Dolomiti di ieri ...
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L'uso degli UGC nel giornalismo / A noi delle Dolomiti, non ci piacciono i Confini.

Le slide del seminario sulla content curation tenuto il 13 novembre 2013 per l'Ordine dei Giornalisti del Veneto (Pro e contro della #contentcuration | #odgcontent | http://t.co/wJIRaCFxta | via ...

Via Ugo Maria Tassinari, Federico Guerrini
DolomitiHeart's insight:

Dice benissimo Federico Guerrini: "...Usare i contenuti generati dagli utenti nella copertura giornalistica apre un ventaglio amplissimo di opportunità, ma presenta anche alcune controindicazioni, prima fra tutte quella relativa alla necessità di verificare la bontà del materiale che si intende adoperare..."

Vi siete accorti che, QUASI SEMPRE e soprattutto a livello nazionale, sulla geografia delle Dolomiti, ci sono "poche idee ma ben confuse"?

Un esempio di ieri.

QUANDO:
Ieri 16 novembre 2013.

 

DOVE:

ANSA.IT 
http://www.ansa.it/web/notizie/collection/regioni_trentino/11/16/Grande-frana-monte-Civetta_9632361.html

ERRORE 1:

ANSA.it > Regioni > Trentino-Alto Adige/Suedtirol > News

Il Civetta è in Veneto e la notizia finisce nelle news di Trentino-Alto Adige/Suedtirol.

 

ERRORE 2:

"...Una frana di grandi dimensioni si è staccata dal versante nord ovest del Civetta, nelle Dolomiti di Cortina..."


Bastava andare su Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Monte_Civetta

 

O essere iscritti al Gruppo DoloMitici!
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201048128625972&set=pcb.10152073015658274&type=1&theater (Immagine di Roberto Bortoli) 

 

Concludo con una considerazione di poco tempo fa:

A noi delle Dolomiti,
non ci piacciono i Confini.
Ci piace l'Orizzonte.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=545400312191766&set=pb.430231850375280.-2207520000.1384702612.&type=3&theater

 

Dario Ganz | DolomitiHeart.it

 

Il link a questo Post.it:
http://sco.lt/6fzd4b

 

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Federico Guerrini's curator insight, November 14, 2013 12:08 PM

Usare i contenuti generati dagli utenti nella copertura giornalistica apre un ventaglio amplissimo di opportunità, ma presenta anche alcune controindicazioni, prima fra tutte quella relativa alla necessità di verificare la bontà del materiale che si intende adoperare. Il punto sull'argomento con vari esempi di strumenti e servizi che aiutano le redazioni nella gestione degli Ugc.

Alessandro Mazzoli's curator insight, November 14, 2013 1:31 PM

Bella carrellata di strumenti e temi

Dolomiti di ieri e di oggi
I giorni nelle Dolomiti. Gioie e dolori dal punto di vista di un gruppo di amici che le amano e ci vivono.
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Rete Musei Cadore Dolomiti

La Rete Musei Cadore Dolomiti si presenta: 9 musei per raccontare la storia comune di una terra magica tra le montagne più belle del Mondo, le Dolomiti ...

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Open studio alla Colonia e suoni dalla Gabbia dell’orso

Open studio alla Colonia e suoni dalla Gabbia dell’orso | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
5 settembre 2015 dalle ore 15.00 ex Villaggio Eni Corte di Cadore     Sabato 5 …
DolomitiHeart's insight:

Nel corso dell’Open-studio, sarà possibile effettuare una visita guidata all’enorme complesso della Colonia, dove da un anno si sviluppa il progetto di rigenerazione lanciato da DC in collaborazione con Minoter.

La visita guidata avrà inizio alle ore 15.00 presso gli uffici di Progettoborca (qui: come arrivare http://www.progettoborca.net/contatti/), e si protrarrà fino alle ore 18.00 circa.

Prenota il tuo settembre nelle Dolomiti:
http://www.booking.com/region/it/dolomites.it.html?aid=841818 

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IL CIBO CONTROSTAGIONE -storie e percorsi-

IL CIBO CONTROSTAGIONE -storie e percorsi- | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

L’Associazione culturale “ Academia de Coccina de Castro Francho”

in collaborazione con l’Antica Locanda “Cappello”

 

con il Patrocinio del Comune di Mel (BL)

organizza:

 

IL CIBO CONTROSTAGIONE

-storie e percorsi-

 

DolomitiHeart's insight:

Mercoledì 16 settembre 2015

Sala Convegni del Comune di Mel - Palazzo delle Contesse

 

ore 18.30

Piera Garbellotto - introduzione: stagionalità e Km 0 tra mito e sazietà

Prof. Angelo Chemin - La geografia del sale nel Mediterraneo

Prof. Otello Fabris - Una via che Attraversa l’Europa: storia del baccalà

Arch. Danilo Santalucia - Il freddo necessario: l’architettura delle ghiacciaie

Beppe Agostini - Siamo pronti! il menù della serata

Incontro: ingresso libero.

