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Five Easy Ways To A Radical, Rocking & Revolutionary Website

Five Easy Ways To A Radical, Rocking & Revolutionary Website | Comunicare in Business Class | Scoop.it

It is an excellent idea to build a website that is interactive and successful. Why build one if your goal isn’t to gain attention from viewers, other media and to get feedback from your audience? Follow these five steps to help find your website success!


Via The Fish Firm
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Cinque utili consigli per costruire un sito aziendale che sia efficace e, perchè no, rock!

La nostra reputazione online va pensata, guidata dagli obiettivi e non dal semplice gusto personale. C'è una strada per ogni cosa, l'importante è avere ben chiara la meta.

Buona lettura!

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Hoàng Tiến's comment, June 2, 2013 9:47 PM
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Comunicare in Business Class
Dall'idea, al progetto, alla realizzazione. Che sia una campagna di comunicazione, un sito aziendale, uno stand per una fiera...o il vostro sogno più grande.
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Mario Silvano - Cambia il modo di vendere, ma deve cambiare anche il modo di dirigere i venditori.

Mario Silvano - Cambia il modo di vendere, ma deve cambiare anche il modo di dirigere i venditori. | Comunicare in Business Class | Scoop.it
«è l’attività di relazione, il rapportarsi con gli altri, a rendere grandi i venditori». «le lacune dei venditori derivano dai direttori vendite che g
AgenziaPerdona's insight:

Mario Silvano, uno dei più autorevoli formatori italiani in ambito di vendita, condivide in questa intervista alcuni spunti di riflessione che sono da tenere in grande considerazione in questi momenti di crisi dell'economia in Italia.

I venditori sono lo strumento più prezioso per uscire dalla palude in cui si trovano le nostre aziende, ma quello che in molti non hanno ancora capito è che bisogna cambiare mentalità e approccio. Perchè? Perchè non siamo più nel periodo in cui i venditori passavano dai clienti solo a ritirare gli ordini, sono passati i tempi in cui il numero delle visite significava un aumento dei volumi di vendita.

Ci sono alcuni accorgimenti necessari per rigenerare il proprio approccio e la prorpia strategia e renderla di nuovo vincente.

Vediamone alcuni:

- più visite: è condizione necessaria per aumentare le vendite e dare nuova linfa vitale alle aziende. Non basta aumentare le visite ai soliti clienti, bisogna trovarne di nuovi.

- cambiare strategia: andare dai nuovi clienti con lo stesso approccio e gli stessi discorsi di 10 anni fa non attacca: è difficile, impegnativo, ma un nuovo atteggiamento mentale ed una nuova metodologia porteranno sicuramente risultati diversi. Buttatevi nella vendita creativa!

- formazione del management: non è colpa del venditore, è colpa del management. Questa è una scomoda verità, ma per anni abbiamo cambiato i venditori additandoli come scansafatiche o incompetenti, ma ci siamo mai fermati a chiederci noi cosa facciamo per loro? Che formazione gli diamo? Che strumenti mettiamo al loro servizio per vincere le sfide di ogni giorno? Per aumentare le vendite servono buoni venditori ed ai buoni venditori serve un coach.

- la vendita è relazione: bisogna parlare del cliente per due terzi della visita, non di sè o del proprio prodotto! Se non si capisce qual è il vero problema dell'interlocutore, come si può vendere la soluzione adatta per lui? La relazione personale è fatta di attitudine, ma anche di formazione e studio, per questo la palla torna nelle mani del management. 

La ri-generazione passa dal cambiamento, di punto di vista, di atteggiamento, di strategia: la crisi è l'immobilità dei processi, la rigidità in un'economia che sta diventando sempre più fluida.

 

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10 consigli per essere in fiera con successo!

Pensa e ripensa a come affrontare le fiera al meglio, mi sono venuti in mente alcuni aspetti che proprio non devono essere trascutati: vediamoli insieme! 1.  Realizzare uno specifico piano marketin...
AgenziaPerdona's insight:

In questo articolo 39, MarketingOperativo, ci presenta una check list di cose da non dimenticare quando la tua azienda decide di investire risorse nella presenza in fiera.

Nonostante il web sia ormai una vetrina internazionale, le fiere di settore rimangono un'importante occasione per intessere relazioni con potenziali clienti.

Troppo spesso, però, questi eventi non vengono integrati nel piano comunicazione e marketing aziendale, finendo per essere solo una perdita di denaro che in questo momento nessuna PMI italiana può permettersi.

Quindi: fiere sì, ma fatte bene!

Si parte (come sempre!) dall'individuazione di chiari obiettivi, che siano anche raggiungibili e misurabili (non cedete alle richieste del padrone vecchio stile che vuole MILLEMILIONIDICONTATTI) e lavorate con l'agenzia di comunicazione che vi segue per ideare un concept che racconti la tua storia e parli in modo chiaro del tuo prodotto.

Dalle immagini ai gadget, tutto deve essere coerente e sostenibile e, soprattutto, funzionale al raggiungimento degli obiettivi.

