Disturbi d'Ansia,...
Follow
Find
1.6K views | +0 today
 
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
onto Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano
Scoop.it!

Dott Federico Baranzini - Psicoterapeuta per i Disturbi d'Ansia a Milano e Como

Dott Federico Baranzini - Psicoterapeuta per i Disturbi d'Ansia a Milano e Como | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Psichiatra e Psicoterapeuta, si occupa da anni di Disturbi d'Ansia per le quali offre serivizi di diagnosi e terapia nel proprio studio di Milano e a Como presso la Casa di Cura Le Betulle.

 

In particolare tratta:

Attacchi di Panico

Ansia Generalizzata

Ansia Anticipatoria

Ansia da Prestazione

Ansia da Separazione

Stress e Ansia cronica

Esaurimento Nervoso

Disturbo Ossessivo Compulsivo

DPTS o Disturbo Post Traumatico da Stress

Disturbo Acuto da Stress

Fobie specifiche e Fobia Sociale

 

Per maggiori informazioni sul dott Baranzini consultate il sito:

http://www.psicoterapeuta-a-milano.it/psicoterapeuta-a-milano-dott-federico-baranzini/

 

Per altre necessità, consulti o appuntamenti potete contattare il dott Baranzini al numero 388 1044 874.

more...
No comment yet.

From around the web

Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano
News e aggiornamenti per la cura dei disturbi d'ansia. Psicologia e Psicoterapia dell'Ansia a Milano e Online. www.psicoterapeuta-a-milano.it
Your new post is loading...
Your new post is loading...
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Dott Federico Baranzini - Psicoterapeuta per i Disturbi d'Ansia a Milano e Como

Dott Federico Baranzini - Psicoterapeuta per i Disturbi d'Ansia a Milano e Como | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Psichiatra e Psicoterapeuta, si occupa da anni di Disturbi d'Ansia per le quali offre serivizi di diagnosi e terapia nel proprio studio di Milano e a Como presso la Casa di Cura Le Betulle.

 

In particolare tratta:

Attacchi di Panico

Ansia Generalizzata

Ansia Anticipatoria

Ansia da Prestazione

Ansia da Separazione

Stress e Ansia cronica

Esaurimento Nervoso

Disturbo Ossessivo Compulsivo

DPTS o Disturbo Post Traumatico da Stress

Disturbo Acuto da Stress

Fobie specifiche e Fobia Sociale

 

Per maggiori informazioni sul dott Baranzini consultate il sito:

http://www.psicoterapeuta-a-milano.it/psicoterapeuta-a-milano-dott-federico-baranzini/

 

Per altre necessità, consulti o appuntamenti potete contattare il dott Baranzini al numero 388 1044 874.

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Abuso psicologico? Grave quanto quello fisico e sessuale!

Abuso psicologico? Grave quanto quello fisico e sessuale! | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Spesso, quando si sente parlare di abuso o si leggono notizie sul giornale relative a quest'argomento, si pensa subito all'abuso fisico e sessuale e ai risvolti che essi comportano, senza pensare o riflettere sul fatto che l'abuso possa assumere diverse connotazioni o forme, come ad esempio l'abuso psicologico. Quest'ultimo è un argomento meno discusso e alle volte più sottovalutato. 

A confermare che l'abuso psicologico e la trascuratezza emotiva possono provocare gravi conseguenze a livello mentale sui bambini, talvolta peggiori di quelle dell'abuso fisico e sessuale, vi è uno studio condotto su 5.616 bambini con storie diverse di abuso.

 

E' stato notato che i bambini che hanno subito abuso psicologico soffrivano di ansia, depressione, bassa autostima, disturbo post traumatico da stress e rischio di suicidio in misura simile, e in alcuni casi peggiore, rispetto ai bambini con abuso fisico o sessuale. Inoltre gli studiosi hanno notato che l'abuso psicologico è maggiormente associato a depressione, disturbo d'ansia generalizzato, disturbo d'ansia sociale, problemi di attaccamento e abuso di sostanze. Inoltre, gli abusi sessuali e fisici dovevano presentarsi in concomitanza per creare gli stessi esiti del solo abuso psicologico in riferimento ai problemi scolastici, problemi di attaccamento e comportamenti autolesivi.

 

A cura del Dott. Federico Baranzini

www.federicobaranzini.it

 

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Ansia e attacchi di panico. Trascurarli è pericoloso

Ansia e attacchi di panico. Trascurarli è pericoloso | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

L'ansia non è un fenomeno anormale. Rappresenta un'emozione di base funzionale all'individuo poichè aumenta i livelli di attivazione e permette al soggetto di individuare il pericolo. Nel momento in cui l'attivazione del sistema di ansia è eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle situazioni, ci troviamo di fronte ad un disturbo d'ansia, che può diventare invalidante, influenzare la vita del soggetto rendendolo incapace di affrontare anche le situazioni più comuni.

 

Tra i disturbi d'ansia diagnosticabili vi sono le fobie specifiche, gli attacchi di panico, l'agorafobia, il disturbo ossessivo compulsivo e il disturbo post- traumatico da stress.Questi disturbi possono essere accompagnati da sintomi fisici e cognitivi come aumento del battito cardiaco, sudorazione, vertigini, tremore, difficoltà di concentrazione, irritabilità, disturbi del sonno, risposte di evitamento o di fuga e alterazioni comportamentali in generale. Tali disturbi sono tra i più frequenti nella popolazione.

 

In particolar modo gli attacchi di panico spesso vengono descritti come episodi terribili, improvvisi e inaspettati. Soprattutto quando si presentano per la prima volta, il timore di un nuovo attacco diventa forte e dominante originando la cosiddetta "paura della paura".

 

Spesso si fa ricorso a trattamenti farmacologici, i quali, però, mirano a ridurre ed agiscono sui sintomi senza rendere il soggetto artefice del fronteggiamento del problema e senza agire sulle cause sottostanti. Per questo spesso i disturbi d'ansia non rispondono a questi trattamenti. Sarebbe opportuno intraprendere un percorso di psicoterapia che insegni al soggetto a gestire in maniera autonoma il disturbo, che lo renda più razionale nei confronti di esso e che permetta di indagare e gestire le cause sottostanti. Un'ottima alternativa sarebbe un trattamento combinato che faccia riferimento all'utilizzo di farmaci e di sedute di psicoterapia, soprattutto nei casi in cui il disturbo viene percepito come estremamente difficile da gestire.

