Diventa editore di te stesso
59.2K views | +10 today
Follow
Diventa editore di te stesso
Come scrivere, pubblicare, promuovere i tuoi libri e il tuo blog senza editore.
Your new post is loading...
Your new post is loading...
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing: come autopubblicarsi un libro senza farsi fregare

Self publishing: come autopubblicarsi un libro senza farsi fregare | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Voto: 8/10

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/05/come-autopubblicarsi-libro-senza-farsi-fregare/489086/

 

Un articolo corretto e professionale sul mondo del self publishing, pubblicato da una testata nazionale. Risulta un evento, visto quante false informazioni vengono fornite quotidianamente su questo nuovo modo di fare editoria.

 

Solo una precisazione a quanto riportato nell'articolo: secondo me non è conveniente pubblicare con Lulu.com, se si intende far riferimento al mercato italiano con libri cartacei.

 

Questo perché Lulu.com è una società canadese che non distribuisce più in Italia (anni fa lo faceva tramite il circuito Fastbook) e, quindi, acquistare un libro su Lulu e farlo arrivare in Italia, costerebbe, al lettore, più di spese di spedizione che altro.

 

Consiglio sempre di far riferimento agli ottimo servizi di self publishing nostrani come come Youcanprint, Bookolico o Narcissus.

 
more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

10 domande sul self publishing: intervista a Narcissus.me

10 domande sul self publishing: intervista a Narcissus.me | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Prosegue la mia carellata di interviste ai maggiori servizi di self publishing italiani per capire di più di questo fenomeno che ha rivoluzionato il modo di fare editoria.

 

Così, stavolta ho posto, per te, 10 domande sul self publishing al team di Narcissus.me, una realtà consolidata del panorama italiano.

 

Risposte precise e un'anteprima di rilievo (a fine discussione) rendono quest'intervista particolarmente interessante.

 

Leggi tutto: http://www.viverediscrittura.it/10-domande-sul-self-publishing-intervista-a-narcissus-me/

more...
No comment yet.
Suggested by Fulvio Colasanto
Scoop.it!

Non solo self publishing: 4 (+1) modi per pubblicare e diffondere i tuoi racconti sul Web

Non solo self publishing: 4 (+1) modi per pubblicare e diffondere i tuoi racconti sul Web | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

9/10

Fonte: http://www.storiacontinua.com/scrittura-collettiva/migliori-siti-web-per-pubblicare-racconti-gratis/

 

Grazie al Web, le forme di narrazione sono cambiate, si sono evolute e modificate. In questo articolo, Sonia Lombardo ci presenta una serie di iniziative Web dedicate proprio a chi ama scrivere.

 

Ho assegnato un 9 a questo articolo perché ricco di suggerimenti e risorse, per così dire, alternativi ai soliti presenti in Rete.

 

Si passa da community come eWriters e ZaugmaPad, ad applicazioni per smartphone e tablet come FingrBooks, passando attraverso siti di scrittura interattiva come 20lines e siti di social writing come ScrittureBrevi.

 

Un interessante cammino nel mondo della scrittura narrativa sul Web, all'insegna della sperimentazione e della fantasia. Mille modi per potersi mettere in gioco e tenersi allenati, stimolando la propria fantasia.

 

Ma anche un modo per accrescere la propria fama e lavorare di personal branding, mostrando le proprie abilità narrative a possibili, nuovi fan.

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

10 domande sul self publishing: intervista a Bookolico

10 domande sul self publishing: intervista a Bookolico | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Il mondo del self publishing, essendo di recente scoperta, è ancora tutto da esplorare. Così, troppo spesso, molti avventurieri della blogosfera si gettano in improbabili disamine del fenomeno.

 

Io, sul mio blog, partendo dai miei studi e dalla mia esperienza personale, da tempo cerco di chiarire cos'è davvero il self publishing e di distinguere i punti positivi da quelli negativi di questo fenomeno.

 

Per chiarire meglio le idee a chi legge e vuole affacciarsi a questo nuovo modo di intendere l'editoria, però, ho deciso di dar voce a chi il self publishing lo fa per mestiere.

 

Così da fornire visioni più ampie e realistiche del fenomeno, che vadano al di là del mio concetto di self publishing.

 

Apro questa serie di interviste con i ragazzi di Bookolico, una realtà giovanissima che si propone di rivoluzionare il modo di fare e pensare il self publishing.


Leggi e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/10-domande-sul-self-publishing-intervista-a-bookolico/

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Selfpublishing: come scegliere il titolo del tuo prossimo libro

Selfpublishing: come scegliere il titolo del tuo prossimo libro | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Insieme alla copertina e alla descrizione, il titolo del libro è uno degli elementi più importanti per attirare l’attenzione dei lettori, è quindi importante sceglierlo con la dovuta cura, magari dopo aver testato quali termini potrebbero funzionare meglio e quali invece no.

 

Di solito gli autori, specie quelli che scrivono narrativa, preferiscono affidarsi al proprio gusto personale o all’ispirazione del momento.

 

Ma, se decidi di autopubblicare, devi renderti anche conto che il tuo libro non andrà sugli scaffali delle librerie, ma in Rete, dove le dinamiche di acquisto sono ben diverse. Il tuo titolo comparirà tra decine di altri, su pagine strutturate per lo più in elenchi: risultati di ricerca; categorie degli ebookstore, collane e cataloghi.

 

Come fare, allora, ad emergere? Innanzitutto cercando di capire come le persone trovano il libro cui sono interessati.

 

Uno degli strumenti più funzionali allo scopo è certamente il Google Keyword Search Tool, che mostra quali parole chiave utilizzano gli utenti per le loro ricerche su un determinato tema e qual è il volume mensile di tali ricerche su scala locale o globale.

