Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici
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Ricetta classica Pugliese: Fave e cicorie

Ricetta classica Pugliese: Fave e cicorie | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it

Ingredienti per 4 persone

 

• 200 g di fave secche sgranate• 500 g di cicoria di campo• pane casereccio• olio extravergine di oliva• sale

Preparazione

 

Mettete le fave a bagno per circa 6 ore, quindi scolatele e versatele in una pentola con abbondante acqua. Portate a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 1 ora, eliminando l’eventuale schiuma. Quindi salate e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno fino a ottenere un purè. Togliete dal fuoco e aggiungete 1 cucchiaio di olio.
Nel frattempo mondate la cicoria, sciacquatela accuratamente e mettetela a lessare in acqua bollente salata, tenendo da parte le cime. Una volta cotta, scolatela e conditela con poco olio.
Riducete a dadini il pane e friggeteli in olio molto caldo, mettendoli poi su carta assorbente da cucina per fargli perdere l’unto in eccesso.
Versate il purè di fave nelle fondine individuali, sopra adagiatevi un po’ di cicoria e condite con un filo di olio; disponetevi anche i dadini di pane fritti, a piacere guarnite con le cime di cicoria crude e servite.

fonte: cucina.corriere - http://bit.ly/14Soy1S

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Ricetta crudista: lasagne di zucchine

Ricetta crudista: lasagne di zucchine | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti per 4 porzioni: 3 Zucchine 8 pomodorini Pachino 2 cucchiai di olio EVO Sale o Tamari (salsa di soia) Pesto: ½ Tz di basilico fresco ½ Tz di spinaci 1/3 tz di noci 1/3 tz di olio EVO 1 cucchiaino di lievito alimentare in fiocchi ½ spicchio di aglio (opz) ½ cucchiaino di sale integrale ½ cucchiaino di succo di limone Ricotta di Macadamia 1 Tz di Noci Macadamia (link al e-shop) 1/3 Tz di acqua ¼ cucchiaino di sale ½ cucchiaino di succo di limone 1 cucchiaino di lievito alimentare in fiocchi Preparazione: Mondare le zucchine e tagliarle in due! Con l'aiuto di una mandolina creare delle fettine sottili ca. 2- 3 mm e disporle su di un piatto piano, condire con un filo d'olio ed un po' di sale (o Tamari, consigliato per un sapore più aromatico) sufficiente per la marinatura, sistemare le fettine sul vassoio dell'essiccatore e lasciar ammorbidire le zucchine per 30 minuti a 42 gradi. In assenza di essiccatore, basterà lasciare le zucchine a marinare per lo stesso 30 minuti. Preparare il Pesto, lavorando tutti gli ingredienti nel robot da cucina fino ad ottenere il risultato desiderato, ricordando che non dobbiamo fare una crema ma bensì un pesto! Aggiungere olio se necessario. Si può conservare in frigo per 3-4 giorni. Ottimo anche per gli spaghetti! Per la Ricotta di Macadamia, inserire tutti gli ingredienti nel frullatore e lavorare fino ad ottenere una crema liscia e spumosa! Si può conservare in frigo per 3-4 giorni in un contenitore ben chiuso. Ottimo anche da consumare con altre verdure o crackers! Assemblaggio: Completare la mice en place tagliando i pomodorini a rondelline e condirli con un pizzico di sale. Sul piatto di portata formare la base della lasagna con 3 massimo 4 fettine di zucchina leggermente sovrapposte, con l'aiuto di un cucchiaino disporre in modo sparso, magari anche alternato, sia il pesto che la ricotta e completare con le fettine di pomodoro. Sopra il condimento stesso, creare un'altro strato di zucchine uguale alla base e ripetere l'operazione del condimento. Completare il piatto con un'ultimo strato di zucchine. Si può decorare con qualche fogliolina di basilico fresco. Fonte: nudocrudo.net - http://bit.ly/YI2Eua
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Mini sformati di quinoa e sedano con crema di mele e cipolle rosse

Mini sformati di quinoa e sedano con crema di mele e cipolle rosse | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
INGREDIENTI PER 4 PERSONE - 200 g di quinoa - 2 mele - 1 gambo di sedano - 1 cipolla rossa - 1 spicchio di aglio - 2 foglie di salvia - 1 rametto di rosmarino - ½ bicchiere di vino rosso - 4 cucchiai di olio di oliva extra vergine - sale - pepe PREPARAZIONE 1 Risciacquate più volte la quinoa e poi lessatela in acqua leggermente salata per 15 minuti. 2 Preparate la crema di mele mentre la quinoa cuoce. Fate soffriggere in 2 cucchiai d’olio la cipolla affettata finemente e gli aghi di rosmarino. Aggiungete le mele, non sbucciate e affettate, sfumate col vino, salate, pepate e terminate la cottura dopo circa 20 minuti. Quindi frullate o passate il tutto al passaverdura ricavando una salsa liscia. Alla fine controllate il sale. 3 Mondate il sedano e riducete le parti tenere delle coste in dadini di circa mezzo centimetro. 4 Scaldate 2 cucchiai d’olio con la salvia e con lo spicchio d’aglio schiacciato in una padella grande, quindi aggiungete i cubetti di sedano e lasciateli dorare per 2-3 minuti. Passato questo tempo, salate leggermente e aggiungete la quinoa ben scolata. Fate saltare, mescolando continuamente, per un paio di minuti, poi controllate il sale e pepate. 5 Trasferite il composto in stampini oliati, premendolo con una certa forza per compattarlo bene. Teneteli in caldo se non li servite subito. 6 Sformate nei piatti gli sformatini caldi e serviteli contornati con la crema e spolverati con una macinata di pepe. Fonte: cucina-naturale.it - http://bit.ly/ZQRSjA
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Bigne' di San Giuseppe: la ricetta vegan con pasta madre per la Festa del papa'

