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Perché la campagna elettorale deve essere a misura d'uomo?

Perché la campagna elettorale deve essere a misura d'uomo? | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

Viviamo in un'epoca di profondo scetticismo, nessuno crede più a nulla: religione, ideologie, governo, TV, giornali, imprese, politici, pubblicità, partiti.......

 

Tutte queste istituzioni hanno perso credibilità ai nostri occhi e ci vorrà molto tempo prima che riaquisiscano la verginità perduta. Non importa che tu sia una persona onesta e impeccabile, se fai parte di una categoria in crisi di credibilità ne soffrirai le conseguenze.

 

Solo due soggetti non hanno perso un briciolo di credibilità, anzi ne hanno guadagnata molta. Questi sono:

 

 - il mio amico/vicino/parente

 - i social media (tra i giovani sotto i 30)

 

Il consiglio di un amico vale più di mille spot televisivi. Questo perché l'amico si è guadagnato la nostra fiducia nel tempo.

 

E' per questo che devi abbandonare il vecchio paradigma di campagna elettorale fatto di montagna di carta, di chiassosi spot, di promesse pompose, di manifesti giganti, del tuo nome ripetutto all'infinito in ogni angolo della città, di indicazioni di voto da parte del partito di turno e, infine, di magiche frasi a effetto che dovrebbero farti vncere la competizione elettorale.

 

Queste cose non valgono più nulla e sono estremamente costose. Quello che devi fare, piuttosto, è di crearti un seguito di sostenitori, che si fidino di te, con cui instaurare un dialogo e fare in modo che siano loro a portarti i voti necessari.

 

Non hai bisogno di costosi spot, hai bisogno di centinaia di persone che consiglino il tuo nome ai propri parenti, amici e conoscenti.

 

Hai bisogno di una newsletter per restare in contatto settimanale con centinaia di persone contemporaneamente.

 

Hai bisogno di Facebook, Twitter e un sito web per intereccettare nuovi potenziali sosteniori

 

Hai bisogno di Google Hangout per parlare a viva voce con decine di persone contemporanemente.

 

In pratica hai bisogno dei social media per riavvicinarti alle persone e creare una campagna elettorale fatta su misura d'uomo. Fatta da un essere umano per un essere umano. Non solo è eticamente più giusto, ma è anche strategicamete più efficace.

 

Di questi tempi è l'unica cosa che paga.

 

Leggi il report sulla crisi di credibilità: http://trust.edelman.com/trust-download/global-results/

 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

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Guadagnare l’attenzione quotidiana degli elettori

Guadagnare l’attenzione quotidiana degli elettori | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:


Molti si scervellano per guadagnare l’attenzione degli elettori sui social media. Qualcuno sporadicamente ci riesce. Ma, in generale, conquistare l’attenzione degli utenti resta il pallino di molti politici.


In questo post vediamo come fare a conquistare l’attenzione degli utenti attraverso l’esperienza maturata dal mondo del No Profit.


L'organizzazione non governativa Upwell, che difende gli oceani, ogni giorno monitora le conversazioni che nel mondo si fanno sugli oceani. Dopo aver individuato le conversazioni più rilevanti vi si immette condividendo del materiale interessante (uno studio, un'infografica, un articolo approfondito ecc.).


In questo modo intercetta la sua nicchia di riferimento senza difficoltà ed è spesso sulla cresta dell'onda delle conversazioni senza spendere una fortuna.


I software di oggi ci permettono di capire perfettamente quali sono gli argomenti di cui si parla in Rete in quel dato giorno. La maniera più intelligente per conquistare una fetta di attenzione è di inserirsi nelle conversazioni già in atto e offire contenuti interessanti. Le percentuali di essere retwettati e condivisi è molto alta.


Ma si può fare ancora meglio. Alcuni strumenti come Radian6 e SocialBro ti permettono di sapere di cosa parlano le tue cerchie di amici, fans e follower. Sono loro che dovrebbero condividere i tuoi contenuti, per cui è importante inserirsi nelle loro conversazioni.


Questa operazione puoi farla quando preferisci, anche ogni giorno, basta essere in grado di inserirsi nelle conversazioni esistenti con contenuti di valore.


A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it


Social Media Consultant's curator insight, June 9, 5:46 PM

Guadagnare l’attenzione quotidiana degli elettori

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Petizioni: organizzare un Twitter Bomb

Petizioni: organizzare un Twitter Bomb | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:

Le petizioni su Twitter, definite anche "Twitter Bomb", sono un nuovo fenomeno che sta prendendo piede anche in Italia. Il Twitter Bomb è una forma di pressione che viene fatta tramite Twitter, per ottenere un dato risultato, contro un’amministrazione o una figura pubblica .


In pratica, è una vera e propria petizione, solo che viene fatta con Twitter.


Come organizzare un Twitter Bomb


Per organizzare un Twitter Bomb bisogna individuare un obiettivo da colpire e dargli un hashtag. Per esempio se si vuole fare un twitter bomb contro la chiusura del parco comunale si può scrivere ”il parco comunale di Napoli non deve essere chiuso #Napoliverde”.


In alternativa all’hashtag, se il destinatario della petizione è un utente presente su Twitter, si può indirizzare il tweet bomb direttamente a lui. Ad esempio, se il sindaco Pinotti (nome inventato) volesse chiudere il parco comunale il tweet bomb dovrebbe essere fatto così: “@MarcoPinotti il parco comunale non deve essere chiuso”.


In questo modo il sindaco verrebbe letteralmente inondato di tweet provenienti da account differenti che protestano contro la chiusura del parco comunale.


Cosa non fare durante un Twitter Bomb


Il Twitter bomb per essere efficace deve essere fatto da numerosi account diversi. Se sono pochi account che twittano a ripetizione lo stesso tweet non è più una petizione, ma semplice spamming.


Quindi il twitter bomb deve essere organizzato come una vera e prorpria campagna, altrimenti si rischia di avere una bassa adesione, di fare brutta figura e, infine, di perdere la battaglia.


Strumenti per il Twitter Bomb


Ci sono due strumenti che permettono di creare agevolmente un twitter bomb:


1) Act.ly è nato con le proteste in Libia contro il regime di Gheddafi. Oggi è uno strumento a disposizione di tutti per creare petizioni su Twitter.