 

ore 20.30 cena tematica presso l’Antica Locanda Cappello

Cena: € 40. Prenotazione entro sabato 12 settembre

 

info cell. +39 347 338 2854

 

Il link a questo Scoop.it:

http://sco.lt/6S0ro1

 

#ghiaccio #baccalà #stagioni #sale #cena #Incontro #Mel #Belluno #Prealpi #Dolomiti #MadeInItaly

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I love the old postcards of my most 'loved ones!

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I always feel great emotion looking through the eyes of my grandparents!
The image is taken in Agordo (BL) to the early '900.

 

Here today: https://goo.gl/maps/rCWgi


From: http://www.ebay.it/itm/AGORDO-ALBERGO-AGORDO-E-MONTE-IMPERINA-valle-agordina-agordino-/181839787333?&_trksid=p2056016.l4276


Provo sempre grande emozione guardando con gli occhi dei miei nonni!
L'immagine è scattata ad Agordo (BL) ai primi del '900.


Sulla sinistra il prato dove oggi c'è il distributore di carburante,
subito dopo, l'edificio dell'Unione Montana Agordina
http://www.agordino.bl.it/web/cmagordina
a destra il prato, poi, acquistato dai Fratelli Ganz
e subito dopo l'ALBERGO AGORDO (ci abita/va la famiglia Galliani).
Bellissimo, con l'insegna sul tetto!

 

Eccolo oggi: https://goo.gl/maps/rCWgi

 

Fonte: http://www.ebay.it/itm/AGORDO-ALBERGO-AGORDO-E-MONTE-IMPERINA-valle-agordina-agordino-/181839787333?&_trksid=p2056016.l4276





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TEDxTrento Salon 2015 | TEDxTrento

Il titolo, ˝Dolomiti: Assoluto˝, richiama la location che lo ospita e vuole essere un momento di riflessione, ma soprattutto un contributo di idee, come vuole lo spirito TED, sulla tematica delle Dolomiti.

L’evento sarà proposto con la traduzione in due lingue (inglese e tedesco), oltre all’italiano, lingua principale dell’evento.

Speaker e performer si alterneranno sul palco e le loro presentazioni saranno registrate e divulgate sul canale YouTube TEDxTalks e sulla piattaforma TED.com, internazionalmente conosciuti. Sarà fruibile dal pubblico gratuitamente previa registrazione e trasmesso in diretta streaming.

DolomitiHeart's insight:

Ieri sera c'è stata la mega grigliata del mio quartiere con balli e canti fino a notte fonda. Prometto di concentrarmi per capire bene di cosa si parli... ;-)

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Immersioni con gli Scarponi - YouTube

Immergiti e respira le Dolomiti UNESCO della Val di Zoldo. Segui il blog su dolomitidizoldo.it

DolomitiHeart's insight:

Senza forse, il più bel video sulle "mie" Dolomiti che abbia visto negli ultimi anni.

 

With available Zoldo area (English)

http://www.booking.com/searchresults.en.html?landmark=251929&aid=841818


#Dolomiti #Unesco #Video #ValZoldana #Zoldo #dolomitidizoldo

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L’AGORDINO D’ORO PREMIO I DISCRETI

L’AGORDINO D’ORO PREMIO I DISCRETI | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

"...Arrivarono anche le Frecce Tricolori nel 1988, ma non poterono volare sopra Agordo, quel giorno il tempo non lo permise. Ma gli agordini poterono vedere i voli di prova nei giorni precedenti anche se la Pattuglia Acrobatica Nazionale (costituente il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico) con i suoi Aermacchi volò molto in alto prima di fare ritorno all’aeroporto di Rivolto a Udine.

In valle di San Lucano si fermarono per ore a parlare con gli agordini, si fecero fotografare, firmarono autografi. Una settimana dopo il dramma: il 28 agosto 1988 la PAN fu protagonista dell’incidente di Ramstein in Germania in cui persero la vita tre piloti e 67 spettatori...."

Ecco il link alle poche immagini del 1988
https://flic.kr/s/aHski1idCF

 

Il link a questo Scoop.it:
http://sco.lt/7jtTCj

DolomitiHeart's insight:

Ad applaudirli e cercare le firme dei 10 c'ero pure io.
Un post per rinnovare la stima ai Piloti delle Frecce Tricolori, Pattuglia Acrobatica Nazionale di tutti i tempi.
Nelle foto del mio archivio dell'agosto 1988 eccoli nel Broi di Agordo in provincia di Belluno, quando vennero premiati con L'Agordino d'Oro dedicato ai discreti.

 

Un pensiero speciale va in particolare a Mario Naldini, a Ivo Nutarelli alle loro famiglie come pure ai 67 spettatori che, il 28 agosto 1988, pochi giorni dopo, perderanno la vita nel tragico incidente di Ramstein.