Bigne' di San Giuseppe: la ricetta vegan con pasta madre per la Festa del papa' | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti (per circa una ventina di bignè) Per l'impasto: 500 gr farina 0 500 gr patate lesse schiacciate ½ bicchiere di olio di semi di girasole spremuto a freddo 125 gr circa di pasta madre Scorza grattugiata di 1 limone bio 60 gr di zucchero grezzo di canna 1 bicchiere di latte vegetale, meglio se autoprodotto 1 pizzico di sale Per la crema pasticcera veg: 3 cucchiai di fecola di patate 60 gr di zucchero grezzo di canna 800 gr di latte di soia Scorza di 1 limone bio e vaniglia (facoltativo) Per la guarnizione: zucchero a velo quanto basta (basta tritare finemente lo zucchero di canna) Preparazione Proprio allo stesso modo delle zeppole, iniziamo preparando l'impasto. Versare la farina in una ciotola capiente, amalgamandola con lo zucchero di canna e la pasta madre rinfrescata. Impastare aggiungendo le patate, precedentemente lessate e schiacciate, l'olio di semi, la scorza grattugiata di un limone bio, il pizzico di sale e 1 bicchiere di latte vegetale. Aggiungere altra farina o latte se necessario. Il composto che si metterà a lievitare dovrà essere liscio, elastico e omogeneo. Far lievitare per 8-10 ore l'impasto nella ciotola, lontano da correnti d'aria e a temperatura costante, coprendo con un canovaccio e una coperta di lana. Una volta che sarà lievitato, infarinare la spianatoia, formare delle palline e metterle su quadratini di carta forno, disponendoli su una placca. Lasciare nuovamente lievitare per almeno altre 2-3 ore, coperti con un canovaccio e lontano da correnti. A questo punto preparare la crema pasticcera vegana. Mescolare in un pentolino antiaderente 2 cucchiai di fecola di patate e 50 gr di zucchero. Mettere sul fuoco a fiamma bassa, aggiungendo poco alla volta il latte di soia, sempre continuando a mescolare con un cucchiaio di legno. Aggiungere la scorza di mezzo limone e portare ad ebollizione, a fiamma bassa e continuando a mescolare. Quando la crema si addenserà, spegnere e far raffreddare. Scaldare abbondante olio per friggere. Una volta che le palline si saranno gonfiate, farle scivolare nell'olio ben caldo e dorare da entrambe i lati. Raccoglierle con una schiumarola e lasciare asciugare su carta assorbente. Una volta raffreddati, riempire di crema i nostri bignè vegan con una tasca da pasticcere autoprodotta. Infine, spolverizzare con lo zucchero a velo di canna tritato. Come si fa una tasca fatta in casa? Prendete un foglio di carta rigida riciclata (adatto a un uso alimentare), arrotolatelo a cono e riempitelo bene di crema aiutandovi con un cucchiaio. Con la punta del cono, bucate delicatamente il bignè e riempitelo di crema premendo il cartoccio. Fonte: GreenMe - http://bit.ly/XW5SdR
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Vellutata di finocchi con pomodori e bruschette al rosmarino

Vellutata di finocchi con pomodori e bruschette al rosmarino | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
INGREDIENTI PER 4 PERSONE - 4 finocchi - 750 ml di brodo vegetale - 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata - 1 cucchiaino di prezzemolo tritato - 1 cucchiaino di rosmarino tritato - 75 g di pomodori secchi - 200 g di ricotta - 16 fette di pane casereccio - olio di oliva extra vergine - sale PREPARAZIONE 1 Tagliate a spicchi i finocchi lavati. Metteteli in 650 millilitri di brodo bollente e lessateli per 15-20 minuti. Tagliate a filetti i pomodori secchi, dopo averli sgocciolati 2 Aggiungete la ricotta ai finocchi cotti e frullate fino ad ottenere una crema semi densa da allungare, se necessario, con altro brodo. Aromatizzatela con la buccia di limone, regolate di sale e conservate al caldo 3 Tostate le fettine di pane nel forno a 175 °C per 7-8 minuti. Conditele con il rosmarino mescolato a tre cucchiai di olio extravergine 4 Versate la vellutata di finocchi nelle fondine mettendo ai lati le fette di pane condite, adagiate nel centro i filetti di pomodoro, decorate con il prezzemolo tritato e servite. Fonte: cucina naturale - http://bit.ly/15XxXmL
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Ricetta indiana: Burfi di cocco

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Dolce, saporito e gommoso, di cocco burfi è composto d polpa di cocco fresca cotta in sciroppo di zucchero aromatizzato al cardamomo.

La ricetta è molto semplice e il sapore è divino.

Ricetta:
(Per 12 quadrati di medie dimensioni)

    2 tazze di cocco fresco grattugiato
    1 tazza e mezzo di zucchero (o 2 tazze - la vostra scelta)
    Mezzo bicchiere di acqua
    2 baccelli di cardamomo, in semi finemente polverizzati
    Un vassoio unta con burro o margarina di soia

Noce di cocco fresco grattugiato, baccelli di cardamomo

Metodo:
In un recipiente grande e robusto prendere l'acqua e lo zucchero.

Mantenere il calore medio-basso permettendo allo zucchero di fondere completamente per preparare lo sciroppo di zucchero.

Cuocere fino a quando lo sciroppo di zucchero raggiunge la consistenza di gommosa. Per conoscere la giusta consistenza - fare la prova: prendete qualche cucchiaio di acqua in una tazza, aggiungere una goccia di sciroppo di zucchero all'acqua. Se si mantiene la sua forma non si scioglie in acqua, allora è con la giusta consistenza.

Aggiungere il cocco grattugiato e cardamomo in polvere per lo sciroppo di zucchero. Tenere il fuoco a medio e fate cuocere, mescolando spesso per evitare che il composto si attacchi alla padella. In 10 a 15 minuti, la miscela viene ridotta a metà, diventa molto spessa e si stacca facilmente dalle pareti immediatamente versate il composto nel vassoio unto. Livellare in modo uniforme con una spatola, e tagliare in quadrati. Lasciate raffreddare.

Per servire o conservare, invertire il vassoio su un grande piatto, separare le piazze e conservarli in un contenitore ermetico. Perché non ci sono i prodotti lattiero-caseari, questo dolce può rimanere fresco fino a due settimane.

Fonte: Mahanandi di nadyala.org - http://bit.ly/12TPT46

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Besan laddu veg – Ricette Vegan – Vegane – Cruelty Free

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Ingredienti:
400 g di farina di ceci
250 g di margarina
270 g di zucchero a velo
2 cucchiai di cocco grattugiato o farina di cocco
2 cucchiai di nocciole e/o noci tritate
1/2 cucchiaino di semi di cardamomo (semi non bacche! bisogna aprirle ed usare i semi!)

