diceva : "libere volpi insieme a libere galline" .
 Le stesse caratteristiche di pluriattività , produzioni di qualità , filiera corta - che da sempre sono state le comuni caratteristiche positive del buon contadino - oggi vengono riprese in chiave aziendalista come diversificazione dell'impresa sul mercato , e quindi , necessariamente , dipendenti dalla logica dei bilanci aziendali e del saggio di profitto. Appare quindi una figura di imprenditore la cui finalità prima è di produrre profitto in agricoltura , nell'ambito della competizione globale di mercato.(da qui marchi , marchiettini, DOP,DOC , e via e via.... burocrazia , balzelli ,faccendieri e azzeccagarbugli). Tutto questo gioco al massacro (nostro) dei potentati economici e dei governi locali e nazionali a loro asserviti é responsabile di devastazioni umane e ambientali come la scomparsa dei contadini e della loro preziosa cultura , la perdita della sovranità alimentare delle comunità sui territori, la perdita della fertilità dei nostri terreni ,l'erosione dei suoli ,la salinificazione dovuta all'abuso di imput chimici nelle colture , la desertificazione di vaste aree ecc. ecc. ed infine, ormai la comunità scientifica concorda nell'affermare che il caos climatico e più precisamente il riscaldamento globale del pianeta è generato per circa il 50 % dalla produzione industriale del cibo e a breve può causare disastri ambientali e sociali dalle conseguenze imprevedibili e catastrofiche, abbiamo gia dei segnali importanti.
 Insomma un quadro non molto confortante , ma torniamo al motivo per il quale ho sentito l'esigenza di scrivere queste righe .
 Frequento l'esperienza di MONDEGGI BENE COMUNUE FATTORIA SENZA PADRONI fin dalla sua origine , anzi ne sono orgogliosamente uno dei fondatori e promotori , faccio parte come attivista di un movimento contadino nazionale che si chiama Genuino Clandestino .
 Ho molte cose da dirvi in relazione a quella lettera scritta dal vostro presidente, il Signor Filippo Legnaioli che nel suo il compito di vostro rappresentante vi definisce i contadini ,"quelli veri" , affermando che i clandestini di Mondeggi ovvviamente non sono contadini veri e non lo sono perchè , esattamente come me , non rispettano la legalità come presumibilmente lo fate voi. 
Questo attacco da parte del presidente della Cia fiorentina nei confronti di una esperienza importante e significativa come quella di Mondeggi si trincera dietro la facile retorica legalitaria con l'effetto di dividere quel poco che resta del mondo contadino del nostro territorio e con lo scopo ultimo di sostenere una logica corporativista funzionale alle leggi di mercato . 
Le stesse leggi che hanno determinato l'impoverimento del mondo contadino.
 L'esperienza di Mondeggi tenta di sottrarsi , per tutti i motivi che ho esposto prima , alle imposizioni di chi promuove la privatizzazione delle risorse contemporaneamente alla collettivizzazione dei rischi e dei debiti sociali e ambientali e per questo non è nella legalità .
 L'esperienza di Mondeggi tenta di porre un rimedio ai seri problemi che questo "sistema " sta generando e tenta nell'interesse collettivo di rendere visibile a tutti una possibile alternativa che si basa sulla partecipazione attiva e consapevole, su una vera democrazia in autonomia e autogestione. Aiutarci a renderla legale farebbe bene a tutti quanti ,anche a voi e ai vostri figli . 
Siete davvero ancora convinti che la "concorrenza sleale " alle vostre attività la faccia Mondeggi con l'immissione dei suoi prodotti sul mercato locale oppure la vera concorrenza quella che fa veramente male proviene da un sistema dominato dalla GDO e dalle sue regole?
 E dove erano la CIA e gli altri sindacati agricoli in tutti questi anni, mentre questi meccanismi di cui parlavo sopra si sono formati e perfezionati ? Come mai il sindacato dei contadini ha permesso tutto questo e ora addirittura attacca chi decide di fare quello che avrebbero dovuto fare loro?
 Non sarà mica che i nostri sindacati agricoli hanno interessi economici e/o politici in società che ritirano i raccolti monoculturali dei contadini-imprenditori e vendono agli stessi tutto ciò che gli occorre per coltivare ? 
( semi, concimi , pesticidi e macchine e penso ai consorzi agrari e alle cooperative ) 
Non sarà mica che sempre i nostri sindacati agricoli sono partecipi o proprietari  di società che sbrigano le nostre complicatissime incombenze legali e fiscali , organizzano corsi , corsettini , patentini e la tenuta di incomprensibili registri e che solo loro possono darci l' "aiuto" con il quale possiamo sentirci tranquilli e in regola? 
Non saranno mica sempre loro che siedono ai tavoli di concertazione insieme alle regioni per decidere in merito alle norme di recepimento delle politiche agro-ambientali europee che muovono enormi risorse pubbliche in transito dall'agricoltura verso le banche e l'industria passando sopra ai poveri imprenditori- contadini ?
 Non saranno mica sempre loro che dipendendo strettamente  dai partiti politici  in un reciproco aiuto utilizzano le nostre deleghe in bianco per perseguire scopi che sempre meno appaiono negli interessi della collettività ? Mi farebbe piacere comunque parlarne e confrontarci anche a voce con tutti voi e vi invito a contattarmi per organizzare un incontro , magari a Mondeggi .
 Buon lavoro Giovani Pandolfini
Oliver Haag's insight:

