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Rescooped by Domenico D'elia from Transmedia: Storytelling for the Digital Age
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Transmedia - The Way of the Future

Transmedia - The Way of the Future | Bulk Update | Scoop.it
Movienomics writer Rivers discusses transmedia storytelling, why it's going to be the way of the future and provides examples of successful campaigns.

Via The Digital Rocking Chair
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Pam Colburn Harland's curator insight, June 27, 2013 4:43 AM

Funny/cool/informative article about transmedia. I love this idea for teaching Shakespeare (and other complex literary texts) to high school students. Tell the story through a variety of formats.

sophiedesc's curator insight, June 27, 2013 8:44 AM

Great Introduction and Best Practices of Transmedia Storytelling! 

Rob Erickson's curator insight, July 2, 2013 12:49 PM

The way this guy writes makes reading the article fun. More please.

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App ufficiali Fox in arrivo su Smart TV LG

App ufficiali Fox in arrivo su Smart TV LG | Bulk Update | Scoop.it
Domenico D'elia's insight:

Fox International Channels Italy presenta FOX Fan, NatGeo Fan, e History Today, le nuoveapplicazioni per LG Smart TV che aiuteranno gli utenti ad approfondire e scoprire i contenuti TV del mondo dei canali Fox, National Geographic e History e arricchire l’esperienza d’intrattenimento televisiva. Tali app arriveranno a maggio.

 

Una volta scaricate basterà un click per entrare nel mondo degli show, con backstage, interviste, foto, estratti, clip e approfondimenti delle serie preferite: sulle Smart TV LG, saranno disponibili con le quattro applicazioni FOX Fan, NatGeo Fan, History Today e FlopTV, sneak peek, estratti, webisode, delle serie tv e dei documentari più amati, che aggiorneranno costantemente la community sulle novità del mondo Fox. Grazie a questo accordo, LG Smart TV è l’unica Smart TV a proporre questi contenuti speciali.

Francesco Barbarani, Head of .Fox Networks & Digital di Fox International Channels Italy, ha dichiarato:

La partnership con un brand qualificato nel mercato Consumer Electronics come LG conferma il nostro impegno a continuare a fare leva sui trend in atto e sull’evoluzione tecnologica e a sfruttare le potenzialità offerte dai nuovi touch point per aprire una finestra di dialogo diretta tra community e brand. L’utilizzo di strumenti innovativi e contenuti di qualità consolida la nostra posizione strategica per le aziende nel raggiungere nuovi target e nell’offrire un modello di comunicazione sempre originale e innovativo.

Luca Giangaspero, TV Product Manager di LG Electronics Italia, ha invece affermato:

La decisione di offrire in esclusiva le applicazioni dei canali televisivi di Fox International Channels Italy rappresenta per LG una scelta strategica importante che conferma la nostra volontà di raggiungere un target di utenti sempre più evoluto, puntando sulla qualità dei contenuti. Grazie a questo accordo siamo in grado di arricchire ulteriormente la nostra offerta Smart Entertainment e di garantire ai nostri clienti esperienze uniche, sempre e comunque incentrate su  ciò che realmente più li interessa e li appassiona. Capacità di innovare e volontà di eccellere sono principi fondanti per LG nei quali anche Fox si riconosce, ed è per questo che siamo particolarmente soddisfatti dell’avvio di questa partnership strategica.

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Social Pushes into All parts of the Business

Social Pushes into All parts of the Business | Bulk Update | Scoop.it
Domenico D'elia's insight:

Slide che peerfettamente riassume il tutto!

 

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Social TV: come orientarsi tra i dati?

Social TV: come orientarsi tra i dati? | Bulk Update | Scoop.it
Domenico D'elia's insight:

La Social TV Analytics è un’attività nata da pochi mesi per rilevare decine di dati sull’interazione degli spettatori con i Social media durante la visione dei programmi televisivi.