 

A cura di Federico Baranzini

www.psicoterapeuta-a-milano.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Le 10 fobie più strane che mettono a rischio le vacanze

Le 10 fobie più strane che mettono a rischio le vacanze | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Oltre alle diverse fobie clinicamente diagnosticabili e scientificamente provate, ve ne sono altre più particolari e più strane che si possono manifestare e che possono mettere a rischio le vacanze.

Anch'esse sono caratterizzate da tachicardia, sudorazione e timore irragionevole e sono:

- Talassofobia e Limnofobia: corrispondono rispettivamente alla paura del mare e  alla paura dei laghi. Sia il mare che i laghi rappresentano qualcosa di ignoto e pertanto c'è chi in vacanza evita questi luoghi o evita di bagnarsi

- Rupofobia: è la paura dello sporco ed andare in vacanza e ritrovarsi in campeggio, ad esempio, può costituire un problema

- Acrofobia: è la paura dell'altezza o della vastità dell'ambiente. In questo caso per esempio, andare in montagna potrebbe essere un problema

-Entomofobia: è la paura degli insetti ed in questo caso la campagna  potrebbe rappresentare un luogo proibito per alcuni

- Fotofobia: è la paura della luce e del sole, fobia limitante per coloro che decidono di andare in vacanza e che devono esporsi ai raggi solari

- Agorafobia: è la paura degli spazi aperti collegata soprattutto al panico

- Mottefobia: è la paura delle farfalle notturne

- Ofidiofobia: è la paura dei serpenti

-Gimnofobia: rappresenta la paura della nudità

- La paura di non essere popolari sui social, paura che può diventare più intensa soprattutto quando si è in vacanza e pertanto lontani dal computer.

 

www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Ansia sociale: sintomi, cura e rimedi

Ansia sociale: sintomi, cura e rimedi | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

L'ansia sociale, chiamata anche fobia sociale, rappresenta un disturbo d'ansia con un'incidenza sulla popolazione abbastanza alta che può diventare invalidante.

 

Le persone che soffrono di ansia sociale manifestano paura e disagio nel momento in cui si trovano in situazioni pubbliche che richiedono ad esempio il parlare, il mangiare o l'esprimere un'opinione davanti ad altre persone e nel momento in cui si trovano in situazioni all'interno delle quali può essere espresso un giudizio negativo su di loro, infatti temono di apparire ridicole o inadeguate. Sono inoltre caratterizate dai classici sintoni fisiologici che riguardano l'ansia in generale quali vomito, rossore e aumento della sudorazione. Ciò che ne deriva è che il soggetto con ansia sociale tende a mostrare un vero e proprio ritiro sociale, a chiudersi in se stesso e ad attuare forme di isolamento.

Spesso l'ansia sociale è associata a specifici tratti caratteriali come maggiori livelli di timidezza e di insicurezza e  livelli bassi di autostima.

 

Le soluzioni per affrontare tale disturbo sono diverse, ma la soluzione più efficace e che ha comportato notevoli effetti positivi sulle persone che si sono sottoposte a tale trattamento, è la psicoterapia. In particolare esiste la psicoterapia ad orientamento cognitivo- comportamentale che conduce le persone con ansia sociale ad una graduale e sistematica esposizione alle situazioni sociali ansiogene. Si potrebbe inoltre ipotizzare un trattamento combinato che preveda la combinazione della psicoterapia e della farmacoterapia. 

 

A cura di Federico Baranzini

www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Pensieri ossessivo-compulsivi riguardano il 94% delle persone

Pensieri ossessivo-compulsivi riguardano il 94% delle persone | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

La Concordia University del Canada ha condotto uno studio con l'obiettivo di valutare l'incidenza dei pensieri ossessivo-compulsivi in un campione molto vasto, composto da persone appartenenti ai sei Continenti e a quindici Università.

Gli autori dello studio hanno scoperto che pensieri, immagini mentali o impulsi tipici del disturbo ossessivo compulsivo sono molto diffusi e vengono sperimentati dal 94% delle persone che costituiscono il campione. Il presente studio non si è limitato solo a valutare l'incidenza di questa sintomatologia, ma ha cercato di far luce su ciò che le persone intendono fare di questi pensieri e come li affrontano.

 

Uno dei conduttori dello studio, A. Radomsky, ha spiegato che: " La maggior parte delle persone che ha il pensiero intrusivo di saltare giù da un balcone o da una piattaforma della metropolitana potrebbe dire a se stesso che è una cosa sciocca cui pensare, mentre una persona con disturbo ossessivo compulsivo si preoccupa che il pensiero possa significare che ci sono istinti suicidari. I pazienti con disordine ossessivo compulsivo sperimentano questi pensieri maggiormente e con maggiore sconvolgimento, ma questi pensieri sembrano essere indistinguibili da quelli che si verificano nella popolazione generale". Ciò dimostra quanto non sia così tanto decisivo se si hanno o meno pensieri di questo tipo, ma cosa si decide di fare con questi pensieri e come li si affronta.

 

www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

COSA FARE DURANTE UN ATTACCO DI PANICO?

COSA FARE DURANTE UN ATTACCO DI PANICO? | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Quando si è colti da un attacco di panico è difficile restare calmi e percepirsi in grado di controllarlo. Ci si fa prendere dalla paura, dalla sensazione che non passerà, si perde la razionalità che in quel momento può essere funzionale per il suo superamento. E' importante pertanto essere a conoscenza di alcuni accorgimenti che indicano cosa fare in questi momenti di estrema ansia e paura.

 

Una cosa da fare durante un attacco di panico è uscire dalla stanza in cui ci si trova per dirigersi vero l'esterno o comunque verso un ambiente più ossigenato.Nel momento in cui, invece, ci si trova in un ambiente chiuso dal quale non possiamo uscire, è importante aprire la finestra. 

