Curious Social Issues
203 views | +0 today
Follow
Curious Social Issues
Articoli riguardanti news sociali strane e curiose
Your new post is loading...
Your new post is loading...
Rescooped by Silvia Pelizzari from Mom Psych
Scoop.it!

Focusing Too Much on "Me" Can Lead to Depression

Focusing Too Much on "Me" Can Lead to Depression | Curious Social Issues | Scoop.it
What's the difference between self-awareness and self-indulgence? A new study shows that excessively using words like "I" and "Me" can lead to depression.

Via Tiago, Gina Stepp
more...
David McGavock's comment, May 8, 2013 9:19 PM
True. Correlation is not causation as they say.
XYEYE's comment, May 8, 2013 11:44 PM
Balance is key!
Gina Stepp's comment, May 9, 2013 12:27 AM
So true. And also a good social support network.
Rescooped by Silvia Pelizzari from SELF HEALTH
Scoop.it!

The 4 elements of physical energy and how to master them

The 4 elements of physical energy and how to master them | Curious Social Issues | Scoop.it

"Manage your energy, not your time" says the famous quote from Tony Schwartz. Physical energy is the most important element of it, here we take a closer look:

 

Schwartz famously proclaims in his book, that most of us are chasing the wrong resource: hours in the day. Instead, we should focus on something entirely different: our energy.

Our energy can be broken down in 4 different elements:

Your physical energy – how healthy are you?Your emotional energy – how happy are you?Your mental energy – how well can you focus on something?Your spiritual energy – why are you doing all of this? What is your purpose?


Via PAT NOVAK
more...
No comment yet.
Rescooped by Silvia Pelizzari from Sesso e Dintorni
Scoop.it!

Si può misurare l’intensità del piacere?

Si può misurare l’intensità del piacere? | Curious Social Issues | Scoop.it

Via Andrea Carubia
more...
Andrea Carubia's curator insight, May 3, 2013 8:04 AM

 Di recente, uno studio dell’Università di Groeningen, in Olanda, ha però individuato un fenomeno che sembra legato all’intensità del piacere, almeno nella donna.

Rescooped by Silvia Pelizzari from Health and Nutrition
Scoop.it!

Why a whiff of rosemary DOES help you remember: Sniffing the herb can increase memory by 75%

Why a whiff of rosemary DOES help you remember: Sniffing the herb can increase memory by 75% | Curious Social Issues | Scoop.it
Shakespeare once said rosemary was good for memory – and it seems Tudor herb lore was right. Sniffing rosemary oil makes people more likely to remember to do things, researchers found.

Via The BioSync Team
more...
The BioSync Team's curator insight, April 29, 2013 8:40 PM

Let thy food be thy medicine and thy medicine be thy food.
- Hippocrates

Read More: 
http://www.dailymail.co.uk/health/article-2306078/Why-whiff-rosemary-does-help-remember.html

Rescooped by Silvia Pelizzari from Sesso e Dintorni
Scoop.it!

Sesso in gravidanza, come fare?

Sesso in gravidanza, come fare? | Curious Social Issues | Scoop.it
Fare sesso in gravidanza non è un tabù: il sessuologo Marco Rossi risponde alla domanda di una nostra lettrice incinta.

Via Andrea Carubia
more...
No comment yet.
Rescooped by Silvia Pelizzari from Psicofarmaci - News, indicazioni ed effetti collaterali.
Scoop.it!

Depressione, antidepressivi di nuova generazione: nuove e più efficaci cure

Depressione, antidepressivi di nuova generazione: nuove e più efficaci cure | Curious Social Issues | Scoop.it

La terapia della depressione maggiore va verso nuove e più efficaci cure che potrebbero risolvere uno dei principali problemi legati al trattamento farmacologico: il lungo intervallo di tempo che intercorre prima del miglioramento dei sintomi depressivi.

 

L’ipotesi nasce dai recenti studi realizzati dalla collaborazione tra i ricercatori dell’Università di Roma Sapienza ed il laboratorio di Neurofarmacologia Molecolare dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli.


Tali studi dimostrano che un farmaco già in commercio per il trattamento delle neuropatie dolorose, l’acetilcarnitina (LAC), esercita una rapida ed efficace azione “terapeutica” in modelli sperimentali animali di depressione maggiore.

 

Il farmaco agisce con un meccanismo innovativo basato sull’epigenetica, cioè la modificazione dell’espressione genica che dipende da particolari eventi di natura biochimica (in questo caso dall’acetilazione di istoni e fattori di trascrizione).

 

La LAC è in grado di promuovere l’espressione di una particolare proteina (il recettore mGlu2 del glutammato) la cui attivazione endogena è responsabile degli effetti antidepressivi.

 

A cura di 

www.psichiatra-a-milano.it


Via Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
more...
No comment yet.
Rescooped by Silvia Pelizzari from Sesso e Dintorni
Scoop.it!

