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Diventa editore di te stesso
Come scrivere, pubblicare, promuovere i tuoi libri e il tuo blog senza editore.
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Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
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Come pubblicano le migliori Facebook Fan Page

Come pubblicano le migliori Facebook Fan Page | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.friendstrategy.it/articolo/279/come-pubblicano-le-migliori-facebook-fan-page.aspx

Voto: 7

 

Un'interessante disamina su come i grandi brand del mondo usano le pagine Facebook per creare coinvolgimento e seguito.

 

Che si tratti di pubblicare video, foto, album o consigli, il filo conduttore che lega le attività social di questi grandi brand è la capacità di parlare al cuore dei fan, la capacità di narrare le loro storie e far passare i loro valori.

 

Anche tu, che scrivi libri, hai un blog o un giornale, puoi prendere spunto da questi grandi brand per il tuo social media marketing.

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Maria Luisa Pettignano's curator insight, June 4, 3:41 AM

Un'analisi dei grandi brand internazionali e dalle loro azioni su Facebook, che possono essere contestualizzate e assunte come punto di riferimento per migliorare la propria realtà: far tesoro dell'esperienza dei migliori per crescere e progredire, sempre.

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Autopromozione editoriale online: concorsi e newsletter [case history]

Autopromozione editoriale online: concorsi e newsletter [case history] | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.viverediscrittura.it/autopromozione-editoriale-online-concorsi-e-newsletter-case-history/

 

In questo post ti illustro una case history basata su dei test che io stesso ho effettuato.

 

Lo scopo era quello di cercare e trovare la strategia giusta per metter su un piano di autopromozione editoriale online basata sui contest, i concorsi.

 

Creazione di pagine Facebook, invii di newsletter, inviti ad eventi e tanto altro in questo mio test. Anzi, questi miei due test.

 

Peraltro, l'occasione è stata buona anche per testare la reale utilità delle newsletter e cercare strade alternative.

 

Insomma, cosa ho scoperto? Che le newsletter non vanno sempre così bene, che il primo concorso è stato un flop e che il secondo , al contrario, è stato un successo.

 

Scopri nell'articolo come mai è andata così.

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Self publishing su Facebook: a che ora pubblicare i propri post?

Self publishing su Facebook: a che ora pubblicare i propri post? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Ecco, in questo post voglio affrontare uno degli argomenti più discussi del Web, tra professionisti dei social media e blogger.

 

Ti ho spesso detto che bloggare e farsi conoscere sui social media è di fondamentale importanza per crearsi una reputazione e diventare noti, giusto? Ma, a questo punto, sarebbe il caso di sapere: a che ora pubblicare?

 

Il Web è pieno di indagini, infografiche, statistiche e altri dati sull’argomento. C’è chi dice che bisogna pubblicare di mattina, chi di pomeriggio, chi di sera perché c’è meno traffico. C’è poi chi dice che bisogna pubblicare quanti più post possibili per salire nelle home dei social.

 

Come sempre, almeno sulla base della mia esperienza, la verità sta nel mezzo. Anche in questo caso.

 

È corretto pensare di pubblicare quando c’è meno traffico, o di notte, così il post (almeno su Facebook) viene trovato dai tuoi amici sulla propria home appena entrati nel social.

 

È vero anche che ci sono fasce di orario predilette da pubblici diversi (per gli adolescenti, nel primo pomeriggio, per i lavoratori, dopo le 21:00 e così via).

 

Ma è anche vero che non si può stare sempre lì a pubblicare news. Cosa fare, allora?

 

Come sempre, sconsiglio l’utilizzo di programmi che automatizzano le pubblicazioni sui social. Molte persone, negli anni, hanno cominciato a utilizzare questi strumenti per la cosiddetta “corsa al fan”. Il problema è che, così facendo, si spersonalizza tutto.

 

Ci lamentiamo che le aziende “old style” sono impersonali, senza volto, incontattabili e cose del genere e poi che facciamo? Mandiamo il buongiorno ai nostri fan, o l’ultima news, tramite un programma che automatizza il processo?