Una cosa spesso sottovalutata è il follow up, ovvero la gestione dei contatti subito dopo la fiera. Ammettilo, quante volte hai lasciato sulla scrivania i biglietti da visita dicendoti "domani li chiamo"...e quel domani non è mai arrivato?

Il piano di follow up va stilato e seguito e, soprattutto, misurato.

Leggiti questo articolo e spunta i "ce l'ho-mi manca" della lista.

Per informazioni sugli allestimenti di stand fieristici guarda anche about.me/standbyme.

 

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Cinque modi per aumentare il traffico sulle vostre pagine Facebook

Cinque modi per aumentare il traffico sulle vostre pagine Facebook | Comunicare in Business Class | Scoop.it
Il sito tabsite.com ci spiega quali sono i comportamenti di base da tenere su Facebook per aumentare il valore della nostra pagina aziendale. Molto ben
AgenziaPerdona's insight:

Tutti i gestori di una pagina fan hanno questo cruccio: come aumentare i Mi Piace??

Ci sono alcune best practice che possono aiutare a creare un tasso di coinvolgimento maggiore sulla vostra pagina e quindi darle maggiore visibilità.

Partiamo sempre dal presupposto che creare una Fanpage di valore ha bisogno di tempo e di perseveranza, il primo consiglio ch troverete in ogni articolo sull'argomento è quello di creare valore: vuol dire non farsi pubblicità, ma dare ai propri utenti informazioni utili, notizie interessanti, consigli su cosa e come fare.

Trattandosi di social network, altro punto fondamentale è la RISPOSTA: un messaggio deve sempre essere letto e commentato, da un lato perchè è buona educazione, dall'altro perchè vi permette di intavolare una discussione (e aumentare il ranking della vostra pagina).

Tenete d'occhio gli insights, cioè i dati che Facebook mette a vostra disposizione; da qui potrete capire chi sono i vostri fan, da dove vengono e anche quali contenuti hanno avuto maggior successo e a che ora li avete pubblicati. Fatene tesoro e perseverate!

Usate le immagini, hanno un tasso di condivisione più alto rispetto a qualunque altro contenuto e create delle tab personalizzate per offrire servizi e promozioni ai vostri fan.

Consigli sempre utili, anche quando già si sanno...alla fine, repetita iuvant no?!

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"Se non mi aiuti in 5 minuti, me ne vado"- Italiani & e-commerce

"Se non mi aiuti in 5 minuti, me ne vado"- Italiani & e-commerce | Comunicare in Business Class | Scoop.it
Da un'indagine commissionata da LivePerson, che vi presentiamo oggi accompagnata da un'infografica, si rileva che oltre l’80% degli utenti dichiara di aver bisogno di supporto durante il processo d’acquisto online.
AgenziaPerdona's insight:

Convincere un utente a comprare sul vostro sito online non è facile, e lo è ancora meno nel mercato italiano.

In seguito ad alcune analisi di listening, ci siamo accorti che la diffidenza per le azioni da intraprendere online è ancora molto forte: la paura della fregatura, la mancanza di una relazione faccia a faccia, rendono al compratore nostrano davvero difficile fidarsi.

L'ottimizzazione in ottica di web marketing persuasivo si fa, dunque, imprescindibile per i business online che voglion aumentare il proprio tasso di conversione (percentuale tra il numero di visitatori e il numero di azioni intraprese). 

Quello che spesso dimentichiamo (o dimentica la web agency che fa le cose per voi e di cui vi fidate ciecamente), è che l'utente che ha deciso di acquistare sul nostro sito, o di iscriversi alla newsletter o fare qualsiasi cosa noi gli chiediamo, può ancora rinunciare! Ebbene sì, lo possiamo perdere anche alla fine della catena di acquisto, anche dopo che ha cliccato "Sì, lo voglio!". Purtroppo negli acquisti online non esiste la formula "nella buona e nella cattiva sorte" perchè il nostro utente rimarrà al nostro fianco solo ed esclusivamente nella buona; quindi attenzione a seguirlo e sostenerlo fino all'ultimo, lasciando con una thank you page e una mail di riepilogo e ringraziamento che lo rassicuri direttamente nella sua casella di posta.

Fatelo sentire seguito, fategli capire, soprattutto, che la transizione è andata a buon fine e che sarete lì per lui finchè il postino non gli suonerà alla porta.

Nell'articolo allegato, vengono presentati dei dati molto utili sulle abitudini all'acquisto online di naviganti di diverse nazionalità: concentratevi sugli italiani (se sono il vostro mercato di riferimento) e costruite le vostre pagine di e-commerce tenendo conto dei bisogni espressi in queste statistiche; uno su tutti? Che ne dite di offrire assistenza immediata via Skype se ci sono delle indecisioni o dei problemi nella fase di acquisto?

L'85% degli acquirenti sarebbe molto grato di questa cortesia...e siamo certi che non avrebbe problemi a parlarne anche ai suoi amici.

Che ne dite? Le vostre pagine sono ottimizzate per essere davvero persuasive?

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Tassare i blogger è giusto?

Tassare i blogger è giusto? | Comunicare in Business Class | Scoop.it
Tra breve gli utenti dell’Internet russo dovranno, probabilmente, pagare per la menzione dei brand nei loro blog aperti.
AgenziaPerdona's insight:

Parte dalla Russia la proposta di tassare i bloger che fanno pubblicità ai prodotti commerciali.