5 errori imperdonabili che fanno le donne a letto

5 errori imperdonabili che fanno le donne a letto | Curious Social Issues | Scoop.it

Via Andrea Carubia
more...
Andrea Carubia's curator insight, May 3, 2013 2:00 PM

Il mondo del sesso non conosce regole; in questo campo a dettare i comportamenti sono i gusti personali e le abitudini. Vi sono però alcuni errori ricorrenti che possono creare delle ombre nella vita sessuale della coppia. In genere, le donne compiono cinque errori a letto.

Rescooped by Silvia Pelizzari from Professione psicologo
Scoop.it!

La percezione sociale dello psicologo nella storia

La percezione sociale dello psicologo nella storia | Curious Social Issues | Scoop.it

La prima ricerca pubblicata sull’immagine sociale dello psicologo apparve nella rivista “American Psychologists” nel 1948 da Guest.


Gli studenti del college della Pennsylvania intervistarono le persone nella loro città natale durante le vacanze di Natale, una sezione dell’indagine mise a confronto i risultati rispetto a 5 occupazioni: psicologo, architetto, chimico, economista e ingegnere, un’altra parte della ricerca mise a confronto la comprensione pubblica della psicologia e della psichiatria.


Agli intervistati venne chiesto che tipo di aiuto avrebbero ricercato e verso quale professionista: ne emerge che gli economisti e gli ingegneri venivano scelti più spesso rispetto agli psicologi.


Come ulteriore evidenza della confusione degli intervistati riguardo alla psicologia, Guest riportò che poca distinzione veniva fatta tra psicologi e psichiatri.


Tuttavia al di fuori delle 5 occupazioni elencate, gli psicologi, vennero correttamente selezionati più spesso come i professionisti da consultare quando si conduce un’ indagine sul comportamento o si decide sulla professione del proprio figlio.


Leggi tutto l'articolo


Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
more...
Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, February 21, 2013 1:45 AM

Interessante disamina di studi scientifici che nella storia hanno analizzato la percezione che la popolazione aveva della figura dello psicologo.


Leggendo l'articolo si potranno trovare molti dei luoghi comuni che anche oggi fatichiamo come categoria a contrastare.


A mio avviso, una potente azione di marketing sulla professione potrebbe aiutarci ulteriormente a dissipare dubbi sulla nostra identità e a fare comprendere il valore aggiunto insito nella nostra professione...

Rescooped by Silvia Pelizzari from Professione psicologo
Scoop.it!

Crisi psicologi e psicoterapeuti:di terapia si vive? Sì, si vive eccome

Crisi psicologi e psicoterapeuti:di terapia si vive? Sì, si vive eccome | Curious Social Issues | Scoop.it

Il mito che di terapia non si viva ostacola il percorso di molti brillanti psicologi, che finiscono per deragliare in carriere frustranti o, addirittura, per cambiare ambito dopo qualche tentativo di inserimento lavorativo nella convinzione errata che fare “soltanto” gli psicoterapeuti li condannerebbe a un destino insicuro e insoddisfacente.

Questo pregiudizio circa questa professione trova una spiegazione forse nel fatto che gran parte della formazione universitaria è per lo più appannaggio di psicologi accademici -che, com’è comprensibile, per lavoro insegnano - e che i tirocini pratici post-lauream e di specializzazione avvengano soprattutto presso strutture pubbliche, dove operano professionisti assunti previo concorso; dunque i modelli di psicologo disponibili agli studenti in formazione sono lavoratori dipendenti, non certo liberi professionisti.

Ciò contribuisce a rendere invisibile ai più le enormi potenzialità dello psicologo-psicoterapeuta in ambito privato e a stigmatizzarle.

Si mormora, insomma, che non ci sia lavoro per gli psicoterapeuti in Italia…. Ecco dal mio punto di vista un bell’esempio di percezione distorta della realtà!

Sulla base della mia esperienza, ovvero di chi gestisce la comunicazione, il marketing, le risorse umane di un Istituto di ricerca, formazione, attività clinica, sostengo esattamente il contrario: la domanda sociale di professionisti delle terapie della mente è alle stelle, ma non viene intercettata da un’offerta “sufficientemente credibile”.

Lo sa bene chi cerca uno psicoterapeuta e trova solo elenchi anonimi di specialisti accompagnate da diciture per lo più astruse: terapia della gestalt, terapia transazionale, terapia sistemica, terapia strategica, ecc.

Tutte espressioni note agli addetti ai lavori, ma che non dicono niente a chi voglia un aiuto concreto e sono destinate a scoraggiare il più sofferente dei pazienti.


Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
more...
Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, December 17, 2012 11:00 AM

Riporto con piacere questo intervento di Cristina Nardone, sorella di Giorgio, che centra un punto sul quale da parecchio tempo insisto: la necessità di imparare a parlare con il grande pubblico, presentarsi con una propria identità professionale efficace e credibile.


Molto calzante l'esempio che Cristina fa sui titoli che accompagnano i biglietti da visita... per la cronaca, sul mio c'è scritto semplicemente:

Luca Mazzucchelli - Psicologo. 


