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It’s no secret that companies are using Pinterest for marketing purposes and doing so successfully. Pinterest is a great tool for raising brand awareness, driving traffic back to your website and increasing sales. This post isn’t your traditional post about how to use Pinterest for marketing. Instead it will show you 4 ways that Pinterest can help you find link building opportunities. This will assist you in optimizing your website or blog for search engines. So how does link building help you rank higher in Google or Bing when people put in the key words or phrases that they would use to find your products and services?
Acquisire nuovi clienti: ecco come realizzare le landing page, pagine che hanno il preciso obiettivo di acquisire i contatti di potenziali clienti.
Robin Good: If you are looking for ways to expand your horizon of content sources that you can use to find valuable content for your curated news channel, Pawan Deshpande, founder and CEO of Curata, has done an excellent job of listing and describing the many alternatives available to you.
While many beginner curators rely on their set of RSS feeds and on simple web searches to find new and interesting stuff on their topic of interest, there are a dozen more content source types that can be tapped to find relevant stuff. This article helps you start learning where to look to find them.
Useful. Resourceful. 8/10
Full article: http://contentmarketinginstitute.com/2012/12/sources-content-curation-inspiration/
Via Robin Good, gdecugis
Ok, postare messaggi in 140 caratteri non vi farà perdere quei chili in più che vi portate avanti da un po', né sarà la soluzione ai bagordi natalizi. Ma come può il social del cinguettio darci una mano a ritrovare la forma perduta? In questo articolo su Lifehack, trovate 5 utili consigli su come usare Twitter per dimagrire: 1. SUPPORTO farlo in compagnia è sempre meglio, quindi in molti trovano un utile sostegno aggregandosi ai gruppi sul dimagrimento su Twitter, per incoraggiamento e motivazione e per condividere le proprie difficoltà; 2. INFORMAZIONI ci sono molti account (come @WomensHealthMag) che danno spunti interessanti su alimentazione ed esercizio e vi tengono informati sulle ultime novità in campo estetico e nutrizionale; 3. MONITORAGGIO ecco una cosa davvero interessante: Tweetwhatyoueat.com è un sito che vi aiuta a capire davvero cosa mangiate ed a contare le calorie dei vostri pasti (su Twitter @twye); 4. ISPIRAZIONE si sa, se ce l'hanno fatta altri ce la possiamo fare anche noi! Tante testimonianze di storie di successo e di come tenere duro insieme su @PriorFatGirl; 5. RESPONSABILITA' condividere un obiettivo ce lo fa perseguire con maggiore costanza e determinazione perchè altri sono a conoscenza dei risultati che vogliamo ottenere. Ecco perchè dirlo su Twitter ci aiuta a non baruccare sui progressi che stiamo facendo. Detto questo...buona tweetdieta a tutti!
Abbiamo già parlato del peso sempre maggiore che il Content Management ha sulle strategie di marketing on e off line, soprattutto quando si parla di Social Media. Lo storytelling, la capacità, cioè, di raccontare la propria attività in forma (diciamo) romanzata, è l'evoluzione di questa attenzione ai contenuti. Lo so, piccolo e medio imprenditore italiano cosa stai pensando: "prima bastava fare buoni prodotti per vendere, adesso mi tocca diventare anche menestrello". Ti capisco perfettamente, molte persone come te fanno fatica a capire che in un momento di crisi quello che trasforma un contatto in un cliente sono le emozioni; ma se guardiamo noi stessi possiamo capire facilmente l'antifona: a parità di prezzo, preferisco andare in un ristorante in cui mi chiamano per nome, il proprietario si ferma al mio tavolo a chiedermi se va tutto bene e magari mi racconta com'è che ha cominciato, o come viene cucinato il piatto che sto mangiando. L'azienda è la stessa cosa: ci sono le storie di chi ci lavora, quelle