2) Twittion è un servizio che permette di creare una vera e propria landing page per il proprio Twitter Bomb.



A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it



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Twibbon: coinvolgere i sostenitori su Twitter

Twibbon: coinvolgere i sostenitori su Twitter | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:

Sono sempre più frequenti i movimenti e i partiti politici che ricorrono al web per sostenere una campagna politica. E sono sempre più numerosi gli strumenti che permettono di coinvolgere e ingaggiare gli utenti. 


Twibbon è un nuovo servizio online molto interessante che permette di coinvolgere i sostenitori su Twitter e su Facebook. In pratica, Twibbon, permette di creare una pagina di una campagna politica e di far apparire l'icona della campagna sull'immagine del profilo Facebook e Twitter dei supporter.


La pagina di una campagna su Twibbon si presenta come se fosse una raccolta fondi o una raccolta firme. In realtà l'unica richiesta che si fa al visitatore è di aggiungere un'icona di supporto alla campagna. In questo modo, senza alcuno sforzo, il visitatore può dare un contributo reale alla campagna.


Le campagne possono essere di qualsiasi tipo: campagna elettorale, referendum, petizione, raccolta fondi, sensibilizzazione...


Perché Twibbon merita di essere sperimentato?


La maggioranza delle inetrazioni su Twitter avvengono senza passare per i profili degli altri utenti. Ma Twibbon risolve il problema poiché fa apparire l'icona sull'immagine che appare direttamente sul newsfeed dei tuoi following. In questo modo tutti coloro che leggono i tuoi tweet vedono anche l'icona della campagna che stai sostenendo.


Twibbon: http://twibbon.com


Tutorial: http://twibbon.com/freecampaigns


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Condividere file con il comitato elettorale

Condividere file con il comitato elettorale | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:

Durante una campagna elettorale il tempo è sempre poco e molto tempo si perde nello scambio di informazioni, di file, di bozze, di documenti e di email.


Un modo molto efficace per risparmiare tempo ed energie è quello di creare uno spazio online dove caricare tutti i file della campagna. In questo modo chiunque abbia bisogno di scaricare il testo di un documento, di manipolare un file immagine, di recuperare un numero di telefono o una password può farlo senza problemi.


In questo modo si può risparmiare moltissimo di quel tempo che generalmente viene perso in attività ridondanti. Inoltre si può accedere al database condiviso da qualsisi luogo, basta una connessione internet.


Sono diversi i programmi con cui si possono condividere file con il proprio comitato elettorale:


Amazon S3: è un sistema che offre spazio illimitato al caricamento di file online. E' molto professionale e perfettamente efficiente. Si paga in base all'uso effettivo che se ne fa (dipende dal numero di scaricamenti). La grafica è un pò rozza e non molto intuitva. 


Voto: 6/10


Dropbox: offre uno spazio gratuito fono a 18 GB. E' possibile caricare file e sincronizzare il computer , l'iPad o lo smartphone direttamente con le sue cartelle. Per una campagna elettorale si può creare un account comune per permettere l'accesso a tutti.


Voto: 8/10


Drive: è il sistema di condivisione di Google che offre spazio gratuito fino a 5 GB. Basta creare un account gmail della campagna e permettere a tuttlo lo staff di accedere alle cartelle condivise.


Voto 9/10



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Creare un sito web politico con Wordpress

Creare un sito web politico con Wordpress | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:


La maggioranza delle persone che si occupa attivamente di politica non ha grossi budget da spendere. Eppure tutti hanno la necessità di creare un sito web per la propria attività politica, per promuovere le proprie iniziative, il proprio programma e le proprie idee.


Ad oggi il sistema più economico, più semplice ed al contempo più facile da personalzzare si chiama wordpress.


Per installare wordpress devi rivolgerti ad un'agenzia che che ti installi wordpress e ti offra un hosting dove accogliere il tuo sito web. Un servizio professionale che ti consiglio si chiama:

 

http://www.wordpressprofessional.it


Ma anche la grafica e l'aspetto del tuo sito sono importanti, per cui dovrai occuparti di acquistare la veste grafica (tecnicamente un template o tema) del tuo sito wordpress. Un template per wordpress è generalmente piuttosto economico, il prezzo medio si aggira intorno ai 40 euro.


Tra i servizi professionali che permettono di acquistrae temi di wordpress ci sono:


CrowdFavorite

UltimatumTheme

PagesLines


Se invece vuoi personalizzare il tuo template devi acquistare un framework, ovvero uno strumento che gira insieme a wordpress e che ti permette di personalizzare il sito web al massimo.


Software di questo tipo possono essere:


iThemes

HeadwayThemes


Infine per imparare a usare Wordpress ti consiglio un servizio online in italiano che aiuta i principianti a destreggiarsi con questo nuovo strumento:


Wpdazero




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Diversificare i contenuti del sito per ogni visitatore

Diversificare i contenuti del sito per ogni visitatore | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:


Conoscere le tendenze politiche dell'utente è molto importante per cercare di guadagnare il suo voto.


Un elettore vicino alle tue idee che deve essere convinto a votare per te è diverso da un elettore dello schieramento avversario che dovrebbe invece essere spinto a votare per il tuo avversario più debole in modo da limitare i danni.


Per fare ciò esistono dei software ideati appositamente per personalizzare l'esperienza dell'utente.


Purtroppo bisogna dire che la maggioranza di questi software è ideato principalmente per scopi commerciali. Ma possono essere tranquillamente usati anche per scopi politici. Il principio dopotutto resta identico.


Personyze: crea banner personalizzati e popup che appaiono in base alla provenienza geografica, alle parole chiave, alla pagina di provenienza, alle pagine visitate, al profilo sociale, al comportamento sul sito e addirittura si dati del CRM che possono essere integrati facilmente.


Home page: http://personyze.com


Tutorial: http://personyze.com/categories/all_videos?route=409


Esempi di successo: http://personyze.com/categories/pers_examples?route=409



Moonloop: permette di modificare ogni elemento del sito in maniera molto semplice. In pratica, puoi scegliere le condizioni (regione di provenienza, livello di engagement…) in base alle quali far apparire del contenuto specifico.


