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“Patatas Bravas” tapas classica e i segreti per un’ ottima patata fritta!

“Patatas Bravas” tapas classica e i segreti per un’ ottima patata fritta! | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
difficoltà: facile tempi di preparazione: 45 min. ingredienti per 5 porzioni: 10 patate quanto basta di olio d’ oliva e.v. / olio di arachidi 400 gr. pomodori da sugo o un barattolo di pelati 1 cipolla grande 3 spicchi d’aglio un peperone rosso peperoncino al gusto 1 cucchiaino di paprica affumicata – pimienton ahumado 3 cucchiai di aceto 2 o 3 cucchiai di zucchero (dipende dall’acidità dei pomodori ) sale Una tapas rustica servita in modo rustico……in un vasetto per fiori ! Il taglio a spicchio e con la pelle. Una salsa naturale, senza ketchup e con l’aggiunta di peperoni (probabilmente la verdura più usata in Spagna! ). Il segreto per una buona frittura di patate? Il tipo di patata, la doppia cottura e un buon olio. Il tipo di patata preferibilmente a pasta gialla, dura e con basso contenuto di acqua. La quantità d’ amido non è fondamentale, però una volta tagliate, meglio lasciarle in acqua fredda per circa 10 min. per toglierne l’eccesso. Per l’ uso dell’ olio ci sono due scuole di pensiero: di oliva e.v. o di arachide. L’olio extravergine d’oliva è sicuramente il più sano essendo spremuto a freddo senza uso di solventi ma il suo sapore è forte e spesso invadente. Quello di arachidi non è così sano però il sapore è certamente più delicato e con un punto di fumo più alto. Ricordo che ogni olio ha il suo punto massimo di temperatura ( punto di fumo ) che può raggiungere prima di diventare cancerogeno. La cottura: per ottenere delle patate croccanti bisogna friggerle due volte. La prima a bassa temperatura perche si cuociano bene dentro ( aprox. 100 gradi ), quindi fuoco basso per circa 5-7 minuti a seconda della grandezza. La seconda a fiamma alta per formare una crosta croccante. Dopo la prima cottura ritiratele dall’olio e lasciatele riposare su un vassoio per almeno dieci minuti prima di immergerle la seconda volta ad alta temperatura ( 180 gradi ). La salsa “brava”: con quattro cucchiai d’olio soffriggete le cipolle e i peperoni tagliati a grosso modo sino a che si imbruniscono assieme all’aglio intero ma senza buccia. Aggiungete il peperoncino, la paprica ” pimienton” ( possibilmente quello affumicato) e subito dopo 400 grammi di pomodori da sugo o un barattolo di pelati. Segue l’ aceto bianco e lo zucchero. Cuocete come se fosse un sugo però ancora più ritirato. Circa 30 min. Triturate il tutto con un robot e rimettetelo un paio di minuti sul fuoco per togliere l’ aria inglobata dal robot. Togliere l’aria riporterà la salsa al suo colore originale, togliendo quell’effetto appannato creato per la emulsione al triturarlo. Inoltre togliere l’aria allungherà la vita della salsa già che quanto più aria/ossigeno più si accelera il processo di fermentazione e ossidazione. Fonte: Luca Dessole di Kitchen Journal – http://bit.ly/17ebAKY
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Tofu di canapa con cavolo viola arrostito, carote ed erbe

Tofu di canapa con cavolo viola arrostito, carote ed erbe | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it

Ingredienti per 4 persone

2 panetti di tofu di canapa
(o tofu normale)
1/2 cavolo viola
2 carote
1 foglia di alloro
scorza di limone
succo di 1 limone
erbe aromatiche (origano,
menta, aneto)
semi di papavero
erba cipollina
4 ciliegie mature
olio di canapa
(od olio di sesamo)
sale e pepe

Tagliate a metà i panetti di tofu in modo da ricavare 4porzioni, cuocetele in una padella antiaderente assieme a ungoccio di olio di canapa, l’alloro e la scorza di limone.Continuate la cottura fino a quando le superfici esternesaranno croccanti. Salate, pepate e tenete in caldo.

Tagliate a fette dello spessore di 1/2 cm il cavolo viola earrostitele, alcuni minuti per lato, in una padella a fuocomedio-alto. Salate e tenete in caldo.

Affettate sottilmente le carote e tagliatele a listarelle. Conditecon le erbe aromatiche, i semi di papavero e il succo dellimone. Non salate.

Disponete il tofu su un lato del piatto e condite con l’olio dicanapa e l’erba cipollina, a lato sistemate il cavolo viola consopra le carote condite. Finite con la ciliegia in bella vista.

CREDITS

Ricette tratte da "Cucina Vegana" di Simone Salvini, Mondadori

 

Fonte: cucina.leiweb.it - http://bit.ly/1gjZojJ



 

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Tiramisu' senza uova con ricotta e amaretti

Tiramisu' senza uova con ricotta e amaretti | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Anche questa volta non ho usato le uova ho usato la mia crema bianca che io trovo fantastica accompagnata dalla ricotta e aromatizzata con gli amaretti

Via Silvia Bertolucci
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Silvia Bertolucci's curator insight, September 30, 2013 3:55 AM

una variante senza uova per un dolce tradizionale

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Spaghetti integrali con pere e noci

Spaghetti integrali con pere e noci | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti: 320 grammi di spaghetti integrali quattro piccole pere 50 grammi di gherigli di noce quattro cucchiai di ricotta mezzo bicchiere di vino bianco una tazza di brodo vegetale una cipolla rossa di Tropea un peperoncino qualche rametto di origano fresco (o secco) olio evo sale marino integrale Sbucciate le pere e tagliatele a fettine. Mettetele in una piccola pentola, coperte dal vino bianco e dal brodo vegetale. Fatele bollire per dieci minuti. Scolatele e conservate il liquido di cottura. In una padella fate indorare in un po' d'olio la cipolla affettata e poi unite le noci precedentemente tritate. Saltatele per qualche minuto e poi aggiungete le pere, il liquido messo da parte e la ricotta. Amalgamate il tutto, aggiungete l'origano e poi spegnete. Fate saltate gli spaghetti nella padella, unite del peperoncino spezzettato e servite. Fonte: ricettealverde - http://bit.ly/156DYkE
Verde Cuore's insight:
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Triangolini di farro ripieni di crema con peperone e ricotta