 

Quindi le soluzioni sono 2:

Fai uno studio approfondito dei tuoi lettori, ragioni un attimo sull’orario in cui potrebbero essere online e ti impegni per far sì d’essere pronto/a a pubblicare in quella fascia oraria specifica.Fai in modo che i tuoi lettori/fan arrivino ad avere talmente tanta voglia di leggerti, da venirti a cercare (sui social o sul tuo blog) nel loro primo momento disponibile.

 

Leggo tutto: http://blogs.youcanprint.it/selfpublishing-su-facebook

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Il self-publishing e la promozione a pagamento: guida a Facebook Ads

Il self-publishing e la promozione a pagamento: guida a Facebook Ads | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Come forse saprai, Facebook offre la possibilità di promuoversi a pagamento.

 

Con pubblicità vere e proprie e con diversi mezzi. Analizziamo quello più importante, per l’impatto che ha: la pubblicità (o Ads).

 

Prima di tutto, occorre capire come sono strutturate le pubblicità di Facebook.

 

Esse vengono proposte sulla base dei dati di navigazione presi, per così dire, “in prestito” dai vari utenti, al fine di offrire pubblicità mirate, contestualizzate e vicine agli interessi di ciascuno.

 

I Facebook Ads sono composti da un titolo di 25 caratteri, un’immagine 100pixel per 80 pixel, il corpo del messaggio di 135 caratteri e un pulsante “mi piace” o qualcosa di simile, che spinge all’azione (la famosa call to action).

 

Per ottenere il massimo dai nostri annunci a pagamento, come ovvio, dobbiamo fare in modo che raggiungano gli utenti maggiormente interessati al prodotto (il nostro libro o il nostro sito).

 

Prima di tutto, vai su “Gestione inserzioni”, sulla colonna di sinistra della tua “home page” di Facebook, e inizia a lavorare.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/il-self-publishing-e-la-promozione-a-pagamento-guida-a-facebook-ads

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Self publishing e autopromozione social: Facebook e le sue furbate

Self publishing e autopromozione social: Facebook e le sue furbate | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Oggi voglio parlarti, al volo e in poche righe, della nuova furbata firmata Facebook!

 

Già non mi andava giù la storia dei post sponsorizzati, figurati questa qui!

Cos’è successo di così grave?

 

Praticamente questo: da oggi, se invii un’email a una persona che non è tra i tuoi amici, il buon Facebook ti dice che quell’email andrà nella casella “Altro” di quella persona. Quindi non godrà di ottima visibilità.

 

Però, il buon Facebook ti risolve il problema (che ha creato lui e che prima non c’era) e, con 0,76 euro a messaggio, farà sì che la tua email vada nella casella “Posta in arrivo” del contatto.

 

Così avrà massima visibilità.

 

E, di predefinito, ovviamente, il buon Facebook ti mette l’invio a pagamento. Hai visto mai, qualcuno non se ne accorge e ci casca.

 

 

Leggi tutto: http://www.viverediscrittura.it/facebook-e-le-sue-furbate/

 
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Autopromozione online: 10 utilissimi post sui social media

Autopromozione online: 10 utilissimi post sui social media | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Direttamente dal seguitissimo blog di Giorgio Tave, ecco una raccolta di 10 utilissimi post sui principali social network.

 

Per chi si autopubblica, farsi trovare, gestire i commenti, partecipare alle discussioni e rendersi visibili è l'obiettivo fondamentale dopo quello di scrivere un buon libro.

 

In questo 10 post internazionali, tradotti in italiano, possiamo trovare una sierie di spunti originali e utilissimi per la nostra strategia di autopromozione online.

 

Leggi i post: http://socialblog.giorgiotave.it/utili-post-social-media/2734

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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I miei post sono più visibili su Facebook o su Twitter?

I miei post sono più visibili su Facebook o su Twitter? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Uno dei grandi problemi dell’umanità in questo scorcio di secolo è la visibilità dei post delle pagine su Facebook: ormai sappiamo come funziona il mai troppo maledetto algoritmo di Facebook che regola la presenza dei contenuti postati sui newsfeed e sappiamo che, di base, solo un 10-12% degli iscritti a una pagina vede effettivamente i post della pagina stessa.

