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Personal branding e reputazione: lo strano caso di Giovanni Allevi

Personal branding e reputazione: lo strano caso di Giovanni Allevi | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Mi dà sempre fastidio rigirare il coltello nella piaga, quando si critica aspramente un artista e, infatti, non voglio mettere becco su quanto è stato detto in merito a Giovanni Allevi, nei giorni scorsi, ma voglio analizzare il suo casoda un punto di vista tecnico.

 

Allevi, a quanto pare, ha commesso (lui o chi per lui) deigravi errori ci comunicazione, costruendosi prima una reputazione e poi rovinandosela, tutti riconducibili a un unico ambito: quello del personal branding.

Cosa è successo?

 

Nei giorni scorsi (ma le polemiche circolavano già da prima), Allevi ha dichiarato pubblicamente che «a Beethoven manca il ritmo, quello lo possiede Jovanotti».

 

Per questo, secondo Allevi, il grande compositore classico non sarebbe oggetto di grandi apprezzamenti tra il pubblico moderno.

 

Ovviamente, questo ha scatenato un vespaio, specie perché a dirlo è stato un pianista che, fino a qualche tempo fa, era osannato da alcuni come “il Mozart dei nostri tempi”.

 

Premesso il fatto, analizziamo gli errori di personal branding commessi da Allevi e dal suo staff.

 

 

Leggi tutta l'analisi: http://www.viverediscrittura.it/personal-branding-e-reputazione-lo-strano-caso-di-giovanni-allevi/

 

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Self publishing e personal branding: come difendere la propria reputazione

Self publishing e personal branding: come difendere la propria reputazione | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Per chi si autopubblica, difendere la propria reputazione è fondamentale. Come dico sempre, infatti, chi intraprende questa strada non deve imparare a vendere i propri libri, mala propria immagine.

 

Capisci bene, dunque, che, in un simile contesto, la tua reputazione è la prima cosa da tenere in considerazione. Ma come si fa? Con che mezzi e strategie si può raggiungere questo scopo?

 

Prima di tutto, mettiti in testa che ciò che fa la differenza non sono le parole, ma i fatti. Non siamo politici in campagna elettorale, non dobbiamo vendere promesse, ma dimostrare con i fatti chi siamo e cosa sappiamo fare.

 

L’ideale, dunque, sarebbe quello di fare sempre cose buone e giuste. Ma siamo esseri umani, non divinità infallibili. Per questo motivo, alle volte, può presentarsi la necessità di salvare la nostra faccia.

 

Dunque, ammettiamo che hai sempre scritto bene, che i tuoi libri piacciano, che il tuo pubblico ti ami e così via. Ammettiamo, però anche, che, un giorno, vieni invitato in una trasmissione radiofonica o televisiva e te ne esci con una battuta infelice.

 

Ammettiamo che, dopo qualche minuto, la tua frase venga ripresa su Twitter e su Facebook. Che la gente inizi a scriverti, dicendo che hai sbagliato, che hai deluso e così via.

 

Un disastro! Per fortuna, però, c’è una soluzione a tutto, meno che alla morte. Vediamo cosa fare.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/self-publishing-e-personal-branding-come-difendere-la-propria-reputazione

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

 

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