Triangolini di farro ripieni di crema con peperone e ricotta | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti per la crema: 1 peperone rosso grande (250 g pesato da cotto) 100-125 g di ricotta di soia 2 cucchiai di semi di papavero paprika qb sale qb Ingredienti per i triangolini: 200 g farina di farro bio 2 cucchiai di olio evo 1 cucchiaino di sale 1 cucchiaino di curcuma 6 cucchiai di crema di peperoni e ricotta semi di papavero: qb Procedimento: Arrostite il peperone nel forno a 200 °C tagliato a metà, o sulla griglia ma ci vorrà di più, finchè non è morbido. Spellatelo e tamponatelo per eliminare l'acqua in eccesso. Tagliatelo a filettini e mettetelo nel boccale del minipimer, aggiungete sale e paprika secondo il gusto e frullate. Aggiungete la ricotta e amalgamate con una spatola, aggiungete anche i semini di papavero e mescolate. Mettete in un barattolo e tenete al fresco. In una ciotola sistemare la farina e unirla al sale e alla curcuma. Versare l'olio, mescolare bene, quindi cominciare ad aggiungere acqua fredda quanta basta per ottenere un composto lavorabile ma non appiccicoso. Formate una palla e fate riposare al coperto per una mezz'oretta. Infarinate il piano da lavoro e stendete l'impasto molto sottile (3-4 mm) e ricavatene dei quadrati di circa 8 cm per lato. Continuate anche con i ritagli di pasta che vi avanzano. Inumidite i bordi con un pennello, sistemate al centro un cucchiaio di ripieno e chiuderli a metà creando un triangolo, sigillando molto bene i bordi. Spennellate la superficie con altra acqua e mettete qualche semino per decorare. Cuocete in forno a 200° per una quindicina di minuti finchè non sono dorati. Occhio che scottano! Buon appetito Fonte: peanutincookingland - http://bit.ly/13185r2
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"Formaggio" di yogurt aromatizzato

"Formaggio" di yogurt aromatizzato | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Vi scrivo la ricetta e vi lascio a queste giornate di luglio così ricche di sole. Idea presa dal numero di giugno 2012 di Sale&Pepe Ingredienti: 500 gr yogurt di soia al naturale 1 spicchio d'aglio un mazzo di erbe aromatiche fresche miste (origano, erba cipollina, basilico, timo) succo di limone sale e olio evo Procedimento: Copriamo un colino con un telo di cotone bianco, posiamolo su una ciotola e versiamo lo yogurt. Chiudiamo a fagotto e mettiamolo a scolare in frigorifero per 24 ore. Passato il tempo, conserviamo qualche cimetta delle nostre erbette e tritiamo le altre. Schiacciamo l'aglio e mescoliamo il succo ottenuto allo yogurt, aggiungiamo anche del succo di limone (andate a gusto, indicativamente 1 cucchiaino da caffè), il trito di erbe e il sale. Mescoliamo, rimettiamo lo yogurt nel telo e facciamolo colare ancora per 48 ore. Passati 2 giorni lo yogurt è abbastanza compatto per potere essere modellato: con le mani unte d'olio ricaviamo tante palline di "formaggio". Sistemiamole in 1-2 vasetti di vetro con le erbe intere tenute da parte e copriamole d'olio. Chiudiamo con il tappo e conserviamo in frigorifero. Una volta finite, l'olio rimasto è ottimo per condire le verdure o la pasta. Fonte: girovegandoincucina - http://bit.ly/16IJrbW
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“Patatas Bravas” tapas classica e i segreti per un’ ottima patata fritta!

“Patatas Bravas” tapas classica e i segreti per un’ ottima patata fritta! | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
difficoltà: facile tempi di preparazione: 45 min. ingredienti per 5 porzioni: 10 patate quanto basta di olio d’ oliva e.v. / olio di arachidi 400 gr. pomodori da sugo o un barattolo di pelati 1 cipolla grande 3 spicchi d’aglio un peperone rosso peperoncino al gusto 1 cucchiaino di paprica affumicata – pimienton ahumado 3 cucchiai di aceto 2 o 3 cucchiai di zucchero (dipende dall’acidità dei pomodori ) sale Una tapas rustica servita in modo rustico……in un vasetto per fiori ! Il taglio a spicchio e con la pelle. Una salsa naturale, senza ketchup e con l’aggiunta di peperoni (probabilmente la verdura più usata in Spagna! ). Il segreto per una buona frittura di patate? Il tipo di patata, la doppia cottura e un buon olio. Il tipo di patata preferibilmente a pasta gialla, dura e con basso contenuto di acqua. La quantità d’ amido non è fondamentale, però una volta tagliate, meglio lasciarle in acqua fredda per circa 10 min. per toglierne l’eccesso. Per l’ uso dell’ olio ci sono due scuole di pensiero: di oliva e.v. o di arachide. L’olio extravergine d’oliva è sicuramente il più sano essendo spremuto a freddo senza uso di solventi ma il suo sapore è forte e spesso invadente. Quello di arachidi non è così sano però il sapore è certamente più delicato e con un punto di fumo più alto. Ricordo che ogni olio ha il suo punto massimo di temperatura ( punto di fumo ) che può raggiungere prima di diventare cancerogeno. La cottura: per ottenere delle patate croccanti bisogna friggerle due volte. La prima a bassa temperatura perche si cuociano bene dentro ( aprox. 100 gradi ), quindi fuoco basso per circa 5-7 minuti a seconda della grandezza. La seconda a fiamma alta per formare una crosta croccante. Dopo la prima cottura ritiratele dall’olio e lasciatele riposare su un vassoio per almeno dieci minuti prima di immergerle la seconda volta ad alta temperatura ( 180 gradi ). La salsa “brava”: con quattro cucchiai d’olio soffriggete le cipolle e i peperoni tagliati a grosso modo sino a che si imbruniscono assieme all’aglio intero ma senza buccia. Aggiungete il peperoncino, la paprica ” pimienton” ( possibilmente quello affumicato) e subito dopo 400 grammi di pomodori da sugo o un barattolo di pelati. Segue l’ aceto bianco e lo zucchero. Cuocete come se fosse un sugo però ancora più ritirato. Circa 30 min. Triturate il tutto con un robot e rimettetelo un paio di minuti sul fuoco per togliere l’ aria inglobata dal robot. Togliere l’aria riporterà la salsa al suo colore originale, togliendo quell’effetto appannato creato per la emulsione al triturarlo. Inoltre togliere l’aria allungherà la vita della salsa già che quanto più aria/ossigeno più si accelera il processo di fermentazione e ossidazione. Fonte: Luca Dessole di Kitchen Journal – http://bit.ly/17ebAKY
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Crocchette di miglio con verdure