Ma la linea di confine non è troppo sottile? Come si può dimostrare che il blogger viene coinvolto dall'azienda per fare pubblicità commerciale?

La promozione su internet è un mezzo semplice ed economico per le compagnie che lo vogliono usare per fare pubblicità, ma da sempre si basa sulla libertà di parola della community.

Se un blogger usa un certo prodotto o mangia in un determinato ristorante, è libero di fare la sua recensione e consigliare il prodotto, apportando valore per gli utenti che lo seguono e si fidano di lui. 

Purtroppo la cultura dei social media non è ancora così sviluppata e in tanti non conoscono le policy di utilizzo dei mezzi social: per le aziende è vietato il monologo, l'autoreferenzialità, il parlare solo ed esclusivamente di se stesse; i network sociali sono il mezzo per conoscere l'opinione dei propri clienti e potenziali tali, per capire cosa pensa veramente la gente dei loro prodotti e servizi e cercare di sviluppare una strategia intelligente che li avvicini alle reali esigenze del mercato.

Per le aziende i social sono uno strumento prezioso che li porta a conoscere come non mail il loro mercato di riferimento, purtroppo non sono ancora conosciuti e spesso sono in mano a figure improvvisate che possono anche nuocere alla brand reputation.

Un blogger che chiede soldi per recensire un prodotto va contro l'essenza stessa della sua funzione, a meno che scriva per il blog aziendale e sia chiaro che parla a nome del brand.

Voi cosa ne pensate? Potreste fidarvi dell'opinione di un blogger sapendo che è stato pagato?

 

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Fotografare con smartphone? Ecco 11 consigli su come farlo bene

Fotografare con smartphone? Ecco 11 consigli su come farlo bene | Comunicare in Business Class | Scoop.it
Gli smartphone sono in grado di produrre immagini di qualità sufficiente per applicazioni commerciali, a patto che chi li utilizza conosca gli aspetti di base…
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Gli italiani non hanno mai fotografato così tanto come negli ultimi anni di smartphone mania. Un popolo di Instagrammers si è risvegliato nel vecchio stivale, innorato della possibilità di scattare foto in qualsiasi momento, modificarle a piacere (senza dover essere un mostro di Photoshop) e condividerle con tutta la community...in pochi tap sul display.

Instagram, Hipstamatic, Snapseed, sono solo alcune delle migliaia di app disponibili per iOS e Android, che gli appassionati fotografi di tutto il mondo usano ogni giorno per immortalare e commentare pranzi, cene, feste, riunioni e qualsiasi momento sia di qualche interesse per loro e la loro cerchia di amici, fan o follower.

La nuova frontiera, però, è la fotografia commerciale attraverso smartphone: si può davvero usare il mobile device per scattare immagini rivendibili sul mercato?

In questo articolo di Damiano Falchetti uscito su Draft.it, troviamo 11 consigli per sfruttare al massimo delle sue potenzialità il nostro dispositivo mobile per creare scatti che abbiano i requisiti corretti sia di composizione che di bilanciamento luce e colori.

Vi è mai capitato di fare foto per un cliente con il vostro smartphone? Raccontatecelo qui!

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Ecco l'uomo che fa vivere le favole

Ecco l'uomo che fa vivere le favole | Comunicare in Business Class | Scoop.it

"Tutto è cominciato in Italia. Da ragazzo ho vissuto con la mia famiglia quattro anno a Bassano Del Grappa.  Due volte al mese con i miei genitori andavamo a Venezia e lì vedevo tutti baciarsi e sin da piccolo ho avuto un lato molto romantico. Io sono un ingegnere aeronautico e ad un certo punto ho realizzato che nessuno si è mai occupato di chi viene a Parigi a dirsi ti amo. E così ho pensato di creare un'agenzia che desse forma ai sogni"

AgenziaPerdona's insight:

Si chiama Nicolas Garreau e, come avete letto nell'estratto dell'intervista qui sopra, ha visto sbocciare il suo romanticismo durante gli anni passati in Italia da bambino, però è francese l'esauditore di sogni (passateci il termine!). Nicolas, con la sua società ApoteoSurprise, realizza da dieci anni i sogni degli innamorati nella sua Parigi.

Più di 30 i "pacchetti" tra i quali si può scegliere la propria, perfetta, dichiarazione d'amore nella capitale del romanticismo; i prezzi vanno dai 490€ del giro in limousine con dichiarazione d'amore che illumina la Tour Eiffel, ai 5.490€ della cena in yacht sulla Senna con pioggia di rose dal ponte Des Artes vicino a Notre Dame.

Un business che si è rivelato essere molto proficuo per il giovane Nicolas, che adora vedere i suoi clienti versare lacrime di gioia e totale innamoramento.

Da un lato si può pensare all'ennessima speculazione su una festa che fino a 30 anni fa nemmeno esisteva in Italia, ma come diceva Vivien in Pretty Woman "Voglio la favola". Anche perchè mal che vada, avrete almeno una bella storia d'amore!

