Consulto Psichiatrico e Psicologico Online
5.0K views | +0 today
Follow
Consulto Psichiatrico e Psicologico Online
Raccolta selezionata di domande e risposte in tema di Disturbi d'Ansia, Depressione, problematiche psicologiche e utilizzo di farmaci. Online e gratuite! Per consulti psicologici gratuiti:www.chiediallopsicologo.it
Your new post is loading...
Your new post is loading...
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Dott. Federico Baranzini Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano e Como - Servizio di Consulenza Specialistica

Dott. Federico Baranzini  Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano e Como - Servizio di Consulenza Specialistica | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

Il dott Federico Baranzini è Medico Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano e Como.


Formatosi in Psichiatria e in Psicoterapia, specializzatosi a Londra nei Disturbi del Carattere, già Dottore di Ricerca in Psicofarmacologia, si occupa di psichiatria degli Adulti, Psicoterapia integrata dei disturbi d'ansia e depressione e di Psicofarmacologia delle dipendenze patologiche oltre che di psicogeriatria.


Lavora nel proprio Studio privato di Milano in via Ulisse Aldrovandi 7 e presso la Casa di Cura Le Betulle di Appiano Gentile (CO).


In particolare offre consulti specialisitici per:


  • Disturbi d'Ansia Generalizzata,
  • Disturbi da Attacchi di Panico
  • Disturbi Fobici
  • Disturbi Ossessivi
  • Disturbo Ossessivo Compulsivo
  • Disturbo Depressivo
  • Depressione Maggiore
  • Disturbi di Personalità Dipendente
  • Disturbi di Personalità Evitante
  • Disturbi di Personalità Schizoide
  • Disturbi di Personalità Depressivo



Offre inoltre consulti sui seguenti psicofarmaci:


Antidepressivi Triciclici: Adepril, Alimit, Anafranil, Deanxit, Diapatol, Dominans, Evadene, Laroxyl, Limbitryl, Ludiomil, Mutabon, Noritren, Nortimil, Protiaden, Sedans, Surmontil, Tofranil, Triptizol, Vividyl


Antidepressivi di Nuova Generazione o SSRI: Cipralex, Citalopram, Daparox, Deroxat, Dumirox, Elopram, Entact, Eutimil, Fevarin, Floxyfral, Fluctine, Fluoxeren, Fluoxetina, Gladem, Maveral, Paroxetina, Prozac, Serad, Sereupin, Seropram, Seroxat, Tatig, Zoloft


Ansiolitici: Aliseum, Anseren, Ansiolin, Anxiolit, Atarax, Axoren, Buspar, Buspimen, Compendium, Control, En, Dalmadorm, Demetrin, Depas, Diazemuls, Diazepam, Domar, Dorom, Eridan, Felisol, Frisium, Frontal, Halcion, Lorazepam, Lexotan, Lexotanil, Librium, Limbial, Lorans, Lorazepam, Mialin, Minias, Nirvanil, Noan, Nottem, Oblivon, Oxapam, Pasaden, Paxipam, Prazene, Psicofar, Quait, Quanil, Quilibrex, Rizen, Rliberan, Roipnol, Seren Vita, Seresta, Serpax, Solatran, Stilnox, Tavor, Temesta, Tienor, Tranquirit, Transene, Tranxilium, Trepidan, Urbanyl, Valeans, Valium, Vatran, Vegesan, Xanax


Ipnoinduttori e Sonniferi: Aliseum, Ansiolin, Buspar, Chloradurat, Control, En, Eridan, Esilgan, Euipnos, Dalmadorm, Darkene, Diazemuls, Diazepam, Dormicum, Farganesse, Felison, Flunox, Frontal, Halcion, Imovane, Ivadal, Lendormin, Lexotan, Librium, Loramet, Lorans, Lorazepam, Madar Notte, Minias, Mogadon, Nenia, Nimbisan, Niotal, Noan, Noctamid, Nopron, Normison, Nottem, Oniria, Planum, Prazene, Quazium, Rem Due, Roipnol, Sonata, Songar, Stilnox, Tavor, Toquilone, Tranquirit, Transene, Valdorm, Valium, Valsera, Vatran, Xanax,


Stabilizzatori dell'Umore: Carbolithium, Depakin, Depamag, Litio, Neurontin, Rivotril, Tegretol


Per un consulto online gratuito visitate il sito:

www.chiediallopsicologo.it


Per informazioni su farmaci e patologie visitate il blog:

www.federicobaranzini.it

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Fobia della partenza - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Fobia della partenza - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Salve, proprio stasera mi trovo a dover partire per 3 settimane a trovare i miei parenti in Puglia e come sempre questa partenza, come anche il ritorno, mi pesano tantissimo a tal punto che comincio giorni prima a pensare a quando dovrò salutare il mio ragazzo o i miei nonni e quando arriva il momento piango veramente tantissimo.

Per me quando arriva questo momento è un vero e proprio trauma e ciò va avanti da tantissimi anni per questo penso che ciò sia dovuto ad un trauma infantile, infatti quando ero piccola e dovevo partire mi disperavo a vedere mia nonna piangere o mia madre, e inconsapevolmente ho associato l’immagine della partenza a qualcosa di tragico. Addirittura mi basta vedere qualcuno che parte anche in un film oppure quando vado in gita scolastica è sempre un trauma.

Come posso fare a superare questa cosa? È giusto dispiacersi magari anche piangere, ma io sto male eccessivamente per questo.
Mi scuso se il mio post non si trova nel posto giusto o non è abbastanza importante, però vorrei sapere come superarlo.

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/fobia-della-partenza/

 

A cura di www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Lui e i suoi genitori

Lui e i suoi genitori | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Buongiorno,

sono una ragazza di 27 anni e vorrei esporVi un problema e chiederVi consigli a riguardo.

Prima però, per completezza, sono necessarie alcune premesse e sperando di riuscire ad essere abbastanza chiara, chiedo scusa in anticipo se dovessi dilungarmi troppo.

5 anni fa mi sono trasferita a 800 km di distanza dalla mia famiglia per portare a termine i miei studi universitari che avevo interrotto, dopo un anno mi sono fidanzata con un ragazzo splendido che ho conosciuto nella mia nuova città, ci amiamo molto e da 3 conviviamo … a casa dei suoi.
Lui è più grande di me di 3 anni, è economicamente indipendente dai suoi ed è figlio unico.

Al contrario, io dipendo ancora dalla mia famiglia, e sono a 2 esami dalla laurea.
Nel frattempo, 3 anni fa ho perso mia nonna a cui ero davvero molto legata e che non sono riuscita a “salutare” per via della mia lontananza. E ancora, pochi mesi fa, ho perso anche mio padre, dopo 2 anni di sofferenze per tutti noi. Ma almeno lui ho potuto “viverlo” in quanto ho raggiunto mia madre e i miei fratelli nelle sue ultime settimane di vita. Detto ciò, ritornando al mio fidanzato e me, dacché ci siamo fidanzati, fin da subito iniziato a parlare di matrimonio e di sistemarci in una casa tutta nostra, a patto che prima io terminassi gli studi (condizione dettata da lui con valide ragioni da me accettate) .

Riguardo invece al mio rapporto con i suoceri, è discreto, anche se alcune cose non le comprendo e non le condivido. Con il papà c’è un rapporto quasi formale (ma questo dipende dalla sua e mia chiusura caratteriale) e con la mamma un rapporto di tacito accordo della serie “cerchiamo di non litigare”. Non posso quindi dire, in tutta onestà, che ci sia amore o affetto tra me e i miei suoceri, ma ci tolleriamo vicendevolmente per amore del figlio.
Potrei fare un lungo elenco delle volte in cui non ho potuto esprimere il mio parere per non offendere o mi sono sentita trattata come una “ragazzina” perché tacitamente (e non) sottolineano che loro ne sanno molto più di me in tutto (anche nelle cose che ho studiato, testato, provato e abbondantemente sperimentato) o di quante volte ho cercato di ottimizzare risorse e tempi nella gestione delle faccende di casa (cose che ho imparato vivendo da sola per più di 10 anni!).
E tengo a precisare che in ognuna di queste occasioni la reazione da parte loro (e soprattutto di mia suocera) è stata o tenermi il muso perché offesa (di cosa!? il mio è un atteggiamento sempre propositivo, mai critico) o strani sotterfugi per farmi fare le cose come piace a lei.
Ovviamente non ritengo corretto dover stravolgere le loro abitudini, benché non conformi al mio punto di vista, ma racconto tali cose per darvi un idea del mio stato d’animo.