 
Grazie anche a Mirko Mezzacasa per il prezioso archivio notizie, regalato con il suo Odio la Radio.
http://dolomitiheart.it/Negozio/Mirko-Mezzacasa-Radio-Piu/RadioPiu/

#PAN #PattugliaAcrobaticaNazionale #Dolomiti #Agordinodoro #discreti #Ramstein

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L’Arte A Lunga Conversazione presenta Vito Vecellio

L’Arte A Lunga Conversazione presenta Vito Vecellio | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
L'edizione 2015 della mostra de L'Arte A Lunga Conversazione, evento collaterale del SanVito Blues&Soul festival, sarà dedicata al fotografo cadorino Vito
DolomitiHeart's insight:

Di Vito Vecellio, nel DolomitiHeart puoi acquistare: 

in montagnaGente del Cadore e dintorni nelle fotografie di Vito Vecellio 

a cura di Italo Zannier
 

http://dolomitiheart.it/Negozio/Nuovi-Sentieri-Editore/In-montagna-Gente-del-Cadore-e-dintorni-nelle-fotografie-di-Vito-Vecellio-Nuovi-Sentieri-Editore-DolomitiHeart/

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"I volti della guerra" Stefano Zardini - fotografo

"I volti della guerra" Stefano Zardini - fotografo | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

"I volti della guerra" in corso alla Ikonos Art Gallery di Cortina fino al 20 settembre 2015.
Il particolare di una corteccia ritratta sui luoghi teatro della Grande Guerra, duplicato specularmente, crea l'immagine di un volto terribile, come solo la guerra sa essere.

DolomitiHeart's insight:

Stefano Zardini
website: http://stefano-zardini-fotografo.squarespace.com/

fb: https://www.facebook.com/pages/Stefano-Zardini-fotografo/221192361224817?fref=photo

 

Il link a questo Scoop.it:

http://sco.lt/6DcuKf

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Proponi-i-tuoi-prodotti

Proponi-i-tuoi-prodotti | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
Sei un artgiano delle Dolomiti? Hai un prodotto agricolo che vuoi far conoscere di più e meglio? Sei un artista?
DolomitiHeart's insight:
Hai cose "dolomitiche" da vendere? Non importa se sei un privato o un imprenditore. L'importante è che si tratti di cose - oggetti di qualsiasi materiale, prodotti agricoli, prodotti artigianali, quadri, libri, opere d'arte - che parlano delle Dolomiti. Importante, soprattutto, che siano cose di qualità. Contattaci! Lasciaci un recapito telefonico, un indirizzo e-mail. Scrivi la tua proposta e, se vuoi, carica qui sotto qualche fotografia.Ti contatteremo entro 24/48 ore. Dai, vieni anche tu a far parte di Dolomitiheart, la Bottega dove le Dolomiti sono di qualità.
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Oggi ti mettono su YouTube, una volta ti mettevano su un carretto e via, a falciare prima dell'alba, in Val di Garés...

"Oggi ti mettono su YouTube, una volta ti mettevano su un carretto e via, a falciare prima dell'alba, in Val di Garés..." Riccardo è un agordino che ha dedic...
DolomitiHeart's insight:

"Oggi ti mettono su YouTube, una volta ti mettevano su un carretto e via, a falciare prima dell'alba, in Val di Garés..."
Riccardo è un agordino che ha dedicato la vita al mondo dell'ospitalità delle Dolomiti.
Ama curare ancora a mano, personalmente, i suoi prati a Caviola, nel cuore della Valle del Biois. Lavora e racconta (nel suo dialetto tipico) piccoli aneddoti della sua infanzia, senza sosta, instancabile.
Ho passato qualche ora in sua compagnia e poi mi sono addormentato al sole sui prati di Caviola, mentre li vicino un ragazzino sognava ad occhi aperti in una capanna, costruita tra i rami.
Momenti che non hanno prezzo.
Consigliato vivamente!
Il suo numero è 0437 590 346 #sfalci #Dolomiti

 

Il ink a questo Scoop.it:

http://sco.lt/98ePoX

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Le Montagne Dolomitiche - Gilbert - Churchill #LibriNonArmi

Le Montagne Dolomitiche - Gilbert - Churchill #LibriNonArmi | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
Un volume prezioso per conoscere attraverso lo sguardo di due esploratori inglesi le Dolomiti del 1800
DolomitiHeart's insight:

 

Le Montagne Dolomitiche. Escursioni attraverso il Tirolo, la Carinzia, la Carniola e il Friuli nel 1861, 1862 & 1863.

J. Gilbert - G.C. Chrchill


 

Traduzione dall'inglese di Rinaldo Derossi e Gianni Rossi.

 

Nuovi Sentieri Editore, 2002.

 

Il libro classico sulle Dolomiti, l'opera che ha raccontato le montagne più belle del mondo agli inglesi e non solo. Una edizione curatissima di quasi 500 pagine, che contiene anche le stampe originali. Non solo uno dei più bei libri delle Dolomiti, ma anche un modo per conoscere attraverso lo sguardo di due esploratori il quotidiano di una vasta area alpina. 

 

Zero spese di spedizione.

#LibriNonArmi


#nuovisentierieditore #BepiPellegrinon

#Dolomiti #Tirolo #Carinzia #Friuli

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A.B.C. COCKTAIL - LA GRAPPA AL RABOSO DELLA DISTILLERIA LE CRODE

A.B.C. COCKTAIL - LA GRAPPA AL RABOSO DELLA DISTILLERIA LE CRODE | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Coma fare un Mojito con la Grappa di Raboso.
A.B.C. Cocktail di Mauro Uva.


