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A tu per tu con Roberto Tartaglia, a cura di Gianluca Tinfena. Puntata del 02-02-2013.mp4

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Questa è la registrazione della mia intervista a Radio Nostalgia, in cui parlo della Sindrome di Tourette, del mio nuovo romanzo e delle opportunità offerte dal self publishing.

 

Guarda il video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=tr2hzA16FTM&feature=youtu.be&a

ROBERTO P. TARTAGLIA's curator insight, February 7, 3:27 AM

Questa è la registrazione della mia intervista a Radio Nostalgia, in cui parlo della Sindrome di Tourette, del mio nuovo romanzo e delle opportunità offerte dal self publishing.

 

Guarda il video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=tr2hzA16FTM&feature=youtu.be&a

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Personal branding per il self publishing: perché è fondamentale?

Personal branding per il self publishing: perché è fondamentale? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

“Quando parli di personal branding, a cosa ti riferisci di preciso?”. Questa è una delle domande che mi è stata posta da diverse persone, nel corso di un meeting tenuto, non molto tempo fa, all’ombra del Colosseo.

 

Per soddisfare questa curiosità diffusa, allora, ho deciso dipreparare una guida specifica, con strumenti e strategie su misura, che riceverai presto, se fai parte dellanewsletter di Vivere di Scrittura, e, al contempo, ho deciso di creare una serie di post dedicati all’argomento.

 

Ho già parlato in passato di personal branding (qui, quie qui). Ora voglio approfondire ulteriormente l’argomento, perché è uno degli elementi chiave per la buona riuscita del tuo progetto di autopubblicazione col self publishing.

 

1. COS’È IL PERSONAL BRANDING?

2. A COSA MI È UTILE IL PERSONAL BRANDING?

3. QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA PERSONAL BRANDING E MARKETING?



I primi passi che dovrai compiere sono:

armarti di pazienza,acquisire professionalità nella scrittura e affinare la tua tecnica,prepararti ad accettare sia critiche che elogi,fare un inventario delle tue idee, dei tuoi valori e delleemozioni che ti distinguono,fare un inventario delle capacità tecniche che ti rendono una penna speciale,dimenticare i soldi! Se Kafka, Carver, Poe e altri avessero smesso di scrivere perché costretti a fare altri lavori per campare, avremmo perso un tesoro inestimabile.

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/personal-branding-per-il-self-publishing-perche-e-fondamentale/

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Self-publishing: i segreti dello humor marketing

Self-publishing: i segreti dello humor marketing | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Si può vendere facendo ridere? Si possono promuovere i propri libri con lo humor? La risposta è “sì”.

 

Esiste un ramo del marketing non convenzionale che è stato chiamato proprio humor marketing.

 

Lo humor marketing punta a stuzzicare la fantasia dei potenziali lettori con situazioni comiche, grottesche, improbabili.

 

Lo humor marketing è anche in grado di trasformare un’idea in qualcosa di virale. Ammesso che sia ben fatto e che il libro da vendere sia solo una parte residuale dell’azione di marketing.

 

Cosa vuol dire? Che bisogna evitare di pensare come nel marketing tradizionale. Non è il tuo libro che sta al centro del messaggio, e neppure tu. Qui al centro c’è la voglia di far ridere, di divertire. Punto e basta. La copertina del libro con il tuo sito potranno essere infilati alla fine del messaggio. Nulla più.

 

Per fare humor marketing è necessario applicare le regole dello storytelling, di cui ti ho già parlato. Bisogna raccontare una storia e far sentire lo spettatore parte di essa. Inserisci un valore in cui le persone possano riconoscersi e che le spinga a condividere, oltreché acquistare.

  Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/self-publishing-i-segreti-dello-humor-marketing ;
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Self publishing e presenze Web: il blog è la tua casa

Self publishing e presenze Web: il blog è la tua casa | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Scrivere nel proprio blog è come vivere in casa propria. Un blog è un luogo in cui il blogger ripone i maggiori sforzi, un luogo che nessuno può portargli via.

 

Ecco le principali, enormi differenze fra blog e social network.

Un blog non ha termini da accettare: le regole sono quelle che lo stesso blogger si autoimpone quando scrive.Un blog non chiude se non per volere del blogger.Un blog è completamente sotto il controllo di chi ci scrive.

È in un blog che il blogger crea il suo nome, forma la sua comunità di lettori e mostra la sua esperienza: scrivendo articoli di qualità. È nel blog che il blogger può essere contattato sempre: come a casa sua.

 

Possiamo dire lo stesso dei social network? No. Non possiamo considerare casa nostra un semplice account aperto su Twitter, Facebook o altrove.