Procedimento:
Far sciogliere in una padella la margarina, con un setaccio aggiungere poco a poco la farina di ceci mescolando con un mestolo in legno. Si formeranno delle grosse palline, schiacciatele sino ad avere una specie di semola molto grossa, continuate a mescolare in continuazione per circa 20 minuti in modo da tostare la farina di ceci; capirete che è pronta dal colore dorato e sopratutto dal caratteristico odore che emana. Spegnete il fuoco, aggiungete il cocco, le nocciole ed i semi di cardamomo; sempre mescolando aggiungete con il setaccio lo zucchero a velo. Ora “l’impasto” è pronto… e arriva la parte più complicata! Prendete un po’ di impasto e pressatelo con le mani (a me viene più semplice con solo una mano) in modo da farne delle piccole palline, è molto friabile e si sbriciola facilmente! Se non riuscite in questo modo riempite una ciotola di acqua ed usatela per bagnarvi le mani di tanto in tanto mentre fate le palline però in questo modo risulteranno un po’ più duri quindi io preferisco fare senza! Mettete le palline nei vari pirottini ed i laddu sono pronti! L’unico difetto di questi deliziosi dolcetti è che uno tira l’altro!

Fonte: Alessia di VeganBlog - http://bit.ly/10TfYyO

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Polpettine di Polenta mediterranee gluten free

Polpettine di Polenta mediterranee gluten free | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Dosi sono per 17 - 18 polpette Ingredienti: acqua - 250 gr Farina di mais precotta biologica - 80 gr sale integrale grosso - un pizzico patate (peso da crude e con la buccia) - 350 gr pomodori secchi - 2 pezzi olive nere al forno - 50 gr lievito alimentare in scaglie bio - 2 cucchiai rasi aglio in polvere - q.b mix creola (pepe) - q.b prezzemolo secco - q.b olio evo bio e locale - q.b Procedimento: Lavare sotto l'acqua corrente le patate, adagiarle in una casseruola, coprirle con acqua fredda e cuocerle dal momento del bollore finché infilzandole con uno stuzzicadenti o forchetta non appaiono tenerissime. Una volta pronte scolarle dall'acqua, sbucciarle e schiacciarle con una forchetta all'interno di una ciotola. Snocciolare le olive nere e preparare un battuto (ossia con l'aiuto di un coltello tritarle molto finemente) assieme ai pomodori secchi (precedentemente sciacquati sotto l'acqua corrente per eliminare il sale in eccesso) tagliati a dadini. Versare il battuto di olive e pomodori secchi nel composto di patate, insaporire con una spolverata di aglio in polvere, pepe q.b, prezzemolo q.b e i due cucchiai di lievito alimentare in scaglie e mescolare per bene. In una casseruola portare a bollore 250 gr di acqua con un pizzico di sale integrale, versare la farina a pioggia evitando la formazione di grumi e mescolare in continuazione con una paletta di legno. Cuocere per il tempo previsto sulla confezione della vostra farina (io 5 minuti circa) e finché non si addensa e stacca dalle pareti della pentola. Versare la polenta ancora calda nel composto di patate, olive e pomodori e sempre con l'aiuto di una paletta di legno girare per far insaporire e lasciar intiepidire il composto. Con le mani unte di olio evo prelevare tante palline di impasto da arrotolare fra le mani dandogli comunque una forma leggermente schiacciata. Adagiare le polpette su di una teglia coperta con carta forno. Una volta pronte, infornare le polpette in forno caldo a 180° per circa 10 - 15 minuti, giusto il tempo di farle un po' asciugare (NON giratele a metà cottura) Una volta pronte lasciatele intiepidire sulla teglia e poi servitele così come sono, magari accompagnate con un po' di verdura. Fonte: unavnelpiatto - http://bit.ly/105xYlw
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Crema di fagioli (frijoles refritos)

Crema di fagioli (frijoles refritos) | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it

Anche per i vegan ci sono alcuni piatti della cucina messicana davvero deliziosi, a partire dalla crema di fagioli neri che si utilizza per farcire le fajitas e per accompagnare le tortilla chips. La ricetta è davvero semplice, l’unica “fatica” è quella di ricordare di mettere in ammollo i fagioli il giorno prima! 

Lista della spesa: 200g di fagioli neri secchi, 100g di olio evo, 100g di cipolle, un cucchiaino di cumino in polvere, un cucchiaino di coriandolo in polvere, 2 spicchi d’aglio, sale e pepe nero a piacere.

Lasciare i fagioli in ammollo per 12 ore, scolarli e metterli da parte. Tritare finemente la cipolla e l’aglio e farli appassire in un tegame con l’olio extravergine di oliva. Aggiungere i fagioli e le spezie, coprire con l’acqua e lasciar cuocere a fiamma bassa e con coperchio per un’ora circa o comunque fino a quando non si saranno inteneriti. Frullare i 3/4 dei fagioli, mescolarli con quelli rimasti interi e servire oppure utilizzare per condire le fajitas.

fonte: laboratorioveg - http://bit.ly/VWIKKW

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Spaghetti alla Carbonara Vegan

Spaghetti alla Carbonara Vegan | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Lista della spesa (per 2 persone): 200g di spaghetti integrali, una tazza di latte di soia, 2 cucchiai di farina di riso, 1/2 cucchiaino di curcuma, 80g di seitan affumicato, 1 cipolla piccola bionda, 1 spicchi di aglio, sale, pepe, olio evo. Fare rosolare in poco olio evo per qualche minuto la cipolla tagliata finemente, l’aglio vestito e il seitan tagliato a dadini. Spegnere la fiamma, togliere l’aglio e mettere da parte. Preparare l’aqua per la pasta e il un pentolinoportare a bollore il latte di soia, aggiungere sale e curcuma a piacere e mescolare. Aggiungere i due cucchiai di farina di riso continuando a mescolare per evitare che si formino grumi. Mescolate fino a quando la consistenza non sarà cremosa. Togliere dalla fiamma e mettere da parte. Scolare gli spaghetti e unirli al seitan e alla crema mescolando rapidamente su una fiamma bassa per qualche secondo. Servite con una spruzzata di pepe a piacere. Fonte: laboratorioveg - http://bit.ly/UYQNsh
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Ricetta: maccheroni al ferretto con crema di tofu allo zafferano e tempeh affumicato

Ricetta: maccheroni al ferretto con crema di tofu allo zafferano e tempeh affumicato | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it

Il tempeh è una sorta di “mattonella” ottenuta dai semi di soia gialla fermentati e compressi. E’ molto utilizzato nelle cucine del sud-est asiatico come l’Indonesia. A differenza del tofu, questo processo di fermentazione conserva tutte le proprietà nutrizionali dei fagioli della soia e lo rende un alimento con un alto contenuto di fibre alimentari e vitamine tra le quali anche le B12 (anche se di quest’ultima il valore nutrizionale apportato non è altissimo). Il sapore è molto deciso e ricorda vagamente le noci ed i funghi. E’ ottimo fritto, saltato in padella e se affettato sottile e saltato con salsa barbecue assume un aspetto ed un sapore molto simile al bacon. Si trova nei negozi di alimentari bio o di alimentazione naturale e se nell’aprire la confezione sotovuoto avverti un leggero odore di ammoniaca (purché non eccessivo) è una naturale conseguenza del processo di fermentazione.

