Dolomiti di ieri ...
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L'uso degli UGC nel giornalismo / A noi delle Dolomiti, non ci piacciono i Confini.

Le slide del seminario sulla content curation tenuto il 13 novembre 2013 per l'Ordine dei Giornalisti del Veneto (Pro e contro della #contentcuration | #odgcontent | http://t.co/wJIRaCFxta | via ...

Via Ugo Maria Tassinari, Federico Guerrini
DolomitiHeart's insight:

Dice benissimo Federico Guerrini: "...Usare i contenuti generati dagli utenti nella copertura giornalistica apre un ventaglio amplissimo di opportunità, ma presenta anche alcune controindicazioni, prima fra tutte quella relativa alla necessità di verificare la bontà del materiale che si intende adoperare..."

Vi siete accorti che, QUASI SEMPRE e soprattutto a livello nazionale, sulla geografia delle Dolomiti, ci sono "poche idee ma ben confuse"?

Un esempio di ieri.

QUANDO:
Ieri 16 novembre 2013.

 

DOVE:

ANSA.IT 
http://www.ansa.it/web/notizie/collection/regioni_trentino/11/16/Grande-frana-monte-Civetta_9632361.html

ERRORE 1:

ANSA.it > Regioni > Trentino-Alto Adige/Suedtirol > News

Il Civetta è in Veneto e la notizia finisce nelle news di Trentino-Alto Adige/Suedtirol.

 

ERRORE 2:

"...Una frana di grandi dimensioni si è staccata dal versante nord ovest del Civetta, nelle Dolomiti di Cortina..."


Bastava andare su Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Civetta

 

O essere iscritti al Gruppo DoloMitici!
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201048128625972&set=pcb.10152073015658274&type=1&theater (Immagine di Roberto Bortoli) 

 

Concludo con una considerazione di poco tempo fa:

A noi delle Dolomiti,
non ci piacciono i Confini.
Ci piace l'Orizzonte.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=545400312191766&set=pb.430231850375280.-2207520000.1384702612.&type=3&theater

 

Dario Ganz | DolomitiHeart.it

 

Il link a questo Post.it:
http://sco.lt/6fzd4b

 

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Federico Guerrini's curator insight, November 14, 2013 12:08 PM

Usare i contenuti generati dagli utenti nella copertura giornalistica apre un ventaglio amplissimo di opportunità, ma presenta anche alcune controindicazioni, prima fra tutte quella relativa alla necessità di verificare la bontà del materiale che si intende adoperare. Il punto sull'argomento con vari esempi di strumenti e servizi che aiutano le redazioni nella gestione degli Ugc.

Alessandro Mazzoli's curator insight, November 14, 2013 1:31 PM

Bella carrellata di strumenti e temi

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Dolomiti di ieri e di oggi
I giorni nelle Dolomiti. Gioie e dolori dal punto di vista di un gruppo di amici che le amano e ci vivono.
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#EXPO2015 - Belluno, una montagna di sapori

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Nel Padiglione Coldiretti di Expo la qualità, la tradizione e il gusto della città ai piedi delle Dolomiti.
Il video: http://www.expo.rai.it/belluno-montagna-sapori/ ;
Acquista i sapori delle Dolomiti online: 
http://dolomitiheart.it/Negozio/Gastronomia/
#Grazie #RAI #DolomitiBellunesi #Dolomiti #Dolomites #Dolomiten #Dolomitas #DolomitiUnesco

 

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http://sco.lt/5ImA2T

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Il TAGLIERE TAGLIAPANE IN LEGNO disegnato da Fabiola

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Il TAGLIERE TAGLIAPANE IN LEGNO disegnato da Fabiola
e realizzato da Luciano e colleghi alla Falegnameria Dolomiti
è solido, massiccio! Speciale!

 

Il tagliapane si usava molto quando il pane era secco ed era un peccato "sbriciolare" ovunque. E' un peccato anche oggi e lo uso spesso per tagliarmi in casa le fette biscottate o sminuzzare il pane per i canederli.