Home page: http://www.monoloop.com


Tour: http://www.monoloop.com/subsider/tour.html



Monetate: dà la possibilità di personalizzare la pagina web in base alle caratteristiche del visitatore di turno. Ogni banner o elemento appare in base alle caratteristiche dell'utente.


Home page: http://monetate.com



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Fare Test per migliorare i risultati

Fare Test per migliorare i risultati | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:

 

La campagna elettorale di Obama si è caratterizzata per un uso massiccio dei test A/B (http://en.wikipedia.org/wiki/A/B_testing) sulle diverse landing page volte a catturare nuovi iscritti, raccogliere una firma o del denaro.

 

In venti mesi vennero eseguiti quasi 500 test a/b che permisero di incrementare le donazioni del 49% e le iscrizioni del 161%. L'approccio era proprio quello della Scienza: c'era sempre un ipotesi che doveva essere testata.

 

Per esempio, una parte dello staff era convinto che una pagina con poco testo convertiva più di una pagina con molto testo. Questa ipotesi venne testata e migliorò notevolmente i risultati.

 

In un'altra occasione venne testato un modulo di iscrizione diviso in 4 step così da rendere più agevole l'iscrizione: funzionò e le iscrizioni crebbero enormemente.

 

Lo staff di Obama ha anche fatto largo impiego di test a/b per le immagini. Particolare importanza venne data alla galleria fotografica usata per l'iniziativa "A cena con Obama". Cambiando una sola foto si è vista una conversione maggiore del 19%.

 

Anche coloro che non hanno grandi mezzi a disposizione possono provare a realizzare dei test A/B. Strumenti molto utili per fare questi tipi di test sono: 

 

Unbounce: http://unbounce.com

 

Instapage: http://www.instapage.com

 

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Come smascherare un attacco politico online

Come smascherare un attacco politico online | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

Chi fa politica può trovarsi nella spiacevole situazione di dover fronteggiare attacchi politici/personali da parte di avversari interni o esterni al proprio partito.

 

In genere chi fa partire questi attacchi imbastisce bene le cose facendole sembrare espressione di un moto spontaneo della società o della base del partito. 

 

C’è però un modo efficace per stimare la reale entità di un attacco politico online. In questo modo si può sapere se l'attacco è reale o se si tratta solo di una manovra politica.

 

Lo strumento adatto per questi scopi si chiama Social Mention.

 

Questo strumento permette di capire quante sono realmente le persone che sul web parlano di un certo argomento.

 

Per esempio potresti scoprire che tutto il baccano in realtà è fatto solo da tre persone. A tal punto puoi tirare un sospiro di sollievo e lasciare che il fuocherello si spenga da solo.

 

Come fare in pratica:

 

1) Vai su Social Mention (http://socialmention.com)

 

2) Digita la parola chiave più rilevante (es. il tuo nome, il nome del tuo avversario, l’oggetto della contesa ecc.)

 

3) Sotto ogni post c’è l’autore, annotati il numero delle persone che stanno muovendo l’attacco politico

 

Per aiutarti puoi usare anche degli indici prodotti direttamente da Social Mention. Tre sono gli indici più interessanti:

 

Strenght: indica se questo argomento è discusso da molte persone nei social media (più è alto il valore, più se ne parla)

 

Passion: indica il numero di persone che ne parla (se il valore è elevato significa che si tratta di un gruppetto di persone molto agguerrito, se il valore è basso significa che ne parlano tutti diffusamente)

 

Reach: indica quanto è influente questa discussione e quante persone ne sono venute al corrente (se il valore è elevato significa che molte persone sono a conoscenza di questa discussione)

 

Con questo sistema puoi capire se l'attacco politico è solo una mossa di pochi avversari o se è realmente generato da uno scontento popolare. 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 

 

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Database di email: non vanno acquistati

Database di email: non vanno acquistati | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

Uno dei più grandi errori di chi si approcia per la prima volta ad una campagna elettorale sul web è di voler acquistare database giganti contenenti migliaia di contatti email di perfetti sconosciuti.

 

Questa pratica è, secondo me, sbagliata principalmente per due motivi:

 

1) è illegale: la legge vieta esplicitamente di inviare email a persone che non hanno dato il proprio consenso (http://bit.ly/10Yz5rx)

 

2) le email non richieste danno fastidio: se io ti mandassi un'email a settimana con le migliori offerte sui depilatori a laser ti darebbe fastidio?

 

Ciò che sfugge a chi acquista database di email è che il vero obiettivo non dovrebbe essere quello di acquisire nuovi indirizzi email, ma di acquisire la fiducia di nuove persone.

 

Non solo è inutile acquisire database di email, ma è addirittura controproducente. Le persone oggi sono molto sensibili allo spam e non sono disposte a perdonare attività del genere.

 

Il principio delle campagne di email marketing dovrebbe fondarsi sempre sul consenso dell'utente, solo così puoi costruire una relazione e ottenere da lui donazioni, voti, sostegno materiale, firme per petizioni....

 

Se invii un email a 100.000 persone che non hanno mai dato il loro consenso otterrai, a mio parere, i seguenti risultati:

 

il 75% non aprirà l'email

il 20% ti segnalerà come spam

il 4% si ricorderà di te come uno scocciatore e non ti voterà mai in futuro

lo 0,6% ti risponderà infuriato

lo 0,3% ti denuncerà

lo 0,1% sarà interessato alla tua email

 

Su un'email inviata a 100.000 persone sconosciute avrai più svantaggi che vantaggi da questa operazione.

 

A cura di www.faicomeobama.it

 

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Link Building in Politica

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Hai un sito web che vuoi promuovere per far conoscere il tuo programma politico e il tuo blog? In tal caso devi prendere in considerazione una strategia di link building.

 

Il link building è un'attività molto nota nell'ambiente di chi opera con i motori di ricerca. In pratica, consiste nel far arrivare link in entrata al tuo sito.

 

Mi spiego meglio.

 

I link in entrata sono quei link che provengono da altri siti web e che puntano al tuo sito web. Viceversa i link in uscita sono quelli che puntano dal tuo sito web ad altri siti. 

 

Quello che devi fare tu è di ottenere link in entrata da altri siti. Come farlo:

 

1) Chiedi a tutti i tuoi colleghi di partito che hanno un sito web di ospitare un tuo guest post sul loro blog. In questo guest post ne approfitti per mettere un link al tuo sito.

