Diventa editore d...
Follow
Find tag "blogging"
51.1K views | +4 today
Diventa editore di te stesso
Come scrivere, pubblicare, promuovere i tuoi libri e il tuo blog senza editore.
Your new post is loading...
Your new post is loading...
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Come girare il mondo vivendo di scrittura?

Come girare il mondo vivendo di scrittura? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.viverediscrittura.it/come-girare-il-mondo-vivendo-di-scrittura/

 

Un ottimo articolo scritto da Alberto Mattei dei Nomadi Digitali per Vivere di Scrittura. La domanda di fondo è: si può vivere di scrittura, trasformare questa passione in un lavoro e, al contempo, girare il mondo?

 

Direi proprio di sì.

 

E Alberto, in questo articolo, non ci fornisce solamente delle indicazioni utili per monetizzare con la nostra passione, ma riporta anche degli esempi (italiani e stranieri) di persone che ce l'hanno fatta.

 

Persone che, attualmente, girano il mondo guadagnando con i loro libri pubblicati in self publishing e con i post dei loro blog,

 

E tu che aspetti? ;)

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Perché uno scrittore deve avere un suo dominio Web?

Perché uno scrittore deve avere un suo dominio Web? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.viverediscrittura.it/perche-uno-scrittore-deve-avere-un-suo-dominio-web/

 

Questo è un guest post di Daniele Imperi, autore e fondatore di pennablu.it.

 

In questo testo, Daniele ci spiega perché uno scrittore/una scrittrice emergente ha bisogno di avere un suo sito Web con un dominio proprio (.com - .it - .info).

 

Avere un dominio, così si può sintetizzare l'articolo, è come acquistare casa e difenderla con un potente antifurto.

 

Farsi ospitare dai social network, o da spazio blog gratuiti (come blogger o wordpress), invece, è come stare perennemente in affitto, con l'ansia che, prima o poi, il padrone di casa venga e ti dica: la casa serve a mia figlia, le regole sono cambiate, via da qui.

 

Buona lettura!

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Scrivere sul blog: 8 mosse per scoprire e bloccare chi copia i tuoi articoli

Scrivere sul blog: 8 mosse per scoprire e bloccare chi copia i tuoi articoli | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Voto: 8/10

Fonte: http://copywriter.giorgiotave.it/bloccare-copia-contenuti/973

 

Se scrivi contenuti orginali e di valore, sul tuo blog (come ti suggerisco sempre di fare, nei miei articoli e nelle mie guide), potresti avere il problema dello scopiazzamento.

 

E già, capita anche questo sul Web, a chi scrive articoli di valore.

 

In questo ottimo post, Mirko D'Isidoro ci illustra 8 metodi per trovare, bloccare e sfruttare a nostro favore gli scopiazzatori di contenuti Web.

 

Grazie a questi consigli, potrai individuare chi copia i tuoi articoli (anche se a loro non converrebbe, dato che Google andrebbe a penalizzarli, ma è un altro discorso), senza essere un mago dell'informatica.

 

Starà a te, poi, decidere come agire. Nel post ci sono anche metodi per bloccare questi siti e per inserire astuzie che potrebbero tornarti davvero utili.

more...
Mirko D'Isidoro - FreelanceWebDesigner.it's comment, December 5, 2013 5:36 PM
grazie per la condivisione Roberto, questo è un mio guest post curato per il magazine di Giorgio Tave ;)
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blogging: come scrivere un titolo che venga cliccato

Self publishing e blogging: come scrivere un titolo che venga cliccato | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Con la crescita verticale dei canali e dei volumi di contenuti pubblicati online, la competizione per ottenere l’attenzione dei lettori è letteralmente esplosa, rendendo estremamente difficile emergere dalla mischia.

 

Qualche numero:

 

• La competizione per ottenere l’attenzione dei lettori è ormai folle: in un solo giorno, su Internet vengono pubblicati 2 milioni di post, 294 miliardi di email e 864.000 ore di video, oltre a 400 milioni di tweet.


• L’80% dei lettori non legge quello che viene dopo il titolo: secondo Brian Clark, se è vero che 8 persone su 10 leggono un titolo, solo 2 su 10 leggeranno il resto.