Inoltre, l'attacco di panico induce delle risposte comportamentali che riguardano il rimanere bloccati o la necessità di scappare. In questi casi la cosa meno indicata da fare è iniziare a correre senza una meta poichè rappresenta un atteggiamento che potrebbe aumentare ancora di più i livelli di ansia e agitazione.

E' importante respirare profondamente. Imparare a gestire la respirazione rappresenta un elemento fondamentale che aiuta a superare l'attacco di panico.

 

Se si ha la percezione di non essere in grado di gestire l'attacco di panico è opportuno chiedere aiuto rivolgendosi ad uno psicoterapeuta il quale, lavorando sul piano sintomatologico, può aiutare a capire cosa sta succedendo ed aiutare il soggetto a gestire l'evento.

Alcune volte si può richiedere un supporto farmacologico che agisce sui sintomi dell'ansia o un'integrazione dei due tipi di terapia, la psicoterapia e la farmacoterapia.

 

www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Tachicardia: è sempre ansia? Differenze tra attacchi di panico e patologie cardiache

Tachicardia: è sempre ansia? Differenze tra attacchi di panico e patologie cardiache | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

La tachicardia (aumento della frequenza cardiaca) rappresenta un sintomo proprio sia di alcuni disturbi psicologici quali stati di ansia e attacchi di panico e di alcune patologie cardiache di origine esclusivamente organica.

 

 Per questo il momento della diagnosi rappresenta una fase molto delicata in entrambe le aree (psicologica e medica), in quanto da essa e da una valutazione iniziale erronea dei sintomi, dipende la scelta dell'intervento terapeutico. Sarebbe opportuna, inoltre, una collaborazione tra medico e psicologo, soprattutto nei casi in cui la sintomatologia soddisfa contemporaneamente diverse diagnosi appartenenti ad ambiti diversi.

 

  Poichè rappresenta un sintomo che caratterizza sia i disturbi d'ansia che alcune patologie cardiache, è importante differenziarla sulla base di 4 caratteristiche fondamentali del battito cardiaco:

 FREQUENZA DEL BATTITO: se la tachicardia si mantiene entro i 130 battiti al minuto si può parlare, quasi certamente, di una tachicardia su base ansiosa, mentre se si superano i 150-200 battiti al minuto si potrebbe parlare di problemi di natura cardiologica.

RITMICITA' O ARITMICITA': l'attacco di panico è caratterizzato dall'aumento del battito cardiaco e da una regolarità del ritmo, mentre le condizioni cardiologiche sono caratterizzate dall'aumento del battito cardiaco e da un'irregolarità del ritmo.

MODALITA' DI INSORGENZA E REMISSIONE: l'attacco di panico raggiunge il suo picco in 10 minuti e la remissione dei sintomi è graduale. Nelle aritmie per esempio, vi è un passaggio brusco e repentino del ritmo dei battiti da normale a 150 battiti al minuto e così come è repentino l'esordio lo è anche la scomparsa della sintomatologia.

SINTOMI DI ACCOMPAGNAMENTO: la sintomatologia delle aritmie è molto simile a quella degli attacchi di panico, ma alcuni sintomi tipici dei secondi non sono presenti nelle prime (sudorazione, vampate di calore, tremori, nausea, derealizzazione - depersonalizzazione). Nell'aritmia sono invece più frequenti dolori o fastidi al petto che si riscontrano difficilmente nell'attacco di panico.

 

www.federicobaranzini.it  

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Fumo, smettere migliora anche ansia e depressione

Fumo, smettere migliora anche ansia e depressione | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Quando si parla di sigarette, si tende a preoccuparsi dei danni che esse ed il fumo possono creare alla salute fisica, sottovalutando gli effetti che il fumo può provocare anche a livello della salute mentale. Si pensa solo che le sigarette aiutino a rilassarsi, a tranquillizzarsi e a contenere gli sbalzi d'umore, sottovalutando una loro certa influenza negativa sul piano psichico.

 

E' stato condotto uno studio il cui campione era composto da 4.800 fumatori dalla Washington University School of Medicine che ha analizzato il legame tra benessere psichico e lo smettere di fumare.

 

Dallo studio sono emersi i seguenti risultati: circa il 40% dei partecipanti ha dichiarato di soffrire o di aver avuto precedentemente disturbi d'ansia o dell'umore, il 50% ha dichiarato di avere problemi con l'alcol ed il 24% con la droga. Durante lo studio, il 42% di chi fumava ha continuato ad avere problemi relativi all'umore, rispetto al 29% dei soggetti che avevano smesso di fumare. I problemi con l'alcol si sono ridotti dal 28% al 18% ed i problemi con la droga dal 16% al 5%.

 

Questi risultati hanno portato i ricercatori ad affermare che "smettere di fumare o ridurre, è collegato ad una salute mentale significativamente migliore, ed è associato ad un rischio più basso di sviluppare disordini come depressione o dipendenze da alcol e droghe". Pertanto, secondo l'autrice dello studio Patrizia Cavazos- Rehg "quando un paziente è pronto per affrontare il suo problema psichiatrico, quello è il momento giusto affinchè venga indirizzato a smettere di fumare".

 

A cura di Federico Baranzini

www.federicobaranzini.it

 

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Ansia in adolescenza: possibili sviluppi

L'ansia è una condizione psicofisica che può essere esperita indipendentemente dall'età anagrafica, pertanto non solo in età adulta ma anche in età evolutiva.

 

A tal riguardo è stato condotto uno studio pubblicato nel Journal of Affective Disorders, che ha analizzato i disturbi d'ansia durante l'infanzia e l'adolescenza. In particolare, l'obiettivo dello studio era quello di analizzare la possibile relazione tra questi disturbi nelle date fasce di età e l'ipotetico funzionamento psicosociale negativo in età adulta, cercando di capire, inoltre, quanto la predizione dell'ansia in età adolescenziale possa influenzare l'emergere di condizioni psichiatriche in età adulta.

I soggetti che hanno partecipato allo studio sono stati 816, ai quali sono state effettuate due interviste, a 24 e a 30 anni, somministrati dei questionari e colloqui. 