Mi sono resa conto infatti di non sentirmi più “viva” già da un paio d’anni, perché non riesco ad esprimere me stessa e mi sento svalutata come donna. Mi sento deturpata dal mio ruolo di compagna, di “aiuto convenevole” per il mio futuro marito. Mi sento una donna intrappolata negli indumenti di una ragazzina. Sento la mancanza della mia famiglia e ho il cuore dilaniato dall’assenza di mio padre. Non sono infelice o depressa, ma mi sento in gabbia e ne vorrei uscire.

Ho cercato di far capire, in parte, questa mia condizione al mio fidanzato, proponendogli comunque di prendere subito casa e sposarci in breve anche se ancora non sono laureata, ma lui è convinto che se ho iniziato questo percorso, devo concludere per dimostrare coerenza, cosa che lui vorrà che io insegni ai nostri figli… Io sono d’accordo, ma sento la necessità di una pausa “mentale”, di cambiare “aria”.
Lui pensa che a me non manchi niente perché a lui non manca niente e soprattutto per lui non è cambiato niente perché se prima aveva “mammà” che si prendeva cura di lui, adesso ha la “comodità” di avere anche la fidanzata che lo aspetta a casa e mi dice spesso che, in un certo senso, se non siamo sposati è colpa mia e che in questo io lo ho “ferito” perché inizialmente le previsioni erano che io mi laureassi molto prima.

Pertanto, quello che vorrei chiederVi, è un parere sulla mia situazione e dei consigli produttivi che mi consentano di affrontare questo ostacolo e andare avanti.
Fiduciosa, ringrazio in anticipo e saluto con affetto.

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/lui-e-suoi-genitori/

 

A cura di

www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Mi preoccupo dell'opinione della gente sul mio ragazzo - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Mi preoccupo dell'opinione della gente sul mio ragazzo - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA:

Sono fidanzata con un ragazzo da circa 6 mesi e credo di esserne innamorata o, perlomeno, ci tengo tantissimo a lui e non intendo lasciarlo. Però non me la sento di presentarlo ai miei amici, io non ho una comitiva, a differenza sua, però a volte alcuni miei amici mi hanno chiesto di lui e so che sarebbe normalissimo presentarlo in qualche occasione. Ma io provo disagio all’idea. E’ capitato che io abbia incontrato un paio di volte alcuni miei amici mentre ero con lui e mi sono sentita in imbarazzo. Questa cosa mi è capitata anche prima, anche se dovevo portare semplicemente degli amici. Forse ho troppa paura del giudizio degli altri e ciò mi frena.

"Se usciamo con i suoi amici o con amici in comune stiamo bene e ci divertiamo, tuttavia mi sembra corretto che lui non conosca almeno i miei amici più stretti".

Come posso fare? La maggior parte delle volte usciamo soli e per me non è un problema perché sto bene con lui, ma penso che se dovessi incontrare qualcuno che conosco sarei in imbarazzo. La mia scusa personale è che lui è un po’ timido con chi non conosce e non starebbe a suo agio, ma mi rendo conto che il problema in realtà è mio, sono io ad essere insicura e a preoccuparmi di ciò che la gente possa pensare. Non voglio che la mia insicurezza influenzi il bel rapporto che ho instaurato con questa persona. Grazie.

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/mi-preoccupo-dellopinione-della-gente-sul-mio-ragazzo/

 

A cura di

www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Mia madre ha pianificato il mio futuro professionale - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Mia madre ha pianificato il mio futuro professionale - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Gentili dottori, ho 25 anni e sono uno studente universitario.
Il mio malessere nasce dal fatto che, da quando i miei hanno divorziato, mia madre, con la quale attualmente vivo, si è imposta pretendendo di dover prendere decisioni per me. Vengo al dunque.
Studiavo in un corso di laurea che avevo personalmente scelto: prima ha iniziato a instillare in me insicurezze riguardo le dubbie prospettive lavorative future, poi ha cercato di distrarmi da questi studi imponendomi la ricerca di un lavoro e infine è riuscita a farmi lasciare l’università per non sentirla continuamente lamentarsi riguardo le mie scelte e le mie ambizioni. Tutto per farmi iscrivere ad un corso di laurea presso il quale studio e che mi darebbe il suo stesso sbocco lavorativo. Questo è un corso di laurea pesante sia dal punto di vista didattico per il continuo susseguirsi di lezioni, tirocini ed esami che dal punto di vista fisico-emotivo perché prevede di lavorare con la sofferenza e con la morte della gente. Al contempo però ho dovuto continuare a mantenere il lavoro perchè “sai, è per te stesso”. Ed effettivamente qualche soldino da parte mi fa comodo, ma da qualche settimana

"non sono contento della mia vita, non sono contento del lavoro che andrò a fare e non riesco a dedicarmi con dovere agli studi perché non mi appassionano. Ho una forte paura di essere in futuro un professionista mediocre e frustrato a causa di quanto detto sopra, risultando un operatore scadente per i colleghi e per gli utenti; sento di me un macigno di responsabilità che ho paura di non riuscire ad affrontare, ho tutte le mattine e i pomeriggi impegnati e temo di crollare da un momento all’altro".

Percepisco l’indifferenza di mia madre e non capisco come non si renda conto che mi stia chiedendo troppo nonostante conosca la mia insofferenza verso questo tipo di studi;
il mio fisico ne sta risentendo: continui mal di testa, gastriti, tachicardie e ipertensione funzionale, attacchi di ansia,ho paura di stare danneggiando il mio corpo.
Non sto vivendo la mia vita, mi sento rinchiuso dentro la bolla che mia madre ha costruito per me. Lei si difende da queste sue prese di posizione dicendo che lei è stata in grado di portare avanti una famiglia da sola dopo la separazione e ha preteso da me che fossi partecipe di questo ipercarico di responsabilità ma io sento che sto per cedere. Aiutatemi. Grazie.

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/mia-madre-pianificato-mio-futuro-professionale/

 

A cura di 

www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Non so che cosa ho - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Non so che cosa ho - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Buonasera,
Sono una ragazza di 23 anni sempre stata solare e positiva, anche troppo sognatrice.
Tre mesi fa sono stata male per circa due settimane a causa di una pulpite. Nessuno capiva cosa avevo, sono andata all’ospedale, guardia medica, dentista ecc. Due settimane di dolore fisico e psicologico visto che mi dicevano che era una frescata e che stavo aumentando nella mia testa il dolore. Io ho anche creduto a questi medici visto che sono sempre stata una persona ansiosa e in passato anche ipocondriaca. La situazione si risolve, ma ne esco distrutta, con una tristezza quando calava la notte, non mi sentivo più me stessa. Arriva Natale e mi sembra di star meglio, ma a capodanno dopo una litigata con il mio ragazzo comincio a star male come un attacco di ansia e il giorno dopo tutto si è zittito denteo di me. Passo 10 giorni in cui ho anche episodi di derealizzazione, grazie a mia mamma comincio a star meglio a riprendermi, ma nel mentre comincio a cercare la causa di questa specie di ansia tacita, metto in discussione tutto, ma non trovo ancora cosa mi scatena questa tristezza esistenziale. Non ho più avuto attacchi di panico, di ansia o derealizzazione, ma ancora non mi sento me stessa. Mi sento fragile, impaurita, non so nemmeno io rendere bene l’idea io mi diversa. La sera sto benissimo a tal punto che sento di ragionare come prima, rivedo la felicità per il futuro come là sentivo prima. Premetto che non ho problemi a dormire, nel mangiare o nelle solite abitudini università ecc. Anzi trovo serenità in queste attività mentre le faccio è quando non faccio che sto male. Ma non è possibile che io provi a rilassarmi e mi senta così. Voglio tornare quella di prima. Mi sento impaurita, ho paura che non tornerò mai più la me stessa di tre mesi fa anche se ammetto che già avevo delle cose da risolvere nella mia vita, ma ora così, non ho la forza di affrontare nulla avendo paura di sentirmi ancora più triste. Vorrei solo sapere cosa mi sta succedendo.
Grazie in anticipo e scusate per il disturbo.