di chi l'ha fondata e anche quelle dei clienti che già ci stanno comprando. Tante voci, tante emozioni, tanti messaggi che possiamo dare al nostro pubblico. Spesso pensiamo che le cose che facciamo normalmente e da anni, non siano abbastanza significative, ma se ci sono clienti che ci accordano la loro fiducia scegliendoci, un motivo ci sarà! Nell'articolo di Leonardo Pavanello pubblicato sul sito Ninjamarketing.it, troviamo 5 utili e semplici consigli su come cominciare a raccontare la storia della nostra attività...che, poi, è la nostra storia e la storia di tutti quelli che vivono il brand ogni giorno. Alcune indicazioni? UTILIZZARE LE EMOZIONI Le emozioni sono la base di ogni storia ben riuscita. Certe storie che ci fanno ridere, altre piangere alcune, invece, hanno la capacità di avvicinarci di fronte ad un problema; e sono proprio queste quelle che ascoltiamo più volentieri. Inserire un’emozione all’interno di una brand story, molto spesso non è così difficile come si potrebbe immaginare. L’emozione è già lì, basta solo scoprirla. CONDIVIDERE LA TUA UNICITA' Probabilmente il tuo brand ha delle caratteristiche uniche, anche se non ha un fondatore carismatico come lo è stato Steve Jobs o una mission dal significato etico come Chipotle. Per scovare queste caratteristiche è necessario guardare la vostra azienda, il vostro brand, i vostri prodotti/servizi e clienti con un occhio creativo e pensare a ciò che lì rende speciali. KEEP IT SIMPLE Pensate alle storie che ricordate meglio: la maggior parte di esse può essere riassunta con poche frasi o una semplice lezione (ad esempio molte delle favole dei fratelli Grimm si possono ricondurre a: “Non parlare con gli estranei”). FACILITARE LA CONDIVISIONE Le storie ben riuscite hanno un messaggio che il pubblico apprezza e ci tiene a condividere diventando parte della narrazione del brand. Per facilitare la condivisione bisogna porsi dalla parte del cliente e riflettere su dove e come potrebbe raccontare la vostra storia considerando anche le modalità di contatto delle persone con il brand. UNA BRAND STORY ESEMPLARE Può un video in stop-motion su un allevatore di maiali diventare un fenomeno virale diffondendo un messaggio etico che può fare la differenza per i consumatori? La risposta è si! Nel 2011 Chipotle, una catena di ristoranti messicani con più di 1.200 punti vendita, ha creato un video per raccontare i valori del suo brand e delle persone che lo hanno fondato. Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2012/11/07/creare-storie-importanti-come-strategia-di-content-marketing-how-to/
Via ROBERTO P. TARTAGLIA
Davide è una azienda produttrice di prodotti professionali per parrucchieri con sede a Parma, ma presente ormai in tutto il mondo. Convinta sostenitrice della bellezza sostenibile, Davines continua nella sua missione di portare non solo i prodotti all'interno dei saloni, ma anche una profonda conoscenza dei valori e della storia che la rendono un esempio d'eccellenza nel panorama italiano e non solo. L'8 ottobre, a Roma, Davines ha portato in scena il suo Hair in Stage, una due giorni incentrata sulla bellezza, sulla consapevolezza e sulla presentazione dei nuovi prodotti; momenti topici la performance del direttore creativo Angelo Seminara, artista dei capelli che riesce sempre a lasciare il pubblico senza fiato e la finale italiana di Worldwide Style Contest, il concorso internazionale per trovare il Best Stylist 2013. In questo articolo, scritto da Andrea Alfieri sul blog ufficiale di Davines, viene introdotto un argomento spesso poco considerato dalle aziende italiane: l'uso consapevole e guidato dei canali social come Twitter e Facebook per creare un coinvolgimento ed una condivisione tutta nuova tra brand e pubblico. La peculiarità del post è che è scritto con cognizione di causa in quanto #HaironStage è stato il primo evento social organizzato da Davines, quindi bando ai meri "accademicismi" e ascoltate la voce di chi da poco ci è veramente passato!
