Diventa editore d...
Follow
Find tag "copertina"
49.3K views | +18 today
Diventa editore di te stesso
Come scrivere, pubblicare, promuovere i tuoi libri e il tuo blog senza editore.
Your new post is loading...
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self-publishing: 5 consigli per creare copertine da urlo

Self-publishing: 5 consigli per creare copertine da urlo | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Saper creare copertine d’impatto è fondamentale per convincere qualcuno a comprare il nostro libro. Specie se questo lettore è un amante del cartaceo.

 

Sì, perché il cartaceo non è solo un libro, è anche un’opera d’arte visiva, un complemento d’arredo. Deve essere bello anche da vedere e da esporre nella propria libreria.

 

Molti ritengono che sia antietico, ignobile pensare che un lettore possa essere attratto dalla copertina e che acquisti il libro solo (o principalmente) per questo. Credono che questo tipo di lettori sia di “serie B”.

 

Nulla di più sbagliato. Io credo che, al contrario, sia giusto e onesto attrarre un lettore anche cpn la copertina. In fondo, essa è un’anticipazione grafica della nostra storia, giusto?

 

Ecco, allora, come crearne di ottime.

1.     L’immagine

2.     Il titolo

3.     La sinossi

4.     La biografia

5.     Al massimo 3 elementi

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/self-publishing-5-consigli-per-creare-copertine-da-urlo

 

 

 

 

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

La storia di Roberto P. Tartaglia capitolo quattro - La magia dell’autopubblicazione

La storia di Roberto P. Tartaglia capitolo quattro - La magia dell’autopubblicazione | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

A fine 2008 entrai in contatto con il mondo del self publishing attraverso il sito di un’azienda canadese mai sentita prima: lulu.com.

 

Iniziai a fare qualche giretto su questo sito, non senza pregiudizi, lo ammetto, e scoprii un mondo nuovo. Completamente nuovo. Eppure questa idea di autopubblicarsi mi dava da pensare.

 

Sembrava una di quelle scorciatoie scelte da sfigati come me, scartati dalle case editrici tradizionali. Non volevo entrare a far parte di quel circolo di persone che stampano da sé il proprio libro e poi vanno in giro a dire “sono uno scrittore”.

 

Tutti siamo scrittori dal momento in cui mettiamo passione e impegno nel raccontare al mondo le nostre storie, le nostre conoscenze, i nostri sentimenti. Io volevo un pubblico! Un pubblico che si congratulasse e mi criticasse, così da farmi crescere.

 

Con questa idea in mente, iniziai a interrogare Google con parole come “self publishing”, “lulu.com” e così via, per capire cosa si dicesse in giro. Mi accorsi presto che potevo anche bruciare i miei pregiudizi. Le cose erano messe diversamente da come pensavo.

 

Scoprii che il self publishing, rispetto all’editoria tradizionale, ha una mole notevole di vantaggi: si mantengono i diritti d’autore sull’opera, non ci sono contratti che ti vincolano, la pubblicazione è totalmente gratuita e si guadagna di più su ogni copia venduta. Molto di più.

 

Tornai su Lulu e mi accorsi di un particolare che mi era sfuggito a una prima analisi, preso com’ero dai miei pregiudizi: circa 4milioni di persone si erano già autopubblicate su quel sito, per lo più autori statunitensi e canadesi.

 

“Porca miseria!” mi dissi. “Se così tante persone si autopubblicano, forse ne vale davvero la pena.”

 

 

Leggi tutto: http://blog.bookolico.com/2013/02/18/capitolo-quattro-la-magia-dellautopubblicazione/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

more...
ROBERTO P. TARTAGLIA's curator insight, February 19, 2013 7:02 AM

A fine 2008 entrai in contatto con il mondo del self publishing attraverso il sito di un’azienda canadese mai sentita prima: lulu.com.

 

Iniziai a fare qualche giretto su questo sito, non senza pregiudizi, lo ammetto, e scoprii un mondo nuovo. Completamente nuovo. Eppure questa idea di autopubblicarsi mi dava da pensare.

 

Sembrava una di quelle scorciatoie scelte da sfigati come me, scartati dalle case editrici tradizionali. Non volevo entrare a far parte di quel circolo di persone che stampano da sé il proprio libro e poi vanno in giro a dire “sono uno scrittore”.

 

Tutti siamo scrittori dal momento in cui mettiamo passione e impegno nel raccontare al mondo le nostre storie, le nostre conoscenze, i nostri sentimenti. Io volevo un pubblico! Un pubblico che si congratulasse e mi criticasse, così da farmi crescere.

 

Con questa idea in mente, iniziai a interrogare Google con parole come “self publishing”, “lulu.com” e così via, per capire cosa si dicesse in giro. Mi accorsi presto che potevo anche bruciare i miei pregiudizi. Le cose erano messe diversamente da come pensavo.

 

Scoprii che il self publishing, rispetto all’editoria tradizionale, ha una mole notevole di vantaggi: si mantengono i diritti d’autore sull’opera, non ci sono contratti che ti vincolano, la pubblicazione è totalmente gratuita e si guadagna di più su ogni copia venduta. Molto di più.

 

Tornai su Lulu e mi accorsi di un particolare che mi era sfuggito a una prima analisi, preso com’ero dai miei pregiudizi: circa 4milioni di persone si erano già autopubblicate su quel sito, per lo più autori statunitensi e canadesi.

 

“Porca miseria!” mi dissi. “Se così tante persone si autopubblicano, forse ne vale davvero la pena.”

 

 

Leggi tutto: http://blog.bookolico.com/2013/02/18/capitolo-quattro-la-magia-dellautopubblicazione/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.