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/non-so-che-cosa-ho/

 

A cura di

www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Attacchi di panico dopo uno spavento! - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Attacchi di panico dopo uno spavento! - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Salve , sono una ragazza di 21 anni che da un mese e qualche giorno vive nella paura! Premetto che sono fissata già di mio , e sono consapevole di essere abbastanza ipocondriaca. La sera del 4 settembre torno a casa , mi stavo preparando per andare a letto , all’improvviso mi toccai il seno e sentii un piccolo nodulino. Da li è iniziato tutto ! Ho iniziato a cercare varie cose su internet e non ho fatto altro che alimentare il mio spavento. Stomaco chiuso non riuscivo a mangiare. Vado dal medico curante che mi dice che tutto va ok e mi ha prescritto degli ansiolitici.. li ho presi solamente per 3 giorni , mi rifiutavo e mi rifiuto anche adesso che a 21 anni devo cedere a degli ansiolitici. Ho scoperto i fiori bach il rescure remedy per precisione . Avevo smesso di andare su internet e  leggere tutte le varie cose .. stavo meglio ! Poi per una discussione di poco conto avuta con mio padre mi sono alterata un po’ eh patatrack bis e da capo! Adesso leggendo varie cose su internet sulla depersonalizzazione ecc mi sono impressionata , e vuoi o non vuoi mi faccio venire i complessi ! Cosa devo fare?


LEGGI LA RISPOSTA


http://www.chiediallopsicologo.it/topic/attacchi-panico-uno-spavento/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Rabbia incontrollabile - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Rabbia incontrollabile - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA


Salve, sono una ragazza di 19 anni.
il mio problema è riconducibile essenzialmente alla totale mancanza di autocontrollo della mia rabbia. purtroppo ho riconosciuto nel corso degli anni che soffro di mancanza di autostima e soprattutto di chiusura nei confronti delle persone: non sono una persona totalmente riservata ma ho da sempre paura di dare certezze perché io stessa non ho fiducia in me.
tutti si allontanano da me per questo motivo ed io, una volta consapevole di essere incorsa in una nuova occasione persa o di non esser più in grado di riprendere in mano il rapporto con una persona speciale per via del mio carattere,

"esplodo completamente e basta una parola fuori posto che non mi trattengo più e urlo molto forte, rompo sempre qualcosa e mi chiudo da sola nella mia camera, fino a quando non mi calmo."

So che questo comportamento non è normale (e da esterna lo definirei quasi schizofrenico), so che effettivamente ho qualcosa che non va e da un po’ ho problemi anche a relazionarmi in famiglia dove mi sento stretta e incompresa.
avevo pensato che prendere dei calmanti non fosse necessario, che bastasse solo controllarmi ma, dopo l’ultima volta in cui sono esplosa di nuovo, dopo un litigio con mia madre, ho deciso che è il momento di fare qualcosa di serio. Purtroppo non ho ancora avuto il coraggio di chiedere ai miei di pagarmi le sedute da uno psicologo, uno perché non voglio ancora infierire su di loro per quanto riguarda spese che sussistono al di fuori di quelle universitari e due, perché ho seriamente paura del loro giudizio e non voglio che abbiano una delusione da parte mia. Mia madre è molto attenta a tutto ciò che faccio e sempre disponibile ma adesso mi sembra che le cose stiano degenerando, mi serve una mano.
grazie in anticipo.


LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/rabbia-incontrollabile/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it



more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Sulla via dell'anoressia...

Sulla via dell'anoressia... | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA


Salve. Sono una ragazza di 21 anni. Circa 4 o 5 mesi fa ho iniziato autonomamente una dieta ipocalorica, ma senza dare troppo peso alla faccenda. Da un paio di mesi però mi sono accorta che il cibo è diventato per me il fulcro delle mie giornate. Appena mi sveglio la prima cosa che faccio è toccarmi il ventre per assicurarmi che sia “scavato”. Poi vado in bagno a pesarmi, lo faccio anche due o tre volte al giorno. Quando si avvicina il momento dei pasti comincio a innervosirmi se non sono stata io a cucinare o se mi accorgo di essere controllata dagli altri, perché mi sento obbligata a mangiare, e dopo mi sento in colpa tutto il giorno… Quando mangio di più mi sento debole ed è come se non riuscissi a fermarmi. Se a pranzo sono sola solitamente mangio uno yogurt magro e due o tre biscotti nel pomeriggio. Sono ossessionata dal conteggio delle calorie, e sono diventata abitudinaria nell’alimentazione (yogurt, biscotti integrali, mele, verdure, salmone). Non faccio sport. Tutto questo mi rattrista perché da una parte sono sempre frustrata da questa mania di controllo (la fame, il peso, le calorie, le quantità), dall’altra più perdo peso più sento un profondo senso di benessere e soddisfazione, mi sento più bella e non voglio essere contradetta o ostacolata. Ora sono alta 176cm e peso 50kg, ma non mi sembra abbastanza. Insomma alcuni mi dicono che sono sottopeso e cominciano a preoccuparsi, ma non mi si vedono le costole perciò non posso essere così preoccupante, no? È un fatto oggettivo. Credo che mi accorgerei se fossi gravemente sottopeso. Non capisco…
Ah, inoltre mi infastidisce vedere le persone mangiare fino a scoppiare, e mi da altrettanto fastidio se sono io a mangiare più di qualcuno. Mi da l’idea di non essermi trattenuta abbastanza.
Non so cosa fare, non capisco dove finisca la realtà e dove cominci la mia fobia.


LEGGI LA RISPOSTA


http://www.chiediallopsicologo.it/topic/sulla-via-dellanoressia/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Quando mi scappa una risata, mi sento in colpa

Quando mi scappa una risata, mi sento in colpa | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA


Come letto dal titolo di questa mia “domanda”, ho seriamente bisogno di qualcuno.
Sono una ragazzina, e già solo dire questo mi crea molto disagio perché spesso quando provo a parlare con mia madre lei sottovaluta tutto, lei crede sia l’età ma nonostante ciò sono pensieri che nel tempo si sono aggravati e sono arrivata a 15 anni a desiderare seriamente di non esistere più.
Non riesco ad interpretare i miei comportamenti perché dentro non sento, nulla a parte nervoso e angoscia.
Sono perennemente triste e quando mi scappa una risata dopo mi sento pure in colpa, mi spiego?
Ho tanti dolori fisici: mal di testa cronico, dolori alle articolazioni, mal di schiena, ho anche un fastidio alla vescica (si pensa sia candida cronica), liquido dal naso quando starnutisco.
In questo momento mi sento umiliata perché sto scrivendo tutto ciò e non so nemmeno se riceverò o meno una risposta.
Non mi sento capita, non sento nulla vicino a me e ne voglio che qualcosa mi si avvicini.
Per me non è facile parlare di come mi sento dentro.
Piango sempre, davvero. Vengo anche presa in giro da mio padre come la “piccola fiammiferaia” e figuriamoci che lo dice le poche volte che sta con me, sapesse tutte le volte in cui piango e lui non c’è.
Da quando sto così ho riscontrato anche problemi con i primi approcci sessuali. Insomma i miei coetanei già hanno fatto varie esperienze, ma non è che li invidio, più che altro con capisco dove trovino la voglia.
Se veramente c’è qualcuno che qui possa darmi una mano, consigliarmi, per favore fatelo.