Sabato scorso, a pranzo a casa di mia mamma, vedo per caso una trasmissione su LA7 che si chiama "L'erba del vicino" ed è condotta da Lucia Loffredo nella fascia di mezzogiorno. In partica vengono presi di mira gli spazi verdi più in degrado dei condomini di Milano e, a mò di incursione, la presentatrice con space designer e giardinieri vari, coinvolge gli inquilini a creare un vero e proprio giardino. Tra vergogna, timidezza e un pò di reticenza, anche il milanese più ostico finisce per prendere in mano la zappetta e darsi da fare nelle aiuole. L'ho trovato divertente e molto bello: regalare uno spazio verde vuol dire regalare la bellezza che tante volte nelle nostre città ci siamo dimenticati; mia mamma mi diceva che aveva visto una trasmissione straniera su Sky in cui addirittura gli specialisti piombavano di notte nel malconcio giardino e sistemavano tutto senza farsi vedere. Potete immaginare che meravigliosa sorpresa affacciarsi la mattina dopo sul cortile! Oggi trovo questo articolo dell'amica Patrizia Splendiani che parla proprio di Guerriglia Gardening e trovo fantastico che alcune aziende o agenzie illuminate decidano di farsi pubblicità cambiando in meglio la vita, l'ambiente...il futuro. Provate ad immaginare se l'amministrazione della nostra città decidesse di farsi pubblicità risistemando tutte quelle zone orribilmente abbandonate che sono sempre troppe: la mattina vi alzate e trovate alberi, cespugli, fiori...e meno autoblu e aperitivi a sostegno di campagne elettorali che sembrano sempre solo una mera dimostrazione di dialettica bravura non supportata da azioni reali (e utili) Capito politici?! Se doveste scegliere, che area della vostra città vorreste fosse presa di mira dai Gardening Guerriglieri?
Via Patrizia Splendiani
Aumentare l'interazione degli utenti con la Pagina Facebook di un'azienda significa essere in grado di comunicare in modo efficace sui social networks... Vi segnalo questo interessante articolo di Davide Licordari sulle dritte da seguire per aumentare l'engagement su una Fanpage. Si parla di nuovo di orari favorevoli e non (e troviamo delle indicazioni diverse rispetto al solito), e si va più nel dettaglio con i giorni "sì" per diverso settore merceologico! Cosa mi ha colpito di più? Il tip sui link: effettivamente un link abbreviato può sapere più da spam rispetto ad uno completo. A fare le domande nei post ci ho provato (e sto continuando a provare), ma al momento la cosa non ha riscosso l'interazione voluta, voi come fate? Ci sono call to action che avete visto funzionare più di altre?
Sia che dobbiate scrivere per il web, sia che dobbiate farlo per la carta stampata, il font da usare è una scelta che va fatta con attenzione ed INtenzione. Come decidiamo le immagini e i colori da utilizzare, anche i font hanno una forte connotazione nel trasmettere il vostro messaggio o, ancor meglio, il tono che volete dare a ciò che scrivete. In questo interessante articolo di Marco Olivetti, scoprirete la differenza tra SERIF e SANS-SERIF, i font che vanno bene per il web e le grandezze migliori per i caratteri che scegliete. L'articolo si chiude con alcuni suggerimenti sugli scivoloni più comuni che è meglio evitare; un esempio? Le maiuscole accentate si fanno con... Buona lettura e buon commento, qui sotto c'è spazio per voi!
Il 27 settembre a Verona in Via 4 Novembre avrà luogo la prima serata di METTICI LA FACCIA un evento organizzato da Ottica Visiva in collaborazione con l'enoteca Dal Zovo. Un evento particolare, che vede salire in questa pedana speciale l'hair stylist Luca Lonardi che presenterà due look capelli direttamente in vetrina! L'idea che ci piace è che postando su Instagram la propria foto con l'hashtag #capellinvetrina, potrete essere scelti come modelle/modelli per la seconda serata evento in programma per ottobre. Cosa aspettate!? Postate postate postate!
