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Diventa editore di te stesso
Come scrivere, pubblicare, promuovere i tuoi libri e il tuo blog senza editore.
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Apre la prima Accademia del Self Publishing a livello mondiale

Apre la prima Accademia del Self Publishing a livello mondiale | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Fonte: http://www.viverediscrittura.it/accademia/

 

L’Accademia del self publishing è la prima scuola online permanente che ti insegna come trasformare la tua passione per la scrittura in un lavoro.

 

L’Accademia ti offre un percorso formativo guidato, della durata di un anno, durante il quale ti affiancherò io stesso, insegnandoti le strategie più adatte alle tue esigenze e l’utilizzo di strumenti specifici per raggiungere i tuoi scopi.

 

Alla base della filosofia dell’Accademia ci sono la pratica e la condivisione. Ogni studente imparerà come portare avanti il proprio progetto, con successo, attraverso la pratica quotidiana e la condivisione di esperienze e consigli con gli altri studenti.

 

La collaborazione tra studenti e lo scambio di consigli è fondamentale per sviluppare nuove idee, stimolare la creatività e correggere i propri errori. L’Accademia, dunque, è una scuola vera e propria, dove, oltre a studiare e fare pratica, si creano anche nuove amicizie e alleanze professionali.

 

Al termine dell’anno di studi, sarai in gradi di:

 

• Individuare la tua nicchia di lettori,

• Usare al meglio le strategie di personal branding, per accrescere la tua reputazione,

• Scrivere libri, articoli e post in modo professionale e altamente accattivante,

• Gestire un tuo sito/blog professionale,

• Creare e gestire una newsletter,

• Creare un gruppo di fan affiatati.

 

La prenotazione di un posto è gratuita e non vincolante.

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ROBERTO P. TARTAGLIA's curator insight, October 26, 2013 4:04 AM

Fonte: http://www.viverediscrittura.it/accademia/

 

L’Accademia del self publishing è la prima scuola online permanente che ti insegna come trasformare la tua passione per la scrittura in un lavoro.

 

L’Accademia ti offre un percorso formativo guidato, della durata di un anno, durante il quale ti affiancherò io stesso, insegnandoti le strategie più adatte alle tue esigenze e l’utilizzo di strumenti specifici per raggiungere i tuoi scopi.

 

Alla base della filosofia dell’Accademia ci sono la pratica e la condivisione. Ogni studente imparerà come portare avanti il proprio progetto, con successo, attraverso la pratica quotidiana e la condivisione di esperienze e consigli con gli altri studenti.

 

La collaborazione tra studenti e lo scambio di consigli è fondamentale per sviluppare nuove idee, stimolare la creatività e correggere i propri errori. L’Accademia, dunque, è una scuola vera e propria, dove, oltre a studiare e fare pratica, si creano anche nuove amicizie e alleanze professionali.

 

Al termine dell’anno di studi, sarai in gradi di:

 

• Individuare la tua nicchia di lettori,

• Usare al meglio le strategie di personal branding, per accrescere la tua reputazione,

• Scrivere libri, articoli e post in modo professionale e altamente accattivante,

• Gestire un tuo sito/blog professionale,

• Creare e gestire una newsletter,

• Creare un gruppo di fan affiatati.

 

La prenotazione di un posto è gratuita e non vincolante.

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Self publishing e autopromozione: gli strumenti social da utilizzare per un personal branding efficace

Self publishing e autopromozione: gli strumenti social da utilizzare per un personal branding efficace | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Creare il personal brand perfetto non è un gioco da ragazzi, ma necessita di un’attenta pianificazione dove i socia media assumono un ruolo fondamentale.

 

Quali sono gli strumenti social che proprio non possono mancare nel toolkit di ogni professionista che si rispetti?

 

Lo staffa di Ninja Marketing ha fatto qualche domanda in giro, agli ‘addetti ai lavori’ e non, per mettere nero su bianco una bella lista di social da utilizzare per il vostro personal branding e qualche consiglio pratico per sfruttarli al meglio.


Quali sono gli assi nella manica di un professionista? E’ fondamentale essere diversi dalla concorrenza, sollecitare chi vi segue a lasciare dei feedback ed avere un piano di comunicazione che utilizzi come leve la chiarezza, la coerenza e la costanza.

 

Vediamo come applicarli ai social media da inserire nella vostra “cassetta degli attrezzi”.

 

1. Blog personale

Se il vostro nome è già un’autorità del settore, beati voi! Ma i comuni mortali che vogliono affermarsi come professionisti accreditati devono necessariamente comprarsi un bel dominio – ci sono tante offerte vantaggiose in giro – e cominciare a scrivere


2. Facebook

Avere un’account personale è un conto, creare una pagina Facebook dove condividere contenuti e promuovere se stessi è un altro.

 

3. Twitter

Se – come sostiene Mirko Pallera – “Facebook ti rende come una vecchina affacciata alla finestra” Twitter “ti mette al centro di una grande piazza”.

 

4. LinkedIn

Essere iscritti a LinkedIn per un professionista è ormai la regola. Si tratta, infatti, di un vero e proprio curriculum online che permette di essere collegato ai network professionali che ci interessano e di partecipare attivamente ai vari gruppi cui ci si può iscrivere.

 

5. SlideShare

Creare delle presentazioni su argomenti che si conoscono particolarmente bene (che siano destinati a dei corsi o degli speech poco importa).

