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Da alcuni anni sui simboli elettorali di quasi tutti i partiti politici appare, scritto ben in grande, il nome del leader. Sul simbolo del MoVimento 5 Stelle c'è invece un indirizzo internet.
Il capitale iniziale del M5S, cioè la grande popolarità del comico ligure, ha avuto nella Rete soltanto un'ulteriore consacrazione, ma è nata attraverso uno strumento assai più âgé, la televisione, e un altro canale che ha un po' più di duemilacinquecento anni, quel palco teatrale su cui, non troppi anni fa, un Grillo dai furori luddisti frantumava dei computer con impeto apotropaico.
Continua la lettura: http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-22/grillo-diventa-nuova-piazza-140734.shtml?uuid=AbdCxZgF#
Nella campagna per la rielezione, il presidente uscente Obama sfrutta ancora una volta, e se possibile con ancor maggiore competenza, il mondo dei blog e dei social media. Coi “social objects”, divertenti, si punta a raggiungere il pubblico più giovane, mentre facebook ormai è per persone più “mature”.
"Social objects". È questo il principale strumento su cui scommette il team elettorale di Obama per coinvolgere i giovani e rivitalizzare il popolo del “Yes we can” rappresentando il presidente in carica come il candidato del popolo, contrapposto all’uomo dell'establishment Mitt Romney. Definiti in marketing come nodi attorno ai quali si sviluppa una conversazione sulle piattaforme digitali, sono per esempio “social objects” il grafico dell’andamento della disoccupazione postato dalla squadra di Obama sul Tumblr blog a inizio maggio, il filmato in cui il presidente spiega i passi in avanti sulle politiche ambientali, pubblicato su Facebook il 22 aprile, e la foto appiccicata su Tumblr il giorno della festa della mamma in cui Obama bambino è nelle braccia della madre Stanley Ann. Continua la lettura: http://www.linkiesta.it/obama-rielezione-social-media
"Facebook ha aperto la strada ma la vera mania dei politici italiani, almeno da qualche mese a questa parte, si chiama Twitter.
La piattaforma di microblogging – secondo rilevazioni condotte a gennaio 2012 – ha conosciuto un incremento di oltre l’85% rispetto allo stesso periodo del 2011 e di ben 198 punti percentuali rispetto al pur vicinissimo 2007. Strano a dirsi ma non a capirne le motivazioni.
La nostra politica, ormai orientata al candidato piuttosto che al partito, trova nei social network e in Twitter in modo particolare, il mezzo per comunicare se stessa".
"A sorpresa, Pizzarotti supera Bernazzoli per likes e followers e lancia la volata per diventare sindaco di Parma. A Palermo e Genova, invece, i giochi sembrano essere chiusi".
Nella rubrica E-lezioni FanPage ha monitorato la presenza sui social media dei candidati dei principali comuni al voto e, tra questi, proprio a Parma si presentava la sfida più combattuta per il consenso online. A distanza di due settimane dal primo turno la situazione non è cambiata e si è fatta più interessante.
Il candidato del Movimento 5 Stelle, infatti, ha superato il diretto avversario per consenso su Facebook e Twitter. Questi dati, di per sé, non si traducono in voti, ma abbiamo già visto al primo turno come le gerarchie vengano spesso rispettate.
Continua la lettura: http://www.fanpage.it/ballottaggi-sui-social-media-a-parma-il-candidato-del-m5s-e-in-testa/
Nasce Tweetpolitico.it , il primo “social magazine” costruito sul cinguettio dei politici italiani.
Un aggregatore dei tweet dei politici italiani, dei partiti e dell'informazione politica.
Un osservatorio della politica italiana attraverso i cinguettii della rete, un aggregatore dei tweet dei principali politici italiani e un blog d’informazione: iltweetpolitico è una startup editoriale sul mondo dei social network.
Addetti ai lavori e semplici curiosi potranno leggere in “presa diretta” le dichiarazioni, le indiscrezioni di palazzo e le riflessioni degli opinionisti politici direttamente dai tweet dei protagonisti.
