Diventa editore di te stesso
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Come scrivere, pubblicare, promuovere i tuoi libri e il tuo blog senza editore.
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Meglio un linguaggio semplice o forbito?

Meglio un linguaggio semplice o forbito? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.iltuoseocopywriter.com/meglio-un-linguaggio-semplice-o-forbito/

 

Un dubbio quasi amletico che colpisce tutti, prima o poi: devo scrivere in modo semplice, così che tutti mi capiscano, o usare un linguaggio più forbito, per dare l'idea che sono una persona di cultura?

 

In questo articolo cerco di rispondere a questa domanda con degli esempi pratici e con le mie impressioni personali derivanti dalla mia esperienza lavorativa.

 

Non ti annuncio  cosa penso...lascio a te il piacere di leggerlo nell'articolo, così che tu ti possa rendere conto anche delle motivazioni che sono alla base delle mie scelte.

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Self publishing e blogging: come scrivere un titolo che venga cliccato

Self publishing e blogging: come scrivere un titolo che venga cliccato | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Con la crescita verticale dei canali e dei volumi di contenuti pubblicati online, la competizione per ottenere l’attenzione dei lettori è letteralmente esplosa, rendendo estremamente difficile emergere dalla mischia.

 

Qualche numero:

 

• La competizione per ottenere l’attenzione dei lettori è ormai folle: in un solo giorno, su Internet vengono pubblicati 2 milioni di post, 294 miliardi di email e 864.000 ore di video, oltre a 400 milioni di tweet.


• L’80% dei lettori non legge quello che viene dopo il titolo: secondo Brian Clark, se è vero che 8 persone su 10 leggono un titolo, solo 2 su 10 leggeranno il resto.

 

• Il traffico può variare del 500% in base al titolo: secondo Koechley, i test mostrano che il traffico verso i contenuti può variare fino al 500% modificando semplicemente l’headline. “Il titolo è l’unica possibilità di raggiungere le persone che stanno pensando ad un milione di altre cose, e che non si svegliano al mattino interessandosi di femminismo, cambiamento climatico o dettagli delle elezioni politiche”, ha detto.

MA QUALE TITOLO ATTRAE L’UTENTE?



Leggi tutto: http://blog.tagliaerbe.com/2013/07/come-scrivere-titolo.html


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Self publishing e blog: come curare i contenuti

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

In questo interessante guest post scritto da Sara Durantini sul sito Penna Blu, si porta l'attenzione su un tema molto delicato e, spesso, sottovalutato: la cura dei contenuti di un blog.


Autopubblicare i propri libri con il self publishing non vuol dire ignorare il mondo dei blog. Al contrario, bisogna prenderlo seriamente in considerazione, perché un blog può dare molta visibilità, se ben curato.


Scrivere sul web non è cosa semplice. E per fornire a chi ci legge informazioni il più possibile complete, l'informazione deve essere curata anche (e soprattutto) sul piano dei contenuti.

 

Quando si parla di cura dei contenuti ci si riferisce alla pratica attraverso cui vengono raccolti, analizzati e presentati contenuti informativi

 

L'espressione, oltre ad assurgere a pilastro etico e morale per chi vuole fare informazione, sta acquistando sempre più valore dal momento che la fruizione di informazioni ha valicato i media tradizionali.

 

Il discorso coinvolge tanto i blogger e i giornalisti quanto i cittadini che, occasionalmente, vogliono condividere notizie sul web e gli scrittori che si autopubblicano con il self publishing.

 

La condivisione implica una serie di operazioni preliminari volte a dare credibilità strutturale all'informazione stessa

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/cura-contenuti/

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Blog content marketing

Blog content marketing | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Potete scrivere contenuti nel vostro blog e limitarvi a essere un'isola nell'oceano oppure potete scriverli per attirare lettori e commenti. Lo scopo del content marketing è la scrittura di contenuti validi per convertire lettori in potenziali clienti.

 

I discorsi sull'autorevolezza del blogger, sulla sua reputazione, credibilità, sulla fiducia che ispira al suo pubblico sono concetti più che condivisibili, ma restano confinati al blogger. Un blog è scrittura per chi legge.

 

Siete sicuri che i post che scrivete siano di beneficio ai lettori? Siete sicuri che i vostri articoli rendano quei lettori partecipi, che riescano a cambiare il loro modo di agire? Sono protagonisti i vostri lettori dopo avervi letto?