 

Anche se scriviamo su quelle piattaforme, quei profili non saranno mai nostri: sono proprietà dei social network.

 

Dunque, ha davvero senso scrivere su un social network e non su un blog? Professionisti che aprono un profilo su Twitter e non hanno un blog fanno davvero la scelta giusta?

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/blog-casa/

 
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Self-publishing e scrittura: la regola dello “show don’t tell”

Self-publishing e scrittura: la regola dello “show don’t tell” | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Ormai è chiaro, lo ripeto all’infinito: prima di passare alla fase “pubblicazione” e alla successiva fase di autopromozione, ciò che va fatto è dar vita a un prodotto editoriale degno di questo nome.

 

Per farlo, bisogna lavorare molto per trovare il proprio stile di scrittura, per correggere eventuali errori che ci portiamo dietro da anni e, non solo nel caso di romanzi e racconti, per affinare le proprie tecniche di narrazione.

 

Come ho spiegato nel post dedicato allo storytelling, infatti, saper raccontare una storia è fondamentale, qualsiasi cosa si intenda scrivere.

 

Questo perché siamo terribilmente affascinati dal mondo del “se fosse”, dall’universo della narrazione.

 

Quindi, perché non utilizzare questa tecnica anche per insegnare ciò che si conosce o far passare le nozioni tecniche che hai appena inserito nel tuo ultimo manuale?

 

Ma raccontare storie non è così semplice come potrebbe sembrare.

 

Non sto parlando di sederci sulla riva di un fiume con gli amici più stretti e raccontare loro dell’ultima volta che siamo entrati nella casa abbandonata vicino alla collina e dello spavento che abbiamo preso nel vedere il fantasma della vecchia proprietaria strizzarci l’occhio.

 

Sto parlando di qualcosa di più complesso e professionale. Sto parlando di entrare nella mente dei tuoi lettori e dipingervi all’interno l’immagine che vuoi tu.

 

Di tecniche per farlo ce ne sono molte. Oggi te ne illustrerò una che potrai riutilizzare sia nei tuoi libri, sia nei post che scriverai sul tuo blog, sia nei tuoi messaggi pubblicitari. Parlo della cosiddetta tecnica dello “show, don’t tell”.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/self-publishing-la-regola-dello-show-dont-tell

 
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Self publishing e autopromozione: gli strumenti social da utilizzare per un personal branding efficace

Self publishing e autopromozione: gli strumenti social da utilizzare per un personal branding efficace | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Creare il personal brand perfetto non è un gioco da ragazzi, ma necessita di un’attenta pianificazione dove i socia media assumono un ruolo fondamentale.

 

Quali sono gli strumenti social che proprio non possono mancare nel toolkit di ogni professionista che si rispetti?

 

Lo staffa di Ninja Marketing ha fatto qualche domanda in giro, agli ‘addetti ai lavori’ e non, per mettere nero su bianco una bella lista di social da utilizzare per il vostro personal branding e qualche consiglio pratico per sfruttarli al meglio.


Quali sono gli assi nella manica di un professionista? E’ fondamentale essere diversi dalla concorrenza, sollecitare chi vi segue a lasciare dei feedback ed avere un piano di comunicazione che utilizzi come leve la chiarezza, la coerenza e la costanza.

 

Vediamo come applicarli ai social media da inserire nella vostra “cassetta degli attrezzi”.

 

1. Blog personale

Se il vostro nome è già un’autorità del settore, beati voi! Ma i comuni mortali che vogliono affermarsi come professionisti accreditati devono necessariamente comprarsi un bel dominio – ci sono tante offerte vantaggiose in giro – e cominciare a scrivere


2. Facebook

Avere un’account personale è un conto, creare una pagina Facebook dove condividere contenuti e promuovere se stessi è un altro.

 

3. Twitter

Se – come sostiene Mirko Pallera – “Facebook ti rende come una vecchina affacciata alla finestra” Twitter “ti mette al centro di una grande piazza”.

 

4. LinkedIn

Essere iscritti a LinkedIn per un professionista è ormai la regola. Si tratta, infatti, di un vero e proprio curriculum online che permette di essere collegato ai network professionali che ci interessano e di partecipare attivamente ai vari gruppi cui ci si può iscrivere.

 

5. SlideShare

Creare delle presentazioni su argomenti che si conoscono particolarmente bene (che siano destinati a dei corsi o degli speech poco importa).