Fonte: Cortina Channel
http://www.cortinachannel.tv/index.php/video/545/untitled-clip/

 

Acquista direttamente in distilleria: 
http://dolomitiheart.it/Negozio/Distilleria-Le-Crode/

 

Il link a questo Scoop.it:
http://sco.lt/65h8ML

 

#Cocktail #Grappa #Dolomiti #Veneto #Italy 

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penetrare in quella che potrebbe dirsi "l'anima del paesaggio"

penetrare in quella che potrebbe dirsi "l'anima del paesaggio" | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Sapevamo da tempo che Félix Germain, il noto alpinista e scrittore del Gruppo Haute Montagne, stava scrivendo un nuovo libro sulle Dolomiti. Aveva passato per questo due stagioni fre le montagne del Cadore, del Trentino e dell'Alto Adige, girovagando con il suo pittoresco attendamento motorizzato.

Non pensavamo però, francamente, ch'egli riuscisse, in così breve tempo, a conoscere tanti luoghi, e, quel che più conta, a penetrare in quella che potrebbe dirsi "l'anima del paesaggio". Ci si perdoni l'espressione.

E' proprio il carattere dei luoghi, la loro segreta natura, che egli è riuscito ad afferrare e ad esprimere in rapide annotazioni, che si susseguono con estrema naturalezza, anche se colgono aspetti diversi o apparentemente contrastanti e lontani.
Perchè Germain, che è un eccellente alpinista e conosce ogni finezza della tecnica dello scalar le montagne, non è un fissato della croda, non ha i paraocchi, e anzi, gli occhi li tiene bene aperti a godere i diversi aspetti del mondo.

LE DOLOMITI VISTE DAGLI STRANIERI
"DOLOMITES" di Félix Germain
VOL. LXIX - N. 11-12 TORINO 1950
RIVISTA MENSILE DEL CLUB ALPINO ITALIANO

DolomitiHeart's insight:

Dieci pagine del volume di Germain:
https://goo.gl/iAu1Xf

 

Il link a questo Scoop.it:

http://sco.lt/6R7FfF


#Dolomiti #Dolomites #Germain #1950 #Vintage 

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"Si combatteva Qui" 1915 - 1918 Sulle orme degli Alpini nella Grande Guerra | #Mostra a #Milano

"Si combatteva Qui" 1915 - 1918 Sulle orme degli Alpini nella Grande Guerra | #Mostra a #Milano | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Mostra Fotografica di Alessio Franconi

Immagini del Centro Studi dell'Ass. Naz. Alpini

 

Esposizione di cimeli della I guerra mondiale

delle Civiche Raccolte Storiche, Milano.

 

Inaugurazione 3 settembre 2015 - ore 18:00

Palazzo Moriggia - Museo del Risorgimento

Via Borgonuovo, 23 - Milano

 

La mostra sarà aperta dal 4 settembre all'8 novembre

4 settembre 31 ottobre, 9.00-13:00 / 14.00-19.30

1-8 novembre, 9.00-13.00 / 14.00-17.30

 

Ingresso libero - Chiuso il lunedì.

 

Info: c.museorisorgimento@comune.milano.it
info@alpinimilanocentro.it

 

www.civicheraccoltestoriche.mi.it

www.ana.it

www.alpinimilanocentro.it

www.franconiphotos.eu

 

#Alpini #Milano #IWW #GrandeGuerra #1915-1918

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1878 : A.Stoppani = 2015 : P.Migone

1878 : A.Stoppani = 2015 : P.Migone | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

" In quella che, rasentata la frana, valichiamo il torrente, 
portandoci dalla destra sulla sinistra, ecco un vasto bacino, 
ecco il lago di Alleghe, disteso a modo di limpido specchio, 
entro una cornice di ridente verzura, da cui spicca una fantastica 
corona di montagne, che sostengono una volta di purissimo azzurro. 
Che delizioso paesaggio! Come sorride, di lontano, specchiandosi 
nel limpido lago, il vago paesello di Alleghe, con le sue pittoresche casipole, col suo campanile, acuto come il ferro di una lancia!

 

Vedeste voi mai uno di quei tanti laghetti che si scoprono d'improvviso negli alpini recessi! Qualcuna di quelle gemme, incastonate nel verde degli abeti, fra le rupi silenziose e severe? Vi ricordate che senso di calma, di soave mestizia, spirava da quelle acque così tranquille, così limpide, così trasparenti, benché imbrunite dal riflesso d'un cielo dell'azzurro più carico? Ma il lago di Alleghe non era in quel momento atteggiato a mestizia, e sembrava rispondere con lieto sorriso alle voci d'esultanza di ospiti attesi da lungo tempo.  

 

Io giunsi forse l'ultimo alla sua riva, e vi trovai già raccolti gli alpinisti, che si erano prima sbrancati, a larghi intervalli, lungo la via. Ci attendeva una flottiglia di sei barchette allestite e imbandierate a festa, con gentile pensiero, da quei di Caprile. Quei rozzi schifi non erano tali davvero da fare a fidanza con la tempesta; ma su quello stagno così tranquillo é sarebbe parso di poter navigare in grembo ad una foglia. Gli alpinisti vi si distribuirono alla meglio, ma siccome non erano da paragonarsi alle foglie che si levan d'autunno, come le anime che Dante vedeva gittarsi dal lido nella barca di Caronte, così vi so dir io se le sponde di quelle barche si facessero basse sotto l'insolito pondo. 