LEGGI LA RISPOSTA


http://www.chiediallopsicologo.it/topic/mi-scappa-risata-mi-sento-colpa/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Senso di avvilimento e ansia

Senso di avvilimento e ansia | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Salve gentilissimi, come vedete mi trovo a scrivere il mio secondo o terzo consulto. Forse non è la categoria di disturbi corretta ma ritengo opportuno inserire qui la mia richiesta. Sono un ragazzo di 17 anni. Avevo già scritto per problemi di DOC e ipocondria. Lo scorso settembre ho iniziato per questo degli incontri con uno psicologo. Adesso sto molto meglio riguardo l’ipocondria e le somatizzazioni. Il fatto però è che adesso, da qualche giorno, ho iniziato ad avvertire una sensazione di tristezza generalizzata e di lieve e indefinito malessere e ciò si era già verificato mesi fa. Sono una persona molto sensibile e ho bisogno di qualcuno che mi comprenda a fondo, cosa che gli amici che frequento non sono in grado di fare. Durante la giornata fatico molto a stare a casa da solo se non ho niente da fare, inizio ad entrare in ansia e mi assale la paura di non riuscire ad essere felice. Fin da piccolo mi sono sempre posto numerose domande esistenziali e mi capita di pensare spesso alla morte e al senso di tutto, a volte in maniera positiva, altre no. A questi periodi ne alterno altri in cui bene o male sono sereno. In particolare sento a volte come un senso di malessere generalizzato e una specie di peso interiore, tipo ansia. Mi capita poi, cosa molto fastidiosa, di appassionarmi ad un argomento e poi dopo un po’di punto in bianco questa cosa cessa di interessarmi e cambio totalmente versante. Altra cosa importante è questa: a volte quando sto per iniziare una attività sono entusiasta, per es andare ad una festa, poi però mi capita di pensare a quando sarà già finita e mi deprimo anche se molte volte riesco comunque a divertirmi. Vorrei vivere in maniera più semplice come i miei coetanei ma non mi è facile. Per il resto niente problemi dormo bene e la mia alimentazione è sana e regolare. Vi prego però di aiutarmi in quanto ho il FORTE timore che queste mie sensazioni siano legate alla depressione e ho paura di entrare nel vortice di questa patologia terribile, vi prego voi che ne pensate? E’ depressione o è solo questione di ansia e carattere sensibile? Il mio psicologo dice che nel complesso la situazione non è poi così male. Secondo voi a cosa sono dovute queste sensazioni? Vi ringrazio davvero di cuore per la risposta.


LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/senso-di-avvilimento-e-ansia/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Sbalzi d'umore

Sbalzi d'umore | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Salve, vorrei descrivere uno stato in cui sono ormai da mesi:
Il mio migliore amico tempo fa mi ha fatto notare che in questi mesi sto avendo frequenti e a volte bruschi sbalzi d’umore: ci sono giornate in cui mi sento felice, letteralmente euforica, mi sento anche più capace e ho voglia di fare tanto; poi invece tutto crolla poiché nel giro di un giorno o poco più il mio umore cambia senza motivo, divento estremamente triste, malinconica, mi sento sola e in difficoltà, non ho più voglia di far niente perché tanto so che fallirò o non ne sarò in grado e spesso questa disperazione sfocia nel pianto. A questo si uniscono anche difficoltà a dormire la notte e poca attenzione in qualsiasi cosa io faccia.
I periodi “tristi” mi preoccupano maggiormente poiché cado nella disperazione più totale; una volta, in una crisi particolarmente forte, ho anche tentato il suicidio, fatto sta, però, che non volevo farlo; o meglio, nel momento sì, lo volevo, ma normalmente non lo avrei voluto.
Sono minorenne e non voglio coinvolgere i miei che, sebbene si siano accorti di qualcosina, non danno tanto peso alla faccenda.
Che cosa ho? Non voglio coinvolgere i miei quindi ho evitato di rivolgermi ad associazioni o singoli psicologi della mia città, ma voglio capire che cos’ho e capire se posso fermarmi per non aggravare la situazione che già adesso non è delle migliori. Cosa posso fare?


LEGGI LA RISPOSTA


http://www.chiediallopsicologo.it/topic/sbalzi-dumore/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Crisi post-partum o altro?

Crisi post-partum o altro? | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Buonasera, è la prima ‘volta che vi scrivo e spero possiate essermi di aiuto. Cercherò di essere sintetico. Mia moglie ed io stiamo attraversando una profonda crisi di coppia a causa dell’eccessiva morbosità di mia moglie nei confronti della bambina (figlia unica) di 6 anni. Premetto che E (mia moglie) ha sempre avuto rapporto conflittuale con la madre, che dalla disperazione l’ha cacciata di casa.. Dopo anni sembrano aver fatto pace (momentanea direi). Per quanto riguarda ns figlia;E la considera un’estensione del suo corpo. Io stesso non riesco ad avere tempo o ad uscire da solo con mia figlia. Figuriamoci vedere i miei fratelli, giudicati da lei tutti malati o suoi nemici.Mentre ora della sua famiglia sono diventati tutti santi. E è sempre stata, molto possessiva e gelosa delle sue cose, ma da quando c’è la bambina tutto ruota intorno a lei,ed io sono diventato un corollario se non un fastidio.

Lei ha 36 anni io 46. Ci siamo già rivolti presso una psicologa per cercare un aiuto. in quel unico incontro, la psicologa riferì che per E sarebbe stato utile affrontare prima un suo percorso personale, per cercare di affrontare i suoi problemi irrisolti fin dall’infanzia. Inutile dire che fu lettera morta. Lei è convinta di saper affrontare i problemi da sola e risolverli. L’altro aspetto, che trovo paradossale, è che lei è super credente e praticante. Io, sicuramente a torto, le rinfaccio che tra il dire e il fare ne passa. dovrebbe allora perdonare, porgere l’altra guancia,se è vero che si è sentita offesa dai miei e che io non ho fatto nulla per difenderla. Ho chiesto chiarimenti con i suoi(in varie occasioni), sono sempre stati trattati male e insultati dalla figlia (E). A me è arrivata ad augurarmi di morire, perché pensa che le voglia portare via nostra figlia. Sinceramente non so più a chi chiedere aiuto. Soffro per la situazione e ne soffre la bambina. Ovvio, ne soffre pure la madre. Per queste situazioni continua a manifestare malesseri psicosomatici, tipo nevralgie, dolori addominali,bruciori di stomaco e dolori cervicali. Tutti gli esami fatti sono risultati negativi. Fatto sta che la bambina non fa un passo senza il consenso della madre, quasi. e in quelle poche occasioni in cui riesco a giocare con lei, la piccola prima da una carezza alla madre come per tranquillizzarla. cm a dire sono qui. Anche quando mi abbraccia controlla sempre prima la madre che non ci veda. Una situazione assurda, anzi tragica. soprattutto per ns figlia.

Spero di essere stato abbastanza esaustivo, anche se per correttezza ed avere un quadro più completo bisognerebbe sentire la contro parte e le sue ragioni. Grazie per la disponibilità


LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/crisi-post-partumo-altro/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Ossessioni saltuarie - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Ossessioni saltuarie - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Buongiorno, ogni tanto mi capita di entrare a contatto con una sostanza potenzialmente dannosa e di pensare che “oh mio dio mi nuocerà”. quindi la preoccupazione sale fino a produrre ansia (tachicardia, gambe che tremano, sudore) e mi lavo le mani all’infinito, mi disinfetto finché non penso che possa bastare. Mi è successo poche volte negli ultimi mesi, ma mi preoccupa il fatto che possa diventare ricorrente. so che l’ansia viene perché controlliamo troppo o perché non esprimiamo ciò che siamo… il mio problema attuale è la solitudine sentimentale.

Ho 38 anni e sono stufa di essere single, desidero innamorarmi e mettere su famiglia ma non incontro l’uomo giusto….. cosa posso fare?