Il fumo liquido è un prodotto del tutto naturale che si ottiene condensando in acqua i fumi che si liberano dalla combustione, senza utilizzo di prodotti chimici infiammanti, di vari tipi di legno e sottoponendoli a una filtrazione che ne elimina gli oli pesanti. E' un aroma che va usato in piccole qunatità nelle marinature per dare un sapore afumicato ai nostri piatti completamente vegetali. E' ottimo per insaporire anche i wurstel ed i burger 100% veg: in questi casi può essere usato direttamente nella preparazione degli stessi aggiungendolo al resto degli ingredienti. Il vantaggio principale che presenta un aroma come il fumo liquido rispetto ad una affumicatura tradizionale è l'assenza di composti cancerogeni: vengono a mancare le sostanze presenti nel fumo quali fenoli, sostanze volatili e benzopirene che risultano molto dannosi per la nostra salute. Una bottiglietta di fumo liquido da circa 50 ml ha un costo piuttosto abbordabile (dai 3 ai 7 euro) e si può comprare nei negozi di gastronomia molto ben forniti, negozi che vendono prodotti specifici per chi si nutre con una alimentazione vegana e su vari siti internet, anche internazionali, sotto la voce “hickory liquid smoke”.

Preparazione:20 minutiCottura:10 minutiPorzioni:4Ingredienti:per il tempeh affumicatotempeh - 70 grammisucco di agave - 1 cucchiaiofumo liquido - 1 cucchiaiotamari (salsa di soia) - 1 cucchiaioaceto di mele - 1 cucchiaioolio extra vergine di oliva - 2 cucchiaiacqua - 4 cucchiaisale integrale - qbpepe nero macinato fresco - qbper la crema di tofu allo zafferanotofu setoso - 120 grammizafferano - 1 bustinabrodo vegetale - 50 mlolio extra vergine di oliva - 4 cucchiaimiso bianco - 1 cucchiaio rasolievito alimentare in scaglie - 3 cucchiaisale integrale - qbpepe nero macinato fresco - qbinoltrepasta di semola di grano duro - 400 grammiprezzemolo fresco battuto - qbProcedimento:
Prepara il tempeh: Taglia il tempeh a fette sottili. Versa il resto degli ingredienti in una ciotola e mescola bene. Aggiungi il tempeh e lascia marinare per almeno 30 minuti. Successivamente versa tutto in una padella antiaderente e cuoci fino a quando il tempeh sarà dorato e leggermente croccante. Metti da parte.Prepara la crema di tofu e zafferano: Sciogli lo zafferano nel brodo vegetale poi versa tutti gli ingredienti in una ciotola e frulla con un mixer ad immersione vino ad ottenere una crema morbida e gialla.Cuoci la pasta in abbondante acqua salata. Scola e condisci con la crema di tofu allo zafferano. Servi nei piatti aggiungendo il tempeh affumicato e una spolverata di prezzemolo fresco.Fonte: unocookbook - http://bit.ly/XYIYBA
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Riso rosso con porri e crema di lenticchie al curry

Riso rosso con porri e crema di lenticchie al curry | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Lista della spesa (dosi generose per 2 persone): 230 g di riso rosso integrale, 1 porro, 1 spicchio d’aglio, 200 ml di latte di cocco, 150 g di lenticchie rosse decorticate, 1 cucchiaino di curry in polvere, 1 cucchiaio di latte di soia, 1/2 cucchiaino di curcuma, 1 pezzo di zenzero fresco. Il riso rosso integrale non è immediato nella cottura: mettetelo a bollire in acqua bollente per circa 35 minuti. Scolatelo e rimettetelo in pentola dove ultimerete la cottura (altri 8-10 minuti circa) versandoci il latte di cocco, la curcuma e un paio di prese di sale: lasciate evaporare il latte a fiamma bassa. Intanto lessate le lenticchie rosse in acqua salata, scolatele e conditele con il cucchiaino di curry e un filo di olio evo. Prelevate un po’ più della metà delle lenticchie e frullatele con un minipimer, allungandole con il cucchiaio di latte di soia per renderle più cremose. Il resto servirà da guarnizione. In una padella scaldate un filo di olio evo, grattuggiate lo zenzero fresco e aggiungete lo spicchio d’aglio, lasciando soffriggere il tutto brevemente. Tagliate il porro finemente e mettetelo in padella, aggiungete un cucchiaio d’acqua e lasciatelo stufare per 5 minuti. Riponete il porro alla base del vostro piatto, adagiateci il riso rosso al latte di cocco e completate in cima con la crema di lenticchie al curry e le lenticchie intere che avete tenuto da parte. Fonte: laboratorioveg - http://bit.ly/11AcRvw
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Insalata di patate e broccolo

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Ingredienti:

patate pasta gialla di Avezzano - 500 gr (peso da crude)broccolo verde - 1olive nere - 10 pzcarota - 1cipolla rossa - 1spicchio di aglio di Voghiera - 1erbe di provenza - q.blievito alimentare in scaglie bio - 1/2 cucchiaiosale di Cervia ai profumi d'Oriente - q.bolio evo bio e locale - q.bmix creola (pepe) - q.b

Procedimento:

Lavare le patate sotto l'acqua corrente, riporle in una casseruola, coprirle con acqua fredda e cuocere a fuoco moderato dal momento del bollore fino a quando non si inteneriscono.Una volta che le patate saranno ben cotte, scolarle e lasciarle intiepidire nello scolapasta.Nel frattempo lavare con cura il broccolo, dividere tutte le cimette, tagliando a cubetti i gambi, e versarli in una casseruola con uno spicchio di aglio tagliato a dadini e la cipolla affettata finemente.Cuocere a fuoco moderato con poca acqua fino a quando il broccolo non si sarà intenerito.Sbucciare le patate una volta tiepide e tagliarle a cubetti in una ciotola, aggiungere le olive tagliate a listarelle, una macinata generosa di erbe di provenza e mix di creola (mix pepe), il broccolo e la cipolla cotti, un bel filo di olio evo, il mezzo cucchiaio di lievito alimentare in scaglie e il sale di Cervia aromatico quanto basta.Mescolare il tutto e servire ancora tiepida o fredda.

