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Facebook per le elezioni: come diffondere i tuoi contenuti

Facebook per le elezioni: come diffondere i tuoi contenuti | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it

 

In campagna elettorale è sempre duro scegliere il contenuto da postare su una pagina Facebook. In genere non bisogna esagerare altrimenti rischi di infastidire gli utenti.

 

Piuttosto dovresti creare pochi contenuti e fare in modo che gli utenti li condividano con i loro contatti.

 

Per raggiungere questo obiettivo devi sapere che Facebook ha un sistema interno per valutare i contenuti migliori, cioè quelli che meritano di apparire sullo stream di notizie dei fans della tua pagina.

 

In generale la logica è la seguente: ogniqualvolta un utente clicca "Mi piace" su un tuo contenuto, lo commenta, lo condivide o semplicemente lo apre, allora in quel caso le probabilità che quel contenuto sia lanciato sullo stream degli altri fans aumentano notevolmente.

 

In poche parole, ogni volta che un fans interagisce con un tuo post (immagine, video, link...) quel post sarà visto con maggiore facilità dagli altri fans instaurando un circolo virtuoso di interazioni.

 

I contenuti che facebook ritiene più importanti sono in ordine: foto, video, link e infine del semplice testo (i famosi aggiornamenti di stato).

 

Inoltre per spingere gli utenti a commentare sarebbe bene aggiungere ad ogni post una domanda o una richiesta specifica.

 

Ad esempio: "che ne pensi della nuova legge sulle intercettazioni?" oppure "sei favorevole all'apertura di un'area pedonale in via De Domincis?"

 

Altrimenti potresti fare un'affermazione e chiedere ai tuoi fans di cliccare "Mi Piace" se sono d'accordo con te.

 

Obama sulla sua pagina Facebook fa esattamente così: non lancia mai dichiarazioni senza chiedere qualcosa ai suoi utenti (un mi piace, un commento, una condivisione ecc.)

 

L'importante è chiedere sempre qualcosa di piccolo e di facile esecuzione.

 

Guarda la pagina Facebook di Obama: http://www.facebook.com/barackobama

 

Per approfondire leggi: http://www.davidelicordari.com/cosa-postare-su-facebook/

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

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Come relazionarsi con i votanti online

Come relazionarsi con i votanti online | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Dialogare con i votanti online è un fattore molto importante per innescare il consenso e fare in modo che aumentino voti, donazioni ed attivisti.
Fai Come Obama's insight:

Da quando c'è il Web gli elettori sono sempre più esigenti nei confronti dei politici. Pretendono sempre di più che questi siano connessi online e che rispondano alle loro sollecitazioni.

 

Secondo me questo è un aspetto molto positivo perché il Web ha permesso a politici ed elettori di incontrarsi e di frequentarsi più assiduamente. Adesso il politico può avere rapporti frequenti anche con gli elettori che non incontra tutti i giorni per strada.

 

Questa è un'opportunità molto importante per gli elettori. Perché gli permette di conoscere bene i propri rappresentanti. Gli permette inoltre di rivolgergli più facilmente le proprie istanze e segnalare loro anomalie e disservizi.

 

Dalla loro i politici possono far conoscere loro stessi e le loro intenzioni politiche in maniera più semplice. Possono divulgare molto facilmente le proprie vittorie e gli sforzi che fanno per migliorare la comunità.

 

Ma come si fa a dialogare online con gli elettori?

 

Leggi tutto: http://www.faicomeobama.it/come-dialogare-con-gli-elettori/

 

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Campagna Direct Mail per Convincere gli Elettori

Campagna Direct Mail per Convincere gli Elettori | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

Quando si avvicina il giorno del voto bisogna cambiare la propria strategia in campagna elettorale. Durante le prime settimane la campagna si è concentrata nell'avvisare le persone della candidatura del politico.

 

Dopodiché ci si è concentrati sulla propaganda, sulla diffusione del materiale e del passaparola.

 

Con l'avvicinarsi del voto diventa importante capitalizzare il consenso e portare le persone effettivamente al voto. Bisogna fare quella che in gergo tecnico si chiama: la chiamata al voto.

 

Un buon metodo per portare le persone al voto è quello dell'email politica agli elettori. E' un'email che riassume la situazione attuale e che comunica all'elettore: "se adesso vuoi che le cose cambino serve il tuo voto".

 

La chiamata al voto è indispensabile ed possibile farla anche nei giorni di silenzio elettorale visto che non è un atto fatto in pubblico, ma è un'email che arriva privatamente nella casella dell'elettore.

 

Per scoprire come redigere un'email politica leggi l'articolo: http://www.faicomeobama.it/scrivere-unemail-politica-agli-elettori/

 

 

 

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Come Promuovere Materiale Elettorale Online

Come Promuovere Materiale Elettorale Online | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Come diffondere contenuti politici online in maniera efficace per raggiungere il numero più elevato di elettori riducendo al minimo gli sforzi.
Fai Come Obama's insight:

Sono molti i candidati che mi hanno confessato che il loro principale problema consisteva nella difficoltà di veicolare il proprio materiale elettorale sul Web.

 

Infatti non basta creare una bella infografica o un bel video per aumentare la propria visibilità. Bisogna anche riuscire a diffonderla in Rete.

 

La caratteristica più interessante del Web è che il materiale può essere veicolato a target molto precisi di persone senza rischiare di buttare soldi e tempo infastidendo elettori non interessati.

 

Perché un elettore della fazione avversa dovrebbe essere interessato al tuo materiale elettorale? Non sarà certo un'infografica o un volantino a convincerlo.

 

La diffusione dei tuoi contenuti online serve per convincere coloro che già fanno parte della tua parte politica a votarti effettivamente. Ad andare a votare concretamente! A votare!

 

Se sei un candidato di centro, dovrai indirizzarti solo a persone che hanno sempre votato centro, che appartengono ad associazini di pensiero centrista e via dicendo. 

 

Le elezioni non servono per convincere le persone a passare al tuo campo, ma a a capializzare in voto il consenso che si è guadagnato nel corso degli anni.

