Business matters
Follow
Find
3.3K views | +0 today
 
Rescooped by anna tagliapietra from Diventa editore di te stesso
onto Business matters
Scoop.it!

Come creare un piano editoriale per i propri lettori

Come creare un piano editoriale per i propri lettori | Business matters | Scoop.it

Da Roberto Tartaglia una segnalazione utile non solo per cimentarsi con la scrittura di un libro, ma anche per creare un piano editoriale per siti e blog, che comprenda articoli interessanti per il pubblico al quale ci rivogliamo.

 

 

Leggi tutto: http://pennablu.it/piano-marketing-libro-2/


Via ROBERTO P. TARTAGLIA
more...
No comment yet.

From around the web

Business matters
what's engaging in business matter on the web
Your new post is loading...
Your new post is loading...
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Content strategy: perchè non usare le Giornate Mondiali?

Content strategy: perchè non usare le Giornate Mondiali? | Business matters | Scoop.it
Da gennaio a dicembre ci sono centinaia di giornate mondiali ed internazionali dedicate alle occorrenze più disparate. Perchè non segnarcele ed usarle nella nostra content strategy? Possiamo usare ...
anna tagliapietra's insight:

Inventarsi ogni giorno qualcosa di nuovo da scrivere o da organizzare per aumentare l'engagement online e offline dei nostri clienti, è un duro lavoro.

In questo articolo ho provato ad immaginarmi diversi utilizzi delle Giornate Mondiali di questo e di quello per creare dei contenuti in linea con gli obiettivi del nostro brand o di quello dei nostri clienti.

more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Come costruire una strategia online per un cliente in 8 passi.

Come costruire una strategia online per un cliente in 8 passi. | Business matters | Scoop.it
When we get into the truth of how much time and effort goes into the actual work of raising a client's web visibility--that it’s an ongoing process that will require them to generate content and build relationships--we often see some reluctance. To combat that reluctance, we’ve put a lot of thought into how we conduct and explain our particular version of content marketing.
anna tagliapietra's insight:

L'unica cosa che mi piace di The Apprentice è la frase top di Briatore "parla come mangi" (tu la mattina cosa fai, colazione o breakfast?).

Ecco perchè posto principalmente articoli in inglese: trovo che la cultura d'oltreoceano sia basata più sulla pratica che sulla fuffa, quindi la assimilo e la apprezzo molto di più. Meno giri di parole, più indicazioni utili su come muoversi in questo campo così di moda.

Condivido molro volentieri questo articolo di Moz.com che fornisce una guida in 8 passi su come impostare insieme ad un cliente la sua strategia online, che sia sito, blog o social network.

Riassumendo (per farvi venire ancora più voglia di leggerlo):

1. ANALIZZARE E OSSERVARE

E' il momento di farsi un'idea del mercato di riferimento. 

- cosa fa (o non fa) il cliente sui suoi canali social, sul sito o sul blog?

- come si comportano i competitor (che ci saremo fatti segnalare dal cliente)?

- quali sono i temi in comune tra il cliente e i competitor? Cosa si potrebbe fare meglio? Quali sono i gap e come si possono riempire?

2. COSTRUIRE LA COMMUNITY ONLINE

Prendiamo possesso del territorio nel quale il cliente dovrà muoversi, dobbiamo "acclimatarci". Scoviamo gli influencers da seguire tra blog e Twitter (usando Followerwonk). Leggiamo i contenuti che postano, cominciamo a creare una relazione con loro, aggiungiamo alle nostre liste/cerchie ecc quelli che anche loro seguono. Cerchiamo di capire come opera la community online: frequenza di pubblicazione, tipo di contenuto, tono di voce, ecc.

3. SVILUPPARE LA PROPRIA STRATEGIA ED IL PROPRIO CALENDARIO

All'inizio di tutto il processo chiediamo al nostro cliente quali sono i suoi obiettivi e le sue aspettative, così possiamo intervenire subito nel caso non fossero realistiche (tipo da 0 a 10.000 follower in un mese).

Per ogni obiettivo scrivete cosa farete per raggiungerlo (nell'articolo vedete un esempio); azioni che comprendono la creazione di contenuti come anche app, contest, eventi ecc.

Usando Google Calendar mettete nero su bianco tutte le attività da fare (questa è sicuramente la fase più noiosa, lunga e seccante, ma credo che sia anche quella che poi ti fa tirare la maggior parte dei sospiri di sollievo. Assicurati che nella strategia siano integrate tutte le leve possibili: SEO, email marketing, social media ecc.

4. CREARE IL VALORE

Una volta che la strategia è fatta bisogna creare i contenuti che saranno video, post, stati, album di foto, infografiche e chi più ne ha più ne metta. Tenendo ben presenti gli obiettivi e avendo davanti il calendario delle uscite, sarà più facile mettere mano alla produzione. Un consiglio è quello di aggiungere link ad altri contenuti di valore, così da alimentare la community segnalando agli autori che abbiamo trovato interessante il loro contenuto e che lo abbiamo citato in uno dei nostri articoli.

5. SPARGERE LA VOCE

Abbiamo preparato il contenuto e adesso dobbiamo distribuirlo sulle piattaforme che abbiamo scelto. Anche se la tentazione è tanta, meglio prendersi il tempo per adattare ogni messaggio, perchè le modalità sono diverse ed anche i target che le popolano.

Nel settimo step, poi, si vedrà se cambiare giorno, tono, frequenza ecc.

6. MONITORARE E COINVOLGERE

Una volta che abbiamo condiviso i nostri contenuti dobbiamo tenere traccia delle risposte che generano: retweets, menzioni, commenti, ecc. Se non ci sono reazioni, possiamo cercare di capire cosa possiamo cambiare nella strategia e prendere in considerazione anche di coinvolgere direttamente con mailing o messaggi diretti sui social.