 

2) Chiedi alla federazione del tuo partito di inserire l'indirizzo del tuo sito web tra i link utili del Partito/Movimento.

 

3) Se ricopri un ruolo istituzionale (es. consigliere comunale) fai inserire l'indirizzo del tuo sito web all'interno del tuo profilo istituzionale.

 

4) Se sei attivo in una tematica (es. diritti dei consumatori, ambiente...) contatta i blog di settore e chiedigli se sono disposti ad ospitare un tuo guest post.

 

In questo modo Google darà più importanza al tuo sito web e lo metterà in cima ai risultati di ricerca. Farai accrescere la tua popolarità in rete e un numero maggiore di persone arriverà sul tuo sito web.

 

Ma cos'è un guest post? 

 

Un guest post è un articolo ospitato da un altro blog. Il senso del guest post è il seguente: tu scrivi un articolo utile e di qualità su un argomento arricchendo il blog che ti ospita, in cambio, tale blog inserisce un link che punta al tuo blog.

 

In questo modo, lui ci ha guadagnato un articolo di qualità e tu ci hai guadagnato un link in entrata.

 

 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 

 

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Fare Video Interattivi per Iniziative Politiche

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Durante una campagna elettorale o una campagna politica diventa essenziale creare dei video propagandistici per mobilitare il proprio pubblico.

 

In questo post voglio mostrarti come creare un video interattivo per promuovere una tua iniziativa. Si tende a pensare che i video interattivi siano estremamente complicati da realizzare.

 

In realtà è molto più semplice di quanto si creda, si possono facilmente aggiungere degli elementi interattivi al proprio video senza troppo sforzo.

 

Per fare ciò si consiglio di utilizzare, l'estensione per Firefox, Pop Corn Maker

 

Vediamo come procedere passo per passo:

 

1) Scarica Firefox (http://www.mozilla.org/it/firefox/new/)

 

2) Installa l'estensione Pop Corn Maker (https://popcorn.webmaker.org)

 

3) Scegli un tuo video caricato su Youtube

 

4) Adesso puoi aggiungere links, pop-ups, note integrative, testo, mappe, tweets ed anche live feeds

 

Il tuo video è ufficialmente interattivo.

 

 

Questo non è l'unico strumento per svolgere questa funzione. Ci sono altri software e plugin molto utili. Vediamone alcuni:

 

1) Viewbix è molto utile se vuoi spingere le persone a svolgere una determinata azione come lasciarti l'email, fare una donazione o firmare una petizione. 

 

Guarda Viewbix: http://www.viewbix.com

 

 

2) Clickberry permette di fare una donazione direttamente dal video. Puoi rendere cliccabile quasi tutto (persone, oggetti, scenari) e fornire informazioni sui dettagli presenti nel video.

 

Guarda: http://www.clickberry.com

 

 

 

Per approfondire leggi http://tuttowebvideo.com/video-online-interattivi-links/

 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 

 

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Segmentare l'elettorato con i New Media

Segmentare l'elettorato con i New Media | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

I media tradizionali come la Tv, la radio e i giornali sono mezzi straordinari perché permettono ai politici di rivolgersi ad ampie fasce di elettorato. Con una sola apparizione migliaia di persone possono venire a conoscenza del tuo programma politico.

 

Questo sistema però contiene due pecche:

 

1) non tutti possono permettersi lo stesso spazio mediatico

 

2) durante l'apparizione in Tv o in Radio devi fare discorsi molto generici che si rivolgano ad ampie fasce di popolazione spesso molto diverse tra loro.


I New media, viceveresa, riescono a risolvere entrambi questi problemi poiché:

 

1) sono accessibili a tutti

 

2) puoi rivolgerti a nicchie e segmenti specifici di elettorato


La caratteristica di Internet è che il web è un insieme di hub e di nicchie che si collegano tra di loro. In questo modo se nel tuo programma politico ti rivolgi agli ambientalisti e agli artigiani puoi creare due messaggi diversi da lanciare in direzioni diverse.

 

Per esempio puoi creare due landing page con due programmi politici differenti e lanciare due campagne pubbliciatarie su Facebook a basso costo. In questo modo ti rivolgi a due segmenti di elettorato differenti.

 

Infatti il vantaggio di creare un messaggio segmentato è proprio di essere più efficace poiché viene cucito attorno al pubblico di riferimento.

 

I modi per intercettare nicchie specifiche di elettorato sono diversi:

 

- Facebook Ads: può essere usato per intercettare coloro che lavorano nel mondo dell'artigianato e per coloro che i interessano di temi ambientali

 

- Linkedin Ads: può essere usato per intercettare gli artigiani

 

- Twitter: tramite la ricerca nelle biografie puoi individuare gli utenti che lavorano nel mondo dell'artigianato e gli attivisti di temi ambientali

 

Questi sono solo tre esempi, se ne possono fare molti altri. L'importante è scegliere le nicchie di riferimento e cucire un messaggio attorno alle loro priorità ed esigenze.


A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 

 

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Come far ricordare agli elettori il tuo messaggio politico

Come far ricordare agli elettori il tuo messaggio politico | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

Lo sai che i dettagli inutili permettono di rendere indelebile il messaggio di fondo di un discorso politico?

 

Siamo abituati a vedere politici arrovellarsi tra grafici, dati, statistiche e indici per dare forza al proprio messaggio. Ma quante sono le persone che riescono a seguirli? Quanti sono quelli che dopo 20 minuti si ricordano il messaggio?

 

Cos'è che resta impresso nel cervello delle persone? Quasi nulla.

 

 

Allora come si usano i dettagli inutili per imprimere un messaggio politico nella testa degli elettori?

 

Facciamo un esempio:

 

Obiettivo: vuoi finanziare la costruzione della piscina comunale

 

1) Discorso sbagliato: "nella nostra città ci sono il 20% di giovani tra i 12 e 20 anni, non abbiamo strutture pubbliche e quelle private costano troppo per la fascia di popolazione di reddito medio bassa.... bla bla bla"

 

2) Discorso corretto: "vedere un ragazzo di 15 anni che per andare a nuotare deve fare 20km in autobus per raggiungere il paese vicino dove gli fanno pagare il doppio perché non è residente è assolutamente inaccettabile."