 

Per imparare come condividere contenuti sul Web guarda questa video intervista:

 

Come Diffondere Contenuti Politici sul Web: http://bit.ly/1ew5ZDs

 

 

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Claudia Beggiato's curator insight, January 23, 4:20 AM

Incominciamo a prepararci per le nuove elezioni. Un ambito ricco di possibilità! PROMOZIONE CAMPAGNA ELETTORARE ON LINE

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Raccogliere le email dei propri sostenitori

Raccogliere le email dei propri sostenitori | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

Se stai pensando che sarebbe il caso di cominciare a realizzare una newsletter personale per le tue future campagne elettorali e iniziative politiche sappi che il tuo avversario probabilmente già lo sta facendo da un po'.

 

E già...... perché la pratica dell'email marketing in politica si sta diffondendo a macchia d'olio. Sono sempre di più i politici che mettono in piedi strategie per raccogliere le email dei propri elettori e sostenitori. 

 

Questa pratica si sta diffondendo con tanta velocità perché l'email permette di raggiungere risultati che nessun altro medium, oggi a disposizione, è in grado di fare.

 

Le possibilità offerte dall'email sono:

 

- raccolta fondi

- percentuali di lettori molto alte

- attenzione più elevata del pubblico

- intimità con il destinatario (l'email è letta in uno spazio intimo, non su un social network)

- possibilità di creare un rapporto duraturo

 

Se anche tu vuoi integrare la tua attività politica con questo potente mezzo ecco alcune risorse che potrebbero tornarti utili:

 

Sfoglia le guide e i webinar sull'email marketing: http://radio24.mailup.it/radio24-ebook.html#

 

Leggi le risposte alle domande più frequenti: http://radio24.mailup.it/radio24-domande.html

 

Prova un servizio di email marketing professionale:

 

Mailup: http://www.mailup.it/

 

Mailchimp: http://eepurl.com/oMQyX

 

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

 

 

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Lo slogan della campagna elettorale

Lo slogan della campagna elettorale | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

Gli slogan nelle campagne elettorali sono una cosa seria. Lo slogan giusto può inchiodare il tuo nome nella memoria delle persone e sottolineare i punti programmatici.

 

Lo slogan sbagliato non solo rischia di essere dimenticabile, ma può anche essere dannoso alla tua immagine.

 

Dovresti passare parecchio tempo a pensare al tuo slogan. Inoltre dovresti discuterlo con il team e il gruppo di persone che ti sostiene. Deve essere uno slogan che si ricordi facilmente. Non deve convincere le persone a votarti, non è questo il suo ruolo. Deve solo essere facilmente memorizzabile.

 

Alcune cose da sapere sugli slogan:

 

1) Gli slogan troppo lunghi non funzionano.

 

2) Gli slogan scontati e retorici non funzionano per niente: "Per un nuovo territorio", "Il nuovo che avanza"

 

3) Lo slogan deve rispecchiare la tua identità: se sei un uomo del cambiamento perché si oppone alla politica di una giunta da diversi anni allora puoi giocare sul cambiamento e trovare uno slogan che lo riassuma.

 

Nelle politiche 2013 Vendola ha lanciato uno sloagn che identificava la sua alternatività ai due schieramenti: "Oppure Vendola". Poteva permettersi questo slogan perché si era sempre opposto al bipolarismo e perché era gay. Quindi era realmente un "oppure", un "diverso" dagli altri politici. Un personaggio come Giovannardi o Fassino non avrebbero potuto usare uno slogan del genere.

 

Se invece sei un amministratore uscente non puoi giocare sul cambiamento, nessuno ti crederebbe, allora devi puntare sulla continuità. 

 

In alternativa puoi usare la continuità per giustificare il cambiamento. Per esempio puoi scrivere: "Continuiamo a cambiare!"

 

4) Lo slogan può anche riassumere il punto programmatico più importante del tuo programma elettorale. In una città economicamente depressa che si fonda sul turismo e soffre un calo di turisti puoi usare il seguente slogan:  "Turisti, benvenuti!"

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

 

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Carolina Lucchesini's curator insight, October 14, 2013 7:59 AM

L'importanza dello slogan nelle campagne elettorali 

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Campagna Elettorale: come chiedere a un amico di aiutarti

Campagna Elettorale: come chiedere a un amico di aiutarti | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
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Ecco 6 tecniche per convincere amici e parenti ad aiutarti durante la campagna elettorale:

 

1) Non supplicare di aiutarti = le suppliche e i piagnistei non piacciono a nessuno, così stai sicuro che non riceverai nessun aiuto. Dire che sei solo e che hai paura di non farcela non fa altro che allontanare una persona.

 

2) Non scusarsi = Non ti scusare per aver domandato a qualcuno di essere volontario. Dire: “Mi scuso, ma devo chiederti….” oppure “Odio farlo, ma…” daresti l’impressione di uno che non vorresti domandarlo o che gli stai proponendo una cosa di cui si pentirà.

 

3) Sii ottimista: Fagli un quadro più rosa di quanto non sia in realtà. Fagli capire che le cose stanno andando veramente bene e basta fare un piccolo sforzo per assicurarsi la vittoria. Digli: “stiamo crescendo a dismisura, abbiamo reali possibilità di vincere il tuo aiuto è determinante per avere quello scatto finale.”

 

4) Gioca al carro del vincitore = Fagli credere che sta per salire su un carro vincente. Fagli credere che in realtà sei tu gli stai dando una possibilità perché il grosso del lavoro l’hai fatto tu. A lui basta fare un mesetto di campagna elettorale e si trova ad avere a che fare con il futuro consigliere comunale comunale che può dare ossigeno alla sua associazione, può portare il partito o l’organizzazione in condizioni di forza maggiore, che può dare voce a una comunità o a un’azienda.

 

5) Non farti intimorire dai NO: La frase “Non in questo momento” vuol dire che in futuro potrebbe esere disposto a dare una mano. Alle elezioni successive potrebbe essere ben disposto, quindi le persone che in passato hanno rifiutato di partecipare ad una tua campagna elettorale per motivi di tempo ricontattale senza esitazione. Allo stesso modo chi ti ha aiutato in passato non è detto che questa volta abbia tempo da dedicarti.

 

6) Crea uno script: Quali sono le risposte negative più frequenti? Una tecnica usata nella vendita telefonica è quella di creare uno script in cui si individuano le obiezioni più frequenti dei clienti e si trovano delle risposte adeguate. Non devi essere altrettanto sistematico, ma tieni presente le obiezioni più frequenti che ti vengono avanzate e offri una rispsota che smonti tale obiezione. Il tasso di accettazione salirà certamente.