Crocchette di miglio con verdure | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti per 12 crocchette 1 tazza di miglio 2 tazze d'acqua 1 spicchio d'aglio 1/2 cipolla 1 zucchina 1 carota 2 cucchiai di formaggio grana o lievito alimentare 2 cucchiai di farina 2 cucchiai di semi di sesamo Olio evo Sale Pepe Procedimento Per prima cosa versare miglio ed acqua in una casseruola, far cuocere lentamente fino a quando l'acqua é completamente consumata (verificare comunque che il miglio non sia troppo duro ed eventualmente aggiungere altra acqua). Nel frattempo tostare i semi di sesamo in una padella antiaderente senza olio, e tenere in parte. Tagliare a piccoli pezzetti le verdure oppure grattugiarle, quindi saltare con l'aggiunta di olio sale e pepe (nota: in questa ricetta abbiamo usato zucchine e carote ma ovviamente ci si può sbizzarrire nella scelta). Una volta ammorbidite frullare le verdure insieme con i semi di sesamo e versarle in una ciotola. Aggiungere il miglio, mescolare, quindi incorporare farina e formaggio o lievito alimentare ed aggiustare di sale e pepe. Con il composto preparare delle palline che andranno appiattite per dargli la forma di dischetti e sistemarle sulla placca della teglia rivestita di carta forno. Infornare in forno già caldo (250 *C) per circa 10 minuti per parte facendo attenzione che non si brucino. Servire le crocchette calde o a temperatura ambiente, magari accompagnate con della senape e una fresca insalata. Buon appetito!
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Zuppa di ortiche e orzo

Zuppa di ortiche e orzo | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti per 4 persone Orzo perlato 100 g Germogli di ortica 400 g Olio evo 3 cucchiai Erba cipollina o cipolla 30 g Brodo vegetale 3 dl Farina 1 cucchiaio Sbollentare le ortiche in acqua salata, scolarle e tritarle finemente. In una casseruola rosolare per 5 minuti l'erba cipollina, 1 cucchiaio di farina ed i germogli delle ortiche, quindi aggiungere il brodo preparato precedentemente. A parte bollire l'orzo in acqua salata, scolare e unire alla zuppa. Per dare più sapore potete aggiungere del formaggio stagionato. Buon Appetito!
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Ricetta classica Pugliese: Fave e cicorie

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Ingredienti per 4 persone

 

• 200 g di fave secche sgranate• 500 g di cicoria di campo• pane casereccio• olio extravergine di oliva• sale

Preparazione

 

Mettete le fave a bagno per circa 6 ore, quindi scolatele e versatele in una pentola con abbondante acqua. Portate a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 1 ora, eliminando l’eventuale schiuma. Quindi salate e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno fino a ottenere un purè. Togliete dal fuoco e aggiungete 1 cucchiaio di olio.
Nel frattempo mondate la cicoria, sciacquatela accuratamente e mettetela a lessare in acqua bollente salata, tenendo da parte le cime. Una volta cotta, scolatela e conditela con poco olio.
Riducete a dadini il pane e friggeteli in olio molto caldo, mettendoli poi su carta assorbente da cucina per fargli perdere l’unto in eccesso.
Versate il purè di fave nelle fondine individuali, sopra adagiatevi un po’ di cicoria e condite con un filo di olio; disponetevi anche i dadini di pane fritti, a piacere guarnite con le cime di cicoria crude e servite.

fonte: cucina.corriere - http://bit.ly/14Soy1S

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Ricetta crudista: lasagne di zucchine

Ricetta crudista: lasagne di zucchine | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti per 4 porzioni: 3 Zucchine 8 pomodorini Pachino 2 cucchiai di olio EVO Sale o Tamari (salsa di soia) Pesto: ½ Tz di basilico fresco ½ Tz di spinaci 1/3 tz di noci 1/3 tz di olio EVO 1 cucchiaino di lievito alimentare in fiocchi ½ spicchio di aglio (opz) ½ cucchiaino di sale integrale ½ cucchiaino di succo di limone Ricotta di Macadamia 1 Tz di Noci Macadamia (link al e-shop) 1/3 Tz di acqua ¼ cucchiaino di sale ½ cucchiaino di succo di limone 1 cucchiaino di lievito alimentare in fiocchi Preparazione: Mondare le zucchine e tagliarle in due! Con l'aiuto di una mandolina creare delle fettine sottili ca. 2- 3 mm e disporle su di un piatto piano, condire con un filo d'olio ed un po' di sale (o Tamari, consigliato per un sapore più aromatico) sufficiente per la marinatura, sistemare le fettine sul vassoio dell'essiccatore e lasciar ammorbidire le zucchine per 30 minuti a 42 gradi. In assenza di essiccatore, basterà lasciare le zucchine a marinare per lo stesso 30 minuti. Preparare il Pesto, lavorando tutti gli ingredienti nel robot da cucina fino ad ottenere il risultato desiderato, ricordando che non dobbiamo fare una crema ma bensì un pesto! Aggiungere olio se necessario. Si può conservare in frigo per 3-4 giorni. Ottimo anche per gli spaghetti! Per la Ricotta di Macadamia, inserire tutti gli ingredienti nel frullatore e lavorare fino ad ottenere una crema liscia e spumosa! Si può conservare in frigo per 3-4 giorni in un contenitore ben chiuso. Ottimo anche da consumare con altre verdure o crackers! Assemblaggio: Completare la mice en place tagliando i pomodorini a rondelline e condirli con un pizzico di sale. Sul piatto di portata formare la base della lasagna con 3 massimo 4 fettine di zucchina leggermente sovrapposte, con l'aiuto di un cucchiaino disporre in modo sparso, magari anche alternato, sia il pesto che la ricotta e completare con le fettine di pomodoro. Sopra il condimento stesso, creare un'altro strato di zucchine uguale alla base e ripetere l'operazione del condimento. Completare il piatto con un'ultimo strato di zucchine. Si può decorare con qualche fogliolina di basilico fresco. Fonte: nudocrudo.net - http://bit.ly/YI2Eua
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Mini sformati di quinoa e sedano con crema di mele e cipolle rosse