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/ossessioni-saltuarie/

 

A cura di www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Lui è un eterno indeciso

Lui è un eterno indeciso | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Buona giornata a tutti,
scrivo per avere un parere, consiglio psicologico, parere disinteressato, di tutti i generi in quanto sono sbigottita per la fine di una storia d’amore in cui ho messo l’anima.
13 anni fa ho conosciuto un uomo 15 anni più grande di me (ora ne ho 35), la nostra relazione è proceduta all’incontrario nel senso che prima ci siamo piaciuti e poi frequentati….dopo 5 anni senza essere ne carne ne pesce gli chiedo una cosa seria e lui tentenna…io mi stanco e mi fidanzo con un altro, lui sta malissimo e mi accusa di averlo tradito..ma se neanche siamo stati insieme…va da un terapeuta per un po’ di tempo forse per superare la crisi (queste cose me le dirà in seguito), continua sempre a cercarmi nonostante i miei rifiuti e io sia fidanzata.
Dopo 2 anni mi lasciò e lui alla carica ci frequentiamo un altro po’ sempre nel momento in cui gli chiedo una cosa seria, lui tentenna, così ci perdiamo di vista, io ho altre amicizie ma non mi fidanzo.
Nel frattempo lui non ha mai smesso di insistere, così cedo e ci rivediamo di nuovo però la situazione nn cambia…stavolta scappa….capisco di avere a che fare con un Peter Pan mai stato fidanzato, che ha incontrato donne sbagliate, legato forse troppo alla famiglia e soprattutto alla mamma (lui vive distante dalla famiglia).
Inizio a cercalo io, per un po’ di mesi lui è ancora dal terapeuta per disturbi ossessivo compulsivi (non so da cosa o da chi), quando perdo la speranza mi cerca lui e dopo 10 anni finalmente ci fidanziamo ufficialmente: va tutto bene, ci vediamo e sentiamo tutti i giorni, vacanze insieme, lui galante, dolce, affettuoso,..un amore perfetto…cambia lavoro, prende la residenza in città, si stacca un po’ dalla famiglia, acquista sicurezza, interrompe dallo psicologo.
Gli unici punti dolenti del nostro rapporto sono: da parte mia non sopporto il legame morboso anche troppo con le sorelle e la famiglia (la mamma è malata), sebbene lui mi rassicuri sul fatto che sono cose distinte dice lui, manifesta soprattutto quando è in famiglia un atteggiamento immaturo, infantile che non sopporto (detto in parole povere sta sempre dietro alla sorella), io mi sento messa da parte, questo lui se ne accorge e se ne dispiace.
Da parte sua non sopporta il mio atteggiamento possessivo ed accentratore, come se esistessi solo io, dobbiamo fare sempre come dico io e simili.
La famiglia non si intromette, anche se io non la digerisco cerco sempre di essere educata, lui lo sa e se ne dispiace, però le sorelle e nipoti donne continuano a dirgli che è cambiato, quest’anno ha avuto un lutto del padre e io gli sono stata sempre vicino, non l’ho mai abbandonato nonostante avessi l’atteggiamento possessivo.
Quest’estate lo vedo strano e non so che gli prende, forse perché abbiamo fatto troppe cose come dicevo io, al rientro cambia, è freddo, distante, muto (lui è un parlone), gli chiedo che cos’ha e mi dice mille scuse: è scoglionato, non sta bene in questa relazione, forse si è stancato, l’atteggiamento possessivo, non si sente quello di prima, vuole tornare al suo paese, non è contento.
Litighiamo e sbotta che non vuole più vedermi: ora è da una settimana che non si fa vivo….come spiegare il suo comportamento? se volessi riconquistarlo come potrei fare? Ci tengo tanto a lui prima di dire basta per sempre vorrei almeno fare un tentativo di ripensamento.
Lui è eterno indeciso su ogni cosa capace di dire una cosa e farne un’altra….poi vorrei chiedere secondo lei da che cosa è ossessionato?…

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/un-eterno-indeciso/

 

A cura di

www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Lui é cambiato e non se ne rende conto! - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Lui é cambiato e non se ne rende conto! - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Salve, sono Cristina ed ho 28 e da sei anni sono fidanzata con un ragazzo di 26anni.Un mese e mezzo fa, abbiamo discusso e a differenza delle volte precedenti lui si è dimostrato assente e distaccato. Dopo giorni di assenza mi chiama e discutiamo ed è così che io decido di chiudere, perché dopo 3 gg che non mi vedeva ha preferito andare al compleanno di un “amico” (persona che odia e non sopporta) invece di venire a casa dove io ero da diversi giorni a causa di un malessere fisico. A ciò è seguita una settimana di silenzio.. mi aspettavo si facesse vivo ma nulla. Chiedo di parlare diverse volte e lui si ostina dicendo che non aveva senso, gli ho chiesto di cercare di capire i nostri sbagli e lui ha sempre sostenuto che non c’era nulla da dire perché lui sostiene che ha ragione e che è stanco di sentirsi dire che è cambiato e che è più distante visto che se lo sente ripetere da un anno.In effetti è da un anno che gli faccio presente questo problema, da quando ha iniziato a lavorare in un supermercato, si è talmente lasciato prendere che non fa altro che parlare di questo lavoro e non appena ha del tempo libero la sua meta fissa è lì.

Dopo la settimana trascorsa senza sentirci, mi sono arrivate chiamate e messaggi da parte di sua madre e sua cugina, le quali sono state messe al corrente della discussione da lui stesso.. decido di insistere per vederlo e alla fine ci incontriamo. Abbiamo iniziato a discutere perché lui sosteneva che aveva ragione e basta, fino a quando mi abbraccia e decidiamo di affrontare tutto insieme. Passano i giorni e lui si mostra sempre più distante. All’inizio, ho cercato di spiegargli le cose pacatamente ma lui ogni volta diventava irascibile, se la prendeva, mi mandava a quel paese; allora decido di sorvolare su tutto ed ho iniziato a prendere le distanze, fino a quando parto per andare da mia cugina a Genova. E’ lui stesso ad accompagnarmi all’aeroporto e nei gg a seguire si mostra sempre più freddo. Il lunedì si parlava del mio rientro (previsto per il giorno dopo) e lui mi affermò che lavorasse il mercoledì mattina e quindi non c saremmo visti. Il martedì prima di imbarcarmi mi dice che stava andando a giocare a carte da amici e allora solo dopo averglielo chiesto mi comunica che non avrebbe lavorato il mercoledì mattina e che aveva visto male l’orario, ovviamente io gli dico ” ma allora ci potremmo vedere” e lui fa ” in effetti.. forse si”. Illusa del fatto che questa mia assenza lo avrebbe portato a sentire la mia mancanza, ci rimango male, perché pensavo che questo pensiero dovesse provenire da lui. Con molta freddezza mi fa “non sei ancora arrivata e quindi non c’ho pensato”. Ogni santa volta usa questa espressione. Dopo di che non s fa più sentire..atterrata mi arrriva un suo sms ” sei atterrata?” gli dico di si e lui ” ti aspetto o vai a casa” gli comunico che vado a casa e lui scompare.. Lo chiamo dopo un’oretta e cercavo di spiegargli che c’ero rimasta male e lui se ne esce dicendomi “senti ..io sono a letto e non ho intenzioni di alzarmi per parlare con te”; e fu così che io esplosi..dicendo che avevo fatto di tutto per recuperare con lui e non ho fatto altro che trovarmi un muro e quindi ero stanca. Nessuna mia lacrima e parola sono servite. Lui mi ha chiuso il tel. Provo a contattarlo l’indomani e al telefono non ha fatto altro che dirmi che è stanco, che sbaglio sempre nel lasciarlo! alla fine confessa di essere cambiato ma che l’ha fatto solo da un mese a questa parte solo perché se l’è sentito ripetere troppe volte. Ma è normale tutto questo? mi ha rinfacciato tante cose, persino i soldi spesi per accompagnarmi all’aeroporto, non aveva mai fatto una cosa del genere. ci siamo visti solo sabato, nonostante l’avessi chiamato (ore 17,10) per parlare mi comunica di star poco bene e quindi non sarebbe uscito, alle 19 circa mi dice di cenare fuori con la sua famiglia pensavo che fosse l’occasione giusta per chiarire. Non ha fatto altro che dirmi “ti potevi stare a casa.. non ti ha obbligato nessuno”. la cena è stata un immenso imbarazzo non m ha rivolto parola ed è rimasto per gli affari suoi sedendosi vicino suo padre quando il resto dei suoi fratelli avevano accanto i partner. All’uscita facciamo un giro in macchina in totale silenzio, arriva sotto casa mia spegne la macchina e m guardava in silenzio con la faccia arrabbiata.. allora gli chiedo “perché mi guardi e non parli?” e lui “potrei dire lo stesso e cmq te ne puoi anche andare” ed è così che me ne sono andata. mi ha mandato la buonanotte tramite un sms che x me non aveva senso e da quel giorno non ci sentiamo e non ci vediamo. che gli prende? perché non capisce che ho bisogno di lui? non capisco tutta la sua rabbia. penso che in una coppia il dialogo sia fondamentale lui invece si sente sempre accusato, sostiene che a me lui non sia mai andato bene. Non so più che fare! mi sembra di non riconoscerlo più.