 

 

Per approfondire: http://www.faicomeobama.it/volontari-come-gestirli-in-campagna-elettorale/

 

 

 

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Visibilità politica online: fai poco ma bene

Visibilità politica online: fai poco ma bene | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

Spesso mi capita di incontrare candidati o loro assistenti che desiderano rafforzare il lato web della propria campagna elettorale.

 

Di fronte alle mie domande incuriosite mi rispondono che stanno facendo tutto il possibile per migliorare la propria presenza online ma che non ottengono i risultati sperati.

 

In genere quello che intendono per "tutto il possibile" è postare comunicati stampa su tutti i social network possibili e immaginabili, a volte con più account contemporaneamente.

 

Quando poi mi dicono che nonostante i loro sforzi la gente si lamenta e si allontana non riesco più a trattenermi e gli dico chiaro e tondo cos'è che non va di questo metodo:

 

1) La tua attività politica non può consistere solamente in comunicati stampa e adesioni a iniziative altrui. Devi essere promotore di qualche iniziativa anche tu altrimenti non avrai mai l'attenzione delle persone.

 

2) Quando dico che devi promuovere delle iniziative non intendo nel mese precedente alle elezioni.

 

3) Meglio fare 3 iniziative buone in un anno che 2000 post e comunicati stampa noiosi.

 

4) L'iniziativa può essere sia online che offline. Oltre ad essere notiziabile deve essere realmente utile così da non suscitare solo la simpatia dei giornalisti, ma anche della comunità agevolata da tale iniziativa.

 

5) Le iniziative migliori sono quelle utili e al contempo notiziabili o virali.

 

6) Il comunicato stampa non è l'unico modo per diffondere una notizia, in alternativa realizza una campagna su Facebook ADS e su Google AdWords.

 

7) Se la notizia piace saranno le persone a rincorrerti, quindi basta spam!

 

8) Chi è agevolato da tale iniziativa (disabili, immigrati, giovani imprenditori, un quartiere…)? Chiedi a loro di diffondere l'iniziativa, non puoi desideare advocates migliori.

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

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7 cose che i consulenti odiano dei candidati

7 cose che i consulenti odiano dei candidati | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

La rivista americana Campaigns and Elections ha redatto 7 aspetti negativi dei candidati che fanno letteralmente arrabbiare i consulenti politici. Ho ripreso i 5 aspetti che condivido appieno e che ho riscontrato anche tra i candidati italiani:

 

1) Attenti alle mogli

 

L’incubo principale del consulente politico è la moglie del candidato. In politica ci sono ancora troppi uomini quindi quest’esperienza mi è capitata solo con le mogli, ma sono sicuro che i mariti farebbero lo stesso. Una moglie troppo appassionata alle sorti elettorali del marito occupa il proprio tempo a mettere il bastone fra le ruote al consulente politico dicendolgi cosa deve essere fatto e in che modo. E’ inutile dire che il consulente politico sia messo in condizione di non esercitare il proprio lavoro. Quindi il primo consiglio è di tenere a bada le mogli (o i mariti).

 

2) Chiedere soldi non è un reato penale

 

Molti candidati si farebbero sparare in una gamba piuttosto che impegnarsi in una strategia di raccolta fondi rivolta ad amici e parenti. Eppure, quando una campagna elettorale sta per sforare il budget è necessario ricorrere a dell’extra cash. Purtroppo questa operazione non può essere svolta dal consulente politico o da un altro collaboratore, solo il candidato può chiedere denaro ad amici e parenti.

 

3) Non passa tutto per il candidato

 

E’ vero che questa è la campagna del candidato, ma non è possibile che ogni singola azione debba passare al suo vaglio. Se così fosse si perderebbe un sacco di tempo e il candidato stesso impazzirebbe. Quindi è importante delegare le azioni secondarie e fidarsi dell’intelligenza dei propri collaboratori.

 

4) Tanto non lo verrà a sapere nessuno!

 

Se il candidato ha uno scheletro nell’armadio è bene che i suoi collaboratori ne siano messi al corrente. Con internet è sempre più facile indagare sulla vita delle persone, specialmente dei personaggi pubblici, e i suoi avversari non esiteranno a rivelare qualsiasi verità scomoda.

 

5) Sono troppo occupato per queste cose

 

Una campagna è un’attività che assorbe tempo ed energie. E’ una delle attività più “time consuming” che conosca e per la sua brevità è anche molto intensa. Conosco persone che al termine di una campagna hanno preso un bel febbrone. Quindi è richiesta la massima disponibilità del candidato nell’affrontare la campagna.

 

 

Per approfondire: http://www.campaignsandelections.com/magazine/us-edition/396207/7-things-consultants-hate-about-you.thtml

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

 

 

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L'utilizzo dei SaaS in Campagna Elettorale

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Fai Come Obama's insight:

SaaS (Software as a service) è un modello di vendita, dove un produttore vende a terze parti un'applicazione web. Nel mondo del business sono molte le aziende che si stanno affidando a servizi esterni per la gestione dei propri database, per organizzare il lavoro, per la fatturazione e via dicendo.

 

Questo modello di business è alla base della crescita di enormi quantità di servizi tecnologici che ogni giorno fioriscono in rete, cui le aziende ricorrono per gestire parte dei propri processi interni.

 

Che c'entra tutto ciò con la Politica?

 

Ho notato che in politica se ne fa un uso molto limitato, almeno in Italia. Sono rari i politici che si affidino a servizi esterni per gestire la propria campagna elettorale. L'unico ricorso a un servizio esterno per fini politici è quello di crearsi un sito su www.wordpress.com o aprirsi un blog su www.blogger.com.

 

E' altrettanto raro vedere un candidato che ricorra a un servizio esterno per organizzare una raccolta firme o raccogliere donazioni online.

 

Tuttavia bisogna riconoscere che i servizi online per la politica al giorno d'oggi sono veramente pochi rispetto a quelli destinati al mondo business. Ma nel prossimo futuro ci sarà un cambiamento di paradigma anche nel nostro mondo e credo che ne vedremo delle belle.

 

Quali sono, per un politico, i vantaggi dei servizi online che sfruttano il modello SaaS?