 

Inutile confrontarlo con le produzioni seriali, questo è un oggetto
utile da usare ma anche bello da vedere, da appendere e fa arredamento da solo!

 

La sfizio di portarlo al primo posto sopra i colossi dell'e-commerce me lo son tolto.

 

In questi giorni, tutti gli articoli in legno sono in offerta!

 

Eccolo nello shoponline di Falegnameria Dolomiti
http://dolomitiheart.it/Negozio/017-Falegnameria-Dolomiti/

Dario | #DolomitiHeart #Taiapan #Tagliere #Tagliapane #Legno #Artigianale #MadeInItaly

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Un Cristo dalle Dolomiti

Un Cristo dalle Dolomiti | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Il Cristo dei Fratelli De Biasio è proprio bello.
Un poco ci ho messo del mio, lavorandoci con costanza, e lo ho portato quasi in vetta.
La soddisfazione di vederlo sopra qualche colosso dell'e-commerce è grande.

 

Eccolo nello shoponline di La Fosina
http://www.dolomitiheart.it/Negozio/Ferri-battuti-De-Biasio/Cristo-in-ferro-battuto-0042013006/

 

Ecco i fratelli De Biasio all'opera:
https://youtu.be/IaX1n7ohx78

 

Dario | #DolomitiHeart

 

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http://sco.lt/6vyDEv ;

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ERONDA - UMORISTI A MAROSTICA

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DOMANDA: Chi ha disegnato il logo DolomitiBus? - E non solo quello -

http://www.dolomitibus.it/

RISPOSTA: Mario De Donà, in arte Eronda

http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_De_Don%C3%A0

http://www.fondoeronda.org

Vieni a inaugurare la sua mostra, domenica a Marostica (VI)
https://www.facebook.com/events/1402398236755697/
#Humor #UmoristiAMarostica #Grafica #Brand #Storia #HumorGraphic #Marostica #Vicenza #Veneto #Italy

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“UN PROGETTO IN NEPAL PER GIULIANO DE MARCHI”

“UN PROGETTO IN NEPAL PER GIULIANO DE MARCHI” | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
DolomitiHeart's insight:

Cari amici,
vi invitiamo a partecipare alla serata in ricordo di Giuliano che si terrà a Belluno il 4 giugno alle 20.45 presso la sala Giovanni XIII in Piazza Piloni.


Durante la serata interverranno i medici rientrati dal Nepal dopo il terremoto del 25 aprile e ascolteremo buona musica assieme.
Vi aspettiamo numerosi.

 

Associazione Ambulatorio De Marchi

https://ambulatoriodemarchi.wordpress.com/2015/05/24/serata-di-presentazione-un-progetto-in-nepal-per-giuliano-de-marchi/

 

Aiuta l'ambulatorio De Marchi a #Kitipur - #Nepal
https://ambulatoriodemarchi.wordpress.com/versamenti/

 

#AmbulatorioDeMarchi #Kitipur #Nepal #Belluno #Dolomiti #Dolomites #Dolomiten #Dolomitas

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Adunata Nazionale Alpini a L'Aquila - La diretta

Adunata Nazionale Alpini a L'Aquila - La diretta | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Alpini in diretta! Anche nello streaming di Telebelluno:
http://www.telebelluno.it/wp/streaming #telebelluno #Alpini #Aquila #33

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Pastori all'Expo - Dolomiti Unesco

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Pastori dell’alpe. 100 storie, 100 volti per nutrire il pianeta Mostra-esposizione Villa Burba, Rho (MI) – Expo città 8 maggio – 8 giugno 2015 Evento organizzato da: Provincia Autonoma di Trento Il percorso espositivo racconta l’epopea dei pastori-malgari del trentino che salivano agli alpeggi prima degli anni ’70. Con loro alcune storie di giovani che …
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#Sconfini #Expo #DolomitiUnesco #DolomitiHeart