http://www.terranuova.it/Novita-dal-mondo-Terra-Nuova/Giu-le-mani-dalla-terra

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

I fiori che cambiano Firenze

I fiori che cambiano Firenze | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Da qualche giorno è on line il sito firenzesostenibile.com! Una mappatura delle attività che propongono prodotti ecologici, biologici, sociali, usati, riciclati o vintage oppure vegan, vegetariani, gluten free…

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Parola d'ordine: stop allo spreco

Parola d'ordine: stop allo spreco | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Stop alle spreco è la parola d'ordine che sta percorrendo il paese, scosso dalla crisi ma anche animato di una voglia di riscatto dal basso che vede la gente mobilitarsi in prima persona...

Oliver Haag's insight:

Ascolta la puntata di Terranave

http://amisnet.org/wp-content/blogs.dir/1/files/2015/05/Terranave31_sprechialimentari.mp3

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

A Terra Equa: "Chi nutre il pianeta?"

A Terra Equa: "Chi nutre il pianeta?" | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Sabato 16 maggio, nella Sala Seminari e Dibattiti di Palazzo Re Enzo a Bologna, è in programma per Terra Equa il dibattito pubblico "dall'Expo 2015 alla Settimana Mondiale del Commercio Equo, senza ritorno".
Si parlerà del ruolo delle multinazionali alimentari e della grande distribuzione, dei piccoli produttori e della sovranità alimentare.

(...)

Ecco i relatori che a partire dalle 10:30 diranno la loro e inviteranno il pubblico a fare altrettanto:

Giovanni Paganuzzi (Direttivo Equo Garantito-Agices)Giorgio Dal Fiume (presidente WFTO Europa)Raffaela Donati (Presidente Slow Food Emilia-Romagna)Giovanni Bazzocchi (Università di Bologna, coordinatore del Centro Agricoltura Urbana e Biodiversità)Un rappresentante di CampiAperti - Associazione per la Sovranità Alimentare
more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Genuino Clandestino, il film

Genuino Clandestino, il film | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Decine di coltivatori e pastori si uniscono nell’attacco alle logiche di mercato cucite sull’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l’agricoltura contadina, l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce la campagna “Genuino Clandestino”, con donne e uomini da ogni parte d’Italia che si autorganizzano in nuove forme di resistenza contadina...

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Campi: il più grande orto collettivo, esperimento unico in Italia

Campi: il più grande orto collettivo, esperimento unico in Italia | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

... A colpo d’occhio sembra solo un immenso bosco di acacie. Alberi, cespugli e piante infestanti sono cresciuti per decenni senza alcuna cura e a bordo strada ci sono ancora carcasse di auto abbandonate. Eppure in quella collina, proprio sopra i capannoni dell’Ikea, tra qualche mese ci saranno campi di insalata, patate e pomodori.Il punto di partenza di un progetto mai tentato prima, un orto collettivo grande quanto 12 campi da calcio su un terreno in comodato d’uso gratuito...