Mini sformati di quinoa e sedano con crema di mele e cipolle rosse | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
INGREDIENTI PER 4 PERSONE - 200 g di quinoa - 2 mele - 1 gambo di sedano - 1 cipolla rossa - 1 spicchio di aglio - 2 foglie di salvia - 1 rametto di rosmarino - ½ bicchiere di vino rosso - 4 cucchiai di olio di oliva extra vergine - sale - pepe PREPARAZIONE 1 Risciacquate più volte la quinoa e poi lessatela in acqua leggermente salata per 15 minuti. 2 Preparate la crema di mele mentre la quinoa cuoce. Fate soffriggere in 2 cucchiai d’olio la cipolla affettata finemente e gli aghi di rosmarino. Aggiungete le mele, non sbucciate e affettate, sfumate col vino, salate, pepate e terminate la cottura dopo circa 20 minuti. Quindi frullate o passate il tutto al passaverdura ricavando una salsa liscia. Alla fine controllate il sale. 3 Mondate il sedano e riducete le parti tenere delle coste in dadini di circa mezzo centimetro. 4 Scaldate 2 cucchiai d’olio con la salvia e con lo spicchio d’aglio schiacciato in una padella grande, quindi aggiungete i cubetti di sedano e lasciateli dorare per 2-3 minuti. Passato questo tempo, salate leggermente e aggiungete la quinoa ben scolata. Fate saltare, mescolando continuamente, per un paio di minuti, poi controllate il sale e pepate. 5 Trasferite il composto in stampini oliati, premendolo con una certa forza per compattarlo bene. Teneteli in caldo se non li servite subito. 6 Sformate nei piatti gli sformatini caldi e serviteli contornati con la crema e spolverati con una macinata di pepe. Fonte: cucina-naturale.it - http://bit.ly/ZQRSjA
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Bigne' di San Giuseppe: la ricetta vegan con pasta madre per la Festa del papa'

Bigne' di San Giuseppe: la ricetta vegan con pasta madre per la Festa del papa' | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti (per circa una ventina di bignè) Per l'impasto: 500 gr farina 0 500 gr patate lesse schiacciate ½ bicchiere di olio di semi di girasole spremuto a freddo 125 gr circa di pasta madre Scorza grattugiata di 1 limone bio 60 gr di zucchero grezzo di canna 1 bicchiere di latte vegetale, meglio se autoprodotto 1 pizzico di sale Per la crema pasticcera veg: 3 cucchiai di fecola di patate 60 gr di zucchero grezzo di canna 800 gr di latte di soia Scorza di 1 limone bio e vaniglia (facoltativo) Per la guarnizione: zucchero a velo quanto basta (basta tritare finemente lo zucchero di canna) Preparazione Proprio allo stesso modo delle zeppole, iniziamo preparando l'impasto. Versare la farina in una ciotola capiente, amalgamandola con lo zucchero di canna e la pasta madre rinfrescata. Impastare aggiungendo le patate, precedentemente lessate e schiacciate, l'olio di semi, la scorza grattugiata di un limone bio, il pizzico di sale e 1 bicchiere di latte vegetale. Aggiungere altra farina o latte se necessario. Il composto che si metterà a lievitare dovrà essere liscio, elastico e omogeneo. Far lievitare per 8-10 ore l'impasto nella ciotola, lontano da correnti d'aria e a temperatura costante, coprendo con un canovaccio e una coperta di lana. Una volta che sarà lievitato, infarinare la spianatoia, formare delle palline e metterle su quadratini di carta forno, disponendoli su una placca. Lasciare nuovamente lievitare per almeno altre 2-3 ore, coperti con un canovaccio e lontano da correnti. A questo punto preparare la crema pasticcera vegana. Mescolare in un pentolino antiaderente 2 cucchiai di fecola di patate e 50 gr di zucchero. Mettere sul fuoco a fiamma bassa, aggiungendo poco alla volta il latte di soia, sempre continuando a mescolare con un cucchiaio di legno. Aggiungere la scorza di mezzo limone e portare ad ebollizione, a fiamma bassa e continuando a mescolare. Quando la crema si addenserà, spegnere e far raffreddare. Scaldare abbondante olio per friggere. Una volta che le palline si saranno gonfiate, farle scivolare nell'olio ben caldo e dorare da entrambe i lati. Raccoglierle con una schiumarola e lasciare asciugare su carta assorbente. Una volta raffreddati, riempire di crema i nostri bignè vegan con una tasca da pasticcere autoprodotta. Infine, spolverizzare con lo zucchero a velo di canna tritato. Come si fa una tasca fatta in casa? Prendete un foglio di carta rigida riciclata (adatto a un uso alimentare), arrotolatelo a cono e riempitelo bene di crema aiutandovi con un cucchiaio. Con la punta del cono, bucate delicatamente il bignè e riempitelo di crema premendo il cartoccio. Fonte: GreenMe - http://bit.ly/XW5SdR
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Millefoglie di tempeh con emulsione di mandarini tardivi