 

6. Altri social

La partecipazione attiva ad altri social - per così dire – ‘di nicchia’ (Instagram,Tumblr, Flickr, ecc.) consente di ottimizzare le piattaforme in modo tale da permettere a chi desidera seguirvi di essere parte attiva della discussione contribuendo con contenuti ed idee(una volta iscritto).

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/04/23/gli-strumenti-social-da-utilizzare-per-un-personal-branding-efficace/

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Il self publishing e gli indicatori del successo

Il self publishing e gli indicatori del successo | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Con questo post termino la trilogia dedicata alla parte, per così dire, “filosofica” del self publishing, per quanto mi riguarda.

 

Ho già parlato di cosa intendo per vivere di scrittura e di quale sia la mia idea di successo.

 

Oggi voglio concludere la serie, spiegandoti quali sono, secondo me, gli indicatori del successo, i campanelli in grado di segnalarti se stai lavorando bene o male, e i veri obiettivi da perseguire.

 

Se fai parte della mia newsletter, è possibile che tu abbia già ricevuto l’email sugli obiettivi e la guida con la “ricetta per il successo”. Se così fosse, dovresti comprendere ancor meglio ciò che sto per dire.

 

1. LE CLASSIFICHE

2. RICONOSCIMENTI

3. PROFESSIONALITÀ E LETTORI

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/il-self-publishing-e-gli-indicatori-del-successo/

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Supporti al self publishing: scrivere dettando al PC, gratis!

Supporti al self publishing: scrivere dettando al PC, gratis! | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Per chiunque ami scrivere, sia a livello professionale, sia per creare le proprie avventure fantastiche, ascoltarsi può essere molto utile.

 

I programmi che permettevano di scrivere dettando al PC gratis hanno trovato una prima applicazione nell’ambito forense, dove semplificava la vita nella redazione degli atti di ufficio.

 

In questo caso si risparmiava tempo e denaro, mantenendo l’autenticità e la corrispondenza tra quanto detto e quanto scritto.

 

A questo proposito ci sono diversi programmi a pagamento, come il famoso Dragon Naturally Speaking (che però costicchia). Se volete provare questo modo alternativo per la vostra scrittura, oggi sono online due espansioni per Google Chrome:

 

- TalkTyper

- Speech Recognizer

 

 

Leggi tutto: http://ilpiacerediscrivere.it/scrivere-dettando-al-pc-gratis/

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Self publishing e autopromozione: i 5 tipi di post che coinvolgono di più i tuoi fan

Self publishing e autopromozione: i 5 tipi di post che coinvolgono di più i tuoi fan | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Che tu preferisca Facebook, Twitter, Google+ oppure altri social network per autorpomuoverti, ha poco peso riguardo quello che sto per dirti. Sì, perché oggi parliamo dicoinvolgimento (o “engagement” come preferiscono chiamarlo gli addetti ai lavori).

 

Ma cos’è?

 

Per coinvolgimento si intende la propensione dei tuoi fan a interagire con ciò che pubblichi (tarmite i commenti, le condivisioni, i “mi piace” e così via).

 

Come sempre, mettiti nei panni di chi ti segue (che poi sono anche i tuoi panni, dato che qualcuno seguirai anche tu, o no?) e chiediti: quale potrebbe essere quella pubblicazione che mi farebbe interagire senza pensarci un attimo?

 

Le varie risposte che ti verranno in mente saranno le soluzioni al tuo problema, che poi è quello di chiunque lavori con i social network: rendere partecipe chi ci segue.

 

La maggior parte delle persone, sappilo, passa, legge, magari sorride o si stupisce, ma se ne va senza nemmeno salutarti. È così. Complice la fretta, o il sovraccarico di informazioni, fatto sta che la maggior parte delle persone si comporterà così. Quindi, non restarci male.

 

Se riuscissi a coinvolgere già solo un terzo delle persone che ti seguono su un determinato social network, avresti raggiunto un ottimo risultato. Per misurare l’interazione, usa le varie statistiche messe a disposizione da Facebook & co.

 

Bene, fatta questa doverosa premessa, passo a illustrarti quali sono, sulla base della mia esperienza personale, i 5 tipi di pubblicazione in grado di creare maggior coinvolgimento.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/i-5-tipi-di-post-che-coinvolgono-di-piu-i-tuoi-fan

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Self Publishing e Blogging: pubblicizzare Libri grazie a un Blog

Self Publishing e Blogging: pubblicizzare Libri grazie a un Blog | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

I tuoi libri e un blog. Perché? Prima di tutto perché, avere un blog, vuol dire avere una casa in cui ricevere visite. E più questa casa è accogliente (ben arredata e confortevole) più gli ospiti saranno contenti di venire e di tornare. Quindi, bisogna averne uno. E ci sono diversi modi per mettere su un blog accogliente.