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Ripristiniamo il vuoto a rendere

Ripristiniamo il vuoto a rendere | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it
Lettera aPresidente della Camera dei DeputatiLaura BoldriniPresidente del Senato della RepubblicaPietro GrassoPresidente del Consiglio dei MinistriMatteo Renzi
Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti 

Riconsegnare al fornitore un contenitore ormai vuoto e ricevere, in cambio, una piccola somma di denaro: ecco, in breve, il significato di "vuoto a rendere" , una pratica che fino a non molti anni fa permetteva di evitare la produzione di grandi rifiuti da imballaggio.
Questa buona abitudine è tuttora diffusa in molti Paesi dell'Unione europea , dove i cittadini consumatori, anche nei supermercati, possono restituire gli imballaggi nelle apposite macchinette, ritirando la cauzione versata....

 

Oliver Haag's insight:

Per firmare la petizione lanciata da Rossano Ercolini:

https://www.change.org/p/ripristiniamo-il-vuoto-a-rendere?source_location=trending_petitions_home_page&algorithm=curated_trending

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

L'Economia Solidale e le Istituzioni

L'Economia Solidale e le Istituzioni | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

...

Non esiste l’homo economicus come non esiste l’uomo che fa l'economia economia solidale.Il fare non è  solo un verbo di movimento ma indica l’idea di costruire qualcosa: fare economia solidale vuole dire costruire relazioni basate su rapporti fiduciari tra le persone che sviluppano processi a loro volta in grado di incidere nella sfera del sociale in un ambito di sostenibilità ambientale ed economica. L’uomo vive in un contesto sociale e non è solo, l’uomo sceglie, l’uomo agisce, ma lo fa sempre in un contesto generale.Con questa riflessione e con l’attuazione delle buone pratiche presenti in Italia, l’economia solidale sta proponendo un modello il cui motto è: “non fare da soli tutto ciò che è possibile fare insieme”. Le istituzioni, in questo modello, non dovrebbero stare a guardare, non dovrebbero  limitarsi ad amministrare le leggi ma dovrebbero essere proattive nel permettere il cambiamento del modo di vivere...
more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Filiera Corti – Concorso di cortometraggi

Filiera Corti – Concorso di cortometraggi | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Non solo spettatori ma anche protagonisti: questa la finalità di un concorso che nasce dalla costola di Tutti Nello Stesso Piatto 2015.

(...)

I temi da trattare saranno  quelli del festival con il suggerimento di “restare a chilometro zero”, partendo cioè con la narrazione dalla vostra esperienza e dalla realtà che vi circonda, veicolando attraverso le vostre immagini un messaggio che sia utile anche gli altri per riappropriarsi della nostra idea di terra e territorio...

Leggi tutto: http://www.gasfiorentini.it/2014/news/filiera-corti-concorso-di-cortometraggi/

Per scaricare il regolamento e i moduli: http://www.gasfiorentini.it/2014/materiali/moduli-per-concorso-corti-rassegna-tutti-nello-stesso-piatto/

Lettera scaricabile: Lettera_Filiera_Corti

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

DAI GAS/DES AGLI ORTI COLLETTIVI. Processi partecipati e forme di anticapitalismo urbano

DAI GAS/DES AGLI ORTI COLLETTIVI. Processi partecipati e forme di anticapitalismo urbano | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

(...) Assomiglia a quel tipo di economia che anticamente veniva chiamata ' vivere di espedienti', e che oggi è diffusa in molti paesi del sudamerica sotto il nome di ' economia popolare'. Un'economia povera, ma non necessariamente frustrante, soprattutto quando è frutto di una scelta deliberata. (...)

Leggi tutto: http://is.gd/VKdaCL

Oliver Haag's insight:

Anche se ho qualche perplessità sulla semplicità con cui Michele Bottari ipotizza si realizzeranno diffusamente gli orti collettivi, apprezzo molto la sua analisi sul fenomeno dei GAS...

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Iniziativa della Rete Mercati Contadini 2 Ottobre a Firenze

Iniziativa della Rete Mercati Contadini 2 Ottobre a Firenze | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it
Comunicato stampa della *Rete Mercati Contadini Autogestiti dell'area fiorentina* 22 settembre 2016