C'è un tempo per ogni cosa: che sia guidare la macchina, bere le prime birrette oppure postare su Facebook. L'analisi sull'orario migliore per condividere contenuti sul social media di Marl Zuckerberg è stato pubblicato da Bit.ly, il famoso url shortner che permette anche di condividere e tracciare i link. Sapere che il momento migliore per postare è mercoledì alle 15.00, sarà di poca utilità per tutti i milioni di profili personali che ci raccontano delle loro interminabili giornate in ufficio, ma è un Santo Graal per chi, come me, posta per lavoro e, seguendo anche più clienti, deve ottimizzare tempi e risorse e pianificare il proprio piano editoriale in modo da dare visibilità costante senza passare tutto il giorno sulle piattaforme social. Avere delle indicazioni su quando pubblicare per incontrare maggior pubblico e attenzione, aiuta a sprecare meno energie ottimizzando il risultato. Leggete l'articolo di Francesco Venturini per mettere in agenda i vostri post! Buona lettura
Sono tantissime le novità che Facebook sta presentando in questi pochi mesi. Non sappiamo se il motivo di tanta solerzia sia la presunta crisi finanziaria del colosso dei social media, o se è la calura estiva a rendere così proficui gli sviluppatori, ma noi troviamo che alcune delle proposte siano davvero ottime per implementare il nostro social media marketing. ...Targettizzare un messaggio lasciando fuori i fan non in linea con la strategia? Adesso si può!! Pronti a sviluppare tante offerte e campagne mirate? Leggete qui!
Gli imprenditori che non vogliono avere a che fare con i social network nella positica promozionale aziendale, tendono ad addurre delle scuse che sono state classificate in una top ten piuttosto condivisa: 1. non c'è ROI 2. le metriche non sono ancora affidabili 3. i social network sono ancora troppo giovani 4. i social network sono solo un'altra moda passeggera 5. abbiamo bisogno di controllare il nostro messaggio 6. non ho tempo e non posso permettermi di pagare qualcun altro per farlo 7. ce la caviamo benissimo anche senza 8. abbiamo provato, non funziona 9. ci mette troppo a dare riscontri 10. i social media funzionano solo nel settore tecnologico e per le start up Ammettetelo, probabilmente il vostro capo, soprattutto se fa parte del mondo delle PMI, la pensa esattamente così! Nell'articolo che vi segnalo, invece, Carlo Mazzocco ci illustra i 7 passi per una misurazione dell'attività promozionale online. Se è vero che su internet i risultati arrivano gradualmente, è vero anche che questa (apparente) lentezza, lastrica l'immagine del nostro brand/azienda di affidabilità e crea quella che viene chiamata "community"; la comunità non è l'insieme degli amichetti, come in tanti pensano, ma sono persone legate da un argomento comune: IL NOSTRO PRODOTTO! Dite la verità, capi scettici e conservatori: spendere migliaia di euro in una pagina di giornale, che ritorno vi dà? Potete sapere quante persone l'hanno DAVVERO vista, quanto tempo ci hanno dedicato, di che sesso sono, che età hanno e perchè sono finiti sulla vostra pagina? NO?! I social media sì.
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Measuring SEO success by your ranking position for your favorite keywords means falling behind the curve.
Via Carlo Mazzocco
Nel 2013 anche le PMI dovranno puntare sui contenuti di qualità: video, infografiche, social network, blog e così via sono le chiavi per un web marketing efficace.