Fonte: unavnelpiatto.it - http://bit.ly/XSSbbg

 

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Crocchette di patate alle erbe e mandorle

Crocchette di patate alle erbe e mandorle | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Portata: secondo 4 persone 40 minuti di preparazione 40 minuti di cottura 360 Kilocalorie/porzione INGREDIENTI PER 4 PERSONE - 500 g di patate a pasta bianca - 150 g di ricotta di pecora - 100 g di bietole - 40 g di mandorle in scaglie - 3 uova - 4 rametti di timo - 4 rametti di maggiorana - 1 mazzetto di erba cipollina - farina di frumento tipo 00 - pangrattato - olio di arachide - sale PREPARAZIONE Va preparato in anticipo 1 Lessate le patate intere e con la buccia fino a renderle tenere. Una volta pronte, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. 2 Mondate le bietoline, sciacquatele velocemente e lessatele con la sola acqua di lavaggio per 5 minuti. Scolatele, lasciatele intepidire, strizzatele bene e tritatele finemente insieme alle foglie di timo e maggiorana. 3 Unite in una terrina le patate, le bietole, le scaglie di mandorla spezzettate grossolanamente con le mani, l’erba cipollina tagliata con le forbici, la ricotta, un uovo sbattuto e un pizzico di sale. Amalgamate bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo, quindi coprite la terrina e tenetela almeno per un'ora in frigorifero. 4 Prelevate con le mani leggermente oliate un po' di impasto per volta e formate delle crocchette. Infarinatele delicatamente, passatele nelle restanti due uova sbattute e poi nel pangrattato. Friggetele in abbondante olio bollente. Servite le crocchette accompagnandole con un’insalatina di stagione semplicemente condita con un pizzico di sale, olio e aceto balsamico o di vino. Fonte: cucina-naturale - http://bit.ly/10oWBuf
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Ricetta: chorizo vegetale

Ricetta: chorizo vegetale | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Il classico salamino piccante, fatto in casa in versione 100% vegetale! Preparazione: 15 minuti Cottura: 40 minuti Porzioni: 10 salamini Ingredienti: farina di glutine (istant seitan) - 90 grammi fagioli cannellini lessati - 130 grammi paprika dolce - 20 grammi peperoncino - 1 semi di finocchio - 1/2 cucchiaino origano - 1/2 cucchiaino mandorle - 30 grammi aglio - 1 spicchio lievito alimentare in scaglie - 2 cucchiai brodo vegetale - 125 ml sale integrale - qb Procedimento: Metti le mandorle in ammollo in acqua per una notte e metti da parte. Metti i semi di finocchio, il peperoncino e l'origano in un macina spezie e macina finissimo. Versa le spezie macinate in una ciotola e aggiungi il lievito alimentare in scaglie, un po'di sale e mescola bene gli ingredienti secchi. Aggiungi l'aglio schiacciato e i fagioli lessati. Schiaccia bene con una forchetta fino ad ottenere un composto simile a un purè molto denso. Scola le mandorle, tritale grossolanamente e versale nella ciotola. Versa nella ciotola la farina di glutine e il brodo vegetale freddo. Impasta fino ad ottenere un impasto spugnoso. Lascia riposare per almeno un'ora. Dividi l'impasto in 10 parti e forma dei piccoli salamini. Avvolgi ogni salamino in alluminio da cucina e chiudilo stretto a caramella. Cuoci i salamini al vapore per circa 40 minuti. Lasciali raffreddare completamente. A questo punto i chorizo sono pronti, puoi ungerli leggermente all'esterno e scaldarli nel forno, oppure farli saltare in padella, interi o a fette. Puoi cuocerli alla griglia e magari accompagnarli con delle patate saltate al rosmarino. Fonte: Unocookbook - http://bit.ly/16XTwFs
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Ciambella primaverile con agrumi e albicocche secche

Ciambella primaverile con agrumi e albicocche secche | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti: 80g di silken tofu 1 bustina di lievito per dolci 330g di farina 140g di olio evo 100g di zucchero di canna succo di 2 arance spremute 8 albicocche secche morbide un pizzico di sale la scorza grattugiata di un limone zucchero a velo un cucchiaio di acqua di fiori di arancio Procedimento: Col minipimer frullate le albicocche col tofu, poi aggiungete lo zucchero e lavorate bene. Incorporate l’olio e il succo, l’acqua di fiori d’arancio, poi la farina setacciata col lievito e il sale, infine la scorza del limone. Mescolate bene, versate in uno stampo (io ne ho usati 2 piccoli) e infornate a 180° per circa 35 minuti, verificando con un bastoncino di legno prima di sfornare. Fate raffreddare e dopo aver sformato spolverate con zucchero a velo. Buon appetito! Fonte: lacucinadellacapra - http://bit.ly/102mnTC
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Il ferro nella nostra alimentazione

Il ferro nella nostra alimentazione | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Il ferro è un minerale che si trova in ogni cellula del corpo. E ‘considerato un minerale essenziale perché è necessario per la produzione delle cellule del sangue. Il corpo umano ha bisogno di ferro per produrre emoglobina che trasporta l’ossigeno proteine e mioglobina. L’emoglobina si trova nei globuli rossi e la mioglobina si trova nei muscoli. Le migliori fonti di ferro vegetali sono: • Fagioli secchi • Frutta secca • Cereali arricchiti di ferro • Cereali integrali • Cioccolato fondente • Spinaci • Rucola • Radicchio verde ….Uva passa, prugne, albicocche, legumi, fagioli di Lima, soia, semi, mandorle, noci del Brasile, verdure come broccoli, cavoli, asparagi e tarassaco, grano, miglio, avena e riso integrale. Assorbire il ferro per il corpo non è facile ecco perchè, associandoli ad alimenti ricchi di vitamina C, agrumi vari, fruttosio,acido citrico e altro, ne facilitiamo l’assorbimento. Alcuni alimenti, invece, riducono l’assorbimento del ferro, per esempio, il tè nero contiene sostanze che si legano al ferro in modo che non può essere utilizzato dal corpo. Ma anche il caffè può creare problemi, infatti il tannino e le cumarine presenti in entrambi possono legarsi al ferro, rendendone difficile l’assorbimento. I fenoli contenuti in alcune bibite analcoliche e nel vino rosso possono avere lo stesso effetto. Il corpo umano immagazzina una parte di ferro per avere una piccola scorta nel caso in cui dovesse venirne a meno. Tuttavia, i livelli di ferro bassi, per un lungo periodo di tempo, possono portare dei problemi. I sintomi includono la mancanza di energia, mancanza di respiro, mal di testa, perdita di irritabilità, vertigini, o problemi di peso. La carenza di ferro è uno dei principali fattori di rischio per la disabilità e morte nel mondo, che colpisce circa due miliardi di persone. Carenza di ferro nutrizionale nasce quando esigenze fisiologiche non possono essere soddisfatte con l’assorbimento di ferro dalla dieta.
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Spezzatino di seitan con crema di capperi di Pantelleria e limone