Dall'analisi dei risultati è emerso che l'ansia in adolescenza sembra avere una buona capacità predittiva rispetto a: scarso adattamento generale, scarso adattamento al lavoro, scarse relazioni familiari, problemi in famiglia, minore soddisfazione di vita, scarse capacità di coping, e maggiore stress cronico. L’ansia adolescenziale sembrerebbe avere, inoltre, una buona capacità predittiva rispetto a: utilizzo di sostanze stupefacenti, abuso di alcool e ansia in età adulta. Al contrario, sembrerebbe non esservi una relazione significativa tra i disturbi d'ansia presenti durante l’infanzia e la psicopatologia in età adulta e gli esiti psicosociali all'età di 30 anni.


I risultati ottenuti e le analisi effettuate su di essi, ha portato i conduttori dello studio ad affermare quanto sia opportuno intervenire sull'ansia adolescenziale in modo da ridurre l'insorgenza di patologie e disagi ad essa correlati in età adulta.


A cura di Federico Baranzini

www.federicobaranzini.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Un nuovo trattamento per ragazze adolescenti con PTSD

Un nuovo trattamento per ragazze adolescenti con PTSD | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

La terapia di esposizione prolungata rappresenta una forma di terapia cognitivo comportamentale che consiste nel far rivivere al paziente l'evento traumatico attraverso il ricordo di esso, coinvolgendolo nel ricordo piuttosto che evitarlo. 

Questa forma di terapia viene molto utilizzata per il trattamento del disturbo post traumatico da stress negli adulti. Un recente studio dell'Università della Pennsylvania ha permesso di dimostrare la validità di questo trattamento rispetto ad una terapia di tipo supportivo, anche negli adolescenti, in questo caso con pregresso abuso sessuale, portando ad una riduzione della gravità del disturbo, della diagnosi e della conseguente depressione nonchè un miglioramento del benessere e del funzionamento generale.

 

Studio

Sono state prese in considerazione 61 ragazze adolescenti con disturbo post traumatico da stress, divise in due gruppi: un gruppo è stato sottoposto a terapia di esposizione prolungata e un gruppo è stato sottoposto a terapia di tipo supportivo.

Durante il follow up a distanza di un anno si sono ottenuti i seguenti risultati:

- le adolescenti sottoposte all'esposizione prolungata hanno mostrato un miglioramento della sintomatologia e un aumento delle probabilità di perdere la diagnosi rispetto alle adolescenti sottoposte a counseling supportivo

- le adolescenti sottoposte all'esposizione prolungata hanno mostrato un miglioramento dei sintomi depressivi e nel funzionamento generale

 

Questo studio ha gettato le basi per una maggiore conoscenza ed applicabilità della terapia di esposizione prolungata, da estendere in futuro anche ad altri tipi di disturbi su base ansiosa.

 

A cura di Federico Baranzini

www.psicoterapeuta-a-milano.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Omeopatia utile nei disturbi d'ansia e del sonno

Omeopatia utile nei disturbi d'ansia e del sonno | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Spesso chi soffre di specifiche condizioni patologiche, per alleviare i propri sintomi e risolvere le proprie problematiche, fa ricorso ai tradizionali metodi di cura quali l'assunzione di farmaci e la psicoterapia. Appurato che queste due modalità di trattamento, soprattutto se combinate, possono sviluppare notevoli benefici e risultati risolutivi nel soggetto, vi è anchel'omeopatia che viene considerata un'ulteriore possibilità e strada che permette di raggiungere un positivo stato di benessere.

 

L'omeopatia può essere di aiuto in molti casi come ad esempio nei casi in cui vi è una comorbilità tra un disturbo d'ansia e un disturbo del sonno. Ciò è stato dimostrato da uno studio di tipo osservazionale condotto da alcuni ricercatori dell'Ospedale di Benevento. 

 

Il campione era composto da 21 uomini e 50 donne con diagnosi di disturbo ansioso, sottoposti ad una cura omeopatica per almeno un mese. Alla fine della cura ai soggetti è stato somministrato un questionario psicologico relativo all'ansia, del quale è stato soprattutto preso in considerazione l'indice relativo alla qualità del sonno. I risultati hanno indicato, in seguito al trattamento omeopatico, un miglioramento della qualià del sonno ed una riduzione degli episodi di risveglio notturno.

 

Questo studio, per quanto debba assumere un carattere maggiormente sperimentale, getta le basi per nuovi studi, più completi ed estesi, sui benefici che l'omeopatia può offrire per la trattazione di disturbi su base ansiosa.

 

A cura di:

www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

L'ansia: amica o nemica?

L'ansia: amica o nemica? | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Quando si parla di “ansia” si pensa sempre a qualcosa di negativo e di invalidante. In realtà esiste anche un’ansia positiva, che svolge un ruolo adattivo: consiste in un modo naturale del nostro organismo di reagire di fronte ad una situazione percepita come pericolosa. In questo caso l’ansia va intesa come un campanello d’allarme che ci segnala una condizione di eccessivo stress, attraverso una serie di sintomi fisici come tachicardia, insonnia, cefalea, nausea, oppressione toracica o gastrica, sudorazione, vertigini, dolori muscolari..


Se non diamo ascolto ai segnali che ci invia il nostro organismo quando è sottoposto ad eccessivo stress, rischiamo di trasformare l’ansia da un’alleata ad un disturbo vero e proprio. L’ansia patologica supera i livelli di tolleranza, per cui ci impedisce di funzionare in modo adeguato, condizionando negativamente la nostra vita relazionale, sociale e lavorativa.


Generalmente chi sperimenta per la prima volta l’attacco di panico, vive con il terrore che l’attacco possa ripresentarsi. Queste persone, dunque, entrano in un circolo vizioso, dal quale sarà difficile uscirne senza l’aiuto di un esperto. Il soggetto che soffre di attacchi di panico, infatti, tende ad evitare una serie di situazioni e di ambienti per evitare che l’attacco possa ripresentarsi; evita di uscire da solo o di guidare l’auto. Inoltre presta un’eccessiva attenzione ai segnali provenienti dal proprio corpo e dall’ambiente circostante per paura che si possa presentare un uovo attacco di panico.