Continua la lettura: http://www.terranews.it/opinioni/2012/05/il-tweetpolitico-la-politica-un-tweet
Siro web: http://www.tweetpolitico.it
Nell’ultimo anno molti politici in Italia e nel mondo cercano di superare l’enorme crisi di credibilità affidandosi al Web e in modo particolare ai Social Network come Facebook.
Sicuramente senza Internet e in modo particolare Facebook e Twitter, Pisapia non avrebbe vinto a Milano, De Magistris a Napoli e naturalmente non si sarebbe avuto l’enorme successo del Movimento 5 stelle in Italia: tuttavia non bisogna confondere il mezzo con il messaggio!
Continua la lettura: http://raffaeleconte.com/tag/strategie-politici-su-facebook/
"Domenica si va ai ballottaggi in parecchie città importanti, mentre d'intorno economicamente e socialmente l'Italia brucia: qualche riflessione su internet, il suo uso, la sua importanza per la politica, certo, ma un po' per tutto, per come ci riguarda e ci rispecchia.
Ho già notato alla vigilia del primo turno di queste elezioni amministrative lo scandalo dei "curricula" mancanti dei candidati: avremmo dovuto andare in Rete e trovare tutto, così da orientarci nel voto, e invece gli unici che l'hanno fatto sono stati quelli del Movimento 5 Stelle, forse perché non avevano nulla da nascondere".
Continua la lettura: http://notizie.tiscali.it/socialnews/Beha/3345/articoli/Adesso-il-ballottaggio-quanto-conter-internet-La-Rete-anche-uno-specchio-di-come-siamo.html
Esiste uno stretto rapporto tra tecnologie della comunicazione e ordine politico. Gli spazi di discussione delle idee determinano gli eventi politici. Da quando la rete è diventata luogo di scambio e dialogo, l’opinione pubblica si è ingrandita tanto da spezzare la regola di Mosca secondo cui il potere contrappone un’élite organizzata a una massa disorganizzata. Ora le cose stanno cambiando. Ma possono aprire anche a esiti illiberali. Continua la lettura: http://www.linkiesta.it/opinione-pubblica-internet
"I polverosi e antiquati politici di casa nostra si sono ormai piegati, pena il rischio di apparire polverosi e antiquati, a utilizzare il Web. L’uso che ne fanno, però, è unilaterale. Blog, tweet e post su Facebook hanno il carattere del classico sito istituzionale in cui loro (politici) comunicano con noi (cittadini) consentendo occasionalmente di inserire commenti, esprimere desideri o lamentele. Ma nelle loro mani Internet rimane uno strumento di comunicazione –e marketing- come tanti altri, chiuso, ingessato e impermeabile. Al massimo può sconfinare nel surreale (guardare il lisergico Forcaffè per approfondimenti) ma resta una vetrina rivolta all’esterno". Continua la lettura: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/internet-cambia-politica/225803/
Se le elezioni amministrative sono state un banco di prova per le politiche, il Pdl ha di che preoccuparsi. Nei comuni capoluogo infatti è sceso da una media del 30% al 14%, ma guarda al futuro e tenta la corsa verso il 2013. Con un elemento che, se per altri è scontato, per loro è la novità: Internet. A guidare il team di esperti di comunicazione web sarà Marco “Monty” Montemagno, nome noto ai cosiddetti “guru del web” nostrani, che pensa a una campagna su social network e via sms. Dietro di lui, c’è “l’uomo ombra” Marco Masieri, imprenditore della comunicazione via mobile, mente dell’operazione e promotore del partner a “uomo immagine” del team a due. Perché, di fatto, lavorano sempre in tandem. Se lo strumento del web in politica è già abitudine per tanti, non lo è per il partito di centrodestra abituato a una relazione verticale con i suoi elettori. Continua la lettura: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/pdl-riprova-internet-montemagno-marcia-online-verso-2013/224269/
Insieme con Microsoft, che ha avviato il progetto alcuni mesi fa, sabato 12 maggio alle 12.00, al Salone del libro di Torino, Roberta Cocco e Alessandro Lucchini presenteranno un ebook, che segue un corso di formazione tenutosi lo scorso dicembre a Firenze su come la rete possa riportare i giovani alla partecipazione politica e sociale.