Voi vi affidereste ad un'agenzia per organizzare la vostra dichiarazione d'amore? 

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Social network vs Crisi: quali vantaggi per l'e-commerce?

Social network vs Crisi: quali vantaggi per l'e-commerce? | Comunicare in Business Class | Scoop.it
Da servizi Cloud diffusi e frequentati come i social network dipenderà la metà di tutte le nuove identità utente che saranno acquisite nelle registrazioni...
AgenziaPerdona's insight:

Piero Todorovich, in questo articolo apparso l'8 febbraio sul sito ICT4executive.it, fa un interessante osservazione su come il login tramite i social network aumenterà la fruibilità dell'e-commerce che, probabilmente, a suo dire, passerà in meno di tre anni dal 5% al 50%.

Poter importare tutti i dati del profilo facendo semplicemente il login tramite Facebook o Twitter, libererà i clienti dall'odiata compilazione di form di registrazione, accorciando i tempi tra la pulsione all'acquisto e l'acquisto in sè.

I social media continuano, insomma, a guadagnare terreno e, usati con intelligenza e capacità, possono aiutare il nostro business a trovare nuovi mercati ed applicazioni in questo momento di crisi.

Vuoi avere qualche consiglio in più? Scrivici subito a info@agenziaperdona.it

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[HOW TO] Come trarre il massimo profitto da una fiera

[HOW TO] Come trarre il massimo profitto da una fiera | Comunicare in Business Class | Scoop.it
BLOG.HANDOUTS123.COM: How to get people talking about your Tradeshow Exhibit #SurveyResultsChart
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Partecipare alle fiere di settore è un must per le aziende che hanno bisogno di "far parlare di sè" e di attivare una rete di contatti target in poco tempo.

I vantaggi sono indubbiamente molti, ma gli investimenti nel settore sono in calo; vuoi per la crisi, vuoi per gli scarsi risultati, fatto sta che le aspettative da questo tipo di pubblicità stanno calando vertiginosamente.

Ma ci siamo mai chiesti COME partecipiamo alle fiere??

Il nostro stand è solo bello oppure è stato pensato per trasmettere i valori aziendali, per raggiungere gli scopi prefissati e massimizzare lo spazio espositivo? Lo staff sa quali sono gli obiettivi ed è stato formato adeguatamente...o ha solo la gonna corta e le gambe lunghe?

E' stata pianificata una strategia di follow up post evento per sfruttare appieno tutti i contatti raccolti? In quanto tempo sono state mandate informazioni o preventivi?

Ebbene sì, essere presenti in fiera non vuol dire avere il prodotto giusto o lo stand più grande, ma aver posto degli obiettivi e aver pianificato una strategia pre e post evento efficace ed efficiente.

In questa infografica vediamo alcuni utili consigli da inserire nella propria check list (ne avete una vero?)

PRIMA DELLA FIERA: 

1. PORSI DEGLI OBIETTIVI per stare sempre sul pezzo;

2. PUBBLICIZZARE SUI SOCIAL LA PROPRIA PARTECIPAZIONE e inserire nella comunicazione delle promozioni e preview dei prodotti che saranno presentati;

3. CHECK LIST

 

DURANTE LA FIERA

1. SOCIALIZE continuate a far vivere l'evento con hashtag ufficiali, teaser e richiami allo stand

2. MULTISENSORIALITA' siete sicuri di dare al vostro visitatore un'esperienza che lo coinvolga in tutti e 5 i sensi?

 

DOPO LA FIERA

FOLLOW UP!! Non lasciate raffreddare i contatti presi, ma formate del personale che trasformi i contatti in clienti.

 

Vuoi gestire una fiera nel modo migliore? Vuoi che i soldi investiti non siano solo uno costo?

Scrivici per partecipare al progetto STAND BY ME!!

info@agenziaperdona.it

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Brand su Twitter: VINE, i promoted tweets e l'umorismo.

Brand su Twitter: VINE, i promoted tweets e l'umorismo. | Comunicare in Business Class | Scoop.it

Lo staff di Unruly intervista Bruce Daisley, direttore delle operazioni di Twitter, il canale di microblogging più famoso al mondo.

Durante la chiacchierata Daisly ci spiega il suo punto di vista sull'approccio comunicativo dei brand su Twitter e anche sul nuovo prodotto VINE.

 

 

AgenziaPerdona's insight:

Bruce Daisley, direttore delle operazioni su Twitter, condivide alcuni pensieri su come i brand dovrebbero, secondo lui, approcciarsi al sito di microblogging più famoso al mondo, per sfruttane a pieno le potenzialità.

Innanzi tutto è fondamentale capire come funziona la piattaforma e cosa motiva gli utenti del proprio target. "Twitter è una piattaforma di condivisione" spiega Daisley "la gente viene su Twitter per connettersi con i propri interessi e e proprie passioni. E' più un network di informazione che un social".