Ma del resto: c'è veramente bisogno di scrivere molto altro?


RIcordo a tutti gli interessati sul tema "psicologia e lavoro" la playlist da me curata su youtube dedicata all'argomento e qui consultabile.

Rescooped by Silvia Pelizzari from Parliamo di psicologia
Scoop.it!

Nasce la cartella clinica 'umana': rivoluzione psicologica tra le corsie dell'ospedale.

Nasce la cartella clinica 'umana': rivoluzione psicologica tra le corsie dell'ospedale. | Curious Social Issues | Scoop.it

E’ partita ufficialmente al Dipartimento Cardiovascolare del San Filippo Neri di Roma una procedura unica nel panorama sanitario internazionale, una innovazione nella moderna letteratura medica.

 

I racconti e le storie personali dei pazienti, scritte di loro pugno, saranno inseriti in cartella clinica alla stessa stregua di esami ed anamnesi.

 

La creazione da parte della scrittrice Rosalba Panzieri del “modello narrativo Alfa” per la cartella clinica, nel quale il paziente racconta chi è, quali preoccupazioni gli sono prossime, ma anche quali desideri vorrebbe realizzare, risolve l’esigenza di uno spazio di espressione, nel mezzo del percorso terapeutico, libero da pregiudizi e condizionamenti e dove l’individuo può raccontare chi sente di essere, in che modo si percepisca, senza timore di misurazioni o valutazioni diagnostiche.

 

Letteratura e Teatro in Corsia, nato ad aprile del 2012,è il primo laboratorio di ricerca stabile in Italia per umanizzare le terapie attraverso l’arte.

 

Un progetto inedito nel panorama sanitario e culturale italiano, perché per la prima volta letteratura e teatro entrano nelle corsie come strumenti di ricerca scientifica.

 

Medicina, narrativa e drammaturgia cooperano nel momento clou della malattia del paziente per sostenerne l’individualità e la conoscenza del percorso terapeutico.


Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
more...
Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, January 4, 2013 7:28 AM

Modello assolutamente innovativo e che auspico possa avere grande visibilità e risalto non solo in Roma ma presto espandersi anche altrove.


Scrivere aiuta a "buttare fuori" le proprie ansie e timori, a relativizzare quanto ci sta accadendo, a elaborare e meglio comprendere il nostro mondo interiore. 


A prescindere dal fatto che i medici leggeranno veramente questi diari clinici...

Annalisa Viola's comment, January 4, 2013 8:26 AM
Buona partenza. Ora bisogna studiare un modo per convincere i medici a dare importanza a questa opportunità, sia per fare un'anamnesi corretta (spesso le informazioni sono incomplete perché il paziente non da' importanza a sintomi invece rilevanti per il medico), sia per monitorare il modo con cui lui stesso tratta i pazienti (se questi si sentono soddisfatti a livello di richiesta d'informazioni alla fine dei colloqui, per esempio). Speriamo che questa mossa dia il via a tante iniziative negli altri ospedali italiani.

Si sa se per caso questa iniziativa esiste (ed è già affermata) anche all'estero?
Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's comment, January 4, 2013 8:49 AM
concordo! non sono a consocenza di iniziative simili all'estero, ma non escludo che ci siano... speriamo di avere presto i primi risultati da commentare!
Rescooped by Silvia Pelizzari from Psicofarmaci - News, indicazioni ed effetti collaterali.
Scoop.it!

Terapia della Schizofrenia: una miniguida

Terapia della Schizofrenia: una miniguida | Curious Social Issues | Scoop.it

Il trattamento psicofarmacologico è, a tutt’oggi, indispensabile per ridurre i sintomi invalidanti e per prevenire le riacutizzazioni sindromiche delle psicosi. Il trattamento della schizofrenia si avvale di farmaci antipsicotici, che agiscono soprattutto sui sintomi positivi (deliri, allucinazioni, etc.) diminuendo il senso d’angoscia del paziente e i suoi eventuali “acting out”, inclusi i comportamenti aggressivi.

 

I farmaci antipsicotici possono agire, però, con diversi meccanismi d’azione sui sintomi positivi, su quelli negativi o su entrambi. Le probabilità di successo nel trattamento della schizofrenia oscillano, con le attuali terapie, tra il 15% e il 60%. Queste percentuali variano, ovviamente, secondo i criteri diagnostici di remissione sintomatologica della schizofrenia, che si adottano. Il livello di compensazione sintomatologica raggiungibile, in ogni paziente, dipende dalla tempestività e dalla continuità del trattamento. Un intervento precoce, di tipo psicofarmacologico, all’esordio della schizofrenia, ha un chiaro razionale scientifico e clinico. I dati sperimentali e clinici confermano obiettivamente l’efficacia di quest’approccio nel migliorare l’esito clinico dei pazienti. Quando sono trattati precocemente, i pazienti tendono a rispondere alla terapia più rapidamente, in modo più completo, con esiti meno invalidanti. La tempestività dell’intervento è una delle principali variabili in grado di modificare il decorso della malattia, prevenendo ricadute e l’insorgere dei sintomi più invalidanti. Un fattore prognostico importante è rappresentato dall’aderenza alla terapia.