Millefoglie di tempeh con emulsione di mandarini tardivi | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Per questo millefoglie il taglio del tempeh è di circa due o tre millimetri, in modo che durante la cottura in forno risulti dorato e croccante ma conservi un sottilissimo cuore morbido. Preparazione: 10 minuti Cottura: 20 minuti Porzioni: 4 Ingredienti: per il tempeh croccante: tempeh - 350 grammi olio extra vergine di oliva - qb sale integrale - qb pepe macinato fresco - qb per l'insalata: misticanza verde - qb finocchi - 300 grammi paprika - 1 cucchiaino succo di limone - 1/2 limone olio extra vergine di oliva - 2 cucchiai sale integrale - 1 pizzico per l'emulsione di mandarini succo di mandarini tardivi - 100 ml (spremuto e filtrato) olio extra vergine di oliva - 50 ml senape - 1 cucchiaino Procedimento: Lava l'insalata, asciugala e mettila da parte. Lava i finocchi e affettali molto sottili. Versali in una ciotola con l'olio, il succo di limone, la paprika e il sale. Lasciali marinare per circa 30 minuti. Con una mandolina affetta il tempeh molto sottile (circa 2 mm di spessore). Spennellalo con un po' di olio extra vergine di oliva su entrambe i lati. Mettilo su una teglia coperta con carta da forno, aggiungi un pizzico di sale e un po' di pepe nero. Cuoci in forno statico a 180° fino a quando non sarà diventato dorato e croccante. Togli dal forno e metti da parte. Spremi i mandarini tardivi, filtra il succo e versalo in un frullatore. Aggiungi l'olio e la senape. Frulla fino ad ottenere una emulsione leggermente cremosa. Crea un millefoglie alternando: tempeh croccante + misticanza verde + finocchi marinati. Termina con una sfoglia di temph e decora con qualche germoglio fresco. Versa sul millefoglie di tempeh 2 o 3 cucchiai di emulsione ai mandarini tardivi e servi a temperatura ambiente, come un antipasto. Fonte: unocookbook - http://bit.ly/1hkKkQk
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Formaggio Colby vegan

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Deve il nome alla cittadina di Colby, stato del Wisconsin, dove è stato creato nella seconda metà del XIX secolo. Ricetta realizzata seguendo le indicazioni del libro “The ultimate Uncheese cookbook” di Jo Stepaniak. Ingredienti: 1 .1/2 tazza acqua 5 cucchiai fiocchi di agar agar (oppure 1.1/2 cucchiaio di agar agar in polvere) 1/2 tazza di anacardi crudi sminuzzati (oppure noci del Brasile senza pelle) 1/4 tazza lievito alimentare 3 cucchiai succo di limone 2 cucchiai cipolla in polvere 1/4 cucchiaio sale 1/4 cucchiaio aglio in polvere 1/4 cucchiaio senape in polvere 2 cucchiai paprika (oppure 2 cucchiai di concentrato di pomodoro oppure 1/2 tazza di carote cotte sminuzzate) Procedimento: Ungere leggermente un recipiente di plastica della capienza di 3 tazze e metterlo da parte. Sciogliere l’agar agar nell’acqua e far bollire qualche minuto. Trasferire il liquido nel robot e aggiungervi tutti gli altri ingredienti. Frullare alcuni minuti fino a rendere cremoso l’impasto. Riempire il recipiente di plastica, messo precedentemente da parte, con la crema. Quando il composto sì è raffreddato, coprirlo e metterlo in frigo per alcune ore. Tenere sempre coperto dopo ogni utilizzo. Si conserva, in frigo, per 5-7 giorni. E’ ottimo per farcire tramezzini o per preparare snack. La consistenza è compatta ma morbida. Fonte: pensierinomadi - http://bit.ly/1aQKGbi
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Biscotti al cacao e nocciole e autoproduzione del latte di nocciole

Biscotti al cacao e nocciole e autoproduzione del latte di nocciole | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti per un litro di latte: - 100g di nocciole - 1l di acqua - dolcificante a piacere Procedimento: lasciate le nocciole (non tostate) in ammollo per una notte, poi sciacquatele e mettetele in un recipiente dai bordi alti con l’acqua. Col minipimer frullatele molto bene, infine con un colino a maglia stretta filtrate il latte separandolo dall’okara. Dolcificate a piacere (io ho usato un po’ di sciroppo di agave) e conservate in frigorifero per un paio di giorni. Ingredienti per i biscotti: - okara residuato dall’ autoproduzione di un litro di latte - 200g di farina integrale - 120g di zucchero di canna integrale - 75g di cacao amaro in polvere - 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci - 2 cucchiai di amido - un pizzico di sale - 100g di olio di semi - 10 cucchiai circa di latte di nocciola o altro latte - 50g di scaglie di cioccolato fondente Procedimento: Per prima cosa stendete l’okara di nocciole su una placca da forno rivestita di carta, infornate a 150° finchè l’okara è asciutta e tostata (ve ne accorgete dall’odore e da una lieve doratura). Mescolate tutti gli ingredienti secchi, okara compresa, agigungete poi olio e latte. Mescolate e impastate bene, infine agigungete le scaglie di cioccolato, impastate nuovamente. Stendete l’impasto su un tagilere infarinato, ritagliate i biscotti e infornateli in forno preriscaldato a 180° per 18 minuti. Fate raffreddare e conservate in una scatola ermetica. Buon appetito! Fonte: lacucinadellacapra - http://bit.ly/1c4eIOd
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Vegburger con spinaci

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Ingredienti:

300 gr di bocconcini di soia disidratata

500 gr di spinaci

sale q.b

un po’ di tabasco se piace

olive nere e capperi

brodo vegetale

 

Per la reidratazione della soia con il brodo mi regolo ad occhio, dovesse risultare poco lo aggiungo poco per volta in base alla soia che devo cuocere. Bastano dieci minuti e si lascia raffreddare il composto. Si può reidratarla anche in acqua, io preferisco il brodo per dare più sapore. Nel mentre cuocio gli spinaci, non li bollo ma li metto in padella con poca acqua e ne aggiungo a poco a poco, condisco con sale ed un goccio di olio e lascio asciugare. Ah…dimenticavo, faccio bollire anche una patata, ho sperimentato ed è un buon legante per la soia, le prime volte il composto risultava sempre troppo poco compatto. Con la patata schiacciata va meglio.Quando la soia è totalmente fredda la scolo e vi unisco gli spinaci tagliati a pezzetti, il tabasco, olive nere, capperi e se piace cipolla schiacciata nel premiaglio. Do la solita forma di hamburger e li lascio cuocere in forno a 180° fino a quando non sono ben cotti ed asciutti. Molto buona anche questa nuova versione. Nel nostro caso per compattare un pò di più il composto abbiamo usato la patata.