 

Puoi scegliere di creartene uno grazie a servizi, per così dire, preconfezionati (ma gratuiti), come Blogger, oppure WordPress. Ti basterà registrarti e seguire le istruzioni per creare il tuo primo blog.

 

Tuttavia, se punti a un successo a lungo termine, ti sconsiglio di affidarti a questi servizi e di scegliere la seconda soluzione che ti propongo: comprare un dominio e far realizzare il tuo blog da un webmaster di fiducia. Perché?

 

Perché, ammettiamo che tu decida di scegliere uno dei due servizi gratuiti di cui sopra, e che ti metta sul computer, ogni giorno, lavorando a testa bassa per scrivere nuovi articoli interessanti. Ammettiamo anche che tu conosca il copywriting e la SEO e che, quindi, ottimizzi i tuoi articoli per far sì che abbiano quanto più risalto possibile sui motori di ricerca.

 

Cosa succede?

 

 

Leggi tutto: http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-e-blogging/867

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Self publishing ed email marketing: 7 regole per un design efficace

Self publishing ed email marketing: 7 regole per un design efficace | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

L’Email marketing, un tipo di direct marketing che utilizza la posta elettronica per comunicare con il suo pubblico, nonostante l’avvento delle nuove piattaforme 2.0 è tutt’altro che morto.

 

Infatti è tuttora considerato tra le più importanti tecniche di marketing cui le aziende e i professionisti di ogni settore (quindi anche gli autori autopubblicati) possano fare ricorso, ma a una condizione: che si conosca lo strumento riuscendo a trarne il massimo beneficio.

 

A tal proposito ecco un'estrapolazione, in lingua italiana, dell’interessantissima infografica creata da Email Monks: le 7 regole da seguire perché la progettazione delle vostre email risulti impeccabile.

 

1) Brand optimization2) Pre-header & header3) Email layout4) Impatto visivo5) Contenuti e formattazione6) Footer7) Mobile email design

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/03/27/email-marketing-7-regole-per-un-design-efficace/

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Self publishing e autopromozione: 5 trucchi per un marketing editoriale di successo

Self publishing e autopromozione: 5 trucchi per un marketing editoriale di successo | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Sino ad oggi, ho scritto molti articoli, altri ne scriverò, e sempre, dico sempre, ho ribadito una serie di concetti.

 

Concetti che sono alla base di tutte le strategie. Indipendentemente dagli strumenti che utilizzerai.

 

Bene! Oggi, in questo articolo, elencherò i 5 concetti che ritengo fondamentali.

 

1. Conosci la tua tribù

Prima di tutto devi conoscere la tua tribù. Attenzione, non ho detto “il tuo target”, ma “la tua tribù”. Qui, infatti, non si tratta di individuare dei polli da spennare, come nel marketing tradizionale, ma dei compagni di viaggio.

 

2. Ascolta

Una volta creata la tua tribù, non vorrai mica fregartene! Ci sono persone, lì fuori, che darebbero qualsiasi cosa per te. Devi assolutamente tenere a loro.

 

3. Sii disponibile

Questo punto si lega al precedente. Molti credono che usare un atteggiamento distaccato e freddo, come alcune aziende che scambiano questo comportamento per “professionalità”, sia la cosa migliore. Sbagliato!

 

 4. Fornisci valore

Non peccare di avarizia, come dico sempre. Alimenta la tua generosità e fornisci ai tuoi lettori (o potenziali tali) materiale fruibile subito e, meglio ancora, gratuitamente.

 

 5. Non pensare al guadagno

Inevitabilmente legato a quello precedente, questo punto la dice lunga su come pensare le tue campagne di marketing e personal branding.

 

 

   Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/5-trucchi-per-un-marketing-editoriale-di-successo

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Self publishing ed email marketing: le 10 regole per coinvolgere gli iscritti alla tua newsletter

Self publishing ed email marketing: le 10 regole per coinvolgere gli iscritti alla tua newsletter | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Progettare delle campagne di email marketing è diventato un compito complesso: ogni internauta in italia riceve circa una decina di mail al giorno, ed i numeri possono crescere per gli utenti più attivi.

 

Secondo le ricerche ogni navigatore è iscritto mediamente a 6-7 newsletter, fattore che sommato alla cronica carenza di tempo si traduce in una riduzione della soglia d’attenzione.

 

Molte mail vengono cestinate senza neanche essere aperte, mentre altre vengono aperte ma lette distrattamente.