Anche se non ci occupiamo noi della fase di condivisione dei contenuti, teniamo d'occhio tutto e aggiorniamo il cliente in modo che possa imparare come migliorare i risultati della strategia.

7. MISURARE E ANALIZZARE

Penultimo passo! (Vediamo se dopo un articolo del genere qualcuno ancora osa dire che basta smanettare su Facebook per fare social media marketing).

Questa è la fase di reportistica al cliente; al contrario di quanto succede all'estero è più probabile che sia un resoconto dei vostri risultati più che di quelli del cliente. Per esperienza, se avete più clienti, non è facile fare report bisettimanali come indicato nell'articolo, ma quello mesile è quasi doveroso; cosa si inserisce?

- attività social media significative (aumento dei followers, menzioni, posizionamento, link building, ecc)

- trends che abbiamo visto

- screen shots degli Insights di Facebook, Sprout Social o altri software che utilizzate per il monitoraggio

8. INTASCARE E RICOMINCIARE

Festeggiamo le vittorie e coinvolgiamo il cliente nell'entusiasmo di un influencer che ci cita o di un link da un altro blog. Poi concentriamoci sulla strategia e...ricominciamo.

 

Ecco qui, da Moz.com c'è sempre da imparare molto; ammiro la tecnica e l'organizzazione strategica delle grandi agenzie straniere, e il mio buon proposito è cominciare ad applicare queste strategie anche nella gestione dei clienti italian style.

E voi che ne pensate? E' fattibile? Fatemelo sapere nei commenti e sentitevi liberi di condividere questo articolo se lo avete trovato utile.

more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Google Analytics 2013

Versione aggiornata di una precedente presentazione su Google Analytics. Si descrivono i passi iniziali per configurare al meglio Google analytics: dalla creazi
more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Build Your Content Calendar: 3 Easy Steps

Build Your Content Calendar: 3 Easy Steps | Business matters | Scoop.it
Putting out fresh, relevant content is not just a good idea today, it's a vital step in achieving business success. Find out how to map your content to the sales cycle and use the information to cr...
anna tagliapietra's insight:

Come si costruisce un calendario editoriale?

Il blocco dello scrittore ai tempi del social media marketing può essere combattuto grazie alla programmazione ed alla ricerca costante.

more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Il successo di Twitter? La televisione!

Il successo di Twitter? La televisione! | Business matters | Scoop.it
Paradossalmente, solo in queste fasi di evoluzione riusciamo ad uscire dal "sonno" in cui ci ha trascinato il media precedente e vederlo nel suo complesso.
anna tagliapietra's insight:

Io i programmi in televisione ormai li guardo con un occhio solo, perchè l'altro è incollato allo stream di Twitter.

Il social network del microblogging mette in luce l'estro creativo di moltissimi italiani, che in soli 140 caratteri riescono a stupirmi e a farmi ridere. Moltissimo.

XFactor non sarebbe la stessa cosa senza #XF7: devo continuamente vedere cosa cinguettano i miei compagni di divano virtuali, per confrontare le mie impressioni alle loro, per commentare e sputare sentenze dall'anonimato confortevole del mio nickname.

La televisione ha scoperto una seconda vita grazie ai social network, che permettono di interagire con le trasmissioni, farci sentire quasi attivi rispetto a quello che sta succedendo: come se con i nostri trending topic potessimo decidere veramente di far vincere il nostro concorrente preferito.

Una volta c'erano i centralini, ora le graziose signorine sono sedute davanti ad un computer a stilare classifiche di preferenza, rispondere in diretta a richieste di chiarimento e raccogliere i voti del pubblico.

XFactor ha ritwittato miei commenti, condiviso le mie foto su Instagram e io per 5 minuti mi sono gongolata soddisfatta, illuminata per un istante dal riconoscimento dello show biz.

Coinvolgere il pubblico facendolo interagire attraverso questi nuovi mezzi di comunicazione è la scelta più saggia che la televisione potesse fare per assicurarsi un guizzo vitale quando stava per essere accantonata da gran parte del pubblico mediatico.

Quello che prima facevamo al bar con gli amici, ora lo facciamo su Twitter con milioni di altre persone: il mezzo è cambiato, la soddisfazione è la stessa.

Ci vediamo giovedì prossimo a #XF7, mi trovate come @a_buso, sono quella che non capisce niente di ritmo e intonazione ma ne ha sempre una da dire. Lo stesso:

more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

4 Modi di usare #Pinterest per aumentare la propria visibilità nei motori di ricerca

4 Modi di usare #Pinterest per aumentare la propria visibilità nei motori di ricerca | Business matters | Scoop.it

It’s no secret that companies are using Pinterest for marketing purposes and doing so successfully. Pinterest is a great tool for raising brand awareness, driving traffic back to your website and increasing sales.

 

This post isn’t your traditional post about how to use Pinterest for marketing. Instead it will show you 4 ways that Pinterest can help you find link building opportunities. This will assist you in optimizing your website or blog for search engines.

 

So how does link building  help you rank higher in Google or Bing when people put in the key words or phrases that they would use to find your products and services?

anna tagliapietra's insight:

Pinterest è una delle scoperte più recenti nel panorama dei social media marketers, ma sta già dando buonissimi risultati soprattutto in termini di inbound marketing.

Jeff Bullas in questo articolo ci presenta 4 modi di usare Pinterest per alzare la visibilità nei motori di ricerca.

Due di questi punti mi hanno più incuriosita; il primo è quello che elenca i modi per trovare buoni partner per il guest blogging, opzione in Italia poco sfruttata, ma assolutamente efficace per il link building e per aumentare la vostra reputazione online. Guardando nelle categorie che vi appartengono, potete trovare pins che parlano del vostro argomento e controllare sia l'autore che il sito di origine per scoprire se ci sono opportunità di guesting.

