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Due esempi opposti di politici su Twitter: cosa fare e cosa non fare in 140 caratteri

Due esempi opposti di politici su Twitter: cosa fare e cosa non fare in 140 caratteri | Campagna elettorale web | Scoop.it
Vado subito al sodo: Twitter è ormai la sala stampa della politica italiana. Tutti, Monti, Di Pietro, Vendola, Renzi, Bersani, Gasparri, La Russa, tutti tranne
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Facebook: aumentare le condivisioni con la riprova sociale

Facebook: aumentare le condivisioni con la riprova sociale | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Le persone tendono a dare maggiore importanza ai comportamenti intrapresi da un ampio numero di propri simili.

 

In pratica, più è alto il numero di persone che adottano un determinato comportamento e maggiori sono le probabilità che altre persone adottino tale comportamento.

 

A tal proposito è stata fatta una ricerca (Christakis Fowler, "Connected") che ha condotto a due risultati interessanti:

 

- lungo una via trafficata un uomo si è fermato a guardare cosa c'era in una vetrina = il 4% di coloro che sono passati si sono fermati a guardare la vetrina.

 

- lo stesso esperimento è stato fatto con 15 uomini che guardavano dentro la vetrina = questa volta il 40% dei passanti si è fermato a guardare.

 

Non c' è bisogno di andare avanti. Questo tipo di comportamento è facilmente intuibile ed è capitato a tutti di essere vittime del principio della riprova sociale.

 

Sui social media le persone non si comportano diversamente.

 

Se vuoi aumentare il numero di condivisioni dei tuoi post, il numero di visualizzazioni, di mi piace e di commenti allora devi prendere in seria considerazione una strategia fondata sulla riprova sociale.

 

Per esempio potresti chiedere ai tuoi amici e sostenitori più fidati di lasciare un commento o cliccare mi piace sui tuoi contenuti. In questo modo ottieni due risultati:

 

 - fai in modo che il post vada a finire anche sulla bacheca degli amici dei tuoi amici e sostenitori.

 

 - il post sarà visibile a tutti i membri della tua pagina, anche a quelli che non frequentano la pagina abitualmente.

 

Tu stesso, con il tuo profilo personale, puoi aggiungere un commento al post per specificare meglio un dettaglio o dare più informazioni. In questo modo aumenti le probabilità che il principio di riprova sociale svolga il suo ruolo benefico.

 

Ti sconsiglio di creare degli account falsi che interagiscano in maniera fasulla perché non solo è poco etico, ma questi tipi di account sono facilmente identificabili e una volta scoperti getterebbero cattiva luce sulla tua persona.

 

 

Leggi tutto: http://francescogavello.it/riprova-sociale

 

Il blog dell'ebook "Connected": http://connectedthebook.com

 

 

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4 caratteristiche di una community attiva politicamente

 

In questo elenco ci sono 4 caratteristiche tipiche di ogni comunità coesa e attiva politicamente. E' difficile sfuggire a queste regole se vuoi creare una community che funzioni.

 

 

1) Rivolgersi ai pochi

 

Il primo criterio perché si formi una community è che il messaggio deve essere rivolto ai pochi, non ai tanti. La maggioranza dei politici cerca di rivolgersi al più ampio pubblico possibile, i politici più accorti invece si rivolgono a piccoli gruppi di persone.

 

Rivolgersi ai pochi significa creare un messaggio ad hoc per i membri della comunità. Il messaggio deve affrontare le problematiche e le priorità della comunità prescelta e deve usare il suo stesso linguaggio (gli studenti universitari si esprimono diversamente dai pastori sardi).

 

2) 150 persone

 

Ogni community deve essere piccola perché i legami restino saldi. In genere il numero massimo per una comunità efficace è di 150 persone. Se una comunità supera questa soglia i legami tendono a sfaldarsi e a portare alla formazione di una seconda comunità.

 

3) Macro-attenzioni

 

A differenza della comunicazione di massa, la community, per crearsi, ha bisogno di dare massima attenzione ai suoi membri. Ogni membro della community deve essere coccolato e amato. I membri della community si sentono speciali soprattutto perché vengono riempiti di attenzioni. E' questa l'essenza della community: le macro-attenzioni rivolte ai membri.

 

4) Legami deboli

 

Attorno alla community vera e propria si crea una fauna di simpatizzanti che ruotano attorno ad essa e ne sono influenzati. Queste persone non partecipano attivamente alla vita della comunità, ma in maniera saltuaria.

 

Spesso si limitano solo a sostenerla elettoralmente senza prendere parte alle attività politiche. I simpatizzanti sono legati alla comunità da “legami deboli”. Sono questi che portano la massa di voti necessari per affrontare una competizione elettorale.

 

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I social media allontanano i politici dai cittadini?

I social media allontanano i politici dai cittadini? | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Durante la terza puntata di "Votantonio", programma radiofonico dedicato al rapporto tra politica e Internet, è intervenuto Dino Amenduni che ha fatto una riflessione importante sull'aspettativa sociale generata dai social media.

 

In pratica, i social media generano un'aspettativa sociale che se venisse tradita non provocherebbe un avvicinamento tra politici e cittadini, bensì un loro allontanamento.

 

Amenduni fa questo esempio pratico: "Se un tuo amico ti fa una domanda su Twitter, si aspetta che tu gli risponda, se non soddisfi questa sua aspettativa produrrai un effetto di delusione nei tuoi confronti".

 

Lo stesso vale per i politici, non importa il livello gerarchico che il politico ricopre nella scala sociale. Se è presente su Twitter deve rispondere adeguatamente a questa aspettativa sociale, altrimenti meglio sarebbe non esserci.

 

Infatti se un politico apre un account su Twitter o su Facebook sta assecondando questa aspettativa sociale e sta implicitamente comunicando: "scrivetemi, sono qui per discutere con voi". Se poi disattende questa dichiarazione produce l'effetto opposto generando rancore tra i cittadini delusi.

 

L'intervista a Dino Amenduni comincia dal minuto '28 della puntata.

 

 

Ascolta la puntata: http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=120929-votantonio.mp3

 

 

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Sfruttare le tue foto in una campagna elettorale online

Sfruttare le tue foto in una campagna elettorale online | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Chi usa Facebook si è accorto da tempo che le immagini attirano molto più facilmente l'attenzione degli utenti e che per ottenere il massimo dal social network bisogna fondare la propria strategia proprio su foto e immagini.

 

Le immagini non solo sono le più cliccate dagli utenti, ma è lo stesso Facebook che le premia mettendole in evidenza. Nulla è più popolare di un'immagine su Facebook, nemmeno i video ottengono tanto successo.

 

E' per questo motivo che sono stati sviluppati dei social network dedicati unicamente alle immagini. Tra i più famosi si contano Pinterest e Instagram. Questi due social network stanno avendo un successo inaspettato.

 

Chi poteva aspettarsi che delle figure senza scritte attirassero tanta attenzione? Un'immagine è solo un'immagine, non c'è scritto nulla, non può dire nulla..... E invece non è così, le immagini dicono molto più di quanto si creda. Le immagini trasmettono le emozioni, elemento fondamentale in politica.

 

 

Ma un politico come potrebbe sfruttare le immagini?

 

Probabilmente il momento migliore per utilizzare le immagini è proprio durante la campagna elettorale quando sei in giro per piazze, case, sezioni di partito, comitati elettorali e soprattutto per bar.