A cura di Federico Baranzini

www.psicoterapeuta-a-milano.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

La psicoterapia può riparare i geni danneggiati dai traumi

La psicoterapia può riparare i geni danneggiati dai traumi | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Accanto agli ormai conosciuti effetti benefici che l'intraprendere un percorso di psicoterapia può comportare come ad esempio, tra i tanti, il raggiungimento del benessere così tanto ambito ed il superamento di diversi disturbi psicologici, è stato riscontrato, tramite una ricerca dell'Università di Konstanz, che la psicoterapia può ambire anche ad un altro grande effetto ovvero la cura di alcuni di anni a livello genetico.

 

In un primo studio su cui si è basata la ricerca, sono stati presi in considerazione 34 soggetti con disturbo post traumatico da stress e confrontati con 31 soggetti sani. Questo confronto ha portato i ricercatori ad affermare che lo stress prodotto da un trauma può essere associato a danni nel DNA in quanto i soggetti con disturbo post traumatico da stress mostravano maggiore danno a livello genetico e minore capacità di riparazione.

In un secondo studio su cui si è basata la ricerca, è stato indagato l'esito della psicoterapia sui processi di rottura e riparazione del DNA, sottoponendo un gruppo di soggetti ad un percorso psicoterapeutico.

E' emerso che la psicoterapia, così come precedentemente accennato, produce degli effetti notevoli sulla trattazione del disturbo post traumatico da stress e favorisce i naturali processi di riparazione del DNA.

 

A cura del Dott. Federico Baranzini

www.psicoterapeuta-a-milano.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

La luce intensa scatena gli attacchi di panico?

La luce intensa scatena gli attacchi di panico? | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Gli attacchi di panico rappresentano un disturbo d'ansia caratterizzato da forte paura e ansia che pervadono il soggetto all'improvviso e che portano ad un aumento della frequenza respiratoria, del battito cardiaco, tremori, sudorazione, paura di morire e perdita del controllo.

 

E' stato condotto uno studio da parte dell'Università degli Studi di Siena e presentato al Congresso dell'European College of Neuropsychopharmacology a Berlino che ha contribuito ad aumentare le diverse ipotesi sulle cause di tale disturbo. Questo studio ha rivelato che l'attacco di panico può essere scatenato dall'esposizione ad una luce intensa, corrispondente ad una giornata di sole in tarda primavera/estate.

Per lo studio, 24 soggetti con attacchi di panico sono stati sottoposti ad un questionario sulla fotosensibilità, i cui risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti da 33 soggetti sani.

 

La Dott.ssa Bossini, una delle autrici dello studio, ha notato, dall'analisi dei risultati, che i soggetti con attacchi di panico sono caratterizzati da una maggiore fotofobia, risultando pertanto più sensibili alla luce. Ciò è supportato da ulteriori evidenze che hanno portato alla messa in atto della ricerca come il fatto che questi soggetti tendono ad indossare occhiali da sole, hanno un peggioramento del disturbo nei mesi estivi in cui sono maggiormente esposti alla luce e sono coscienti del fatto che il proprio disturbo si accentua con la luce intensa.

Per quanto il campione su cui si è basata la ricerca è composto da pochi soggetti, se essa venisse replicata ad ampio raggio, potrebbe dare ulteriori e notevoli contributi sui risvolti neurobiologici dell'attacco di panico.

 

A cura del Dott. Federico Baranzini

www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

SALUTE E PREVENZIONE: I DISTURBI D'ANSIA E I SINTOMI FISICI

SALUTE E PREVENZIONE: I DISTURBI D'ANSIA E I SINTOMI FISICI | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Quando si parla di ansia, spesso si fa riferimento a qualcosa di negativo, deleterio e che può modificare la propria vita. Ciò avviene nel momento in cui lo stato ansioso ed i suoi correlati fisiologici sono sproporzionati alla situazione che li genera. Ma talvolta l'ansia può essere funzionale, aumentando i livelli di arousal e di attivazione e quindi permettendoci di riconoscere il pericolo.

Nel momento in cui l'ansia diventa invalidante, si manifestano tutta una serie di sintomi emotivi quali nervosismo, irritabilità, tensione, difficoltà di concentrazione, paura di morire o di perdere il controllo; sintomi/reazioni fisiologiche come tremore, palpitazioni, nausea, sudorazione, difficoltà respiratorie, difficoltà a dormire, riduzione dell'appetito; sintomi comportamentali quali reazioni di fuga o di evitamento delle situazioni che generano lo strato ansioso, immobilizzazione o reazioni comportamentali eccessive. 

Molte persone si trovano ad affrontare i loro stati ansiosi curando i sintomi con la farmacoterapia, in particolar modo assumendo dei tranquillanti che spesso, però, agiscono sui sintomi sottovalutandone le cause e che possono creare dipendenza. In alcuni casi questa forma di intervento non basta, soprattutto nel momento in cui lo stato ansioso sfocia e si manifesta in qualcosa di più complesso. In questi casi sarebbe opportuno rifarsi ad un percorso psicoterapeutico o comunque ad un supporto psicologico. In associazione ai trattamenti presi in considerazione, potrebbero essere svolte delle attività che aiutino a scaricare le tensioni o prendere in considerazione l'applicazione di tecniche di rilassamento.

 

A cura di Federico Baranzini

www.psicoterapeuta-a-milano.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Il disturbo post-traumatico da stress (DPTS)

Il disturbo post- traumatico da stress rappresenta un disturbo d'ansia che si manifesta in seguito all'esposizione ad un evento stressante e traumatico vissuto in prima persona o a cui il soggetto ha assistito.

Tra gli eventi critici che possono generare il disturbo si riscontrano: essere stati protagonisti di un abuso o aver assistito ad esso, incidenti, catastrofi naturali come inondazioni, terremoti.