 

A meno di non decidere di pagare, un classico.

 

In pratica, FB ci propone più spesso i contenuti delle pagina con le quali interagiamo e meno quelli delle pagina che siamo soliti ignorare: il concetto non fa una piega, FB mi fa vedere ciò che presume mi interessi.

 

Lato social comunicatore l’obiettivo sarà quello di aumentare, piano piano, il numero di persone interessate alla nostra pagina (e non banalmente aumentare il numero di iscritti) attraverso una gestione brillante ed efficace.

 

Molti, da quanto l’algoritmo è cambiato (o meglio, è stato “decodificato”), piangono miseria.

 

C’è però una voce fuori dal coro, quella di Mike Maghsoudi, co-fondatore di PostRocket, tool per l’ottimizzazione della gestione pagine FB (qua http://blog.getpostrocket.com/2013/01/a-marketers-defense-of-facebook-edgerank/): per farla breve, sostiene che attualmente l'algoritmo di FB aiuta a spingere i propri contenuti presso un pubblico davvero interessato, a differenza di quanto avviene ad esempio su Twitter.

 

Il ragionamento è questo: è ovvio che non tutti i fan di una pagina siano realmente interessati da tutti i post che si producono: ci sono quelli interessati alle novità sui prodotti, quelli interessati agli sconti, quelli che cercano intrattenimento e via dicendo.

 

 

Leggi tutto: http://www.davidelicordari.com/come-funziona-edgerank/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Facebook: aumentare le condivisioni con la riprova sociale

Facebook: aumentare le condivisioni con la riprova sociale | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

 

Le persone tendono a dare maggiore importanza ai comportamenti intrapresi da un ampio numero di propri simili.

 

In pratica, più è alto il numero di persone che adottano un determinato comportamento e maggiori sono le probabilità che altre persone adottino tale comportamento.

 

A tal proposito è stata fatta una ricerca (Christakis Fowler, "Connected") che ha condotto a due risultati interessanti:

 

- lungo una via trafficata un uomo si è fermato a guardare cosa c'era in una vetrina = il 4% di coloro che sono passati si sono fermati a guardare la vetrina.

 

- lo stesso esperimento è stato fatto con 15 uomini che gaurdavano dentro la vetrina = questa volta il 40% dei passanti si è fermato a guardare.

 

Non c' è bisogno di andare avanti. Questo tipo di comportamento è facilmente intuibile ed è capitato a tutti di essere vittime del principio della riprova sociale.

 

Sui social media le persone non si comportano diversamente.

 

Se vuoi aumentare il numero di condivisioni dei tuoi post, il numero di visualizzazioni, di mi piace e di commenti allora devi prendere in seria considerazione una stratgia fondata sulla riprova sociale.

 

Per esempio potresti chiedere ai tuoi amici e sostenitori più fidati di lasciare un commento o cliccare mi piace sui tuoi contenuti. In questo modo ottieni due risultati:

 

 - fai in modo che il post vada a finire anche sulla bacheca degli amici dei tuoi amici e sostenitori.

 

 - il post sarà visibile a tutti i membri della tua pagina, anche a quelli che non frequentano la pagina abitualmente.

 

Tu stesso, con il tuo profilo personale, puoi aggiungere un commento al post per specificare meglio un dettaglio o dare più informazioni. In questo modo aumenti le probabilità che il principio di riprova sociale svolga il suo ruolo benefico.

 

Ti sconsiglio di creare degli account falsi che interagiscano in maniera fasulla perché non solo è poco etico, ma questi tipi di account sono facilmente identificabili e una volta scoperti getterebbero cattiva luce sulla tua persona.