L'altro punto è lo studio dei nostri competitor: mettendo il loro dominio nel search tool di Pinterest, possiamo vedere sia cosa postano loro sia chi li segue, li re-pinna, li apprezza e quindi trovare gli influencers di riferimento nel settore che ci interessa.

Jeff Bullas ci dà altri spunti e dritte nell'articolo e mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi sta usando Pinterest per il proprio business e con che metodologia.

Buona lettura!

more...
Chiara Zanone Translations's curator insight, February 2, 2013 12:48 PM

Per un utilizzo efficace di Pinterest

Henri RUET's curator insight, March 6, 2013 7:22 PM

add your insight...

1
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

[HOW TO] 7 Consigli per una landing page efficace

[HOW TO] 7 Consigli per una landing page efficace | Business matters | Scoop.it
Acquisire nuovi clienti: ecco come realizzare le landing page, pagine che hanno il preciso obiettivo di acquisire i contatti di potenziali clienti.
anna tagliapietra's insight:

7 consigli davvero chiari ed utili per creare una landing page efficace e userò friendly.

Quando create un'offerta o un evento, creare una landing page specifica vi permette di raccogliere dati, iscrizioni, informazioni, in modo rapido ed efficace, permettendo allo stesso tempo al vostro utente di trovare le informazioni che cerca direttamente nella pagina.

Ricordatevi di avere uno scopo ben preciso e datevi la possibilità di sperimentare qualche soluzione per verificare quella più fruttuosa.

Buona lettura!

 

more...
Patrizia Splendiani's curator insight, January 24, 2013 8:56 AM

Una pubblicità arcinota, nel periodo natalizio, mostrava un bimbo guardare dentro la cappa di un camino che diceva a babbo Natale: "Buttati... che è morbido"!

Ecco, una landing page permette all'utente-cliente un atterraggio morbito ma sicuro, verso un indirizzo strategicamente progettato.

Ecco come fare...

Buona lettura!

Rescooped by anna tagliapietra from Curation & The Future of Publishing
Scoop.it!

Where To Find Good Alternative Sources for Content Curation

Where To Find Good Alternative Sources for Content Curation | Business matters | Scoop.it


Robin Good: If you are looking for ways to expand your horizon of content sources that you can use to find valuable content for your curated news channel, Pawan Deshpande, founder and CEO of Curata, has done an excellent job of listing and describing the many alternatives available to you.


While many beginner curators rely on their set of RSS feeds and on simple web searches to find new and interesting stuff on their topic of interest, there are a dozen more content source types that can be tapped to find relevant stuff. This article helps you start learning where to look to find them.



Useful. Resourceful. 8/10


Full article: http://contentmarketinginstitute.com/2012/12/sources-content-curation-inspiration/




Via Robin Good, Guillaume Decugis
more...
ben bernard's comment, January 9, 2013 11:40 PM
thanks ! http://www.scoop.it/t/direct-marketing-services my newly made scoop.it :)
Dennis T OConnor's curator insight, February 3, 2013 2:08 PM

Learn to curate, then tech curation to your students.  This process embodies information fluency skills and critical reading.  This is the sweetspot for hitting the Common Core Standards and doing what you love: research! 

Elizabeth Hutchinson's curator insight, February 3, 2013 3:01 PM

Looks like I have some reading to do :) 

 

Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

[HOW TO] Come dimagrire con Twitter

[HOW TO] Come dimagrire con Twitter | Business matters | Scoop.it

Ok, postare messaggi in 140 caratteri non vi farà perdere quei chili in più che vi portate avanti da un po', né sarà la soluzione ai bagordi natalizi.
Ma come può il social del cinguettio darci una mano a ritrovare la forma perduta?
In questo articolo su Lifehack, trovate 5 utili consigli su come usare Twitter per dimagrire:

 

1. SUPPORTO farlo in compagnia è sempre meglio, quindi in molti trovano un utile sostegno aggregandosi ai gruppi sul dimagrimento su Twitter, per incoraggiamento e motivazione e per condividere le proprie difficoltà;

2. INFORMAZIONI ci sono molti account (come @WomensHealthMag) che danno spunti interessanti su alimentazione ed esercizio e vi tengono informati sulle ultime novità in campo estetico e nutrizionale;

3. MONITORAGGIO ecco una cosa davvero interessante: Tweetwhatyoueat.com è un sito che vi aiuta a capire davvero cosa mangiate ed a contare le calorie dei vostri pasti (su Twitter @twye);

4. ISPIRAZIONE si sa, se ce l'hanno fatta altri ce la possiamo fare anche noi! Tante testimonianze di storie di successo e di come tenere duro insieme su @PriorFatGirl;

5. RESPONSABILITA' condividere un obiettivo ce lo fa perseguire con maggiore costanza e determinazione perchè altri sono a conoscenza dei risultati che vogliamo ottenere. Ecco perchè dirlo su Twitter ci aiuta a non baruccare sui progressi che stiamo facendo.

 

Detto questo...buona tweetdieta a tutti!

more...
No comment yet.
Rescooped by anna tagliapietra from Diventa editore di te stesso
Scoop.it!

Lo storytelling: 5 utili consigli su come raccontare la propria storia aziendale

Lo storytelling: 5 utili consigli su come raccontare la propria storia aziendale | Business matters | Scoop.it

Abbiamo già parlato del peso sempre maggiore che il Content Management ha sulle strategie di marketing on e off line, soprattutto quando si parla di Social Media.

Lo storytelling, la capacità, cioè, di raccontare la propria attività in forma (diciamo) romanzata, è l'evoluzione di questa attenzione ai contenuti.