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/cambiato-non-ne-rende-conto/

 

A cura di

www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Mi sento paralizzata dopo la rottura con il mio ex - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Mi sento paralizzata dopo la rottura con il mio ex - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Questa è la prima volta che scrivo nel forum. Ho 33 anni. Son stata sposata diversi anni fa e dopo un anno di matrimonio ho lasciato il mio ex marito. Poi ho avuto una storia che è finita male. Mi ripresi pian piano. Sono stata single per qualche anno.

Circa 9 mesi fa ho intrapreso una storia con un ragazzo e me ne sono innamorata. Tra noi le cose non sono mai andate davvero bene. Per un po’ ci siamo lasciati e poi abbiamo riprovato. Quando stavamo insieme sentivo che non era la persona giusta per me, ma se rompevamo la storia stavo male. Ora sono paralizzata dalla tristezza. Mi sto rendendo conto che forse le mie storie vanno male perché ho qualche disturbo mentale. Adesso non faccio altro che fumare sigarette e non riesco a lavarmi né a pulire casa. Ho il terrore di vivere davvero. Sono laureata ma disoccupata. È come se non avessi forza per cercare lavoro o costruire qualcosa.

Non ce la faccio, sono debole fisicamente.

Riesco a stare solo a letto.

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/mi-sento-paralizzata-la-rottura-mio-ex/

 

A cura di www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

L'ansia è sempre con me. Perchè? - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

DOMANDA

Salve, sono Giulia, ho 22 anni e vi scrivo perché mi trovo in uno stato confusionale.

Non so assolutamente cosa fare, come comportarmi con me stessa in una situazione faticosa della mia vita che dura ormai da un po’, soffro di ansia e attacchi di panico da 4 anni e sono stanca di questa convivenza forzata, non so cosa la mia mente stia cercando di dirmi ma vorrei proprio capirlo! Quello che mi chiedo è da cosa ha origine la mia ansia? Conoscendomi potrebbe essere legata a fin troppe cose, ho avuto una preadolescenza segnata dal bullismo, un’adolescenza di solitudine in casa, alcuni brutti momenti in famiglia, ho sempre sentito il bisogno di eccellere e ricevere complimenti per il mio lavoro o studio e posso dire che per gli anni del liceo è sempre andata così, ho coltivato un’immagine di me totalmente disumana credendomi capace di poter restare sola negando l’evidenza cioè che anche io sono un essere sociale, mi sono isolata vaneggiando sulla stupidità altrui e sulla mia presunta maturità e intelligenza e poi prima dell’esame di Stato crollo, crollo terribilmente, attacchi di panico, paura di svenire, sono rimasta a letto per 3 mesi estivi con la paura di un abbassamento di pressione! Ho pensato alle cose più stupide e allucinanti sulla faccia della terra, ho fatto del turismo, ho girato medici di ogni tipo per capire, poi grazie all’esaustiva spiegazione di uno psichiatra ho capito che evidentemente il mio problema non era di tipo organico, sono passata ai farmaci…presi per 5-6 mesi circa, una cura breve e un dosaggio leggero, mi sono ripresa...non del tutto ma stavo molto meglio, ho incominciato l’università dopo aver perso un anno dietro ai miei mali immaginari e non potete capire quanto mi pesi aver perso del tempo! Mi sento terribilmente indietro!

Sono una studentessa di psicologia, grasse risate sì…ma dovevo scegliere qualcosa che mi interessasse e dopo avere superato, momentaneamente, quella fase della mia vita volevo che nessuno la sottovalutasse, mai più! Insomma tutti quei medici che ho visto, che mi hanno vista…non hanno mai pensato di dirmi ”signorina si rivolga ad un terapeuta”? No, il cardiologo mi ha mandata dall’otorinolaringoiatra, questo mi ha mandata dall’oculista, poi siamo passati al fisioterapista…e quante persone ma quante, ragazze e ragazzi come me, hanno affrontato il mio medesimo percorso perché semplicemente non si sa e non si conosce! Io amo quello che sto studiando, mi piace veramente, detto ciò la mia scelta universitaria è stata dettata da questi sentimenti ma…dopo aver passato un anno diciamo positivo in una Città universitaria lontana dal mio paese d’origine mi ritrovo a far ritorno per le vacanze estive e cosa succede? Mi sento di nuovo malissimo!

"Non esco di casa da un mese, forse anche più, non mi curo del mio aspetto, sto 24h su 24h a letto, non riesco a studiare, giramenti di testa, cefalee, sento come se dovessi svenire da un momento all’altro…eccoci di nuovo!"

Tra poco ho un esame, molto difficile, provo molta ansia solo a pensarci, ma io veramente non mi capacito ho sostenuto altri esami durante l’anno e non stavo così! Ho paura che non sarò sufficientemente preparata questa volta perché sono distratta, tesa, mi guardo continuamente intorno e non riesco neanche a sedermi a tavola!

Cosa sta succedendo? È perché sono di nuovo sola nella mia stanza come anni fa? È la mia famiglia? È l’esame? Perché ritorna sempre? È legata al passato, magari al mio modo scorretto di vivere o vedere o meglio di affrontare le cose che mi circondano? Vorrei veramente andare da uno specialista, magari seguire un percorso terapico, comunque già iniziato 2 anni fa ma durato 2 mesi e terminato (senza miglioramenti) per la mia condizione economica, non posso permettermelo quindi vorrei capire, devo capire, cosa posso fare?

 

LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/lansia-sempre-non-capisco-perche/

 

A cura di 

www.chiediallopsicologo.it

 

more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Affascinata dalla morte - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Affascinata dalla morte - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA


Salve a tutti

Scrivo perché da molti anni soffro di attacchi di panico, ansia e depressione.
Sono una ragazza di 24 anni, e fin dai 14 anni non ho fatto altro che passare da una fobia all’altra, da un malessere all’altro.
Mi porto una storia pesante dietro, sono cresciuta con un padre che era disgustoso, un alcolista molestatore di bambini, e mi vergogno di lui, di essere nata figlia sua e di avergli voluto così tanto bene.
Fin dalle scuole elementari sono stata una bambina problematica, sempre arrabbiata, che non socializzava con nessuno. A scuola venivo sempre emarginata anche quando provavo ad essere aperta e disponibile, e questo mi ha portata a non provare più interesse nel frequentare le lezioni. Mi sono pian piano chiusa nel mio mondo di fantasia, senza combinare nulla nella vita.
Mi ritrovo ora a 24 anni senza nulla, senza uno straccio di diploma e senza aver mai lavorato. Mi sento una persona vuota e finita, e lo scontento aumenta di giorno in giorno.
Ho un ragazzo, ma abita lontano ed è più giovane di me. Ci vediamo e quando sono con lui sono felice, ma so che non posso fare affidamento solo su questo. Anche l’idea che si trasferirà nella mia città alla fine di quest’anno un po’ mi rende felice e allo stesso tempo mi spaventa. Non so nemmeno che cosa ho nella testa.
Tuttavia scrivo perché ho un problema veramente grande, tra i tanti già citati.Sono sempre stata affascinata e al tempo stesso terrorizzata dalla morte.

Prima mi comportavo come se non mi appartenesse, se fosse qualcosa che poteva capitare solo agli altri… ma da due anni ho realizzato che è un destino che ci accomuna tutti, e da allora ho iniziato a pensare solo a quello.