 

Approfitta di ogni incontro per farti fare qualche foto, magari con personalità di spicco o notabili locali. Anche docenti universitari, noti avvocati, artisti o magistrati possono darti lustro quindi non mancare di registrare le loro adesioni con una bella foto.

 

Tuttavia le foto migliori sono quelle che riproducono momenti di vita reale, quelle che vengono fatte quando tu non te ne accorgi nemmeno. Queste foto sono eccezionali perché ritraggono i tuoi stati emozionali e non c'è nulla di meglio per connettersi con le persone che le emozioni.

 

Chiedi a un amico o a un tuo collaboratore di farti delle foto durante un comizio, un caseggiato o una festa elettorale. Potresti ricavarne delle foto veramente utili alla tua causa:

 

1) Una foto in cui sorridi a una battuta mostra che sei un uomo di spirito e comunica che sei una persona piacevole;

 

2) Una foto in cui sei attento mentre ascolti un'altra persona mostra che non sei egocentrico e che sai stare in società;

 

3) Una foto in cui tieni un discorso comunica leadership e sicurezza;

 

4) Una foto in cui stai pensando comunica che sei una persona riflessiva di cui potersi fidare.

 

 

Non sottovalutare il ruolo che possono svolgere le emozioni in politica, sono molto più pervasive di quanto si creda. 

 

 

 

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Creare un evento politico-elettorale sul Web

Creare un evento politico-elettorale sul Web | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Tradizionalmente gli eventi si svolgono in questo modo:

 

- preparazione dell'evento e comunicati stampa per diffondere la notizia ( 2- 3 mesi di preparazione)

 

- l'evento vero e proprio dove si svolge un dibattito o una conferenza ( 1- 3 giorni)

 

- il giorno dopo se ne parla sui giornali ( 1 giorno)

 

 

Il problema è che il vero fulcro di tutto si concentra in 3 giorni soli. Finito l'evento finisce tutto.

 

 

 

-- C'è un modo per riuscire a sfruttare al massimo gli eventi politci? --

 

In effetti c'è un modo per prolungare l'evento stesso senza dover impiegare risorse aggiuntive.

 

Il modo per prolungare gli effetti positivi di un evento è proprio tramite il Web. Infatti grazie ai canali di pubblicazione online un evento si può propagare in Rete e vivere nel tempo grazie ai Podcast, video, newsletter, aggregatori di notizie, curation di notizie, blog post ecc.

 

Grazie al web un evento può vivere anche per un anno (anche di più) dopo la fine dell'evento stesso. Anzi è molto frequente trovare nuovi contatti proprio grazie ad un evento che avevi tenuto anni prima, ma che qualcuno ha scoperto solo anni dopo.

 

L'evento propagato sul web ha altri effetti positivi:

 

 - intercetti tribù specifiche = gli interventi dell'evento possono essere tagliati di modo da creare mini-video tematici da 4-5 minuti che possono essere distribuiti in nicchie tematche di persone.

 

 - il dibattito continua = è possibile continuare a discutere grazie ai commenti che ogni piattaforma di ripubblicazione generalmente permette

 

- stesso diritto per tutti = possono accedervi anche coloro che non hanno potuto assistere all'evento dal vivo

 

 

Approfondisci: http://www.masternewmedia.org/it/2005/02/18/fare_marketing_con_internet_con.htm

 

 

Tutti i passi per creare un evento di questo tipo: http://www.masternewmedia.org/it/2008/09/23/organizzazione_eventi_combinare_gli_eventi_fisici_con.htm

 

 

 

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Politica: il ruolo degli amici nelle elezioni

Politica: il ruolo degli amici nelle elezioni | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Sta girando in Rete una ricerca condotta in occasione delle presidenziali americane che farebbe luce sul ruolo di Facebook nelle elezioni. Secondo questo studio, grazie a Facebook, si è verificato un aumento delle registrazioni al voto (negli USA prima di ogni tornata elettorale ciascun cittadino deve registrarsi).

 

Sembrerebbe, da questo studio, che se facessi sapere sulla mia bacheca di Facebook che ho intenzione di partecipare al voto, di conseguenza, aumenterebbero le probabilità che anche i miei amici più stretti seguano il mio esempio.

 

Diventa sempre più chiaro come il passaparola e la reputazione di un amico siano importanti per l'andamento delle elezioni. Infatti questa forza dell'amicizia potrebbe essere sfruttata anche per le campagne elettorali, in maniera più scientifica di come viene fatto oggi.

 

 

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Grazie alle nuove tecnologie e agli studi recenti sui social network:

 

 - sappiamo che la maggioranza delle persone ha circa 150 amici (su Facebook) e che la maggioranza di questi è costituita da legami deboli (poco influenzabili per una campagna elettorale ad alta competzione);

 

 - sappiamo che ogni persona ha solo 3-4 amici stretti e infatti l'elettore medio porta 2-3 voti a testa al proprio candidato (ciascuno ha un piccolo patrimonio di 2-3 voti sicuri e non c'è alcuna differenza tra un utente che ha 150 amici e uno che ne ha 600);

 

 - sappiamo che con una newsletter si possono gestire migliaia di rapporti contemporaneamente e che ciascuno di questi può portare 2-3 voti (la newsletter è il terzo braccio del politico, necessario per fare un importante salto in avanti);

 

-  sappiamo che in rete esistono gli Influencer, delle persone (generalmente blogger) che godono di molta autorità presso una certa platea e su un argomento preciso. Questi possono spostare considerevoli quantità di voti;

 

 - sappiamo che ci sono delle persone che sono dei piccoli Influencer perché hanno una vasta rete sociale presso la quale godono di molta autorità e sappiamo anche che è facile individuarli su Facebook o su Twitter (la chiave per individuarli è il numero delle interazioni non certo il numero complessivo di amici).

 

 

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Ovviamente una campagna elettorale più attenta alle reali dinamiche umane ha un approccio completamente diverso rispetto alla campagna tradizionale (basata su spot, santini, manifesti e gazebo).

 

La campaggna elettorale tradizionale si fa negli ultimi 3 mesi prima delle elezioni, viceversa una campagna elettorale realmente efficace si deve fare durante tutto l'anno (sotto le elezioni si raccolgono solo i frutti).

 

La campagna tradizionale si fonda su slogan a effetto, manifesti colorati e enormi quantità di soldi spesi.

 

Una campagna elettorale efficace si fonda su pochi soldi spesi e sull'utilizzo intelligente delle nuove tecnologie per creare nuovi legami (con una newsletter si può letteralmente automatizzare questa attività).

 

 

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Aumentare l'autorevolezza del sito di un politico

Aumentare l'autorevolezza del sito di un politico | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Se hai intenzione di intraprendere una carriera politica utilizzando il web e hai già messo in piedi un sito o un blog allora, sappi, che prima o poi dovrai fare i conti il link building.

 

 

---- Cos'è il link building? ----

 

Il link building è una pratica volta a conferire autorità al tuo sito tramite i link provenienti dall'esterno. Grazie a questi link, provenienti da altri siti web, il tuo sito acquisisce autorità. In questo modo si genera una catena di eventi:

 

1) un sito web linka ad una pagina del tuo sito;

2) il tuo sito acquisisce autorità;

3) Google lo premia e lo fa apparire più in alto nei motori di ricerca;

4) il tuo sito ottiene più visitatori;

5) cresce il tasso di iscrizioni alla tua newsletter;

6) aumenta il numero dei sostenitori;

7) i sostenitori fanno aumentare gli elettori

8) se aumentano gli elettori aumentano anche i voti.