Via Carlo Mazzocco
Nell’ultimo periodo – e soprattutto da quando si è quotato in Borsa – Facebook sta lanciando continuamente feature e novità per la propria piattaforma. Una cosa però a cui lo staff del social network sembra non dare troppa importanza, ma che, invece, nasconde grandi potenzialità, sono le note: uno strumento esplorato e utilizzato soprattutto dagli utenti, ma che, se ben sfruttato, potrebbe diventare una potente leva di engagement anche per brand e aziende di tutti i tipi e dimensioni. Ecco, dunque, come fare per scriverle e i possibili utilizzi per il branding. - Come creare e scrivere una nota su Facebook? - Come anticipato, la prima cosa da fare per utilizzare al meglio le note Facebook è capire come crearle sia lato utente che fanpage. Come avrete già immaginato, scrivere una nota è uguale a scrivere un blog post in modalità visuale! La prima cosa da fare (obbligatoriamente) per poter salvare il contenuto come bozza è inserire il titolo. Potrete così dedicarvi nella seconda fase alla stesura del testo vero e proprio: per questo sono a disposizione i pulsanti per evidenziare una parola in grassetto o corsivo, sottolinearla, creare elenchi puntati o virgolettati. E’ anche possibile caricare e includere una o più immagini, che di default compariranno in fondo al testo. Vi basterà allora copincollare la breve stringa di codice che le identifica nella posizione desiderata… e il gioco è fatto - Quali sono i vantaggi e i possibili utilizzi delle note Facebook? - Sono tanti i vantaggi per le aziende e i brand che decidono di inserire nel content mix su Facebook anche le note: * Viralità del contenuto: non dimentichiamo che siamo sulla piattaforma più popolare al mondo. Ciascuna nota è likabile, commentabile, condivisibile. Senza contare che le note più popolari finiscono dritte dritte in alto nel newsfeed! * Engagement: le note permettono di scrivere dei veri e propri articoli pur rimanendo all’interno della fanpage, andando dunque al di là dei limiti degli aggiornamenti di stato. * Relationship: grazie al mix di immagini e testo, le note stimolano la fidelizzazione e toccano la dimensione più emozionale del fan. Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2012/12/10/facebook-marketing-usare-le-note-come-leva-di-engagement-how-to/
Via ROBERTO P. TARTAGLIA, Patrizia Splendiani
La creatività non è certo caratteristica di pochi eletti. Al contrario, ognuno di noi possiede una predisposizione creativa e delle sue abilità peculiari, l’unica differenza è che alcune persone sono più brave di altre nell’esternare il proprio talento, concretizzare le proprie idee e comunicarle agli altri in modo convincente, persuadendoli della loro genialità. E noi che scriviamo sappiamo bene quanto la creatività sia importante anzi, fondamentale. Tuttavia, spesso risulta arduo mantenere una mentalità creativa al 100%, specialmente se si lavora su più progetti contemporaneamente. A tal proposito, ecco 10 consigli per migliorare la tua creatività: 1. Il notebook è il tuo migliore amico Non separarti mai dal tuo taccuino, e se non ne possiedi uno compralo subito: non puoi mai sapere quando un’idea geniale si affaccerà nella tua mente. 2. Non saziarti mai di cultura Non stancarti mai di leggere libri, guardare film, andare a teatro, visitare mostre e svolgere tutte quelle attività culturali che oltre a essere un ottimo modo per passare il tempo sono anche una grande fonte di ispirazione e un modo per mantenere allenata la tua creatività. 3. Cerca sempre nuove esperienze Le nuove esperienze sono la linfa che alimenta e accresce il tuo orizzonte creativo. 4. Brainstorming Scrivi la parola chiave del tuo progetto su un foglio bianco e spendi quindici minuti del tuo tempo per scrivere tutto ciò che ti viene in mente senza pensarci troppo su. 5. Mappe concettuali Le mappe concettuali sono il miglior modo per rappresentare visivamente parole. 6. Confronta le tue idee Confronta le tue idee con chiunque ritieni possa aiutarti, possa egli essere un collega, un amico o un perfetto estraneo. 7. Concediti delle pause Mangiare sano e abbondare con il sonno sono di vitale importanza per una mente creativa, ma da soli non bastano. 8. Trova il tuo spazio creativo Trova un luogo che stimoli la tua concentrazione e la tua creatività. 9. Credi nelle tue idee Cerca di avere fiducia nelle tue idee, non avere paura che possano sembrare stupide. 10. Allena il tuo cervello Come ogni altra parte del tuo corpo il cervello ha bisogno di esercizio fisico regolare per rimanere in allenamento. Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2012/11/23/sei-un-freelance-ecco-10-consigli-per-migliorare-la-tua-creativita/