 

La vedi la differenza?

 

Non ti sto proponendo la solita sbobba americana che dovrebbe far commuovere le persone. Ti sto solo dicendo che se racconti una storia e la riempi di dettagli inutili attiri l'attenzione delle persone.

 

I dettagli inutili ci permettono di immaginare le scene che vengono descritte, ci permettono di capire meglio ciò che viene detto e ci permettono anche di ricordare meglio il messaggio politico.

 

Pensare a un ragazzo di 15 anni che sale su autobus e va a nuotare nel paese accanto è una scena che tutti siamo in grado di immaginare. Il messaggio resta stampato nella memoria di chi  ascolta questa storiella.

 

L'"autobus", "nuotare", "paese vicino" sono tutti dettagli che non hanno nulla a che fare con il messaggio politico, eppure aiutano a ricordarlo in maniera molto efficace.

 

Un politico che utilizza spesso questa tecnica è Nichi Vendola che non ama mostrare grafici e statistiche durante i suoi discorsi.

 

L'unico problema di Vendola è che fa pochi esempi reali, mentre è molto attento ad utilizzare parole ricercate e metafore affascinanti. Questo rende poco immaginabili i suoi discorsi e infatti viene accusato di essere troppo astratto quando parla.

 

D'ora in poi, per rafforzare un messaggio politico associalo sempre a una storiella con dettagli inutili.

 

Se per esempio vuoi sostenere la liberalizzazione del mercato del lavoro dovresti parlare così:

 

"Oggi un imprenditore per produrre 100 chili di pomodori deve assumere dei rumeni a nero perché altrimenti non riuscirebbe a sostenere i costi di un contratto a tempo indeterminato in un settore stagionale come l'agricoltura. Durante l'inverno cosa gli fa fare ai dipendenti, dipingere le staccionate? "

 

Quanti dettagli inutili ho usato? Mentre leggevi hai immaginato gli oggetti reali evocati in questo testo? Sono stati efficaci nel trasmettere il messaggio?

 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

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Raccogliere fondi: tre consigli pratici

Raccogliere fondi: tre consigli pratici | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:

Ogni partito o movimento politico che si rispetti dovrebbe avere una strategia per la raccolta fondi. Purtroppo questo non avviene, la ricerca dei fondi è un’attività ancora molto sporadica in Italia. La maggioranza dei partiti e degli uomini politici concentra le proprie energie sui grandi donatori.


Ma i grandi donatori, ad elezioni avvenute, si rivelano dei fardelli molto pesanti sull'indipendenza politica del candidato eletto. Questi, in virtù del loro ingente investimento, pretendono un ROI (return on investment) molto elevato.


Molto meglio le piccole donazioni. Nonostante ciò, sono poche le realtà politiche che hanno un approccio strategico alla raccolta delle piccole donazioni. In altri paesI questa pratica è già largamente diffusa. Non mi stancherò mai di ricordare Obama che grazie alla Rete raccolse 500$ milioni da parte di piccoli donatori.


A livello internazionale ci sono già alcuni insegnamenti da cui prendere spunto per mettere in piedi una startegia di raccolta fondi efficace:


1) Rapporto umano: se la raccolta fondi è fatta direttamente per strada risulta generalmente essere più efficace. Il rapporto umano continua ad essere il miglior sistema per persuadere un donatore.


2) Forme di pagamento: Sia per strada che online bisogna offrire al donatore diversi sistemi di pagamento (cash, paypal, carta di credito, bonifico…). In questo modo il tasso di donazioni cresce.


3) Pagamenti ricorrenti: l’esperienza insegna che doversi cercare finanziamenti ogni mese diventa molto complicato. Invece esiste un metodo per garantirsi grosse somme di denaro in maniera automatica. Bisogna chiedere al donatore di effettuare una donazione ricorrente, come se fosse un abbonamento. In questo modo ogni mese viene scalata una determinata cifra dalla sua carta paypal, carta di credito o conto corrente, in modo del tutto automatico. Questo è uno dei sistemi più efficaci per ottenere donazioni.



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PicBadge: creare icone sociali per la campagna elettorale

PicBadge: creare icone sociali per la campagna elettorale | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:

Picbadge è uno strumento online che permette di aggiungere l'icona del tuo partito o del tuo movimento all'immagine del profilo di Facebook. E' uno strumento che è già molto diffuso in Italia e che viene usato spesso durante le campagne elettorali.


Ecco alcune liste che hanno fatto largo uso di questo strumento durante le elezioni politiche del 2013:


1) Fare per Fermare il Declino

2) Scelta Civica


A che serve pubblicare l'icona di una lista elettorale nel profilo facebook dei sostenitori?


Pubblicare l'icona della lista elettorale nel profilo facebook del sostenitore è molto importante perché funge da passaparola online. Quando il sostenitore pubblica l'icona della lista elettorale nell'immagine del profilo facebook comunicherà ai propri amici: "hey, io sostengo questa lista, facci un pensierino anche tu!".


In pratica, si fa un passaparola silenzioso e implicito, difficile da tracciare, ma sicuramente efficace nel lungo periodo. Questo tipo di passaparola online rafforza la brand awareness della lista elettorale.


Il bello di questo strumento è che anche quando il sostenitore parla di altre cose, che non c'entrano nulla con la politica (sport, amore, macchine, lavoro, tempo ecc.), continua a comunicare implicitamente che lui sosterrà quella determinata lista elettorale. 


Infatti, l'icona nell'immagine del profilo appare ogni qualvolta il sostenitore pubblica qualcosa in facebook. Per cui, ogni volta che il sostenitore posta un nuovo status i suoi amici vedranno l'icona della lista elettorale.


A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it





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Migliorare il tasso di apertura di una newsletter: il mittente

Migliorare il tasso di apertura di una newsletter: il mittente | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:

Durante una campagna elettorale sono molti gli attori coinvolti che offrono il proprio contributo alla vittoria di una lista o di un candidato specifico.


Mettere in mostra le persone del team impegnate nella campagna elettorale è uno strumento molto valido per aumentare i consensi e dare una percezione di squadra affiatata agli elettori.


Questa è una tecnica che Obama adottava molto bene. Dall'email della sua campagna arrivavano agli iscritti della sua newsletter email provenienti da mittenti diversi: Obama, sua moglie, Clinton, il responsabile della campagna elettorale e via dicendo.