 

Nel blogging si deve scrivere per dare valore. Per rendere i propri lettori non più carenti di un'informazione, una tecnica, un concetto, ma padroni di quell'informazione, di quella tecnica, di quel concetto.

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/blog-content-marketing/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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6 dettagli del tuo blog che (forse) stai ignorando

6 dettagli del tuo blog che (forse) stai ignorando | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Hai iniziato a scrivere da qualche mese, magari da un anno o due, e hai un buon seguito. C’è chi commenta e chi condivide i tuoi post. Eppure senti che manca qualcosa.

 

Niente paura, sono i dettagli che rivendicano un’attenzione in più.

In questo articolo sono stati raccolti esempi virtuosi dalla blogosfera.

 

 

1. Feed Rss

A volte ci concentriamo su mille diavolerie, e perdiamo di vista l’importanza del Feed Rss. Ovvero uno dei mezzi più semplici ed efficaci per seguire un blog.

 

 

2. Menu interno

Hai dato fondo alle tue risorse e hai pubblicato il tutorial perfetto, definitivo. Ci sono più passaggi nel tuo ultimo post che nella Bibbia. I paragrafi sono indispensabili, ma occorre migliorarne l’usabilità.

 

 

3. Call to…

La call to action è importante per spingere i lettori a eseguire un’azione. Tu la usi solo per spingerli verso i commenti o un modulo acquisti? C'è molto di più!

 

 

4. Headline social

Tante sono le discussioni che ruotano intorno alle headline e tanti sono gli articoli dedicati a questo argomento. E in un mondo influenzato dalle logiche social c’è un trucco per rendere i titoli “Twitter oriented”.

 

5. Formattazione avanzata

Grassetto, corsivo e sottolineato. Questa è la formattazione che usiamo nella maggior parte dei casi. Poi dividiamo il testo in paragrafi, ognuno dedicato a un argomento, e inseriamo dei titoli. Al massimo una lista puntata. E basta?

 

 

6. Tutto per le immagini

Spesso trattate con superficialità, eppure fondamentali per la riuscita del tuo blog: le immagini meritano attenzioni. Facciamo una checklist?

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/02/14/dettagli-blog/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

 

 

 

 

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Lo storytelling: coinvolgere raccontando storie, non solo nei libri

Lo storytelling: coinvolgere raccontando storie, non solo nei libri | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Negli ultimi tempi si sta assistendo al consolidarsi di un fenomeno piuttosto significativo nell'ambito del copywriting: lo storytelling, l'arte di saper far parlare un'azienda e/o un prodotto a partire dalla sua storia.

 

Una peculiare disciplina che trae origine dalla scrittura creativa, ma che oggi trova declinazioni produttive anche nell'ambito della comunicazione e della pubblicità.

 

Uno strumento nelle mani del copywriter per avvicinare l'azienda cliente al suo target di interesse, costruendo una relazione fatta di storie, emozioni e stimoli.

 

Dare una definizione credibile ed esaustiva di storytelling non è affatto semplice. In realtà, possiamo dire si tratti di una particolare tecnica di narrazione che mira a raccontare una storia, con l'obiettivo di coinvolgere e stimolare i destinatari, creando empatia.

 

Ed è proprio su quest'ultimo aspetto che fa leva il copywriter. Infatti, sembra che la narrazione abbia un effetto più incisivo sulla memoria dell'uditore, perché capace di generare emozioni che aiutano a stimolare il ricordo degli eventi raccontati.

 

Un insieme di collegamenti che mette in moto le funzioni mnemoniche, spingendo l'utente a creare una propria esperienza personale di quanto letto.

 

L'impiego della narrativa nel comparto della comunicazione rappresenta un vero e proprio strumento nelle mani dell'azienda, che da essa pone le basi per la creazione di un percorso volto alla definizione di un rapporto stimolante e coinvolgente con il suo target di riferimento.

 

Per questo motivo, lo storytelling ben si presta a un impiego strategico in ambito comunicativo e pubblicitario.

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/storytelling/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Scrivere per il blog: i 7 errori da evitare

Scrivere per il blog: i 7 errori da evitare | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Occuparsi di web copywriting significa emergere dalla massa con testi di qualità che non sempre riescono a ottenere il giusto riguardo. Daniele Imperi, di "Penna Blu", in questo guest post ha individuato sette cause, oggi molto frequenti, che dequalificano e svalorizzano quest'attività.