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Ai Pioppi - Filmato realizzato dalla TV tedesca - YouTube

Filmato girato da una troupe televisiva tedesca, venuta appositamente da Berlino per poter raccontare, all'interno del loro programma tv, la storia e le cara...
DolomitiHeart's insight:

Un parco divertimenti tutto gratis! Tutto artigianale! Fatto a mano, un poco alla volta! 
Fonte: Osteria Ai Pioppi
https://www.youtube.com/channel/UCenr3dJs6Sr7krIfBPjkCYA ;

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ACQUE & CANAPA - Storie di incontri fortunati.

ACQUE & CANAPA - Storie di incontri fortunati. | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

L'associazione culturale "Academia de Coccina de Castro Francho" in collaborazione con il Ristorante "le Corderie" organizza il convegno:
ACQUE & CANAPA - Storie di incontri fortunati.

 

Venerdì 8 maggio 2015

 

Auditorium Tipoteca - Via Canapificio Veneto n.1, Cornuda (TV)

 

Interventi di Arch. Piera Garbellotto,

Dott. Marco Squizzato,

Prof. Angelo Chemin,

Arch. Danilo Santalucia,

Chef Cristina Colle.

 

A seguire Cena tematica vegetariana al ristorante "Le Corderie"
Scarica il menù qui
https://dl.dropboxusercontent.com/u/23755378/DolomitiHeart/ALLEGATI/20150508-Menu-Le-Corderie.pdf

 

Costo serata 40,00 Euro
Prenotazione obbligatoria al cell: 347 33 82 854

 

DolomitiHeart's insight:

Partner: 
La Tordera - Prosecco di Valdobbiadene
Giusti - Costruzioni metalliche

Heres - Restauro e Bioedilizia

Stanza per Stanza - Arredamenti

DolomitiHeart - ShopOnLine 100% Dolomitico 

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Sumna Peak 2001 #Nepal

Sumna Peak 2001 #Nepal | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Sumna Peak 2001 - Marco Ganz e Soro Dorotei.

DolomitiHeart's insight:

L'Associazione Ambulatorio De Marchi a Kirtipur-Nepal ONLUS è alle porte di Katmandu. E' funzionante, e dispone di un conto aperto:
IBAN: IT 65 R 02008 11910 000103011492

Nello spazio della causale indicare:
Nepal – TERREMOTO 25 APRILE 2015

Qui un bellissimo ricordo del Dott. De Marchi: 
http://goo.gl/Kd6t3S

Il sito dell'Ambulatorio De Marchi: https://ambulatoriodemarchi.wordpress.com/chi-siamo/

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Fabbro Zino #nonsoloferrobattuto | DolomitiHeart.it

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Cosa vuoi di più dalla vita di una tempesta di cervelli all'ombra delle Tofane? La bottega (ShowRoom per dirla più alla moda) di Zino Siorpaes ti sorprende oltre che per la flessibilità e fantasia di Zino e collaboratori, anche per la fantasia che ci mette nell'inserire e riadattare oggetti senza tempo. #fattimandaredallamamma #latte
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(null)
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Caneve Luigi - Atlante illustrato delle cose perdute: la... | Facebook

Atlante illustrato delle cose perdute: la portella in basso a destra
Le stufe a legna sotto il forno avevano uno spazio che forse, nelle intenzioni del...