 

Quindi, dopo aver individuato le parole chiave associate al tuo libro, per argomento, temi, luoghi, cose e tutto ciò che di concreto si può estrapolare dalla tua storia, puoi verificarne tramite il Keywords Tool il livello di interesse e popolarità tra gli utenti, oppure ottenere suggerimenti utili per modificare le parole del titolo in modo che incontrino maggiormente le abitudini di ricerca dei lettori.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/selfpublishing-come-scegliere-il-titolo-del-tuo-prossimo-libro

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing su Youcanprint: parte Bookby, il tool per creare gratis libri online

Self publishing su Youcanprint: parte Bookby, il tool per creare gratis libri online | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Youcanprint continua a crescere e si conferma una delle più importanti piattaforme italiane di self-publishing grazie alla sua capacità di conciliare lo sviluppo dei suoi esclusivi canali di vendita con lo sviluppo degli strumenti tecnologici necessari per la produzione di contenuti editoriali di qualità.

 

Ed è proprio con questo spirito che siamo orgogliosi di presentare BOOKBY, il tool online completamente gratuito e aperto che permette la creazione, la modifica e l’esportazione dei tuoi libri in maniera facile ed intuitiva.

 

Con Bookby potrai facilmente editare online ed esportare i tuoi libri per la stampa in formato pdf o in formato epub/mobi per i tuoi dispositivi di lettura digitale (Ipad, Kobo, Kindle, etc.).

 

Con Bookby potrai sperimentare la scrittura collettiva permettendo a chi desideri di collaborare al tuo libro con l’editing simultaneo, la live chat e il sistema interno di messaggistica.

 

Grazie all’editor WYSIWYG il layout e la formattazione dei tuoi libri vengano convertiti in modo accurato, esattamente secondo le tue intenzioni.

 

Bookby permette la creazione del contenuto a prescindere della sua destinazione (cartaceo o digitale) permettendoti in qualsiasi momento di esportarlo nei formati di stampa o nei formati digitali: Bookby adatterà il contenuto al formato o alla dimensione scelta fornendoti un prodotto finale professionale.

 

Con Bookby i tuoi libri saranno accessibili ovunque perchè ospitati nei server di Youcanprint in maniera sicura.

 

Bookby è lo strumento ideale per la creazione di contenuti editoriali sia per i singoli autori che per grandi gruppi, grazie alla sua flessibilità e la potenza dei suoi sturmenti di editing e collaborative writing.

 

 

Conosci meglio BookBy: http://bookby.youcanprint.it/

 
more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Selfpublishing: libri e fisco

Selfpublishing: libri e fisco | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

I Diritti d’Autore, questi sconosciuti. Quante volte ci siamo chiesti come vanno gestiti? Quante volte ci siamo posti il problema di come tutelarli?

 

Io ho voluto approfondire la questione intervistando un esperto del settore, il Dottore Commercialista Luca Taglialatela, e trasformare questa intervista in una guida che invio gratuitamente agli iscritti alla mia newsletter.

Ecco alcuni dei punti salienti.

 

Prima di tutto va chiarito che la SIAE, a differenza dei miti metropolitani, non è affatto l’unica soluzione per tutelare i tuoi diritti. Anzi, non serve a nulla, a ben vedere.

 

La stessa SIAE, infatti, sul proprio sito, scrive: “Non è obbligatorio aderire alla SIAE. L’adesione alla SIAE è libera e volontaria.

 

L’autore può teoricamente decidere di curare direttamente i rapporti con gli utilizzatori per tutelare i propri diritti, ma di fatto l’intermediazione di una organizzazione specializzata e capillare è indispensabile.

 

In Italia, l’attività di intermediazione è riservata dalla legge alla SIAE in via esclusiva. L’ autore può comunque scegliere di aderire ad altre Società di autori di Paesi stranieri”.

 

E come difendersi, allora?

 

Puoi inviare il tuo manoscritto (in un cd, o cartaceo), via raccomandata A/R, al tuo indirizzo di casa e usare il timbro delle Poste come sigillo. Questo è una buona alternativa al costoso deposito notarile, non pensi?

 

Puoi anche inviare il tuo file tramite Pec (Posta Elettronica Certificata), aprendo un account a pochi euro e inviando al tuo stesso indirizzo Pec il file del libro. Anche la posta elettronica semplice può essere una valida prova di paternità.

 

Ma la migliore di tutte, a mio avviso, è quella della pubblicità. Fatti conoscere, pubblica stralci del libro (anche in anteprima) sul tuo sito, o sui social network, lascia prove della tua paternità in ogni dove, sul Web, anche prima dell’uscita dell’opera. Niente più di questo può dire che sei tu l’unico padre (o l’unica madre) di quel testo.

  Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/selfpublishing-libri-e-fisco
more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blogging: come scrivere un titolo che venga cliccato

Self publishing e blogging: come scrivere un titolo che venga cliccato | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Con la crescita verticale dei canali e dei volumi di contenuti pubblicati online, la competizione per ottenere l’attenzione dei lettori è letteralmente esplosa, rendendo estremamente difficile emergere dalla mischia.

 

Qualche numero:

 

• La competizione per ottenere l’attenzione dei lettori è ormai folle: in un solo giorno, su Internet vengono pubblicati 2 milioni di post, 294 miliardi di email e 864.000 ore di video, oltre a 400 milioni di tweet.


• L’80% dei lettori non legge quello che viene dopo il titolo: secondo Brian Clark, se è vero che 8 persone su 10 leggono un titolo, solo 2 su 10 leggeranno il resto.