 

1) Il politico non deve commissionare il software da zero 

 

2) Si acquistano piani annuali o mensili in pochi click

 

3) Possono essere facilmente modificabili attraverso l'utilizzo delle API e il ricorso a un programmatore

 

4) Vengono implementati e migliorati grazie al supporto della community che offre suggerimenti e che segnala i bug

 

5) Non comporta l'installazione del programma sul proprio computer per cui non sorgono problemi di compatibilità

 

6) Spesso sono integrati con altre applicazioni famose e dialogano tra loro per offrire maggiori funzionalità.

 

 

Alcuni esempi di servizi SaaS per esternalizzare alcune funzioni della tua campagna elettorale:


1) http://wordpress.com = permette di creare un sito wordpress

 

2) https://www.change.org/it = permette di creare velocemente una petizione online

 

3) https://do.com = permette di organizzare il lavoro del comitato elettorale

 

4) http://piktochart.com = permette di realizzare infografiche professionali

 

 

A cura di www.faicomeobama.it

 

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Aumentare la frequenza al voto con i sondaggi

Aumentare la frequenza al voto con i sondaggi | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
I sondaggi elettorali possono essere uno strumento molto efficace per aumentare la frequenza al voto dei tuoi elettori e sostenitori.
Fai Come Obama's insight:

Sono 50 anni che usiamo i sondaggi per informarci sulle tendenze degli elettori. Eppure c'è un altro modo per utilizzare in maniera proficua un sondaggio.

 

In questo articolo si propone un metodo per sfruttare i sondaggi per incrementare l'affluenza al voto. 

 

Tutto comincia con una ricerca di Todd Rogers che decide di applicare la strategia del "plan making effect" alle elezioni. Il plan making effect è una tecnica che si fonda sul principio che quando viene visualizza un'azione salgono le possibilità che tale azione venga realmente messa in atto.

 

Insomma il sondaggio ha l'obiettivo di far concentrare l'elettore sull'azione di recarsi al voto. Grazie a questa strategia Rogers ha notato che effettivamente l'affluenza al voto aumenta.

 

Detto in altri termini, l'obiettivo del sondaggio non è quello di raccogliere informazioni, ma di attirare l'attenzione dell'elettore sul voto.

 

Questa strategia può essere applicata durante una qualsiasi campagna elettorale per invitare i propri sostenitori a recarsi al voto. Questa è una di quelle tecniche utili per riuscire a conquistare quella manciata di voti necessarie per determinare le sorti di un'elezione.

 

 

Leggi tutto: http://www.faicomeobama.it/sondaggi-elettorali-aumentare-la-frequenza-al-voto/

 

 

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Aumentare la partecipazione al voto

Aumentare la partecipazione al voto | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Come effettuare una chiamata al voto realmente efficace e scientifica che aumenti realmente il numero di partecipanti al voto.
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Da dieci anni a questa parte è nata una nuova branca delle scienze sociali destinata a capire quali sono le azioni che fanno aumentare la partecipazione al voto degli elettori.


Questa scienza è nata negli Stati Uniti e in Europa è stata importata per la prima volta nelle elezioni francesi del 2012, quelle che hanno condottto alla vittoria di Hollande.


Le pratiche per aumentare la partecipazione al voto prendono spunto da studi sociali ben più vasti. Mi riferisco agli studi condotti dal sociologo Robert Cialdini sui comportamenti sociali. Questi studi erano intesi a capire perché di fronte ad alcuni input sociali le persone si comportavano in un determinato modo.


I primi studi in ambito elettorale vennero condotti da Gerber e Green che dividendo un collegio elettorale in 4 sezioni notarono come laddove veniva realizzato il porta a porta i tassi di partecipazione al voto erano maggiori rispetto al quartiere dove veniva realizzata una campagna telefonica e una campagna di mailing tradizionale.


Da questo studio sono nati altri esperimenti che sempre di più stanno rivelando come le iniziative politiche svolte fino ad oggi sono spesso inutili, poco produttive o addirittura controproducenti.


Vai all'articolo: http://www.faicomeobama.it/la-chiamata-al-voto/


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Guadagnare l’attenzione quotidiana degli elettori

Guadagnare l’attenzione quotidiana degli elettori | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

 

Molti si scervellano per guadagnare l’attenzione degli elettori sui social media. Qualcuno sporadicamente ci riesce. Ma, in generale, conquistare l’attenzione degli utenti resta il pallino di molti politici.

 

In questo post vediamo come fare a conquistare l’attenzione degli utenti attraverso l’esperienza maturata dal mondo del No Profit.

 

L'organizzazione non governativa Upwell, che difende gli oceani, ogni giorno monitora le conversazioni che nel mondo si fanno sugli oceani. Dopo aver individuato le conversazioni più rilevanti vi si immette condividendo del materiale interessante (uno studio, un'infografica, un articolo approfondito ecc.).

 

In questo modo intercetta la sua nicchia di riferimento senza difficoltà ed è spesso sulla cresta dell'onda delle conversazioni senza spendere una fortuna.

 

I software di oggi ci permettono di capire perfettamente quali sono gli argomenti di cui si parla in Rete in quel dato giorno. La maniera più intelligente per conquistare una fetta di attenzione è di inserirsi nelle conversazioni già in atto e offire contenuti interessanti. Le percentuali di essere retwettati e condivisi è molto alta.

 

Ma si può fare ancora meglio. Alcuni strumenti come Radian6 e SocialBro ti permettono di sapere di cosa parlano le tue cerchie di amici, fans e follower. Sono loro che dovrebbero condividere i tuoi contenuti, per cui è importante inserirsi nelle loro conversazioni.

 

Questa operazione puoi farla quando preferisci, anche ogni giorno, basta essere in grado di inserirsi nelle conversazioni esistenti con contenuti di valore.

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

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Mr Tozzo's curator insight, June 9, 2013 2:46 PM

Guadagnare l’attenzione quotidiana degli elettori

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Petizioni: organizzare un Twitter Bomb

Petizioni: organizzare un Twitter Bomb | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

Le petizioni su Twitter, definite anche "Twitter Bomb", sono un nuovo fenomeno che sta prendendo piede anche in Italia. Il Twitter Bomb è una forma di pressione che viene fatta tramite Twitter, per ottenere un dato risultato, contro un’amministrazione o una figura pubblica .