Per maggiori informazioni: http://www.palestradellascrittura.it/dettaglio.aspx?ID=ELE0000647 Indice dell'Ebook: http://www.palestradellascrittura.it/dettaglio.aspx?ID=ELE0000655
Da Twitter a Instagram, da YouTube e DailyMotion a Facebook, la serata finale delle presidenziali è stata vissuta live dai francesi minuto dopo minuto. E oltre a Hollande, a trionfare sono stati i social media. A sorpresa, sono stati Twitter e Facebook i grandi protagonisti della campagna elettorale per l’élection présidentielle 2012. Con ruoli diversi: Facebook ha fatto la differenza nella conquista degli indecisi e – in termini di engagement sulle pagine ufficiali dei due candidati - ha svelato in anteprima quale sarebbe stato il vincitore (Sarkozy ha ben 645mila fan contro gli “appena” 138mila di Hollande, che però sono stati più partecipativi); Twitter ha invece permesso di aggirare l’embargo che impegnava a mantenere segreti gli exit poll. Continua la lettura: http://www.politicaldigitalacademy.it/uncategorized/presidenziali-francia-a-trionfare-con-hollande-sono-stati-twitter-e-facebook/
La scena che scorre su Youtube è desolante ma a modo suo epica: un uomo, ripreso da un suo addetto, tiene un comizio in piazza da un’ora: davanti a lui, nessuno. Si chiama Francesco Nocera, si candida sindaco a Catanzaro e sicuramente avrà voluto riscrivere il vecchio «piazze piene urne vuote»; l’immagine, la più cliccata di queste elezioni, assurge a paradigma di una stagione bizzarra: quella della politica che prova a paracadutarsi sui social network. Il paracadute però non si apre. Continua la lettura: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/453039/
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Oramai politica fa rima con Twitter. Secondo le ultime rilevazioni, la piattaforma di microblogging nel gennaio 2012 ha conosciuto un incremento di oltre l’85% rispetto allo stesso periodo del 2011 e di ben 198 volte rispetto al 2007. E anche in Italia sta prendendo sempre più piede.
Twitter si sta conquistando un ruolo di primo piano nell’informazione dal basso, diventando giorno dopo giorno un all-news corale, una sorta di reporter diffuso, a cui i politici partecipano in prima persona affidando ai 140 caratteri loro dichiarazioni e pensieri, che solo in seconda battuta vengono ripresi da agenzie di stampa e testate d’informazione. Continua la lettura: http://www.politicaldigitalacademy.it/politica/amministrative-2012-quando-politica-fa-rima-con-twitter/
La politica e la democrazia sono nate nelle piazze. L’agorà della polis greca è il luogo di confronto dove si è sviluppata l’arte della convivenza. Persa, dimenticata, trasformata in luogo di scontro, più che di confronto, la piazza è tornata a imporsi negli ultimi anni, come luogo e strumento delle azioni di massa contro il potere. Si pensi a piazza Tharir de Il Cairo o a Zuccotti Park a Manhattan.
Ma oltre a quella reale, tangibile e calpestabile, c’è un’altra piazza che oggi è tornata al centro dell’azione politica, l’agorà virtuale, mediatica, che passa attraverso la rete e i social media. Continua la lettura: http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/454963/
Germania: la politica di rigore passa anche per gli account Facebook e Twitter (inesistente) di Angela Merkel.
Uno stile di comunicazione freddo, rigido ed essenziale per la cancelliera tedesca, che a quanto pare non premia, al pari delle sue posizioni in politica estera.
Su Twitter non esiste un profilo personale della Merkel, mentre quello del suo partito, la Cdu, non viene aggiornato dall’8 marzo.
L’account su Facebook, dall’impronta formale e istituzionale, conta appena 159mila fan.