Via ROBERTO P. TARTAGLIA, Patrizia Splendiani
Carlo Mazzocco, rispondendo alla domanda di un lettore, ci dà quelle che sono le linee guida per chi volesse mettere in piedi una campagna di Google AdWords per la prima volta. AdWords è la piattaforma che ci permette di mettere inserzioni a pagamento su Google: avete presente quei link che vi appaiono all'inizio della pagina quando fate una ricerca su Google? Quelli con la cornice giallina? Ecco, proprio quelli. A cosa servono? I risultati che trovate in una pagina di Google sono il risultato di algoritmi che analizzano la vostra richiesta e rispondono con quelli che pensano essere i suggerimenti più idonei; i primi che vedrete sono quelli più cliccate, ovvero quelli SEO Search Engine Otimization...parliamo come mangiamo? Volentieri! Un bel giorno, qualcuno ha capito che i risultati che uscivano su Google erano il risultato di alcuni requisiti fissi e che più clicca gli aveva un sito più scalava la classifica. Allora sono state studiate delle tecniche che permettono ai siti di essere ottimizzati affinché i motori di ricerca (google) li trovassero e proponessero nelle prime posizioni della pagina. Dato che c'era odorino di business, Google ha deciso di offrire la possibilità di mettere delle inserzioni a pagamento, in modo che siti meno cliccate avessero comunque la possibilità di venire fuori nelle ricerche. Ma pubblicare un annuncio con AdWords non è semplice come sponsorizzare un hashtag su Twitter o promuovere un post su Facebook, ci vuole astuzia e chiarezza di intenti ed obiettivi. Ora che avete più chiaro il significato di SEO e SEM (è la stessa teoria ma applicata a come trovare ciò che la gente cerca sui motori di ricerca), godetevi questo articolo! Fatevi sapere come sono andate le vostre campagne!
Anche la più bella delle belle ha qualche brufolo ogni tanto, ma sappiamo davvero cosa significano o li prendiamo come un dato di fatto? Il nostro corpo sfoga il suo malessere sotto forma di sintomi che possiamo vedere e riconoscere e anche i brufoli o puntini, sono un segnale da non sottovalutare. Ho trovato questo articolo davvero semplice e chiaro per individuare le zone del viso ed il loro rispettivo significato. Un esempio? Diamo sempre la colpa al ciclo o al cibo spazzatura per quei fastidiosi brufoletti che spuntano all'improvviso, invece leggendo l'articolo scoprirete che quelli da scompenso ormonale sono quelli che vi vengono sul mento, ma quelli sulla fronte indicano troppo junk food e quelli sulle guance problemi di circolazione! Quindi buona lettura e cominciate a bere litri d'acqua che quelli, pare, vanno bene per tutti.
L'influenza non ci fa più paura, a 61 giorni dalla profezia dei Maya c'è una nuova, terribile sindrome che attanaglia la psiche umana: la perdita di followers su Twitter. Quel numerino sotto al vostro profilo che oscilla peggio dei mercati milanesi, sta creando non pochi scompensi all'autostima dei navigatori più social addicted. Non c'è pazienza che tenga: le domande attanagliano il cervello cercando di scoprire come e perchè è successa una simile tragedia. COSA HO FATTO DI MALE?! Ecco qui un articolo dei Ninja Marketing che risponde a questa, depressiva, domanda: cosa avete detto o fatto per perdere quei followers? Che atteggiamento ha trasmesso l'errore sbagliato? Un consiglio da parte mia è di cercare di essere educati ed interessanti, è come nella vita vera: se ruttate in faccia ad una persona o parlate sempre e solo di voi...beh, nel 99,9% dei casi questa prenderà la porta il più in fretta possibile!! Ps. Condividete questo articolo, intorno a voi ci sono dei malati di followite che hann bisogno del vostro supporto!