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INTERNET E LE NUOVE TECNOLOGIE DI COMUNICAZIONE PER LA MONTAGNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER LO SVILUPPO DELLE TERRE ALTE

INTERNET E LE NUOVE TECNOLOGIE DI COMUNICAZIONE PER LA MONTAGNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER LO SVILUPPO DELLE TERRE ALTE | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Qui la locandina del convegno:

http://goo.gl/9T6Dqu

 

Qui ti iscrivi e partecipi online:

https://events-emea1.adobeconnect.com/content/connect/c1/1176777519/en/events/event/shared/1188216380/event_landing.html?sco-id=1794232620

 

Il link a questo Scoop.it

http://sco.lt/7nMJ85

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Cortina e dintorni 1915-17. Diari, reperti e fotografie

Cortina e dintorni 1915-17. Diari, reperti e fotografie | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

All’Alexander Girardi Hall, dal 17 luglio al 27 settembre, “va in scena” Cortina e dintorni 1915-17. Diari, reperti e fotografie: la mostra illustra gli avvenimenti accaduti nel territorio di Cortina d’Ampezzo dal maggio 1915 al novembre 1917, periodo in cui la Grande Guerra tra il Regno d’Italia e l’Impero Austroungarico ha coinvolto anche le vallate e le cime dolomitiche, lasciando segni indelebili nella natura, nel paesaggio e soprattutto nei soggetti protagonisti, cioè i soldati e la popolazione. I tre diversi punti di vista vengono riconosciuti per mezzo delle cronache di alcuni diari originali, della documentazione fotografica storica e delle testimonianze materiali. Queste storie saranno corredate da alcuni reperti, raccolti sulle crodes d’Ampezzo, che descriveranno il tentativo, da parte dei soldati, di rendere “ambienti domestici” anche le trincee e le baracche, per mezzo di oggetti di uso comune (Alexander Girardi Hall | Via Marangoi, 1).

 

La locandina:
https://dl.dropboxusercontent.com/u/23755378/ArchForumBelluno/20150717/CORTINA-HIRSCHSTEIN.pdf


Fonte: http://www.omniarelations.com/cortina-torna-la-lunga-estate-di-cortina-e-cultura/

 

Il sito del Centenario della Prima Guerra Mondiale:
http://www.centenario1914-1918.it/it/

 

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http://sco.lt/7EdFmT

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CO LA VALISA IN MAN (con la valigia in mano) sul Piave.

CO LA VALISA IN MAN (con la valigia in mano) sul Piave. | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Sei invitata/o, sabato 20 giugno, a Caorera di Quero Vas (BL), sul Piave, al concerto del mitico Giorgio Fornasier (già dei Belumàt, guardalo qui: https://youtu.be/CNnv010TKd0 ;).
Porta amici e parenti, morose e morosi. I figli anche se piccoli.
Porta pure un panino da mangiare e un plaid per sedersi meglio sui sassi del Piave. Infine una candela... E mi raccomando, copia e condividi perché vogliamo essere in tanti.

Per parcheggiare ci troviamo qui:
gira verso Caorera, sottopassaggio sulla sinistra Piave e parcheggia.
https://goo.gl/maps/Eh0vo ;

 

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http://sco.lt/7UlArx

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La pepita di Giacomo - Vincenzo Agostini

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LA PEPITA DI GIACOMO
di Vincenzo Agostini 

 

 

Giacomo non credeva ai propri occhi e tremava; eccome se tremava! L’aveva appoggiata sul bancone da falegname e con il primo scalpello che gli era capitato in mano - uno scalpello da legno! - aveva incominciato a scalfirla con riguardo, cercando di non romperla. Ma non era riuscito nemmeno a graffiarla, neanche a farle un segno dal quale si potesse desumere che si trattava di anima viva.

 

Allora, facendo attenzione, se l’era girata più e più volte, come fosse stato uno scultore in cerca di una fisionomia che venisse direttamente dalla roccia. Infine si era seduto su di una sedia di paglia, esausto, senza rancore; e aveva capito che non l’avrebbe abbandonata mai più.