Lo so, piccolo e medio imprenditore italiano cosa stai pensando: "prima bastava fare buoni prodotti per vendere, adesso mi tocca diventare anche menestrello". Ti capisco perfettamente, molte persone come te fanno fatica a capire che in un momento di crisi quello che trasforma un contatto in un cliente sono le emozioni; ma se guardiamo noi stessi possiamo capire facilmente l'antifona: a parità di prezzo, preferisco andare in un ristorante in cui mi chiamano per nome, il proprietario si ferma al mio tavolo a chiedermi se va tutto bene e magari mi racconta com'è che ha cominciato, o come viene cucinato il piatto che sto mangiando.

L'azienda è la stessa cosa: ci sono le storie di chi ci lavora, quelle di chi l'ha fondata e anche quelle dei clienti che già ci stanno comprando.

Tante voci, tante emozioni, tanti messaggi che possiamo dare al nostro pubblico.

Spesso pensiamo che le cose che facciamo normalmente e da anni, non siano abbastanza significative, ma se ci sono clienti che ci accordano la loro fiducia scegliendoci, un motivo ci sarà!

Nell'articolo di Leonardo Pavanello pubblicato sul sito Ninjamarketing.it, troviamo 5 utili e semplici consigli su come cominciare a raccontare la storia della nostra attività...che, poi, è la nostra storia e la storia di tutti quelli che vivono il brand ogni giorno.

 

Alcune indicazioni?

UTILIZZARE LE EMOZIONI

Le emozioni sono la base di ogni storia ben riuscita. Certe storie che ci fanno ridere, altre piangere alcune, invece, hanno la capacità di avvicinarci di fronte ad un problema; e sono proprio queste quelle che ascoltiamo più volentieri. Inserire un’emozione all’interno di una brand story, molto spesso non è così difficile come si potrebbe immaginare. L’emozione è già lì, basta solo scoprirla.

 

CONDIVIDERE LA TUA UNICITA'

Probabilmente il tuo brand ha delle caratteristiche uniche, anche se non ha un fondatore carismatico come lo è stato Steve Jobs o una mission dal significato etico come Chipotle. Per scovare queste caratteristiche è necessario guardare la vostra azienda, il vostro brand, i vostri prodotti/servizi e clienti con un occhio creativo e pensare a ciò che lì rende speciali.

 

KEEP IT SIMPLE

Pensate alle storie che ricordate meglio: la maggior parte di esse può essere riassunta con poche frasi o una semplice lezione (ad esempio molte delle favole dei fratelli Grimm si possono ricondurre a: “Non parlare con gli estranei”).

 

FACILITARE LA CONDIVISIONE

Le storie ben riuscite hanno un messaggio che il pubblico apprezza e ci tiene a condividere diventando parte della narrazione del brand. Per facilitare la condivisione bisogna porsi dalla parte del cliente e riflettere su dove e come potrebbe raccontare la vostra storia considerando anche le modalità di contatto delle persone con il brand.

 

UNA BRAND STORY ESEMPLARE

Può un video in stop-motion su un allevatore di maiali diventare un fenomeno virale diffondendo un messaggio etico che può fare la differenza per i consumatori?

La risposta è si! Nel 2011 Chipotle, una catena di ristoranti messicani con più di 1.200 punti vendita, ha creato un video per raccontare i valori del suo brand e delle persone che lo hanno fondato.

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2012/11/07/creare-storie-importanti-come-strategia-di-content-marketing-how-to/


Via ROBERTO P. TARTAGLIA
more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Come è perchè usare i social media durante un evento: il caso Davines

Come è perchè usare i social media durante un evento: il caso Davines | Business matters | Scoop.it
Davide è una azienda produttrice di prodotti professionali per parrucchieri con sede a Parma, ma presente ormai in tutto il mondo.
Convinta sostenitrice della bellezza sostenibile, Davines continua nella sua missione di portare non solo i prodotti all'interno dei saloni, ma anche una profonda conoscenza dei valori e della storia che la rendono un esempio d'eccellenza nel panorama italiano e non solo.
L'8 ottobre, a Roma, Davines ha portato in scena il suo Hair in Stage, una due giorni incentrata sulla bellezza, sulla consapevolezza e sulla presentazione dei nuovi prodotti; momenti topici la performance del direttore creativo Angelo Seminara, artista dei capelli che riesce sempre a lasciare il pubblico senza fiato e la finale italiana di Worldwide Style Contest, il concorso internazionale per trovare il Best Stylist 2013.
In questo articolo, scritto da Andrea Alfieri sul blog ufficiale di Davines, viene introdotto un argomento spesso poco considerato dalle aziende italiane: l'uso consapevole e guidato dei canali social come Twitter e Facebook per creare un coinvolgimento ed una condivisione tutta nuova tra brand e pubblico.
La peculiarità del post è che è scritto con cognizione di causa in quanto #HaironStage è stato il primo evento social organizzato da Davines, quindi bando ai meri "accademicismi" e ascoltate la voce di chi da poco ci è veramente passato!
more...
No comment yet.
Rescooped by anna tagliapietra from FormAzione e Lavoro per Passione
Scoop.it!

Il marketing virale diventa verde: #GuerrigliaGardening

Il marketing virale diventa verde: #GuerrigliaGardening | Business matters | Scoop.it

Sabato scorso, a pranzo a casa di mia mamma, vedo per caso una trasmissione su LA7 che si chiama "L'erba del vicino" ed è condotta da Lucia Loffredo nella fascia di mezzogiorno.

In partica vengono presi di mira gli spazi verdi più in degrado dei condomini di Milano e, a mò di incursione, la presentatrice con space designer e giardinieri vari, coinvolge gli inquilini a creare un vero e proprio giardino.