Continua la lettura: http://www.politicaldigitalacademy.it/politica/germania-rigore-tedesco-anche-sui-social-media-per-la-cancelliera-angela-merkel/
“Usavamo Facebook per programmare la protesta, Twitter per coordinarla e Youtube per raccontarla al mondo”.
È la testimonianza di un attivista egiziano citata all’ultimo congresso dei giornalisti scientifici che si è tenuto a Doha, in Qatar, a giugno.
Ed è emblematica del ruolo che social media avrebbero avuto non solo nella rivoluzione egiziana che ha portato alla cacciata di Hosni Mubarak (presidente dal 1981), ma più in generale nelle manifestazioni di piazza che hanno modificato profondamente (e stanno ancora modificando) l’assetto politico di quasi tutti i paesi dell’altra sponda del Mediterraneo dopo decenni di immobilismo.
Ma fu vera gloria 2.0? Insomma, la primavera araba è stata realmente una rivoluzione dei social media?
Continua la lettura: http://spataro-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/05/18/primavera-araba-il-mito-della-rivoluzione-2-0/
Si è aperto mercoledì a Roma una edizione del Forum della Pubblica Amministrazione (16-19 maggio) che avrà per tema l’Open Government con i suoi percorsi di trasparenza e vedrà il Comune di Senigallia assumere un ruolo di assoluta avanguardia.
Sarà infatti presentato in questa sede da OpenPolis e Informaetica il progetto "OpenMunicipio" per il controllo pubblico delle informazioni civiche, una straordinaria innovazione che vede in prima fila in Italia le amministrazioni comunali di Udine e Senigallia.
OpenMunicipio è infatti una piattaforma web nazionale che utilizza i dati politico-amministrativi ufficiali dei comuni che aderiscono al progetto e li distribuisce in formato aperto per offrire alla cittadinanza servizi di informazione, monitoraggio e partecipazione attiva alla vita della propria città. Le informazioni sulle attività di ogni sindaco, giunta e consiglio vengono aggiornate in tempo reale ed è possibile seguirne il relativo iter di approvazione.
In questo modo viene completamente ribaltato il criterio di pubblicità degli atti, per il quale tutto ciò che è stato già deciso viene reso pubblico per soli 15 giorni. In “OpenMunicipio” tutto ciò che viene presentato e discusso è reso pubblico e accessibile online prima di essere discusso e votato: i cittadini possono così commentare e votare gli atti, monitorare politici, argomenti e territorio.
(Grazie a RobinGood per la segnalazione)
Continua la lettura: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=352196
Vai al Sito Web di OpenMunicipio: http://www.openmunicipio.it
Una campagna elettorale on line senza precedenti in Europa. E’ questo il bilancio dell’attività di Sarkozy sui social media: secondo i dati diffusi dal sito La France Forte, al 4 maggio 2012 gli amici su Facebook del presidente uscente erano 768mila (di cui 631.495 sulla pagina della sua campagna e 136.706 su quella personale) e di questi oltre 262.000 l’hanno raggiunto per incontrarlo di persona.
Un vero e proprio record in Francia e soprattutto in Europa, un risultato che, sempre secondo il sito La France Forte, supera di 7 volte quello dello sfidante François Hollande (pur risultato vincente alle urne e secondo i sondaggi il più popolare fra i due, con 27 milioni di sostenitori).
Una sostanziale differenza fra i due: Sarkozy ha consentito ai suoi amici di Facebook l’invio di messaggi privati.
Continua la lettura: http://www.politicaldigitalacademy.it/politica/presidenziali-francia-il-bilancio-della-campagna-on-line-di-nicolas-sarkozy/
Dagli Stati Uniti all’Italia, senza dimenticare il mondo arabo. Così gli “indignati” della rete si mobilitano in tutto il mondo.
"L’idea stessa di politica, la sua concezione, le dicotomie esistenti, destra e sinistra ad esempio, si modificano profondamente nei movimenti che si sviluppano in rete".