 

6. Altri social

La partecipazione attiva ad altri social - per così dire – ‘di nicchia’ (Instagram,Tumblr, Flickr, ecc.) consente di ottimizzare le piattaforme in modo tale da permettere a chi desidera seguirvi di essere parte attiva della discussione contribuendo con contenuti ed idee(una volta iscritto).

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/04/23/gli-strumenti-social-da-utilizzare-per-un-personal-branding-efficace/

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Self publishing e blog: come curare i contenuti

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

In questo interessante guest post scritto da Sara Durantini sul sito Penna Blu, si porta l'attenzione su un tema molto delicato e, spesso, sottovalutato: la cura dei contenuti di un blog.


Autopubblicare i propri libri con il self publishing non vuol dire ignorare il mondo dei blog. Al contrario, bisogna prenderlo seriamente in considerazione, perché un blog può dare molta visibilità, se ben curato.


Scrivere sul web non è cosa semplice. E per fornire a chi ci legge informazioni il più possibile complete, l'informazione deve essere curata anche (e soprattutto) sul piano dei contenuti.

 

Quando si parla di cura dei contenuti ci si riferisce alla pratica attraverso cui vengono raccolti, analizzati e presentati contenuti informativi

 

L'espressione, oltre ad assurgere a pilastro etico e morale per chi vuole fare informazione, sta acquistando sempre più valore dal momento che la fruizione di informazioni ha valicato i media tradizionali.

 

Il discorso coinvolge tanto i blogger e i giornalisti quanto i cittadini che, occasionalmente, vogliono condividere notizie sul web e gli scrittori che si autopubblicano con il self publishing.

 

La condivisione implica una serie di operazioni preliminari volte a dare credibilità strutturale all'informazione stessa

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/cura-contenuti/

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Per autopubblicarmi devo avere un blog?

Per autopubblicarmi devo avere un blog? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Questa domanda mi viene posta spesso, spessissimo. E si associa anche a un altro quesito: devo comprarmi un dominio o mettere su un blog gratuito?

 

Vediamo con calma ogni aspetto della questione.

 

Per come la vedo io, avviare un’attività online, come quella di scrittore/scrittrice indipendente, vuol dire necessariamente avere un proprio sito Web.

 

Nel caso contrario, sarebbe come voler fare l’avvocato senza avere uno studio in cui operare, o vendere carne senza aprire una macelleria. Spero d’essermi spiegato bene .

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/per-autopubblicarmi-devo-avere-un-blog/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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6 dettagli del tuo blog che (forse) stai ignorando

6 dettagli del tuo blog che (forse) stai ignorando | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Hai iniziato a scrivere da qualche mese, magari da un anno o due, e hai un buon seguito. C’è chi commenta e chi condivide i tuoi post. Eppure senti che manca qualcosa.

 

Niente paura, sono i dettagli che rivendicano un’attenzione in più.

In questo articolo sono stati raccolti esempi virtuosi dalla blogosfera.

 

 

1. Feed Rss

A volte ci concentriamo su mille diavolerie, e perdiamo di vista l’importanza del Feed Rss. Ovvero uno dei mezzi più semplici ed efficaci per seguire un blog.

 

 

2. Menu interno

Hai dato fondo alle tue risorse e hai pubblicato il tutorial perfetto, definitivo. Ci sono più passaggi nel tuo ultimo post che nella Bibbia. I paragrafi sono indispensabili, ma occorre migliorarne l’usabilità.

 

 

3. Call to…

La call to action è importante per spingere i lettori a eseguire un’azione. Tu la usi solo per spingerli verso i commenti o un modulo acquisti? C'è molto di più!

 

 

4. Headline social

Tante sono le discussioni che ruotano intorno alle headline e tanti sono gli articoli dedicati a questo argomento. E in un mondo influenzato dalle logiche social c’è un trucco per rendere i titoli “Twitter oriented”.

 

5. Formattazione avanzata

Grassetto, corsivo e sottolineato. Questa è la formattazione che usiamo nella maggior parte dei casi. Poi dividiamo il testo in paragrafi, ognuno dedicato a un argomento, e inseriamo dei titoli. Al massimo una lista puntata. E basta?

 

 

6. Tutto per le immagini

Spesso trattate con superficialità, eppure fondamentali per la riuscita del tuo blog: le immagini meritano attenzioni. Facciamo una checklist?

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/02/14/dettagli-blog/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

 

 

 

 

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Web Analytics: come monitorare le visite del tuo blog

Web Analytics: come monitorare le visite del tuo blog | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Molte persone che lavorano nel web sottovalutano o non hanno idea di cosa sia la web analytics, uno strumento potentissimo per quantificare, valutare e segmentare i vostri utenti.

 

Prima di parlare di software, metriche e report, però, è meglio capire quanto sia importante avere sempre una visione d’insieme di cosa accade nel nostro sito per poi passare a livelli di informazioni sempre più accurati che possano permettere di dire: “ora capisco cosa sta succedendo sul mio sito!” oppure “abbiamo bisogno di fare questa modifica per poter aumentare le vendite dalle schede dei prodotti”.

 

Lo studio della web analytics permette di capire cosa fanno i nostri utenti, valutare le loro azioni e riuscire a effettuare quelle modifiche tali da poter offrire dei contenuti migliori oppure vendere di più, a seconda del nostro obiettivo.

 

Ma posso valutare solamente tutto ciò che succede internamente al sito? Assolutamente no! Anzi uno dei pilastri della web analytics è capire da dove arrivano gli utenti, cosa fanno e come interagiscono con il vostro sito.