Tra vergogna, timidezza e un pò di reticenza, anche il milanese più ostico finisce per prendere in mano la zappetta e darsi da fare nelle aiuole.

L'ho trovato divertente e molto bello: regalare uno spazio verde vuol dire regalare la bellezza che tante volte nelle nostre città ci siamo dimenticati; mia mamma mi diceva che aveva visto una trasmissione straniera su Sky in cui addirittura gli specialisti piombavano di notte nel malconcio giardino e sistemavano tutto senza farsi vedere. Potete immaginare che meravigliosa sorpresa affacciarsi la mattina dopo sul cortile!

Oggi trovo questo articolo dell'amica Patrizia Splendiani che parla proprio di Guerriglia Gardening e trovo fantastico che alcune aziende o agenzie illuminate decidano di farsi pubblicità cambiando in meglio la vita, l'ambiente...il futuro.

Provate ad immaginare se l'amministrazione della nostra città decidesse di farsi pubblicità risistemando tutte quelle zone orribilmente abbandonate che sono sempre troppe: la mattina vi alzate e trovate alberi, cespugli, fiori...e meno autoblu e aperitivi a sostegno di campagne elettorali che sembrano sempre solo una mera dimostrazione di dialettica bravura non supportata da azioni reali (e utili)

Capito politici?!

Se doveste scegliere, che area della vostra città vorreste fosse presa di mira dai Gardening Guerriglieri?


Via Patrizia Splendiani
more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

8 consigli per aumentare l'interazione della tua Pagina Facebook | Davide Licordari

8 consigli per aumentare l'interazione della tua Pagina Facebook | Davide Licordari | Business matters | Scoop.it
Aumentare l'interazione degli utenti con la Pagina Facebook di un'azienda significa essere in grado di comunicare in modo efficace sui social networks...

Vi segnalo questo interessante articolo di Davide Licordari sulle dritte da seguire per aumentare l'engagement su una Fanpage. Si parla di nuovo di orari favorevoli e non (e troviamo delle indicazioni diverse rispetto al solito), e si va più nel dettaglio con i giorni "sì" per diverso settore merceologico!

Cosa mi ha colpito di più? Il tip sui link: effettivamente un link abbreviato può sapere più da spam rispetto ad uno completo.

A fare le domande nei post ci ho provato (e sto continuando a provare), ma al momento la cosa non ha riscosso l'interazione voluta, voi come fate?

Ci sono call to action che avete visto funzionare più di altre?

 

more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Forbes rilascia la lista dei 10 esperti di Marketing da seguire online

Forbes rilascia la lista dei 10 esperti di Marketing da seguire online | Business matters | Scoop.it
Forbes
Top 10 Online Marketing Experts To Follow In 2014
Forbes
The online marketing industry is full of voices. You should ignore most of them.
anna tagliapietra's insight:

Di voci online ce ne sono tante. Molti si spacciano per professionisti e poi vendono solo "fuffa", altri invece sposano la prima regola del social media marketing: dare valore al proprio pubblico.

In perenne ricerca di informazioni ed indicazioni utili, noi utenti naviganti, saremo felici di leggere questa lista dei 10 esperti di marketing da seguire online.

L'ha rilasciata Forbes, ma possiamo sempre confrontarci per vedere quali sono le nostre impressioni su questi professionisti.

 

more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Anche Pinterest introduce il contenuto suggerito

Anche Pinterest introduce il contenuto suggerito | Business matters | Scoop.it
Pinterest understands the importance of a contextual web, launching a new feature that suggests personalized pins to users.
anna tagliapietra's insight:

"Il contesto conta", ecco il messaggio di questo articolo di Hubspot sulla (ennesima) novità in casa Pinterest: le board create con i contenuti che potrebbero interessarci.

Anche il social network delle immagini ci suggerisce foto e infografiche basate sulle nostre attività più recenti e più consistenti. Ad un primo controllo del mio profilo non è ancora stata attivata in Italia, ma dando uno sguardo alle immagini postate nel post da Pamela Vaughan troviamo la nuova funzionalità nel menù generale dal quale accediamo alla scelta delle categorie normalmente, facile ed intuitivo.

A cosa servono i contenuti contestualizzati per il nostro business? Da un'analisi di 93.000 calls-to-action create l'anno scorso da Hubspot, quelle differenziate in base agli interessi specifici del target hanno avuto un 42% in più di tasso di visione-sottoscrizione rispetto a quelle che avevano un design indifferenziato per tutti i visitatori.

Il contesto è qui per rimanere ed i messaggi del futuro saranno sempre più tagliati su misura per i nostri interlocutori.

 

more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Usare Instagram per costruire la brand personality

Usare Instagram per costruire la brand personality | Business matters | Scoop.it
Instagram is one of the fastest growing mobile apps. How do you take advantage of its 150 million users? Here are 6 Tips for Instagram marketing mastery
anna tagliapietra's insight:

Si stima che Instagram non abbia mai arrestato la sua crescita dal 2010, arrivando oggi a contare circa 150 milioni di utenti attivi al mese.

Possiamo veramente fare a meno di integrarlo nella nostra strategia sui social media? Vediamo alcuni dei motivi che Jeff Bullas elenca per convincerci a non perdere l'occasione di creare un rapporto con il nostro target anche sul social fotografico più amato al momento.

 

Partiamo con i consigli meno originali:

- saper ascoltare

- creare conversazioni coinvolgenti

- postare immagini originali

Ok, fino a qui potevamo immaginarlo tutti. Come anche il punto nr. 1, ovvero usare lo spazio della bio per fare un pò di sana SEO e presentare il nostro brand come si deve.