 

 


La novità di questo tipo di analisi e il crescente interesse delle emittenti televisive per queste straordinarie informazioni, pongono alcuni problemi quando differenti piattaforme rilevano dati non coincidenti sui programmi monitorati.

 

Esistono piattaforme attendibili e altre non attendibili? Dati corretti e dati che non lo sono?

Come individuarli tra quelli forniti?

Sotto un profilo meramente tecnico la Social Tv Analytics non presenta le problematiche connesse alla rilevazione del dato, tipiche invece della web e mobile analytics. In questa nuova realtà, invece, la fonte dati è analoga per ogni piattaforma, stante l’impossibilità tecnica di tracciare autonomamente le attività effettuate sui Social Media.

La difformità dei dati pubblicati non è, dunque, causata dall’utilizzo di basi dati differenti, ma sempre e soltanto dalla mancanza – per adesso – di parametri universalmente riconosciuti come standard.

 

Anche nel caso della Web Analytics, per esempio, l’assenza di metriche e di standard internazionali ha molto penalizzato questo mercato, almeno finchè la Web Analytics Association e lo IAB non hanno diffuso metriche standard in ogni sede internazionale.

 

La Social TV Analytics però sconta ancora le sue giovani origini, e se da un lato sono state già definite le prime metriche di misurazione:

Tweet: numero di tweet e retweet che contengono l’hashtag ufficialeContributors: numero di utenti che ha partecipato alle conversazioniReach: numero di potenziali utenti che hanno visionato i tweet

 

dall’altro non esistono ancora standard per i due principali parametri di analisi:

Intervallo: l’orario esatto di inizio/fine del monitoraggioHashtag: qual è l’hashtag da monitorare

 

Perché definire chiaramente questi due parametri è una cosa così rilevante?

Nel caso del parametro “intervallo di misurazione” la precisa determinazione della finestra di monitoraggio condiziona profondamente il dato finale, perché un numero molto elevato di conversazioni relative ad un programma TV si verifica prima e dopo la sua messa in onda.

Anche la scelta di monitorare uno o più hashtag influenza grandemente i dati rilevati. Infatti una cosa è rilevare esclusivamente le conversazioni legate all’hashtag ufficiale del programma, un’altra è includere nell’analisi tutte le conversazioni derivanti dagli hashtag derivati.

 

Quale soluzione potrebbe avere il problema?

Rigore metodologico e trasparenza espositiva sono senza alcun dubbio la soluzione.

Coloro che da anni forniscono servizi di Web Analytics, conoscono bene l’importanza delledimensioni di analisi, del rigore connesso alla chiarezza del dato e alla sua pubblicazione e come questi influenzino il business del cliente.

 

L’invito che si rivolge a coloro che si avvicinano al giovane mercato del monitoraggio dellaSocial TV, è quello di dichiarare sempre, con la massima chiarezza e trasparenza, i parametri adottati per l’attività di rilevazione. Un dato chiaro e trasparente è sempre un dato incontrovertibile e dunque di valore.

Chi invece è un fruitore professionale di queste importanti informazioni, avrà presto la necessità di comparare con altri i dati in suo possesso, dati che il fornitore non potrà che fornire con grande rigore metodologico e trasparenza espositiva.

 

Pochi giorni addietro Twitter ha acquisito Bluefin Labs, società specializzata nella misurazione degli ascolti televisivi e dell’interazione con i social network, una scelta fortemente strategica che porterà nuovi standard nel mondo della Social TV Analytics e magari chissà, nuovi Insights anche per i nostri cinguettii.

 

by socialmediatv.it

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Apple tratta con HBO per Apple TV

Apple tratta con HBO per Apple TV | Bulk Update | Scoop.it
Domenico D'elia's insight:

Le trattative per portare contenuti degni di nota sulla prossima importante revisione di Apple TV (e non quella farlocca in arrivo a breve) proseguono senza sosta in quei di Cupertino, ma i tempi tecnici e la diffidenza del produttori si sta rivelando lo scoglio più duro da affrontare. Anche in queste ore, infatti, Apple starebbe corteggiando la piattaforma di streaming online della HBO.

