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Diventa editore di te stesso
Come scrivere, pubblicare, promuovere i tuoi libri e il tuo blog senza editore.
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Marketing editoriale: conviene dedicare tempo ai social network?

Marketing editoriale: conviene dedicare tempo ai social network? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.viverediscrittura.it/marketing-editoriale-conviene-dedicare-tempo-ai-social-network/

 

Ogni social network ha il suo linguaggio e il suo punto di forza. Ogni social network può essere fonte di fan. Ma in che misura?

 

Quanto tempo conviene passare sui social network?

 

Molte persone si lasciano coinvolgere dal "link chiama link" dei social e passa intere giornate su questi siti, sacrificando del tempo prezioso che, invece, potrebbe essere utilizzato per produrre materiale di valore.

 

Ecco, in questo articolo porto la mia esperienza personale e un test da me effettuato, non molto tempo fa.

 

Leggi cosa ho scoperto e come comportarti...

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malek's comment, February 19, 2014 8:55 AM
against main stream, but worth considering
ROBERTO P. TARTAGLIA's comment, February 19, 2014 9:09 AM
Of course, Malek. ;)
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Self publishing e promozione social: meglio Facebook o Twitter?

Self publishing e promozione social: meglio Facebook o Twitter? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Questa è una domanda che molti professionisti hanno iniziato a porsi da un po’ di tempo. Professionisti che utilizzano i social network come mezzo di comunicazione, ovvio.

 

Perché? Perché, all’inizio, Facebook s’era dimostrato un social con grandi potenzialità. Te lo ricordi? Immagini cosa possa aver pensato un professionista del Web dinanzi alla nascita di Facebook, anni fa? Wow!

 

D’un tratto ci si trovò davanti a un mezzo potentissimo, con il quale intercettare migliaia di potenziali clienti. Si potevano inviare messaggi privati, si poteva interagire sulle bacheche e creare discussioni pubbliche in cui farsi pubblicità e/o far valere la propria professionalità.

 

Poi arrivarono addirittura fan page, gruppi ed eventi. Era possibile coinvolgere i propri fan in decine di modi diversi. Ma il collasso era inevitabile.

 

Aprire una piazza di questo tipo a chiunque doveva significare, per forza di cose, far fronte, prima o poi, a un sovraffollamento di persone che avrebbero utilizzato gli stessi mezzi, per scopi simili o diversi, ma, probabilmente, sugli stessi, ignari, destinatari.

 

Clienti che, a breve, si sarebbero stancati di essere bombardati da richieste di vario genere, ogni santo giorno che mettevano piede sul social. E avrebbero smesso di interagire come prima o, addirittura (e i casi non sono pochi), avrebbero scelto di lasciare Facebook.

 

E questo è accaduto, infatti.

Ma non con Twitter.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/promuovere-libro-meglio-facebook-o-twitter

 
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Autopromozione su Twitter: come usare e come non usare gli hashtag

Autopromozione su Twitter: come usare e come non usare gli hashtag | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Sono in molti coloro che non sanno come usare Twitter e molti ancora che non hanno una grossa familiarità con gli hashtag. Cerchiamo di capire allora come conviene usarli e quali errori evitare.

 

Come usare gli hashtag?

 

- Usare gli hashtag per rintracciare una community: per il tuio caso #mionome oppure #letteratura

- Usare gli hashtag per partecipare ad un’iniziativa o a un evento: come nel caso di #riotcleanup.

- Usare gli hashtag per i contest: come hanno fatto gli organizzatori di #1idea1app.

 - Usare gli hashtag per agevolare la conversazione su un determinato argomento:ad esempio #facebook o anche #sm o #smm.

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2011/09/08/come-usare-e-come-non-usare-gli-hashtag-how-to/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Autopromozione online: 10 utilissimi post sui social media

Autopromozione online: 10 utilissimi post sui social media | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Direttamente dal seguitissimo blog di Giorgio Tave, ecco una raccolta di 10 utilissimi post sui principali social network.