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2013/02/11/web-analytics/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Indicizzare il tuo sito Web: dalla SEO alla “Search Marketing Integration”

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Bisogna ammettere che la SEO (ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca), intesa come una disciplina autonoma e distinta dalle altre, ha i giorni contati.

 

La SEO sta rapidamente evolvendo in una professione più creativa, varia e stimolante.

Nel corso degli ultimi anni, le modifiche relative agli algoritmi di ricerca e al comportamento degli utenti online hanno reso la “vecchia SEO” quasi ridondante.

 

Tecniche SEO che erano buone 5 anni fa, se usate oggi fanno più male che bene. Oggi, utenti e motori di ricerca vogliono qualità, engagement (partecipazione) e riprova sociale.

 

Il panorama SEO è cambiato, e questo cambiamento più essere riassunto in un solo concetto: integrazione.

 

Search Marketing Integration: questo è un termine che inizierà a diffondersi parecchio nel mondo della search.

 

Più i motori allargheranno lo sguardo e perfezioneranno tecniche in grado di misurare la qualità dei contenuti, il brand sentiment e la rilevanza, e più le tecniche di ottimizzazione di un sito web si sovrapporranno con le discipline di marketing.

 

In un paio d’anni la SMI sarà un prerequisito per posizionarsi nella prima pagina di Google, e rivoluzionerà l’approccio alle vendite, al marketing, alle PR e al branding.

 

Il successo sarà legato alla capacità di integrare le tattiche SEO con quelle di marketing.

 

 

Leggi tutto: http://blog.tagliaerbe.com/2013/02/seo-search-marketing-integration.html

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Blog tour errori da evitare

Blog tour errori da evitare | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

“Blog tour”: ne hai mai sentito parlare? E’ la forma più utilizzata per promuovere il tuo libro.

 

E, a meno che tu non ti rivolga ad un consulente esperto nel campo editoriale, è gratis. Per questo è la forma di promozione che, da autore esordiente, puoi sbagliare con più facilità.

 

Organizzare un blog tour sembra una cosa semplice a prima vista: cerchi su Google diversi blog che si occupano di libri e mandi loro il tuo libro, sperando che ne parlino in una recensione nel più breve tempo possibile.

 

Ecco gli errori da evitare per promuovere il tuo libro con un blog tour.

 

Partiamo dagli errori che potresti fare nel blog tour per promuovere il tuo libro online.

 

 

1) Cercare su Google con la keywords “libri”, “recensioni libri gratis”, ecc.; magari scegliendo tra i siti che sono più in alto nelle ricerche.

 

2) Scrivere una e-mail con il tuo nome e cognome, il titolo del libro e una frase generica per la serie “Sono un giovane autore esordiente, ho tanti sogni, ho pubblicato questo libro e…

 

3)  Inviare la stessa e-mail a tutti i blog trovati con un copia-incolla per iniziare il blog tour.

 

4) Verificare i risultati del blog tour in base ai “Mi piace” su Facebook e a quanti blog al giorno hanno parlato del tuo libro. 

 

5) Inserire tutte le recensioni del blog tour in un’unica pagina bianca, magari con una lista di link.

 

 

Leggi tutto: http://ilpiacerediscrivere.it/blog-tour-errori/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Autopromozione su blog: 5 trucchi che per migliorare i propri post

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Scrivere sul web, non vuol dire esclusivamente dare spazio e sfogo a dita e idee. “Content is King” – anche nel 2013 -, ed è verissimo. Ma nel mezzo, ci sono tutta una serie di accortezze in grado di fare la differenza.

 

Così, ecco 5 tra le attività che dividono la scrittura del post, dal tasto “Pubblica” di WordPress.


#1 Le Immagini

Le immagini sono in grado di fare la differenza. Sono il primo elemento che l’utente vede, il primo aspetto che percepisce del vostro articolo.

Quali sono gli aspetti determinanti delle immagini? Che siano belle, curate.

 

  #2 L’URL del Post

Non lasciate che l’URL dei vostri post sia quello generato ‘di default’ da WordPress, o comunque dal vostro CMS. Modificatelo a mano, vi porterà via pochi istanti.

 

#3 I Tag dell’Articolo

Non ha senso ideare nuovi e strani tag per ogni variante di articolo che vi apprestate a scrivere. Meglio individuarne alcuni, ben definiti e in grado di ‘marchiare’ le tipologie dei vostri post attentamente.

  #4 Il giusto spazio ai Link

Le fonti delle vostre informazioni, delle vostre ispirazioni, devono avere assoluta priorità nei vostri post.

 

#5 Gli aspetti SEO

In questo, l’aiuto fondamentale è quello di un plugin: WordPress SEO di Yoast. Utilizzandolo, dovete imparare a pensare di ottimizzare, come aspetto principale, il Title del vostro post.

 

 

Leggi tutto: http://copywriter.giorgiotave.it/migliorare-un-post/794

 

 

 

a cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Come indicizzare il proprio blog su Google nel 2013?

Come indicizzare il proprio blog su Google nel 2013? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Quelli che vogliono capire profondamente le dinamiche SEO (ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca) e sono interessati ai fattori più importanti e influenti che condizioneranno le SERP (pagina di risultati ricerca) di Google nel 2013, si devono mettere in testa di cambiare approccio.

 

La chiave del successo: l’Authorship.

 

Le novità si basano soprattutto sul modo di attribuire “autorità” a ciò che pubblichiamo. Infatti, i concetti che si sono già pienamente affermati in questo anno, e lo faranno sempre di più nel 2013, saranno essenzialmente basati sull’Authorship.

 

Ma cos’è l’Authorship?