Al punto nr. 2 arriva il tip che mi piace di più e che scardina una delle credenze che in molti hanno sui post per i social fotografici come Instagram e Pinterest: le immagini non sono quelle di qualità che uscirebbero sulla pagina pubblicitaria istituzionale, ma sono personali, quasi sfocate, prese al volo in momenti che raccontano di noi e del nostro brand. 

Quindi più personalità e meno estetica, più umanità e meno dettagli. Alla fine è logico: sui social ci stanno le persone, non i target.

Consiglio nr. 3, imprescindibile se volete posizionarvi su Instagram è l'uso degli hashtags. Inventatene uno che sia solo vostro e poi fate una ricerca con quelli correlati al vostro mercato per vedere quali mettere in ogni foto. 

All'interno del punto nr. 4 prendiamo spunto dalle ultime righe: seguite chi vi segue, fa piacere ai vostri follower e dà la possibilità di essere visti dalla loro community.

Al nr. 5 ci sono i contest. Ci sono varie forme di contest che possono essere ospitati su Instagram, scegliete quello più facile da gestire per voi (penso soprattutto ai piccoli business) e promuovetelo anche sul vostro sito e sui vari account social aziendali.

 

E voi, state già usando Instagram per il vostro brand? Qual è la strategia che vi sta portando più successo?

more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

How to Build A Scorecard to Measure Content Marketing Effectiveness

How to Build A Scorecard to Measure Content Marketing Effectiveness | Business matters | Scoop.it
It's easier and more affordable than ever to connect activities to outcomes today, but marketers are largely dropping the ball when it comes to monitoring and improving performance. Learn how to bu...
anna tagliapietra's insight:

Questo articolo potrebbe essere riassunto con la frase "fatti, non pugnette". 

Il social media marketing non è solo scrivere qualche post su Facebook e inventarsi foto buffe da postare; è anche un lavoro che si basa sui numeri e sull'analisi delle performance, perchè forse mai come ora la comunicazione e la pubblicità sono misurabili.

In questo articolo vediamo come la strategia si differenzi in base all'imbuto di marketing: prima creo il brand e attiro l'attenzione; poi trasformo i miei fan in potenziali clienti ai quali (terzo gradino) vendo i miei prodotti e servizi e, alla fine, mi concentro sulla loro fedeltà.

Per ogni gradino della scala ci sono contenuti e toni da creare ad hoc, che mi aiutano a stabilire una conversazione con la mia community e a mantenerli dandogli informazioni che siano utili e di intrattenimento.

Non è affatto facile farlo, perchè devo sempre tenere conto che nella conversazione sui social media non posso vendere brutalmente ma solo trasmettere il valore e la fiducia nella mia azienda.

more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

SEO contro Social Media Marketer contro clienti: tutti contro tutti

SEO contro Social Media Marketer contro clienti: tutti contro tutti | Business matters | Scoop.it
anna tagliapietra's insight:

Questo è uno di quegli articoli che leggi per intero e che ti fanno un pò sorridere e un pò annuire con amarezza, perchè le cose sono davvero così.

Domanda e offerta nel mondo di SMM e SEO stanno ancora cercando una dimensione chiara e regolamentata. Tra improvvisati professionisti e clienti che non sanno (e non vogliono sapere) di cosa si tratta pur pretendendo i loro risultati, il campo di negoziazione sembra quello di Braveheart.

Probabilmente ci vuole ancora tempo, pazienza e metodo...e tanta pratica, che di "saòni" in Italia ce ne sono anche troppi.

Possiamo dire "fatti e non pugnette"? Secondo me qui calza a pennello.

 

more...
No comment yet.
Rescooped by anna tagliapietra from Carlo Mazzocco | Il Web Marketing su misura
Scoop.it!

New Rules for SEO Success in 2013

New Rules for SEO Success in 2013 | Business matters | Scoop.it
Measuring SEO success by your ranking position for your favorite keywords means falling behind the curve.

Via Carlo Mazzocco
anna tagliapietra's insight:

Blocco dello scrittore sul web? Uno dei consigli che ci dà Carlo Mazzocco attraverso questa content curation è quello di pensare a quali problemi il nostro business risolve per il target a cui facciamo riferimento.

Ci sembra di non avere argomenti? Ricordiamo sempre che ciò che di meglio possiamo fare non è pubblicizzare le nostre capacità e caratteristiche, ma pensare a quello che il nostro prodotto o servizio può fare per coloro che a cui lo indirizziamo!

Buona lettura e buon weekend

more...
Carlo Mazzocco's curator insight, January 31, 2013 2:46 AM

Qualità dei contenuti, puntare a keyword multi-parola ("coda lunga") e sfruttare la condivisione via social media e tramite siti di qualità. Queste sono le linee-guida principali per la SEO nel 2013

Rescooped by anna tagliapietra from Carlo Mazzocco | Il Web Marketing su misura
Scoop.it!

Content marketing per le Piccole e Media Imprese | 4Marketing .biz

Content marketing per le Piccole e Media Imprese | 4Marketing .biz | Business matters | Scoop.it
Nel 2013 anche le PMI dovranno puntare sui contenuti di qualità: video, infografiche, social network, blog e così via sono le chiavi per un web marketing efficace.

Via Carlo Mazzocco
anna tagliapietra's insight:

Carlo Mazzocco ci propone un articolo che mette ancora più in luce la necessità, per le PMI di investire sui contenuti nel 2013: impegno economico contenuto, ma ritorno in termini di brand awarness anche a lungo termine, oltre a fonte di inbound marketing di qualità. Quindi, via con le sperimentazioni in Content Marketing!