 

Per chi si autopubblica, farsi trovare, gestire i commenti, partecipare alle discussioni e rendersi visibili è l'obiettivo fondamentale dopo quello di scrivere un buon libro.

 

In questo 10 post internazionali, tradotti in italiano, possiamo trovare una sierie di spunti originali e utilissimi per la nostra strategia di autopromozione online.

 

Leggi i post: http://socialblog.giorgiotave.it/utili-post-social-media/2734

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Twitter: come farsi trovare e aumentare il numero dei followers

Twitter: come farsi trovare e aumentare il numero dei followers | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Trovare nuovi fan e lettori non è un lavoro da svolgere solo su Facebook. Mettere da parte Twitter è un grave errore.

 

Ecco, allora, qualche consiglio su come farsi conoscere anche grazie al social network dei cinguettii.

 

http://www.mondoinformatico.info/twitter-come-farsi-trovare-e-aumentare-il-numero-dei-followers_post-42669.html


Via Mauro Migli
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Self publishing e social network: come coinvolgere e stimolare interesse su Twitter

Self publishing e social network: come coinvolgere e stimolare interesse su Twitter | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-e-social-network-come-coinvolgere-e-stimolare-interesse-su-twitter/

 

Ti autopubblichi col self publishing e stai cercando un modo per promuoverti sui social network? In questo articolo ti do una mano.

 

Molti spingono motlo e solo su Facebook, perché più affollato. Non tutti, però, pensano al fatto che Twitter,  adifferenza del social di Zuckerberg, richiama professionisti di vari settori che si collegano solo per condividere contenuti professionalie  di valore.

 

Un ottima piazza, dunque, per autopromuoversi.

 

Ma come farlo? In questo articolo ti fornisco una panoramica degli strumenti del social dei singuettii, soffermandomi su come sfruttarne uno in particolare, non specifico di Twitter: le call to action.

 

Scorpi come utilizzarle, anche attraverso gli esempi che ti fornisco e accresci il tuo numero di follower, così come la loro partecipazione attiva.

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Self publishing e autopromozione: gli strumenti social da utilizzare per un personal branding efficace

Self publishing e autopromozione: gli strumenti social da utilizzare per un personal branding efficace | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Creare il personal brand perfetto non è un gioco da ragazzi, ma necessita di un’attenta pianificazione dove i socia media assumono un ruolo fondamentale.

 

Quali sono gli strumenti social che proprio non possono mancare nel toolkit di ogni professionista che si rispetti?

 

Lo staffa di Ninja Marketing ha fatto qualche domanda in giro, agli ‘addetti ai lavori’ e non, per mettere nero su bianco una bella lista di social da utilizzare per il vostro personal branding e qualche consiglio pratico per sfruttarli al meglio.


Quali sono gli assi nella manica di un professionista? E’ fondamentale essere diversi dalla concorrenza, sollecitare chi vi segue a lasciare dei feedback ed avere un piano di comunicazione che utilizzi come leve la chiarezza, la coerenza e la costanza.

 

Vediamo come applicarli ai social media da inserire nella vostra “cassetta degli attrezzi”.

 

1. Blog personale

Se il vostro nome è già un’autorità del settore, beati voi! Ma i comuni mortali che vogliono affermarsi come professionisti accreditati devono necessariamente comprarsi un bel dominio – ci sono tante offerte vantaggiose in giro – e cominciare a scrivere


2. Facebook

Avere un’account personale è un conto, creare una pagina Facebook dove condividere contenuti e promuovere se stessi è un altro.

 

3. Twitter

Se – come sostiene Mirko Pallera – “Facebook ti rende come una vecchina affacciata alla finestra” Twitter “ti mette al centro di una grande piazza”.

 

4. LinkedIn

Essere iscritti a LinkedIn per un professionista è ormai la regola. Si tratta, infatti, di un vero e proprio curriculum online che permette di essere collegato ai network professionali che ci interessano e di partecipare attivamente ai vari gruppi cui ci si può iscrivere.

 

5. SlideShare

Creare delle presentazioni su argomenti che si conoscono particolarmente bene (che siano destinati a dei corsi o degli speech poco importa).