Ottenere un open-rate e un click-rate alto non è semplice, ma ci sono accorgimenti che non dovrebbero mai essere sottovalutati quando si inviano delle mail. Scopriamo i 10 suggerimenti da seguire.

 

1.Personalizzare le email2. Limitare l’invio di email3. Evitare le email troppo lunghe4. Anche l’occhio vuole la sua parte5. Conoscere il proprio target6. Includere i contatti7. Rendere facile la cancellazione8. Considerare il timing9. Analizzare e migliorare10. Avere chiari obiettivi e strategie

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/04/05/email-marketing-10-regole/

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Self publishing: cosa intendo per vivere di scrittura

Self publishing: cosa intendo per vivere di scrittura | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Parlo sempre di self publishing e il mio progetto si chiama “Vivere di scrittura”

 

Ma qual è il legame tra questi due nomi? Cosa intendo con “Vivere di scrittura”? E qual è lo scopo del mio progetto?

 

Te le spiego in questo post, anche perché in molti me lo hanno chiesto.

 

Per me, vivere di scrittura vuol dire, semplicemente,trasformare una passione in un lavoro. E, in questo mio progetto, il self publishing si inserisce a meraviglia.

 

Anche perché, se ci pensi, self publishing vuol dire propriopubblicarsi da sé. 

 

E racchiude, in sole due parole, un concetto meraviglioso: quello della libertà di espressioneattraverso la scrittura. Scrivere ciò che si pensa, senza limiti editoriali.

 

Ti rendi conto di quanti e quali meravigliosi valori porta con sé questo fenomeno?

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-cosa-intendo-per-vivere-di-scrittura/

Robin Good's comment, March 30, 6:04 PM
Roberto, è già più di una volta che noto, la mancanza di spazi fra parole nelle tue news. Guarda qui oer esempio, ce ne sono due: http://o7.no/X4KvGt - vedi se riesci a identificare la sorgente di questo problema che rende poco credibile i tuoi testi.
ROBERTO P. TARTAGLIA's comment, April 1, 10:55 AM
Grazie mille, Robin! Verifico subito.
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40k: l'editore soft che «controlla» il self-publishing

40k: l'editore soft che «controlla» il self-publishing | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Dal Manuale per vip su Twitter firmato dal pr e social media manager Stefano Chiarazzo (a sinistra la copertina) alManuale per viaggiatori solitari di Virginia Fiume, coordinatrice del magazine di politiche culturali S28Mag.

 

Marco Ghezzi, cofondatore di BookRepublic insieme con Marco Ferrario, fa il punto al Salone del Libro di Torino sulla collana «40k Unofficial», lanciata  lo scorso  luglio.

 

Ovvero una sorta di «enciclopedia di arti e mestieri» in ebook, basata su una forma di self-publishing riveduto e corretto: gli autori sono selezionati dall’editore ma possono poi autopubblicare qualunque loro opera.

 

Dietro, c’è la questione chiave che ruota intorno al self-publishing: chi garantisce la qualità delle opere? Esiste una soglia minima del pubblicabile?


Affronta il tema Brambilla, secondo cui sarebbe proprio questo il ruolo di 40k: farsi garante di questa soglia, seppure da editore soft, non invadente e quasi invisibile.



Leggi tutto: http://ehibook.corriere.it/2013/05/16/40k-leditore-soft-che-controlla-il-self-publishing/

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Self publishing e blogging: qual è il tempo di lettura sul Web?

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

L'utente legge storie lunghe o corte? Quanto tempi impiega per leggere i nostri post, le nostre email o i nostri racconti pubblici? Come si fa per fargli leggere anche l'ultima riga?

 

Coinvolgere. Partecipare. Esserci. Vince colui che sa coinvolgere l’utente, che sa creare Community, partecipazione, attorno ai propri contenuti.

In questo caso, è utile introdurre alcuni concetti.

 

1. Storytelling

Se racconti notizie, racconta una storia, assieme alla notizia. Ogni qual volta ciò è possibile. Puntare tutto sulle emozioni, sul coinvolgimento, sulla raccolta di contenuti, immagini ed elementi che hanno condito - ad esempio - un evento e che, subito dopo, possono spingere l’utente a parlarne nuovamente, a tirarne ancora in ballo sensazioni.

 

2. Gamification

L’’utilizzo delle dinamiche del gioco all’interno di attività esterne, con l’obiettivo di fidelizzare l’utente, generarne un maggiore interesse nei confronti dei contenuti, risolvere dei problemi.