 

Dall’inglese “Fonte”, è il sistema con cui si può dichiarare come proprio un determinato contenuto web. Questo sistema è stato sponsorizzato da Google e può essere implementato seguendo direttamente le loro linee guida (https://plus.google.com/authorship).

 

Il futuro della SEO nel 2013 si baserà sul riconoscimento non soltanto di ciò che abbiamo già “dichiarato” essere nostro, ma delle diverse risorse che abbiamo prodotto e produrremo nel web: prima siamo passati all’ancoraggio dei nostri contenuti, ovvero del nostro sito, adesso passiamo all’ambiente esterno e alla identificazione degli autori.

 

L’Authorship è la prima cosa da sviluppare, quindi.

 

Cercate sempre di citare anche il vostro profilo di Google+ quando pubblicate un contenuto al di fuori del vostro sito: questo, semplicemente, rimarcherà il fatto che “voi” siete stati tirati in causa in quell’argomento e di conseguenza si suggerirà a Google un’identità.

 

Utilizzate sempre il nome del vostro profilo di Google Plus: cambiare nome, diversificando l’anchor text come facciamo nella link popularity è una cosa sbagliata, perché in questo caso vogliamo proprio che il testo rispecchi esattamente la nostra autorità.

 

 

Leggi tutto: http://francescogavello.it/seo-authorship?+Blogosfera)

 

 

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web writing's curator insight, January 21, 2013 5:46 AM

Ottima analisi su come l'indicizzazione di un blog su Google sta cambiando. Parola d'ordine: "essere autorevoli", con tutte le implicazioni del caso... 

Stefano Laborius's curator insight, January 21, 2013 6:49 PM

Dall'articolo: "l futuro della SEO nel 2013 si baserà sul riconoscimento non soltanto di ciò che abbiamo già “dichiarato” essere nostro, ma delle diverse risorse che abbiamo prodotto e produrremo nel web: prima siamo passati all’ancoraggio dei nostri contenuti, ovvero del nostro sito, adesso passiamo all’ambiente esterno e alla identificazione degli autori!"

ROBERTO P. TARTAGLIA's comment, January 22, 2013 4:42 AM
Finalmente, dopo un periodo in cui l'attenzione s'è focalizzata più sul mezzo di trasmissione, ora si sta tornando a considerare il contenuto dell'informazione. La sua qualità. Ripeto: finalmente!
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5 step per conquistare la fiducia dei lettori

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Il web è pieno di blogger e scrittori indipendenti che, forse, scrivono come e meglio di te. Così, basta un attimo per perdere un lettore. Che sommato ad altri 10 diventa un punto preziosoche ti abbandona.

 

C’è un modo per limitare questa sventura? Non esistono ricette precise, ma buone pratiche da seguire. In primo luogo devi conquistare la fiducia dei lettori.

 

Esatto, la fiducia. Io mi fido di te e ti leggo. Condivido i tuoi testi e li commento, perché dall’altra parte del monitor c’è qualcuno che mi dà sicurezza.

 

Ma come si conquista la fiducia dei lettori? Ecco 5 consigli utili.

 

1. L’estetica conta

2. Il tuo viso

3. Correttezza

4. Sincerità

5. Dettagli che contano

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/01/18/5-step-per-conquistare-la-fiducia-dei-lettori/

 

 

a cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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2013: Anno degli scrittori online

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Durante gli ultimi anni, specialmente nel 2012, si è sentito molto parlare di content marketing. Qualcuno potrebbe dire fin troppo, ma non si è andati molto lontano, non c’è stata la dovuta celebrazione delle persone che creano articoli, blog post, contenuti per video e info-grafiche.

 

Ebbene, questo sta per cambiare. Il 2013 segnerà una svolta sia nella percezione che nella fortuna degli scrittori esperti della Rete, per tre fondamentali ragioni:

 

1. Il marketing online è guidato dal contenuti

Il content marketing non è il passaparola e non è nemmeno una moda passeggera. Le persone cominciano a realizzare che il contenuto è l’elemento fondante di tutte le strategie di marketing efficaci.

 

2. Google valorizza gli scrittori 
Google ha reso gli scrittori ancora più importanti con gli aggiornamenti dell’algoritmo Panda e Penguin. Invece dei contenuti deboli e dei link innaturali, adesso i siti hanno bisogno di contenuti che attraggano link organici.

 

3. Lo scrittore come editore di se stesso 
Così, il resto del mondo degli affari potrebbe iniziare a capire quanto i grandi scrittori sono importanti.

 

 

Leggi tutto: http://www.storiacontinua.com/scrittura-creativa/2013-anno-degli-scrittori-online/

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Trova le giuste parole chiave per indicizzare il tuo sito su Google con Wikipedia

Trova le giuste parole chiave per indicizzare il tuo sito su Google con Wikipedia | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Wikipedia può aiutarti nella ricerca strategica delle tue parole chiave.

 

Per essere specifici, puoi stimare quanto traffico potresti raggiungere posizionandoti entro i primi 10 risultati della prima pagina di Google, per un dato termine chiave.

 

Come? Semplice, guardando immediatamente questo video e seguendo passo passo la strategia indicata.

 

 

Guarda il video: http://www.seowebmarketingstrategico.com/strumento-parole-chiave/

 

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

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Self publishing e Landing Page: come scriverne di buone per aumentare le vendite del tuo libro

Self publishing e Landing Page: come scriverne di buone per aumentare le vendite del tuo libro | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Roberto P. Tartaglia è giornalista e scrittore indipendente. Fondatore dei siti:

 

www.robertotartaglia.com (sito personale in cui trovare i suoi libri e in cui si esplora il mondo della scrittura, della linguistica e della comunicazione)

 

www.viverediscrittura.it (progetto online col quale insegna come diventare scrittori indipendenti grazie al self publishing).

ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Una Landing Page, ovvero una pagina di destinazione è la sezione di un sito web dove vuoi che giungano tutti i tuoi potenziali lettori, dopo aver cliccato sui risultati di una ricerca o su un annuncio, affinché apprendano informazioni importanti sul tuo libro e siano così incentivati ad acquistarlo.

 

Esistono delle tecniche mirate a questo scopo, degli elementi da inserire nella pagina prodotto per aumentarne le vendite, soprattutto dal punto di vista grafico. Qualche tempo fa venne diffusa online un’infografica che mostrava proprio l’anatomia di una perfetta landing pagedove risultano essenziali:

 

- il Titolo della pagina, primo elemento che cattura l’attenzione del lettore e pertanto dovrebbe essere in linea con quanto egli sta cercando; con le parole chiave attraverso cui è sbarcato sul tuo sito.

 

- Sottotitoli e descrizioni, che stimolino la curiosità e la voglia di approfondire l’argomento proposto.

 

- Indicatori di fiducia, cioè le testimonianze o le recensioni di quanti hanno già letto il tuo libro, oppure, rassegne stampa e articoli pubblicati su altri siti o blog, che rassicurino il visitatore sulla qualità dell’opera.

 

- Call to action, una chiamata all’azione diretta, attraverso pulsanti di download posti in una posizione strategica della pagina, preferibilmente “above the fold” e distanti da altri link che portano il lettore verso altri siti.

 

- Immagini e Video da implementare al testo per fornire informazioni supplementari.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/come-scrivere-una-landing-page-per-aumentare-le-vendite-del-tuo-libro

 

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Self publishing e autopromozione: i 5 tipi di post che coinvolgono di più i tuoi fan

Self publishing e autopromozione: i 5 tipi di post che coinvolgono di più i tuoi fan | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Che tu preferisca Facebook, Twitter, Google+ oppure altri social network per autorpomuoverti, ha poco peso riguardo quello che sto per dirti. Sì, perché oggi parliamo dicoinvolgimento (o “engagement” come preferiscono chiamarlo gli addetti ai lavori).

 

Ma cos’è?

 

Per coinvolgimento si intende la propensione dei tuoi fan a interagire con ciò che pubblichi (tarmite i commenti, le condivisioni, i “mi piace” e così via).

 

Come sempre, mettiti nei panni di chi ti segue (che poi sono anche i tuoi panni, dato che qualcuno seguirai anche tu, o no?) e chiediti: quale potrebbe essere quella pubblicazione che mi farebbe interagire senza pensarci un attimo?

 

Le varie risposte che ti verranno in mente saranno le soluzioni al tuo problema, che poi è quello di chiunque lavori con i social network: rendere partecipe chi ci segue.

 

La maggior parte delle persone, sappilo, passa, legge, magari sorride o si stupisce, ma se ne va senza nemmeno salutarti. È così. Complice la fretta, o il sovraccarico di informazioni, fatto sta che la maggior parte delle persone si comporterà così. Quindi, non restarci male.

 

Se riuscissi a coinvolgere già solo un terzo delle persone che ti seguono su un determinato social network, avresti raggiunto un ottimo risultato. Per misurare l’interazione, usa le varie statistiche messe a disposizione da Facebook & co.

 

Bene, fatta questa doverosa premessa, passo a illustrarti quali sono, sulla base della mia esperienza personale, i 5 tipi di pubblicazione in grado di creare maggior coinvolgimento.

 

 

Leggi tutto: http://blogs.youcanprint.it/i-5-tipi-di-post-che-coinvolgono-di-piu-i-tuoi-fan

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Self publishing e blog: 3 strategie di autopromozione

Self publishing e blog: 3 strategie di autopromozione | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Nel post precedente ti ho spiegato perché è necessario avere un proprio blog e come metterne su uno. Ora ti spiegherò come utilizzarlo per autopromuoverti nel self publishing.

 

Prima di tutto ricorda le basi: andare in giro a raccontare che si è bravi o che si è scritto un libro che vale davvero la pena comprare è la strategia migliore per NON vendere e crearsi antipatie (tra i lettori e tra i colleghi di penna).

 

L’obiettivo, dunque, come sempre, non è quello di farsi pubblicità, ma quello di farsi valere. Non si prescinde da questa regola, sul Web.

 

Le aziende, per così dire, “old style”, con le loro pubblicità urlate e colorate, negli anni ci hanno convinto sempre più, loro malgrado, che la pubblicità è finzione. Ci hanno insegnato, involontariamente, che, spesso, dietro dei messaggi pubblicitari accattivanti ci sono tecniche di comunicazione ben studiate ma scarse verità.

 

Complici di questa “evoluzione del consumatore” sono stati anche tutti quei soggetti esterni alle aziende che, di volta in volta, a seguito di attente verifiche, hanno screditato con dati inoppugnabili questo o quel prodotto, facendo emergere anche casi di spietati venditori pronti a qualsiasi menzogna pur di indurti ad acquistare i loro prodotti.

 

La nuova generazione di “clienti”, quella che usa il Web per informarsi, acquistare e studiare, porta con sé l’insegnamento di questa esperienza negativa.

 

Ed ecco, allora, che essere sempre onesti e far sì che siano i fatti a parlare, non le parole, diventa un obbligo, oltreché una buona norma comportamentale. Questo è, dunque, il modo migliore per avere successo online.