Un'informazione davvero interessante, è che i due terzi degli utenti di Twitter usano i retweet per condividere quello che succede; quindi accende di ulteriore importanza la composizione strategica dei tweet: molti pubblicitari non hanno capito che la comunicazione ha cambiato marcia, facendosi più veloce e compressa in soli 140 caratteri, per questo, secondo Daisely, la publicità non dev'essere scritta per altre piattaforme e poi condivisa su Twitter, ma ogni media deve sfruttare le sue potenzialità intrinseche:

Ci porta l'esempio della campagna Adidas per le Olimpiadi che ha integrato l'hashtag #takethestage su tutti gli altri media, creando uno spazio di condivisione globale pazzesco.

Ma non basta un hashtag! La pubblicità è la categoria meno amata sui social, quello che viene sempre condiviso sono sconti e coupon nei grandi magazzini. Ma il ribasso non è l'unica soluzione: gli utenti di Twitter adorano condividere immagini di ciò che gli succede intorno. L'immediatezza delle immagini cattura l'attenzione del pubblico e dovrebbe essere centrale nella strategia di un brand. 

"Noi consigliamo a tutti, prima di cominciare a spendere, di twittare un pò di foto, avranno sempre un gran ritorno" dice Daisley.

Il 40-50% di utenti, poi, condivide link di video! Ecco perchè è nato l'ultimissimo prodotto di Twitter VINE: una piattaforma che facilita la condivisione di brevi video (6 secondi) e che la gente ha subito adottato per dare un tocco di vita in più ai suoi racconti.

Secondo Daisley VINE non sostituirà i video classici, ma potrebbe essere un ottimo strumento per i brand durante campagne teaser oppure per trasmettere le emozioni back stage degli eventi.

Per finire, cosa pensa Daisley dei promoted tweet o profiles? "la cosa importante è sapere bene qual è l'obiettivo. Bisogna pubblicare contenuti che emozionino e interessino il nostro target e farlo sempre con umorismo...l'umorismo è un'arma davvero potente su Twitter!"

Al link l'intervista completa, buona lettura!

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Come la musica delle pubblicità ci spinge a comprare

Come la musica delle pubblicità ci spinge a comprare | Comunicare in Business Class | Scoop.it
I suoni in pubblicità equivalgono a veri e propri marchi, che connotano un’azienda e per lo più rimangono impressi nell’immaginario collettivo con facilità. Si tratta
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Video Marketing: le 4 caratteristiche di un video social friendly

Video Marketing: le 4 caratteristiche di un video social friendly | Comunicare in Business Class | Scoop.it
Social media list building: how to use a short, shareable social video at the center of a strategic “mini-campaign” to drive opt-ins and grow your list.
AgenziaPerdona's insight:

Ormai lo sappiamo tutti: le immagini catturano più di qualsiasi contenuto sui social network. 

Ma se vogliamo usare i video per trasformare i fans in clienti come facciamo?

Ecco 4 must have che il vostro video deve avere:

1) ESSERE VERO: inizia salutando in modo vero e personale, coerentemente con la tua brand identity. Coinvolgi subito lo spettatore con una domanda o una frase provocatoria.

2) OTTIENI L'ATTENZIONE: con il regalo di qualche contenuto come ebook, webinair o capitoli di un libro. Usa le tecniche di storytelling come condividere un tuo aneddoto o la storia di un cliente per mantenere l'attenzione.

3) SII SPECIFICO: quali sono le 3-5 ragioni per cui il tuo fan non può assolutamente perdersi la tua offerta? Sottolineali step-by-step.

4) CHIUDI CON UNA CALL-TO-ACTION: dev'essere una e ben chiara! E non farla specifica per una piattaforma perchè il video andrà condiviso su tanti canali.

E dopo?

Inserisci il video in un piano strategico di marketing, quindi lancia una mini-campagna: prepara la tua offerta irresistibile, crea un tema attorno al quale produrre contenuti sia diretti che indiretti e crea una landing page professionale!

Vuoi scoprire come pianificare una campagna marketing video sui social?

Seguici anche tu su Facebook!

www.facebook.com/agenziaperdona

 

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La sindrome del dito grasso - Pubblicità on the go

La sindrome del dito grasso - Pubblicità on the go | Comunicare in Business Class | Scoop.it
Sul blog di Harvard Business Review, abbiamo letto un interessante articolo dal titolo provocatorio: ?Stop selling Ads and do something useful?, ossia ?Sme
AgenziaPerdona's insight:

Non siamo impazziti! La "fat finger syndrome" esiste sul serio, ma non è una di quelle patologie che vedete su Sky nella trasmission Malattie Imbarazzanti: è quel fastidioso momento in cui, fruendo di un contenuto su dispositivo mobile, vi appare all'improvviso un banner pubblicitario e non riuscite più a chiuderlo. Proprio così, la "sindrome del dito grasso" vi ha collegato immediatamente alla landing page pubblicitaria di quel banner.

Siamo in un momento di forte cambiamento nel mondo della comunicazione e della pubblicità; una rivoluzione sociale che sta modificando tutti gli ambiti delle relazioni pubbliche.

Mai come oggi chi lavora in pubblicità e in comunicazione deve continuare a stare "sul pezzo" ed a pensare meno a vendere e più ad essere utile.

La creazione di valore è diventata la regola aurea della comunicazione, assecondando il nuovo mantra CONTENT IS KING.