 

Per cui, quello del link building, è un aspetto molto importante, da tenere in seria considerazione. 

 

 

---- Ma come funziona, in pratica, il link building? ----

 

Ogniqualvolta un sito linka una parola, presente in un proprio articolo, ad una pagina del tuo sito, ottieni una certa quantità di autorità. Se il sito è molto autorevole la percentuale di autorità che ne riceve il tuo sito è maggiore. Siti autorevoli sono:

 

1) Siti governativi (Ministeri, agenzie governative ecc.)

2) Università

3) Siti molto anziani (Spinoza.it)

4) Siti molto visitati (Larepubblica, Il blog di Beppe Grillo)

 

 

---- Quali sono le migliori pratiche di link building? -----

 

1) Guest post = consiste nello scrivere un articolo interessante su un altro sito (magazine, blog ecc.) disposto a pubblicarlo. In cambio del contenuto gratuito che fornisci al sito ospitante ne ottieni un link al tuo sito web

 

2) Bottoni social = assicurati che ci siano i bottoni social (facebook, Twitter, ecc.) sul tuo sito. Ogni condivisione fa aumetare l'autorità del tuo sito web.

 

3) Content Curation: svolgi un'attività di curation dei contenuti, attinenti un argomento specifico, tramite Scoop.it o Pinterest. (Cos'è la Content Curation: http://bit.ly/OZvX7t)

 

4) Video = crea un video su Vimeo o Youtube e linka il tuo sito dalla descrizione. Anche se i link sono nofollow portano comunque autorevolezza

 

5) Interviste = se fai un'intervista a qualcuno, registrala e mettila sul tuo sito, lui stesso linkerà l'intervista dal proprio sito.

 

 

---- Approfondimenti ----

 

La miglior guida in circolazione sul link building è questa (inglese): http://www.seomoz.org/article/the-professional-guide-to-link-building-2011

 

Se invece vuoi approfondire in maniera dettagliata l'argomento, ti consiglio di acquistare questo corso (italiano) che ho già avuto modo di seguire e sul quale ci metto la firma:

 

http://pop.robingood.it/pop-campus-online-robin-good-university/popinpillole/primo-su-google.html

 

 

 

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Come raccogliere le email dei tuoi visitatori

Come raccogliere le email dei tuoi visitatori | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Per raccogliere le email dei visitatori al proprio sito è necessario creare una landing page.

 

Se, per esempio, sei il responsabile della buona riuscita di un evento promosso dal tuo partito e vuoi raccogliere le email dei potenziali partecipanti, allora puoi creare una landing page.

 

La landing page ti permette di massimizzare le iscrizioni e ottenere più contatti. In questo modo aumentano i partecipanti e tu ne ottieni prestigio e visibilità.

 

Ma in cosa consiste praticamente una landing page?

 

Una landing page (pagina di atterraggio) è un'intera pagina web che concentra tutta l'attenzione su un unico obiettivo: ottenere l'email dell'interessato.

 

L'intera pagina serve per convincere il visitatore a lasciare l'email perché in cambio ne riceverà un valore (oggetto, servizio, sconto, informazione, aggiornamenti).....

 

Una landing page in genere possiede i seguenti elementi.

 

 - un titolo chiaro ed esplicativo (es. "Partecipa al convegno sull'innovazione negli enti locali")

 

 - un video che dia tutte le informazioni necessarie

 

 - una descrizione (in aggiunta per chi non volesse o potesse vedere il video)

 

 - un box per la raccolta delle email

 

 - uno spazio per i contatti o testimonianze di chi ha già partecipato all'evento

 

 Puoi creare una o più landing page per svariati motivi: una campagna di raccolta firme, una manifestazione, aggiornare gli elettori su un certo argomento ecc.

 

 

Alcuni esempi di landing page di questo tipo sono (purtroppo in poitica non ci sono ancora esempi del genere):

 

POP Campus: http://pop.robingood.it/pop-campus-online-robin-good-university/

 

Fai Come Obama: www.faicomeobama.it

 

 

 

Se vuoi imparare a creare delle landing page efficaci ti consiglio di visitare questo sito web:

 

Mastering Landing Pages: http://www.masteringlandingpages.com/

 

 

E di seguire questo webinar che si è tenuto il 5 settembre 2012: 

 

https://www.youtube.com/watch?v=77LEmXLLemE

 

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Aumentare le visite al proprio blog grazie ai Social Network

Aumentare le visite al proprio blog grazie ai Social Network | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

 - Hai un blog dove pubblichi notizie relative alla tua attività politica? Allora è il caso che ripubblichi i tuoi post anche sui social network.

 

Un recente studio di HubSpot ha dimostrato che chi pubblica automaticamente i post del proprio blog sui social ottiene il 50% in più di seguito rispetto a chi non lo fa.

 

Ancora più interessanti i risultati di chi fa uso di un tool per programmare la ripubblicazione dei post sui social, in questo caso, il numero di visite è più che triplo rispetto a chi non usa un tool!

 

Questi i 5 suggerimenti di HubSpot per massimizzare la resa dell’Auto-Publishing:

 

1. Ottimizza titoli e contenuti del post

2. Rendi il tutto estremamente “twittabile”

3. Facilita la condivisione

4. Utilizza una piattaforma per programmare e pubblicare i contenuti dal blog ai social

5. Trova il momento migliore per pubblicare sui social

 

 

 - Ma su quali Social Network dovrei ripubblicare i miei contenuti?

 

I social network più frequentati sono i luoghi ideali per ripubblicare:

 

1) Facebook = il più frequentato in assoluto, essere presente qui è indispensabile per un politico

 

2) Twitter = c'è una presenza più professionale, qui è importante distribuire contenuti di qualità

 

3) Google+ = meno importante per chi fa politica perché non è ancora molto diffuso in Italia, ma sta crescendo e cominciare a posizionarsi non è una cattiva idea

 

4) Linkedin = entri in contatto con professionisti. Se il tuo pubblico ideale è composto da piccoli imprenitori, startupper e professionisti allora non attendere oltre

 

5) Pinterest = è ancora in crescita, ma promette bene. Presuppone una strategia di comunicazione completamente diversa, qui si comunica con le immagini, non con le parole.

 

 

 - Il miglior software, a mio avviso, che permette di condividere e programmare la pubblicazione dei propri contenuti sui Social Network è Hootsuite (http://bit.ly/hootsuite1).

 

C'è una formula gratuita che ti permette di gestire fino 5 social network e una forma a pagamento (10 euro al mese) con profili illimitati e altre funziononalità. Ti consiglio di cominciare con quella gratuita e testare il software. 

 

Leggi tutto: http://blog.tagliaerbe.com/2012/08/ripubblicare-post-blog-social.html

 

I migliori software per programmare i post sui Social Network: http://www.scoop.it/t/campagna-elettorale-sul-web/p/2006839656/come-programmare-i-post-sui-social-network-durante-la-tua-campagna


Via ROBERTO P. TARTAGLIA
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Consigli per creare una community online

Consigli per creare una community online | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Creare una community per sostenere la propria candidatura e per rafforzare le battaglie che si vuole condurre è un passo decisivo per il successo elettorale tuo e del tuo gruppo.