 

• Il traffico può variare del 500% in base al titolo: secondo Koechley, i test mostrano che il traffico verso i contenuti può variare fino al 500% modificando semplicemente l’headline. “Il titolo è l’unica possibilità di raggiungere le persone che stanno pensando ad un milione di altre cose, e che non si svegliano al mattino interessandosi di femminismo, cambiamento climatico o dettagli delle elezioni politiche”, ha detto.

MA QUALE TITOLO ATTRAE L’UTENTE?



Leggi tutto: http://blog.tagliaerbe.com/2013/07/come-scrivere-titolo.html


more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Le 5 tecniche di persuasione nascoste nel personal branding + 1

Le 5 tecniche di persuasione nascoste nel personal branding + 1 | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

C’è uno psicologo americano, di nome Robert Cialdini, che ha individuato, nel corso degli anni, 6 tecniche di persuasione utilizzate da politici, mass media e pubblicitari in ogni parte del mondo.

 

Queste strategie, come ovvio, possono essere utilizzate per diversi scopi, più o meno condivisibili. Ma, proprio per questo, posso essere utilizzate anche in modo onesto per mostrare la propria professionalità e catturare l’attenzione del pubblico.

 

E, difatti, sono tutte nascoste all’interno di un sano, onesto e ben fatto lavoro di personal branding. Non lo sapevi? È giunto il momento di scoprire questo lato nascosto del personal branding, allora!

 

1- Reciprocità

2- Impegno e coerenza

3- Riprova sociale

4- Simpatia

5- Autorità

6- Scarsità

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/le-5-tecniche-di-persuasione-nascoste-nel-persona-branding-1

 

 

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e Diritti d’Autore: come tutelare le proprie opere dal plagio

Self publishing e Diritti d’Autore: come tutelare le proprie opere dal plagio | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Roberto P. Tartaglia è giornalista e scrittore indipendente. Fondatore dei siti:

 

www.robertotartaglia.com (sito personale in cui trovare i suoi libri e in cui si esplora il mondo della scrittura, della linguistica e della comunicazione)

 

www.viverediscrittura.it (progetto online col quale insegna come diventare scrittori indipendenti grazie al self publishing).

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Ed eccoci a uno dei punti fondamentali del percorso di scrittore indipendente: tutelare le proprie opere dal plagio, difendere i propri Diritti d’Autore.

 

Molti credono che l’unica soluzione percorribile sia quella dell’iscrizione alla SIAE. La Società Italiana degli Autori ed Editori, infatti, ha una sua sezione specifica dedicata alle opere letterarie, chiamata OLAF.

 

Ma è davvero l’unica soluzione? E poi, conviene sul serio?

 

Ovviamente, l’iscrizione alla SIAE e il deposito delle operehanno un costo, e nemmeno tanto basso. Quindi, primabisogna capire se ne vale la pena e, soprattutto, perché si pensa sempre alla SIAE come unica ipotesi.

 

La tesi dell’iscrizione obbligatoria alla SIAE è data, oltreché da retaggi storici, anche dalla presenza, dietro molti libri in commercio nelle librerie, dei famosi bollini.

 

Ma, come specifica anche la SIAE stessa, non dobbiamo farci ingannare, poiché i bollini non sono altro che uno strumento che viene messo a disposizione del mercatoe delle forze dell’ordine per distinguere le opere originali da quelle taroccate. Nulla più.

 

Ora, senza che io dica altro, lascio che sia tu a rispondere:quanto può contare questo espediente nell’era dei libri digitali e del self publishing?

Bene, andiamo oltre.

 

Dunque, l’iscrizione alla SIAE non è affatto necessaria. E ce lo dice la stessa SIAE, che tu ci creda o meno, sul suo sito:

 

 

“Non è obbligatorio aderire alla SIAE. L’adesione alla SIAE è libera e volontaria. L’autore può teoricamente decidere di curare direttamente i rapporti con gli utilizzatori per tutelare i propri diritti, ma di fatto l’intermediazione di una organizzazione specializzata e capillare è indispensabile. In Italia, l’attività di intermediazione è riservata dalla legge alla SIAE in via esclusiva. L’ autore può comunque scegliere di aderire ad altre Società di autori di Paesi stranieri.” 

 

 

Come è possibile questo?

 

Semplice: è la legge a garantirci la tutela dell’opera, come spiego più approfonditamente nella guida specifica che invio tramite newsletter, creata grazie al prezioso aiuto del Dottore Commercialista Luca Taglialatela.

Un’opera, infatti, è tutelata automaticamente alla sua creazione. È in quel momento che acquisisci, per legge, i famosi Diritti d’Autore. Non devi fare altro.

 

L’unica cosa che ti consiglio di fare, nel caso ti dovessi trovare davanti a un tribunale per difendere i tuoi diritti dal plagio, è di crearti una prova della paternità dell’opera.

 

Ma in che modo?

 

Le soluzioni sono diverse, oltre il classico (e costosissimo) deposito notarile, vediamole insieme.

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-e-diritti-dautore-come-tutelare-le-proprie-opere-dal-plagio/

more...
Fulvio Colasanto's curator insight, October 3, 2013 8:11 AM

ROBERTO P. TARTAGLIA's curator insight, July 17, 5:24 PM

Ed eccoci a uno dei punti fondamentali del percorso di scrittore indipendente: tutelare le proprie opere dal plagio, difendere i propri Diritti d’Autore.

 

Molti credono che l’unica soluzione percorribile sia quella dell’iscrizione alla SIAE. La Società Italiana degli Autori ed Editori, infatti, ha una sua sezione specifica dedicata alle opere letterarie, chiamata OLAF.