Carlo Mazzocco in questo articolo ci dà qualche dettaglio in più su un argomento che, per quelli come me che seguono i social per professione, è preziosissimo: il time management dei tweet e degli aggiornamenti. In questa infografica, in particolare, vediamo un'indagine parallela tra gli orari migliori per condividere su Twitter e su LinkedIn; perchè questi due canali? Perchè stiamo parlando di comunicazione B2B e B2C quindi comunicazione volta alla vendita o, comunque, ai propri clienti. Quand'è che abbiamo la massima attenzione da parte loro? Se devo pianificare l'uscita dei contenuti per il profilo di un cliente, quando li metto in calendario? Ecco un'efficace intervento che risponde a queste, e altre, domande sul time management nei social media. Buona lettura e raccontate pure nello spazio qui sotto voi come vi organizzate (non ci sono limiti di spazio!)
Via Nicola Carmignani, Carlo Mazzocco
Le fanpage di Facebook stanno diventando sempre più importanti nelle strategie di marketing aziendali, non solo perchè "bisogna esserci" ma anche, e soprattutto, perchè permettono aggiornamenti costanti, interazioni con i clienti, sondaggi su servizi e prodotti e raccolta di informazioni utili sul nostro target di riferimento. Se non vogliamo ancora investire un buon budget in pubblicità o post sponsorizzati, dobbiamo fare attenzione alla giusta costruzione della Fanpage. In che senso? In senso SEO, ovviamente! Ottimizziamo il sito, il blog...perchè non il nostro profilo pubblico su un social network che conta un miliardo di utenti?! Dall'utilizzo delle keyword negli aggiornamenti di stato, alla creazione di backlinks tramite condivisione di contenuti, in questo utile articolo su Ninjamarketing.it, potete trarre spunto per una costruzione strategica e consapevole dei vostri contenuti. E voi come gestite la vostra Fanpage? Avete un piano editoriale deciso in base agli obiettivi ed al target di riferimento? Nel box dei commenti qui sotto c'è molto spazio per condividere! Enjoy.
Learn How to Plan Your Digital Marketing Campaign - We go through all the key stages in developing a rich and coherent Digital Marketing Plan in this Post. (How to Plan For Your Digital marketing Campaign?
Avete fatto il sito, avete cercato le parole chiave da inserire nei testi e, magari, avete anche lanciato qualche campagna AdWords. Allora perchè i vostri clienti non arrivano tramite il web? Ci sono tanti piccoli dettagli che, se trascurati, vanno a minare uno degli aspetti fondamentali nella creazione di nuovi lead (potenziali clienti): LA FIDUCIA. Un sito pieno di testi scritti male (dagli errori grammaticali all'uso smodato di parole chiave), è come un vestito spiegazzato o le scarpe sporche ad un colloquio con il potenziale cliente: dà un'immagine poco rassicurante e poco professionale. Allora perdiamo qualche ora in più per tracciare un identikit del nostro target e pensiamo a quello che il nostro prodotto realizza per lui; dopodichè analizziamo il nostro sito o la nostra fanpage di Facebook e cerchiamo di capire se il cliente target medio riesce a trovare facilmente le informazioni che cerca e, in caso, a chiedercele. Nell'articolo che vi segnaliamo oggi, ci sono 13 errori da evitare per far sì che un navigatore interessato diventi un nostro cliente. Buona lettura!
Studiamo liste e liste di parole chiave, scandagliamo Adwords e qualcunque altro Tool esista per ottimizzare il nostro sito, blog o la webpage del nostro cliente...ma facciamo lo stesso per il nostro profilo sui social media?! Il nostro biglietto da visita on line spesso viene lasciato più al caso in termini di SEO di qualunque altra pagina seguiamo, eppure si sa: non c'è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione. Ecco alcuni consigli per essere appetibili per i motori di ricerca. Leggete qui!
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Altre novità per fare autopromozione in modo corretto.