 

Il consiglio che posso darti è quello di ragionare in piccolo:

 

 - parti da un piccolo gruppo di persone presso cui hai già un certo credito (4-5 persone)

 

 - organizzatevi in un gruppo Facebook aperto e accessibile a tutti

 

 - cominciate a lavorare e a dialogoare attorno a un progetto

 

 - non perdete occasione di invitare le persone a iscriversi al vostro gruppo

 

 - tale gruppo crescerà lentamente e sarà l'asse portante di ogni battaglia e campagna elettorale

 

 

Ecco alcuni consigli che, Giampaolo Colletti, un esperto di comunità online espone nel proprio libro "Vendere con le community":

 

- Racconta una storia avvincente, credibile e personale: chi sei, da dove vieni, perché sei sceso in politica?

 

- Crea un patto dei forti: i "forti" sono quelli che ti sostengono con maggiore convinzione. Loro sono il noocciolo duro della community, sono i tuoi principali alleati, stabilisci con loro un rapporto particolare.

 

- Dotati di uno spirito aloha: questo è lo spirito dell'adattamento, dello smile e della comprensione reciproca.

 

- Moltiplica il valore: non far vivere la community in ambienti chiusi, ma sfrutta i social network per far entrare la community in contatto con altre persone.

 

- Passa dagli effetti speciali agli affetti speciali: non cercare l'ultimo ritrovato tecnologico, incomprensibile per i più. Fai vivere la community laddove è più facile muoversi: all'inizio, un gruppo facebook è più che sufficiente. 

 

 

Questi sono alcuni consigli per creare la propria community online, se vuoi approfondire la questione puoi leggere l'articolo intero:

 

http://www.chefuturo.it/2012/08/14-consigli-per-far-crescere-la-vostra-community-online/

 

oppure acquistare il suo ebook:

 

http://amzn.to/NlATVp

 

 

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App dell'iPhone utili in campagna elettorale

App dell'iPhone utili in campagna elettorale | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Se hai un iPhone e sei candidato per una campagna elettorale, ecco alcune app che potrebbero tornarti utili:


Precorder (http://itunes.apple.com/it/app/precorder-video-camera-for/id412558814?mt=8)
Per fare riprese di momenti ludici della campagna elettorale e postarle sui tuoi canali sociali

Webinar (http://itunes.apple.com/it/app/webinar/id409145483?mt=8) Puoi organizzare incontri online con il tuo team.

 

QR (http://itunes.apple.com/it/app/qr+/id440720459?mt=8) Ti permette di creare il codice Qr del tuo sito web da mettere su manifesti e volantini.

 

Hootsuite (http://itunes.apple.com/it/app/hootsuite-for-twitter/id341249709?mt=8) Ti permette di condividere i tuoi contenuti su tutti i tuoi social network con un solo click.

 

Webr (http://itunes.apple.com/it/app/webr/id515252069?mt=8) Crea siti appositamente per iPhone.

 

Day Planner (http://itunes.apple.com/it/app/day-planner!/id547673326?mt=8) Pianifica la tua giornata nel periodo intenso della campagna elettorale.

 

Trova i miei amici (http://itunes.apple.com/it/app/trova-i-miei-amici/id466122094?mt=8) Se hai un appuntamento e vuoi subito trovare il posto puoi inviare una richiesta immediata di geolocalizzazione all'altra persona (se ha un iPhone). 

 

Gdocs (http://itunes.apple.com/it/app/gdocs-for-google-docs/id502363344?mt=8) Con il tuo team stai lavorando su un documento condiviso tramite gdocs.

 

SOS staffing (http://itunes.apple.com/it/app/sos-staffing-optimized-solutions/id539948045?mt=8) Assegnare i compiti ai diversi membri dello staff.

 

Orchestra ToDo (http://itunes.apple.com/it/app/orchestra-to-do/id459356540?mt=8) Ti permette di creare delle liste, la particolarità è che resti connesso con tutto il team attraverso la stessa app.


Zingarelli 2013 (http://itunes.apple.com/it/app/lo-zingarelli-2013-zanichelli/id391135160?mt=8) Se hai un dubbio su come si scrive una parola o sul suo significato consulta il dizionario (utile per volantini, articoli, manifesti, flyer ecc.).


Sinonimi e contrari (http://itunes.apple.com/it/app/sinonimi-e-contrari.-terza/id391838562?mt=8) Serve quando ce l'hai sulla punta della lingua, ma non ti viene proprio (utile per volantini, articoli, manifesti, flyer ecc.).


Pagine bianche (http://itunes.apple.com/it/app/paginebianche/id427633770?mt=8) Per recuperare subito un numero di telefono.

 

 

Non ho incluso le app dei principali social network (Facebook, Twitter, Google+, Linkedin, Foursquare e Pinterest) perché mi aspetto che tu le abbia già.

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Come capire quali temi interessano ai tuoi elettori

Come capire quali temi interessano ai tuoi elettori | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Gli interessi degli elettori si possono dedurre in diversi modi: da un sondaggio, da una chiacchierata ecc. Ci sono sicuramente altri metodi per conoscere gli interessi e le priorità di chi ti segue, ma la maggioranza di questi metodi ha una pecca in comune: l'intervistato sa che lo stai ascoltando e orienterà le sue risposte in base a quello che intende far percepire.


Secondo me, c'è un metodo molto efficace per determinare il vero interesse degli elettori verso un dato argomento: basta ripubblicare sui tuoi canali sociali un articolo relativo ad una tematica paticolare e monitorare l'andamento delle visite di quel link.

In poche parole se pubblichi su Twitter, Linkedin, Facebook e Google+ un articolo che parla della nuova politica comunale verso i rifiuti indifferenziati potrai vedere quante persone cliccano effettivamente su quel link.

 

In questo modo puoi capire quante persone della tua lista sono effettivamente interessate a tale tematica.

Il bello è che puoi farlo anche con link non scritti da te (che non puntano al tuo blog). Puoi letteralmente testare l'interesse della tua platea verso determinati argomenti.

Per fare questa operazione devi usare uno strumento che si chiama Bit.ly (www.bit.ly).

Come fare in pratica?

 - apri bit.y
 - iscriviti al servizio
 - in alto a destra clicca su "Paste a link here"
 - incolla il link che vuoi monitorare
 - copia il nuovo link breve che genera il servizio
 - diffondi questo link sui tuoi canali sociali

 - per visionare le statistiche clicca su "Stats" nel menù celeste  

 

Attenzione: non puoi conoscere il nome e il cognome di coloro che hanno cliccato (sarebbe illegale) ma potrai vedere quali argomenti ricevono più click di modo da interpretare gli interessi dei tuoi elettori.  

 

Grazie a questo sistema puoi mettere a confronto diversi argomenti e vedere quale di questi ottiene più successo.

 

Per approfondire leggi: http://blog.tagliaerbe.com/2011/09/quanto-dura-attenzione-verso-link-condiviso.html ;

 

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Aprire le proprie pagine web ai commenti negativi dei cittadini

Aprire le proprie pagine web ai commenti negativi dei cittadini | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Molti politici temono i giudizi negativi e chiudono le proprie pagine web ai commenti dei cittadini. Spesso capita di vedere che addirittura i canali sociali siano chiusi alle interazioni.

 

Questo è un vero e proprio controsenso, in quanto canali come Facebook e Google+ servono proprio per intercettare nuovi sostenitori e ciò si può fare solo aprendo le pagine ai commenti.

 

Secondo me impedire i commenti negativi è un approccio radicalmente sbagliato. Le persone riescono ad accorgersi facilmente se un canale è aperto e trasparente oppure se è controllato e filtrato.