E’ veramente curioso che il comune di Firenze respinga la richiesta proposta da Manitese e Rete dei Mercati Contadini Autogestiti dell’area fiorentina per organizzare un grande incontro di due giorni in piazza Santa Croce in concomitanza con VIII Conferenza internazionale dell’ Economia della Felicità che si terrà il 2 Ottobre al Teatro Verdi, argomentando che in area Unesco non è possibile, quando nello stesso periodo viene organizzato sempre in area Unesco il mercatino francese Belle Epoque, in piazza Santa Maria Novella.
Forse Santa Croce è “più” area Unesco di Santa Maria Novella oppure un grande mercato contadino composto da cinque mercati contadini dell’area fiorentina e molte associazioni e movimenti nazionali e territoriali non è abbastanza “chic” per quella piazza. Molto probabilmente alla Rete Mercati Contadini autogestiti manca la modernità che esprime invece il mercatino Belle Epoque “con le sue casette di legno color pastello” oppure il sindaco Nardella trova più gustosi “croissant, ostriche e champagne” e non ama molto il pecorino toscano e il pane dalla filiera dei grani antichi toscani. Firenze preferisce mettere in mostra quel tipo di economia fatta di prodotti che arrivano da lontano, standisti in costume d’epoca che offrono un atmosfera di tempi che furono e non l’economia locale che è reale e cerca di tutelare il territorio, la salute dei cittadini e quella dell’ambiente. Firenze preferisce non mostrare cosa si muove dal basso in Toscana e a livello nazionale, impegno che cerca di creare un economia alternativa, la dove spesso non c’è più, che lavora nel rispetto della natura e delle persone.
La rete dei mercati contadini autogestiti dell’area fiorentina è un circuito di mercati in cui contadini, artigiani e consumatori partecipano all’organizzazione del mercato in tutti i suoi aspetti. All’ interno dei mercati sono presenti prodotti agricoli biologici ed artigianato manuale, naturale e artistico. Ne fanno parte molti gruppi d’acquisto solidale e associazioni del territorio. La rete ha l'intento principale di sostenere i piccoli artigiani e i produttori locali che hanno scelto di farsi custodi di una porzione di territorio praticando l'Agricoltura Contadina e creando un economia che ha una ricaduta sul territorio. Nell’occasione della VIII Conferenza internazionale dell’ Economia della Felicità con molti ospiti illustri nazionale e internazionali, la rete avrebbe voluto portare alla conoscenza di tutti il grande lavoro che stanno facendo tanti produttori agricoli locali e molti artigiani per testimoniare come un nuovo approccio possa contribuire a creare un Economia della Felicità. Rimane solo da costatare che la giunta di Firenze, sempre molto attenta alle richieste che arrivano dall’estero per l’uso privato dell’area Unesco, è molto distratta e sorda quando si tratta di eventi che riguardano la propria città e il suo territorio e con rammarico si deve aggiungere che gli amministratori con queste scelte obbligano i propri cittadini a trovare strade alternative per farsi sentire e coinvolgere i concittadini in questo impegno.

Per domenica 2 ottobre dalle 11:00 alle ore 15:00 invitiamo tutti in piazza S. Croce per un presidio.

Il presidio sarà informativo e riguarderà l'agricoltura contadina e l’artigianato manuale nel nostro territorio in relazione ai contenuti della VIII Conferenza Internazionale dell'Economia della Felicità. Racconteremo problematiche e risultati ottenuti in anni di lavoro e di relazioni per sostenere l'agricoltura contadina agro-ecologica. Condivideremo cosa significa per noi costruire un'alleanza fra movimenti urbani, singoli cittadini e movimenti rurali, che sia in grado di riconnettere città e campagna superando le categorie di produttore e consumatore, un'alleanza finalizzata a riconvertire l'uso degli spazi urbani e rurali, soprattutto quelli pubblichi in stato di abbandono, praticando la cura del territorio, l'auto-organizzazione, la solidarietà e la cooperazione.
Rete mercati contadini autogestiti dell’area fiorentina Agrikulturae, la Polveriera, Campi...Naturalmente, il Pagliaio di Greve, Mangiasano Impruneta.
more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Sostieni il progetto Post Terremoto

Sostieni il progetto Post Terremoto | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it