Via Silvia Bertolucci
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Silvia Bertolucci's curator insight, August 31, 2013 10:41 AM

versione vegan degli hamburger

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Ricotta di soia: più semplice a farsi che a dirsi

Ricotta di soia: più semplice a farsi che a dirsi | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Occorrente: - 1 litro di latte di soia al naturale, non addizionato di vitamine o aromi: - 3 cucchiai di succo di limone filtrato o aceto di mele bio - un colino a maglie fitte Procedimento: Mettere a bollire il latte in una pentola capiente e quando comincia a essere caldo porre sul fuoco un'altra pentola con l'aceto e circa sei cucchiai di acqua (se inizia a bollire abbassare semplicemente la fiamma). Quando anche il latte comincia a bollire spegnere il fuoco e versare la miscela di aceto e acqua, mescolando rapidamente con un cucchiaio di legno. I fiocchi di cagliata dovrebbero iniziare a comparire in superficie. Salare a piacimento, quindi far raffreddare il tutto e scolarlo direttamente nel colino oppure prelevare i fiocchi con una schiumarola e adagiarli in una fuscella da ricotta o nel colino. In quest'ultimo caso si può recuperare il liquido che rimane e ripetere il procedimento con altro aceto, passando poi la ricotta ottenuta sotto l'acqua, per eliminare un eventuale retrogusto. Lasciare scolare la ricotta almeno una notte prima di mangiarla. Fonte: peanutincookingland - http://bit.ly/13jokzd
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Crespelle di riso fermentato

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Ingredienti per le crespelle: 200 gr di riso integrale Ho utilizzato riso integrale Baldo e Riso integrale Thailandese rosso 300 ml di acqua 1 o 2 pizzichi di sale Procedimento: Lavare accuratamente il riso e metterlo in ammollo con l’acqua e un pizzico di sale. Lasciare a temperatura ambiente per 24 ore. Passato il tempo, riprendere il riso e frullarlo con un frullatore ad immersione. Lasciar fermentare a temperatura ambiente per ulteriori 12 ore. A questo punto è tutto pronto per essere spadellato…. Il composto sarà fermentato, il leggero odore acido e le bolle in superficie ricorda la pasta madre liquida, l’odore svanirà con la cottura. Mescolare accuratamente il composto, oliare leggermente un padellino e quando è caldo, versare un mestolo di composto. Far cuocere completamente prima di girare la crespella. La prima non sempre riesce, sarà la prova assaggio…., serve per portare a temperatura la padella, ed è assolutamente necessario assaggiare (impossibile non farlo!!!); per le successive crespelle non è necessario oliare la padella. La dimensione e lo spessore delle crespelle è a discrezione personale, le volevo sottili e leggermente croccanti, ho utilizzato una piccola padella di 12 cm di diametro proprio per agevolarmi in questa operazione. Proseguire sino ad esaurire il composto, l’operazione non è velocissima, ma tra una crespella e l’altra potete tranquillamente sbrigare altre operazioni. Le crespelle ottenute si possono consumare immediatamente, oppure conservarle in un contenitore in frigorifero sino al momento di utilizzarle. Separatele con un foglio di carta forno per evitare che si attacchino. Al momento dell'utilizzo potete Eventualmente farcirle e successivamente passarle in forno caldo a 170° per 10-12 min. Fonte: ledeliziedifeli - http://bit.ly/19BTMOf
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"Burger" di gazpacho, zucchine e pinoli

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INGREDIENTI per 4 persone:

350 ml di passata di pomodoro al basilico (350 ml di gazpacho homemade)2 g di agar-agar (cioè 1 cucchiaino da caffè)1 zucchina piccola (2 zucchine)150 g di tofu vellutato (almeno 200 g di tofu al naturale; altrimenti tofu q.b.)3 cucchiai di crema di basilico (omesso)1 cucchiaio di Gomasio (sale q.b.)1 manciata di pinoli150 ml di acqua  In una pentola mischiate il gazpacho con 150 ml di acqua e l'agar-agar. Portate a ebollizione e fate bollire per 30 secondi. Quindi, versate il tutto in stampi circolari per crostatine (oppure usare dei bicchieri di vetro ma l'importante, per qualsiasi tipo di stampo, è di bagnarlo con acqua poco prima di versare la futura gelatina). Fate raffreddare; quindi conservate in frigorifero per circa 1 ora.Lavate e tagliate finemente le zucchine. Unitele al tofu tagliato a dadini e ai pinoli e salate a piacere; una volta cotte le zucchine, mettete da parte.

Sformate la gelatina di gazpacho. Su ogni piatto, poggiare una striscia di gelatina, che ricoprirete col miscuglio zucchine-tofu-pinoli. Ricoprite con un altro strato di gelatina e decorate sempre con lo stesso miscuglio (oppure, come suggerito da Clea, con qualche fettina sottile di zucchina e qualche pinolo). Servire immediatamente.

Fonte: satsuki511 - http://bit.ly/13yb34U

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Primavera tempo di fragole

Primavera tempo di fragole | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it

Primavera, tempo di fragole. E’ il momento di inserirle nelle famose 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, che fanno tanto bene soprattutto se sono di stagione. E le fragole di proprietà benefiche ne hanno davvero tante grazie alle “antocianine” che contengono, una particolare classe di polifenoli dalle accertate azioni antinfiammatorie e antiossidanti. Il cattivo funzionamento di questi due meccanismi è alla base di malattie croniche come il diabete, l’obesità, i disturbi cardiovascolari e addirittura può incidere sull’insorgenza del cancro. Dunque, la fragile fragola può relativamente molto.