E’ quanto emerso ieri durante la presentazione al Salone del libro di Torino di “Contro l’Italia degli Zombie. Web Politik e nuova politica” scritto dal giornalista de La Stampa Jacopo Iacoboni.
Continua la lettura: http://blog.alibertieditore.it/2012/05/14/larte-della-web-politik-contro-gli-zombie-della-politica-salto12/
Dal 10 maggio misurarelacomunicazione.it, il magazine online di Eikon Strategic Consulting, lancia TwitterPolitica, la top ten quotidiana dei leader politici che raccolgono il maggior numero di citazioni su Twitter. Uno strumento essenziale per comprendere in tempo reale su chi si concentra l’interesse della rete e quali sono i temi e le emozioni intorno a cui ruota l’agenda politica. Continua la lettura: http://www.misurarelacomunicazione.it/2012/05/11/twitterpolitica-eikon-e-mlc-scoprono-i-politici-italiani-piu-citati-su-twitter/
L'equazione "diffusione dei social media = probabilità di cambiamento sociale" non è valida. Negli Stati che più usano Internet, il vento della primavera araba ha spirato meno. Il Web 2.0 è in grado di generare una rivoluzione? Oppure è solo un mezzo di comunicazione, capace di modificare le cose o di mantenere lo status quo a seconda di chi lo controlla? Se la prima ipotesi fosse vera, un corollario naturale sarebbe questo: maggiore è la diffusione di social media in uno Stato, più alte dovrebbero essere le probabilità di un cambiamento istituzionale. Continua la letura: http://temi.repubblica.it/limes/tra-social-media-e-democrazia-non-ce-nessun-legame/34786
Il fenomeno del Movimento Cinque Stelle può essere anche interpretato attraverso la Rete: "La Rete è politica allo stato puro. Per le presidenziali americane i candidati stanno mostrando estremo interesse per il posizionamento on line. I numeri di Beppe Grillo, equiparati ai candidati americani, sono sorprendenti. La Rete è una conversazione tra persone che possono verificare le informazioni, che possono discuterne tra di loro. Non è quindi un media broadcasting, da uno a molti. Per questo sta trasformando completamente il modo di fare comunicazione. La Rete sta diventando un'agorà molto estesa, sempre più complessa". Continua la lettura: http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/10/le_prossime_elezioni_si_vincono_in_rete.html
Dall'articolo originale di Henrietta L. Moore e Sabine Selchow [openDemocracy]: "La crescente popolarità del Partito dei Pirati in Germania, il ruolo di Facebook e Twitter nei recenti sommovimenti del mondo arabo, le potenzialità dell’e-government, i giochi educativi a tema che si occupano di progresso economico e di sviluppo, il giornalismo partecipativo, e infine, ultimo in ordine di tempo ma non di importanza, la campagna mediatica KONY2012 mostrano fin troppo chiaramente che l’importanza di Internet nella vita quotidiana, e in particolare in quella politica, è in continua crescita". Continua la lettura: http://vociglobali.it/2012/05/09/internet-e-la-politica-ce-bisogno-di-una-visione-nuova/
"La politica italiana vede il web, e i social network, come un altro media da utilizzare per raggiungere il pubblico che non riescono a raggiungere con altri media, oppure lo vedono come un mezzo per esprimere le loro idee senza il filtro dei media. Questo approccio porta a due tipi di aberrazioni": 1) Da un lato la versione web del politico serve solamente come fotocopia di quel che il politico dice in giro; 2) Dall'altro si vede nel web una possibilità in più di far uscire la persona dietro al politico. "Nessuno, in Italia, ha ancora capito che la Rete non è solo un altro canale per comunicare, ma è un luogo che permette di fare cose che prima non era possibile fare. Quello che la Rete permette è il ribaltamento dell’agenda setting, della selezione dei problemi, da un criterio top (politici) down (elettori) a bottom (elettori) up (politici) e permette anche di creare piazze infinite di discussione verso i “portatori di interesse”. Continua la lettura: http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Politica+e+Web%3A+da+Obama+a+Reggio&idSezione=1645
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