 

Fatta questa breve premessa, la domanda principale di questo articolo è: come mettere in pratica tutto ciò, pubblicizzando i libri scritti sul proprio blog?

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-e-blog-3-strategie-di-autopromozione/

 
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ROBERTO P. TARTAGLIA's curator insight, March 11, 2013 8:10 AM

Nel post precedente ti ho spiegato perché è necessario avere un proprio blog e come metterne su uno. Ora ti spiegherò come utilizzarlo per autopromuoverti nel self publishing.

 

Prima di tutto ricorda le basi: andare in giro a raccontare che si è bravi o che si è scritto un libro che vale davvero la pena comprare è la strategia migliore per NON vendere e crearsi antipatie (tra i lettori e tra i colleghi di penna).

 

L’obiettivo, dunque, come sempre, non è quello di farsi pubblicità, ma quello di farsi valere. Non si prescinde da questa regola, sul Web.

 

Le aziende, per così dire, “old style”, con le loro pubblicità urlate e colorate, negli anni ci hanno convinto sempre più, loro malgrado, che la pubblicità è finzione. Ci hanno insegnato, involontariamente, che, spesso, dietro dei messaggi pubblicitari accattivanti ci sono tecniche di comunicazione ben studiate ma scarse verità.

 

Complici di questa “evoluzione del consumatore” sono stati anche tutti quei soggetti esterni alle aziende che, di volta in volta, a seguito di attente verifiche, hanno screditato con dati inoppugnabili questo o quel prodotto, facendo emergere anche casi di spietati venditori pronti a qualsiasi menzogna pur di indurti ad acquistare i loro prodotti.

 

La nuova generazione di “clienti”, quella che usa il Web per informarsi, acquistare e studiare, porta con sé l’insegnamento di questa esperienza negativa.

 

Ed ecco, allora, che essere sempre onesti e far sì che siano i fatti a parlare, non le parole, diventa un obbligo, oltreché una buona norma comportamentale. Questo è, dunque, il modo migliore per avere successo online.

 

Fatta questa breve premessa, la domanda principale di questo articolo è: come mettere in pratica tutto ciò, pubblicizzando i libri scritti sul proprio blog?

 

 

Leggi tutto e commenta su: http://www.viverediscrittura.it/self-publishing-e-blog-3-strategie-di-autopromozione/

 
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Blog content marketing

Blog content marketing | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Potete scrivere contenuti nel vostro blog e limitarvi a essere un'isola nell'oceano oppure potete scriverli per attirare lettori e commenti. Lo scopo del content marketing è la scrittura di contenuti validi per convertire lettori in potenziali clienti.

 

I discorsi sull'autorevolezza del blogger, sulla sua reputazione, credibilità, sulla fiducia che ispira al suo pubblico sono concetti più che condivisibili, ma restano confinati al blogger. Un blog è scrittura per chi legge.

 

Siete sicuri che i post che scrivete siano di beneficio ai lettori? Siete sicuri che i vostri articoli rendano quei lettori partecipi, che riescano a cambiare il loro modo di agire? Sono protagonisti i vostri lettori dopo avervi letto?

 

Nel blogging si deve scrivere per dare valore. Per rendere i propri lettori non più carenti di un'informazione, una tecnica, un concetto, ma padroni di quell'informazione, di quella tecnica, di quel concetto.

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/blog-content-marketing/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Quanto spesso scrivere in un blog?

Quanto spesso scrivere in un blog? | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Una domanda frequente è sulla quantità di post da pubblicare in un blog: uno al giorno? Uno o due a settimana? Qual è il numero preciso? Esiste, poi, un numero preciso di articoli da pubblicare periodicamente nel blog?

 

Quando si decide di aprire un blog è importante creare prima un progetto: stabilire cioè di cosa scrivere, suddividere il blog in argomenti da trattare. La pianificazione dei contenuti permette al blogger di sapere cosa scrivere e come scriverlo: non serve solo un progetto per il blog ma anche un progetto per i testi da scrivere.

 

Da questa analisi si passa a creare un calendario editoriale che permette al blogger di tenere sotto controllo la programmazione dei post da pubblicare. Nella mia serie di articoli sulla scrittura dei contenuti sono illustrati i vari passaggi da compiere per riuscire a scrivere i testi per il proprio sito o blog.

 I contenuti di un blog hanno bisogno di tre fondamentali caratteristiche: la periodicità con cui pubblicare, la frequenza di pubblicazione e la validità dei contenuti pubblicati.

Leggi tutto: http://pennablu.it/quanto-scrivere-in-blog/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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Comment Marketing: cos'è e 7 consigli per ottenere il massimo

Comment Marketing: cos'è e 7 consigli per ottenere il massimo | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Con comment marketing si intendono quelle tecniche dedicate alla stesura, all’ottimizzazione e alla gestione dei commenti in rete (su siti altrui), attività chiave per aumentare le visite del blog.

 

Ma anche per far conoscere il tuo nome, per creare una rete di contatti e per dimostrare che sei un professionista.

 

Tutto vero, tutto possibile con i commenti. Ma devi lavorare con metodo. Ed eccone uno diviso in 7 punti:

 1. Ricerca e archivio

Commentare è un’attività che ruba risorse, in primo luogo tempo, per questo devi scegliere con cura i blog. Usa le ricerche di Google e dei social con le giuste keyword, individua i blog più vicini al tuo target e iscriviti al feed.