 

Nascondere i commenti negativi non è una pratica intelligente perché tende a ridurre la credibilità sia del canale che del politico.

 

Il motivo per il quale la gente attribuisce molta più autorevolezza ai forum online rispetto alle pagine ufficiali dei politici o dei partiti sta proprio nel fatto che i primi sono intrisi di vita reale (opinioni contrastanti, dibattiti accessi, ecc.) mentre i secondi sono spuri da ogni commento negativo.

 

Io sono del parere che i commenti negativi aumentino la credibilità di un politico. Le persone reagiscono meglio alle cose che appaiono come reali.

 

Un sito che presenta il 100% di commenti positivi non appare come reale e ne perde di credibilità.

 

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Come guadagnare l'attenzione dei blogger

Come guadagnare l'attenzione dei blogger | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Uno dei problemi di chi ha una presenza politica online è quella di relazionarsi con i blogger. I blogger sono una realtà in crescita e alcuni di loro stanno diventando veramente influenti in molte cerchie di utenti. Farsi amico un blogger è un investimento poco impegnativo che può portare a risultati interessanti nel medio periodo.

 

 

 

--- Perchè mi sono utili i blogger? ---

 

Avere buoni rapporti con i blogger può tornarti molto utile qualora volessi diffondere a platee più ampie i tuoi contenuti. Infatti i blogger commentano spesso episodi politici o di cronaca. Qualcuno di loro potrebbe anche essere interessato a pubblicare una tua intervista o un tuo articolo. 

 

I blogger, a differenza dei giornalisti, godono di assoluta libertà di stampa. Possono dire quello che vogliono, come vogliono e possono dare rilevanza massima alla notizia sul proprio blog. Non devono rendere conto a una direttore o a un editore. 

 

Questo ovviamente può avere sia un lato positvo che negativo per te. Infatti se da un lato i blogger possono dare ampio risalto a tue iniziative "scomode", dall'altro invece se, commetti errori, possono attaccarti senza esitazione.

 

 

 

--- Cosa devo fare per avere buoni rapporti con i blogger? ---

 

Non è complicato avere buoni rapporti con i blogger, in genere è sufficiente essere rispettosi, non spammargli la posta con i tuoi aggiornamenti, ripubblicare i loro contenuti più interessanti sui tuoi canali sociali e citarli nei tuoi articoli.

 

Se ti capita di trovare informazioni interessanti in Rete non mancare di informarli tempestivamente, te ne saranno grati. Loro sono sempre in cerca di notizie inedite da diffondere sui propri canali.

 

 

 

--- Come faccio a farmi ripubblicare i contenuti dai blogger? ---

 

Per aumentare le possibilità che i blogger ti citino o ripubblichino i tuoi contenuti devi seguire qualche consiglio pratico:

 

  1) individua i blogger sui canali sociali e chiedigli l'amicizia (Facebook, Twitter, Linkedin, Google Plus, Pinterest)

 

  2) sui loro profili cerca gli amici dei blogger e chiedi l'amicizia anche a loro

 

In questo modo ogniqualvolta pubblichi un contenuto le possibilità che i blogger lo leggano e lo ripublichino sono più alte. Infatti se un tuo contenuto viene condiviso da te e ripreso dagli amici del bogger aumentano le possibilità che questi veda il tuo contenuto.

 

  3) i blogger che ritieni più interssanti prova a contattarli e a farci una chiacchierata via skype

 

  4) mandagli un'email in cui segnali il tuo contenuto verso le 8.00 di mattina, è verso quell'ora che i blogger devono cominciare a pensare che articolo scrivere.

 

  5) se devi segnalargli una notizia importante fallo nella seconda metà della settimana (giovedì - domenica). In questo periodo c'è un calo delle condivisioni e ognuno di noi da più attenzione alle notizie.

 

 

 

I 10 tipi di blogger: http://www.futurap.com/2012/09/le-10-nuove-identita-del-blogger-2-0/

 

Simpatica lista di alcuni blogger affermati: http://www.francesconicodemo.it/2012/09/la-kasta-dei-bloggerz/

 

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12 regole per gestire una community online

12 regole per gestire una community online | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Ecco alcuni consigli per chi si appresta a fondare la propria community online. Si tratta di consigli semplici che hanno poco a che fare con la tecnologia e molto con la psicologia sociale e l'antropologia:

 

 

1) Le comunità già esistono in rete

Prima di fondare una community su un argomento specifico (es. la difesa degli animali) fai una ricerca in rete e individua quelle già esistenti. Se già ci sono delle community attive dovresti cominciare una conversazione con loro e diventarne parte attiva.

 

2) Racconta una storia

Qualsiasi avventura che si rispetti deve avere una storia da diffondere, la storia permette ai membri di identificarsi nel gruppo e ne aiuta il passaparola. Durante la vita della comunità è importante diffondere le storie più interessanti dei membri della community.

 

3) Crea un patto dei forti

I "forti" sono quelli che ti sostengono con maggiore convinzione. Loro sono il nocciolo duro della community, sono i tuoi principali alleati, stabilisci con loro un rapporto particolare.

 

4) Crea migliaia di legami deboli

Nella community non ci sono solo i legami forti, la massa critica è composta da legami deboli che possono fare la differenza sui grandi numeri. I legami deboli sono instaurati con gli utenti che partecipano saltuariamente.

 

5) Atteggiamento informale

Nelle community si devono instaurare rapporti interpersonali basati su emozioni di coesione sociale. E' importante, per il community manager, essere informale ed estroverso.

 

6) Dialoga e non fare monologhi

Una comunità si costruisce sul dialogo, non sul monologo di una sola persona che detta la linea. Invece di impegnarti a far passare le tue idee, preoccupati di permettere agli altri di esprimere le proprie opinioni.

 

7) Chiedi scusa

Se commetti un errore approfittane per chiedere scusa. Chiedere scusa è un'arma eccezionale per risolvere i conflitti. Nessuno è infallibile e i membri della community ti apprezzano per quello che fai, non hanno nessun problema a perdonarti.

 

8) Rispondi sempre
Se ti viene posta una domanda dovresti rispondere nello stesso giorno. Se non puoi farlo, inoltra la domanda a un tuo collaboratore e fai rispondere a lui, nessuno si offenderà.

 

9) Non dimenticare l'offline

Fai vivere la community anche fuori dal web. Per rafforzare i legami e far fare un salto di qualità alla community devi promuovere incontri "face to face" tra i membri della comunità.

 

10) Crea un piano editoriale

La community deve avere del cibo per essere foraggiata e il suo cibo sono i contenuti. Non puoi dargli in pasto tutto ciò che trovi in rete, bisogna individuare i cibi giusti, curare gli ingredienti e cucinare dei pranzetti ad hoc per i membri.

 

11) Gratifica chi si impegna

Gratifica chi fa qualcosa di utile per la community, non risparmiare i complimenti, i "grazie" e le carinerie più spicciole. Le persone amano coloro che apprezzano il proprio lavoro.

 

12) Punta sulle interazioni

Il successo di una community si calcola dal numero di interazioni, non dal numero di componenti. Il tuo obiettivo deve essere quello di moltiplicare queste interazioni.

 

 

Per approfondire leggi: "Vendere con le community" (http://amzn.to/NlATVp)

 

 

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Perché non riesco a coinvolgere gli Influencer?

Perché non riesco a coinvolgere gli Influencer? | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Una delle domande più ricorrenti che diversi politici locali mi hanno rivolto è questa: "perché non riesco a coinvolgere gli Influencer nel mio progetto politico?".