 

I sintomi del disturbo post- traumatico da stress possono manifestarsi dopo alcune settimane dall'esposizione all'evento traumatico, oppure anche dopo diversi mesi o addirittura, in minore percentuale, anche dopo anni, e possono perdurare per molto tempo. Essi possono riguardare: ansia, disturbi della concentrazione, disturbi del sonno, incubi notturni, paura, apatia, evitamento delle situazioni che possono far riaffiorare e ricordare il trauma, ritiro sociale e ipervigilanza. 

In particolar modo, i soggetti con disturbo post- traumatico da stress, spesso tendono a rivivere il trauma sia durante la giornata che di notte, attraverso i sogni, oppure attraverso immagini, suoni, odori scatenati da eventi normali che si possono riscontrare nella vita di tutti i giorni.  Durante il riaffiorare del trauma, il soggetto potrebbe perdere il contatto con la realtà e avere l'impressione di rivivere in quel preciso istante l'evento.

 

Tra gli interventi terapeutici che vengono applicati per la trattazione del disturbo post- traumatico da stress vi sono la farmacoterapia e la psicoterapia (in particolare la psicoterapia cognitivo comportamentale  e le terapie psicoanalitiche). 

 

A cura di Federico Baranzini

www.psicoterapeuta-a-milano.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Disturbo post-traumatico da stress, meglio scegliere la cura

Disturbo post-traumatico da stress, meglio scegliere la cura | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Alcune volte si pone poca attenzione alle preferenze del soggetto che mostra un disagio o un disturbo, in riferimento a quali percorsi vorrebbe seguire e a quali trattamenti vorrebbe sottoporsi, ricorrendo alle terapie standardizzate o più utilizzate.

 

Uno studio dell'Università di Washington, guidato dalla Dottoressa Zoellner, ha dimostrato che, dare la possibilità al paziente con disturbo post- traumatico da stress di scegliere il percorso ed il trattamento da intraprendere, comporta notevoli effetti positivi tra cui un miglioramento della qualità della vita ed una riduzione delle spese. 

Per lo studio sono stati presi in considerazione 200 soggetti tra i 18 ed i 65 anni, divisi in due gruppi. A un gruppo è stata data la possibilità di scegliere il percorso da intraprendere, scegliendo tra la psicoterapia e la farmacoterapia, mentre il secondo gruppo è stato sottoposto al trattamento prescelto dagli esperti, assegnandolo di volta in volta alla prima o alla seconda terapia.

I risultati hanno confermato una riduzione delle spese in quanto per i soggetti che hanno scelto il proprio trattamento veniva investito meno annualmente e costavano meno rispetto coloro ai quali è stato definito a priori dagli esperti il trattamento.

 

A cura di

www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Terapie cognitivo-comportamentali. Così guariscono le ferite profonde

Terapie cognitivo-comportamentali. Così guariscono le ferite profonde | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Il disturbo post-traumatico da stress viene collocato all'interno della grande categoria dei disturbi d'ansia e si manifesta, di solito, in seguito all'esposizione ad un evento traumatico. Tra i diversi traumi a cui si può essere sottoposti vi è il fenomeno della violenza sulle donne. I dati ISTAT affermano che quasi il 32% della popolazione femminile ha subito violenze nel corso della vita: oltre il 23% violenze sessuali (stupro o tentato stupro) e quasi il 19% ha subito altre forme di violenze fisiche.

 Qualora dovessero manifestarsi sintomi di malessere dopo tre mesi dall'esposizione al trauma, così come sintomi specifici tra cui disturbo post-traumatico da stress, episodio depressivo, abuso di alcol, ideazioni suicidarie, sarebbe opportuno intraprendere un percorso di psicoterapia ed eventualmente una terapia farmacologica.

 

In particolare, per il disturbo post-traumatico da stress si è rivelato efficace l'approccio terapeutico cognitivo- comportamentale, con particolare rilievo della tecnica di desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari, EMDR. Questa tecnica, messa a punto dalla psicologa F. Shapiro prevede il ricordo, insieme al terapeuta, delle scene traumatiche e contemporaneamente lo spostamento dello sguardo orizzontalmente. Il movimento oculare sembra capace di ridurre l'intensità emotiva negativa connessa al ricordo.

Alcuni studiosi, però, ritengono che l'associazione con i movimenti oculari sarebbe frutto del caso e il vero elemento terapeutico sarebbe la desensibilizzazione del vissuto emotivo, per la continua esposizione al ricordo traumatico.

 

L'EMDR rappresenta una tecnica in fase di sperimentazione nel panorama italiano, la quale richiede un adeguato intervento formativo prima della sua applicazione.

 

www.psicoterapeuta-a-milano.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

COSA NON DIRE AD UNA PERSONA CON ATTACCO DI PANICO

COSA NON DIRE AD UNA PERSONA CON ATTACCO DI PANICO | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

La gestione dell'attacco di panico rappresenta un problema e crea timore in chi lo vive,ma anche in chi si trova accanto alla persona nel momento in cui sopraggiunge. Spesso non si trovano le parole, si ha paura di dire qualcosa di sbagliato o si sottopone l'amico o il familiare in questione a delle asserzioni di rassicurazione che in quel momento non sono indicate per tranquillizzarlo. E' importante, quindi, sapere cosa dire o fare per aiutare il soggetto a superare questa fase e a ripristinare uno stato di benessere perso.

 

Cosa non dire?

- Evitare di dire frasi del tipo: "Guarda che è tutto nella tua testa". Trasmetteremmo l'idea che ciò che prova per noi non è altro che una sua fantasia e lo sottoporremmo ad una condizione di difetto o di non comprensione. Sarebbe meglio dire: "Sono qui per te".

 

- Un'altra frase da evitare è: " Cerca di calmarti e controllarti". Non si tratta di un disturbo che con un atteggiamento razionale scompare in un attimo ed esortarlo a calmarsi potrebbe trasmettergli l'idea di essere in imbarazzo più di lui.Sarebbe più utile porre domande del tipo: "Come posso aiutarti?", in modo che il soggetto percepisca la nostra voglia di aiutarlo e supportarlo.

 

- Un'altra frase da evitare è: " Stai esagerando", ed è utile sostituirla con: "Stai facendo il meglio che puoi". L'essere incoraggianti porta il soggetto a sentirsi apprezzato per ciò che fa per affrontare la situazione.