 

2. Ottimizza il brand

Iniziamo dall’avatar. Scegli un’immagine di qualità, possibilmente una foto personale, e caricala su gravatar per impostare l’avatar in automatico. In questo modo, per ogni commento apparirà sempre la stessa immagine.

 

 

3. Il testo del commento

I commenti sono dei piccoli guest post, e come tali devono essere trattati: cura la sintassi, non ignorare la grammatica, verifica le informazioni. E dai ai lettori un motivo in più per passare dal commento al tuo blog.

 

 

4. Muovi il mondo

E muovilo a tuo favore. Perché con il Comment Marketing stai pianificando delle azioni dirette amigliorare il tuo blog. E, di conseguenza, il tuo business.

Inserisciti in una discussione, cogli al volo una domanda o un’incertezza e regala la soluzione giusta. Ovvero la tua.

 

 

5. Conoscere il territorio

Devi conoscere il territorio, anche quando fai Comment Marketing. Prima di scrivere un commento hai letto gli ultimi articoli pubblicati, i commenti degli altri lettori e quelli dell’autore?

 

 

6. Condividi le interazioni

La fusione tra commenti e social network è vincente. Puoi utilizzare Twitter, Facebook e Google Plus come cassa di risonanza per le migliori discussioni, e lo stesso vale  quando vuoi pubblicizzare un tuo commento su un altro blog.

 

7. Ultimo consiglio + risorse

Non mollare dopo il primo insuccesso. Il Comment Marketing è un percorso lungo e tortuoso, non si basa su un modello matematico. Lavora bene e lavora con costanza: non abbandonare l’obiettivo!

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/02/05/comment-marketing/

 

 

cura di ROBERTO P. TARTAGLIA: giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale dove trovare i suoi libri e i suoi videopost è http://www.robertotartaglia.com.

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5 strumenti del Copywriting da portare in tasca per il 2013

5 strumenti del Copywriting da portare in tasca per il 2013 | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Ecco una piccola guida che elenca i cinque strumenti del copywriting di cui non dovrai fare a meno, in questo 2013. Prendi carta e penna e segnali tutti!

 

1) Storytelling

Quante volte ne hai sentito parlare? Nella comunicazione moderna lo storytelling è diventato uno strumento molto efficace per coinvolgere utenti (e clienti), sia online che offline. In sostanza con questo nome si intende una tecnica che utilizza la narrativa come filo conduttore. “Raccontami una storia”, è semplicemente questo.

 

2) Persuasione

Una grande verità? Il 90% delle cose che acquisti sono superflue. Quindi perché le acquisti? La risposta alla domanda è una sola: perché sei psicologicamente persuaso a farlo. Persuasione, niente di più, niente di meno. Oggi il mercato vive di persuasione, ma ricorda bene: persuasione non è (e non deve essere) sinonimo di inganno.

 

3) Target

Ebbene sì, il target è e rimarrà sempre uno strumento. Utile, necessario, importante: senza il tuo target non andrai lontano.

 

4) Verità

Sei perplesso? Non dovresti. La verità è una delle cose che manca di più, oggi. Ricordi cosa diceva David Ogilvy a proposito del vendere? “Il consumatore non è un idiota, è tua moglie. Non mentire a tua moglie e non mentire alla mia“. Eccolo, dunque, il concetto di verità.

 

5) Carta e penna

La creatività arriva all’improvviso. Non ti avvisa, non ti manda un telegramma prima di bussare alla tua porta. Arriva e basta. Quando è qui bisogna sfruttarla: carta e penna dovranno essere i tuoi strumenti utili per tutto questo anno e oltre. Preferisci tablet e pennino? Va bene, l’importante è che tu abbia sempre qualcosa su cui scrivere ciò che ti passa per la testa: un’idea, uno slogan, una frase.

 

 

Leggi tutto: http://copywriter.giorgiotave.it/strumenti-copywriting/813

 

 

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Cetta De Luca's comment, February 13, 2013 3:26 AM
I tuoi suggerimenti mi piacciono perché sono brevi, incisivi, facili da ricordare.
Cetta De Luca's curator insight, February 13, 2013 3:27 AM

I consigli brevi di Roberto Tartaglia.

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Plagio, diritto d’autore e copyright: un servizio per tutelarsi

Plagio, diritto d’autore e copyright: un servizio per tutelarsi | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Se pubblichi sul web racconti, poesie, articoli o blog forse non pensi che esista il rischio del plagio.

 

Il plagio è un comportamento eticamente disdicevole e scorretto, che consiste nel fatto che qualcun altro si appropria della tua opera, in toto o in parte, spacciandola per sua.

 

In altre parole, può capitare che qualcuno apprezzi a tal punto il tuo testo da decidere di copiarlo e usarlo a sua volta senza citare il vero autore o la fonte (come prevede la normativa sul diritto d’autore).

 

La tua opera comparirà su qualche altro sito o blog o, peggio, su qualche libro o e-book a firma del plagiatore. Sarà cioè lui, per tutti, l’autore!

 

Casi di plagio avvengono spesso, anche inconsapevolmente. Tizio legge una poesia online di Caio, gli piace, la copia sul suo blog e si “dimentica” di citare l’autore o la fonte (il link al sito di Caio da cui l’ha prelevata).

 

In molti casi, se il vero autore se ne accorge, basta inviare una email di avvertimento con richiesta di cancellazione dell’opera o almeno della citazione dell’autore o della fonte.


Ma ci sono anche casi in cui chi copia un testo lo fa intenzionalmente, magari anche a fini di lucro.