 

Era successo che l’aveva trovata mentre stava andando per funghi. Improvvisamente, in mezzo al bosco, era stato attratto da una forza che lo aveva reclamato tutto per sé, come se un magnete si fosse fatto vivo in un luogo dove magneti e cose del genere non c’erano mai stati. Giacomo, uomo di montagna nel senso che le montagne per lui erano come l’alfa e l’omega, inizio e fine di tutte le cose, non era riuscito a resisterle. E quando si era trovato davanti una pietra che barluminava d’oro – scaturigine di qualcosa che non riusciva ad afferrare, forse un’altra idea o un essere vivente che viveva di vita propria – a Giacomo il cuore gli batteva forte. Ma non aveva avuto dubbi. L’aveva sollevata, se l’era accarezzata come un figlio e l’aveva riposta nello zaino. Poi aveva ripreso il sentiero di casa, ché per quel giorno aveva raccolto abbastanza.

 

Cosa farò di questa pietra? – si era chiesto Giacomo mentre enormi cumuli di nuvole si stavano avvicinando a Croda Marcora. Qua e là, senza scrupoli, poderose raffiche di vento avevano iniziato a spazzare la valle del Boite come un torrente che scendeva sopra quell’altro torrente, di acqua. Al suo passaggio, sui boschi e sulle ripe, sotto il Pelmo e sopra la Cancìa, gli alberi si inchinavano facendo una ola che scendeva verso valle come per ingraziarsi un vero e proprio dio. La risposta non era stata facile da trovare, e però Giacomo l’aveva trovata quando, nel mentre che riposava, aveva sbirciato nello zaino e aveva constatato che la pietra non era una pietra qualsiasi ma una sostanza trasparente che racchiudeva una pepita di oro liquido, un nucleo che brillantava dello stesso colore del magma di vulcano.

 

La farò a pezzi – aveva concluso Giacomo il quale, da buon contadino, sapeva che non bisogna buttare via niente, neanche i pericoli. - Poi cercherò di cavarne quello che ha dentro, e chissà che non sia qualcosa di magico. O forse di spirito, oppure un meteorite venuto dallo spazio e che aspetta soltanto che arrivi qualcuno per liberarlo.

 

E fu così che Giacomo, siccome di solito una cosa chiama l’altra anche se non è sempre chiara la parentela con la quale l’una e l’altra si legano insieme, si ritrovò con una pietra che dal banco di falegname emanava raggi di oro come un tabernacolo incandescente.

 

Giacomo, a un certo punto, stanco perché la pietra non voleva rompersi, prese una morsa di ferro, le spalancò le fauci, ci mise dentro la pietra e incominciò a stingere fino a quando sentì uno scricchiolio che non aveva mai sentito: un rumore che assomigliava al gemito di un bambino che aveva dentro di sé una storia molto lunga. Preso dal timore di qualcosa di irreparabile e però convinto che stava facendo la cosa giusta, Giacomo aveva chiuso gli occhi e aveva continuato a girare lentamente la morsa, un giro dopo l’altro, con metodo. Con una mano girava e con l’altra si teneva le palpebre abbassate come una saracinesca.

 

Successe infine l’irreparabile anche se l’irreparabile, a volte, è la cosa più desiderabile di questo mondo. La pietra si ruppe con un tonfo di cristallo che si frantuma in migliaia di pezzi. Nella stanza da falegname piovvero schegge da tutte le parti: sulle travi del soffitto e sulla rastrelliera degli scalpelli, sull’armadio dei ferri e sopra la catasta di legna per la stufa. E le schegge, quasi provenissero dallo scoppio di una granata celeste, fecero quello che di solito fanno in guerra le schegge: ferirono, lacerarono, dilaniarono. Anche Giacomo, essendosi trovato sulla loro traiettoria, fu ferito a una gamba, nella coscia, dalla quale incominciò a uscire molto sangue.

 

Il fatto si è che anche dal centro della pietra incominciò a uscire qualcosa che non era di oro, che non era per niente magma di vulcano; e fu una sostanza che iniziò a scorrere per terra e che sembrava non volesse fermarsi più. Giacomo, a dir poco esterrefatto, non sapeva se meravigliarsi di più per la propria ferita o per la ferita della pietra dalla quale a un certo punto un altro sangue, molto più denso, iniziò a sgorgare come una fontana. E però non ebbe tempo di rifletterci perché fu preso alla sprovvista da un evento così inaudito che vi sono buone ragioni per credere che non succederà mai più. 