 

• Il traffico può variare del 500% in base al titolo: secondo Koechley, i test mostrano che il traffico verso i contenuti può variare fino al 500% modificando semplicemente l’headline. “Il titolo è l’unica possibilità di raggiungere le persone che stanno pensando ad un milione di altre cose, e che non si svegliano al mattino interessandosi di femminismo, cambiamento climatico o dettagli delle elezioni politiche”, ha detto.

MA QUALE TITOLO ATTRAE L’UTENTE?



Leggi tutto: http://blog.tagliaerbe.com/2013/07/come-scrivere-titolo.html


more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing, blogging e Machiavelli: cosa hanno in comune?

Self publishing, blogging e Machiavelli: cosa hanno in comune? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Qual è il fattore apparentemente imponderabile che determina il successo, la popolarità e la viralità di un contenuto?

 

È la domanda che ha guidato Gregory Ciotti alla riscoperta di una delle figure più affascinanti del nostro Rinascimento. Secondo l’autore di Copyblogger, media company specializzata in copywriting e content marketing, Machiavelli ha molto da insegnare al marketing dei contenuti.

 

Il ragionamento di Ciotti muove da una schietta ammissione . Quando si pensa a Machiavelli, onestamente, cos’altro viene in mente oltre al Il Principe?

 

Eppure lo studioso fiorentino è stato un autore molto prolifico che si è mosso abilmente nei territori della trattatistica politica, della letteratura e del teatro.

 

Eppure è per Il Principe che lo ricordiamo, è su Il Principe che per secoli gli studiosi hanno dibattuto, è sulle intenzioni politiche de Il Principe che ancora oggi continuano a dividersi.

 

Cosa ha fatto del trattato di Machiavelli un testo così memorabile? Come ha fatto a rimanere così rilevante e a sopravvivere così a lungo al suo autore? E quale lezione può ricavarne il content marketing di oggi?

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/06/17/cosa-ha-da-insegnare-machiavelli-al-content-marketing/

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blogging: 6 modi alternativi per utilizzare i commenti ai tuoi libri e post

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Qual è il patrimonio più importante del tuo blog? La risposta è scontata: i lettori, quel microcosmo che ogni giorno legge i tuoi contenuti, li condivide e li commenta.

 

Ecco, soffermiamoci su questo punto. I lettori esprimono opinioni attraverso i commenti, e anche tu li puoi sfruttare per rispondere alle domande che ti vengono rivolte. Ma non solo.

 

Ci sono altri modi per utilizzare i commenti, modi alternativi che ti permettono di sfruttare la versatilità di questo strumento. Io ne ho contati 6:

 

1. Discussione

Il primo modo per utilizzare i commenti: gestire la conversazione, frenare i bollenti spiriti e alimentare le interazioni tra i vari lettori.

 

2. Inserire una foto

Nei commenti puoi inserire una foto che hai dimenticato di postare nell’articolo o che serve a completare il tuo intervento.

 

3. Inserire un embedded

Continuiamo con le evoluzioni del codice HTML nei commenti. Hai inserito un’immagine? Bene, puoi incollare anche l’embedded di un video Youtube o di un Tweet.

 

4. Scrivere un post

Sì, nei commenti puoi scrivere un post. Un articolo nell’articolo. Hai tutto il necessario: immagini, embedded, codice per la formattazione e per inserire i link con anchor text.

 

5. Condividere opinioni

Hai lasciato un concetto fondamentale in un commento? Vuoi che qualcuno lo legga e magari lasci un’opinione? Prendi il permalink del commento e usarlo come una url qualsiasi su Twitter, Facebook e Google Plus.

 

6. Trovare un’idea

I commenti dei tuoi lettori possono essere utilizzati per creare un nuovo articolo: trovi un’idea utile, scrivi l’articolo e poi citi l’autore linkando il commento all’interno del testo.

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/05/20/commenti/

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e presenze Web: il blog è la tua casa

Self publishing e presenze Web: il blog è la tua casa | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Scrivere nel proprio blog è come vivere in casa propria. Un blog è un luogo in cui il blogger ripone i maggiori sforzi, un luogo che nessuno può portargli via.