Non siamo più noi a vendere, ma gli utenti a comprare.

Secondo alcune stime di eMarketer "i ricavi pubblicitari da mobile aumenteranno fino a 20,89 miliardi di dollari nel 2016", quindi per aziende ed agenzie diventa necessario adeguarsi e passare dalla domanda "COSA TI POSSO VENDERE?" a "COME POSSO AIUTARTI?".

Voi siete ancora old style o vi ha già travolto la new wave sociale?

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Cosa usare quando dovete inserire avatar in un progetto grafico

Cosa usare quando dovete inserire avatar in un progetto grafico | Comunicare in Business Class | Scoop.it
UI Faces è un servizio molto semplice quanto utile, per creare una griglia di avatar da utilizzare per i propri progetti web o mobile in fase di costruzione grafica.
AgenziaPerdona's insight:

La condivisione e il panorama dei social network ha contaminato anche i progetti grafici, rendendo spesso necessario inserire pagine in cui siano mostrati degli avatar, ovvero delle piccole immagini rappresentative dei profili di utenti, clienti, fornitori, amici e chi più ne ha più ne metta.

Non sempre è facile capire quanti spazi e come gestire l'inserimento delle immagini, ed ecco che il blog di Juliousdesign (www.juliusdesign.net) ci viene incontro con una sorta di Lorem Ipsum creato apposta per questa necessità: si tratta di UI Faces, una banca dati di avatar liberamente utilizzabili, che permette anche di scegliere la forma degli spazi e la distanza tra una foto e l'altra.

Semplice, efficace e di sicura utilità per tutti i grafici (e non!).

Voi lo avete già usato? Fateci sapere cosa ne pensate!

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Come si gestisce una campagna elettorale su Facebook?

Come si gestisce una campagna elettorale su Facebook? | Comunicare in Business Class | Scoop.it
La trasparenza e la volontà di dialogo con gli utenti nel rendere potente un leader anche sui social network.
AgenziaPerdona's insight:

Elizabeth Linder, responsabile Politics & Government di Facebook per Europa. Medio Oriente e Africa, dà in questa intervista per l'università Luiss, alcuni consigli su come gestire una figura politica sul più famoso social network del mondo, sottolineando così il perchè dello scarso successo delle campagne elttorali italiane sui social media.

Si può dire che la presenza dei nostri politici su Facebook sia senza dubbio acerba, ma forse avrebbe potuto essere più strategica di quanto non sia stata, partendo soprattutto dall'assunto che sui canali social la prima regola è coinvolgere e interagire con il proprio pubblico, cosa che spesso passa invece in secondo piano rispetto ad una tendenza imperante al "mettersi in cattedra".

Il popolo di Facebook non ama i pulpiti (vale anche per le aziende! ndr) e pretende risposte alle sue domande. Molti politici, invece, hanno glissato sulle interazioni, preferendo usare la pagina come vetrina politica per la propria campagna.

Un consiglio in più è quello di usare Facebook per mostrare il lato umano della campagna: mostrare immagini del dietro le quinte, dare un volto allo staff e sembianze più umane a coloro che sperano di poter prendere le decisioni per tutto lo Stato.

Il leader del movimento, inoltre, deve trovare il tempo per impegnarsi in prima persona nella vita del suo partito su Facebook ed accettare le critiche che i cittadini qualunque fanno attraverso questo mezzo.

La gestione della crisi, infatti, è uno dei compiti principali e più delicati di un social media manager: rispondere ai commenti negativi e alle polemiche è prassi imprescindibile sul web, non si deve scappare dalle difficoltà!

L'onestà di ammettere un errore paga decisamente di più di un wall tutto positivo, dove si cancellano o si ignorano le osservazioni più pungenti.

Capito Grillo, Monti, Bersani e Renzi?

Buona lettura!

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Come sono andate le prime elezioni social oriented

Iride AWARE - Almawave
AgenziaPerdona's insight:

Quelle svoltesi lo scorso weekend possono essere considerate come le prime vere elezioni precedute da campagne elettorali giocate anche sui social media.

Si può affermare senza troppe incertezze, che questi primi tentativi sono stati fatti un pò alla carlona: diciamo che rispecchiano la credenza gneralizzata in Italia, che per essere sui social media basti "fare cose, twittare gente".

Nel panorama generale, senza fare nomi, possiamo trarre qualche conclusione a fronte dei dati e sondaggi che potete vedere nel link allegato.

Balza agli occhi la mancanza di interazione: se il social è il mezzo della condivisione e della possibilità di interagire direttamente con il "popolo", i nostri politici hanno perso questa opportunità. I tweet dei comuni mortali a #MontiLive non hanno ricevuto risposta, come anche i commenti sul blog di Beppe Grillo. L'uso dei video (Monti su Vine) e delle immagini ironiche hanno lasciato un pò il tempo che trovavano, perdendo dell'efficacia auspicata (probabilmente) dagli autori.

Si strizza l'occhio all'America, con il suo foundraising privato (vedi il Camper di Renzi) e con il merchandising in vendita sul sito (Zingaretti e il suo slogan Immagina su felpe e magliette), anche se sembra quasi che l'idea ci fosse, ma mancassero i mezzi e le conoscenze per metterle in atto.