 

Il web copywriting comporta la conoscenza e la padronanza di materie e discipline che lo coinvolgono. Si tratta di una forma di scrittura persuasiva ed efficace di testi mirati per pubblicità, siti, blog, newsletter, comunicati stampa, landing page. Ma quali sono i 7 erorri da evitare quando si scrive sul Web?

 

#1 – ASSENZA DI FORMAZIONE

#2 – SCARSA CONOSCENZA DEL WEB

#3 – ILLUSIONE DEL LAVORO FACILE

#4 – SVALUTAZIONE DEL LAVORO

#5 – SCARSA CONSIDERAZIONE DEL LAVORO

#6 – FRETTA

#7 – SEOMANIA

 

Il web copywriting è un lavoro da svolgere con serietà, con la giusta valutazione e considerazione da parte del richiedente e dell'operatore. Non è un'attività che si può improvvisare, ma richiede anni di pratica, conoscenze acquisite e continui aggiornamenti.

 

Secondo te, esistono altri motivi che danneggiano il web copywriting oggi?  

 

 

Leggi tutto: http://quicopy.blogspot.it/2013/01/7-motivi-che-uccidono-il-web-copywriting.html

 

 

a cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Scrivere sul blog: 8 mosse per scoprire e bloccare chi copia i tuoi articoli

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Voto: 8/10

Fonte: http://copywriter.giorgiotave.it/bloccare-copia-contenuti/973

 

Se scrivi contenuti orginali e di valore, sul tuo blog (come ti suggerisco sempre di fare, nei miei articoli e nelle mie guide), potresti avere il problema dello scopiazzamento.

 

E già, capita anche questo sul Web, a chi scrive articoli di valore.

 

In questo ottimo post, Mirko D'Isidoro ci illustra 8 metodi per trovare, bloccare e sfruttare a nostro favore gli scopiazzatori di contenuti Web.

 

Grazie a questi consigli, potrai individuare chi copia i tuoi articoli (anche se a loro non converrebbe, dato che Google andrebbe a penalizzarli, ma è un altro discorso), senza essere un mago dell'informatica.

 

Starà a te, poi, decidere come agire. Nel post ci sono anche metodi per bloccare questi siti e per inserire astuzie che potrebbero tornarti davvero utili.

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Mirko D'Isidoro - FreelanceWebDesigner.it's comment, December 5, 2013 5:36 PM
grazie per la condivisione Roberto, questo è un mio guest post curato per il magazine di Giorgio Tave ;)
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Self publishing, blogging e Machiavelli: cosa hanno in comune?

Self publishing, blogging e Machiavelli: cosa hanno in comune? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Qual è il fattore apparentemente imponderabile che determina il successo, la popolarità e la viralità di un contenuto?

 

È la domanda che ha guidato Gregory Ciotti alla riscoperta di una delle figure più affascinanti del nostro Rinascimento. Secondo l’autore di Copyblogger, media company specializzata in copywriting e content marketing, Machiavelli ha molto da insegnare al marketing dei contenuti.

 

Il ragionamento di Ciotti muove da una schietta ammissione . Quando si pensa a Machiavelli, onestamente, cos’altro viene in mente oltre al Il Principe?

 

Eppure lo studioso fiorentino è stato un autore molto prolifico che si è mosso abilmente nei territori della trattatistica politica, della letteratura e del teatro.

 

Eppure è per Il Principe che lo ricordiamo, è su Il Principe che per secoli gli studiosi hanno dibattuto, è sulle intenzioni politiche de Il Principe che ancora oggi continuano a dividersi.

 

Cosa ha fatto del trattato di Machiavelli un testo così memorabile? Come ha fatto a rimanere così rilevante e a sopravvivere così a lungo al suo autore? E quale lezione può ricavarne il content marketing di oggi?

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/06/17/cosa-ha-da-insegnare-machiavelli-al-content-marketing/

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Comunicare correttamente con i tuoi lettori: stai parlando la loro lingua?

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Comunicare in maniera efficace, anche attraverso un blog, non è affatto così semplice quanto sembra.

 

Non si tratta soltanto di avere le idee chiare sui contenuti da promuovere, siano questi anche solo un semplice articolo in cui ci si possa definire esperti.

 

E non è neanche un problema legato alla precisione del messaggio. Puoi essere in grado di accorpare contenuto di estrema qualità e non ottenere ugualmente la giusta gratificazione.