 

Ecco le principali, enormi differenze fra blog e social network.

Un blog non ha termini da accettare: le regole sono quelle che lo stesso blogger si autoimpone quando scrive.Un blog non chiude se non per volere del blogger.Un blog è completamente sotto il controllo di chi ci scrive.

È in un blog che il blogger crea il suo nome, forma la sua comunità di lettori e mostra la sua esperienza: scrivendo articoli di qualità. È nel blog che il blogger può essere contattato sempre: come a casa sua.

 

Possiamo dire lo stesso dei social network? No. Non possiamo considerare casa nostra un semplice account aperto su Twitter, Facebook o altrove.

 

Anche se scriviamo su quelle piattaforme, quei profili non saranno mai nostri: sono proprietà dei social network.

 

Dunque, ha davvero senso scrivere su un social network e non su un blog? Professionisti che aprono un profilo su Twitter e non hanno un blog fanno davvero la scelta giusta?

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/blog-casa/

 
more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blogging: la formula del blog perfetto

Self publishing e blogging: la formula del blog perfetto | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Qual è la formula del blog perfetto? Semplice: non esiste. Perché questo è un mondo in continuo movimento che possiamo solo inseguire. E tentare di decifrare.


Eppure non è utopico inseguire il principio del blog perfetto. Perché ci sono dei pilastri impossibili da ignorare. Eccoli:

 

Contenuti

Pubblichiamo post ricchi di contenuti di qualità (testi, immagini, video), e dobbiamo farlo con piacere perché ci aiutano nei social e nei motori di ricerca. E, soprattutto, piacciono ai lettori, quindi rappresentano il cuore del blog.


Condivisione

Impossibile contare solo sui motori di ricerca: un blog non può rinunciare alla forza dei social, e non può fare a meno della sinergia tra autore e lettore.

 

Tecnica/estetica

Nel binomio tecnica/estetica troviamo una buona parte del lavoro di blogger. 

 

Un blog esteticamente e tecnicamente perfetto che ospita contenuti di qualità è una cattedrale nel deserto: affascinante, ma terribilmente distante dalla gente. Questo è un blog solitario.

 

Allo stesso modo, un blog che aggiunge la perfezione dal punto di vista social ma toglie i contenuti di qualità è una bella scatola vuota che se ne va a spasso per il web senza motivo: praticamente è un blog fuffa.

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/04/16/blog-perfetto/


more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blog: 3 strategie di autopromozione

Self publishing e blog: 3 strategie di autopromozione | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Nel post precedente ti ho spiegato perché è necessario avere un proprio blog e come metterne su uno. Ora ti spiegherò come utilizzarlo per autopromuoverti nel self publishing.

 

Prima di tutto ricorda le basi: andare in giro a raccontare che si è bravi o che si è scritto un libro che vale davvero la pena comprare è la strategia migliore per NON vendere e crearsi antipatie (tra i lettori e tra i colleghi di penna).

 

L’obiettivo, dunque, come sempre, non è quello di farsi pubblicità, ma quello di farsi valere. Non si prescinde da questa regola, sul Web.

 

Le aziende, per così dire, “old style”, con le loro pubblicità urlate e colorate, negli anni ci hanno convinto sempre più, loro malgrado, che la pubblicità è finzione. Ci hanno insegnato, involontariamente, che, spesso, dietro dei messaggi pubblicitari accattivanti ci sono tecniche di comunicazione ben studiate ma scarse verità.

 

Complici di questa “evoluzione del consumatore” sono stati anche tutti quei soggetti esterni alle aziende che, di volta in volta, a seguito di attente verifiche, hanno screditato con dati inoppugnabili questo o quel prodotto, facendo emergere anche casi di spietati venditori pronti a qualsiasi menzogna pur di indurti ad acquistare i loro prodotti.

 

La nuova generazione di “clienti”, quella che usa il Web per informarsi, acquistare e studiare, porta con sé l’insegnamento di questa esperienza negativa.

 

Ed ecco, allora, che essere sempre onesti e far sì che siano i fatti a parlare, non le parole, diventa un obbligo, oltreché una buona norma comportamentale. Questo è, dunque, il modo migliore per avere successo online.