 

 

Leggi tutto: http://francescogavello.it/riprova-sociale

 

Il blog dell'ebook "Connected": http://connectedthebook.com

 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 


Via Fai Come Obama
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Promuovere un libro su Facebook: il nuovo algoritmo e le parole giuste da usare

Promuovere un libro su Facebook: il nuovo algoritmo e le parole giuste da usare | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Voto: 9/10

Fonte: http://socialblog.giorgiotave.it/facebook-nuovo-algoritmo-parole-importanti/3516

 

Ecco un interessante articolo sul come usare le parole giuste con Facebook per promuovere la tua professionalità, o i tuoi libri, evitando di diventare invisibile a causa del nuovo algoritmo.

 

Già, da quando Facebook ha inasprito il proprio algoritmo di visualizzazione post nella home degli utenti, le soluzioni che rimangono sono solamente due: 

 

1. assecondare la volontà di Facebook e iniziare a pagare per sponsorizzare le proprie pagine e i propri post;

2. utilizzare strategie mirate per ottenere quanta più visibilità possibile gratuitamente.

 

Per ottenere risultati con questa seconda opzione occorre lavorare sodo sull'utilizzo di parole e tipologie di post giusti e sull'utilizzo di hashtag appropriati.

 

Questo articolo ci spiega come riuscire nell'intento.

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Self publishing e social media: perché la visibilità dei post su Facebook è diminuita?

Self publishing e social media: perché la visibilità dei post su Facebook è diminuita? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Voto: 8/10

Fonte: http://www.ninjamarketing.it/2013/10/21/come-migliorare-visibilita-post-facebook/

 

Se ti autopromuovi su Facebook, ti sarai reso conto che la visibilità dei post è diminuita, senza spiegazioni.

 

La questione è molto semplice, è stato introdotto un nuovo algoritmo e, come si legge nell'articolo: 

 

"prima il tempo di decadenza di un post era di circa tre ore, questo nuovo sistema tende a favorire anche i post più vecchi che sono risultati molto coinvolgenti.

 

Un altro parametro importante introdotto da questo algoritmo riguarda l’affinità. In base alle nostre ultime 50 interazioni, Facebook stabilisce quali profili o pagine ci interessano di più e privilegia gli aggiornamenti provenienti da questi, premiandoli con una maggiore visibilità.

 

Questo significa che se iniziamo a seguire una pagina, ne visualizzeremo i contenuti per un dato periodo di tempo e, se

decidiamo di non interagire (con commenti, like e condivisioni), Facebook interpreterà questo atteggiamento come mancanza d’interesse e nasconderà i contenuti della paginadal nostro NewsFeed."

 

Ma ci sono dei rimedi: soprattutto puntare su immagini e video!

 
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Self publishing e promozione social: meglio Facebook o Twitter?

Self publishing e promozione social: meglio Facebook o Twitter? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Questa è una domanda che molti professionisti hanno iniziato a porsi da un po’ di tempo. Professionisti che utilizzano i social network come mezzo di comunicazione, ovvio.

 

Perché? Perché, all’inizio, Facebook s’era dimostrato un social con grandi potenzialità. Te lo ricordi? Immagini cosa possa aver pensato un professionista del Web dinanzi alla nascita di Facebook, anni fa? Wow!

 

D’un tratto ci si trovò davanti a un mezzo potentissimo, con il quale intercettare migliaia di potenziali clienti. Si potevano inviare messaggi privati, si poteva interagire sulle bacheche e creare discussioni pubbliche in cui farsi pubblicità e/o far valere la propria professionalità.

 

Poi arrivarono addirittura fan page, gruppi ed eventi. Era possibile coinvolgere i propri fan in decine di modi diversi. Ma il collasso era inevitabile.

 

Aprire una piazza di questo tipo a chiunque doveva significare, per forza di cose, far fronte, prima o poi, a un sovraffollamento di persone che avrebbero utilizzato gli stessi mezzi, per scopi simili o diversi, ma, probabilmente, sugli stessi, ignari, destinatari.

 

Clienti che, a breve, si sarebbero stancati di essere bombardati da richieste di vario genere, ogni santo giorno che mettevano piede sul social. E avrebbero smesso di interagire come prima o, addirittura (e i casi non sono pochi), avrebbero scelto di lasciare Facebook.