Pochissimo caloriche in proprio, questi frutti sono risultati, ai numerosi studi condotti sotto questo profilo, buoni agenti regolatori del livello lipidico, cioè dei grassi, nel sangue. Mangiarne, fa aumentare il colesterolo “buono” Hdl e fa abbassare quello “cattivo” Ldl, che è implicato nello sviluppo di malattie cardiovascolari.

Le ricerche hanno trovato dati precisi e sono state condotte somministrando una certa quantità di fragole per un certo periodo di tempo a soggetti già obesi o con particolare predisposizione a malattie cardiovascolari. I primi miglioramenti si possono notare già dopo 4 settimane di consumo di fragole (o di frutti rossi) alla media di 2 porzioni al giorno, ovvero 300 grammi.

Queste indagini riguardano prevalentemente le capacità antiossidanti del delizioso frutto primaverile mentre altre, meno numerose, sono state volte a misurarne le proprietà antinfiammatorie.

Va premesso che l’infiammazione si produce come un meccanismo di difesa del nostro organismo. Se invece si cronicizza, al di là di ogni esigenza difensiva,  diventa un problema. Le fragole possono aiutare a rimettere in funzione il meccanismo di autoregolazione.

Infine eccoci alla vitamina C di cui le fragole sono ricchissime. Basta infatti una porzione di appena 150 grammi per superare addirittura, con 80 mg, il fabbisogno giornaliero di vitamina C che è di 60 mg. E l’eccesso di “dessert” non fa certo male!

Anche qui sono molte le proprietà positive per il nostro organismo. E nel mondo vegetale troviamo tanti alimenti ricchi di vitamina C, ma il problema sta nella sua sensibilità alle alte temperature e alla sua facilità di disperdersi in acqua. Quindi lunghe cotture in acqua impoveriscono gli alimenti di questo importante nutriente. Per fortuna la fragola non ha di questi problemi, in quanto non c’è modo migliore di consumarla se non cruda. E il lavaggio sia efficace ma breve, senza lasciare i nostri frutti rossi a lungo in acqua.

Fonte: fondazioneveronesi - http://bit.ly/J5hdML

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Ricetta: sushi vegetale

Ricetta: sushi vegetale | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it

Ingredienti per 24 pezzi:
250 g di riso per sushi (meglio non usare il riso normale perchè non è abbastanza ricco di amido e non ha una buona tenuta)
3 fogli di algha nori
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaio di sale
50 ml di aceto di mele o di riso
verdure a piacere tra zucchine, carote, cetrioli, sedano e peperoni tagliate per lungo a strisce sottili
steli di erba cipollina
semi di sesamo tostato
maionese veg
salsa di soia per servire

Lavate bene il riso sotto l’acqua corrente fin quanto questa risulta limpida (serve per eliminare l’amido in eccesso, il riso per sushi ne è ricchissimo). Mettetelo a cuocere senza sale secondo le istruzioni che trovate sulla confezione (di solito si mette a freddo pari quantità di riso e acqua, si cuoce e si spegne quando l’acqua è stata tutta assorbita, ma prima assaggiatelo per controllarne la cottura ed eventualmente aggiungete un altro pochino d’acqua e lasciate andare ancora un po’).
Versate in un pentolino l’aceto, lo zucchero e il sale e scaldate leggermente sul fuoco fin quando il tutto si è sciolto, unite al riso, mescolate e lasciate raffreddare completamente, meglio se in una pirofila o in un piatto grande.
Per arrotolare procuratevi il tappetino di bambu (al limite anche un foglio di carta forno o di alluminio potrebbe andar bene ma non ho mai provato).

Per i Maki:
Sul tappetino con le cuciture in verticale disponete un foglio di alga nori con le strisce in orizzontale e con la parte lucida sotto e ruvida sopra. Riempite con uno strato di riso 4 strisce e lasciatene libere 3 (se il riso si appiccica troppo alle mani bagnatele spesso in acqua). Fate attenzione che lo strato abbia uno spessore uniforme e che copra le prime 4 strisce dell’alga fino alle estremità. Dopo aver cosparso il riso con un po’ di sesamo, mettete al centro le verdure, qualche stelo di erba cipollina e poca maionese, arrotolate delicatamente il tappetino fino a formare un salsicciotto (tagliate con una forbice l’eccesso di alga e inumidite leggermente l’estremità per farla aderire), stringetelo bene e poi togliete il tappetino. Con un coltellino affilato meglio se bagnato e non seghettato tagliate il rotolo a metà e poi ancora a metà fino a formare 8 pezzi.

Per i California:
Tagliate un pezzo di pellicola trasparente e ponetelo sopra il tappetino. Spargete sopra un po’ di sesamo e poi disponete uno strato di riso sulla pellicola riempiendo circa due terzi. Adagiate sul riso un foglio d’alga e al centro un po’ di maionese, le verdure e l’erba cipollina. Arrotolate il tappetino, tagliate l’eccesso di alga e pellicola, stringete bene e tagliate il rotolo in 8 pezzi come per i Maki. Staccate la pellicola dai rotolini solo alla fine.