 

 

Leggi tutto: http://copywriter.giorgiotave.it/tempo-di-lettura-online/881

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Self publishing e memevertising: la nuova frontiera del marketing virale (anche per i tuoi libri)

Self publishing e memevertising: la nuova frontiera del marketing virale (anche per i tuoi libri) | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

In principio fu il Gangnam Style: grandi brand come Red Bull, Abercombie, Vodafone eM&M’s capirono al volo che la straordinaria viralità del meme poteva essere sfruttata per ottenere grande visibilità con poco sforzo creativo.

 

E così nacquero pupazzetti lego ballerini, eventi Red Bull, magliette M&M’s con il faccione del cantante coreano, fino ad arrivare allo spot dei pistacchi ballerini trasmesso durante il Super Bowl 2013.

 

Adesso siamo nel pieno dell’era Harlem Shake: Pepsi, Axe, Google e Facebook hanno già sfornato la propria originale declinazione del fenomeno virale del momento.

 

la tendenza in atto nel marketing virale è quella di cavalcare l’onda lunga dell’ultimo meme. Una strategia che è stata già ribattezzata memevertising.

 

I meme di Internet offrono ai brand l’opportunità di inserirsi in un discorso ad alto tasso di partecipazione ed emotività col minimo sforzo creativo ed economico.

 

La conferma viene da Kevin Mathers, Managing Director della divisione UK diYouTube:

 

“Chi fa marketing è interessato a stabilire un contatto emotivo col proprio pubblico e questo significa toccare temi che hanno molta risonanza. I brand che hanno preso parte al meme dell’Harlem Shake sono stati capaci di esporsi ad un pubblico molto ampio”.

 

Potresti fare lo stesso per pubblicizzare i tuoi libri, che ne dici?

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/05/02/memevertising-la-nuova-frontiera-del-marketing-virale/

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Self publishing ed eBook: quale funzione hanno oggi le copertine?

Self publishing ed eBook: quale funzione hanno oggi le copertine? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Nel passaggio al digitale il libro si trova a rimettere in discussione sia il suo ruolo di contenitore, sia le consolidate e rassicuranti interfacce che gli appartengono da secoli, tra cui la copertina. Guscio protettivo del contenuto, prima, strumento di marketing nelle librerie, poi, la copertina scomposta in bit e fagocitata dal Web e dai colossi della vendita online come Amazon e iBookstore, si trova a dover quasi giustificare la sua presenza in un ebook.
Quale la sua funzione oggi? Che cosa ha perso e che cosa potrebbe guadagnare nei formati digitali? Quali requisiti dovrebbe avere una buona copertina per libri elettronici?

 

Scarica l'eBook gratis...


Via Fulvio Colasanto
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I 5+1 princìpi dello storytelling per il self publishing

I 5+1 princìpi dello storytelling per il self publishing | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Come ripeto spesso, prima di pensare all’autopromozione e mettersi alla ricerca dei propri fan, occorre avere tra le mani un buon lavoro.

 

Dare priorità al marketing e sottovalutare l’aspetto principale dell’attività di scrittura indipendente, la scrittura stessa, può rivelarsi un pericolosissimo boomerang.

 

Deludere i propri lettori vuol dire perderli. Deluderli prima che diventino fan, vuol dire cancellare il proprio percorso professionale sin dall’inizio.

 

Per un lettore, scoprire un possibile nuovo talento nasconde il desiderio di poter navigare in mari ancora inesplorati, di leggere cose nuove, fresche, assaporare stili originali. Una delusione in tal senso darebbe vita a un pericoloso passaparola in grado di distruggere per sempre la tua immagine di scrittore/scrittrice.

 

Per questo è importante scrivere un buon libro da subito, magari ritardando di mesi o anni la prima pubblicazione.

 

In questo post, pertanto, ti illustro i princìpi base dello storytelling, ovvero dell’arte di raccontare storie. Attenzione, non si tratta di princìpi utili solo a chi scrive narrativa. Te ne accorgerai leggendo.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/i-51-principi-dello-storytelling