 

Per chi non lo sapesse gli Influencer sono personalità di spicco spesso legate ai blog o al mondo dell'informazione tradizionale (giornalisti, professionisti, esperti, ecc.) che hanno molto seguito tra un pubblico di nicchia.

 

Questi Influencer godono di molta reputazione presso il proprio pubblico e facilmente influenzano le scelte elettorali dei propri seguaci. (Approfondisci: http://bit.ly/M4ES17)

 

 

Perché è difficile coinvolgerli? 

 

In realtà non è difficile coinvolgerli, ma devono essere presenti due componenti fondamentali:

 

- devi avere qualcosa da dire: se non offri prospettive politiche interssanti, se da parte tua non c'è una spinta forte che abbia anche componenti emozionali è difficile che qualcuno si appassioni al tuo progetto.

 

- devi essere più influente di loro: nessun influencer si appassiona ad un politico che abbia meno seguito di lui. Il principio è quello della gravità, i corpi più grandi attirano i corpi più piccoli. Ogni politico può aggregare solo Influencer più piccoli di lui.

 

Esempio pratico: in questi giorni stiamo assistendo alle Primarie del PD e alla campagna di Matteo Renzi. Numerosi influencer (giornalisti, direttori di giornale, ecc...) hanno dichiarato pubblicamente la loro simpatia per Renzi. E' riuscito ad ottenere questi appoggi perché il suo è stato un salto di qualità da figura locale a figura nazionale.

 

Se sei un politico locale, con un prestigio locale, dovresti puntare a coinvolgere influencer locali oppure blogger con un seguito limitato.

 

Sarebbe impensabile cercare di attirare influencer più importanti di te.

 

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Come fronteggiare la diffamazione politica online

Come fronteggiare la diffamazione politica online | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Con l'era di Internet chi fa politica non solo ha dovuto dire addio alla propria privacy, ma ha dovuto anche accettare un dato di fatto incontestabile: chiunque può metterlo nei guai.

 

L'elettore deluso, l'avversario politico scorretto, il cialtrone di turno, quello a cui non è stato fatto un favore.... chiunque può diffamare il tuo nome impunemente dietro il più totale anonimato.

 

I luoghi dove tutti i giorni si verficano questi episodi sono tantissimi: i forum, i siti di Q&A, i commenti dei blog, i social network...

 

Soprattutto in questo periodo, in cui i politici sono le vittime sacrificali di tutto il sistema, perdere la propria reputazione è facilissimo.

 

Se fai una cosa buona il passaparola positivo è lento a diffondersi, ma se fai un errore (o qualcuno presume che tu l'abbia fatto) il passaparola negativo si propaga con una velocità impressionante.

 

Chi darebbe il proprio voto a un politico di cui si parla male in Rete? Nessuno lo farebbe.

 

 

---Allora come faccio a combattere la diffamazione online?---

 

 

Per fronteggiare questi spiacevoli inconvenienti, in questi anni, sono sorte delle società che tramite il lavoro congiunto di legali ed esperti SEO (Search Engine Optimization) sono state in grado di limitare i danni provocati dalla diffamazione in Rete.

 

In genere gli approcci da adottare sono sostanzialmente due:

 

1) Approccio tecnico: un esperto di posizionamento nei motori di ricerca (SEO) produce enormi quantità di materiale contenente il tuo nome di modo che i siti che ti diffamano vengano buttati nelle ultime pagine di Google e le possibilità che qualcuno li trovi si riducano drasticamente. Infatti la maggioranza degli utenti non va oltre la seconda pagina di Google e pochissimi superano la terza.

 

2) Approccio legale: l'approccio tecnico però non è risolutivo poiché allevia solamente il problema. Il modo migliore per cancellare dalla Rete ogni commento negativo è attraverso i legali. Questi contattano i proprietari dei siti web e chiedono di eliminare le frasi diffamatorie. Se questi si rifiutano vengono minacciate azioni legali e se il rifuto persiste si va in tribunale.

 

Ovviamente queste misure sono costose, ma chi non spenderebbe anche cifre importanti per difendersi da una campagna diffamatoria?

 

 

 

Per approfondire: http://webmarketing.toweb.co/gestione-reputazione-online/

 

Per approfondire: http://www.espansioneonline.it/2012/10/diffamazione-online/

 

 

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Come comunicare efficacemente la tua politica e battere i populisti

Come comunicare efficacemente la tua politica e battere i populisti | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Uno dei principali problemi di chi fa politica è quello di comunicare concetti difficili attraverso parole semplici e comprensibili da tutti. Spesso le ricette politiche serie sono difficili da comprendere da tutti ed è imbarazzante chiedere a qualcuno di fare dei sacrifici senza fargli capire il perché di questa richiesta.

Nella maggior parte dei casi chi fa politica seriamente sconta un forte gap comunicativo e non riesce a far passare le proprie ricette politiche. La conseguenza è che vanno al potere dei politici cd. populisti. Questi politici scelgono di adottare frasi semplici e comprensibili immediatamente da tutti. Molti cittadini si lasciano sedurre da ricette facili e immediate:

- taglio delle tasse subito;
- più posti di lavoro da subito;
- più polizia nelle strade;
- gli immigrati sono la nostra rovina;
- l'Europa è la nostra rovina;
- i politici sono tutti ladri.

Il problema è che alcune di queste "ricette" politiche rappresentano dei cataclismi economici o delle involuzioni importanti nella vita di un paese democratico.

Ma come fare allora per restare dei politici seri e al contempo ottenere i voti necessari per portare avanti le proprie battaglie politiche? Come fare per emarginare i populisti?

La soluzione c'è e consiste nel creare dei video animati. Nei video animati le immagini supportano con la propria forza esplicativa le parole. Questo mix è esplosivo e permette anche a concetti complessi di essere comprensibili da tutti.

Ci sono già dei politici che hanno adottato questa misura:

Un esempio da imitare è quello del viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia che illustra in maniera assolutamente comprensibile la politica del suo Ministero. Non posso negare che la mia fiducia nei confronti del governo sia aumentata in maniera considerevole dopo aver visto il video.

Il viceministro mostra in maniera chiara qual'è il piano di intervento del governo sul fronte delle infrastrutture: http://www.youtube.com/watch?v=gB4M6QvMq_A


Ma non mancano altri esempi ammirevoli dell'utilizzo di questo sistema. In questo video si fa una spiegazione dettagliata dei limiti dell'attuale sistema economico: http://video.google.com/videoplay?docid=-2138416794381091301


In entrambi i casi vengono spiegati concetti molto complicati in maniera molto semplice.


Ma quanto costa creare un video del genere?

Con Sparkol (http://bit.ly/T1vjTT) costa solo 150 euro all'anno e puoi creare quanti video desideri. Non ti resta che cominciare.

 

 

 

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Come fai a sapere se sta crescendo la tua forza elettorale?

Come fai a sapere se sta crescendo la tua forza elettorale? | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Ho notato che chi fa politica non pone molta attenzione a monitorare l'andamento della propria forza elettorale.

 

Certamente chi fa business ha più possibilità per farlo, dopotutto, basta guardare l'andamento delle vendite mensili e si può stabilire se i volumi stanno crescendo o meno.

 

Viceversa chi fa politica ha disposzione i sondaggi elettorali, ma questi costano molto cari e pochi possono farne uso.