 

In pratica, è una vera e propria petizione, solo che viene fatta con Twitter.

 

Come organizzare un Twitter Bomb

 

Per organizzare un Twitter Bomb bisogna individuare un obiettivo da colpire e dargli un hashtag. Per esempio se si vuole fare un twitter bomb contro la chiusura del parco comunale si può scrivere ”il parco comunale di Napoli non deve essere chiuso #Napoliverde”.

 

In alternativa all’hashtag, se il destinatario della petizione è un utente presente su Twitter, si può indirizzare il tweet bomb direttamente a lui. Ad esempio, se il sindaco Pinotti (nome inventato) volesse chiudere il parco comunale il tweet bomb dovrebbe essere fatto così: “@MarcoPinotti il parco comunale non deve essere chiuso”.

 

In questo modo il sindaco verrebbe letteralmente inondato di tweet provenienti da account differenti che protestano contro la chiusura del parco comunale.

 

Cosa non fare durante un Twitter Bomb

 

Il Twitter bomb per essere efficace deve essere fatto da numerosi account diversi. Se sono pochi account che twittano a ripetizione lo stesso tweet non è più una petizione, ma semplice spamming.

 

Quindi il twitter bomb deve essere organizzato come una vera e prorpria campagna, altrimenti si rischia di avere una bassa adesione, di fare brutta figura e, infine, di perdere la battaglia.

 

Strumenti per il Twitter Bomb

 

Ci sono due strumenti che permettono di creare agevolmente un twitter bomb:

 

1) Act.ly è nato con le proteste in Libia contro il regime di Gheddafi. Oggi è uno strumento a disposizione di tutti per creare petizioni su Twitter.

 

2) Twittion è un servizio che permette di creare una vera e propria landing page per il proprio Twitter Bomb.

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

 

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Scegliere le proprie foto politiche

Scegliere le proprie foto politiche | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

Scegliere le proprie foto in campagna elettorale è sempre un lavoraccio. Si passano le ore a scegliere le foto giuste, quella più accattivante, quella più fotogenica ecc.

 

Ma la realtà è che chi sceglie le proprie foto elettorali spesso lo fa senza sapere quale obiettivo perseguire.

 

Chiunque assolva a tale compito dovrebbe sempre avere ben presente che l'obiettivo da perseguire non è quello di realizzare un album di famiglia da sfogliare con i nipotini. Tali foto servono ad un unico scopo: vincere le elezioni!

 

Con questa consapevolezza risulta più facile scegliere le proprie foto elettorali. Ci si rende conto che bisogna individuare le migliori foto in base alle emozioni che queste generano non alla qualità della foto o ad altri dettagli irrilevanti.

 

Le foto in posa per esempio sono molto statiche e non generano molte emozioni.

 

Viceversa le foto spontanee risultano molto più efficaci e trasmettono emozioni molto più potenti. E' in questa seconda direzione che dovrebbe orientarsi il politico che affronta la campagna elettorale.

 

Per approfondire:

 

http://www.faicomeobama.it/sfruttare-le-immagini-per-conquistare-voti/

 

 

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Elettori: come reclutarli con Internet

Elettori: come reclutarli con Internet | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
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E' possibile trovare elettori e sostenitori sul Web? Molti sono convinti che l'unico modo per aumentare gli elettori sia necessario rimboccarsi le maniche e scendere in strada. Questo è assolutamente vero, ma te ne propongo un altro. 

 

Il Web

 

Per trovare sostenitori sul Web bisogna adottare un modello applicato per molti anni al business. Questo modello si chiama "funnel" (l'imbuto).

 

E' un modello fondato su un canale che spinge le persone a livelli sempre più intensi di coinvolgimento. L'immagine dell'imbuto è significativa perché le persone che si fermano ai livelli più esterni (superficiali) sono più numerose di quelle che si spingono verso i livelli più interni del canale.

 

Quindi si crea un imbuto perché molti sono simpatizzanti o sostenitori occasionali e sempre di meno sono sostenitori appassioanti e costanti.

 

E' normale che sia così, ma la sfida del politico è di offrire una possibilità a tutti di dare un contributo alla campagna elettorale. Il funnel permette di fare proprio questo.

 

Approfondisci: http://www.faicomeobama.it/sostenitori-ed-elettori-come-trovarli-sul-web/

 

 

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Campagna elettorale: meglio Twitter o Facebook?

Campagna elettorale: meglio Twitter o Facebook? | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

In questo post analizzo le caratteristiche di Facebbok e di Twitter in campagna elettorale. A mio avviso i due social network si indirizzano a due platee distinte, ma ugualmente importanti in una campagna elettorale.

 

1) Facebook e i legami forti

 

Facebook è lo strumento d'eccellenza per mobilitare velocemente la propria base elettorale classica. Infatti questa è generalmente composta da amici, colleghi e parenti. Proprio il tipo di persone che popola il tuo account Facebook e che costituisce la spina dorsale della tua campagna elettorale.

 

Inoltre Facebook permette di mobilitare e coinvolgere rapidamente i vecchi amici disposti a darti una mano o a fare una donazione.

 

Grazie ai gruppi, in pochi click si possono catapultare i propri legami forti in un gruppo privato e nel gio di meno di un'ora iniziare una conversazione  su come organizzare la campagna elettorale. E' realmente uno strumento fenomenale se viene usato in maniera corretta.

 

2) Twitter e i legami deboli

 

Twitter può essere applicato in politica per espandere il proprio ntework e per coltivare quelli che generalmente vengono definiti i legami deboli.

 

I legami deboli, facili da gestire su Twitter, offrono diversi vantaggi a un politico. Un classico esempio di legami deboli è composto dai giornalisti. Questi possono essere interessati ad un'iniziativa originale che metti in campo.

 

Con Twitter puoi creare la lista dei giornalisti e contattarli velocemente per avvisarli di una tua iniziativa.

 

Twitter inoltre ti permette di gestire le relazioni con i blogger e con attivisti del tuo stesso schieramento che possono darti consigli, metterti in contatto con altri politici o semplicemente dare visibilità a ciò che fai.

 

Per sfruttare Twitter al meglio si dovrebbe fare ricorso a strumenti esterni che aiutano a gestire e classificare i legami deboli in maniera semplice e molto efficace. Vediamone alcuni:

 

a) Social Bro: permette di analzzare i tuoi contatti e dividere le persone in base alla propria biografia, all'influenza, ecc.(http://www.socialbro.com).