 

Ma ormai, tutti hanno trovato il loro posto; i rematori pontano coi remi contro la riva, le barche si staccano, ed ecco il club alpino galleggiante sulle onde. La flotta è preceduta da una barca in cui la banda, dando fiato ai clarini, alle trombe, ai tromboni, fa risuonare il patrio concerto della marcia reale in quell'estremo recesso delle Alpi, là, sui confini così gelosi della dell'austriaco. Gli echi ridesti si ripetono l'un l'altro le festose note; tutto risuona, tutto ride, tutto tripudia…  

Cent'anni or sono non era così. 

 

Cent'anni or sono ben altro suono ridestava gli echi atterriti delle montagne. Gridi di spavento, urli di disperazione, gemiti di morenti, squallore di morte, desolazione e rovina, ecco lo spettacolo che presentava, cent'anni or sono, quella pacifica Valle! Seduto nella mia barchetta, con le braccia conserte, in mezzo ai suoni festosi, ai lieti cicalecci, fui assalito un momento da cupa tristezza. Era una pura, fortuita coincidenza. Ma mi sembrava un delitto celebrare in tal modo il centenario di quell'orrenda catastrofe.  

 

Cent'anni or sono il lago di Alleghe non esisteva. Sul piano, che or si distende a quasi 50 m di profondità sotto il pelo delle acque, errava serpeggiando il Cordèvole, sorgevano abituri e villaggi, si distendeva un tappeto di erbe smaltato di fiori, e il montanaro, seduto al rezzo di una pianta, si vedevano d'intorno pascolar tranquillo il bestiame…  

Era la notte del 11 febbraio 1771. Ad un tratto un rombo, crescente, a guisa di tuono prolungato, rimbomba nella valle. Gli abitanti di Alleghe e di Caprile si precipitano atterriti dai loro abituri; guardano, ascoltano… urli di terrore, di disperazione mi suonano giù in fondo alla valle, ma tutto ricopre il buio della notte. 

 

Che notte fu quella! Quale orrenda vista rivelarono i loro sguardi i primi albori! La in fondo, ad occidente, la montagna, alle cui falde erano qua e la diversi villaggi, appariva orribilmente lacerata; una valanga di rupi, buttandosi giù dal fianco dello Spitz, si era gettata, quasi diga colossale sorta per incanto, attraverso alla valle, e come sitibonda di maggior rovina, rimontava il fianco dell'opposta montagna. Il Cordèvole arrestato nel suo cammino da quell'argine improvviso, lo urtava spumeggiando, rifluiva su per la valle, e gonfiava, gonfiava, minacciando di tutto inghiottire...

 

Che cuore, poveri montanari! Che cuore fu il loro, quando videro tanto sterminio! Che ansia, che angoscia, che disperazione quando la, dove sorgevano quei gruppi di case, più non videro che una catasta di rupi! Ahi! Forse i loro occhi si affissavano là, cercando il padre, la madre, il fratello, la sorella, l'amico!

Lo scoscendimento di Alleghe è al certo uno dei più spaventevoli fra i mille, di cui trovate le tracce paurose nelle regioni delle Alpi. Forse quello a cui Dante allude nei versi che abbiamo citati, e che sembra accaduto a' suoi tempi, fu assai più considerevole, a giudicarne da quanto ne rimane ancora, dopo parecchi secoli. Questo ebbe forse più deplorevoli conseguenze, perché causa della formazione del lago...

 

...

 

Un certo improvviso scompiglio, il cessare della musica a mezza battuta, mi svegliarono d'un tratto dalle mie poco tempestive meditazioni. La flottiglia si arresta oscillante in mezzo al lago… Che c'è? Che si fa? Avanti! No! Fermi! Si trattava nientemeno che di un naufragio. La povera barca che portava la banda, avvezza a sorvolare le onde spinta dal remo di qualche magro Caronte, non si era mai provata ad immergersi tanto, sotto un peso così indiscreto. Parve da principio che si traesse lodevolmente d'impaccio quanto alla capacità di contenere tutte quelle persone.

 

Ma nessuno aveva calcolato che la parte superiore de' suoi fianchi di solito non andava sott'acqua, e che quivi le commessure delle tavole lasciavano degli spiragli che l'acqua non avrebbe tardato a scoprire. La barca insomma faceva acqua. I poveri sonatori avevano studiato ogni posizione per evitare un pediluvio forzato; ma infine si trovavano inesorabilmente in molle. Un bagno alle gambe, pazienza! Ma a dirla schietta c'era pericolo che la barca si sommergesse davvero, poiché l'acqua non cessava di entrare, ne cessato l'avrebbe finché la barca non fosse ridotta al punto di non reggersi più a galla. 