 

Fatta questa breve premessa, la domanda principale di questo articolo è: come mettere in pratica tutto ciò, pubblicizzando i libri scritti sul proprio blog?

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-e-blog-3-strategie-di-autopromozione/

 
more...
ROBERTO P. TARTAGLIA's curator insight, March 11, 2013 8:10 AM

Nel post precedente ti ho spiegato perché è necessario avere un proprio blog e come metterne su uno. Ora ti spiegherò come utilizzarlo per autopromuoverti nel self publishing.

 

Prima di tutto ricorda le basi: andare in giro a raccontare che si è bravi o che si è scritto un libro che vale davvero la pena comprare è la strategia migliore per NON vendere e crearsi antipatie (tra i lettori e tra i colleghi di penna).

 

L’obiettivo, dunque, come sempre, non è quello di farsi pubblicità, ma quello di farsi valere. Non si prescinde da questa regola, sul Web.

 

Le aziende, per così dire, “old style”, con le loro pubblicità urlate e colorate, negli anni ci hanno convinto sempre più, loro malgrado, che la pubblicità è finzione. Ci hanno insegnato, involontariamente, che, spesso, dietro dei messaggi pubblicitari accattivanti ci sono tecniche di comunicazione ben studiate ma scarse verità.

 

Complici di questa “evoluzione del consumatore” sono stati anche tutti quei soggetti esterni alle aziende che, di volta in volta, a seguito di attente verifiche, hanno screditato con dati inoppugnabili questo o quel prodotto, facendo emergere anche casi di spietati venditori pronti a qualsiasi menzogna pur di indurti ad acquistare i loro prodotti.

 

La nuova generazione di “clienti”, quella che usa il Web per informarsi, acquistare e studiare, porta con sé l’insegnamento di questa esperienza negativa.

 

Ed ecco, allora, che essere sempre onesti e far sì che siano i fatti a parlare, non le parole, diventa un obbligo, oltreché una buona norma comportamentale. Questo è, dunque, il modo migliore per avere successo online.

 

Fatta questa breve premessa, la domanda principale di questo articolo è: come mettere in pratica tutto ciò, pubblicizzando i libri scritti sul proprio blog?

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-e-blog-3-strategie-di-autopromozione/

 
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

6 strumenti indispensabili per un Blogger

6 strumenti indispensabili per un Blogger | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Se facciamo una piccola ricerca su Google riusciamo a trovare tantissimi strumenti che possono facilitare (e di molto) la vita e il compito di un blogger. Risulta impensabile però utilizzarli tutti.

 

Il Blogging è una attività molto piacevole, che può portare moltissime soddisfazioni a chi lavora con passione ed entusiasmo.

 

E, perché no, può anche portare qualche guadagno. I compiti che ogni blogger deve svolgere sono molteplici: coinvolgere gli utenti, prendere appunti, condividere sui social, pubblicare e scrivere post.

 

Con questi 6 fantastici e utili strumenti potrai svolgere i tuoi compiti molto più velocemente e con più precisione di quanto facevi prima.

#1 Storify

Un ottimo strumento che ti può venire incontro se hai problemi di ispirazione per i tuoi post è Storify. Anche se in lingua inglese, Storify ti può aiutare a trovare quali siano gli argomenti e le problematiche più discusse sui social media. Basta fare una piccola ricerca con le parole chiavi della tua tematica per trovare nuovi spunti per i tuoi futuri post.

 

#2 Flickr

Un altro problema che ogni blogger deve affrontare prima di pubblicare un post è la ricerca della immagine (o delle immagini) da inserire nei propri post.

Flickr lo possiamo considerare uno dei migliori motore di ricerca per immagini.

 

#3 Hootsuite

Gestire i profili del proprio blog sui social media non è mai stato così semplice conHootsuite. E’ uno dei servizi di social media management più utilizzato al mondo. Ha una versione free e una premium.

 

#4 Rafflecopter

Se organizzi spesso eventi, contest e giochi a premi sul tuo blog Rafflecopter è lo strumento che fa al caso tuo. Ti permette di creare e gestire concorsi a premi in modo semplice e veloce.