 

 

Leggi tutto: http://ilpiacerediscrivere.it/plagio-online-come-tutelarsi/

 

 

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Un blogger di successo è un blogger generoso

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Nel mondo dei blogger non puoi essere avaro, non puoi ragionare in termini individualistici. Tanti sono gli elementi che decretano il successo di un blogger, ma la costante tra i piccoli e i grandi nomi del web è unica: la generosità.

 

Un blogger generoso non sperpera le risorse senza motivo. È un professionista che sa come e cosa donare.

 

La generosità declinata sul web è la condivisione di informazioni: scrivere un articolo vuol dire racchiudere dati e istruzioni utili al tuo target.

 

La domanda nasce spontanea: come saranno le reazioni dei lettori di fronte a un articolo arido, scontato, limitato negli approfondimenti e nelle riflessioni?

 

Saranno fredde, aride, poco coinvolgenti. Nel peggiore dei casi non ci sarà reazione. Il web è un ambiente competitivo, e per emergere non puoi limitarti a ripubblicare notizie senza mordente, utility arcinote o decaloghi inflazionati.

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/01/21/un-blogger-di-successo-e-un-blogger-generoso/

 

 

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Con quanti e quali articoli iniziare un nuovo blog?

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ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Quando inizi una nuova avventura con un blog hai un solo pensiero: vincere. Vorresti trasformare il tuo spazio web in un punto di riferimento per la tua nicchia, ma ci sono tanti ostacoli da superare.

 

Primo fra tutti la fase di partenza. I primi giorni di vita e la presentazione al pubblico sono fondamentali.

 

I tuoi contatti su Facebook e Twitter sono a conoscenza del progetto? Sanno che stai per pubblicare un nuovo blog? Fissa una data e crea un po’ di buzz sui social, così non sarai solo quando pubblicherai il primo articolo.

 

Ecco, cosa scrivere nel primo articolo? Spiega come e perché è nato il blog, magari attraverso un aneddoto o un’esperienza personale.

 

Elenca e gli obiettivi e gli argomenti che affronterai, i canali che utilizzerai per diffondere i contenuti, le pagine dedicate a te e alla tua professione: presentati come persona e come blogger.

 

In questo modo coinvolgi il lettore e lo fai sentire parte del neonato progetto. Dopo questo articolo, però, hai un gran bisogno di contenuti. 

 

Un consigli: individua le categorie e da' un’ossatura al blog. Parola d’ordine: scrivere.

 

 

Leggi tutto: http://www.mysocialweb.it/2013/01/17/nuovo-blog/

 

 

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Scrivere per il blog: i 7 errori da evitare

Scrivere per il blog: i 7 errori da evitare | Diventa editore di te stesso | Scoop.it
ROBERTO P. TARTAGLIA's insight:

Occuparsi di web copywriting significa emergere dalla massa con testi di qualità che non sempre riescono a ottenere il giusto riguardo. Daniele Imperi, di "Penna Blu", in questo guest post ha individuato sette cause, oggi molto frequenti, che dequalificano e svalorizzano quest'attività.

 

Il web copywriting comporta la conoscenza e la padronanza di materie e discipline che lo coinvolgono. Si tratta di una forma di scrittura persuasiva ed efficace di testi mirati per pubblicità, siti, blog, newsletter, comunicati stampa, landing page. Ma quali sono i 7 erorri da evitare quando si scrive sul Web?

 

#1 – ASSENZA DI FORMAZIONE

#2 – SCARSA CONOSCENZA DEL WEB

#3 – ILLUSIONE DEL LAVORO FACILE

#4 – SVALUTAZIONE DEL LAVORO

#5 – SCARSA CONSIDERAZIONE DEL LAVORO

#6 – FRETTA

#7 – SEOMANIA

 

Il web copywriting è un lavoro da svolgere con serietà, con la giusta valutazione e considerazione da parte del richiedente e dell'operatore. Non è un'attività che si può improvvisare, ma richiede anni di pratica, conoscenze acquisite e continui aggiornamenti.

 

Secondo te, esistono altri motivi che danneggiano il web copywriting oggi?  

 

 

Leggi tutto: http://quicopy.blogspot.it/2013/01/7-motivi-che-uccidono-il-web-copywriting.html

 

 

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Ecco come invogliare i visitatori del tuo sito a comprare i tuoi libri

Ecco come invogliare i visitatori del tuo sito a comprare i tuoi libri | Diventa editore di te stesso | Scoop.it

Più del 70% dei consumatori oggi cerca informazioni online prima di acquistare qualunque cosa.

 

Che si tratti di un hotel per le prossime vacanze, i biglietti per un concerto o nuove sedie per l’ufficio, o il tuo libro, Internet ha cambiato radicalmente le abitudini decisionali.

 

Ci ha trasformato in esploratori digitali, alla ricerca attiva di recensioni pubblicate da altri consumatori, video e voci social, che ci forniscano tutte le informazioni e i dettagli che ci servono per prendere la decisione finale.

 

Jim Lecinski,  Managing Director presso Google, ha pubblicato un nuovo E book (scaricabile gratuitamente all'indirizzo http://www.zeromomentoftruth.com/) per spiegare quali misure è necessario seguire per conquistare i consumatori in questo nuovo affollatissimo panorama digitale.

 

In questo video, Cecilia Sardeo illustra i concetti chiave e fornisce esempi concreti da applicare al tuo sito Web fin da subito.

 

 

Guarda il video: http://www.seowebmarketingstrategico.com/basse-conversioni-e-il-momento-della-verita/

 
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