 

Circa il 75% dei pazienti affetti da schizofrenia presenta ricadute o recidive in un arco di tempo compreso tra un anno e 18 mesi, se interrompe o assume in maniera discontinua la terapia antipsicotica. Solo il 25% degli individui affetti da schizofrenia risulta assumere in maniera continua e costante la propria terapia.La scarsa aderenza al trattamento è ascrivibile all’insorgere di effetti collaterali dei farmaci antipsicotici solo in parte.

 

Gli effetti indesiderati del trattamento antipsicotico variano da farmaco a farmaco. Possono scomparire dopo pochi giorni e, spesso, possono essere gestiti con semplicità. I diversi pazienti possono essere diversamente sensibili, per tipo e intensità, agli effetti indesiderati indotti da tali farmaci. Gli effetti collaterali dei farmaci antipsicotici possono essere contenuti modificando gli orari di assunzione dei farmaci o la loro posologia, ma anche cambiando il tipo di farmaco oppure trattando gli effetti collaterali direttamente con altri farmaci.

 

Gli effetti indesiderati più comuni sono: secchezza della bocca, stitichezza, vista sfocata, sonnolenza, aumento del peso corporeo. Alcune persone sperimentano disfunzioni sessuali o diminuzione del desiderio sessuale, cambiamenti nel ciclo mestruale, sindrome metabolica e disturbi della conduzione elettrica a livello del cuore. Effetti collaterali frequenti, con i vecchi farmaci neurolettici, erano i problemi motori extrapiramidali come tremore, rigidità, bradicinesia.

 

Raramente possono insorgere le discinesie tardive che sono disturbi del movimento, più gravi, più invalidanti e meno sensibili al trattamento correttivo. Le discinesie si presentano come movimenti oro-facio-linguali involontari, incontrollati e, talvolta, associati a movimenti di torsione di altre parti del corpo. Si sviluppavano in circa il 15-20% dei soggetti, dopo molti anni di trattamento, con i primi antipsicotici, i farmaci neurolettici. Il rischio di segni o sintomi extrapiramidali e di discinesia tardiva nei pazienti che assumono i nuovi antipsicotici atipici è molto basso.

 

A cura di www.psichiatra-a-milano.it


Via Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
more...
No comment yet.
Rescooped by Silvia Pelizzari from Psicologia e dintorni...
Scoop.it!

Medici e psicologi insieme. Meno farmaci e più attenzione al paziente

Medici e psicologi insieme. Meno farmaci e più attenzione al paziente | Curious Social Issues | Scoop.it

Dal sintomo alla persona: uno studio pilota nel Lazio dimostra l'efficacia della collaborazione tra medico e psicologo nell'assistenza di base. L'esperienza finora ha coinvolto 14 studi medici, di Roma, Orvieto, Rieti, Marino e Monterondo per un periodo di 3 anni ciascuno.
Veronica ha 15 anni, da qualche tempo è alle prese con un’alopecia resistente ai farmaci. A quell’età, si sa, un problema del genere non è cosa di poco conto. All’Idi di Roma, dove si è rivolta in cerca di aiuto, l’ultima volta la dottoressa le ha detto: “Se ti cadono i capelli è perché sei stressata”. La madre di Veronica sa che presso lo studio del medico di base, il mercoledì, c’è la psicologa. Accompagna la figlia e gliela “affida”, anche perché Veronica “ha problemi a scuola, non ha amici, è timida”.


Via Psicologo Milano - Davide Algeri - www.davidealgeri.com
more...
No comment yet.
Scooped by Silvia Pelizzari
Scoop.it!

Pronto il bilancio 2013, l’Asl dovrà risparmiare dieci milioni

Pronto il bilancio 2013, l’Asl dovrà risparmiare dieci milioni | Curious Social Issues | Scoop.it

Tagli alle spese per farmaci personale e prestazioni sanitarie Commenta

more...
No comment yet.
Rescooped by Silvia Pelizzari from Sesso e Dintorni
Scoop.it!

Sesso: tutte le scuse degli uomini per non farlo

Sesso: tutte le scuse degli uomini per non farlo | Curious Social Issues | Scoop.it

Via Andrea Carubia
more...
Andrea Carubia's curator insight, May 3, 2013 7:59 AM

Una recente indagine condotta dalla LloydsPharmacy Online Doctor ha rivelato che oggi sono sempre di più gli uomini che si sottraggono ai doveri coniugali o, più semplicemente, ai desideri della carne.

Rescooped by Silvia Pelizzari from Parliamo di psicologia
Scoop.it!

La ricerca sugli psicofarmaci è ferma...perchè?