 

Ma è davvero l’unica soluzione? E poi, conviene sul serio?

 

Ovviamente, l’iscrizione alla SIAE e il deposito delle operehanno un costo, e nemmeno tanto basso. Quindi, primabisogna capire se ne vale la pena e, soprattutto, perché si pensa sempre alla SIAE come unica ipotesi.

 

La tesi dell’iscrizione obbligatoria alla SIAE è data, oltreché da retaggi storici, anche dalla presenza, dietro molti libri in commercio nelle librerie, dei famosi bollini.

 

Ma, come specifica anche la SIAE stessa, non dobbiamo farci ingannare, poiché i bollini non sono altro che uno strumento che viene messo a disposizione del mercatoe delle forze dell’ordine per distinguere le opere originali da quelle taroccate. Nulla più.

 

Ora, senza che io dica altro, lascio che sia tu a rispondere:quanto può contare questo espediente nell’era dei libri digitali e del self publishing?

Bene, andiamo oltre.

 

Dunque, l’iscrizione alla SIAE non è affatto necessaria. E ce lo dice la stessa SIAE, che tu ci creda o meno, sul suo sito:

 

“Non è obbligatorio aderire alla SIAE. L’adesione alla SIAE è libera e volontaria. L’autore può teoricamente decidere di curare direttamente i rapporti con gli utilizzatori per tutelare i propri diritti, ma di fatto l’intermediazione di una organizzazione specializzata e capillare è indispensabile. In Italia, l’attività di intermediazione è riservata dalla legge alla SIAE in via esclusiva. L’ autore può comunque scegliere di aderire ad altre Società di autori di Paesi stranieri.” 

 

Come è possibile questo?

 

Semplice: è la legge a garantirci la tutela dell’opera, come spiego più approfonditamente nella guida specifica che invio tramite newsletter, creata grazie al prezioso aiuto del Dottore Commercialista Luca Taglialatela.

Un’opera, infatti, è tutelata automaticamente alla sua creazione. È in quel momento che acquisisci, per legge, i famosi Diritti d’Autore. Non devi fare altro.

 

L’unica cosa che ti consiglio di fare, nel caso ti dovessi trovare davanti a un tribunale per difendere i tuoi diritti dal plagio, è di crearti una prova della paternità dell’opera.

 

Ma in che modo?

 

Le soluzioni sono diverse, oltre il classico (e costosissimo) deposito notarile, vediamole insieme.

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-e-diritti-dautore-come-tutelare-le-proprie-opere-dal-plagio/

Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e Landing Page: come scriverne di buone per aumentare le vendite del tuo libro

Self publishing e Landing Page: come scriverne di buone per aumentare le vendite del tuo libro | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Roberto P. Tartaglia è giornalista e scrittore indipendente. Fondatore dei siti:

 

www.robertotartaglia.com (sito personale in cui trovare i suoi libri e in cui si esplora il mondo della scrittura, della linguistica e della comunicazione)

 

www.viverediscrittura.it (progetto online col quale insegna come diventare scrittori indipendenti grazie al self publishing).

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Una Landing Page, ovvero una pagina di destinazione è la sezione di un sito web dove vuoi che giungano tutti i tuoi potenziali lettori, dopo aver cliccato sui risultati di una ricerca o su un annuncio, affinché apprendano informazioni importanti sul tuo libro e siano così incentivati ad acquistarlo.

 

Esistono delle tecniche mirate a questo scopo, degli elementi da inserire nella pagina prodotto per aumentarne le vendite, soprattutto dal punto di vista grafico. Qualche tempo fa venne diffusa online un’infografica che mostrava proprio l’anatomia di una perfetta landing pagedove risultano essenziali:

 

- il Titolo della pagina, primo elemento che cattura l’attenzione del lettore e pertanto dovrebbe essere in linea con quanto egli sta cercando; con le parole chiave attraverso cui è sbarcato sul tuo sito.

 

- Sottotitoli e descrizioni, che stimolino la curiosità e la voglia di approfondire l’argomento proposto.

 

- Indicatori di fiducia, cioè le testimonianze o le recensioni di quanti hanno già letto il tuo libro, oppure, rassegne stampa e articoli pubblicati su altri siti o blog, che rassicurino il visitatore sulla qualità dell’opera.

 

- Call to action, una chiamata all’azione diretta, attraverso pulsanti di download posti in una posizione strategica della pagina, preferibilmente “above the fold” e distanti da altri link che portano il lettore verso altri siti.

 

- Immagini e Video da implementare al testo per fornire informazioni supplementari.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/come-scrivere-una-landing-page-per-aumentare-le-vendite-del-tuo-libro

 

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Come migliorare i tuoi ebook grazie ai link e alle note

Come migliorare i tuoi ebook grazie ai link e alle note | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Roberto P. Tartaglia è giornalista e scrittore indipendente. Fondatore dei siti:

 

www.robertotartaglia.com (sito personale in cui trovare i suoi libri e in cui si esplora il mondo della scrittura, della linguistica e della comunicazione)

 

www.viverediscrittura.it (progetto online col quale insegna come diventare scrittori indipendenti grazie al self publishing).

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Spesso ci si domanda cosa offrano in più, gli eBook, rispetto ai libri cartacei. Molti si chiedono perché acquistare un eBook, se vale la pena farlo solo per il costo più basso.

 

Bene, gli eBook possono offrirci una miriade di possibilità in più rispetto al libro cartaceo. Anche io sono un amante del cartaceo, un romantico che ama riempire la propria libreria con libri letti e da leggere, ma i vantaggi dell’eBook sono indubbiamente molti.