Tutta la mia vita è una grande crisi di panico. A volte mi sento vuota e triste. Non so perché vivo, se tanto devo morire. Non so perché dovrei impegnarmi, se tanto non ha alcun valore. Non so perché scrivo questa cosa, se comunque non cancellerà la cosa che tanto temo. Mi sento anche sciocca a provare queste emozioni, perché vedo gli altri che non provano il mio terrore parlando della morte o pensandoci. Perché mi succede? Perché non riesco più a dare valore a nulla? Sono depressa o sono semplicemente una pessimista che si illude di essere malata e di poter quindi trovare una soluzione?
Nonostante queste parole scrivo perché ho capito che devo fare qualcosa, soprattutto per le persone che mi hanno cresciuta e mi amano, perché voglio dare alla mia mamma una minima soddisfazione, qualcosa che non sono riuscita a fare in questi anni. Lei dice sempre che è fiera di me perché sono una brava ragazza, ma io sono brava perché sono una vigliacca che ha persino paura di respirare. Non farei mai del male a nessuno, ma quanto mi piacerebbe essere una ragazza normale. Uscire con gli amici, lavorare, divertirmi, arrabbiarmi, ridere per un film e amare. Non posso fare queste cose perché il mostro che mi perseguita me lo impedisce.
Ho tanta paura che questo male mi porterà via anche il poco che ho, se vado avanti così
Mi scuso per aver scritto così tanto, e ringrazio in anticipo per un’eventuale risposta


LEGGI LA RISPOSTA


http://www.chiediallopsicologo.it/topic/affascinata-dalla-morte/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Paura di una relazione? - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Paura di una relazione? - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Ho conosciuto Andrea, 45 anni, i primi di luglio.La sua situazione é separato/andato via di casa a gennaio di quest’anno,per scelta della moglie. Due figli di 6 e 8 anni.Situazione sofferta e subita con tradimento di lei.Andrea soffre di ansia,per esempio non guida in auto da solo e va da qualche mese da uno psicologo.L’inizio della nostra storia é molto promettente,peccato solo per le prime 3 settimane. Poi comincia un tira e molle in cui lui mi ricercava chiedendomi scusa,dicendo che era un momento difficile,che non poteva che migliorare,addirittura una volta si é dato dell’asino.Io ogni volta (silenzi di un 3 giorni)lo accoglievo morbida,sapeva che cio’ che cerco é un storia sentimentale piena.Fra uno di questi allontanamenti (in cui mi accorgevo usciva con gli amici,locali e alcool e per sua ammissione anche uso di cocaina, mi ha detto un paio di volte ma non sapro’ mai) una sera mi chiama dicendomi che mi aveva pensato tanto,che dovevamo rivederci,che di donne come me in giro ce ne sono poche ma che ha il dubbio se in questo momento per lui é giusto frequentare una persona esigente come me.

Ci allontaniamo un po’, entrambi partiamo per le vacanze i primi di settembre,in quei giorni non ci perdiamo mai,con la promessa di andare insieme l’anno prossimo nei luoghi in cui era lui.

Torniamo, ci vediamo per una settimana, mi dice che lui ha solo paura in qs momento di una storia, che il suo psicologo gli ha detto che deve accettare questi suoi alti e bassi e che ci vuole pazienza,di lasciare scorrere.

Ma una sera lo sento gelido, non c’é desiderio sessuale in lui, eravamo in macchina (lui vive con i suoi ed io vivo fuori città, rientro nel w.end facendo tappa dai miei, quindi nella città in comune nessuno ha una casa) glielo dico e vedo che ci rimane male, mi dice che non devo dirgli queste cose, che lo confondo, che lo faccio sentire bloccato, che mi faccio troppe domande, che devo stare tranquilla e che le cose piano piano vengono (cosa che mi ripeteva spesso, di stare tranquilla, in effetti io dopo i primi allontanamenti ho iniziato a vivere la storia con un po’ di ansia) che avevamo bisogno di un nido, che si sarebbe dato da fare per cercare casa, come da programmi suoi.Ritorna il periodo down, giorni di freddezza, una sera in cui aveva avuto una brutta litigata con la ex moglie cerco di essere carina, di incoraggiarlo e lui ne é infastidito, mi dice “troppo”, gli dico che secondo me le cose fra noi stanno andando bene, che lui si sta aprendo e che io ci credo in noi e lui mi gela con uno sguardo come dire “insomma” e mi dice che me ne sarei pentita. Io non riesco a rispondergli. La sera dopo avremmo dovuto vederci con amici comuni visto che lui aveva i bimbi. Scomparso, questo 10 giorni fa. Ovviamente a questo punto ho deciso di capire e ho trovato su Facebook foto di lui con ragazze e tramite qualche telefonata a conoscenti il commento raccolto é stato “ci prova con tutte, non sa piu’ dove sbattere la testa, ha ricevuto richiami sul posto di lavoro, beve come una spugna e fa tardi”. Notavo sue amicizie su Facebook femminili, anche molto giovani, ma non volevo sembrare un controller. Perché non io allora se ha qs bisogno di una donna? Puo’ essere che io abbia scartato la cosa piu’ semplice, ossia che questa sua dichiarata paura di relazione fosse una scusa e che mi manipolasse? Cioé….siamo oltre i 40, non ho pensato ad un immaturità tale.


LEGGI LA RISPOSTA


http://www.chiediallopsicologo.it/topic/paura-di-una-relazione/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it



more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Bipolarismo? - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it

Bipolarismo? - Consulti Psicologici Online Gratuiti - ChiedialloPsicologo.it | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA


Salve,
Mi chiamo Giada. Mi sembra strano scrivere su un sito del genere, ma mi rendo conto di aver bisogno di un consiglio professionale.
Ho 22 anni, non sono grande, né piccola. É da un paio di anni che non mi riconosco più: alterno periodi di lacrime e chiusura al mondo a periodi in cui sono capace di rivoluzionare la mia vita. Ora, ovviamente, é l’ennesimo lungo periodo di chiusura; periodo che parte da Novembre. Non sono capace di affrontare i problemi, mi dispero, o semplicemente (se sono gravi), la mia mente rifiuta di elaborarli. Non voglio vedere nessuno, se sono costretta ad uscire devo sforzarmi di essere felice, penso spesso a come sarebbe farla finita, non realizzo nulla di concreto, anzi! Se la mia mente pensa a qualcosa, automaticamente faccio l’opposto, non riesco a fare ciò che dovrei. Dietro ci sono mille questioni, so che é difficile rispondere in base a queste poche cose, ma sarei felice di capire cosa devo fare…
Grazie in anticipo


LEGGI LA RISPOSTA


http://www.chiediallopsicologo.it/topic/bipolarismo/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Non riesco ad avere amici. Cosa posso fare?

Non riesco ad avere amici. Cosa posso fare? | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA

Sono un adolescente che a scuola ha una buona media, un buon rapporto con genitori e insegnanti, sono appena uscito dalla scuola media con la lode. Ho però un solo amico… con cui non ho nemmeno nulla in comune,a volte penso che è mio amico solo perché gli faccio pena. Ammetto di essere un po’ chiuso e di non essere molto socievole ma le poche amicizie che ho avuto sono finite con tutti che mi fanno insulti senza apparente motivo.

I miei genitori non mi permettono di andare da nessuna parte le poche volte che mi hanno invitato perchè sono molto protettivi. Perchè non conoscono i loro genitori e in parte lo capisco ma mi sembra che abbia aiutato a farmi odiare da tutti quelli che conosco. A volte non hanno tempo per accompagnarmi e il risultato é lo stesso.

Non ho mai avuto più di due amicizie in contemporanea e so per certo che tutti i miei compagni di classe mi prendono in giro quando non ci sono, anche se hanno smesso di farlo quando pensano che li ascolti. Io voglio solo sapere cosa sbaglio, dove sono sbagliato o se sono loro a essere crudeli.

Voglio che qualcuno mi aiuti a capire per evitare che l’anno prossimo che cambiò scuola si ripresenti il problema.

I miei compleanni erano i giorni più tristi della mia vita, fino a quando non ho smesso di invitare compagni l’anno scorso perchè vedere di 20 invitati solo 2 o 3 venuti per ”gentilezza” mi deprimeva.

Spero di aver espresso chiaramente il problema e spero di più che arrivi una risposta che mi possa aiutare veramente perchè nonostante sia come giá detto introverso provo a relazionarmi ma mi rifiutano tutti. Vi prego AIUTATEMI non riesco più a sopportare una vita così deprimente DEVE cambiare qualcosa


LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/non-riesco-ad-amici-cosa-posso/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Abuso sessuale infantile

Abuso sessuale infantile | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA


Salve, vi scrivo perché da 4-5 mesi continuo ad avvertire uno stato d’ansia costante ed inizialmente credevo che fosse relativo alla scuola, però da un mese, tutto è cambiato.