 

#5 Google Drive

Infine uno strumento che deve appartenere alla tua quotidianità: Google Drive. Il servizio di cloud computing di Google ti permette di condividere con tutti i tuoi dispositivi documenti, video, foto e immagini.

 

#6 Mailchimp

Risulta indispensabile per il tuo blog avere una newsletter dove i tuoi lettori si possono registrare per ricevere materiale extra direttamente via e-mail. Mailchimp è il sesto e ultimo strumento della lista che non puoi non avere.

 

 

Leggi tutto: http://www.michelepapaleo.it/strumenti-utili-blogging/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

  

more...
Cetta De Luca's comment, March 14, 2013 4:22 AM
4 su 6. Promossa? :D
Cetta De Luca's curator insight, March 14, 2013 4:24 AM

Magari li conoscete già, magari solo un paio. Un ripasso non fa mai male...

ROBERTO P. TARTAGLIA's comment, March 14, 2013 5:02 AM
Ottimo direi :)!
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Blog content marketing

Blog content marketing | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Potete scrivere contenuti nel vostro blog e limitarvi a essere un'isola nell'oceano oppure potete scriverli per attirare lettori e commenti. Lo scopo del content marketing è la scrittura di contenuti validi per convertire lettori in potenziali clienti.

 

I discorsi sull'autorevolezza del blogger, sulla sua reputazione, credibilità, sulla fiducia che ispira al suo pubblico sono concetti più che condivisibili, ma restano confinati al blogger. Un blog è scrittura per chi legge.

 

Siete sicuri che i post che scrivete siano di beneficio ai lettori? Siete sicuri che i vostri articoli rendano quei lettori partecipi, che riescano a cambiare il loro modo di agire? Sono protagonisti i vostri lettori dopo avervi letto?

 

Nel blogging si deve scrivere per dare valore. Per rendere i propri lettori non più carenti di un'informazione, una tecnica, un concetto, ma padroni di quell'informazione, di quella tecnica, di quel concetto.

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/blog-content-marketing/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Meglio un linguaggio semplice o forbito?

Meglio un linguaggio semplice o forbito? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.iltuoseocopywriter.com/meglio-un-linguaggio-semplice-o-forbito/

 

Un dubbio quasi amletico che colpisce tutti, prima o poi: devo scrivere in modo semplice, così che tutti mi capiscano, o usare un linguaggio più forbito, per dare l'idea che sono una persona di cultura?

 

In questo articolo cerco di rispondere a questa domanda con degli esempi pratici e con le mie impressioni personali derivanti dalla mia esperienza lavorativa.

 

Non ti annuncio  cosa penso...lascio a te il piacere di leggerlo nell'articolo, così che tu ti possa rendere conto anche delle motivazioni che sono alla base delle mie scelte.

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

L’importanza del linguaggio nella comunicazione

L’importanza del linguaggio nella comunicazione | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.iltuoseocopywriter.com/limportanza-del-linguaggio-nella-comunicazione/

 

In questo articolo ho voluto puntare l'attenzione sull'importanza del linguaggio. Non sul suo potere, occhio, di quello ne parlerò nei prossimi post. Qui parlo dell'importanza.

 

Al giorno d'oggi il linguaggio corretto viene considerato quasi un optional, nonostante anche sul Web (soprattutto dopo gli ultimi aggiornamenti dell'algoritmo di Google) sia sempre più importante.

 

Parlare e scrivere in modo che il messaggio che vogliamo inviare arrivi correttamente e senza ambiguità a destinazione è fondamentale, non solo per chi ha un blog professionale o scrive libri.

 

Inviare un messaggio chiaro e diretto è utile in mille occasioni. Scopri in quali e perché, leggendo il post.

 

Sei anche in grado di rispondere al test finale? ;)

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blogging: come promuovere e vendere il tuo ebook in modo efficace

Self publishing e blogging: come promuovere e vendere il tuo ebook in modo efficace | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Voto: 7/10

Fonte: http://pennablu.it/promuovere-e-vendere-ebook/

 

In questo interessante guest post di Doriana Resta pubblicato su Penna blu, l'autrice si domanda: come promuovere efficacemente online il porprio ebook?