 

E questo è accaduto, infatti.

Ma non con Twitter.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/promuovere-libro-meglio-facebook-o-twitter

 
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Self publishing e autopromozione: gli strumenti social da utilizzare per un personal branding efficace

Self publishing e autopromozione: gli strumenti social da utilizzare per un personal branding efficace | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Creare il personal brand perfetto non è un gioco da ragazzi, ma necessita di un’attenta pianificazione dove i socia media assumono un ruolo fondamentale.

 

Quali sono gli strumenti social che proprio non possono mancare nel toolkit di ogni professionista che si rispetti?

 

Lo staffa di Ninja Marketing ha fatto qualche domanda in giro, agli ‘addetti ai lavori’ e non, per mettere nero su bianco una bella lista di social da utilizzare per il vostro personal branding e qualche consiglio pratico per sfruttarli al meglio.


Quali sono gli assi nella manica di un professionista? E’ fondamentale essere diversi dalla concorrenza, sollecitare chi vi segue a lasciare dei feedback ed avere un piano di comunicazione che utilizzi come leve la chiarezza, la coerenza e la costanza.

 

Vediamo come applicarli ai social media da inserire nella vostra “cassetta degli attrezzi”.

 

1. Blog personale

Se il vostro nome è già un’autorità del settore, beati voi! Ma i comuni mortali che vogliono affermarsi come professionisti accreditati devono necessariamente comprarsi un bel dominio – ci sono tante offerte vantaggiose in giro – e cominciare a scrivere


2. Facebook

Avere un’account personale è un conto, creare una pagina Facebook dove condividere contenuti e promuovere se stessi è un altro.

 

3. Twitter

Se – come sostiene Mirko Pallera – “Facebook ti rende come una vecchina affacciata alla finestra” Twitter “ti mette al centro di una grande piazza”.

 

4. LinkedIn

Essere iscritti a LinkedIn per un professionista è ormai la regola. Si tratta, infatti, di un vero e proprio curriculum online che permette di essere collegato ai network professionali che ci interessano e di partecipare attivamente ai vari gruppi cui ci si può iscrivere.

 

5. SlideShare

Creare delle presentazioni su argomenti che si conoscono particolarmente bene (che siano destinati a dei corsi o degli speech poco importa).

 

6. Altri social

La partecipazione attiva ad altri social - per così dire – ‘di nicchia’ (Instagram,Tumblr, Flickr, ecc.) consente di ottimizzare le piattaforme in modo tale da permettere a chi desidera seguirvi di essere parte attiva della discussione contribuendo con contenuti ed idee(una volta iscritto).

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/04/23/gli-strumenti-social-da-utilizzare-per-un-personal-branding-efficace/

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Come individuare i Feedback negativi su Facebook

Come individuare i Feedback negativi su Facebook | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Si sente spesso parlare di Edgerank, vale a dire dell’algoritmo di Facebook che determina da chi vengono visualizzati i nostri post.

 

Sappiamo inoltre che i nostri post stanno raggiungendo sempre meno persone negli ultimi mesi per un cambiamento accorso allo stesso Edgerank. Uno dei maggiori cambiamenti riguarda propri i feedback negativi.

 

Se si è ricevuto un qualche feedback negativo su un post, questo andrà ad influire sulla visibilità futura della Pagina rispetto a quella persona specifica e non solo.

 

Cosa si intende per feedback negativo? Sono considerati in questa categorie tutte quelle volte in cui l’utente nasconde il nostro post nel suo News Feed, o quando esprime un commento negativo sullo stesso, o addirittura se segnala il contenuto come spam.

 

Trovare questi feedback negativi ci potrà aiutare a rivalutare la nostra politica nei post e il nostro modo di creare una notizia su Facebook.

Ma come trovare i feedback negativi negli Insight?

 

 

Leggi tutto: http://socialblog.giorgiotave.it/feedback-negativi-facebook/2795

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Self publishing e autopromozione su Facebook: 3 consigli per aumentare le interazioni

Self publishing e autopromozione su Facebook: 3 consigli per aumentare le interazioni | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Uno dei problemi principali, quando si inizia a creare una propria presenza social, è lacapacità di innescare interazioni. Per interazioni, spesso, si intendono sempre e solo quelle che avvengono nei social network. Facebook, in questo caso.

