"Eppur si muove" avrebbe detto Galileo.
Lo scorso 13 novembre, la Camera ha approvato definitivamente la proposta di legge volta a promuovere la parità effettiva di donne e uomini nell’accesso alle cariche elettive e ai pubblici uffici delle autonomie territoriali.
Finalmente anche per lo stato italiano si profila la realizzazione della doppia preferenza di genere, la possibilità di esprimere due preferenze per i candidati agli uffici politici: una per un candidato di sesso maschile e l’altra per un candidato di sesso femminile della stessa lista. In caso di mancato rispetto della disposizione, si prevede l’annullamento della seconda preferenza.
Il processo per realizzare il requilibrio tra generi nella rappresentatività é in marcia sia a livello regionale, che nazionale che europeo.
Eppure. Eppure il tragitto é costellato da trappole, infide buche scavate da maestri della manipolazione. Come nel caso del tweet odierno del brillantissimo Pierferdinando Casini: "@EstremoCentro: Legge elettorale: si propone doppia preferenza, una per candidato preferito e una per donna o giovane". Testuale: donna oppure giovane. Non tra candidato uomo e candidata donna, ma tra candidato uomo e candidata donna versus candidato giovane.
Il nostro Pierferdinando realizza l'acrobazia: quella di instaurare la concorrenza tra vittime, tra membri parziali della società lasciati a spartirsi i resti della rappresentatività legittimamente riconosciuta al Maschio Biancocanuto.
Eppure, Pierferdinando, se ci pensi bene un'altra scelta ci sarebbe. Potresti finalmente prende sottobraccio i tuoi colleghi virilmente anziani e potreste tutti andare a fischiare per i giardini, lasciando finalmente il posto alle idee ed all'energia intelligente delle donne E dei giovani. Forza, Pierferdinando, con la tua pensione la vita si preannuncia serena.

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