 

Nel rispondere a questa domanda ci offre 3 diverse possibilità.

 

La prima è quella di dirigersi verso i portali specializzati nella vendita di libri elettronici e ci illustra brevemente i vantaggi e i punti deboli di tale scelta, prima di spostarsi verso opzioni più "indipendenti".

 

La successiva proposta, infatti, è quella di creare una landing page (una pagina Web monotematica) per ogni eBook pubblicato, così da sfruttare al massimo quella pagina per parlare del nostro prodotto, pubblicizzandola, magari, anche con servizi a pagamento tipo google Ads.

 

Oppure, ci dice l'autrice, si può creare un blog attorno al tema principale trattato nel libro. Questo, ovviamente, porterà via moltissimo tempo per la cura e la pubblicazione di articoli di reale valore. Ma, come dice l'autrice, "la scelta del blog è obbligata poiché è l’unica in grado, nel lungo periodo, di darti i grossi risultati attraverso la fidelizzazione dei tuoi potenziali clienti".

 

Cosa fare, allora?

A te la scelta, dunque!

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blogging: 3 servizi per creare blog gratuitamente

Self publishing e blogging: 3 servizi per creare blog gratuitamente | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Roberto P. Tartaglia è giornalista e scrittore indipendente. Fondatore dei siti:

 

www.robertotartaglia.com (sito personale in cui trovare i suoi libri e in cui si esplora il mondo della scrittura, della linguistica e della comunicazione)

 

www.viverediscrittura.it (progetto online col quale insegna come diventare scrittori indipendenti grazie al self publishing).

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Come ripeto spesso, io sono un fautore del blog “su misura”. Cosa intendo? Intendo un blog creato apposta per te, su un dominio scelto da te, con una grafica e una struttura scelta da te.

 

Mi rendo conto, però, che non sempre questo è possibile. Per lo più a causa delle spese che la creazione di un blog “su misura” può comportare. Crearsi un blog proprio, infatti, richiede il pagamento per:

 

- l’acquisto del dominio (www.nometuosito.it);

- l’installazione e la configurazione di un CMS da parte di un esperto (CMS sta per Content Management System, ovvero la struttura del blog già pronta, da installare e configurare, come WordPress o Joomla);

- la prestazione professionale di un grafico che personalizzi il tuo CMS.

 

Esistono, però, soluzioni alternative a questa. Se non si hanno soldi da spendere, si può optare per la creazione di blog su spazi Web già predisposti.

 

Questa scelta, ovviamente, ha i suoi pro e i suoi contro. Da un lato, infatti, si può approfittare dell’indicizzazione di questi siti sui motori di ricerca e, quindi, sperare che il proprio blog venga visualizzato nella prima pagina di Google.

 

Dall’altro, però, nel momento in cui si deciderà di dar vita a un proprio blog “su misura”, per qualsiasi motivo, si dovrà ricominciare tutto daccapo e il lavoro di indicizzazione intrapreso con il precedente blog andrà perduto.

 

L’unica soluzione sarebbe quella di creare, sul vecchio blog, dei post ad hoc per ridirigere il traffico sul nuovo sito “su misura”. Inserendo link specifici, o scrivendo articoli del tipo “il blog si è spostato, vieni a trovarmi su …”.

 

Ma come si possono creare blog appoggiandosi su spazi Web già predisposti? I principali servizi di creazione blog gratuiti sono 3:

 

- Overblog

- WordPress

- Blogger (ex Blogspot)

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/3-servizi-per-creare-blog-gratuitamente-overblog-wordpress-blogspot

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blogging: i 7 segreti della comunicazione persuasiva online

Self publishing e blogging: i 7 segreti della comunicazione persuasiva online | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Quanto sono importanti i contenuti persuasivi nel web marketing? Risposta semplice: sono fondamentali. Content is the king non è solo una frase ripetuta da web copy, web content e affini come un mantra, è la chiave di volta per il successo del proprio sito.

 

I contenuti devono essere di qualità, originali e informativi: l’utente va fidelizzato, e per riuscire nell’intento bisogna dargli quello che cerca, stimolare la sua attenzione, coinvolgerlo, renderlo partecipe. Una content strategy ben studiata può dare quel plus che serve per cambiare marcia e aumentare traffico – e clienti – al proprio sito.