In pratica le email mandate agli scritti non provenivano solo da Obama, ma anche da altre persone coinvolte nella campagna. In questo modo il destinatario dell'email percepiva una campagna attiva, dinamica e molto partecipata.


Non dovresti limitarti solo a inviare email da parte dei membri del tuo team, dovresti anche fare ricorso a personaggi illustri. Ogni candidato ha delle persone illustri da "usare" per ottenere più consensi e più voti dall'elettorato.


Obama aveva Bill Clinton e Al Gore, tu potresti avere il sindaco uscente della tua città, il parroco di quartiere, il capo dei vigili urbani o il segretario del circolo di Partito.


Qualsiasi personaggio illustre può spostare voti e consensi dalla tua parte. Quindi fagli scrivere un'email per la tua campagna e vedrai che il tasso di apertura delle email crescerà sensibilmente.

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Aumentare il tasso di apertura di una newsletter: l’oggetto

Aumentare il tasso di apertura di una newsletter: l’oggetto | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:


Partiti, movimenti ed esponenti politici hanno a propria disposizione database di email sempre più consistenti.


Questi database vengono usati soprattutto durante la campagna elettorale. Man mano che si avvicina il giorno delle elezioni il numero di email inviate da politici, movimenti e partiti aumenta esponenzialmente.


Soprattutto nell'ultima settimana della campagna elettorale c'è un aumento delle email nelle caselle di posta degli elettori.


Purtroppo in maniera inversamente proporzionale diminuisce anche il tasso di apertura delle email. Gli elettori non amano ricevere continue email che li invitano a votare.


Allora come si fa a creare un oggetto che faccia aumentare il tasso di apertura di un’email?


1) Più l'oggetto è breve e più aumentano le aperture. Se vuoi che la maggioranza della lista legga la tua email usa un oggetto breve e negativo:


- “tutti dicono che è impossibile”
- “non c’è scampo”
- “abbiamo un problema”


2) Usa la curiosità nell’oggetto.


- ”è davvero così difficile?”
- “questo ti piacerà”
- “è assurdo, senti questa”


E' evidente che il testo dell'email deve poi essere congruente con l'oggetto in questione. Non puoi scrivere "senti questa!" e poi parlargli di una noiosa seduta in municipalità. Ci deve essere un elemento che meriti di essere raccontato.




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Come formulare una proposta politica di successo

Come formulare una proposta politica di successo | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:


Come si può formulare una proposta politica che riscuota il consenso del maggior numero di persone? Il modo migliore per ottenere il consenso è quello di coinvolgere le persone nella formulazione della proposta stessa.


Ideascale.com permette di invitare le persone a formulare una proposta su un determinato argomento (lavoro, ambiente, urbanistica, ecc.). Ogni proposta può essere votata dagli altri utenti.Le proposte più votate vengono automaticamente messe in cima ad una classifica dedicata.


In questo modo si può sapere quali sono le proposte più popolari, quelle che hanno riscosso maggiore consenso da parte delle persone e quelle che, invece, non hanno ricevuto un voto popolare adeguato.


Grazie a questo software disponi di un piccolo laboratorio (es. focus group) dove testare le proposte prima di sottoporle alla cittadinanza.


Fanno già uso di questo software alcune istituzioni importanti come:


Casa Bianca: http://mobility-strategy.ideascale.com



Federal Emergency Management Agency: http://fema.ideascale.com



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Personalizzare l'esperienza politica dei visitatori sul sito web

Personalizzare l'esperienza politica dei visitatori sul sito web | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Valerio Quatrano's insight:

 

Sul sito di un politico ci arrivano diverse tipologie di visitatori:

 

1) ci sono quelli che sono suoi elettori storici e vogliono essere aggiornati sulle sue ultime iniziative;

 

2) ci sono quelli che ne hanno solo sentito parlare, non lo conoscono e vogliono capirne di più;

 

3) ci sono i giornalisti che cercano scoop o approfondimenti;

 

4) ci sono gli avversari politici.

 

Ma non è finita qui: ci sono quelli che vengono da Facebook, quelli che hanno un Mac, quelli che si collegano da Viterbo, quelli che si collegano 2 volte al mese, quelli che hanno già fatto una donazione....

 

Non sarebbe bello se per ognuno di queste persone ci fosse un contenuto specifico? Non sarebbe perfetto se ognuna di queste persone potesse ricevere un contenuto realmente indirizzato alle proprie esigenze?

 

I parametri di personalizzazione potrebbero includere:

 

 - Luogo (città, nazione, regione)

 - Strumento (iPhone, iPad, Android, Windows, Mac, Linux)

 - Parole chiave (reddito di cittadinanza, sostegni alle imprese)

 - Frequenza di ritorno (nuovi visitatori, visitatori assidui, visitatori occasionali...)

 - L'ora e il giorno di accesso

 - Url di provenienza (Google, Facebook, Newsletter, sito web istituzionale)

 - Storia personale (ha fatto delle donazioni, ha firmato una petizione?)

 - Pagine visitate (quali pagine del sito ha visitato?)

 

Oggi la maggioranza assoluta dei siti politici presenta sempre gli stessi contenuti ai propri visitatori. Ad oggi solo Obama ha creato un sistema di marketing politico one-to-one. Ma il suo sito web è ancora statico e non è "responsive" al visitatore che c'è dall'altra parte dello schermo.

 

Nel business c'è già chi si sta muovendo in questa direzione (http://www.wired.com/magazine/2011/04/st_essay_persuasion_profiling/).

 

Ecco alcuni servizi che permettono di personalizzare l'esperienza utente dei visitatori di un sito web.

 

Personyze (http://personyze.com)

Persuasion API (http://www.persuasionapi.com)

Monoloop (http://www.monoloop.com

Monetate (http://monetate.com)

Apptus (http://www.apptus.com)

Gravity (http://www.gravity.com)

Avail (http://avail.com

Apsalar (http://apsalar.com)

Vero (https://www.getvero.com)

Runa (http://www.runa.com)

Onespot (http://onespot.com)

 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 

 

 

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Perché usare Paypal in Politica?