 

- Evitare di diffondere sensi di colpa che lo porterebbero ad alzare i livelli di ansia e di stress.

 

L'aspetto più importante in ogni caso è quello di cercare di essere il più possibile empatici con la persona che sta vivendo l'attacco di panico, senza farla sentire giudicata, attaccata o debole.

 

www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Psicologia e meditazione, la mindfulness per migliorare la nostra vita

Psicologia e meditazione, la mindfulness per migliorare la nostra vita | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Spesso, anche davanti a piccoli problemi che caratterizzano la propria vita, si sviluppano sensazioni di difficoltà, ci si sente sul punto di perdere il controllo, con un grande carico di stress ed incapaci a trovare soluzioni o modi per gestirli. 

 

Un modo per imparare a gestire le situazioni più piccole proviene dalla meditazione "mindfulness". Rappresenta una tecnica di meditazione che si basa sugli insegnamenti del Buddismo, che piano piano ha avuto i propri riconoscimenti anche in campo psicoterapeutico. Essa permette ed insegna al soggetto a prestare attenzione, ad acquisire consapevolezza e a focalizzarsi sul singolo momento che sta vivendo, cercando di percepire fino in fondo sensazioni, impulsi, pensieri, parole, emozioni, azioni e relazioni.

 

E' possibile applicare questa tecnica, riscontrando effetti positivi, per la trattazione di problemi come la depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi dell'umore, disturbi alimentari e altre patologie.

Gli effetti della meditazione "mindfulness" si mostrano più evidenti nel momento in cui le sue procedure vengono messe in atto in maniera regolare. Questa tecnica, una volta appresa, offre l'opportunità di generalizzare l'acquisizione di consapevolezza ad altri problemi presenti nella propria vita e pertanto il soggetto, una volta appresa, riuscirà ad applicarla anche ad altre situazioni.

 

www.psicoterapeuta-a-milano.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Crisi: triplicati italiani colpiti da attacchi di panico

Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento dell'incidenza dei casi di attacchi di panico all'interno della popolazione italiana e delle persone che chiedono aiuto. Questo dato allarmante è stato osservato da P. Vinciguerra, presidente dell'Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico.

 

Tra le cause non del tutto conosciute dei disturbi d'ansia, si è comunque aggiunta la crisi economica che sta caratterizzando il nostro Paese. Associato alla crisi, l'attacco di panico è stato definito come la sindrome della quarta settimana che riguarda la paura di non arrivare a fine mese per via degli stipendi ribassati, perchè si è perso il lavoro o si vive una precarietà lavorativa. Questa condizione porta il soggetto a sviluppare tutti i sintomi concernenti l'ansia fino ad arrivare a sviluppare un vero e proprio attacco di panico.

 

Secondo l'esperta: " Si comincia con l'insonnia e si va avanti con il possibile aumento della pressione arteriosa, per poi arrivare a sviluppare gastrite. La situazione peggiora e comincia la tachicardia. Il giorno si vive con l'ansia, i pensieri allarmanti aumentano, si pensa sempre e solo alle difficoltà economiche. Si crede di poter tenere sotto controllo tutto e poi un giorno arriva il primo attacco di panico che somiglia alla paura di impazzire". 

 

Secondo P. Vinciguerra bisognerebbe intervenire prima che si manifesti il panico in quanto il soggetto che sviluppa tale disturbo  non ha la forza nè l'energia per intraprendere nuovi percorsi e non si mostra d'aiuto alla famiglia per risolvere i problemi economici, ma diviene lui stesso fautore di problemi. Pertanto è importante agire preventivamente e non sottovalutare i primi segnali di ansia.

 

A cura di Federico Baranzini

www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Come gestire l'ansia: la cura e i rimedi utili

Come gestire l'ansia: la cura e i rimedi utili | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

L'ansia rappresenta uno stato psicofisico oggi molto diffuso, che porta con sè la tendenza ad invalidare il soggetto e ad alterare il suo funzionamento generale. Gli stati ansiosi sono caratterizzati da sintomi fisici come palpitazioni, aumento della frequenza respiratoria, sudorazione, vertigini, nausea, e da sintomi psicologici come paura, eccessiva preoccupazione, sensazione di morire, irritabilità, difficoltà di concentrazione ed alterazione del sonno. L'ansia, inoltre, può manifestarsi come circoscritta a determinati eventi o situazioni oppure può manifestarsi in modo generalizzato, assumendo un carattere ancora più pervasivo.

 

Cura

La cura dell'ansia diventa necessaria nel momento in cui essa diventa invalidante, pervasiva e raggiunge livelli esagerati. 

 

Terapia farmacologica dell'ansia

I farmaci maggiormente prescritti per la trattazione dei disturbi su base ansiosa sono:

- antidepressivi: comunemente utilizzati per curare gli stati depressivi, possono essere efficaci anche per l'ansia, come ad esempio gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina

- ansiolitici: i più utilizzati per il trattamento dei disturbi d'ansia sono le benzodiazepine, farmaci molto efficaci, ma che possono indurre alcuni effetti collaterali

 

Psicoterapia

La psicoterapia permette al paziente di esternare il proprio disagio, di acquisire maggiore consapevolezza del disturbo, di agire sulla gamma sintomatologica, di rintracciarne le cause e di ripristinare uno stato di benessere generale. Un'ottima ed efficace psicoterapia per i disturbi d'ansia è quella ad orientamento cognitivo comportamentale.

 

Rimedi

Al di là dei trattamenti sopracitati, ci sono dei rimedi che, presi in considerazione dal soggetto, possono migliorare l'efficacia del trattamento. Sarebbe opportuno infatti effettuare dei cambiamenti nel proprio stile di vita come seguire una dieta corretta ed integrata, effettuare esercizio fisico quotidiano, diminuire l'assunzione di alcol, caffeina e nicotina e rendere il sonno un elemento importante e fondamentale della propria vita.