 

Tuttavia credo che oggi esistano diversi strumenti online che ti permettono di stabilire con precisione se stai accrescendo il tuo peso elettorale o meno.

 

 

---- Perché dovrei monitorare l'andamento della mia forza elettorale? -----

 

Monitorare l'andamento della propria forza elettorale può essere una risorsa importante perché ti permette di stabilire se stai impiegando bene le tue risorse o meno.

 

Per esempio, se scopri che i sostenitori si stanno disaffezionando puoi dedicare più attenzione a recuperare i rapporti con loro attraverso riunioni mensili.

 

Se scopri che una determinata azione accresce facilmente il numero di contatti puoi decidere di impiegare più tempo alla realizzazione di tale azione.

 

 

---- Come faccio a monitorare l'andamento della mia forza elettorale? ------

 

Per monitorare l'andamento della forza elettorale ti servono innazitutto dei parametri di valutazione oggettivi. Per esempio, io utilizzerei come parametro il numero di commenti sul tuo sito web oppure il numero di interazioni sulla pagina Facebook. 

 

Se scopri che i commenti, i mi piace e la lettura dei tuoi post sta diminuendo significa che ti stai staccando dalla base elettorale e che ti stai indebolendo.

 

Viceversa se scopri che stanno aumentando significa che stai lavorando bene.

 

 

 ---- Facciamo un esempio pratico -----

 

Hai notato che gli iscritti alla tua newsletter sono ben disposti a fare donazioni per le tue iniziative. Decidi, quindi, che vuoi aumentare il numero di iscritti alla newsletter.

 

 - Obiettivo: aumentare il numero di iscritti alla newsletter

 

 - Azione: aumentare il numero di blog post mensili da 4 a 8.

 

 - Risultato: il mese successivo si iscrivono alla tua newsletter 50 persone, rispetto alle 40 del mese precedente.

 

 - Conclusione: mantieni ad 8 il numero di blog post mensili oppure aumentali per accrescere ulterioremente il tasso di iscrizione.

 

In questo modo stai aumentando scientificamente la tua forza elettorale in vista delle future elezioni.

 

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Perché la campagna elettorale deve essere a misura d'uomo?

Perché la campagna elettorale deve essere a misura d'uomo? | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Viviamo in un'epoca di profondo scetticismo, nessuno crede più a nulla: religione, ideologie, governo, TV, giornali, imprese, politici, pubblicità, partiti.......

 

Tutte queste istituzioni hanno perso credibilità ai nostri occhi e ci vorrà molto tempo prima che riaquisiscano la verginità perduta. Non importa che tu sia una persona onesta e impeccabile, se fai parte di una categoria in crisi di credibilità ne soffrirai le conseguenze.

 

Solo due soggetti non hanno perso un briciolo di credibilità, anzi ne hanno guadagnata molta. Questi sono:

 

 - il mio amico/vicino/parente

 - i social media (tra i giovani sotto i 30)

 

Il consiglio di un amico vale più di mille spot televisivi. Questo perché l'amico si è guadagnato la nostra fiducia nel tempo.

 

E' per questo che devi abbandonare il vecchio paradigma di campagna elettorale fatto di montagna di carta, di chiassosi spot, di promesse pompose, di manifesti giganti, del tuo nome ripetutto all'infinito in ogni angolo della città, di indicazioni di voto da parte del partito di turno e, infine, di magiche frasi a effetto che dovrebbero farti vncere la competizione elettorale.

 

Queste cose non valgono più nulla e sono estremamente costose. Quello che devi fare, piuttosto, è di crearti un seguito di sostenitori, che si fidino di te, con cui instaurare un dialogo e fare in modo che siano loro a portarti i voti necessari.

 

Non hai bisogno di costosi spot, hai bisogno di centinaia di persone che consiglino il tuo nome ai propri parenti, amici e conoscenti.

 

Hai bisogno di una newsletter per restare in contatto settimanale con centinaia di persone contemporaneamente.

 

Hai bisogno di Facebook, Twitter e un sito web per intereccettare nuovi potenziali sosteniori

 

Hai bisogno di Google Hangout per parlare a viva voce con decine di persone contemporanemente.

 

In pratica hai bisogno dei social media per riavvicinarti alle persone e creare una campagna elettorale fatta su misura d'uomo. Fatta da un essere umano per un essere umano. Non solo è eticamente più giusto, ma è anche strategicamete più efficace.

 

Di questi tempi è l'unica cosa che paga.

 

Leggi il report sulla crisi di credibilità: http://trust.edelman.com/trust-download/global-results/

 

 

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In cosa consiste una campagna elettorale fatta sul web?

In cosa consiste una campagna elettorale fatta sul web? | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Siamo abituati ad associare il web alla tecnologia, per cui se volessi chiedere a qualcuno: "usa tre parole per descrivere una campagna elettorale online". Probabilmente la maggiroanza delle persone risponderebbe "App", "Email" e "Twitter".

 

In realtà una campagna elettorale sul web ha poco a che fare con la tecnologia. A mio avviso, il web ha avuto il merito di riavvicinarci all'essere umano, alle sue esigenze e alle sue caratteristiche naturali.

 

Sui social media ci sono delle persone che hanno voglia di connettersi con i propri simili e che vogliono rafforzare questi rapporti magari anche fuori dal web (telefono, faccia a faccia..).

 

Per cui devi considerare il web come uno strumento per moltiplicare la possibilità di trovare potenziali sostenitori e creare un rapporto duraturo con loro anche fuori dal web. 

 

Non è un posto dove sparare le tue idee e diffondere i tuoi comunicati. La comunicazione unidirezionale è esattamente l'opposto del web e assomiglia molto di più alla vecchia comunicazione, quella delle TV, delle Radio e dei giornali.

 

Inoltre grazie ai web abbiamo capito o confermato diversi aspetti della natura umana:

 

 - noi riusciamo a stare in contatto solo con 150 persone alla volta

 - noi abbiamo relazioni intime con massimo 4 persone alla volta

 - quando qualcuno diffonde tuoi contenuti spesso non lo fa per la qualità dei contenuti, ma  perché vuole restare in contatto con te

- la parola di un amico vale molto di più della parola di un famoso brand, di un vip, di eminenti personaità pubbliche o di uno spot televisivo.

 

Queste sono solo alcune delle informazioni che i diversi appassionati del Web stanno raccogliendo e distribuendo alla comunità mondiale.

 

Da qui alcune lezioni anche per chi conduce campagne elettorali. Due lezioni evidenti sono:

 

1) E' inutile fare tanto chiasso in campagna elettorale con volantini, flyer, manifesti e spot elettorali, quello che conta sono le relazioni che tu e il tuo gruppo siete riusciti a creare prima della campagna elettorale.

 

2) La maggioranza dei tuoi sostenitori (escluse eccezioni) ti porterà al massimo 3-4 voti per ciascuno, quindi devi incrementare il numero di sostenitori se vuoi aumentare il numero di elettori.

 

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Appaltare i contenuti del tuo blog a dei professionisti

Appaltare i contenuti del tuo blog a dei professionisti | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Se fai poliica sarai sommerso dagli impegni, dagli incontri e dalle telefonate. Non hai molto tempo per dedicarti al tuo blog.

 

Oppure il tempo lo riesci anche a trovare, ma non hai la serenità mentale per dedicarti a creare dei contenuti di valore, apprezzati dalla gente.

 

Già in un post precedente ti avevo proposto di rivolgerti a dei professionisti per creare i contenuti della tua campagna elettorale.