 

E non parlo solo dei costi più bassi o della comodità di inserirne a migliaia in un unico eBook reader da portarsi dietro. Parlo di contenuti.

 

Parlo di contenuti arricchiti (i cosiddetti Enhanced Book), di contenuti multimediali, di contenuti che possano offrire molto di più di ciò che l’autore ha scritto.

 

E, allora, perché non sfruttare questa opportunità per rendere i tuoi eBook ancora più accattivanti?

 

Mettiamo che tu scriva narrativa. E mettiamo che tu stia parlando del terribile assassinio di Mister Vattelapesca. Mettiamo che tu abbia deciso che di quell’omicidio se ne sta occupando il giornalista Pippo che scrive sul giornale “Corriere di Pippo”.

 

Perché non inserire, nella versione eBook, un bel link o un contenuto embedded (incorporato nell’eBook) che riporti gli articoli del giornalista Pippo durante tutta la sua indagine sul crimine?

 

Dici: dove li prendo questi articoli?

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/come-migliorare-i-tuoi-ebook-grazie-ai-link-e-alle-note

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

I migliori servizi italiani di self publishing

I migliori servizi italiani di self publishing | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Roberto P. Tartaglia è giornalista e scrittore indipendente. Fondatore dei siti:

 

www.robertotartaglia.com (sito personale in cui trovare i suoi libri e in cui si esplora il mondo della scrittura, della linguistica e della comunicazione)

 

www.viverediscrittura.it (progetto online col quale insegna come diventare scrittori indipendenti grazie al self publishing).

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Sempre più persone si stanno interessando al self publishing. Molte di loro, però, girano la Rete alla ricerca di notizie per poi imbattersi in improbi articoli redatti da chi, i servizi di self publishing, non li ha mai visti nemmeno in penombra.

 

Per questo ho deciso di redigere questa sorta di guida: in modo che chiunque possa farsi un’idea di cosa caratterizzi un servizio di self publishing e di quali siano i servizi più affidabili nel Bel Paese.

 

 

COME RICONOSCERE IL SELF PUBLISHING?

 

Una volta entrati in un sito, per capire se ci si trovi realmente davanti a un serio servizio di self publishing o a uno dei tanti siti truffaldini (come quelli dell’editoria a pagamento), vanno considerati 3 aspetti fondamentali:

 

1. un servizio serio di self publishing non ti chiede soldi per pubblicare, ma solo per ottenere un codice ISBN o per usufruire dei suoi servizi aggiuntivi (che, comunque, sei libero di non richiedere).

2. Un servizio serio di self publishing non si appropria dei tuoi diritti d’autore.

3. Un servizio serio di self publishing comprende sia pubblicazione che distribuzione del libro (nonché stampa, in caso di libri cartacei). E può essere interrotto in qualsiasi momento.

 

Se il servizio in cui ti sei imbattuto rispetta questi requisiti di serietà, allora hai a che fare con un servizio di self publishing. Nulla di così complesso come qualcuno vorrebbe far credere, giusto?

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/i-migliori-servizi-italiani-di-self-publishing/

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e bestseller? Ecco come pubblicare un caso editoriale

Self publishing e bestseller? Ecco come pubblicare un caso editoriale | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Voto: 8/10

Fonte: http://www.europaquotidiano.it/2013/09/29/nellofficina-del-bestseller-come-pubblicare-un-caso-editoriale/

 

"Il marketing funziona se ha una base di lettori su cui agisce, deve incontrare un pubblico che sta aspettando quel libro, deve incontrare lo zeitgeist" credo sia questa la frase più significativa di questo interessante articolo.

 

Come si scalano le classiffiche dei libri più venduti? Perché l'autobiografia di un tennista di Las Vegas diventa un cult?

 

Queste sono le domande cui vuol dare risposta questo testo, intervistando personaggi che nell'editoria ci vivono ormai da anni.

 

Un libro che punta a divenire il best seller del momento, deve intercettare un sentimento, quello che i lettori sentono più forte, più vicino alla loro esperienza di vita.

 

Ed è anche con questo che si spiega come mai non esistano (e non esisteranno mai, forse) libri in grado di piacere a chiunque. Ovviamente, più il sentimento intercettato è di massa, più impatto avrà il testo.

 

Ma non basta certo questo. Marketing, commenti spontanei e sinceri, passaparola e qualità dell'opera fanno tutto il resto. Nell'articolo si parla anche del fattore "fortuna". Trovarsi al posto giusto nel momento giusto. E non è assolutamente da scartare, come elemento di impatto.

 

 

more...
No comment yet.
Rescooped by ROBERTO P. TARTAGLIA from Come Creare e Pubblicare un eBook
Scoop.it!

DRM e Self publishing: come rallentare la marcia degli eBook a favore dei grandi gruppi editoriali

Fonte originale del video: raiscuola.rai.it/articoli-programma/ebook-e-digital-rights-management/18678/default.aspx


Via Fulvio Colasanto
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Voto: 8/10

Fonte: raiscuola.rai.it/articoli-programma/ebook-e-digital-rights-management/18678/default.aspx

 

Il Prof. Gino Roncaglia ci regala una panoramica sul mondo degli eBook e dei DRM (Digital Rights Management).

 

I DRM sono le "famose" protezioni che alcuni editori ritengono giusto inserire nei propri eBook, così da eludere la pirateria. Ovviamente con risultati nulli.

 

Ci sono mille modi per rimuovere i DRM, legali e non. Ma il punto non è questo, il fatto importante è che i DRM non sono altro che uno dei tanti limiti alla libera circolazione di beni culturali digitali, quali sono gli eBook.

