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Il potere delle OTA sempre più determinante per il #turismo online, ma in forma di oligopolio

Il potere delle OTA sempre più determinante per il #turismo online, ma in forma di oligopolio | ALBERTO CORRERA - QUADRI E DIRIGENTI TURISMO IN ITALIA | Scoop.it

Il mercato delle prenotazioni online sta subendo una mutazione molto importante. Secondo il New York Times, si orienta sempre di più su un numero molto limitato di OTA, ma la cui potenza sarà molto più forte.   

 In seguito all’acquisto di Kayak da parte Priceline (gruppo madre di cui fra gli altri fa parte anche Booking.com) e di Trivago da parte di Expedia. si è accellerata una mutazione del turismo online. Attraverso queste due acquisizioni, i due giganti delle prenotazioni online hanno alimentato il panel delle loro offerte, coprendo tutte le tappe di preparazione del viaggio online.I risultati Kayak e di Trivago dovranno essere amplificati dalla notorietà dei loro proprietari, e dell’effetto mediatico che tali acquisizioni produrranno sui mercati. I due noti comparatori di tariffe, dovrebbero dunque raggiungere la stessa notorietà di  Priceline e Expedia. Sebbene in Europa, le OTA sono numerose, questo mercato sta prendendo sempre più una forma di oligopolio, dove pochi, sono in grado di competere
ALBERTO CORRERA's insight:

dal blog di alberto correra

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Massimiliano Piergentili's comment, June 22, 2013 4:32 AM
Ciao Alberto, ringraziamo il New York Time per questa super Notizia!!! Diciamo che anche noi poveri europei ce ne eravamo accorti. Che sia un monito per gli albergatori, quelli capaci lo hanno già capito, attenzione a non diventare dipendenti di questi 2 colossi, quindi USATELI CON CAUTELA e puntate su di voi.
PAOLO BORROI's curator insight, June 24, 2013 5:18 AM

è evidente (ma forse ancora a troppo pochi) come il mercato, anche quello turistico, sposti il suo asse sempre più verso internet e la dinamicità dell'offerta. Il terreno fertile alle OTA siamo però noi a coltivarlo; le infrastrutture si sentono quasi obbligate a dare in gestione il proprio servizio (posto letto) a queste piattaforme, perché basano il proprio core business su due aspetti: il primo che permette di "esportare" il problem solving (è facile, m'impegno e penso poco e faccio business) per via delle performance che queste offrono. Questo non giustifica il fatto che non si possa o si debba gestire in modo autonomo e performante la propria comunicazione. Ogni pianta produce produce la propria ombra; un bosco è fresco perché è composto di molte piante.  Il secondo aspetto riguarda le elevate commissioni richieste fronte prestazione offerta (si consideri la cospicua parte di fatturato e PIL che esterizza). L'articolo è molto stimolante, soprattutto perché dovrebbe invitare tutti i lettori non a perdere il focus su cosa induce questo effetto, la causa. La causa è di tipo socio-culturale: siamo un popolo molto resistente ai cambiamenti sociali. In Italia è ancora, purtroppo, molto radicato il concetto di un modo di fare turismo  che ha di nostalgico: "open door" la mattina e il "chiudo bottega" la sera. Quello che succede domani?  ...è un altro giorno. Un invito agli scettici ed  ai conservatori nel dedicarsi qualche minuto e navigare sul web a campione cercando contenuti a valenza turistica (in molti casi, se li trovate)  su alcune destinazioni (nb: non solo posto letto!) sul territorio italiano per rendersi conto di cosa si sta parlando. Troverete tecnologie vecchie di anni e siti privi di contenuti dinamici, dove  il concetto di  rete/sistema è ancora utopia. In Austria, Svizzera o in nord Europa il turismo funziona e le OTA meno o molto poco per tre motivi: il primo è che hanno capito vent'anni addietro che il territorio poteva/doveva essere una risorsa primaria trasformato in prodotto turistico ed essere promo - commercializzato. Il secondo è che hanno capito che andava fatto in modo partecipativo. Il terzo, il più importante, che sono riusciti a farlo, hanno cambiato visione. Personalmente mi permetto di aggiungere un quarto punto che riguarda l'integrità morale e professionale degli operatori: orientati alla cultura dell'ospit-alità e non a quella di: cliente oggi, domani forse. Va anche considerato un dato sconcertante: L’Italia ha una penetrazione di internet molto bassa: solo il 52% di persone collegata a internet, siamo il 20esimo paese in Europa (dato PhocusWright - BTO 2011). Il dato è anche quindi falsato mancando quasi in 50% di campione interessato. Le attrattive offerte dalle OTA al di fuori del posto letto: pacchetti, multi servizi etc. ha raggiunto e raggiungerà tassi di commissione fino al 50% si dovrà essere consapevoli però che potrà avere delle conseguenze devastanti per il mercato, portando gli operatori ad essere classificati  imprenditori terzisti ad involuzione programmata.

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