ROBERTO P. TARTAGLIA's comment, April 24, 10:04 AM
Grazie mille! Vengo a "trovarti" molto volentieri. :)
Antonella Baiocchi Psicoterapeuta's comment, April 26, 7:15 AM
Caro Roberto veramente complimenti: sei stato un miracolo sulla mia strada! Sto trovando proprio ciò che cerco nelle tue generose pubblicazioni web. ho fatto due libri PERFETTI (proprio nel modo in cui tu suggerisci) e voglio auto pubblicarli proprio come tu hai iniziato a fare nel 2009. Sto cercando di capire e devo ancora leggere molti tuoi scritti. Ma una domanda ce l'ho: dove mi consigli di auto pubblicare? Presso ilmiolibro.it o altro?
ROBERTO P. TARTAGLIA's comment, April 26, 3:20 PM
Grazie di cuore, Antonella! :) Sono davvero contento che tu sia riuscita nel tuo intento più importante: scrivere un buon libro. Ora, pubblicare, in confronto, è un gioco da ragazzi. Il lavoro duro tornerà con l'autopromozione. Ma, per ora, pensiamo alla pubblicazione. Se ti interessa pubblicare solo in versione ebook, puoi far riferimento a www.sbfnarcissus.com e www.bookolico.com. Se, invece, vuoi pubblicare sia in ebook che in cartaceo, l'unico in Italia in grado di offrirti un servizio di distribuzione capillare è www.youcanprint.it.
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Self publishing e blogging: 17 contenuti che faranno felice Google

Self publishing e blogging: 17 contenuti che faranno felice Google | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Ci si chiede sempre come accrescere la propri acomunità, come far felici i propri lettori sul Web, ma anche come render efelice Google e fargli prendere in buona considerazione il nostro blog.

 

Ecco, in questo ottimo post si parla proprio dei contenuti che, più degli altri, accresceranno la nostra fama e la nostra reputazione.

 

A questa lista aggiungi le regole base del blogging, ovvero: scrivere in un italiano corretto ed essere sempre originale.

 

Ecco la lista dei contenuti più apprezzati:

 

1. Le interviste2. Le liste3. Gli aggregatori di risorse4. I canali social5. I sondaggi6. Gli aggiornamenti7. Le recensioni8. I confronti9. Le novità10. Le case histories11. Le critiche12. Le storie13. Le previsioni14. “E se…”15. Le cose stupide e divertenti16. I contest17. I prezzi

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/04/16/contenuti-google/

 
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Self publishing e blogging: la formula del blog perfetto

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Qual è la formula del blog perfetto? Semplice: non esiste. Perché questo è un mondo in continuo movimento che possiamo solo inseguire. E tentare di decifrare.


Eppure non è utopico inseguire il principio del blog perfetto. Perché ci sono dei pilastri impossibili da ignorare. Eccoli:

 

Contenuti

Pubblichiamo post ricchi di contenuti di qualità (testi, immagini, video), e dobbiamo farlo con piacere perché ci aiutano nei social e nei motori di ricerca. E, soprattutto, piacciono ai lettori, quindi rappresentano il cuore del blog.


Condivisione

Impossibile contare solo sui motori di ricerca: un blog non può rinunciare alla forza dei social, e non può fare a meno della sinergia tra autore e lettore.

 

Tecnica/estetica

Nel binomio tecnica/estetica troviamo una buona parte del lavoro di blogger. 

 

Un blog esteticamente e tecnicamente perfetto che ospita contenuti di qualità è una cattedrale nel deserto: affascinante, ma terribilmente distante dalla gente. Questo è un blog solitario.

 

Allo stesso modo, un blog che aggiunge la perfezione dal punto di vista social ma toglie i contenuti di qualità è una bella scatola vuota che se ne va a spasso per il web senza motivo: praticamente è un blog fuffa.

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/04/16/blog-perfetto/


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Self-publishing: come scegliere il prezzo dei tuoi libri?

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Sul prezzo dei libri autopubblicati s’è detto di tutto e di più. Sembra quasi che le persone siano più interessate al prezzo che alla qualità del prodotto. Della serie: a 0,99 euro compro qualsiasi cosa, ma già a 2,99 euro no.

 

Direi, invece, che tutto è relativo alla disponibilità delle proprie tasche, ma, soprattutto, chel’attenzione dovrebbe essere portata sulla qualità di ciò che acquistiamo.

 

Il libro è un prodotto d’ingegno, d’arte, ciò che si paga non è il materiale. Ovviamente, l’ebook risulta più economico perché non comporta spese di stampa, ma non possiamo pensare che, per tale motivo, valga meno.

 

Ciò che rende un libro qualcosa di unico è il suo contenuto.

Se parliamo di un autore/autrice emergente, al suo primo o secondo libro, con pochi fan al seguito, direi che è nell’interesse di tutti abbassare i costi, in modo che il lettore titubantesia più invogliato ad acquistare il libro di uno sconosciuto.

 

Ma non è questo il segreto delle vendite.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/self-publishing-come-scegliere-il-prezzo-dei-tuoi-libri

 

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Self publishing e autopromozione social: Facebook e le sue furbate

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Oggi voglio parlarti, al volo e in poche righe, della nuova furbata firmata Facebook!

 

Già non mi andava giù la storia dei post sponsorizzati, figurati questa qui!