 

Che si fa dunque? una parte della banda passi sopra un'altra barca. Non si pensava certamente che i musicanti sarebbero tanto indiscreti da portar anche su quella il proprio peso e quello de' loro strumenti, dopo una lezione così eloquente. Ad ogni modo si giudicò che precisamente la barca dove ero io, fosse (non fò allusioni vedete) la più scarica. Su questa barca adunque passò una buona porzione del corpo di musica, il quale si trovò così diviso in due. Che importa? Le due canore navicelle si tengano a fianco l'una dell'altra, e la musica ricominci.

 

Ricominciò, se ben mi sovviene, con un'allegra polka che avrebbe invitato a danzare non ché i pesci disotto, anche le rupi d'intorno. Ma che è? Dai barcaiuoli delle venete Alpi ai puoi egli attendere che sappiano battere la solfa cò' remi come farebbero i gondolieri della laguna? ... Le due barche non sanno andar di pari; e se l'una tende a sinistra, l'altra non lascia per questo di piegare a destra. Una metà del corpo di musica non sente l'altra, e con la distanza delle barche, cresce la distanza delle crome e delle battute, finché i clarini fanno da sé, e da sè fanno i tromboni; e se gli uni suonano il motivo per proprio conto, suonano gli altri per proprio conto l'accompagnamento. Intanto l'acqua del lago aveva avuto tutto il tempo di esplorare, punto per punto, quella parte della mia barca, che prima pel minor peso le sovrastava. 

 

Scopertevi certe fessure, la vi s'insinuava mogia mogia, formando fra le gambe dei naviganti certi zampilli che non tardarono molto a tradire l'intrusa, mutando il fondo del naviglio in un laghetto. I naviganti cominciavano ad armeggiare di gambe per salvarsi dal molle. Io adocchiavo le fessure, adocchiavo il lido, per misurare, così a lume di naso, le probabilità di una sommersione, a cui non mi sentivo disposto punto né poco. In quel che guardavo il lido, fui colpito dall'aspetto di certe rupi che fiancheggiavano il lago, e mi avevano l'aria di porfidi e di melafiri. 


Bisogna sapere che l'alta valle del Cordèvole è celebrata appunto pè suoi porfidi, e specialmente pè suoi melafiri, che offrirono ai geologi argomenti d'importanti osservazioni. Io avevo una gran bramosia di vedere i melafiri, che non mi si erano mai presentati altrove, e di ripetere l'osservazione dei geologi.   Espressi dunque ai compagni il desiderio di essere sbarcato sul lido, e di proseguire a piedi quel piccolo resto di viaggio che si sarebbe potuto ancora continuare in barca…"

 

ANTONIO STOPPANI

IL BEL PAESE
CONVERSAZIONI SULLE BELLEZZE NATURALI - LA GEOLOGIA E LA GEOGRAFIA FISICA D'ITALIA.
MILANO 1878

Serata III (pag. 35)

 

#Alleghe #Dolomiti #Lago #Dolomites #Lake #VIP #Zelig #Migone

 

Avevo già descritto i numeri incredibili del libro di Stoppani qui:
http://sco.lt/7n37uD 

 

Il link a questo Scoop.it:
http://sco.lt/74nvoP

DolomitiHeart's insight:

SocialPage di Paolo Migone:
https://www.facebook.com/PaoloMigone

 

DolomitiStars
http://dolomitistars.dolomiti.org/

L'immagine è gentilmente concessa dall'amico Giuseppe Crupi
che oggi ha avuto un rematore livornese d'eccezione!
https://www.facebook.com/giuseppe.crupi.52 

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Dolomiti LabFest: a Belluno montagna e "sconfini"

Dolomiti LabFest: a Belluno montagna e "sconfini" | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
Dal 28 al 30 agosto si rinnova l'appuntamento con il festival dedicato alle Dolomiti, per raccontarle, viverle, scoprirle
DolomitiHeart's insight:

#confini #Auronzo #MuseiCadoreDolomiti

 

Dal mio archivio, a proposito di confini.


"Nel 788 il duca di Baviera aveva ceduto la "Montagna di Misurina" alla Badia di Scharnitz, in Carinzia, dalla quale veniva più tardi passata a quella di San Candido in Pusteria e successivamente al Vescovo di Frisinga.

Fu nel 1159 che Guecello da Camino reclamó queste terre come proprie ed ebbero, così, inizio le lunghe e dispendiose liti che si trascinarono per secoli. Iniziarono la serie i doblacesi per il possesso di Misurina, forse verso il 1209.


L'accordo fu raggiunto fra Auronzo e Ampezzo nel 1752 e fra Auronzo e Dobbiaco l'anno successivo. La pace finalmente conclusa fu salutata come un dono celeste e il paese soddisfece ad un voto innalzando una chiesetta alla Madonna delle Grazie e prescrisse che la lunga e particolareggiata descrizione dei confini fosse letta dal proprio pievano nel giorno festivo dei SS. Pietro e Paolo "Inter Missarum solemnia". Detta lettura, diligentemente eseguita fino a qualche anno fa, è oggi trascurata.