 

6. Altri social

La partecipazione attiva ad altri social - per così dire – ‘di nicchia’ (Instagram,Tumblr, Flickr, ecc.) consente di ottimizzare le piattaforme in modo tale da permettere a chi desidera seguirvi di essere parte attiva della discussione contribuendo con contenuti ed idee(una volta iscritto).

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/04/23/gli-strumenti-social-da-utilizzare-per-un-personal-branding-efficace/

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6 dettagli del tuo blog che (forse) stai ignorando

6 dettagli del tuo blog che (forse) stai ignorando | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Hai iniziato a scrivere da qualche mese, magari da un anno o due, e hai un buon seguito. C’è chi commenta e chi condivide i tuoi post. Eppure senti che manca qualcosa.

 

Niente paura, sono i dettagli che rivendicano un’attenzione in più.

In questo articolo sono stati raccolti esempi virtuosi dalla blogosfera.

 

 

1. Feed Rss

A volte ci concentriamo su mille diavolerie, e perdiamo di vista l’importanza del Feed Rss. Ovvero uno dei mezzi più semplici ed efficaci per seguire un blog.

 

 

2. Menu interno

Hai dato fondo alle tue risorse e hai pubblicato il tutorial perfetto, definitivo. Ci sono più passaggi nel tuo ultimo post che nella Bibbia. I paragrafi sono indispensabili, ma occorre migliorarne l’usabilità.

 

 

3. Call to…

La call to action è importante per spingere i lettori a eseguire un’azione. Tu la usi solo per spingerli verso i commenti o un modulo acquisti? C'è molto di più!

 

 

4. Headline social

Tante sono le discussioni che ruotano intorno alle headline e tanti sono gli articoli dedicati a questo argomento. E in un mondo influenzato dalle logiche social c’è un trucco per rendere i titoli “Twitter oriented”.

 

5. Formattazione avanzata

Grassetto, corsivo e sottolineato. Questa è la formattazione che usiamo nella maggior parte dei casi. Poi dividiamo il testo in paragrafi, ognuno dedicato a un argomento, e inseriamo dei titoli. Al massimo una lista puntata. E basta?

 

 

6. Tutto per le immagini

Spesso trattate con superficialità, eppure fondamentali per la riuscita del tuo blog: le immagini meritano attenzioni. Facciamo una checklist?

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/02/14/dettagli-blog/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

 

 

 

 

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Autopromozione social: twitter presenta Vine, facciamo storytelling?

Autopromozione social: twitter presenta Vine, facciamo storytelling? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Twitter ha lanciato Vine, un’app che ti permette di creare e condividere brevi video di (6 per la precisione). Mi correggo, non sono semplici video ma delle gif.

 

Ovvero delle sequenze di immagini che riproducono un’azione. Un tempo erano decoro pacchiano dei siti, poi sono diventate orgoglio della sub-cultura Tumblr e oggi racchiudono l’orgoglio del social cinguettante.

 

Non è strana la vita del web 2.0? Il giorno prima si vergognano di te, quello successivo sei unapiccola star. Ma forse è solo il nostro innato desiderio di raccontare storie che vince su tutto.

 

Il bisogno di raccontare una storia è uno dei più antichi, e la sua forza è pari solo a quella della controparte. Ovvero di chi ha bisogno di conoscere nuove storie.


L’errore fondamentale? Pensare che ci sia un unico modo per sviluppare una storia. I webwriter pensano che la strada giusta sia la scrittura, chi lavora con leimmagini punta tutto sul contatto visivo, sulle linee e sui colori.

 

Chi vive di social media marketing ragiona per aggiornamenti e tweed, mentre i professionisti delvideo si affidano alla combinazione di immagini e suoni.

 

Vine ci ricorda che queste differenze, nel web 2.0, tendono a disgregarsi. E le caratteristiche delle piattaforme convergono. Dandoci la possibilità di creare piccoli video per raccontare la nostra storia.

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/01/29/twitter-vine-storytelling/

  

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

 

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