 

A cura di Federico Baranzini

www.psicoterapeuta-a-milano.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Terapia Cognitivo-Comportamentale nei pazienti con Disturbo Ossessivo

Terapia Cognitivo-Comportamentale nei pazienti con Disturbo Ossessivo | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) rappresenta uno dei disturbi d’ansia maggiormente invalidanti per i pazienti che ne soffrono, con notevole impatto sul funzionamento interpersonale e lavorativo.

Le più accreditate linee guida internazionali per il trattamento del DOC indicano come trattamenti first-line sia la terapia cognitivacomportamentale (TCC), sia la terapiafarmacologica con inibitori della ricaptazione della serotonina (SRI). Purtroppo nella pratica clinica accade molto spesso che i pazienti, soprattutto quelli che hanno effettuato terapia farmacologica, non abbiano una adeguata risposta clinica; in questi casi si procede con 2 strategie alternative di augmentation alla terapia con SRI: l’aggiunta di un secondo farmaco, nello specifico unantipsicotico di seconda generazione (Risperidone, Quetiapina, Aripiprazolo, etc.) oppure l’aggiunta di una terapia cognitiva comportamentale. Le 2 strategie, volte ad ottenere un miglioramento della risposta, fino ad ora, venivano considerate ugualmente efficaci, anche se nessuno studio si era mai preoccupato di metterle a confronto.

 

In un recente lavoro, pubblicato su JAMA Psychiatry, un gruppo di ricercatori coordinati da Helen Blair Simpson, professoressa di Psichiatria presso il Columbia University Medical College della Columbia University di New York, ha effettuato, per la prima volta, questo confronto, con risultati davvero interessanti.

 

In termini clinici lo studio evidenzia che l’80% dei pazienti trattati con terapia di esposizione e prevenzione dei rituali risponde dopo 8 settimane di trattamento (il 43% ha presentato sintomi lievi), mentre solo il 23% dei pazienti che hanno assunto Risperidone e il 15% di quelli che hanno assunto placebo hanno presentato una risposta clinica.

 

Questi risultati suggeriscono che la migliore strategia di trattamento nei pazienti con OCD che risponde parzialmente ai farmaci SRI è la TCC basata sulla Esposizione e Prevenzione dei Rituali, migliore in termini di efficacia, migliore in termini di accettabilità e tollerabilità


Non bisogna dimenticare che esistono molti pazienti non-responder, così come pazienti nei quali permangono sintomi residui in grado di limitare pesantemente la qualità di vita. In tutti i casi di risposta non adeguata è necessario prendere in considerazione la possibile e frequente comorbilità con altri disturbi, in particolare con i disturbi di personalità, che, come ampiamente dimostrato, peggiorano gli outcome del trattamenti del DOC.


A cura di Federico Baranzini

Psicoterapeuta a Milano

www.psicoterapeuta-a-milano.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Ipocondria. Tanto rumore per nulla

Ipocondria. Tanto rumore per nulla | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

Un soggetto ipocondriaco viene considerato un soggetto che ha paura e che si preoccupa in modo eccessivo e senza specifici o fondati motivi per la propria salute, nonostante vi sia stata una valutazione medica che abbia escluso l'insorgere di una patologia.

 

L'ipocondria può manifestarsi come una patologia isolata assumendo le caratteristiche di un'ossessione,oppure può manifestarsi in comorbidità con altre patologie che rendono più complicato il quadro clinico come un disturbo di panico o depressione. A tal proposito I soggetti più a rischio sono quelle persone che mostrano tratti caratteriali e di personalità di tipo ansioso ed apprensivo. E' stata riscontrata, nel caso di ipocondria secondaria ad attacchi di panico e depressione, una prevalenza femminile con un picco di insorgenza tra i 40 e i 50 anni.

 

Terapia

Sulla base di elementi come ansia e paura, per il trattamento dell'ipocondria si potrebbe ipotizzare una terapia farmacologica basata su antidepressivi che permettono di ridurre i sintomi fisici dell'ansia. Un risultato ottimale potrebbe essere raggiunto attraverso l''associazione di una terapia farmacologica con una psicoterapia che permetta di lavorare sul problema emotivo di fondo.

 

A cura di:
www.federicobaranzini.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - Psicoterapeuta Milano
Scoop.it!

Vergogna e Memorie Autobiografiche: l'impatto su Depressione, Ansia sociale e ideazione paranoide

Vergogna e Memorie Autobiografiche: l'impatto su Depressione, Ansia sociale e ideazione paranoide | Disturbi d'Ansia, Fobie e Attacchi di Panico a Milano | Scoop.it

La vergogna ricopre un ruolo funzionale e adattivo durante lo sviluppo, ma allo stesso tempo può assumere un carattere disfunzionale creando sofferenza nel momento in cui diventa pervasiva e dominante.

 

Diversi studi hanno posto l'attenzione sull'ipotetica relazione tra la vergogna o il ricordo di situazioni che hanno generato vergogna (ricordo che viene integrato nella memoria autobiografica di ognuno di noi) e condizioni psicopatologiche come disturbi alimentari, ansia sociale, depressione e disturbo post- traumatico da stress. 

 

In particolare è stato condotto uno studio su 328 soggetti (Matos et al., 2013) che ha posto l'accento sull'impatto che la vergogna e la memoria di essa possono avere su diverse forme di paura sociale come l'ansia sociale e la paranoia. L'obiettivo dello studio è stato quello di valutare quanto esperienze precoci negative possano influenzare lo sviluppo di ansia focalizzata sulla rappresentazione di sè caratterizzata da vulnerabilità, inadeguatezza, paura del rifiuto o del giudizio altrui.


I risultati hanno suggerito l'esistenza di diverse storie evolutive, funzioni e processi psicologici alla base della paranoia e dell'ansia sociale, pur essendo presenti aree di sovrapposizione tra le due dimensioni.

 

A livello clinico sarebbe opportuno ricostruire e lavorare sulle memorie autobiografiche di vergogna di soggetti con ansia sociale, depressione e aspetti paranoidi legati alla vergogna aiutando il soggetto ad allontanarsi dall'idea di sè vulnerabile e inadeguata ed approcciarsi a memorie di sè cariche di valenza positiva.

 

A cura di:

www.federicobaranzini.it

 

 

more...
No comment yet.