Io ho quasi 18 anni e dai 10 ai 13 sono stato vittima di abusi sessuali da parte di mio padre. La prima volta che è successo, ero in preda al panico e non sapevo come reagire e soprattutto SE REAGIRE. Sono rimasto fermo, facevo finta di dormire e speravo smettesse. Poi, però le cose sono cambiate. Io non so cosa sia successo, forse ero veramente troppo piccolo per capire ma, a volte, ero io stesso a volere quel rapporto. Non giudicatemi, io mi sento uno schifo se ci ripenso e se penso al fatto che avrei potuto fermare tutto la prima volta che successe.
Da 4 anni vivo da mio nonno insieme a mia madre e mio fratello, mentre mio padre sta scontando la sua pena. Non ho mai voluto chiedere aiuto, sentivo di aver cancellato tutto il trauma (anche se, ora che ci ripenso, potevo svegliarmi e capire che questo tipo di cose lasciano il segno a chiunque). Sta di fatto che da un mese ho questa paura di poter diventare come “mio padre”, di poter diventare un pedofilo come lui, perché ho fatto varie ricerche ed ho scoperto che può capitare che l’abusato diventi abusante. Io sono distrutto. Passo le giornate a tormentarmi con questo pensiero, a pensare che non vorrei mai far del male a qualcuno e far provare a qualcuno le cose che ho provato io. Ho crisi di pianto in cui mi ripeto che non voglio vivere in questo modo la mia vita, che questo trauma mi sta causando un sacco di problemi (la mia adolescenza l’ho passata e la sto passando in casa, senza quasi mai uscire, ho pochissimi amici ed ho paura delle persone, ho paura che mi giudichino per qualsiasi motivo, quando esco di casa cambio strada non appena incontro miei coetanei per paura di venir preso in giro). Da quando ho queste fissazioni, quando mi capita di uscire di casa, ogni volta che passa un ragazzino il mio sguardo si sposta su di lui e cerco di capire se mi provoca qualche reazione. Io ho tanta paura: se dovessi diventare come lui, come minimo mi suiciderei prima che io possa fare del male a qualcuno.
Ho provato a cercare qualche psicoterapeuta in giro, qualcuno che avesse già esperienza con persone come me, ma io non posso nemmeno permettermi sedute che costano troppo.
Sono disperato. Non riesco nemmeno a studiare per gli esami di riparazione di Settembre.


LEGGI LA RISPOSTA


http://www.chiediallopsicologo.it/topic/abuso-sessuale-infantile/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Ansia e Università, si può guarire?

Ansia e Università, si può guarire? | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA


Salve, prima di dire qualcosa di me, vorrei chiarire meglio i termini del titolo; per guarire non intendo il senso classico del termine, come la risoluzione di una patologia in atto, ma un netto miglioramento (a seguito ovviamente di un aiuto da professionisti).
Si può migliorare notevolmente la propria ansia? Non dico eliminarla, in quanto, come la paura è un’emozione che ci ha portato in dote l’evoluzione ed è stata fondamentale per la nostra sopravvivenza, però considerando che l’ambito in cui si manifesta (universitario, o durante le giornate di studio e non), occupi la maggior parte della mia giornata, si può fare qualcosa per rendere più sopportabile e gestibile questa sensazione?

Qualcosa di me :
– sono uno studente universitario al terzo anno di una delle più difficili facoltà
– ho sempre sofferto di ansia da prestazione, però i miei ottimi risultati scolastici uniti ad un’alta autostima non mi hanno portato sensazioni di malessere tali, come all’università.
– misurandomi con una realtà così competitiva in cui sono risultato nella media (nè tra i più brillanti, nè tra i più mediocri) ho avuto un crollo dell’autostima e della fiducia nelle mie capacità.
– Quando frequentavo il primo anno, più o meno in questo stesso periodo sono andato da uno psicologo della facoltà per soli due incontri (poi concordammo di aver fatto grandi passi in avanti e dovevo iniziare il mio percorso di crescita, ma già avevamo messo ottime basi). Mi ero recato allo sportello perché non riuscivo a preparare un esame, tra poco interesse per quel peculiare esame e sfiducia nelle mie capacità.

La mia situazione attuale all’università (qualche esame arretrato, l’esame più difficile della mia facoltà che non riesco a superare) mi genera ansia, che a sua volta (credo come meccanismo di difesa) non mi fa venir voglia di aprire immediatamente i libri, così da non passare giornate intere solo sui libri, ma solo un numero “decente” di ore.

Inoltre il pensare continuamente alla mia situazione non mi fa godere del tutto il presente, anche nei momenti di svago, non mi lascio del tutto andare perché penso che non posso rilassarmi finché ho questo esame difficilissimo da dover ancora affrontare.

Si può fare qualcosa, esiste un modo per migliorare il mio modo di rapportarmi all’università e alla vita? So che sia normale che quando ho esami interessanti io riesca a studiare molto di più e con meno stress, ma si può andare ad un esame e qualunque sia l’esito (promosso o bocciato) lo si prenda serenamente?


LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/ansia-universita-si-puo-guarire/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Vivo fra mille paure!

Vivo fra mille paure! | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA


Salve,sono un ragazzo di 23 anni. Dopo un periodo abbastanza difficile della mia vita,caratterizzato dalla morte dei miei nonni e da un’operazione chirurgica in seguito alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio, ho iniziato a soffrire d’ansia. O meglio. Non appena uscito dall’ospedale,ho avuto per la prima volta in vita mia un attacco di panico. Dopo questo episodio,ho iniziato ad avvertire uno stato di ansia misto a forte tristezza,che mi ha portato in seguito a temere cose assurde, tipo temere diavere un tumore alla gola in seguito alla comparsa del cosiddetto “nodo alla gola”, paura di non amare più la mia ragazzapaura di poter impazzire a causa di quest’ansia o di poter far del male agli altri,ecc… Adesso vivo un periodo particolare: ho meno ansia rispetto a prima,anche se c’è sempre,ma soprattutto mi sento molto apatico e triste,cerco di trovare un senso alle cose,ma tutto mi sembra inutile. Vorrei qualche consiglio e possibilmente qualche delucidazione da parte vostra per favore.


LEGGI LA RISPOSTA


http://www.chiediallopsicologo.it/topic/vivo-fra-mille-paure/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.
Scooped by Federico Baranzini - www.federicobaranzini.it
Scoop.it!

Stress scolastico e depressione

Stress scolastico e depressione | Consulto Psichiatrico e Psicologico Online | Scoop.it

DOMANDA


Buongiorno,
spero di non utilizzare i termini stress e depressione fuori luogo non conoscendone il preciso significato medico, ma trovo che descrivano il mio attuale stato mentale e fisico.
Mi sento spesso debole, soffro di mal di testa, ho molta fame o, al contrario, per nulla, ho spesso fastidi a stomaco e intestino irritabile, piango spesso, anche in pubblico, mi sento ansiosa e costantemente tesa e inadeguata.
Il pensiero principale che mi causa molta angoscia è quello dell’università.Sono al secondo anno di lettere e ho dato solamente tre esami. Ho sempre avuto risultati eccellenti a livello scolastico, ma adesso il solo pensiero di studiare mi fa stare male. Non è quello che vorrei fare in questo momento ma se lo dicessi ai miei genitori e parenti sarebbe una delusione enorme. Ammettendolo definitivamente, inoltre, deluderei anche me stessa perchésarebbe il primo grosso fallimento della mia vita. Al momento non so cosa fare e come uscire da questa situazione, mi sento bloccata. L’unica persona che sa tutto questo è il mio ragazzo ma l’accumularsi di stress e tristezza costante potrebbe incrinare anche il nostro rapporto e a quel punto non so davvero come potrei reagire.
Come mi devo comportare? E’ il caso che parli di questo con un medico?
Grazie.


LEGGI LA RISPOSTA

http://www.chiediallopsicologo.it/topic/stress-scolastico-e-depressione/


A cura di

www.chiediallopsicologo.it


more...
No comment yet.