Voi lo usate già? Che tipo di vantaggi ha dato alla vostra azienda o al vostro piano di personal branding?

more...
Carlo Mazzocco's curator insight, January 17, 2013 4:53 AM

Ottimo articolo di Miriam Bertoli, pieno di consigli utili, sull'inbound marketing. Le PMI nel 2013 dovranno pian piano prevedere la produzione di contenuti rilevanti sulla propria attività, se vorranno mantenere alta l'attenzione del loro mercato di riferimento.

Le aziende hanno però poco tempo e/o poche competenze interne per sfruttare al meglio questa opportunità di marketing.

Voi cosa ne pensate? Riusciranno ad adeguarsi? 

Rescooped by anna tagliapietra from FormAzione e Lavoro per Passione
Scoop.it!

Facebook Marketing: utilizzare le note come leva

Facebook Marketing: utilizzare le note come leva | Business matters | Scoop.it

Nell’ultimo periodo – e soprattutto da quando si è quotato in Borsa – Facebook sta lanciando continuamente feature e novità per la propria piattaforma.

 

Una cosa però a cui lo staff del social network sembra non dare troppa importanza, ma che, invece, nasconde grandi potenzialità, sono le note: uno strumento esplorato e utilizzato soprattutto dagli utenti, ma che, se ben sfruttato, potrebbe diventare una potente leva di engagement anche per brand e aziende di tutti i tipi e dimensioni.

 

Ecco, dunque, come fare per scriverle e i possibili utilizzi per il branding.

 

 

 

- Come creare e scrivere una nota su Facebook? -

Come anticipato, la prima cosa da fare per utilizzare al meglio le note Facebook è capire come crearle sia lato utente che fanpage.

 

Come avrete già immaginato, scrivere una nota è uguale a scrivere un blog post in modalità visuale! La prima cosa da fare (obbligatoriamente) per poter salvare il contenuto come bozza è inserire il titolo. Potrete così dedicarvi nella seconda fase alla stesura del testo vero e proprio: per questo sono a disposizione i pulsanti per evidenziare una parola in grassetto o corsivo, sottolinearla, creare elenchi puntati o virgolettati. E’ anche possibile caricare e includere una o più immagini, che di default compariranno in fondo al testo. Vi basterà allora copincollare la breve stringa di codice che le identifica nella posizione desiderata… e il gioco è fatto

 

 

 

- Quali sono i vantaggi e i possibili utilizzi delle note Facebook? -

Sono tanti i vantaggi per le aziende e i brand che decidono di inserire nel content mix su Facebook anche le note:

 

    * Viralità del contenuto: non dimentichiamo che siamo sulla piattaforma più popolare al mondo. Ciascuna nota è likabile, commentabile, condivisibile. Senza contare che le note più popolari finiscono dritte dritte in alto nel newsfeed!
    * Engagement: le note permettono di scrivere dei veri e propri articoli pur rimanendo all’interno della fanpage, andando dunque al di là dei limiti degli aggiornamenti di stato.
    * Relationship: grazie al mix di immagini e testo, le note stimolano la fidelizzazione e toccano la dimensione più emozionale del fan.

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2012/12/10/facebook-marketing-usare-le-note-come-leva-di-engagement-how-to/


Via ROBERTO P. TARTAGLIA, Patrizia Splendiani
anna tagliapietra's insight:

Abbiamo preso confidenza con le nuove timeline, stiamo cominciando ad usare i traguardi e i post in evidenza nelle brand pages che seguiamo...adesso cominciamo a darci da fare anche con le Note!

Elemento meno conosciuto e sfruttato della piattaforma Facebook, le Note sono in realtà come dei post di un blog e ci permettono, quindi, di dare maggior rilievo e spazio a notizie che vogliamo approfondire.

Oltre al testo c'è la possibilità di inserire anche le immagini, aumentando l'engagement della notizia che, essendo appunto su "faccialibro" è condivisibile, commentabile ed indicizzabile.

Provate e fatemi sapere comìè andata!

more...
Cetta De Luca's curator insight, December 11, 2012 11:32 AM

Altre novità per fare autopromozione in modo corretto.

ROBERTO P. TARTAGLIA's comment, December 19, 2012 6:50 AM
Le note sono un ottimo strumento di condivisione, specie se si ha molto da dire e se si ama scrivere. Un colpo di coda anche alla perdita di valore e visibilità dei post dopo l'arrivo dei post sponsorizzati.
Rescooped by anna tagliapietra from FormAzione e Lavoro per Passione
Scoop.it!

Ecco 10 consigli per migliorare la tua creatività

Ecco 10 consigli per migliorare la tua creatività | Business matters | Scoop.it

La creatività non è certo caratteristica di pochi eletti.

 

Al contrario, ognuno di noi possiede una predisposizione creativa e delle sue abilità peculiari, l’unica differenza è che alcune persone sono più brave di altre nell’esternare il proprio talento, concretizzare le proprie idee e comunicarle agli altri in modo convincente, persuadendoli della loro genialità.

 

E noi che scriviamo sappiamo bene quanto la creatività sia importante anzi, fondamentale. Tuttavia, spesso risulta arduo mantenere una mentalità creativa al 100%, specialmente se si lavora su più progetti contemporaneamente.

 

A tal proposito, ecco 10 consigli per migliorare la tua creatività:

 

 

1. Il notebook è il tuo migliore amico
Non separarti mai dal tuo taccuino, e se non ne possiedi uno compralo subito: non puoi mai sapere quando un’idea geniale si affaccerà nella tua mente.

 

2. Non saziarti mai di cultura
Non stancarti mai di leggere libri, guardare film, andare a teatro, visitare mostre e svolgere tutte quelle attività culturali che oltre a essere un ottimo modo per passare il tempo sono anche una grande fonte di ispirazione e un modo per mantenere allenata la tua creatività.