La ricerca sugli psicofarmaci è ferma...perchè? | Curious Social Issues | Scoop.it

I disordini psicologici non si possono trattare con la farmaco terapia o meglio, nel caso in cui una persona ristabilisca il suo equilibrio questo non è dovuto al farmaco, ma alle sue risorse interiori. Il farmaco può essere una valida (in casi estremi) stampella, ma quando le gambe hanno ripreso forza la persona deve continuare a camminare da sola.

I farmaci, così come esistono oggi, non possono curare nulla. Ma solo dare quella forza necessaria e se il paziente è fortunato, quando si sente bene, avrà delle ripetute esperienze emozionali che gli permetteranno di guarire...ti faccio un esempio: 

Immagina una persona che fa un piccolo ma insidioso incidente in auto, il fatto lo spaventa a tal punto da non riuscire più a prendere la sua auto.

Dopo poco inizia a farsi accompagnare ovunque e a sviluppare la convinzione che ormai non è più in grado di fare nulla da solo. Va dal suo medico che, se è fortunato lo manda da uno psichiatra il quale (solitamente) gli somministra un farmaco.

Se questo funziona la persona può gradualmente riappropriarsi della propria "forza" e magari tornare alla guida.

Ma se questa persona non viene seguita da una concomitante psicoterapia (come dimostrano gli studi) avrà il 50% di possibilità di ricadere nei suoi fallimenti. Perché? Perché in realtà è lui che deve re-imparare ad avere "fiducia di se stesso" e non è la mancanza di un neurotrasmettitore a farlo rimanere in impasse. Sarebbe come cercare di
aggiustare un auto cambiando il carburante.

Leggi tutto l'articolo


Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
more...
Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, April 10, 2013 7:08 AM

Condivido alcune interessanti, in parte provocatorie, riflessioni di Gennaro Romagnoli sugli psicofarmaci e la ricerca scientifica a tal proposito...

Rescooped by Silvia Pelizzari from Psicofarmaci - News, indicazioni ed effetti collaterali.
Scoop.it!

Nuovi Antidepressivi: Thymanax - agomelatina. Cosa è e come si usa?

Nuovi Antidepressivi: Thymanax - agomelatina. Cosa è e come si usa? | Curious Social Issues | Scoop.it

Thymanax - agomelatina

Che cos'è Thymanax?

 

Thymanax è un medicinale che contiene il principio attivo agomelatina ed è disponibile in compresse giallo-arancione di forma allungata (25 mg).

Per che cosa si usa Thymanax?

Thymanax viene usato nel trattamento della depressione maggiore negli adulti. La depressione maggiore è una malattia che causa a chi ne soffre disturbi dell'umore che interferiscono con la vita quotidiana. Tra i sintomi compaiono spesso profonda tristezza, senso di inutilità, perdita di interesse per le attività preferite, disturbi del sonno, senso di rallentamento, sensazioni d'ansia e variazioni del peso.
Il medicinale può essere ottenuto soltanto con prescrizione medica.

 

Come si usa Thymanax?

 

La dose raccomandata di Thymanax è di una compressa al giorno, assunta prima di andare a letto, con o senza cibo. Se dopo due settimane non si osserva un miglioramento dei sintomi, il medico può aumentare la dose a due compresse, assunte assieme prima di andare a letto. I pazienti depressi vanno trattati per almeno sei mesi onde assicurare la scomparsa dei sintomi.


Il fegato del paziente va tenuto sotto controllo effettuando un esame del sangue all'inizio del trattamento e successivamente dopo circa 6, 12 e 24 settimane. Controlli al fegato vanno effettuati anche in caso di sintomi che potrebbero indicare l'insorgenza di problemi al fegato. Il trattamento va interrotto se dagli esami del sangue emergono livelli anomali degli enzimi epatici. In tal caso l'esame del sangue andrà ripetuto fino a quando tali livelli non saranno tornati nella norma.


Siccome un effetto positivo di Thymanax nei pazienti di oltre 65 anni non è stato dimostrato chiaramente, il medicinale va usato con cautela nei pazienti di questa fascia di età. Va inoltre usato con cautela nei pazienti con gravi o moderati problemi ai reni. Il medicinale non deve essere usato nei pazienti con problemi al fegato.


Via Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
more...
No comment yet.
Rescooped by Silvia Pelizzari from SELF HEALTH
Scoop.it!

Five Reasons Your Body Wants You to Get in Shape this Year

Five Reasons Your Body Wants You to Get in Shape this Year | Curious Social Issues | Scoop.it

Starting the process of recreating one’s body and engaging in healthier habits may seem like a difficult task, but few things will change one’s life as much as getting into shape. Many understand that changing their diet and starting an exercise regimen will shed pounds, but few realize just how all-encompassing these changes can be. For those that would like that nudge in the right direction, here are five of the top reasons that getting into shape will improve almost every face of their life.