 

b) @MagicRecs: è un profilo Twitter che ti consiglia chi seguire in base alle tue stesse preferenze. Per attivarlo devi solo seguirlo (https://twitter.com/@MagicRecs).

 

c) Twilert è un alert per argomenti e tag di Twitter. In questo modo non devi passare le ore su Twitter, ma controllare le novità a fine giornata e intercettare profili interessanti (http://www.twilert.com/).

 

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

 

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Sincronizzare il Calendario Elettorale con Google Calendar

Sincronizzare il Calendario Elettorale con Google Calendar | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
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Avere un calendario in campagna elettorale è uno degli elementi che non possono mancare mai. Anche nelle campagne più piccole c'è sempre colui che è addetto al calendario, a sincronizzare le iniziative e gli appuntamenti.

 

Eppure c'è sempre qualcuno che non viene a sapere di un'iniziativa o di una riunione. Come fare per riuscire a sincronizzare tutte le iniziative e a informare tutti i membri dello staff (volontari e professionisti)?

 

Non è necessario ricorrere ad uno strumento particolarmente complicato. C'è un tool offerto gartuitamente da Google che risolve perfettamente questo problema.

 

Il sistema migliore è quello di utilizzare un calendario condiviso di Google.

 

https://www.google.com/calendar

 

Basta che un membro dello staff dotato di account Google crei un calendario dedicato alla campagna. Dopodiché deve condividerlo con altri indirizzi email. Ognuno può aggiornare il calendario condiviso e leggerlo agevolmente.

 

In questo modo si ha uno strumento rapido ed efficace per tenersi aggiornati sull'evolversi della campagna.

 

I più smart possono anche integrarlo con il calendario interno al proprio Mac o Windows. Sono centinaia i servizi e le app che si possono sincronizzare con un calendario Gmail.

 

https://www.google.com/calendar

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

 

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Gestire gli impegni dello staff in campagna elettorale

Gestire gli impegni dello staff in campagna elettorale | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
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Sarò un fanatico dell'ordine, ma non posso astenermi dal  consigliare l'utilizzo di un To-Do in campagna elettorale. Infatti spesso in campagna elettorale gli impegni si accavallano e si cominciano a scordare le cose. A volte si dividono i compiti tra i volontari e a qualcuno sfugge qualcosa.

 

Ti è mai capitato che un'attività non venga svolta da nessuno perché nella confusione nessuno aveva capito chi doveva compierla?

 

Quando succedono queste cose la tensione aumenta, si rinfacciano le responsabilità e lo stress raggiunge l'apice. Ecco perché consiglio di ricorrere a un To-Do collettivo.

 

Il miglior servizio a disposizione è Do ( https://do.com ) che permette di gestire le task di un team di persone. Una volta assegnato il compito il sistema ti ricorda quando devi portarlo a termine.

 

Prima viene creato il progetto e poi vengono create le attività da svolgere, assegnate ciascuna a delle persone. Il sistema si occupa di inviare le email per ricordare i compiti da svolgere. 

 

Inoltre il servizio ha anche una corrispettiva app che ricorda le attività da svolgere a chi non può sedere materialmente davanti a un computer, come accade spesso in campagna elettorale.  

 

La versione gratuita funziona alla grande, per cui non c'è nemmeno bisogno di acquistare la premium.

 

Home page: https://do.com

Ptezzi: https://do.com/pricing

Casi: https://do.com/stories

 

 

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GroupTweet: Twitter per i partiti politici

GroupTweet: Twitter per i partiti politici | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
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Cominciano con il dire che l'account Twitter di un partito politico dovrebbe essere gestito da un team di persone, non da una persona soltanto.

 

Inoltre ogni Tweet dovrebbe essere firmato con l'acronimo dell'autore del tweet, in questo modo si sottolinea la presenza di persone umane e di un team articolato con diverse competenze.

 

Questa pratica permette che ogni singolo autore si assuma la responsabilità di ciò che scrive scaricando eventuali gaffe sul singolo autore, di modo da sollevare il partito.

 

Se poi nell'immagine di background ci fosse anche la lista dei nomi del team deposti a gestire l'account si raggiungerebbe l'apoteosi.

 

Ma come si può fare per gestire efficacemente un account Twitter collettivamente? 

 

Ai partiti politici interessati a questa pratica consiglio di ricorrere a GroupTweet (http://www.grouptweet.com) per i seguenti motivi:

 

1) identifica automaticamente gli autori attraverso il loro ID personale

 

2) permette di mandare DM personalizzati per ogni autore

 

3) fornisce analisi

 

4) permette la pubblicazione automatica dei tweet dei militanti tramite #hashtag

 

5) offre funzioni di moderazione

 

Esempi: http://www.grouptweet.com/examples

FAQ: http://www.grouptweet.com/faq

Prezzi: http://www.grouptweet.com/pricing

 

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Campagne locali: gestire i dati dei sostenitori

Campagne locali: gestire i dati dei sostenitori | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
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Chi ha fatto più di una campagna elettorale sa bene quale sia il dramma quando riapri il file dei dati dei sostenitori creato durante l'elezione precedente. E' letteralmente un casino: nomi senza cognomi, numeri di telefono non più attivi, cambi di residenza, annotazioni incomprensibili, ripetizioni inutili….

 

Senza contare le decine di file identici che, gestiti da diversi volontari, riportano dati complementari ma separati gli uni dagli altri. Insomma è un lavoraccio rimettere tutto a posto.

 

Una volta, durante la mia gavetta, mi è capitato di telefonare alla moglie del candidato per informarla che suo marito era candidato. Semplicemente era inserita nella lista dei sostenitori, io non sapevo chi fosse, quindi le ho telefonato ingenuamente e l'ho avvertita. Lei è rimasta sconcertata e mi ha risposto che ovviamente già lo sapeva.

 

Riordinare questi file è un lavoro che si fa con l'inizio della campagna, ma si prende parecchio tempo. Inoltre non bisogna sottovalutare l'inconveniente di infastidire gli elettori con telefonate plurime nello stesso giorno da parte di medesimi volontari inconsapevoli.

 

Ad ogni modo, per ogni campagna bisogna recuperare il vecchio file e riaggiornarlo. E' un passo obbligatorio, attraverso cui sono passati tutti.