Spezzatino di seitan con crema di capperi di Pantelleria e limone | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Preparazione: 25 minutiCottura: 30 minutiPorzioni: 6 Ingredienti: per il seitan glutine di grano - 300 grammi lievito alimentare in scaglie - 6 cucchiai sale integrale - 1/2 cucchiaino paprika - 1 cucchiaino curcuma - 1/2 cucchiaino brodo vegetale freddo - 400 ml inoltre capperi di Pantelleria sotto sale - 80 grammi scalogno - 2 aglio - 1 spicchio vino bianco secco - 100 ml acqua - 150 ml prezzemolo fresco battuto - 2 cucchiai scorza di limone bio grattugiata - 1/2 limone semi di sesamo bianco - qb farina - 3 cucchiai olio extra vergine di oliva - qb Procedimento: Prepara il seitan: versa gli ingredienti secchi in una ciotola e mescola. Aggiungi il brodo vegetale freddo e impasta fino ad ottenere un impasto spugnoso. Lascia riposare per almeno 30 minuti. Con un coltello affilato taglia l'impasto a cubetti. Cuoci lo spezzatino di seitan in abbondante brodo vegetale per circa 25 minuti. Scolalo, strizzalo bene e versalo in una ciotola. Aggiungi la farina e mescola bene per infarinare tutto lo spezzatino. Metti da parte. Taglia gli scalogni a piccole fettine. Mettili con l'aglio tritato e i capperi in una padella con un po' di olio extra vergine di oliva. Quando saranno dorati versa il vino bianco e lascia cuocere fin a quando il vino sarà assorbito completamente. Spegni il fuoco. Versa tutto in una ciotola aggiungi la scorza di limone, il prezzemolo, un po' di sale e l'acqua. Frulla con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema. Accendi di nuovo il fuoco e versa un po' di olio nella padella. Aggiungi lo spezzatino di seitan e fai dorare per 5 minuti. Versa in padella la crema di capperi, mescola bene e cuoci per un minuto. Spegni il fuoco e servi con una spolverata di semi di sesamo e scorzette di limone fresche. Fonte: UNOcookbook - http://bit.ly/XYdH4U
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Ricetta giapponese: Anko, la marmellata di fagioli Azuki

Ricetta giapponese: Anko, la marmellata di fagioli Azuki | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it

Ingredienti:
*fagioli rossi di soia azuki (secchi) 200g
zucchero raffinato (stesso peso degli azuki) 200g
un pizzico di sale
*(I fagioli di soia Azuki sono reperibili non soltanto nei supermarket asiatici ma anche in tutti i negozi di alimentazione biologica e in alcuni supermercati italiani, in quanto come già detto vengono prodotti anche in Italia.) Preparazione:
Lavare i fagioli con acqua corrente 2-3 volte e buttare l’acqua ogni volta, per togliere il sapore allappante dei fagioli (in giapponese questa operazione si dice appunto Shibunuki, estrarre il sapore aspro-allappante)
Mettere a mollo in una pentola piena di acqua per circa 6 ore.
Successivamente, mantenendo la stessa acqua, mettere la pentola su fuoco medio fino a bollitura e lasciare bollire per circa 5-10 minuti.
Spegnere il fuoco e scolare l’acqua. Rimettere gli azuki nella pentola. Aggiungere acqua a coprire di due volte il contenuto (ad esempio: per due centimetri di altezza dei fagioli rispetto al fondo della pentola, aggiungere acqua fino a 6 centimetri rispetto al fondo).
A fuoco medio-basso, aggiungere zucchero per un terzo del peso dei fagioli (in questo caso circa 60-70 grammi) e mischiare.
Prima che l’acqua venga tutta assorbita, aggiungere lo zucchero rimanente ancora per tre-quattro volte e mischiare ogni volta. Non bisogna lasciar asciugare completamente i fagioli ma lasciarli umidi con un minimo di liquido.
Spegnere il fuoco e assaggiare per sentire la durezza del composto. Se ancora duro, aggiungere un altro po’ di acqua e cuocere ancora un po’. Se abbastanza morbidi, della consistenza di una marmellata un po’ “stretta”, aggiungere un pizzico di sale e girare.
Lasciar riposare almeno dieci ore nella pentola o in un altro recipiente. La grande quantità di zucchero provvederà a mantenere il tutto. Il risultato, lo Tsubuan appunto, diventerà leggermente più duro. Eventualmente per ammorbidire porre di nuovo la pentola qualche minuto sul fuoco aggiungendo un bicchiere d’acqua.
Per la conservazione, potete mettere il tutto in barattoli di vetro come fareste con una normale marmellata di frutta e conservare in frigorifero.

Fonte: Hamakura di corriereasia - http://bit.ly/ZQWZCp

Verde Cuore's insight:

Dire che i fagioli di soia rossi giapponesi, gli Azuki, sono “dolci” non rende bene l’idea del sapore di questi legumi, almeno fino a quando non si ha l’opportunità di mangiare un dolce farcito di Anko, la marmellata di Azuki. Fino a quel momento, probabilmente gran parte degli occidentali sentendo parlare di Azuki, penserebbe che “i fagioli sono sempre fagioli, e quindi dire che sono dolci è soltanto un modo per distinguerli, eventualmente, da varietà più saporite”… “al massimo saranno un po’ più sciapi dei nostri fagioli cannellini…” o peggio che “non è possibile fare un dolce che sia davvero dolce con i fagioli!”.

In Giappone i dolci che vengono preparati con gli Azuki sono tanti, il più delle volte a base di impasti di riso o farina, con l’Anko come farcitura. Spesso viene usata anche come “condimento extra” sul gelato.
L’Anko può essere preparato in due modi, nella versione Koshian, ossia perfettamente amalgamata e omogenea, e nella versione Tsubuan, un po’ più consistente e ruvida, dove si possono ancora distinguere le forme dei piccoli fagioli di soia. Quest’ultima è la tipica farcitura dei Dorayaki, dolce popolarissimo in Giappone che consiste in due frittelle tra le quali viene spalmato appunto l’Anko. Come già detto in un precedente articolo, gran parte di ciò che gli italiani sanno della cultura giapponese passa attraverso i cartoni animati, e questa volta per visualizzare meglio questo dolce ci viene in aiuto Doraemon, personaggio a metà strada tra un gatto blu e un robot, molto popolare anche in Italia grazie ad una lunghissima serie di cartoni animati per bambini. Doraemon deve il suo nome proprio ai Dorayaki di cui è ghiottissimo, e spesso lo vediamo mangiare questi dolci, dalla forma rotonda e schiacciata, insieme al suo amico del cuore, il bambino Nobita.