 

Come diceva il filosofo Bernardo di Chartres, “siamo come nani sulle spalle di giganti”.

 

E allora perché non prendere spunto dalle aziende di successo per trarre indicazioni utili? Lo deve aver pensato anche il blog Kissmetric, che dalla Apple trae sette lezioni per contenuti persuasivi.Vediamole insieme.

 

1. Scrivi per chi “scannerizza”

2. Scrivi per chi… legge

3. Stringi amicizia con il web design

4. Trasforma l’utente in cliente

5. Struttura ogni pagina web come una landing page

6. Ipnotizza i lettori

7. Mostra, non raccontare!

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/06/17/apple-contenuti-persuasivi/

 

 

 

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blogging: qual è il tempo di lettura sul Web?

Self publishing e blogging: qual è il tempo di lettura sul Web? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

L'utente legge storie lunghe o corte? Quanto tempi impiega per leggere i nostri post, le nostre email o i nostri racconti pubblici? Come si fa per fargli leggere anche l'ultima riga?

 

Coinvolgere. Partecipare. Esserci. Vince colui che sa coinvolgere l’utente, che sa creare Community, partecipazione, attorno ai propri contenuti.

In questo caso, è utile introdurre alcuni concetti.

 

1. Storytelling

Se racconti notizie, racconta una storia, assieme alla notizia. Ogni qual volta ciò è possibile. Puntare tutto sulle emozioni, sul coinvolgimento, sulla raccolta di contenuti, immagini ed elementi che hanno condito - ad esempio - un evento e che, subito dopo, possono spingere l’utente a parlarne nuovamente, a tirarne ancora in ballo sensazioni.

 

2. Gamification

L’’utilizzo delle dinamiche del gioco all’interno di attività esterne, con l’obiettivo di fidelizzare l’utente, generarne un maggiore interesse nei confronti dei contenuti, risolvere dei problemi.

 

 

Leggi tutto: http://copywriter.giorgiotave.it/tempo-di-lettura-online/881

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self publishing e blogging: 17 contenuti che faranno felice Google

Self publishing e blogging: 17 contenuti che faranno felice Google | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Ci si chiede sempre come accrescere la propri acomunità, come far felici i propri lettori sul Web, ma anche come render efelice Google e fargli prendere in buona considerazione il nostro blog.

 

Ecco, in questo ottimo post si parla proprio dei contenuti che, più degli altri, accresceranno la nostra fama e la nostra reputazione.

 

A questa lista aggiungi le regole base del blogging, ovvero: scrivere in un italiano corretto ed essere sempre originale.

 

Ecco la lista dei contenuti più apprezzati:

 

1. Le interviste2. Le liste3. Gli aggregatori di risorse4. I canali social5. I sondaggi6. Gli aggiornamenti7. Le recensioni8. I confronti9. Le novità10. Le case histories11. Le critiche12. Le storie13. Le previsioni14. “E se…”15. Le cose stupide e divertenti16. I contest17. I prezzi

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/04/16/contenuti-google/

 
more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Self Publishing e Blogging: pubblicizzare Libri grazie a un Blog

Self Publishing e Blogging: pubblicizzare Libri grazie a un Blog | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

I tuoi libri e un blog. Perché? Prima di tutto perché, avere un blog, vuol dire avere una casa in cui ricevere visite. E più questa casa è accogliente (ben arredata e confortevole) più gli ospiti saranno contenti di venire e di tornare. Quindi, bisogna averne uno. E ci sono diversi modi per mettere su un blog accogliente.

 

Puoi scegliere di creartene uno grazie a servizi, per così dire, preconfezionati (ma gratuiti), come Blogger, oppure WordPress. Ti basterà registrarti e seguire le istruzioni per creare il tuo primo blog.

 

Tuttavia, se punti a un successo a lungo termine, ti sconsiglio di affidarti a questi servizi e di scegliere la seconda soluzione che ti propongo: comprare un dominio e far realizzare il tuo blog da un webmaster di fiducia. Perché?