Dopo gli eventi catastrofici che alle 3:36 del 24 agosto 2016 hanno colpito la zona di Amatrice e tutti i comuni e frazioni limitrofe, la nostra associazione, insieme al Centro Servizi per il Volontariato di Rieti, ActionAid, il Comitato 3e32 de L’Aquila e con il supporto della piattaforma informatica www.terremotocentroitalia.info, si è attivata per offrire un supporto sul posto a tutti i terremotati, monitorando e cercando di soddisfare tempestivamente i bisogni che emergevano giorno dopo giorno e che spesso non riuscivano a trovare risposta attraverso i canali ‘istituzionali’ o ‘centralizzati’. Dopo aver visitato le zone terremotate abbiamo riflettuto sul “palcoscenico mediatico” costruito attorno ad una Amatrice distrutta, sul mondo intero che si mobilita come mai per donare, ma che presto lascerà il posto a meccanismi individualisti già visti che s’impossesseranno della ricostruzione senza creare opportunità economiche sul posto. La nostra esperienza ci insegna che, anche con le nostre poche forze, si può lavorare diversamente, affiancando “pezzetti” di territorio su cui concentrare gli sforzi di ricostruzione del tessuto sociale ed economico, in modo trasparente e sempre ascoltando i reali bisogni delle persone che vorranno riporre fiducia in noi...
Oliver Haag's insight:
more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Can family farming save the world?

Can family farming save the world? | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

di Ilaria Bertini

(...) “Making a garden is a political act,” Slow Food founder and president Carlo Petrini told delegates at the summit. “Making it in Africa is twice a political act, because this continent is facing a new form of colonialism through land grabbing from multinationals, with the complacency of many corrupted African governments.” The aim isn’t to “help” African people, but rather to give African communities new tools with which to assert their self-reliance and economic independence, Petrini explained. “The time for missionaries is over,” he said. “This is not charity, this is to give Africa back what our civilisations have stolen.” (...)

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Il pulmino contadino: la rete del cibo sano ed etico

Il pulmino contadino: la rete del cibo sano ed etico | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Opera in Maremma il “pulmino contadino”, associazione che ha dato vita a una rete locale nella quale produttori e acquirenti, associati tra loro,collaborano organizzando la distribuzione e realizzando una economia locale virtuosa..

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Fierucola del pane

Fierucola del pane | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Sabato 5 e domenica 6 settembre in pza SS Annunziata a Firenze:

FIERUCOLA DEL PANE mercato di prodotti biologici e artigianato naturale.

All'interno del palazzo Budini-Gattai, Nicolas Supiot, insieme a Rosario Floriddia e al prof Stefano Benedettelli parleranno:

SABATO della coltivazione e conservazione dei cereali, loro caratteristiche nutrizionali

DOMENICA della panificazione e lievitazione naturale, con particolare attenzione alle qualità nutrizionali dei grani antichi e delle intolleranze alimentari.

 

In piazza troverete pane cotto a legna, pasta di ceci, frutta e verdura di stagione, formaggi di allevamenti a cielo aperto, caffè di farro, marmellate senza succhero, miele biologico, ...

 

Sabato pomeriggio e tutto il giorno della domenica, sotto il Loggiato dell’Istituto degli Innocenti, i più piccoli potranno divertirsi e lavorare il legno con semplici utensili nel laboratorio di falegnameria a loro dedicato.

Per i ragazzi in piazza sarà allestito il laboratorio "Siamo piccoli fornai" con l'utilizzo di farine biologiche.

 

La Fierucola del Pane è mercato ma anche festa. La cittadinanza è invitata.

 

Per maggiori informazioni: info@lafierucola.org
www.lafierucola.org

 

Luogo

Firenze, piazza SS.AnnunziataDataSab 5 Sett 2015 - Dom 6 Sett 2015Orari2015 - 09:00 - 20:00

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Cresce la rete degli uffici di scollocamento

Cresce la rete degli uffici di scollocamento | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Uno dei primi uffici di scollocamento è sorto a Varese, poi a Roma, a Torino, poi sono arrivati il progetto di scollocamento per imprenditori e i corsi di formazione al Per; a inizio 2015 ha preso il via un progetto a Marano sul Panaro (Modena) e ora si parte anche a Padova. Il cambiamento ormai è realtà travolgente...

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Si fa presto a dire "GAS"

Si fa presto a dire "GAS" | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

 (...) per quanto perfettibili e per certi versi ancora in fase di migliore definizione, i GAS rappresentano sicuramente una realtà preziosa e fondamentale. Un sicuro punto di aggregazione e di riferimento per un sempre maggiore numero di persone.
Non si tratta di un fenomeno localistico ma di realtà presenti su tutto il territorio nazionale che, oggi come oggi, hanno anche un peso non indifferente per il denaro che spostano coi loro acquisti. Come decrescisti non possiamo che valutare positivamente questa realtà e, perché no? Costuire con essa importanti percorsi comuni.