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Crostatine con yogurt di soia e pere caramellate allo zenzero

Crostatine con yogurt di soia e pere caramellate allo zenzero | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Preparazione: 30 minutiCottura: 30 minutiPorzioni: 6 Ingredienti: per la pasta frolla farina di farro integrale - 60 grammi farina di farro bianca - 110 grammi burro di soia - 125 grammi zucchero di canna integrale - 50 grammi scorza di arancia bio grattugiata - 1 arancia acqua fredda - 40 ml sale integrale - 1 pizzico vaniglia bourbon macinata - 1/2 cucchiaino per la crema di yogurt yogurt di soia - 175 grammi latte di soia - 100 ml succo di agave - 1 cucchiaio agar agar in fiocchi - 1 cucchiaino scorza di limone bio grattugiata - 1 limone per le pere caramellate pere - 2 zucchero di canna integrale - 50 grammi cannella in polvere - 1/2 cucchiaino zenzero fresco grattugiato - 1 pezzetto succo di arance - 2 arance rosmarino - 1 rametto inoltre legumi secchi o sfere in ceramica - per la cottura della frolla Procedimento: Prepara la frolla: versa le farine, lo zucchero, la vaniglia, il sale e la scorza di arancia in una ciotola. Mescola bene gli ingredienti secchi. Aggiungi il burro freddo e impasta. Aggiungi l'acqua molto fredda e continua ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Metti in frigorifero per almeno 1 ora. Prepara le pere caramellate: sbuccia le pere e tagliale a fiammifero. Versa le pere, lo zucchero, la cannella, lo zenzero grattugiato, il rosmarino e il succo di arancia in una padella. Fai cuocere a fuoco lento fino a quando le pere saranno caramellate. Togli il rametto di rosmarino e lascia raffreddare completamente. Prendi la frolla dal frigorifero. Stendi l'impasto alto circa 1 cm. Taglia dei cerchi di circa 12 cm di diametro. Ungi e infarina le piccole teglie per le crostatine (diametro di circa 8 o 10 cm). Posa ogni cerchio di impasto in una piccola teglia e fai aderire bene ai bordi. Versa alcuni legumi secchi sopra ad ogni crostatina. Cuoci in forno già caldo a 180° per 20 minuti. Togli i legumi dalle crostatine e cuoci ancora per 10 minuti. Lascia raffreddare le crostatine. Prepara la crema di yogurt: versa il latte, lo yogurt, la scorza di limone, l'agave el'agar-agar in un pentolino. Scalda fino a quando l'agar agar sarà completamente sciolto. Spegni il fuoco e quando la crema di yogurt sarà tiepida versala nelle crostatine. Non lasciare raffreddare la crema altrimenti l'agar agar la renderà troppo dura. Lascia riposare le crostatine fino a quando la crema di yogurt sarà completamente raffreddata. Metti gli stick di pera sulle crostatine e copri con leggero strato di zucchero di canna integrale. Con un caramelizzatore brucia lo strato di zucchero fino a quando sarà bruno e croccante. Lascia raffreddare e servi le crostatine. Fonte: unocookbook - http://bit.ly/YyXq2y
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Tarte Tatin di cipolle rosse e bionde

Tarte Tatin di cipolle rosse e bionde | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti: farina di farro '0' biologica - 200 gr olio evo bio e locale - 60 gr (circa 3 cucchiai) vino bianco secco - q.b sale grigio Bretone - q.b cipolle bionde e rosse - q.b mix creola (pepe) - q.b Salvia essiccata - q.b Istruzioni: In una ciotola setacciare la farina, aggiungere un pizzico di sale grigio, l'olio e sfregare l'impasto con le mani. Aggiungere del vino bianco, poco alla volta, tanto quanto ne basta ad ottenere un panetto sodo, morbido ed omogeneo. Lavorare la pasta brisè all'olio per 10 minuti buoni, nessuna fretta, impastate affinché il panetto si lisci. Lasciate riposare la pasta nella ciotola e dedicatevi alle cipolle. Prima però accendere il forno e lasciarlo preriscaldare. Sbucciare le cipolle, rosse o bionde, ed affettatele a rondelle come da foto, affettatele un po' spesse così che non si rompano. Condire le fette di cipolla con olio evo, sale grigio e mix di pepe. Stendere la pasta con il matterello piuttosto fine. Prendere un pezzo di carta forno, bagnarlo strizzarlo ed asciugarlo ed adagiarlo all'interno di una teglia circolare da 24 cm. Ritagliare la sfoglia precisa e tonda, adagiando la teglia pulita sulla sfoglia di pasta e con un coltello, lasciando un cm di spazio dalla teglia, tagliare il cerchio tutto intorno. Adagiare sul fondo della teglia le fette di cipolle, ai bordi le fette di quella bionda e al centro quelle della cipolla rossa e negli spazi che rimangono vuoti le restanti fette di cipolla tagliate a dadini. Adagiatevi sopra la sfoglia circolare rivoltando i bordi della pasta verso il basso come per avvolgere le cipolle. Pigiate bene affinché le cipolle si "attacchino" alla sfoglia. Bucherellate la superficie della sfoglia con i rembi della forchetta. Infornate in forno caldo a 180° per 30 minuti. Una volta pronta, sfornate, attendete qualche minuto prima di tagliarla e poi servitela con una spolveratina di salvia secca. Note: - In questa ricetta la pasta brisè è a base di olio evo e vino bianco e non burro. - Le cipolle sono state aggiunte a crudo: cuociono velocemente in forno e mantengono tutto il loro succo che si caramellizza durante la cottura e lascia anche che si formi quella bella crosticina. - Utilizzando la farina di farro che é meno glutinosa, la sfoglia rimane più croccante e friabile. Fonte: unavnelpiatto - http://bit.ly/VzoQXz
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Ricetta: mini pies con porri e finocchio