 

Quando il sangue di Giacomo e il sangue della pietra si incontrarono per terra, nella stanza da falegname che oramai sembrava un campo di battaglia, iniziarono a gorgogliare come due materie che allo stesso tempo si attraggono e si respingono. Poi schiumarono e ribollirono; poi una parte evaporò e un’altra rimase per terra, densa e oleosa. Infine si fece uno strano silenzio, di ringraziamento per lo scampato pericolo e di preoccupazione per quell’altro pericolo che stava per arrivare. Giacomo, consapevole di trovarsi dentro una storia molto più grande di lui, sollevò gli occhi al cielo della sua stanza da falegname e vide che stavano cadendo minuscole gocce di pioggia. Tutto era sotto sopra, nel senso che quello che doveva stare sotto stava di spora, e viceversa. Giacomo, con somma meraviglia, vide che un catino smaltato di bianco era rimasto immobile al proprio posto, quasi fosse stato consapevole di dover contribuire al compimento di una storia che, come tutte le storie vere, era anche la sua storia. Forse era per questo che non una scheggia lo aveva sfiorato, che neanche una goccia di sangue lo aveva sporcato. Giacomo, emozionato a più non posso, lo afferrò e incominciò a riempirlo della sostanza densa e oleosa che si era formata sul pavimento. Poi, con le mani che grondavano qualcosa di molto simile al sangue, riassettò la stanza che tornò ad essere una vera e propria stanza da falegname. 

 

Infine uscì di casa, all’aria aperta. In mano aveva il catino colmo di un’essenza rosso cinabro. In preda a una forza più grande di lui, Giacomo lo sollevò in alto ché gli tremava sopra la testa, nel cielo. Per un attimo gli parve addirittura di essere un prete durante la consacrazione delle particole. Le montagne, intorno, si stavano riposando dopo una giornata ricca di sole e la loro aria, ripulita dal torrente del vento, era un’aria che non c’era più e che, non essendoci più, faceva sì che le crode della val Boite si stessero pericolosamente avvicinando.

 

Fu a quel punto che Giacomo si accorse che dalla Croda Marcora era precipitata una frana di cascami, nel bosco dove il mattino era andato per funghi. Fece due più due e concluse che la pietra che aveva raccolto e spezzato, la pietra dalla quale era uscita una sostanza colorata di sangue, non era una pietra qualsiasi ma uno scampolo di dolomia. Forse – si disse - era un organo vitale, forse addirittura un corpo vivo e vegeto.

 

Giacomo abbassò il catino e unì il pollice e l’indice come fanno i contadini quando vogliono provare la bontà di una realtà che non conoscono: li strisciò l’uno contro l’altro affinché dal tatto si potessero desumere una miriade di informazioni. Era roba buona – si disse - anzi, ottima. Roba composta dal sangue di viventi che vivono nello stesso posto e che hanno il medesimo destino. Questo è il sangue del suolo – rifletté Giacomo - sangue di qualcosa di nuovo che potrebbe concimare la terra.

 

Allora, senza pensarci due volte, risollevò il catino per aria e fece per svuotarlo nel prato dove, debitamente innaffiata, sarebbe cresciuta una pianta simile alla speranza di qualcosa di diverso, pianta della quale sentiva molto la necessità. E però, guidata da una delle migliaia di forze sconosciute che percorrono la terra, una raffica di vento rubò improvvisamente l’essenza rosso cinabro e la trasportò nel cielo. Sembrava un enorme mantello di seta liquida, una nuvola per un tempo molto futuro e molto incerto. Il vento, dopo aver girovagato nel cielo come un giudice indeciso del proprio verdetto, lasciò cadere l’essenza sopra la Croda Marcora. E fu così che Giacomo, ammutolito dalla meraviglia, tornò nella sua stanza da falegname, pianse di gioia e dopo essersi cullato dentro una tristezza che conosceva molto bene, si addormentò. 