 

Condivisioni, commenti, like diventano, così, un incubo. E l’impegno volge tutto allastimolazione delle interazioni. Ma non sempre è così. Il titolo di questo post, infatti, va letto da un’altra angolazione. Tra poco capirai.

 

Ad ogni modo, però, non sempre si riesce a ottenere un buon risultato, anzi, in molti casi leinterazioni non arrivano neppure chiedendole direttamente.

Come fare allora?

 

Potrei continuare questo post illudendoti che facendo ciò che ti dirò darai una svolta al tuo “business letterario”, che guadagnerai interazioni e aumenteranno le vendite. Ma a me non piace prendere in giro gli altri. Quindi, sarò onesto.

 

Una regola non c’è. E nemmeno una formula magica. La natura umana è troppo varia per permetterci di tirar fuori dal cilindro la formula per catturare l’attenzione di chi ci legge. Tuttavia, delle linee guida possono essere individuate, sulla base di esperienza e tentativi.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/self-publishing-e-autopromozione-su-facebook-3-consigli-per-aumentare-le-interazioni

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

 
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Patrizia Splendiani's curator insight, January 30, 2013 1:41 PM

Esistono formule magiche per essere notati ed aumentare le proprie interazioni "social"?

No!

Esistono solo strumenti e persone.

Alcuni strumenti validi, altri meno; alcune persone valide, altre meno.

Ecco un approfondimento per te che vuoi capire come utilizzare al meglio i mezzi a disposizione e valorizzare le tue capacità, senza illusioni, come dice anche Roberto Tartaglia...

Da Youcanprint... a te!

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Facebook Marketing: utilizzare le note come leva di coinvolgimento

Facebook Marketing: utilizzare le note come leva di coinvolgimento | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Chi utilizza le note Facebook come leve di comunicazione o social media marketing?

 

Solo pochi di voi avranno alzato la mano. In realtà, però, se ben sfruttate esse possono rivelarsi ottimi strumenti per brand e aziende, a favore di una user experience più ricca e coinvolgente.

 

Dopo l’articolo che ‘apriva’ questa parentesi dedicata al tema in cui parlavamo di cosa sono e a cosa servono le note su Facebook, si concludono con questo post le riflessioni con 5 consigli pratici per ottenere il meglio dalle note che decidete di scrivere sul social network più diffuso al mondo.

 

Un arma in più per aumentare gli spazi di contatto con i consumatori attuali e potenziali… così da domani non avrete più scusanti.

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2012/12/17/facebook-marketing-utilizzare-le-note-come-leva-di-engagement-how-to-parte-2/

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Giornalista e scrittore indipendente. Fondatore diwww.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Autopromozione online: pubblica e condividi i tuoi documenti in tutto il mondo con Calaméo

Autopromozione online: pubblica e condividi i tuoi documenti in tutto il mondo con Calaméo | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Calaméo è un programma che ti consente di creare istantaneamente pubblicazioni sul Web interattive.

 

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Il servizio è adatto a qualsiasi persona, azienda, associazione, organismo ecc. che cerca un mezzo dinamico e innovativo che soddisfi i nuovi standard di comunicazione.

 

Risparmio sui costi e sui tempi di produzione, stampa, invio copie e logistica. Comunicazione innovativa, originale e divertente che cattura immediatamente l'interesse del lettore.

 

Resoconto sui visitatori, statistiche di lettura e altre funzionalità di marketing per stabilire l'efficacia delle tue pubblicazioni.


Facilità di accesso e archiviazione dei file su Internet disponibile in qualsiasi momento.

 

Possibilità di creare un'agenzia di stampa online.

 

Vendita online di riviste.

 

Vai al sito di Calaméo qui:
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Via Fulvio Colasanto
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Fulvio Colasanto's curator insight, December 21, 2012 2:08 PM

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