Diciamo che i nostri politici sono intelligenti, ma non si sono applicati abbastanza in questo compito che è la campagna elettorale sui social media.

Sarebbe da chiedere a quanti giovani esperti è stata data in mano la gestione di questa strategia...e quanto strategia fosse; il dubbio è che i vari esponenti ci si siano buttati alla meno peggio in corso d'opera, facendo quel che potevano.

Vedremo presto insieme come avrebbero potuto migliorare quello che hanno fatto, cosa potevano fare di diverso e cosa, invece, hanno fatto di buono!

State connessi!

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il #SIM, nuovo acronimo di qualità e precisione

il #SIM, nuovo acronimo di qualità e precisione | Comunicare in Business Class | Scoop.it

Via Carlo Mazzocco
AgenziaPerdona's insight:

Carlo Mazzocco ci segnala un articolo uscito sul blog del Tagliaerbe, in cui si presenta il nuovo acronimo social che spunta dopo SEM (Search Engine Marketing) e SEO (Search Engine Optimisation). SIM sta per Search Marketing Integration e deriva dalle ultime novità negli algoritmi di Google Penguin, che premia i siti, i blog o i profili che creano più contenuto, che hanno un valore più elevato di qualità e referenza. La reputazione del brand pesa sempre di più in termini di ranking: maggiore è la popolarrità (e la referenza) di un brand, più alta è la sua posizione nei risultat dei motori di ricerca.

Content is king, certo, ma anche le buone maniere e la generosità sono premiate da questa nuova visione: la conoscenza e le informazioni vanno condivise con il pubblico, per dare un contributo utile alla loro formazione, ma anche creare un sottobosco di possibili soluzioni ai loro problemi.

Questo approccio ci piace molto, anche perchè siamo certi che creerà non pochi scompensi nella gestione old style (un pò alla Il Padrino) delle PMI italiane, in cui le informazioni restano blindate dentro le mura della fabbrica e guai a parlare schietto al cliente (per non parlare di ammettere di aver commesso degli errori o peccato in costumer service).

Secondo noi la sfida è grande, ma stimolante, soprattutto per quelle piccole realtà che possono trarne beneficio e innovazione.

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Carlo Mazzocco's curator insight, February 11, 2013 9:46 AM

Ecco gli spunti di maggior interesse nell'articolo:

 

Search Marketing Integration (SMI)

Questo è un termine che inizierà a diffondersi parecchio nel mondo della search. Più i motori allargheranno lo sguardo e perfezioneranno tecniche in grado di misurare la qualità dei contenuti, il brand sentiment e la rilevanza, e più le tecniche di ottimizzazione di un sito web si sovrapporranno con le discipline di marketing.

 

La ricerca social-oriented continuerà a fare progressi, i “fattori sociali” continueranno ad influenzare le SERP, e le tecniche SEO dovranno necessariamente tenerne conto.


Un elemento chiave del Google Penguin è stato quello di considerare il brand come un fattore di ranking. Ciò significa che maggiore è la popolarità del tuo brand, e maggiore è la probabilità di posizionarsi in prima pagina.


Comunicati stampa, interviste e relazioni con le riviste rivestiranno un ruolo importante nella SMI. Più aziende si renderanno conto dell’importanza di integrare la “nuova SEO” con le tradizionali PR, e più il loro valore crescerà.


Ma c’è di più: un recente studio di Google ha osservato una forte correlazione fra la percentuale di click (CTR) e la presenza di un elemento organico nella prima pagina dei risultati. Detto in altro modo: se hai un’ottima presenza organica per una particolare parola chiave, un annuncio pubblicitario con lo stesso termine otterrà un CTR molto più alto.


Uno dei momenti più importanti della search degli ultimi anni, è stata l’integrazione di differenti tipologie di contenuti all’interno delle SERP: se Google lo ritiene rilevante, immagini e video vengono esposti all’interno delle pagine di ricerca, risultando visivamente dominanti rispetto al resto dei contenuti.

Ciò risulta particolarmente evidente nel caso di query da “coda lunga”: se la query è strettamente legata ad un concetto visivo, che potrebbe essere spiegato meglio da un video invece che da un articolo, quasi sicuramente verrà restituita una SERP con un video ben posizionato.

 

E’ necessario produrre contenuti in grado di vivere sia sul tuo sito web, che fuori da esso. Tutto ciò che produci dovrebbe aderire agli standard più alti possibili, ed essere convisibile, ottimizzato per i motori e in grado di attrarre link.

Non fermarti al blog. Crea video, white paper, ebook e presentazioni online. Quindi distribuisci questi contenuti attraverso i tuoi canali social e usali come parte delle tue campagne per condurre i prospect attraverso il sales funnel.

 

I social media dovrebbero essere il fulcro di tutte le tue attività di marketing, pre-vendita e post-vendita. Si tratta di un settore che ha impatto sui ogni cosa, dalla lead generationalla fidelizzazione dei clienti.

 




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Social Media e PMI: è la nuova frontiera del low cost?