Via PAT NOVAK
more...
John Gott Love's curator insight, April 26, 2013 1:33 PM

Always do your best...Some days you might not even want to get out of bed...and that's OK if that's your best for that day... Take care of yourself...do good things for yourself...treat yourself kindly with Love and Compassion.

Rescooped by Silvia Pelizzari from Psicofarmaci - News, indicazioni ed effetti collaterali.
Scoop.it!

Ansia e Depressione: una possibile cura con il neuropeptide Y

Ansia e Depressione: una possibile cura con il neuropeptide Y | Curious Social Issues | Scoop.it

Il neuropeptide Y è un potente stimolatore dell’appetito ed ha uno spiccato effetto anti-anoressizzante.[2] Tuttavia, livelli elevati di NPY possono provocare ipotensione, ipotermia e depressione dei centri respiratori.

 

È inoltre in grado di provocare vasocostrizione delle arterie cerebrali. Nel Sistema Nervoso Centrale, sia degli uomini che degli animali, è stato dimostrato il ruolo del NPY sia come ansiolitico (composto in grado di combattere i sintomi dell'ansia al pari dei classici farmaci) che anti depressivo.

 

Questo neuropeptide è inoltre coinvolto nel consumo e abuso di alcolici, infatti le persone che soffrono di depressione e gli alcolisti hanno livelli alterati di questo neuropeptide nell'organismo.

 

La localizzazione di NPY nell'ippocampo lo rende importante nei processi di apprendimento e memoria; in questa regione del cervello è inoltre capace di stimolare la proliferazione neuronale e ciò è in accordo con le sue proprietà antidepressive.

 

Per saperne di più e per consulti sui disturbi d'ansia:

www.psichiatra-a-milano.it


Via Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
more...
Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it's curator insight, May 2, 2013 6:22 PM

Ancora in prova sui topi.. si dovrà aspettare per vederne l'applicazione clinica...

Rescooped by Silvia Pelizzari from Parliamo di psicologia
Scoop.it!

Come gestire le emozioni negative?

Come gestire le emozioni negative? | Curious Social Issues | Scoop.it
Diventa consapevole delle tue emozioni negative chiedendoti: Come mi sento adesso, in questa situazione? (emozioni negative)Individua quali risorse e qualità hai bisogno di recuperare dentro te stesso, chiedendoti: Come mi voglio sentire adesso, in questa situazione? (emozioni positive: forte, coraggioso, sicuro di me, rilassato, sereno, ecc…)Ricorda: Per avere la sicurezza in te stesso, nell’abilità di gestire un’emozione negativa, ricordati quella volta quando ti sei trovato in circostanze simili e come in passato sei riuscito a gestire questa emozione.Rinforzati ancora di più chiedendoti: Se si trovasse in questa situazione una persona a me cara, che amo (figlio, partner, familiare, amico del cuore, ecc…) che cosa gli direi, cosa gli consiglierei di fare per riprendere il controllo di se stesso?Modellati: Metti in pratica tutto quello che hai capito dai punti 2-3-4Infine: Adotta un atteggiamento positivo verso la vita… sempre!
Leggi tutto l'articolo
Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
more...
Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, May 2, 2013 5:02 PM

6 passaggi da tenere a mente per cercare di meglio gestire le emozioni negative...

Cristina Di Loreto's curator insight, May 6, 2013 6:13 AM

Quante volte ci "sfoghiamo" perchè non siamo stati in grado di gestire le nostre emozioni negative?

In questo articolo il collega Dott. Salvatore Panza ci offre sei steps che possono aiutarci a gestire e modellare questi stati d'animo.

E a voi? Quando succede? Commentate! 

Rescooped by Silvia Pelizzari from Professione psicologo
Scoop.it!

Crisi psicologi e psicoterapeuti:di terapia si vive? Sì, si vive eccome

Crisi psicologi e psicoterapeuti:di terapia si vive? Sì, si vive eccome | Curious Social Issues | Scoop.it

Il mito che di terapia non si viva ostacola il percorso di molti brillanti psicologi, che finiscono per deragliare in carriere frustranti o, addirittura, per cambiare ambito dopo qualche tentativo di inserimento lavorativo nella convinzione errata che fare “soltanto” gli psicoterapeuti li condannerebbe a un destino insicuro e insoddisfacente.

Questo pregiudizio circa questa professione trova una spiegazione forse nel fatto che gran parte della formazione universitaria è per lo più appannaggio di psicologi accademici -che, com’è comprensibile, per lavoro insegnano - e che i tirocini pratici post-lauream e di specializzazione avvengano soprattutto presso strutture pubbliche, dove operano professionisti assunti previo concorso; dunque i modelli di psicologo disponibili agli studenti in formazione sono lavoratori dipendenti, non certo liberi professionisti.

Ciò contribuisce a rendere invisibile ai più le enormi potenzialità dello psicologo-psicoterapeuta in ambito privato e a stigmatizzarle.

Si mormora, insomma, che non ci sia lavoro per gli psicoterapeuti in Italia…. Ecco dal mio punto di vista un bell’esempio di percezione distorta della realtà!