Assieme alla storia si mescola la leggenda e si vuole che i confini Di Auronzo varchino la linea di displuvio e scendano al Ponte della Marogna a causa di un gallo. Racconta la tradizione che due commissioni miste di auronzoani e doblacesi dovevano partire dei due paesi al primo canto del gallo: una doveva risalire la valle dell'Ansiei partendo da Auronzo e l'altra l'opposta valle delle Rienza e del Popena partendo da Dobbiaco.
Al punto di incontro si sarebbe posto il cippo di confine. La tradizione vuole che la donna che aveva in custodia il gallo lo svegliasse, e, punzecchiandolo al collo, lo facesse così cantare assai prima del solito, in modo che i plenipotenziari si misero in cammino con molto anticipo. Il vantaggio che così ebbe questa commissione nei confronti dell'altra permise che il confine venisse spostato alquanto in là della displuviale che doveva essere il confine naturale tra i due paesi e che avrebbe dovuto passare nei pressi del lago.

Non si sa quanto sia vero sia di vero in questa leggenda ma in Auronzo si conserva viva la "Storia del gallo". Nei negozi vendono galli di legno e di ferro battuto e uno si trova al sommo del campanile della chiesetta delle Grazie." 

Giuseppe Fontana - Le Valli di Auronzo del Comelico e di Sappada - 1949 Editore Panfilo Castaldi - Feltre - Copertina di Eronda

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http://sco.lt/8ptD17

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STORIE DI UOMINI E FILO SPINATO. GEOCACHING SUL "MONTE PIANTO"

STORIE DI UOMINI E FILO SPINATO. GEOCACHING SUL "MONTE PIANTO" | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Gioca e impara.
Una caccia al tesoro con carta, penna e GPS in uno dei luoghi simbolo della Prima Guerra Mondiale in Dolomiti.

 

quando:
28 agosto 2015 dalle 10:30 alle 16:30


dove: 

https://goo.gl/maps/B9fOL
MONTE PIANA (Ritrovo e iscrizioni ore 10,30 presso il rifugio Bosi sul Monte Piana.)

 

La pagina del dolomitesunescolabfest:
http://www.dolomitesunescolabfest.it/session/geocaching-sconfini-2/

 

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http://sco.lt/9C0jYn ;

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Pio Solero | Radici e colori fra natura e sentimento

Pio Solero | Radici e colori fra natura e sentimento | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
Le Dolomiti, e non solo, nell'opera pittorica di un autore che come pochi altri ha amato i Monti Pallidi. Uno sguardo nel simbolico e nella materia di opere che hanno reso memorabili luoghi e crode che, dopo aver sfogliato questo libro, non si dimenticheranno più.

Utilizza il codice dolomitici2015 nel campo "codice promo" del carrello per ottenere il 5% di sconto su tutti i libri di NuoviSentieriEditore
http://dolomitiheart.it/Negozio/Nuovi-Sentieri-Editore/ ;
DolomitiHeart's insight:

"Nasce una pinacoteca per ospitare le opere del grande pittore Pio Solero"
http://www.ilgazzettino.it/PAY/BELLUNO_PAY/nasce_una_pinacoteca_per_ospitare_le_opere_del_grande_pittore_pio_solero/notizie/563009.shtml ;

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Il 24 maggio di cinquant'anni fa l'Italia iniziava le ostilità contro Austria-Ungheria #WWI #Dolomiti

Il 24 maggio di cinquant'anni fa l'Italia iniziava le ostilità contro Austria-Ungheria #WWI #Dolomiti | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
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Famiglia Cristiana - n°21 del 23 maggio 1965 L.50
Dall'archivio, gelosamente custodito in soffitta, del B&B di di Lina e Massimo a Colverver:
http://www.booking.com/hotel/it/b-amp-b-colcerver.it.html?aid=841818;

 

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http://sco.lt/7SgnQX;

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Fu durante la prima #guerra mondiale che #Sappada scrisse la più bella delle sue pagine di #storia

Fu durante la prima #guerra mondiale che #Sappada scrisse la più bella delle sue pagine di #storia | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

www.museicadoredolomiti.it
Le Valli di Auronzo, del Comelico e di Sappada.
Giuseppe Fontana - 1949
Editore: "Panfilo Castaldi" - Feltre 
Sotto gli auspici dell'E.P.T. di Belluno e dei Comuni descritti.
Copertina di ERONDA

DolomitiHeart's insight:

"Fu durante la prima guerra mondiale che Sappada scrisse la più bella delle sue pagine di storia. Mentre a centinaia gli uomini più giovani avevano lasciato il paese per indossare il glorioso grigio-verde e servire la Patria in armi, numerose schiere di vecchi e di ragazze divennero preziosi elementi di seconda linea.

 

Nel 1916, con un meraviglioso sforzo riuscirono a trascinare a braccia due cannoni da 149 prolungato fino ai laghi di Olbe (m. 2163) attraversando, in pieno inverno, località quasi impraticabili dall'uomo. Nelle crude stagioni del 1915 e 1916 in cui la guerra si combatteva nella zona, furono le donne, i fanciulli e i vecchi che tenero aperte le strade che conducevano all'estremo lembo della patria fino a ridosso delle trincee.