Fonte: nonsoloveg - http://bit.ly/10OBKiV

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Crocchette di patate alle erbe e mandorle

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Portata: secondo 4 persone 40 minuti di preparazione 40 minuti di cottura 360 Kilocalorie/porzione INGREDIENTI PER 4 PERSONE - 500 g di patate a pasta bianca - 150 g di ricotta di pecora - 100 g di bietole - 40 g di mandorle in scaglie - 3 uova - 4 rametti di timo - 4 rametti di maggiorana - 1 mazzetto di erba cipollina - farina di frumento tipo 00 - pangrattato - olio di arachide - sale PREPARAZIONE Va preparato in anticipo 1 Lessate le patate intere e con la buccia fino a renderle tenere. Una volta pronte, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. 2 Mondate le bietoline, sciacquatele velocemente e lessatele con la sola acqua di lavaggio per 5 minuti. Scolatele, lasciatele intepidire, strizzatele bene e tritatele finemente insieme alle foglie di timo e maggiorana. 3 Unite in una terrina le patate, le bietole, le scaglie di mandorla spezzettate grossolanamente con le mani, l’erba cipollina tagliata con le forbici, la ricotta, un uovo sbattuto e un pizzico di sale. Amalgamate bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo, quindi coprite la terrina e tenetela almeno per un'ora in frigorifero. 4 Prelevate con le mani leggermente oliate un po' di impasto per volta e formate delle crocchette. Infarinatele delicatamente, passatele nelle restanti due uova sbattute e poi nel pangrattato. Friggetele in abbondante olio bollente. Servite le crocchette accompagnandole con un’insalatina di stagione semplicemente condita con un pizzico di sale, olio e aceto balsamico o di vino. Fonte: cucina-naturale - http://bit.ly/10oWBuf
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Ricetta: chorizo vegetale

Ricetta: chorizo vegetale | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Il classico salamino piccante, fatto in casa in versione 100% vegetale! Preparazione: 15 minuti Cottura: 40 minuti Porzioni: 10 salamini Ingredienti: farina di glutine (istant seitan) - 90 grammi fagioli cannellini lessati - 130 grammi paprika dolce - 20 grammi peperoncino - 1 semi di finocchio - 1/2 cucchiaino origano - 1/2 cucchiaino mandorle - 30 grammi aglio - 1 spicchio lievito alimentare in scaglie - 2 cucchiai brodo vegetale - 125 ml sale integrale - qb Procedimento: Metti le mandorle in ammollo in acqua per una notte e metti da parte. Metti i semi di finocchio, il peperoncino e l'origano in un macina spezie e macina finissimo. Versa le spezie macinate in una ciotola e aggiungi il lievito alimentare in scaglie, un po'di sale e mescola bene gli ingredienti secchi. Aggiungi l'aglio schiacciato e i fagioli lessati. Schiaccia bene con una forchetta fino ad ottenere un composto simile a un purè molto denso. Scola le mandorle, tritale grossolanamente e versale nella ciotola. Versa nella ciotola la farina di glutine e il brodo vegetale freddo. Impasta fino ad ottenere un impasto spugnoso. Lascia riposare per almeno un'ora. Dividi l'impasto in 10 parti e forma dei piccoli salamini. Avvolgi ogni salamino in alluminio da cucina e chiudilo stretto a caramella. Cuoci i salamini al vapore per circa 40 minuti. Lasciali raffreddare completamente. A questo punto i chorizo sono pronti, puoi ungerli leggermente all'esterno e scaldarli nel forno, oppure farli saltare in padella, interi o a fette. Puoi cuocerli alla griglia e magari accompagnarli con delle patate saltate al rosmarino. Fonte: Unocookbook - http://bit.ly/16XTwFs
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Ciambella primaverile con agrumi e albicocche secche

Ciambella primaverile con agrumi e albicocche secche | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Ingredienti: 80g di silken tofu 1 bustina di lievito per dolci 330g di farina 140g di olio evo 100g di zucchero di canna succo di 2 arance spremute 8 albicocche secche morbide un pizzico di sale la scorza grattugiata di un limone zucchero a velo un cucchiaio di acqua di fiori di arancio Procedimento: Col minipimer frullate le albicocche col tofu, poi aggiungete lo zucchero e lavorate bene. Incorporate l’olio e il succo, l’acqua di fiori d’arancio, poi la farina setacciata col lievito e il sale, infine la scorza del limone. Mescolate bene, versate in uno stampo (io ne ho usati 2 piccoli) e infornate a 180° per circa 35 minuti, verificando con un bastoncino di legno prima di sfornare. Fate raffreddare e dopo aver sformato spolverate con zucchero a velo. Buon appetito! Fonte: lacucinadellacapra - http://bit.ly/102mnTC
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Il ferro nella nostra alimentazione

Il ferro nella nostra alimentazione | Alimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici | Scoop.it
Il ferro è un minerale che si trova in ogni cellula del corpo. E ‘considerato un minerale essenziale perché è necessario per la produzione delle cellule del sangue. Il corpo umano ha bisogno di ferro per produrre emoglobina che trasporta l’ossigeno proteine e mioglobina. L’emoglobina si trova nei globuli rossi e la mioglobina si trova nei muscoli. Le migliori fonti di ferro vegetali sono: • Fagioli secchi • Frutta secca • Cereali arricchiti di ferro • Cereali integrali • Cioccolato fondente • Spinaci • Rucola • Radicchio verde ….Uva passa, prugne, albicocche, legumi, fagioli di Lima, soia, semi, mandorle, noci del Brasile, verdure come broccoli, cavoli, asparagi e tarassaco, grano, miglio, avena e riso integrale. Assorbire il ferro per il corpo non è facile ecco perchè, associandoli ad alimenti ricchi di vitamina C, agrumi vari, fruttosio,acido citrico e altro, ne facilitiamo l’assorbimento. Alcuni alimenti, invece, riducono l’assorbimento del ferro, per esempio, il tè nero contiene sostanze che si legano al ferro in modo che non può essere utilizzato dal corpo. Ma anche il caffè può creare problemi, infatti il tannino e le cumarine presenti in entrambi possono legarsi al ferro, rendendone difficile l’assorbimento. I fenoli contenuti in alcune bibite analcoliche e nel vino rosso possono avere lo stesso effetto. Il corpo umano immagazzina una parte di ferro per avere una piccola scorta nel caso in cui dovesse venirne a meno. Tuttavia, i livelli di ferro bassi, per un lungo periodo di tempo, possono portare dei problemi. I sintomi includono la mancanza di energia, mancanza di respiro, mal di testa, perdita di irritabilità, vertigini, o problemi di peso. La carenza di ferro è uno dei principali fattori di rischio per la disabilità e morte nel mondo, che colpisce circa due miliardi di persone. Carenza di ferro nutrizionale nasce quando esigenze fisiologiche non possono essere soddisfatte con l’assorbimento di ferro dalla dieta.
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