 

3. Cerca sempre nuove esperienze
Le nuove esperienze sono la linfa che alimenta e accresce il tuo orizzonte creativo.

 

4. Brainstorming
Scrivi la parola chiave del tuo progetto su un foglio bianco e spendi quindici minuti del tuo tempo per scrivere tutto ciò che ti viene in mente senza pensarci troppo su.

 

5. Mappe concettuali
Le mappe concettuali sono il miglior modo per rappresentare visivamente parole.

 

6. Confronta le tue idee

Confronta le tue idee con chiunque ritieni possa aiutarti, possa egli essere un collega, un amico o un perfetto estraneo.

 

7. Concediti delle pause

Mangiare sano e abbondare con il sonno sono di vitale importanza per una mente creativa, ma da soli non bastano.

 

8. Trova il tuo spazio creativo

Trova un luogo che stimoli la tua concentrazione e la tua creatività.

 

9. Credi nelle tue idee

Cerca di avere fiducia nelle tue idee, non avere paura che possano sembrare stupide.

 

10. Allena il tuo cervello

Come ogni altra parte del tuo corpo il cervello ha bisogno di esercizio fisico regolare per rimanere in allenamento.

 

 

Leggi tutto: http://www.ninjamarketing.it/2012/11/23/sei-un-freelance-ecco-10-consigli-per-migliorare-la-tua-creativita/

 


Via ROBERTO P. TARTAGLIA, Patrizia Splendiani
more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

Come impostare una campagna Adwords per principianti

Come impostare una campagna Adwords per principianti | Business matters | Scoop.it
Carlo Mazzocco, rispondendo alla domanda di un lettore, ci dà quelle che sono le linee guida per chi volesse mettere in piedi una campagna di Google AdWords per la prima volta.
AdWords è la piattaforma che ci permette di mettere inserzioni a pagamento su Google: avete presente quei link che vi appaiono all'inizio della pagina quando fate una ricerca su Google? Quelli con la cornice giallina? Ecco, proprio quelli.
A cosa servono? I risultati che trovate in una pagina di Google sono il risultato di algoritmi che analizzano la vostra richiesta e rispondono con quelli che pensano essere i suggerimenti più idonei; i primi che vedrete sono quelli più cliccate, ovvero quelli SEO Search Engine Otimization...parliamo come mangiamo? Volentieri! Un bel giorno, qualcuno ha capito che i risultati che uscivano su Google erano il risultato di alcuni requisiti fissi e che più clicca gli aveva un sito più scalava la classifica. Allora sono state studiate delle tecniche che permettono ai siti di essere ottimizzati affinché i motori di ricerca (google) li trovassero e proponessero nelle prime posizioni della pagina.
Dato che c'era odorino di business, Google ha deciso di offrire la possibilità di mettere delle inserzioni a pagamento, in modo che siti meno cliccate avessero comunque la possibilità di venire fuori nelle ricerche. Ma pubblicare un annuncio con AdWords non è semplice come sponsorizzare un hashtag su Twitter o promuovere un post su Facebook, ci vuole astuzia e chiarezza di intenti ed obiettivi.
Ora che avete più chiaro il significato di SEO e SEM (è la stessa teoria ma applicata a come trovare ciò che la gente cerca sui motori di ricerca), godetevi questo articolo!
Fatevi sapere come sono andate le vostre campagne!
more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

#makeup I brufoli vi parlano: scoprite cosa dicono per poter vene liberare!

#makeup I brufoli vi parlano: scoprite cosa dicono per poter vene liberare! | Business matters | Scoop.it
Anche la più bella delle belle ha qualche brufolo ogni tanto, ma sappiamo davvero cosa significano o li prendiamo come un dato di fatto?
Il nostro corpo sfoga il suo malessere sotto forma di sintomi che possiamo vedere e riconoscere e anche i brufoli o puntini, sono un segnale da non sottovalutare.
Ho trovato questo articolo davvero semplice e chiaro per individuare le zone del viso ed il loro rispettivo significato.
Un esempio? Diamo sempre la colpa al ciclo o al cibo spazzatura per quei fastidiosi brufoletti che spuntano all'improvviso, invece leggendo l'articolo scoprirete che quelli da scompenso ormonale sono quelli che vi vengono sul mento, ma quelli sulla fronte indicano troppo junk food e quelli sulle guance problemi di circolazione!
Quindi buona lettura e cominciate a bere litri d'acqua che quelli, pare, vanno bene per tutti.
more...
No comment yet.
Scooped by anna tagliapietra
Scoop.it!

[HOW TO] Sindrome da perdita di #followers

[HOW TO] Sindrome da perdita di #followers | Business matters | Scoop.it

L'influenza non ci fa più paura, a 61 giorni dalla profezia dei Maya c'è una nuova, terribile sindrome che attanaglia la psiche umana: la perdita di followers su Twitter.

Quel numerino sotto al vostro profilo che oscilla peggio dei mercati milanesi, sta creando non pochi scompensi all'autostima dei navigatori più social addicted.

Non c'è pazienza che tenga: le domande attanagliano il cervello cercando di scoprire come e perchè è successa una simile tragedia.

COSA HO FATTO DI MALE?!

Ecco qui un articolo dei Ninja Marketing che risponde a questa, depressiva, domanda: cosa avete detto o fatto per perdere quei followers? Che atteggiamento ha trasmesso l'errore sbagliato?

Un consiglio da parte mia è di cercare di essere educati ed interessanti, è come nella vita vera: se ruttate in faccia ad una persona o parlate sempre e solo di voi...beh, nel 99,9% dei casi questa prenderà la porta il più in fretta possibile!!

 

Ps. Condividete questo articolo, intorno a voi ci sono dei malati di followite che hann bisogno del vostro supporto!

more...
No comment yet.