Cos’è successo di così grave?

 

Praticamente questo: da oggi, se invii un’email a una persona che non è tra i tuoi amici, il buon Facebook ti dice che quell’email andrà nella casella “Altro” di quella persona. Quindi non godrà di ottima visibilità.

 

Però, il buon Facebook ti risolve il problema (che ha creato lui e che prima non c’era) e, con 0,76 euro a messaggio, farà sì che la tua email vada nella casella “Posta in arrivo” del contatto.

 

Così avrà massima visibilità.

 

E, di predefinito, ovviamente, il buon Facebook ti mette l’invio a pagamento. Hai visto mai, qualcuno non se ne accorge e ci casca.

 

 

Leggi tutto: http://www.viverediscrittura.it/facebook-e-le-sue-furbate/

 
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Self publishing e video: 10+ suggerimenti per realizzare un booktrailer, o altro video, virale

Self publishing e video: 10+ suggerimenti per realizzare un booktrailer, o altro video, virale | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Nessuno può negare l’efficacia di una strategia di marketing virale ben realizzata.

 

Il problema sta appunto nelle parole ben realizzata. Infatti dopo anni di ipotetiche soluzioni precofenzionate per “viralizzare” un video lo sguardo si sta concentrando sempre di più sullo studio delle case history di successo per provare a coglierne le sfumature che le hanno portate a diventare fenomeni virali.

 

In quest’ottica Unruly Media, una delle più importanti viral factory al mondo (quella che ha realizzato la campagna Old Spice “The Man Your Man Could Smell Like”) ha messo a puntoShareRank™ un algoritmo in grado di misurare il potenziale virale di un video.

 

Questo algoritmo, continuamente ottimizzato sulla base dei video più virali della rete, è in grado di fornire un indice direttamente proporzionale all’effettivo share rate (la percentuale di persone che condividono il video) che poi effettivamente avrà il video.

 

Business insider ha intervistato Cat Jones, Head of business development di Uruly che sulla base delle variabili considerate dall’algoritmo ShareRank™ ha fornito alcuni interessanti consigli per facilitare la condivisione di un video.


Ecco i più interessanti.



Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/03/28/10-suggerimenti-per-realizzare-un-video-virale/

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Self publishing e blog: come curare i contenuti

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

In questo interessante guest post scritto da Sara Durantini sul sito Penna Blu, si porta l'attenzione su un tema molto delicato e, spesso, sottovalutato: la cura dei contenuti di un blog.


Autopubblicare i propri libri con il self publishing non vuol dire ignorare il mondo dei blog. Al contrario, bisogna prenderlo seriamente in considerazione, perché un blog può dare molta visibilità, se ben curato.


Scrivere sul web non è cosa semplice. E per fornire a chi ci legge informazioni il più possibile complete, l'informazione deve essere curata anche (e soprattutto) sul piano dei contenuti.

 

Quando si parla di cura dei contenuti ci si riferisce alla pratica attraverso cui vengono raccolti, analizzati e presentati contenuti informativi

 

L'espressione, oltre ad assurgere a pilastro etico e morale per chi vuole fare informazione, sta acquistando sempre più valore dal momento che la fruizione di informazioni ha valicato i media tradizionali.

 

Il discorso coinvolge tanto i blogger e i giornalisti quanto i cittadini che, occasionalmente, vogliono condividere notizie sul web e gli scrittori che si autopubblicano con il self publishing.

 

La condivisione implica una serie di operazioni preliminari volte a dare credibilità strutturale all'informazione stessa

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/cura-contenuti/

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Self-Publishing: Come Promuovere Il Tuo Primo Libro Autopubblicato

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Promuovere e far conoscere un nuovo libro, specialmente se auto-prodotto ed auto-pubblicato, non è un compito facile.

 

Per ottenere dei risultati concreti è infatti necessario rimboccarsi le maniche e mettere in campo una serie di azioni specifiche volte ad aumentare la visibilità della tua opera e a facilitarne la diffusione, il passaparola e le vendite.

 

Volendo cercare su Google cosa poter fare per promuovere il proprio libro, si trovano decine di idee e consigli interessanti.

 

Dal fare pubblicità nella maniera classica, all'utilizzare il servizio di pubblicità di Google o di Facebook, al partecipare ad eventi fisici o sul web, al crearsi un proprio sito dedicato a promuovere il proprio libro.

 

Ecco, allora, le 6 strategie che, secondo me, pagano di più.

 

 

Leggi e commenta: http://www.masternewmedia.org/it/selfpublishing-come-promuovere-primo-libro/

 

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