Ricetta: mini pies con porri e finocchio | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti per 4:
200g di farina integrale2 porriun finocchiomezzo litro di besciamella vegetale (latte di soia + olio + farina +sale + noce moscata)salepepeil succo di mezzo limoneolio evosemi di sesamoun cucchiaino di malto
Procedimento: pulite e affettate le verdure, fatele soffriggere per 5 minuti in poco olio, poi aggiungete un po’ di acqua, circa un quarto di bicchiere, coprite e fate stufare a fuoco lento. Quando saranno molto morbide fate asciugare, salatele, pepate e mescolate alla besciamella e al succo di limone. Mentre si raffreddano preparate la pasta unendo la farina, 25g di olio, un po’ di sale e acqua qb. Lavorate bene e stendete l’impasto molto sottile col mattarello. Prendete 4 cocottes adatte per il forno, ungetele e infarinatele, foderatele con l’impasto, bucherellate il fondo, con una forchetta, riempite con le verdure e ricoprite con un disco di pasta, avendo l’accortezza di bagnare con un goccio d’acqua i bordi per incollarli tra loro. Aiutandovi con un coltello tagliate la pasta in eccesso. Spennellate con una soluzione preparata con un cucchiaino di malto e un cucchiaio di acqua, spolverate con il sesamo e infornate a 180° per 25 minuti + 5 sotto il grill per dorare. Servite le mini pies dentro le cocottes, ancora ben calde e buon appetito!Fonte: lacucinadellacapra - http://bit.ly/W8yGRa
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Ricetta: sformatino di lenticchie e foglie di broccolo

Ricetta: sformatino di lenticchie e foglie di broccolo | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredients:lenticchie verdi biologiche - 200 grpassata di pomodoro fatta in casa - 8 cucchiaifoglie di broccolo - 50 graglio in polvere - q.berbe di provenza - q.bmix creola (pepe) - q.bsale rosa dell'Hymalaia - q.bolio evo bio e locale - 2 cucchiai + quello per ungere la teglialievito per dolci non aromatizzato - 1 cucchiaino rasobicarbonato - 1/2 cucchiainoacqua frizzante - q.bInstructions:Versare le lenticchie in un sacchetto per alimenti, chiuderlo e riporlo in frigo al fine di congelare (o almeno freddare) le lenticchie.Tirare fuori dal congelatore le lenticchie e frullarle riducendole da intere in farina.Setacciare la farina di lenticchie così ottenuta all'interno di una ciotola, i granelli più grandi che rimangono nel setaccio teneteli da parte per rifrullarli alla fine.Aggiungere alla farina di lenticchie i due cucchiai di olio, la passata di pomodoro, sale rosa, pepe ed erbe di provenza a piacere, aglio in polvere q.b, le foglie di broccolo tritati al coltello finemente, il lievito e il bicarbonato.Aggiungere l'acqua frizzante a filo e mescolare il tutto con un frustino al fine di ottenere una pastella simile a quella della farinata di ceci (quindi fluida ma non troppo liquida.)Prendere una teglia quadrata, spennellarla con dell'olio evo e versare la pastella di lenticchie.Infornare il tortino in forno caldo a 180° per 30 minuti.Una volta cotto, sfornarlo e servire caldo, tiepido o freddo.

Fonte: unavnelpiatto - http://bit.ly/WI77ew

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I vegan possono bere il vino?

I vegan possono bere il vino? | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Il vino in Italia fa parte della nostra alimentazione. Ma così come si presenta, al supermercato o nei ristoranti più raffinati, è una bevanda che poco si sposa con chi adotta una dieta vegan o vegetariana. Non solo perché si accompagna meglio a formaggi o cacciagione, cosa che su cui si potrebbe anche discutere, ma soprattutto perché contiene additivi di derivazione animale come albumina, caseina, gelatina, colla di pesce: ingredienti inaccettabili per chi ha fatto la scelta etica di non consumare prodotti animali. A dire il vero esiste anche la possibilità di impiegare sostanze minerali, quali l’argilla, la terra di Spagna, il caolino, la bentonite e il carbone vegetale. Ma siccome in etichetta tutti gli additivi non devono essere dichiarati nessuno sa cosa contenga realmente l'amata bottiglia, che ben si accompagna a certe atmosfere mediterranee e poco ad uno stile di vita così rigoroso come quello vegan. Ma di queste sostanze non si potrebbe fare a meno? A dire il vero un recentissimo studio condotto in team dalle Università di Milano e Napoli ha sancito una volta per tutte che per la chiarifica del vino si può fare a meno delle proteine animali. Le proteine vegetali possono assolvere tranquillamente a questo compito. In laboratorio è stata valutata l’idrofobicità di superficie delle proteine vegetali in quattro preparazioni commerciali differenti per origine e lavorazione utilizzando una sonda idrofobica fluorescente in un vino sintetico. E il risultato è stato positivo. Ma da dove proverranno in futuro le proteine vegetali utilizzate dall'industria vinicola? Possiamo star sicuri che non venga utilizzata soia geneticamente modificata? Dispiace constatare come vino industriale abbia bisogno di essere chiarificato, intrugliato, truccato. Sappiamo ben poco del processo di vinificazione e la legge in materia in questo non ci aiuta di certo. Nel disciplinare Aiab per la vinificazione bio, uno dei più rigidi e controllati, è ammesso, oltre all'uso di proteine vegetali di grano e pisello, anche l'utilizzo di altri coadiuvanti per la chiarificazione come caseina, caseinato di potassio, bentonite, ossidi di silicio, albumina d'uovo e colla di pesce. Ingredienti innocui per la salute, che però potrebbero sicuramente urtare la sensibilità di molti consumatori vegani che non disdegnano un goccetto al momento più opportuno. E pensare che stiamo parlando già di una nicchia di prodotto. Nota a margine: se diventassimo consapevoli di tutti i passaggi della vinificazione potremmo presto rimpiangere il vino del contadino, quello fatto solo con l'uva, dal colore torbido e dal sapore meno arrotondato. Come disse il grande enologo Veronelli, il peggior vino del contadino è migliore del vino industriale. Fonte: TerraNuova - http://bit.ly/XyuIvo
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Tofushake ai mirtilli

Tofushake ai mirtilli | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti per 2 persone
• 50 g di tofu morbido al naturale
• 100 ml di latte di soia alla vaniglia
• 2 cucchiai di sciroppo d’agave
• 50 g di mirtilli
• 1 cucchiaino di cacao in polvere

Preparazione
Schiacciare il tofu con una forchetta per fargli rilasciare l’acqua in eccesso, poi frullare per 30 secondi insieme al latte di soia e a una parte dei mirtilli. Aggiungere lo sciroppo d’agave e frullare ancora per circa 20 secondi.

Se il frullato sembra troppo caldo aggiungere del ghiaccio in cubetti.
Porre in superficie i mirtilli rimasti e spolverare con cacao.

Servire fresco.

Fonte: vegetarianitaliani - http://bit.ly/UDRuF0

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