 

Dove sta, quindi, l’inghippo? Perché portali dai contenuti freschi, brillanti e in un certo senso ancora “unici” nella loro nicchia, faticano a costruirsi una solida base di utenti?

 

Perché? Perché non vogliamo ammettere tre semplici realtà legate ai lettori.

 

1. Non sanno di cosa stai parlando

Brutale, ma è così. Spesso i tuoi lettori semplicemente non hanno la minima idea di ciò di cui stai parlando. D’altronde, sono i lettori, mica gli esperti del settore.

 

2. Non ricordano nulla di ciò che hai scritto

Talvolta ci facciamo remore nell’essere ridondanti su temi già trattati. Se ne ho già scritto due mesi fa, dovrei tornare sull’argomento con il rischio di apparire banale? E quei due o tre rimandi che ho in sidebar o a fondo post, meriteranno davvero quell’ennesimo articolo per il lancio della mia promozione? O gli utenti grideranno “basta, ti prego?”

 

La realtà è che da lettori abbiamo la memoria molto corta. Semplicemente perché mantenendo costante l’attenzione disponibile durante una giornata, sono incrementati a dismisura gli stimoli.

 

3. Non chiamano le cose al tuo stesso modo

Pur essendo tu l’esperto della tua nicchia, chi ti assicura che l’utente (non esperto, anzi probabilmente a secco di ogni terminologia corretta) comprenda la tua terminologia? È una mancanza, perlomeno agli inizi, di codice di comunicazione condiviso.

 

 

Leggi tutto: http://francescogavello.it/scrivere-meglio?+Blogosfera)

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Copywriter e neuromarketing: il potere della scrittura sulla nostra mente

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Lo strumento di lavoro di ogni copywriter è la scrittura persuasiva.

 

La persuasione nasce dall’individuazione di un bisogno, che viene trasformato in emozione, funzionale alla soddisfazione del bisogno stesso e diviene quindi chiamata all’azione, a cui dovrebbe seguire l’acquisto.

 

Questo viene poi giustificato con la ragione, un susseguirsi di motivazioni logiche, o anche di una sola, a sostegno della scelta.

 

Fin qui tutto ok. Siamo abituati ad attribuire grande importanza alle emozioni. Ma quanto pesano rispetto alla ragione?

 

Negli ultimi anni, grazie ai progressi nel campo delle neuroscienze, possiamo “fotografare” scientificamente le aree del nostro cervello attive, in risposta agli stimoli della comunicazione persuasiva durante le scelte d’acquisto.

 

Attraverso la risonanza magnetica, i neuroscienziati sono in grado di osservare cosa succede nel nostro cervello in risposta agli “stimoli del marketing”.

 

Le neuroscienze hanno quindi documentato il nostro comportamento emozionale e razionale durante il processo d’acquisto o semplicemente nelle nostre scelte tra un prodotto ed un altro, tra un marchio ed un altro.

 

Da queste scoperte la neuroeconomia. Branca della ricerca neuroscientifica, attinge ad una grande interdisciplinarità a colpi di super contributi: neurologia, economia, psicologia, medicina, matematica, scienza.

 

Cerca di svelarci cosa succede nel nostro cervello quando emozione e ragione si confrontano nei processi di decision making. Il neuromarketing è la sua diretta applicazione alle strategie di mercato.

 

Ma per il copywriter cambia o cambierà qualcosa? La comunicazione persuasiva svelata giocherà con altre “regole”?

 

 

Leggi tutto: http://www.comestilvuole.com/copywriter-e-neuromarketing-note-tra-potere-della-scrittura-e-scienza/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

 
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Quanto spesso scrivere in un blog?

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Una domanda frequente è sulla quantità di post da pubblicare in un blog: uno al giorno? Uno o due a settimana? Qual è il numero preciso? Esiste, poi, un numero preciso di articoli da pubblicare periodicamente nel blog?

 

Quando si decide di aprire un blog è importante creare prima un progetto: stabilire cioè di cosa scrivere, suddividere il blog in argomenti da trattare. La pianificazione dei contenuti permette al blogger di sapere cosa scrivere e come scriverlo: non serve solo un progetto per il blog ma anche un progetto per i testi da scrivere.

 

Da questa analisi si passa a creare un calendario editoriale che permette al blogger di tenere sotto controllo la programmazione dei post da pubblicare. Nella mia serie di articoli sulla scrittura dei contenuti sono illustrati i vari passaggi da compiere per riuscire a scrivere i testi per il proprio sito o blog.