 

Non hanno alcun motivo di esistere, dunque. Chi vuole comprare continuerà a comprare, chi vuole piratare continuerà a piratare. Con o senza i DRM.

 

Gli eBook sono l'evoluzione dei libri. Quindi, sono cultura. E la cultura deve essere alla portata di tutti, non protetta da insulsi baluardi. A proposito: sarebbe ora che l'Italia riconoscesse gli eBook come tali e portasse l'IVA al pari dei libri cartacei (scusa la parentesi).

more...
ROBERTO P. TARTAGLIA's comment, September 20, 2013 1:36 PM
Vero! Ci dai qualche esempio, Francesco?
francesco guglielmin's comment, September 22, 2013 1:22 PM
pdf decrypter, Pdb removal etc, basta solo digitare drm sul motore di ricerca di softpedia.com o qualsiasi altro portale del software !
ROBERTO P. TARTAGLIA's comment, September 22, 2013 2:37 PM
Grazie mille, Francesco!
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

10 domande sul self publishing: intervista a Youcanprint

10 domande sul self publishing: intervista a Youcanprint | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Dopo aver posto 10 domande sul self publishing ai ragazzi di Bookolico, ho rivolto le stesse al team di Youcanprint, altre servizio di self publishing italiano.

 

Le domande che affollano la mente di chi si rivolge al self publishing per la prima volta, con l'intento di pubblicare il proprio libro di esordio, sono sempre le stesse. Ecco le principali, dunque.

 

Ma, soprattutto, il neo selfpublisher ha bisogno di certezze. Ha bisogno di sapere che andrà sul sicuro, che sta scegliendo un servizio di qualità e non una truffa.

 

Per questo ho voluto approfondire il tema intervistando esperti del settore. E le interviste continueranno nel tempo, con altri servizi che gravitano intorno al meraviglioso mondo del self publishing.

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/10-domande-sul-self-publishing-intervista-a-youcanprint/

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Librerie indie: l’altra faccia del selfpublishing

Librerie indie: l’altra faccia del selfpublishing | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

In qualunque luogo voi abitiate, sarete quasi sicuramente circondati da unalto numero di librerie; il libro è infatti uno dei prodotti che meno risente la crisi, o quasi! Tuttavia ad una più attenta osservazione, ci si può rendere conto che, soprattutto nelle grandi città, si ha un’egemonia delle librerie di catena su quelle indipendenti.

 

È spesso molto più semplice imbattersi nelle grandi catene e, anche grazie agli store online, spesso queste librerie sono preferite ai più.

 

Tuttavia solo nella piccola libreria indipendente si può trovare l’atmosfera intima e privata tipica della lettura (che spesso le catene cercano di riprodurre, destinando posti dove poter leggere in tranquillità) o ci si può trovare a conversare con l’appassionato proprietario, impregnato di passione per i libri e la scrittura.

 

Tralasciando la diversa atmosfera riscontrabile nei due differenti tipi di librerie, la maggiore disparità si può riscontrare a livello di libri in vendita; in gran parte dei casi il “libraio indie” seleziona personalmente le copie da vendere, arrivando ad una conoscenza molto approfondita dei singoli autori. Proprio grazie a questa sua continua ricerca di materiale, il negoziante può spesso imbattersi in autori emergenti e sconosciuti, benché talentuosi.

 

 

Leggi tutto: http://blog.bookolico.com/2013/08/28/librerie-indie-laltra-faccia-del-self-publishing/

 
more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Personal branding e reputazione: lo strano caso di Giovanni Allevi

Personal branding e reputazione: lo strano caso di Giovanni Allevi | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Mi dà sempre fastidio rigirare il coltello nella piaga, quando si critica aspramente un artista e, infatti, non voglio mettere becco su quanto è stato detto in merito a Giovanni Allevi, nei giorni scorsi, ma voglio analizzare il suo casoda un punto di vista tecnico.

 

Allevi, a quanto pare, ha commesso (lui o chi per lui) deigravi errori ci comunicazione, costruendosi prima una reputazione e poi rovinandosela, tutti riconducibili a un unico ambito: quello del personal branding.

Cosa è successo?

 

Nei giorni scorsi (ma le polemiche circolavano già da prima), Allevi ha dichiarato pubblicamente che «a Beethoven manca il ritmo, quello lo possiede Jovanotti».

 

Per questo, secondo Allevi, il grande compositore classico non sarebbe oggetto di grandi apprezzamenti tra il pubblico moderno.

 

Ovviamente, questo ha scatenato un vespaio, specie perché a dirlo è stato un pianista che, fino a qualche tempo fa, era osannato da alcuni come “il Mozart dei nostri tempi”.

 

Premesso il fatto, analizziamo gli errori di personal branding commessi da Allevi e dal suo staff.

 

 

Leggi tutta l'analisi: http://www.viverediscrittura.it/personal-branding-e-reputazione-lo-strano-caso-di-giovanni-allevi/

 

more...
No comment yet.
Suggested by Fulvio Colasanto
Scoop.it!

Self publishing ed eBook: consulente SEO vs. Autore

Self publishing ed eBook: consulente SEO vs. Autore | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

La possibilità di poter entrare nelle ricerche grazie al motore di ricerca specifico di Google (Google Libri) e di poter creare il proprio e-book con strumenti ad hoc – forniti dal self-publishing -, magari con l’aggiunta di link indispensabili per l’argomento trattato hanno fatto il resto.

 

Non dimentichiamo che Google, grazie all’Authorship e al collegamento tra il contenuto e il profilo di Google Plus, dà autorevolezza a chi offre un contenuto di qualità, magari gratuito, eliminando lo scambio link e altre forme di pubblicità anti-utente.