Sulla base della mia esperienza, ovvero di chi gestisce la comunicazione, il marketing, le risorse umane di un Istituto di ricerca, formazione, attività clinica, sostengo esattamente il contrario: la domanda sociale di professionisti delle terapie della mente è alle stelle, ma non viene intercettata da un’offerta “sufficientemente credibile”.

Lo sa bene chi cerca uno psicoterapeuta e trova solo elenchi anonimi di specialisti accompagnate da diciture per lo più astruse: terapia della gestalt, terapia transazionale, terapia sistemica, terapia strategica, ecc.

Tutte espressioni note agli addetti ai lavori, ma che non dicono niente a chi voglia un aiuto concreto e sono destinate a scoraggiare il più sofferente dei pazienti.


Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
more...
Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, December 17, 2012 11:00 AM

Riporto con piacere questo intervento di Cristina Nardone, sorella di Giorgio, che centra un punto sul quale da parecchio tempo insisto: la necessità di imparare a parlare con il grande pubblico, presentarsi con una propria identità professionale efficace e credibile.


Molto calzante l'esempio che Cristina fa sui titoli che accompagnano i biglietti da visita... per la cronaca, sul mio c'è scritto semplicemente:

Luca Mazzucchelli - Psicologo. 


Ma del resto: c'è veramente bisogno di scrivere molto altro?


RIcordo a tutti gli interessati sul tema "psicologia e lavoro" la playlist da me curata su youtube dedicata all'argomento e qui consultabile.

Rescooped by Silvia Pelizzari from Professione psicologo
Scoop.it!

“Non cancellare l’assistenza psicologica negli ospedali”

“Non cancellare l’assistenza psicologica negli ospedali” | Curious Social Issues | Scoop.it

"Non cancellare l’assistenza psicologica negli ospedali". E’ quanto chiede il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi aderendo ad un appello lanciato da numerose società scientifiche operanti in ambito ospedaliero.

Serve invece rafforzare la psicologia negli ospedali per risparmiare dolore e ridurre i costi della sanità: tutte le analisi costi-benefici evidenziano che le attività psicologiche si ripagano con la riduzione dei costi che generano e comportano – innescando una spirale virtuosa - ulteriori risparmi per le persone e lo stesso Sistema Sanitario.

Nell’appello, gli psicologi italiani ricordano che il ricovero ospedaliero è legato spesso a gravi problemi di salute, alla necessità di affrontare esami o interventi invasivi, allo stress del ricovero: ansia, depressione e lo stesso stress, incidono non solo sul vissuto della persona ma anche sull’organismo, abbassano le difese e ritardano la guarigione. Disporre di un sostegno psicologico per molti pazienti e per i loro familiari può essere davvero importante così come per il personale ospedaliero: lo psicologo è in grado di aiutare medici ed infermieri a gestire le tensioni ed a relazionarsi meglio con i pazienti.
 
Leggi tutto l'articolo


Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
more...
Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it's curator insight, March 27, 2013 1:50 PM

Credo sia un segno di civiltà tenere psicologi all'interno degli ospedali, una attenzione etica alla persona concepita come unità mente e corpo, e non liquidata con due pillole magiche e una pacca sulla spalla. 


Ciò che mi lascia perplesso di quanto sta avvenendo nella nostra professione è questo: si tagliano gli psicologi dove costano, mentre si aumentano laddove sono volontari o gratuiti o a prezzi ridicoli.

Rescooped by Silvia Pelizzari from Professione psicologo
Scoop.it!

Ecco quando il pessimismo è come il colesterolo (buono)

Ecco quando il pessimismo è come il colesterolo (buono) | Curious Social Issues | Scoop.it

Il mio parere: sembra che il pessimismo, come il colesterolo buono, sia stato sdoganato da un gruppo di studiosi che ne ha scoperto il ruolo efficace sul lavoro, proprio in quello che in teoria sarebbe il regno dell'ottimismo a tutti i costi, almeno come filosofia aziendale.


Se è bene imparare l'ottimismo onde evitare poi le profezie che si autoavverano (vedi link ad articolo), è anche vero, citando Steve Jobs, che ricordarsi di dover morire è il modo migliore che si possa conoscere per evitare la trappola di pensare che si abbia qualcosa da perdere. 
È pessimismo? O uno stimolo all'azione? Il motto di Jobs - stay hungry, stay foolish - certo nulla ha a che fare con l'immobilismo o la lamentela gratuita. 

 

Voto all'articolo 7/10

 

Tratto dall'articolo:

 

"Ci sono cattivi pensieri che fanno stare bene. Funzionano: rendono la vita paradossalmente più serena, preparano al peggio e a gestirlo, e alla fine producono risultati.

 

È un pessimismo che dà successo, anche in azienda. Un pessimismo che rende felici i suoi portatori, i colleghi, i capi. E perciò è da prendere con le pinze, soppesato e analizzato: come il colesterolo, i pensieri negativi possono dare benefici ma anche essere molto pericolosi per la salute dell'ufficio intero. 