Perché usare Paypal in Politica? | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

 

Valerio Quatrano's insight:

Perché Paypal è utile a chi fa politica? Paypal offre servizi e prestazioni molto elevate per chi fa politica e ha bisogno di un sistema rapido e sicuro per ricevere donazioni. Vediamo alcuni motivi per cui conviene avere un account Paypal:

 

- Paypal è usato da circa 5 milioni di persone in Italia. E' un sistema di cui si fidano in tanti.


- Paypal produce fatture in automatico e permette di rendere trasparenti le donazioni e le transazioni economiche del politico.


- I donatori non corrono rischi perché il sistema Paypal è super-testato e le persone si fidano ciecamente.


- Paypal permette di pagare tramite carta di credito o tramite account Paypal.


- Gli utenti che hanno Paypal sono in costante crescita, questi con un solo click potrebbero effettuare una donazione. Allo stato attuale nessun altro sistema di pagamento offre un processo di donazione così rapido.


- C'è una modalità di accesso multi-user. Tutti i responsabili della campagna possono accedervi e controllare le transazioni.


- Possibilità di raccogliere il nome del donatore attraverso una piccola modifica del codice di incorporamento.

(http://www.winningmark.com/2011/08/11/enhancing-paypal-experience/)

 

- Possibilità di integrare uno store online per la vendita di gadget gestito da Paypal (http://www.prostores.com).

 

- Paypal è il sistema per la raccolta fondi usato da centinaia di politici in tutto il mondo. 

 

Come fare per aprirsi un account Paypal:

 

1) Accedere a questo link: https://www.paypal.com

 

2) In fase di registrazione bisogna scegliere un account "azienda"

 

3) Selezionare la categoria "no profit" e la sotto categoria "politica".

 

 

Approfondisci: https://cms.paypal.com/cms_content/US/en_US/files/merchant/PayPal_Political_Campaigns_Get_Started_Guide.pdf

 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 

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Vine: spot elettorali in 6 secondi

Vine: spot elettorali in 6 secondi | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
La nuova app per Twitter cambia la grammatica dei video-spot verticali da smarphone, ma qualcuno già la odia. Il primo politico ad usarla? Mario Monti.
Valerio Quatrano's insight:

 

E' in circolazione un nuovo strumento per comunicare velocemente su Twitter tramite video, si chiama Vine. Per ora è disponibile solo per iPhone ed è integrato con Twitter. Ciò vuol dire che i video possono essere diffusi in un singolo tweet.

 

In pratica, funziona come Instagram per le immagini: fai un video istantaneo e lo diffondi sui social network.

 

Questo strumento può essere usato per finalità politiche? Io credo proprio di si.

 

Non è un caso che a pochi giorni dal suo annuncio il primo personaggio pubblico a sperimentarlo sia stato proprio Mario Monti che si è fatto ritrarre in alcuni istanti di campagna elettorale per strada.

 

Ma come può essere utilizzato per finalità politiche?

 

Il principio è lo stesso di Instagram e di Pinterest. I video, come le immagini, servono per trasmettere sensazioni.

 

Non devi pronunciare delle frasi di 6 secondi o cercare di apparire particolarmente brillante e intelligente. Dimentica l'aspetto razionale della comunicazione politica.

 

Con Vine si fa leva sugli aspetti irrazionali e inconsci della comunicazione politica. Devi ritrarre immagini che riecheggiano i temi che hai sollevato in campagna elettorale.

 

Ad esempio, se sostieni di essere al fianco degli anziani, allora è bene farsi vedere in loro compagnia. Fai uscire 2-3 video insieme a degli anziani di un ospizio o di un ospedale.

 

Basta questo per trasmettere al tuo elettorato l'idea che tu sia una persona coerente con ciò che dici.

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 

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Gestire le conversazioni sociali online

Gestire le conversazioni sociali online | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Vado subito al sodo: Twitter è ormai la sala stampa della politica italiana. Tutti, Monti, Di Pietro, Vendola, Renzi, Bersani, Gasparri, La Russa, tutti tranne
Valerio Quatrano's insight:


Interessante il resoconto di Rudy Bandiera sul modo in cui le star della politica si muovono su Twitter.

 

In questo articolo viene presentato il caso di Maroni che risponde in maniera argutamente sarcastica ad una provocazione su Twitter e il caso di Brunetta che invece blocca l'utente provocatore.

 

Già mi sono espresso in un altro articolo circa la tolleranza che ogni personaggio pubblico dovrebbe avere verso le critiche. Infatti, secondo me, le critiche arricchiscono una pagina Facebook o un profilo Twitter.

 

Una pagina senza critiche appare come finta, di plastica. A chi piacciono le pagine di plastica? A nessuno.

 

Quello che bisogna fare di fronte a una critica è di rispondere esponendo le proprie ragioni.

 

E' evidente che se le critiche si trasformano in volgarità, sono il primo a sostenere che l'utente debba essere bloccato e il suo commento cancellato senza mezzi termini.

 

Ma finché si resta nell'ambito del diverbio, anche accesso, un politico ha solo da guadagnare nell'ingaggiarsi in un dibattito pubblico. I suoi sostenitori vengono rinvigoriti dalle critiche. Quindi ha un beneficio immediato sulle capacità di mobilitazione del personaggio politico coinvolto.

 

Se, infine, la critica è fondata nulla vieta di ammettere un errore. Dietro l'ammissione di errore c'è un potente meccanismo di coinvolgimento.

 

Ammettere un errore può generare molta più simpatia di quanto generalmente si creda.

 

Leggi l'articolo: http://www.rudybandiera.com/maroni-brunetta-twitter-0107.html

 

 

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Realtà Aumentata: come usarla in Politica

Realtà Aumentata: come usarla in Politica | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

La realtà aumentata è una tecnologia applicata per applicazioni sugli smartphone.

 

Permette di rendere interattiva la realtà circostante e di integrarla con un software preimpostato. In questo modo l'invenzione interagisce con la realtà dando luoghi a scenari inaspettati.

 

Questa tecnologia può essere utilizzata per una campagna elettorale.

 

Per esempio, durante le primarie del centrosinistra molte persone non sapevano dove si andasse a votare. Con un app di realtà aumentata chiunque, da qualsiasi posto, avrebbe potuto sapere in che direzione era situato il proprio seggio elettorale.