Fin qui dal punto di vista SEO.L’autore esordiente come vede la pubblicazione in e-book?


Molto dipende dalla formazione acquisita nel tempo. L’autore tende a puntare sul cartaceo, perché di e-book si è parlato in termini di esplosione letteraria solo nell’ultimo Salone del Libro di Torino.

 

I più tradizionalisti vedono nell’e-book un libro a metà, un “contentino” alla versione cartacea. Questo modo di pensare sta cambiando con lentezza, grazie anche a professionalità del self-publishing che si sono fatte conoscere per la loro qualità.

 

 

Leggi tutto: http://copywriter.giorgiotave.it/seo-autore-ebook/910#comment-52455

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing: altro che Amazon, per pubblicare il tuo eBook adesso c’è Bookolico!

Self publishing: altro che Amazon, per pubblicare il tuo eBook adesso c’è Bookolico! | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:
Una nuova editoria è possibile e lo dimostra la start up che ha rivoluzionato il mondo degli e-book.
Sei uno scrittore interessato ad un nuovo tipo di self publishing? Hai un romanzo nel cassetto e vuoi trasformarlo in e-book in maniera gratuita?
Vuoi entrare nell’editoria digitale dalle porte principali? Sei un appassionato di lettura e vorresti far parte di una community? Sei un lettore compulsivo e desideri dire la tua su quello che leggi? Allora c'è Bookolico.
La piattaforma digitale che fa per te.   Cari lettori, mettetevi comodi, perché oggi abbiamo intervistato per voi i creatori di Bookolico (www.bookolico.it), una start up cresciuta nell’incubatore Treatabit, costola digitale di I3P, del Politecnico di Torino.
Il loro progetto imprenditoriale ha ricevuto allo SMAU di Torino il Premio Lamarck, assegnato da Confindustria.
Bookolico propone un modello di self publishing diverso e radicale, che punta su tecnologie immersive e interattive e fa della condivisione la sua parola d’ordine.
Siete pronti per un viaggio nell’editoria digitale ai tempi della lettura social?

Leggi tutto: http://colpidiscena.blogspot.it/2013/07/altro-che-amazon-per-pubblicare-il-tuo.html
more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e Diritti d’Autore: come gestire i propri redditi da scrittura

Self publishing e Diritti d’Autore: come gestire i propri redditi da scrittura | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Noi che amiamo scrivere siamo fatti così: dateci un foglio bianco, una penna e tempo per creare. Al resto pensateci voi. Compresi i pagamenti dei Diritti d’Autore.

 

Ma gli scrittori indipendenti sono un mix di varie professionalità, lo dico sempre. Per questo dobbiamo sapere anche come gestire i nostri redditi derivanti dalle attività di scrittura online e offline.

 

È una pratica rognosa e molto, ma molto distante (spesso) dai nostri interessi e dalle nostre attitudini mentali. Però va eseguita.

 

Vendere libri vuol dire anche guadagnare, e guadagnare vuol dire essere obbligati a farlo sapere al Fisco. Tuttavia, per quanto questo possa sembrare noioso, complicato e una perdita di tempo, gestire i propri redditi da scrittura è una cosa molto più semplice di quanto si creda. Almeno per quanto compete noi scrittori indipendenti. Lascia al commercialista il suo lavoro.

 

Le soluzioni sono sostanzialmente 2:

Usare il modello Unico – persone fisiche.Usare il modello 730.

Se hai già un reddito da lavoro dipendente, devi far riferimento al modello 730, ma, forse, questo lo saprai già.

 

Quello che, probabilmente, non saprai, invece, sono i vari tipi di prodotto Web che vengono tutelati dal Diritto d’Autore e per i quali, quindi, potrai dichiarare i tuoi introiti come Diritti.

 

Nessun problema.

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-e-diritti-dautore-come-gestire-i-propri-redditi-da-scrittura/

 
more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Editing nel self publishing: nasce il “crowdediting” per pubblicare senza rinunciare alla qualità

Editing nel self publishing: nasce il “crowdediting” per pubblicare senza rinunciare alla qualità | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Quante volte abbiamo sentito ripetere: se vuoi avere successo come autore indipendente non puoi pensare di fare tutto da solo. Devi affidarti al lavoro di professionisti del settore.

 

E’ la pura verità, ma è più facile a dirsi che a farsi.

 

Dove cercare questi professionisti? In particolare il settore degli editor e dei correttori di bozze è molto dispersivo, in tanti operano come freelance, ma direttamente per le case editrici o le agenzie letterarie.

 

Trovare i contatti giusti e la persona disposta a trattare direttamente con te potrebbe rivelarsi un lavoro aggiuntivo, rispetto a quello già svolto per scrivere il tuo libro, scegliere il servizio giusto per pubblicarlo, pubblicizzarlo, ecc… ecc…

 

Ma finalmente anche in Italia è arrivato un team di WWWorkers – come si dice oggi – di esperti della Rete, che ha pensato di mettere in piedi una piattaforma un po’ all’americana, ispirata al modello del Crowdsourcing, ma esclusivamente per il settore editoriale; per intenderci: per tutti quelli che scrivono un libro e hanno poi bisogno di un parere altrui per capire quanto sia valido.

 

Si tratta di Wreaders e a presentarcela è il ceo Carlo Magni: 

 http://www.storiacontinua.com/autori/nasce-il-crowdediting-per-pubblicare-senza-rinunciare-alla-qualita/

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Selfpublishing: come creare un piano di marketing

Selfpublishing: come creare un piano di marketing | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Roberto P. Tartaglia è giornalista e scrittore indipendente. Fondatore dei siti:

 

www.robertotartaglia.com (sito personale in cui trovare i suoi libri e in cui si esplora il mondo della scrittura, della linguistica e della comunicazione)

 

www.viverediscrittura.it (progetto online col quale insegna come diventare scrittori indipendenti grazie al self publishing).