Da anni il mondo del business è dominato dal mito del «pensare positivo»: darsi obiettivi ambiziosi, lottare per raggiungerli a tutti i costi, alzare sempre l'asticella e credere, fino in fondo, che andrà tutto bene. 

Ne ha scritto qualche tempo fa Oliver Burkeman sul Wall Street Journal, in un articolo intitolato «The useful power of negative thinking», l'utile potere del pensare negativo.

 

Il titolo ricorda molto da vicino una frase famosa di Hegel, quella dell'«immane potenza del negativo», che è - dice - «l'energia del pensare»; insomma la forza vera (lo spirito, per lui) non è quel positivo semplicistico che «distoglie lo sguardo dal negativo» bensì «lo guarda in faccia». 

 

Leggi tutto l'articolo

 

Luca Mazzucchelli

 
Via Luca Mazzucchelli - www.psicologo-milano.it
more...
No comment yet.
Rescooped by Silvia Pelizzari from Psicofarmaci - News, indicazioni ed effetti collaterali.
Scoop.it!

La palestra protegge dalla demenza

La palestra protegge dalla demenza | Curious Social Issues | Scoop.it

L’attività fisica e quella cognitiva sono due stimoli complementari che preservano i circuiti del nostro cervello e si oppongono all’assottigliarsi della corteccia cerebrale legato all’età.

 

E i risultati sono sanciti da dati di neuroimaging inoppugnabili: nel primo studio dell’Università di Edimburgo pubblicato su Neurology è stata usata la nuovissima trattografia, una particolare risonanza magnetica che riesce a seguire addirittura ogni singola microscopica fibra nervosa nell’infinita matassa di quelle che costituiscono il cervello, verificandone lunghezza, origine e destinazione.

 

E’ stato così possibile vedere che in chi aveva effettuato attività fisica, le fibre del corpo calloso, del talamo anteriore, del cingolo, dei fascicoli longitudinale inferiore, uncinato e arcuato e di altre sei importanti aree cerebrali erano integre e preservate.


Via Mente E Psicologia, Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
more...
No comment yet.
Rescooped by Silvia Pelizzari from Psicofarmaci - News, indicazioni ed effetti collaterali.
Scoop.it!

Farmaci antidepressivi, vendite record.

Farmaci antidepressivi, vendite record. | Curious Social Issues | Scoop.it

E' record di farmaci antidepressivi. E' stato pubblicato dall'Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco che lavora in sinergia con il Ministero della Salute, il consueto rapporto periodico nel quale, al di là di alcune buone notizie, trovano spazio alcuni aspetti decisamente negativi.

 

Si registra un calo del consumo medio dei farmaci in Italia, con un valore stimato di circa 1 pillola per individuo. Il dato, apparentemente basso, risulta ingannevole in quanto si attesta ben oltre la media dei Paesi esteri.

 

In netto aumento il consumo di antidepressivi. Il dato allarmante consiste nel fatto che gli antidepressivi risultano essere al primo posto tra i farmaci a prescrizione per il sistema nervoso centrale (SNC). Questi ultimi si collocano al quarto posto per quantitativi consumati e al quinto per spesa pubblica sul totale dei farmaci prescritti.

 

a cura di www.psichiatra-a-milano.it

 


Via Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
more...
Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it's curator insight, February 10, 2013 6:19 PM

Tale aspetto la dice lunga su quanto le persone siano o si sentano sotto stress e non è un caso come questo dato sia così marcato in un periodo di grave crisi economica

Rescooped by Silvia Pelizzari from Psicologia e dintorni...
Scoop.it!

Nuove postazioni per "Lo Psicologo in Farmacia"

Nuove postazioni per "Lo Psicologo in Farmacia" | Curious Social Issues | Scoop.it

Davide Algeri: Un servizio sicuramente utile, ma a mio avviso poco promosso. A Milano purtroppo l'iniziativa è terminata per mancanza di fondi, anche se è rimasta una farmacia in cui il servizio è ancora attivo. 

 

Scopri dove trovare il servizio dello "psicologo in farmacia"  a Milano

 

Dopo il successo avuto in altre città italiane, Milano, Bologna e Roma il progetto "Lo Psicologo in Farmacia" approda nel territorio campano. "Lo Psicologo in Farmacia" è un servizio gratuito, rivolto alle persone maggiorenni, prevede fino ad un massimo di 3 consulenze psicologiche, svolte in spazi idonei all'interno delle farmacie aderenti. Il servizio si svolge nel completo rispetto delle norme sulla privacy, in modo da garantire agli utenti la massima riservatezza rispetto ai temi trattati. Le farmacie che aderiscono all'iniziativa espongono le locandine ed i volantini informativi.

 

Leggi tutto

 

A cura di Davide Algeri - Psicologo Milano

 


Via Psicologo Milano - Davide Algeri - www.davidealgeri.com
more...
No comment yet.