 

C'è una soluzione a questo dramma che ha terrorizzato generazioni di politici?

 

C'è una soluzione, si chiama CRM (Constituent Relationship Management) che gestisce i dati dei sostenitori aggregandoli in un unico ambiente. In questo modo ogni annotazione, numero di telefono o cambio di residenza viene aggiornato centralmente da qualsiasi volontario.

 

Ogni volontario ha il suo accesso personale e ad ogni modifica si può risalire al volontario che l'ha effettuata.

 

La forza di questo tipo di software è l'integrazione con i canali web del sostenitori, così si possono tracciare le conversazioni intercorse online tra l'account facebook del politico candidato e del sostenitore nel corso degli anni. E' tutto integrato, qualsiasi conversazione viene tracciata (Twitter, Facebook, Linkedin, Foursqure, Google+, Mail).

 

La lista si aggiorna da sola perché segue gli aggiornamenti dell'utente sui social media. Se Mario Rossi cambia residenza e lo scrive su facebook, il file si aggiorna da solo.

 

Per ora, non ci sono ancora soluzioni realmente efficaci nel mercato italiano.

 

I software migliori sono nati per esigenze business (gestione della clientela) però possono essere adattati anche al mondo politico.

 

I software che conosco meglio sono i seguenti:

 

Nimble - è il mio preferito perché economico e snello. E' ottimo per le campagne locali poiché rapido e facile da impostare. Non è completo, ma buono per iniziare

 

http://www.nimble.com

 

Salesforce - è una bomba a orologeria, il sogno di ogni politico. Il problema è che costa un occhio della testa. Ha moltissime funzionalità e possono accedervi diversi volontari. E' anche complicato da impostare per chi non ha familiarità con questi strumenti, ma è ottimo per campagne elettorali importanti.

 

http://www.salesforcemarketingcloud.com

 

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

 

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14 consigli per raccogliere fondi online

14 consigli per raccogliere fondi online | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
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Durante una campagna elettorale è sempre più importante porre attenzione anche all'espetto economico e alla copertura finanziaria. Soprattutto in un periodo in cui si parla di taglio ai costi della politica diventa indispensabile per ogni candidato avere una propria strategia di raccolta fondi.

 

In questo elenco sono racchiusi 14 consigli tratti dall'esperienza mia personale e dall'esperienza fatta da altre campagne elettorali negli ultimi anni con l'email marketing.

 

1) Non puoi chiedere una donazione a degli sconosciuti, devi crearti una lista di email cui inviare periodicamente le richieste di donazione

 

2) Nella lista di email non devi aggiungere di peso le persone, devono essere loro ad iscriversi spontaneamente

 

3) Inserisci un form sul tuo sito web per accogliere le email degli interessati

 

4) Ad ogni buona occasione, anche durante le iniziative offline, fatti dare l'indirizzo email delle persone interessate (gazebo, conferenze, manifestazioni, volantinaggi, incontri…)

 

5) Ogni email inviata alla lista di contatti deve essere un continuo di quella precedente, come se fosse una storia. Ogni email è un pezzo di storia. In pratica, è un dialogo che va avanti e nessuna email è staccata dal contesto.

 

6) Fai richieste precise (es. vuoi donare 5 euro?)

 

7) Chiedi di più a chi ha già donato (es. a chi ha donato 5 euro chiedi 10 euro)

 

8) Segmenta la lista di donatori (es. il segmento di chi non ha ancora donato, il segemnto di chi ha donato tra 1 e 5 euro, il segmento di chi ha donato tra i 6 e i 10 euro  e via dicendo)

 

9) Poniti un obiettivo da raggiungere e comunicalo ai donatori (es. 3.000 euro)

 

10) Informa i donatori sull'andamento della raccolta fondi con un indicatore semplice da visualizzare (es. un termometro)

 

11) Dopo aver raggiunto un obiettivo ponitene uno più ambizioso

 

12) Chi ha già donato ha più probabilità di donare ancora rispetto a chi non ha  donato

 

13) Crea un premio che verrà sorteggiato tra i donatori (es. incontro con il candidato per discutere di una problematica da affrontare una volta eletto)

 

14) Fai test per capire quale foto, chiamata all'azione o copy aumenta il tasso di donazione

 

 

A cura di  www.faicomeobama.it

 

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Strumenti avanzati per campagne elettorali

Strumenti avanzati per campagne elettorali | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
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Il mondo delle campagne elettorali è scosso da una grande rivoluzione. Grazie al Web stiamo assistendo alla nascita di una miriade di strumenti che permettono di cambiare radicalmente i connotati di una campagna elettorale tradizionale.

 

I caratteri artigianali delle campagne elettorali del passato sono in via di estinzione. Stanno facendo spazio ad una nuova campagna elettorale molto più scientifica.

 

I nuovi strumenti sono il cuore di questa nuova campagna elettorale. Questi permettono di svolgere funzioni molto importanti che rendono molto più efficaci le tecniche per convincere l'elettorato e reclutare i volontari.

 

Nello specifico intendo:

 

- profilare l'elettorato in segmenti di interesse, etnia, frequenza di voto

- incrociare i dati degli elettori con i loro comportamenti abitudinali

- mantenere saldo il rapporto con l'elettorato

- portare gli elettori effettivamente a votare

- risparmire migliai di euro in campagne mediatiche inutili

 

Ci sono già alcuni strumenti in commercio che meritano di essere citati, il problema è che per ora sono attivi solo negli Stati Uniti. Dobbiamo aspettare un po' prima che arrivino anche in Italia strumenti simili. Ad ogni modo chi ben comincia è a metà dell'opera e sapere a cosa andremo in contro rappresenta un considerevole vantaggio. Ecco tre dei numerosi strumenti oggi in circolazione:

 

1) Voter Mapping (http://www.votermapping.com): è un potente software che permette di creare delle mappe elettorali di ogni quartiere americano in base ai criteri scelti dall’utente. Si possono individuare i quartieri più ricchi e la loro tendenza di voto. Si può scendere fino a sapere in ogni singola abitazione chi sono gli elettori e come votano. E’ uno strumento utilissimo e al contempo diabolico.