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Creare un piano di marketing, per me, vuol dire aver già scritto per bene il proprio libro ed essere passati alla “fase 2”. Vuol dire aver già scelto a chi rivolgersi e aver individuato il proprio pubblico di riferimento.

 

Perché preciso questo? Perché molti credono che preparare un piano di marketing voglia dire partire dall’individuazione di quello che, nel marketing vecchia maniera, veniva definito “target di riferimento” a seguito dell’ultimazione del libro.

 

Nella scrittura, per quanto mi riguarda, non è così. La scelta del proprio pubblico (non target, che vuol dire bersaglio, tanto per chiarire) di riferimento, della propria tribù di lettori e fan va fatta a monte. I dettagli li illustro tutti nella guida che invio tramite la newsletter gratuita, qui non mi dilungherò oltremodo.

 

Dirò solamente che scrivere un libro solo per il proprio piacere, senza aver idea di che pubblico ci sia lì fuori, potrebbe voler dire fare flop. Bisogna lavorare bene per far combaciare le proprie passioni con la domanda del pubblico.

 

Ad ogni modo, andiamo oltre. Scelto il tuo pubblico, scritto il tuo libro e pubblicato, non ti resta che passare alla pubblicizzazione del tuo lavoro. Giusto? Ma come fare?

 

Prima di tutto dividi il tuo piano tra online e offline. Poi, crea un inventario dei mezzi a tua disposizione. Non parlo solo di mezzi economici, ma anche di canali di comunicazione.

 

Un esempio? Eccolo: http://blogs.youcanprint.it/selfpublishing-un-piano-di-marketing

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

App nel Self publishing: le ragioni per cui crearne una è utile per il personal branding

App nel Self publishing: le ragioni per cui crearne una è utile per il personal branding | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Roberto P. Tartaglia è giornalista e scrittore indipendente. Fondatore dei siti:

 

www.robertotartaglia.com (sito personale in cui trovare i suoi libri e in cui si esplora il mondo della scrittura, della linguistica e della comunicazione)

 

www.viverediscrittura.it (progetto online col quale insegna come diventare scrittori indipendenti grazie al self publishing).

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Nella lunga lista degli strumenti da valutare e utilizzare per la realizzazione del proprio personal branding oggi possiamo aggiungere le app.

 

Del resto gli strumenti di self-publishing stanno rendendo più facile che anni fa la possibilità per tutti di diventare autori, a vantaggio del proprio personal branding. Quindi ci vuole una marcia in più e le applicazioni mobile possono offrire molto di più di un libro e di un e-book.

 

Realizzare un’app personale non è semplicemente un ulteriore modo per impressionare il datore di lavoro, i colleghi o gli amici: non è sufficiente cioè esser creativi, ma è necessarioinserire anche l’app in una strategia coerente per il nostro personal branding.

 

Certo, un e-book o un sito web possono in parte realizzare alcuni degli stessi obiettivi di un’applicazione mobile: pensiamo ovviamente alla possibilità di inserire contenuti multimediali.

 

Lanciare la propria applicazione è però molto più esclusivo e permette di distinguersi in un mercato sempre più in crescita.

 

L’utente di un’app si aspetta infatti molto in termini di esperienza interattiva, soprattutto perché un’app può essere fruita ovunque; inoltre una mobile experience può divenire anchesocial se viene integrata una buona strategia anche grazie a canali come Linkedin, Facebook, Twitter, ecc.

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/07/11/il-personal-branding-ora-si-realizza-anche-con-la-propria-app/

 

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing: dalla scrittura alla pubblicazione

Self publishing: dalla scrittura alla pubblicazione | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

La volta scorsa ti ho spiegato come riconoscere un servizio serio di self publishing e ti ho elencato i principali servizi italiani. Ora, invece, è il momento di capire in cosa consiste, questo self publishing.

 

Mentre in giro, sulla Rete e nei maggiori quotidiani nazionali,continuano a scrivere le più improbabili assurdità sul self publishing e continuano a confonderlo con l’editoria a pagamento, noi guardiamo un po’ più avanti e vediamo come ci si autopubblica (e quanto costa).

 

 

La prima, più importante fase, ovviamente, è quella della scrittura. Molti pensano subito alla pubblicazione, si fanno prendere dalla smania di dire: il mio libro è in vendita.

 

Ma dimenticarsi che la parte più importante di una pubblicazione è proprio la scrittura, è l’errore peggiore che si possa commettere.

 

Scrivere bene il tuo libro, infatti, ti permette di avere le spalle coperte e di creare qualcosa di immortale, di vendibile in qualsiasi epoca e occasione.

 

Quindi, dedica il tempo necessario alla stesura della tua opera. Non pensare subito ad andare in pubblicazione. Mettici l’anima. Mettici dentro tutta la tua essenza. Anche se questo dovesse richiedere uno o più anni.

 

Io non scrivo mai un romanzo in meno di un anno, perché lo leggo e rileggo. Lo perfeziono fino alla fine. Credo fermamente nell’importanza della qualità.

Uscire con uno o più libri di scarsa qualità vuol dire deludere il pubblico.

 

E deludere il pubblico vuol dire aver fatto flop. Per sempre. Aver associato il tuo nome all’aggettivo “scarso”. E non ci sarà strategia di marketing o personal branding in grado di salvarti.

 

 

Leggi tutto: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-dalla-scrittura-alla-pubblicazione/

more...
No comment yet.