Social Media e PMI: è la nuova frontiera del low cost? | Comunicare in Business Class | Scoop.it
In un contesto dove internet continua la sua diffusione e i social network occupano la maggior parte del tempo speso online dagli utenti, lo sviluppo di una presenza sociale è sempre più strategica...
AgenziaPerdona's insight:

Si parla molto dei social media come nuova frontiera della comunicazione low cost, ma soprattutto in Italia, si sottovaluta molto una sacrosanta verità: se volete essere social dovete farlo bene! Non basta "smanettare", non basta dare l'incarico alla nipote perchè "tanto lei su Facebook ci sta tutti i giorni": siete un'azienda, avete dei valori da comunicare, avete un pubblico che, ahimè, non è costituito solo da amici. Quindi studiate, preparatevi, ponetevi degli obiettivi e stilate una strategia, oppure affidatevi con questi obittivi a professionisti in grado di iniziare a gettare le fondamenta della vostra social media strategy.

Rimanete sepre focalizzati: essere sui social, per un'azienda, vuol dire ampliare la propria comunicazione globale (che quindi deve essere coerente con tutto il resto della vostra letteratura aziendale), avere sempre uno scopo e farlo con gentilezza ed educazione; vi sembrerà strano, ma il popolo online è ancora un gentleman.

Cliccate sul link per vedere un'utile infografica sui primi passi nel mondo dei social media!

Oppure scriveteci a info@agenziaperdona.it

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Pubblicità e ... meteo-mania!

Pubblicità e ... meteo-mania! | Comunicare in Business Class | Scoop.it
Meteo come canale pubblicitario, per l'offerta di prodotti e servizi correlati ma non solo: il trend e le strategie di marketing da sfruttare.
AgenziaPerdona's insight:

Ormai aprire la app delle previsioni del tempo ogni mattina è diventata l'abitudine di tutti: giusto per controllare cosa ci aspetta, se troveremo la neve sulla strada verso l'ufficio.

Sempre più affidabili, le previsioni meteo hanno risalito in fretta le charts di gradimento nelle tematiche condivise sulle varie piattaforme social, portando addirittura IlMeteo.it a invitare gli utenti a mandare il proprio proverbio preferito per vederlo in sovraimpressione durante le trasmissioni.

Se rosso di sera bel tempo si spera, i pubblicitari hanno capito in fretta che l'occasione è ghiotta per dare risalto a quei brand legati, in un modo o nell'altro, alle diverse condizioni climatiche (dall'antibiotico ai pneumatici termici).

Nasce così l'era del Meteo Marketing, la nuova frontiera della pubblicità tematica.

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Come Creare una Relazione con i Fan: Il Caso Starbucks

Come Creare una Relazione con i Fan: Il Caso Starbucks | Comunicare in Business Class | Scoop.it
Creare una relazione duratura con i propri fan sui social media non è semplice! Vediamo come Starbucks ha trasformato i fan in una fonte di entrate.

Via Carlo Mazzocco
AgenziaPerdona's insight:

Non tutti siamo Starbucks, ma tutti possiamo imparare qualcosa da questo caso aziendale: i social media non hanno come primo scopo quello di farvi vendere di più, bensì quello di aumentare la qualità del rapporto con i vostri clienti, attuali e potenziali.

Quello che conta è creare relazioni...più a lungo termine possibile!

Ci vuole tempo, azzardo, tentativo, ma la fatica alla lunga verrà premiata.

Scoprite cosa e come copiare da Starbucks!

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Computer Design Srl's comment, February 6, 2013 6:12 AM
Ho letto articoli dove si sottolineavano le sconfitte dei social. Io sono convinto che lo scopo principale e' quello di tenere rapporti con i nostri clienti e non usare lo strumento come esclusivamente una campagna pubblicitaria. Concordo con te AgenziaPerdona.... scoprite cosa e come copiare Starbucks!
Carlo Mazzocco's comment, February 6, 2013 7:35 AM
Grazie a tutti per i vostri commenti :)
CristianMazzoni's curator insight, February 9, 2013 11:04 AM

Un bell case-study portato in evidenza da Carlo Mazzocco in questo post, da tenere sempre in mente quando si parla di strategie e web 2.0. La verità del successo, secondo il mio personale punto di vista, oltre che un'ottima gestione dei social e applicazione; il segreto viene da monte, ovvero dalla dinamicità o meglio dalla "mentalità aziendale" all'interno dell'impresa. Quanto più un'impresa riesce a captare e percepire le esigenze dei propri clienti semplicemente ascoltando cosa dicono e pensano tramite l'utilizzo delle stesse "armi" adottate dai clienti, quanto più sarà facile interfacciarsi in modo armonico con i propri fans, stabilendo un contatto di tipo mix "pull/push", (pull: sono i clienti a cercare e informarsi delle novità), l'errore nella vecchia metodologia è quello della ricerca ossessiva di tecniche "push" (tirare l'informazione verso di me). Si deve cercare di farsi "trasportare dalla corrente", capire il flusso di direzione e correggerlo qual'ora sia necessario;

si formerà un feeling spontaneo e un mix di sinergie che faranno emergere una co-relazione tra i soggetti ancor più solida e profonda.......

#Starbucks insegna!