 

Quando scoccò l'ora triste della ritirata, resa più terribile dell'inclemenza del tempo, le famiglie partirono dimezzate, divise, mutilate. Grappoli umani, uniti dalla stessa disperazione, si sparsero per tutta l'Italia. In via Bicchierai, nella ospitale città di Arezzo, venne insediato il municipio extraterritoriale di Sappada e lì, a poco a poco, si concentrarono le notizie che servirono a conoscere il numero dei profughi e dei rimasti in territorio invaso. Si cercò di raccogliere i primi in un'unica provincia e fu ancora la bella Arezzo che mise a disposizione case e casette a Cortona, a Cavriglia, a Bucine, a Montevarchi, a Figline, a Subbiano, a Bibbiena, nei pressi della città a villa Subbiani, a villa Brizzolari, negli orti Redi.


I profughi lasciarono la Toscana il 22 marzo 1919 e con lungo treno giunsero a Villasantina ove vennero trasbordati su autocarri militari che li trasportarono in paese.

Case devastate stalle vuote, paesani rimasti col'nemico e da questo spogliati, tanta neve per tutto: ecco cosa attendeva il 25 marzo all'arrivo della colonna dei profughi che si restituivano al paese. Lentamente giunsero pure i combattenti: dei 185 partiti 25 non ritornarono. E fra i reduci si ebbero due mutilati, 13 invalidi, due promossi aiutanti di battaglia per merito di guerra, un fitto stuolo di feriti, un bel nucleo di decorati.

 

Cessata la guerra, Sappada riprese il lavoro con disciplina e tranquillità: molti uomini dovettero di prendere le strade dell'estero, altri si avviarono per l'interno e i restanti cercarono un'occupazione in paese. Si costruirono case ed alberghi nuovi, si abbellirono i vecchi villaggi, si aprirono strade, si migliorarono i sentieri, si dedicarono molte cure all'agricoltura e all'allevamento degli animali.

 

Il fascismo a Sappada non sconvolse nè animi nè le istituzioni. I montanari non amano le novità e aborriscono le violenze ed è perciò che la prima sezione del nuovo partito politico aprì la sua sede molto tardi e con pochi elementi, moderati e quieti."
Pag.227

Le Valli di Auronzo, del Comelico e di Sappada.
Giuseppe Fontana - 1949
Editore: "Panfilo Castaldi" - Feltre 
Sotto gli auspici dell'E.P.T. di Belluno e dei Comuni descritti.
Copertina di ERONDA
 

Al Maestro Giuseppe Fontana è dedicato, a Sappada, uno dei 9 Musei che aderiscono alla Rete Musei Cadore Dolomiti

www.museicadoredolomiti.it

 

#Sappada #Dolomiti #Guerra #WWI #ERONDA #tiraccontoilcadore

 

Il ink a questo Scoop.it
http://sco.lt/4i2h3h

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84. Il Sasso della strega - #Audioracconto #Dolomiti

Enciclopedia della fiaba - Ferdinando Palazzi e autori vari - Casa Editrice Giuseppe Principato - Milano Messina 1951 --- http://www.principato.it - Audio le...
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Grazie alla cura dei miei nonni e di mia mamma oggi posso condividere un piccolo, forse raro, contenuto.

 

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“Spina Dorsale” di Diego Imperatore: premio “Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi”

“Spina Dorsale” di Diego Imperatore: premio “Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi” | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it

Il premio “Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi” è stato assegnato a Diego Imperatore con un’opera intitolata “Spina Dorsale” che sarà esposta presso la Cassa Rurale.
http://www.bellunopress.it/2015/06/28/29a-mostra-dellartigianato-di-feltre-proclamazione-dei-vincitori/

DolomitiHeart's insight:

Altri pezzi speciali di Diego:
http://dolomitiheart.it/Negozio/Fabbro-Imperatore

 

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http://sco.lt/4iKlxR

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Vi spiego perché l’ecommerce è una centrale idroelettrica

Vi spiego perché l’ecommerce è una centrale idroelettrica | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
I social network sono i torrenti, Google è un fiume lento, costante. E il domino è la diga. Ecco come far scorrere l'acqua, i visitatori
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Con DolomitiHeart c'azzecca eccome!
Dalla miniera che coltiviamo, a volte sgorgano veri gioielli: http://dolomitiheart.it/Negozio/Legno-Artistico-Siorpaes/Gioiello-legno-noce-Tar-Kashi-Cortina-Orecchini-0102013004/ 

 

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#IngridSiorpaes #Tar-Kashi #legno #gioiello #Noce #Cortina #Dolomiti #Veneto #Italy #MadeInItaly

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Il 5 settembre 1880 si inaugurava il primo mueso del Cadore...

Il 5 settembre 1880 si inaugurava il primo mueso del Cadore... | Dolomiti di ieri e di oggi | Scoop.it
Il 5 settembre 1880 si inaugurava il primo museo del Cadore, con sede presso il Palazzo Solero a Pieve di Cadore, spazio gentilmente concesso dalla...
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Congratulazioni anche per l'entusiasmo e la convinzione che "lavorare assieme è meglio" espressa dai nove Musei del Cadore!

Un esempio da seguire!

Bello anche il video di presentazione su http://www.cronachetrevigiane.tv/it/una-nuova-casa-per-la-rete-dei-musei-del-cadore-pnloonpryea.html

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