 

Obama ha sfruttato questa tecnologia in una maniera più ludica rispetto all’esempio che ho fatto sopra sulle primarie.

 

Come si può vedere da questo video alcuni dei suoi sostenitori si sono divertiti a realizzare un Obama finto che tramite un iPad interagiva con i passanti.

 

http://www.youtube.com/watch?v=B4qsLf-S0I4

 

Ma la realtà aumentata può essere usata anche per comunicare in maniera diversa il proprio programma politico.

 

In questo video si può vedere come da un semplice manifesto di Obama parte un sito web interattivo grazie al quale si può consultare il programma.

 

http://www.youtube.com/watch?v=QqyKT0QLP2w

 

Nel caso specifico l’applicazione di Obama 2012 si attiva ogniqualvolta viene puntato lo smartphone su un logo di Obama o su una sua immagine.

 

Inoltre la realtà aumentata può essere utilizzata durante una campagna referendaria per comunicare ai cittadini dove sono localizzati i gazebo per la raccolta firme, oppure per indicare la direzione dei comitati referendari.

 

Queste sono solo alcune delle possibilità che offre questo tipo di tecnologia. Le sue applicazioni in futuro saranno senza dubbio molto più ampie.

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 

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Lanciare un'iniziativa politica: il template

Lanciare un'iniziativa politica: il template | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

Quando si lancia un'iniziativa politica è importante creare una certa suspance nel proprio pubblico. Per questo motivo ci sono una serie di template fatti appositamente per creare questo tipo di sensazione.

 

Si chiamano template di lancio perché preparano il lancio di un progetto.

 

Il template di lancio è molto semplice: ha un orologio che segna i mesi, i giorni, le ore, i minuti e i secondi che mancano per il lancio effettivo.

 

Questo template durante la fase di attesa ha l'obiettivo anche di raccogliere le email degli interessati.

 

E' quindi importante che questo tipo di template venga preparato e messo online almeno 3-4 mesi prima del lancio stesso.

 

Quando il conto alla rovescia termina deve partire l'iniziativa e quindi deve essere messo online, al posto di questo template, il vero sito internet che sarà stato creato in questi mesi di preparazione.

 

Attenzione, è importantissimo che una volta che il conto alla rovescia sia arrivato a zero venga immediatamente sostituito.

 

In questo post ho raccolto una serie di template prefabbricati utili per creare questo conto alla rovescia. Il costo è molto basso (circa 5$) ed è alla portata di tutti. Se invece il budget a tua disposizione è più consistente è opportuno farsi creare un template su misura da un web designer professionista.

 

Ad ogni modo questi template sono un'ottima soluzione perché, conoscendo il linguaggio HTML, possono essere modificati a proprio piacimento.

 

Vediamo, quindi, alcuni di questi template:

 

Immagini: (http://bit.ly/10nyo9G) è un template con immagini rotanti che annunciano il tipo di iniziativa.

 

Video: (http://bit.ly/Ub3vi5) in questo template può essere integrato un video che presenti l'iniziativa in questione.

 

Barra di progressione: (http://bit.ly/UosnFs) questo template ha una barra di progressione. E' una variante interessante.

 

Conto alla rovescia + barra di progressione: (http://bit.ly/Ub3uKR) questo template ha sia la barra di progressione che il conto alla rovescia, utile per aumentare la suspance del visitatore.

 

Per vedere altri template di questo tipo vai su: http://bit.ly/Vk6hVq

 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

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Google+ per la Politica: a cosa servono i gruppi?

Google+ per la Politica: a cosa servono i gruppi? | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

Google+ ha varato una nuova funzionalità tra le tante già esistenti: d'ora in poi si potranno mettere in piedi dei gruppi per discutere di diversi argomenti o per gestire una comunità ristretta di persone. 

 

Eccola: http://www.google.com/+/learnmore/communities/

 

 

Vediamo come usare questa nuova funzionalità anche in Politica.

 

Innanzitutto, un gruppo per nascere deve essere composto da almeno 3 persone. E' inutile creare un gruppo per la tua candidatura se non c'è nessuno che ti segue.

 

Viceversa se vuoi intercettare nuove persone ti serve una pagina. La pagina ha infatti dei vantaggi che il gruppo non offre:

 

- dà informazioni rilevanti

- ha l'immagine in primo piano

- si posiziona nelle SERP di Google

- si può integrare con il sito web

 

Google Pages: http://startbyzero.com/webmaster/2012/02/google-plus-come-creare-e-gestire-una-pagina-business/

 

 

Quindi, il gruppo serve solo se vuoi organizzare una micro-comunità di persone già convinte e motivate. E' generalmente un'unità operativa, una task force.

 

Inoltre, il gruppo in ambito politico, deve essere inteso come luogo di lavoro e di sperimentazione per campagne elettorali, creazioni di manifesti, volantini, proposte di legge e petizioni.

 

Ricapitaolando: il gruppo si differenzia dalle pagine perché non è rivolto al pubblico esterno, ma è piuttosto un gruppo di lavoro.

 

 

Un gruppo può nascere con diversi scopi:

 

- condurre una battaglia politica = se stai conducendo una battaglia politica e vuoi tenerti in contatto con gli interessati allora puoi creare un gruppo dove discutere e condividere il materiale e gli appuntamenti. In questo modo si procederà spediti e si comunicherà solo con gli interessati.

 

- organizzare una campagna elettorale = se sei in campagna elettorale può essere opportuno organizzare il gruppo del comitato elettorale per scambiarsi velocemente pareri, appuntamenti e files.

 

- discutere di un tema specifico = il gruppo può anche essere dedicato alla discussione di una tematica specifica come l'ambiente, il lavoro o la scuola, senza avere necessariamente finalità operative.

 

 

 

Un aspetto interessante dei gruppi di Google+ consiste nel fatto che si possono creare delle microaree di discussione all'interno del gruppo stesso.

 

Per esempio se si parla di ambiente, può essere utile dividere le discussioni relative alle leggi ambientali da quelle relative ai modelli di business della green economy, piuttosto che da quelle relative alla tecnologia sostenibile.

 

Per approfondire: http://startbyzero.com/webmaster/2012/12/guida-google-plus-gestione-di-una-community-gruppo/

 

 

 

A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it

 

 

 

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