 

Da quel giorno Croda Marcora è l’unica croda delle Dolomiti che tramonta di rosso cinabro. Anzi, a guardarla meglio, soprattutto a guardarla con amore, si vede un tramonto dove la roccia risplende di un’essenza molto simile al colore del sangue. E Giacomo, da quel giorno, racconta a memoria una storia di valore e di solitudini, di audacia e di fortune, di spazi vuoti dentro il cielo e di rocce che quando si fanno vive – eccome se si fanno vive! – hanno lo stesso sangue e coraggio degli uomini.

 

Il racconto fa parte della raccolta DOLOMITI POST di Vincenzo Agostini edizione Nuovi Sentieri Editore.
Acquista On Line qui: http://dolomitiheart.it/Negozio/Nuovi-Sentieri-Editore/Dolomiti-Post/ ;

 

Il link a questo Scoop.it

http://sco.lt/6tFDYP


#Fantasia #Fiabe #Leggende #Dolomiti #Dolomiten #Dolomites #Dolomitas 

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Il tempo è denaro! https://www.rescuetime.com

Il tempo è denaro! https://www.rescuetime.com | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Ho ascoltato e messo in pratica un consiglio del caro amico RobinGood http://pop.robingood.it/

Ho utilizzato per una settimana RescueTime e mi sono un poco spaventato, lo ho personalizzato meglio (puoi dire ad esempio che una certa pagina che lui categorizza tra i social, in realtà faccia parte del tuo progetto) e dalla seconda/terza settimana ha cominciato a darmi dei report fantastici!

Ora vedo il mio tempo ordinato per applicazione/argomento/momento della giornata e questo mi permette di imparare dai miei errori.

Che sono sempre in agguato.
Ho anche ascoltato il buon Robin e praticato la sua teoria della "Castità digitale".
Si tratta di verificare email/social/veryDistractiveTools solo ad intervalli regolari e solo in alcuni momenti della giornata.

Nell'immagine il report della scorsa settimana: 7 ore in facebook!
E tu?
Installa RescueTime https://www.rescuetime.com e ne vedrai delle belle! ;-)

 

Il link a questo Scoop.it:

http://sco.lt/6trDQv

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76 centesimi di cultura - YouTube

Il Servizio Provinciale Biblioteche di Belluno, dopo vent'anni di attività, sta per essere chiuso dalla Regione, come tutti i servizi provinciali del Veneto....
DolomitiHeart's insight:

"Fondare biblioteche è un pò come costruire ancora granai pubblici:
ammassare riserve contro l'inverno dello spirito
che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire."
Marguerite Yourcenar

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The Building of the Alps - Forgotten Books -Online eBook Library

The Building of the Alps - Forgotten Books -Online eBook Library | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

The Building of the Alps
( a pag. 267 St. Cyprian and the Rosengarten group - Mr. F.T. Compton)
"Perhaps it is nowhere more beautiful than in the limestone zone, wich extends along the northern face of the Alps from Savoy to the Tyrol, where the vast sweeps of purple forests, broken here and there with exquisitely green alps, and surmounted by grand craqgs, offer some of most beautiful combinations of wild pastoral scenery that can be cenceived"

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http://sco.lt/6ImXDt ;

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AGORDO BELLUNO. MUNICIPIO E R. SCUOLA MINERARIA. ANNI '20

AGORDO BELLUNO. MUNICIPIO E R. SCUOLA MINERARIA. ANNI '20 | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
AGORDO BELLUNO. MUNICIPIO E R. SCUOLA MINERARIA. ANNI '20 in Collezionismo, Cartoline, Paesaggistiche italiane | eBay
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#IstitutoMinerario #Agordo #Miniere #Dolomiti #Dolomites #Dolomiten #Dolomitas #DolomitiUnesco #DolomitiHeart