 

Perché, ammettiamo che tu decida di scegliere uno dei due servizi gratuiti di cui sopra, e che ti metta sul computer, ogni giorno, lavorando a testa bassa per scrivere nuovi articoli interessanti. Ammettiamo anche che tu conosca il copywriting e la SEO e che, quindi, ottimizzi i tuoi articoli per far sì che abbiano quanto più risalto possibile sui motori di ricerca.

 

Cosa succede?

 

 

Leggi tutto: http://copywriter.giorgiotave.it/self-publishing-e-blogging/867

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Perché scegliere una visual content strategy?

Perché scegliere una visual content strategy? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Per visual content strategy si intende una strategia di marketing dei contenuti basata sull'utilizzo delle immagini e del loro potere evocativo.

 

Certamente, una visual content strategy può essere utile nel raccontare la storia del proprio brand, per poter catturare l’attenzione dell’audience, del mercato e delle community online.

 

In un ambiente rumoroso in cui milioni di informazioni vengono scambiate, riuscire a raggiungere  l’utente interessato rischia di diventare un’ardua impresa se non si sfrutta un design della comunicazione impattante.

 

Ci si deve confrontare con utenti distratti e indaffarati. Anche se il video editing fa parte della visual strategy, dobbiamo renderci conto che per guardare un video serve tempo e, al giorno d’oggi, sembra che nessuno sia disposto a sprecare il proprio.

 

Al contrario, un’immagine può essere pervasiva e catturare l’attenzione tramite diversi canali.

 

Una visual strategy evita una cattiva comunicazione e tende ad influenzare positivamente gli utenti, facendoti emergere nella giungla delle offerte, garantendo il raggiungimento del pubblico in tempi brevi.

 

Per questo il piano di business deve sempre essere accompagnato da una strategia creativa.

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/03/09/perche-scegliere-visual-content-strategy/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

more...
No comment yet.
Scooped by ROBERTO P. TARTAGLIA
Scoop.it!

Comunicare correttamente con i tuoi lettori: stai parlando la loro lingua?

Comunicare correttamente con i tuoi lettori: stai parlando la loro lingua? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Comunicare in maniera efficace, anche attraverso un blog, non è affatto così semplice quanto sembra.

 

Non si tratta soltanto di avere le idee chiare sui contenuti da promuovere, siano questi anche solo un semplice articolo in cui ci si possa definire esperti.

 

E non è neanche un problema legato alla precisione del messaggio. Puoi essere in grado di accorpare contenuto di estrema qualità e non ottenere ugualmente la giusta gratificazione.

 

Dove sta, quindi, l’inghippo? Perché portali dai contenuti freschi, brillanti e in un certo senso ancora “unici” nella loro nicchia, faticano a costruirsi una solida base di utenti?

 

Perché? Perché non vogliamo ammettere tre semplici realtà legate ai lettori.

 

1. Non sanno di cosa stai parlando

Brutale, ma è così. Spesso i tuoi lettori semplicemente non hanno la minima idea di ciò di cui stai parlando. D’altronde, sono i lettori, mica gli esperti del settore.

 

2. Non ricordano nulla di ciò che hai scritto

Talvolta ci facciamo remore nell’essere ridondanti su temi già trattati. Se ne ho già scritto due mesi fa, dovrei tornare sull’argomento con il rischio di apparire banale? E quei due o tre rimandi che ho in sidebar o a fondo post, meriteranno davvero quell’ennesimo articolo per il lancio della mia promozione? O gli utenti grideranno “basta, ti prego?”

 

La realtà è che da lettori abbiamo la memoria molto corta. Semplicemente perché mantenendo costante l’attenzione disponibile durante una giornata, sono incrementati a dismisura gli stimoli.

 

3. Non chiamano le cose al tuo stesso modo

Pur essendo tu l’esperto della tua nicchia, chi ti assicura che l’utente (non esperto, anzi probabilmente a secco di ogni terminologia corretta) comprenda la tua terminologia? È una mancanza, perlomeno agli inizi, di codice di comunicazione condiviso.

 

 

Leggi tutto: http://francescogavello.it/scrivere-meglio?+Blogosfera)

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

more...
No comment yet.