 

2) Stumpmate (http://www.stumpmate.com): è un servizio a disposizione del candidato per comunicare con i suoi sostenitori via smartphone. Il servizio permette ai sostenitori di condividere facilmente i contenuti del candidato tra i propri sostenitori. Le azioni dei sostenitori possono essere monitorate e individuare i più attivi.


3) TrailBlazer (http://www.trailblz.com): è un servizio che permette di gestire e incrociare i dati dei volontari e dei simpatizzanti durante una campagna elettorale. Inoltre permette di inserire i formulari per la raccolta dei dati nel sito web. Questo strumento è molto utile durante una campagna di microtrageting perché permette di intercettare solo le persone veramente interessate, facendoti risparmire molti soldi.

 

 

Per approfondire: http://www.faicomeobama.it/tecnologie-elettorali-comincia-nuova-era/

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Telefonate elettorali: utilizzarle in campagna elettorale

Telefonate elettorali: utilizzarle in campagna elettorale | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Per aumentare l'affluenza alle urne della tua base elettorale puoi sfruttare la tecnica delle telefonate elettorali
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Negli USA è sempre più diffusa l'abitudine, tra gli studiosi e i campaigner, di studiare l'efficacia delle tecniche elettorali. L'obiettivo è quello di mettere in piedi le azioni più redditizie dal punto di vista elettorale.

 

Le ricerche vengono condotte in modo scientifico. Vengono individuati dei gruppi uguali su cui effettuare dei test. I risultati di questi test servono per indirizzare le azioni in campagna elettorale.

 

In questo articolo si fa riferimento ad uno studio condotto per testare l'efficacia delle telefonate nell'invitare le persone al voto. Sono state testate tre tipi diverse di telefonate elettorali:

 

1) invito al voto normale

2) invito al voto con interazione

3) invito al voto + successivo invito a coinvolgere i propri vicini

 

Come si può leggere dalla relazione, l'invito al voto con interazione è la pratica che ha ottenuto maggiori successi in termini di aumento di partecipazione elettorale.

 

Purtroppo in Italia non esiste ancora questa pratica di fare solo ciò che funziona, noi ci affidiamo ancora ai cosidetti guru che in base a vaghe intuzioni decidono cosa deve essere fatto e cosa non va fatto.

 

Leggi tutto: http://www.faicomeobama.it/aumentare-laffluenza-alle-urne-con-le-telefonate/

 

 

 

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Google Bombing: indebolire l'avversario con Google

Google Bombing: indebolire l'avversario con Google | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

La Google Bombing è una pratica che può tornare molto utile se come avversario in un'elezione hai qualcuno che ha il fianco scoperto.

 

Se il tuo avversario si è macchiato di reati gravi, è un evasore incallito, ha commesso degli atti socialmente deprecabili o ha amici poco raccomandabili puoi utilizzare il web per metterlo in evidenza senza rischiare una denuncia per diffamazione.

 

E' molto semplice, segui i passi seguenti:

 

1) Individua un articolo online di giornale che spiattella tutte le malefatte del tuo avversario

 

2) Copia la url (il link) dell'articolo

 

3) Sul tuo blog scrivi un artciolo che tratti vagamente la questione (non dargli la possibilità di denunciarti)

 

4) Nell'articolo scrivi il suo nome e inserisci in corrispondenza del suo nome il link all'articolo di giornale (se viene cliccato sul suo nome si deve accedere all'articolo di giornale)

 

5) Fai seguire questa pratica anche ai tuoi amici che posseggono un blog 

 

Effetti: Se Google vede che molti blog associano il nome di questa persona a tale articolo di giornale metterà in alto, nei risultati di ricerca, proprio questo articolo. 

 

In questo modo riuscirai a mettere in evidenza il lato oscuro del tuo avversario e gli porterai via voti.

 

A cura di  www.faicomeobama.t

 

 

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galletti's comment, July 5, 2013 3:29 AM
E' pur vero che il Google bombing (l'esempio più importante che ricordo fu quello nei confronti di italia.it - il costosissimo sito turistico promosso dal Governo e dall'allora ministro Rutelli - che salì al primo posto su Google con la keyword 'merda' - non scherzo) non funziona più come nel passato, però è una strategia che sicuramente può funzionare.
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Raccogliere fondi: tre consigli pratici

Raccogliere fondi: tre consigli pratici | Campagna Elettorale sul Web | Scoop.it
Fai Come Obama's insight:

Ogni partito o movimento politico che si rispetti dovrebbe avere una strategia per la raccolta fondi. Purtroppo questo non avviene, la ricerca dei fondi è un’attività ancora molto sporadica in Italia. La maggioranza dei partiti e degli uomini politici concentra le proprie energie sui grandi donatori.


Ma i grandi donatori, ad elezioni avvenute, si rivelano dei fardelli molto pesanti sull'indipendenza politica del candidato eletto. Questi, in virtù del loro ingente investimento, pretendono un ROI (return on investment) molto elevato.


Molto meglio le piccole donazioni. Nonostante ciò, sono poche le realtà politiche che hanno un approccio strategico alla raccolta delle piccole donazioni. In altri paesI questa pratica è già largamente diffusa. Non mi stancherò mai di ricordare Obama che grazie alla Rete raccolse 500$ milioni da parte di piccoli donatori.


A livello internazionale ci sono già alcuni insegnamenti da cui prendere spunto per mettere in piedi una startegia di raccolta fondi efficace:


1) Rapporto umano: se la raccolta fondi è fatta direttamente per strada risulta generalmente essere più efficace. Il rapporto umano continua ad essere il miglior sistema per persuadere un donatore.


2) Forme di pagamento: Sia per strada che online bisogna offrire al donatore diversi sistemi di pagamento (cash, paypal, carta di credito, bonifico…). In questo modo il tasso di donazioni cresce.


3) Pagamenti ricorrenti: l’esperienza insegna che doversi cercare finanziamenti ogni mese diventa molto complicato. Invece esiste un metodo per garantirsi grosse somme di denaro in maniera automatica. Bisogna chiedere al donatore di effettuare una donazione ricorrente, come se fosse un abbonamento. In questo modo ogni mese viene scalata una determinata cifra dalla sua carta paypal, carta di credito o conto corrente, in modo del tutto automatico. Questo è uno dei sistemi più efficaci per ottenere donazioni.



A cura di Valerio Quatrano - www.faicomeobama.it



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