 

Qui invece ti propongo di accedere a Scribox, un marketplace italiano di professionisti della scrittura. In Scribox puoi trovare delle persone disposte a creare i contenuti di qualità di cui hai bisogno.

 

Ci sono diversi formati di contenuti che puoi scegliere:

 

 - Articoli

 - Guide/Manuali

 - Schede Tecniche

 - Ebook

 - Presentazioni

 

Una volta iscritto come editore dovrai selezionare "Crea un annuncio" e impostare le diverse opzioni. Puoi anche stabilire quanto pagare per ogni parola e il numero di parole per ogni contenuto.

 

Per iscriverti puoi scegliere il piano gratuito o il piano a pagamento. Io ho provato solo il piano gratuito, ma sembra che il piano a pagamento offra diversi vantaggi.

 

Tra quelli che possono interessare un politico ci sono queste due opzioni:

 

Comunicati stampa: http://www.scribox.it/comunicati-stampa/

 

Contenuti peril blog: http://www.scribox.it/contenuti-blog/

 

 

Per accedere a Scribox: http://bit.ly/RcCfwX

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Cosa induce simpatizzanti ed elettori a condividere il tuo materiale?

Cosa induce simpatizzanti ed elettori a condividere il tuo materiale? | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Chi fa politica è anche un pò psicologo, nel senso che conosce i meccanismi che inducono le persone a votare per una persona piuttosto che per un'altra. E' uno psicologo per necessità, deve conoscere i lati irrazionali degli elettori, altrimenti gli avversari lo cancellano da ogni competizione elettorale.

 

A tal proposito ho deciso di affrontare la spinosa questione della psicologia della condivisione. Perché si condivide? Conoscere i meccanismi motivazionali che ci spingono a condividere è molto importante per riuscire a creare delle campagne politiche di successo.

 

Questo vale sia per le attività online che offline, dopotutto, l'uomo, che sia seduto davanti a un computer o che stia passeggiando per strada, è sempre lo stesso.

 

Vediamo quali sono le 5 motivazioni che spingono le persone a condividere con gli amici il tuo materiale politico:

 

1) Altruismo: noi condividiamo per donare contenuti di valore e di intrattenimento ad altre persone. Il nostro ragionamento è: “cosa vogliono i miei amici?” e glielo diamo.

 

2) Autodefinrsi: Condividiamo per definire noi stessi, forse questo concetto si riassume meglio in “noi siamo ciò che condividiamo”. Le persone definiscono se stessi attraverso ciò che dicono e che condividono.

 

3) Empatia: Noi condividiamo per rafforzare e alimentare le nostre relazioni. Condividere comunica all’altro che stiamo pensando a lui.

 

4) Stringere connessioni: Noi condividiamo per ottenere credito alfine di essere considerati buoni condivisori, per ottenere valore agli occhi degli altri. Condividere materiale originale e utile ci da credito e ci fa diventare leader nel nostro settore o semplicemente delle persone originali tra i nostri amici.

 

5) Evangelismo: Condividiamo per diffondere una causa o un brand.

 

Tutti i contenuti che diffondi online dovrebbero intrinsecamente contenere almeno un paio di questi elementi, alrimenti non avranno molto successo e difficilmente verrano condivisi.

 

 

Se vuoi approfondire l'argomento:

 

Leggi Grouped scritto da un brillante impiegato di Facebook: http://amzn.to/Nixir5

 

Leggi lo studio del New York Times: http://nytmarketing.whsites.net/mediakit/pos/

 

Leggi questo mio articolo sulla condivisione dei video: http://www.videovirale.biz/perche-un-video-viene-condiviso/

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Come ottenere visibilità sui giornali

Come ottenere visibilità sui giornali | Campagna elettorale web | Scoop.it

 

Chi fa politica è assillato dal pallino della visibilità sui giornali e pagherebbe in oro un trafiletto su un quotidiano locale. In questo post ti propongo un metodo molto efficace che richiede poco sforzo e che alla lunga può dare grandi risultati per ottenere visibilità su giornali, radio e tv locali.

 

Cominciamo dicendo che se vuoi apparire sui giornali devi prima catturare l'attenzione dei giornalisti. Ed ecco quello che ti consiglio di fare: intercetta i nomi di giornalisti della tua zona, fai una lista di tutti i giornalisti locali, dai giornali più importanti fino a quelli meno importanti.

 

Concentrati soprattuto sui giornalisti meno noti perché sono quelli più disposti a concederti la loro attenzione. Dopo questo lavoro avrai una lista di contatti in cerca di notizie.

 

 

..... praticamente cosa dovrei fare?

 

 

1) Intercettare i giornaristi:

 

 - Google = fai una ricerca su Google delle testate locali; ogni testata in genere ha una sezione con la lista della redazione; segnati i nomi dei giornalisti.

 

 - Twitter = usa il programma Followerwonk (https://followerwonk.com/) per cercare nella biografia di tutti gli account presenti su Twitter la dicitura "Giornalista" nell'area della tua città e regione. 

 

 - Google+ = fai una ricerca in Google+ ( es. "giornalista Roma", "giornalista politico"), dopo aver cliccato il bottone "Cerca", imposta a fianco la voce "Persone e pagine". Ti apparirà la lista di coloro che hanno dichiarato di essere giornalisti nella tua zona. 

 

2) Aggiungere i giornalisti

 

Aggiungi questi nomi ai tuoi following su Twitter, alle tue cerchie (crea un cerchia apposita) su Google+, ai tuoi collegamenti su Linkedin e magari alle tue amicizie su Facebook.

 

Non tutti ricambieranno il following o accetteranno l'amicizia, tu non te ne preoccupare.

 

Se un giornalista ti segue su Twitter non mancare di aggiungerlo anche sugli altri social network, il giorno in cui pubblichi un comunicato potrebbe essere su Google+ e non su Twitter. In questto modo aumentano le tue possibilità che legga il comunicato.

 

3) Allargare ulteriormente i contatti

 

Vai su Twitter e segui i profili (solo quelli che hanno pochi follower) che sono seguiti dai giornalisti che avevi individuato prima. Prediligi quelli che vivono nella tua regione (spesso c'è la poszione specificata).

 

Quelli che condividono il following aggiungili anche ai tuoi contatti su Google+ (in un'altra cerchia), su Facebook e su Linkedin.

 

4) Diffondere il materiale

 

A questo punto hai una platea di giornalisti e di persone seguite dai giornalisti che ti seguono. Devi solamente condividere materiale interessante. 

 

 

Esempio pratico: se sei l'organizzatore di un evento o di un'iniziativa puoi scrivere un articolo sul tuo blog e condividerlo sui canali sociali. Se il tuo post è interessante qualcuna delle persone intercettate condividerà il tuo post che andrà a finire sul newstream di giornalisti e contatti di giornalisti che potrebbero a loro volta condividere il post e mostrarlo ad altri giornalisti. Se uno di questi giornalisti ha un buco da riempiere, sul proprio giornale, ti contatta o riprende direttamente il pezzo dal tuo blog.

 

In pratica ti sto consigliando di creare un ambiente favorevole a farti trovare dai giornalisti.

 

Il consiglio che ti do è di non interrompere mai la costruzione della tua lista contatti. Cerca continuamente di allargare i tuoi contatti sui social media. I giornalisti si conoscono tra di loro e sono amici sui social network, un retweet da uno di loro ti permette di ottenere una visibilità considerevole.

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