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Pechino vieta lo 'shopping tour' ai turisti cinesi

Pechino vieta lo 'shopping tour' ai turisti cinesi | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
Niente più ‘shopping tour’ per i turisti cinesi. Lo ha imposto un nuovo provvedimento promulgato dal Governo di Pechino lo scorso 1 ottobre, che vieta il cosiddetto shopping ‘forzato’, ossia i tour...
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"...Allo stesso tempo, ha proseguito l’analista, “potrà portare all’evoluzione delle aspettative dei cinesi verso un’esperienza turistica più ricca, coinvolgente e autonoma generando un circolo virtuoso tra flussi turistici, spesa e ricerca delle eccellenze europee.” In pratica, per i marchi del lusso l’abolizione dello shopping forzato può rappresentare un’opportunità, se riusciranno a farsi ‘scegliere’ più consapevolmente dai turisti cinesi.

Già a settembre la stampa del Paese del Drago aveva parlato di un turismo cinese più autonomo e di una crescente disaffezione verso il modello delle gite in comitiva..."
Fonte: http://www.pambianconews.com/

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Bienenhaus #3 / Massimiliano Dell’Olivo

Bienenhaus #3 / Massimiliano Dell’Olivo | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Courtesy of Massimiliano Dell'Olivo Architects: Massimiliano Dell'Olivo Location: 32020 Canale d'Agordo BL, Italy Year: 2014

DolomitiHeart's insight:

"...What is a Bienenhaus.

The German word Bienenhaus literally means “house of the bees.” These small wooden buildings are spread throughout the Alps and they are born with the aim to protect the hives from cold and bad weather. they are building blocks, placed near the main house and have elongated rectangular plan. This is to allow to dispose along the facade facing south the most hives, aligned on one or more files replies on each other..."

Bees at work!
https://www.facebook.com/100009268125254/videos/1418997561752501/?pnref=story

 

Link a this Scoop.it
http://sco.lt/8ALiPB
 

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In diretta dall'Università della Montagna

In diretta dall'Università della Montagna | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

In diretta dall'università della montagna di Edolo!
Per conoscere tutte le informazioni sull'evento visita il sito:
https://unimi.adobeconnect.com/convegno24…/…/event_info.html

 

#UniMont #connettività #bandalarga #adsl #internet #nuovetecnologie #comunicazione #sostenibilità

DolomitiHeart's insight:

Per entrare nell'evento registrati qui:
https://events-emea1.adobeconnect.com/content/connect/c1/1176777519/en/events/event/shared/1188216380/event_landing.html?sco-id=1794232620&_charset_=utf-8 ;

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"La nina". Profumata, forte, secca, un pò come il carattere dei montanari.

"La nina". Profumata, forte, secca, un pò come il carattere dei montanari. | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Torna a rivivere “La nina”, la grappa tutta bellunese.
http://www.telebelluno.it/wp/23816
Fonte: Telebelluno.

 

Il link a questo Scoop.it:

http://sco.lt/7FmJWb

DolomitiHeart's insight:

Acquista/regala anche online! http://dolomitiheart.it/Negozio/Distilleria-Le-Crode/Grappa-Fine-di-Pura-Vinaccia-della-ValBelluna/

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Tyrol and Its People - Clive Holland - London - 1909

Tyrol and Its People - Clive Holland - London - 1909 | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

"...recentemente il Sud-est Tirolo è divenuto meta di vacanze per turisti e viaggiatori, Ma fino a qualche decennio fa era, tranne che per geologi, qualche artista, esperti minatori ed i più intrapprendenti scalatori, una terra incognita, una regione conosciuta, dal pubblico viaggiante, poco più del centro Africa. Ancora oggi è molto meno frequentata di quel che si merita dai turisti dell'Europa occidentale..."
 

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