 I contenuti di un blog hanno bisogno di tre fondamentali caratteristiche: la periodicità con cui pubblicare, la frequenza di pubblicazione e la validità dei contenuti pubblicati.

Leggi tutto: http://pennablu.it/quanto-scrivere-in-blog/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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5 strumenti del Copywriting da portare in tasca per il 2013

5 strumenti del Copywriting da portare in tasca per il 2013 | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Ecco una piccola guida che elenca i cinque strumenti del copywriting di cui non dovrai fare a meno, in questo 2013. Prendi carta e penna e segnali tutti!

 

1) Storytelling

Quante volte ne hai sentito parlare? Nella comunicazione moderna lo storytelling è diventato uno strumento molto efficace per coinvolgere utenti (e clienti), sia online che offline. In sostanza con questo nome si intende una tecnica che utilizza la narrativa come filo conduttore. “Raccontami una storia”, è semplicemente questo.

 

2) Persuasione

Una grande verità? Il 90% delle cose che acquisti sono superflue. Quindi perché le acquisti? La risposta alla domanda è una sola: perché sei psicologicamente persuaso a farlo. Persuasione, niente di più, niente di meno. Oggi il mercato vive di persuasione, ma ricorda bene: persuasione non è (e non deve essere) sinonimo di inganno.

 

3) Target

Ebbene sì, il target è e rimarrà sempre uno strumento. Utile, necessario, importante: senza il tuo target non andrai lontano.

 

4) Verità

Sei perplesso? Non dovresti. La verità è una delle cose che manca di più, oggi. Ricordi cosa diceva David Ogilvy a proposito del vendere? “Il consumatore non è un idiota, è tua moglie. Non mentire a tua moglie e non mentire alla mia“. Eccolo, dunque, il concetto di verità.

 

5) Carta e penna

La creatività arriva all’improvviso. Non ti avvisa, non ti manda un telegramma prima di bussare alla tua porta. Arriva e basta. Quando è qui bisogna sfruttarla: carta e penna dovranno essere i tuoi strumenti utili per tutto questo anno e oltre. Preferisci tablet e pennino? Va bene, l’importante è che tu abbia sempre qualcosa su cui scrivere ciò che ti passa per la testa: un’idea, uno slogan, una frase.

 

 

Leggi tutto: http://copywriter.giorgiotave.it/strumenti-copywriting/813

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Cetta De Luca's comment, February 13, 2013 3:26 AM
I tuoi suggerimenti mi piacciono perché sono brevi, incisivi, facili da ricordare.
Cetta De Luca's curator insight, February 13, 2013 3:27 AM

I consigli brevi di Roberto Tartaglia.

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La formula per scrivere titoli magnetici sul tuo blog e non solo

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Nel suo libro Sistemi Testati di Advertising, Jhon Caples sottolinea l’importanza del titolo per una campagna pubblicitaria e lo presenta come il singolo elemento in grado di determinare la riuscita o il fallimento dell’intera campagna stessa.

 

Probabilmente stai pensando che è un’esagerazione … ma riflettici per un momento…

 

Se il lettore non è colpito dal tuo titolo non leggerà il resto dell’articolo o di qualsiasi altra cosa segua nella pagina. Visto da questa angolazione, quello che Caples afferma non sembra poi così assurdo.

 

Nella storia dell’Advertising uno dei migliori titoli mai scritti è datato 1959 e nasce dalla penna di David Ogilvy.

 

Incaricato di pubblicizzare la Rolls-Royce dell’epoca, invece di focalizzarsi come tutti gli altri pubblicitari sulla velocità o sull’eleganza, Ogilvy decise di mettere in risalto l’esperienza che i passeggeri avrebbero vissuto viaggiando sull’autovettura.

 

Il titolo di Ogilvy diceva: “A 60 miglia orarie il rumore più forte nella nuova Rolls-Royce viene dall’orologio elettrico.”

 

Questo semplice titolo lascia sotto intendere il potere, la tecnologia e la perfezione con cui la Roll-Royce dell’epoca era stata progettata.

 

Concetto espresso a pieno attraverso il riferimento al comfort, con la silenziosità durante il viaggio.

 Ecco di cosa si parla!  Leggi tutto: http://www.seowebmarketingstrategico.com/tecniche-copywriting/

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