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Possiamo dire no ai centri commerciali

Possiamo dire no ai centri commerciali | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Ribellarsi alla dittatuta del cemento...

di Domenico Finiguerra

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Arvaia – Coltivare insieme a Bologna, biologico a Km 0

Arvaia – Coltivare insieme a Bologna, biologico a Km 0 | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

..."Questo modello si chiama CSA (community supported agricolture) ed è un sistema che abbiamo imparato a conoscere da alcune esperienze centro-nord europee che lo applicano; Arvaia è la prima in Italia ad applicare questo modello e lo fa su suolo comunale pubblico. Si tratta quindi di gestione collettiva di un bene comune a fini di sussistenza"...

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Dare visibilità all’economia sociale e solidale

Il sito socioeco.org festeggia i suoi tre anni. Questa ricorrenza è l’occasione per scrivere qualche riga sull’evoluzione del progetto. Socioeco.org si è accresciuto e sviluppato : vi si trovano oltre 3500 documenti di analisi, tra cui 500 studi di caso, più di 1000 pubblicazioni, e informazioni su circa 180 formazioni in ESS. Il sito propone l’accesso in cinque lingue e due nuove lingue saranno presto disponibili. Anche il numero di visitatori del sito è in aumento, in tre anni le visite sono triplicate...

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Il manifesto della World Fair Trade Week a Milano

Il manifesto della World Fair Trade Week a Milano | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Milano, dal 23 al 31 maggio 2015 sarà “Capitale mondiale del Commercio Equo e Solidale"

 

 

Oliver Haag's insight:

(...) I prodotti del Fair Trade non sono solo “prodotti buoni ma inoffensivi”: essi costituiscono una critica implicita all’economia dominante in quanto dimostrano che è possibile produrre, consumare e fare economia, rispettando criteri sociali ed ambientali, distribuendo il profitto lungo tutta la filiera produttiva, prendendosi cura dei piccoli produttori e dei loro territori e comunità (...)

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Trattato Usa-Ue su commercio, campagna dei gruppi d'acquisto contro il Ttip

Trattato Usa-Ue su commercio, campagna dei gruppi d'acquisto contro il Ttip | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

A scendere in campo a fianco del Coordinamento per la campagna Stop Ttip ora ci sono anche i gruppi d’acquisto milanesi che a partire da febbraio daranno vita a una capillare campagna di informazione sul trattato Ue-Usa e stanno valutando diverse forme di mobilitazione anche in vista di Expo. L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze che avrebbe la ratifica del Ttip e promuovere una forte opposizione al trattato anche in Italia. Uno dei problemi posti dal negoziato è ad esempio l’introduzione del mutuo riconoscimento, secondo cui se una cosa è commerciabile negli Stati Uniti deve esserlo anche in Europa. Dunque – denunciano i gruppi d’acquisto solidale milanesi – via libera agli ogm senza etichettatura, alla carne zeppa di ormoni e di antibiotici, ai pesticidi attualmente vietati in Europa....

more...
No comment yet.
Scooped by Oliver Haag
Scoop.it!

Conversione ecologica e comunità

Conversione ecologica e comunità | ECOnomia civile, conviviale, sociale, territoriale, etica, solidale, popolare, altra | Scoop.it

Conversione ecologica significa riconversione strutturale della produzione per ridurre l’aggressione alle risorse della natura e lo sfruttamento di uomini e donne, ma anche conversione personale del nostro stile di vita. Per la prima occorre la più larga partecipazione dal basso delle comunità locali e sperimentare nuove produzioni: per la diffusione di fonti energetiche rinnovabili, per promuovere l’efficienza energetica, per favorire l’utilizzo di veicoli in forma condivisa, sistemi di riciclo, coltivazioni ecologiche. Per la conversione personale, invece, serve prima di tutto condivisione: degli acquisti, della cura (dei bambini, degli anziani, dei malati), ma anche condivisione e scambio di beni e saperi. La conversione ecologica è in ogni caso un processo di “riterritorializzazione”, perché la “riterritorializzazione”, spiega Guido Viale, è probabilmente una delle poche risposte adeguate al problema centrale posto dalla globalizzazione liberista: la competizione sempre più serrata...

more...
No comment yet.