HBO Go consiste in un servizio in streaming che consente agli utenti di godersi i film, le serie TV e gli spettacoli della HBO direttamente sui propri tablet, smartphone, console, computer e diverse altre piattaforme grazie alle tecnologie di streaming online. Ne parlava stamaneBloomberg:

Apple è in trattative per iniziare a portare l’applicazione HBO Go di Time Warner Inc. su Apple TV entro metà 2013, secondo due persone vicine a tali piani.
Gli iscritti ai servizi via cavo e satellitare che già possiedono un abbonamento HBO saranno in grado di guardare più di 600 ore di film e show televisivi su Apple TV. Così hanno affermato le fonti, chiedendo di restare anonime poiché le negoziazioni in corso sono private.


by melablog.it

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Infographic MasterChef Italia

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How show runners should be using social TV, an interview with Sons of Anarchy’s Kurt Sutter

How show runners should be using social TV, an interview with Sons of Anarchy’s Kurt Sutter | Bulk Update | Scoop.it
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2013: anno di consacrazione per il mobile video advertising [infografica] : NEXT TV

2013: anno di consacrazione per il mobile video advertising [infografica] : NEXT TV | Bulk Update | Scoop.it

Se vi occupate di marketing e non avete ancora elaborato una strategia per il segmento mobile, forse è giunta l’ora di farlo. eMarketer prevede infatti una crescita fortissima nelle visualizzazioni dei contenuti video da piattaforme mobile per il prossimo anno. Bisogna quindi assicurarsi di saper ‘targetizzare’ gli utenti mobile se non si vuole correre il rischio di escludere una grande fetta di utenza dai propri servizi.
Secondo il report pubblicato da eMarketer, US Digital Media: un snapshot del 2013, la crescita sarà ampiamente alimentata dalla diffusione di schermi sempre più grandi, processori più potenti una copertura rete dati sempre più veloce. Senza tralasciare l’elevato tasso di sostituzione vecchi cellulari-smartphone di nuova generazione fra gli utenti.
Nel rapporto si prevedono circa 73.3 milioni di telespettatori mobile video, che si traduce nel 22,9% della popolazione degli Stati Uniti e nel 29,6% degli utenti di telefonia mobile. Questo significa che nel 2013 si verificherà un incremento del 19,8% rispetto a quest’anno.
Altri cambiamenti importanti del prossimo anno riguardano la fruizione online della tv e dei film: l’incremento del 12,3% previsto dagli analisti di eMarketer porterà un terzo della popolazione statunitense a guardare la tv in modalità online. Considerato che il mix pubblicitario di spot televisivi e video online si afferma con sempre maggiore solidità come carta vincente, possiamo aspettarci con un buon grado di approssimazione che la pubblicità online rappresenterà un segmento trainante per il mercato a cominciare dall’anno prossimo.
L’unico aspetto che non rassicura particolarmente è il basso numero di spettatori di video online. Le stime di ComScore parlano di circa 180 milioni di visualizzazioni mesili, un numero che rappresenta già massa critica rispetto all’utenza complessiva di internet. Almeno su questo fronte, quindi, non dovremmo aspettarci grandi cambiamenti per il 2013, se non per un’espansione fra le generazioni molto giovani che, crescendo, dovrebbero essere portate a guardare contenuti video di maggiore durata e qualità.
Nel complesso, quindi, ci si aspetta un buon anno per il modo dei video on line, a prescindere dal device di visualizzazione. Raggiungere gli utenti mobile sarà però la chiave di successo per chi si occupa di pubblicità e marketing, grazie soprattutto alla possibilità di sfruttare i sistemi di geo-localizzazione e di fidelizzazione della clientela che sulle piattaforme mobile stanno aprendo mondi ancora quasi tutti da esplorare.

 

@next-tv

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Rescooped by Domenico D'elia from Multi Platform TV Daily
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Future of Storytelling - 158 early adopters request formats for the future

1. How are audiences’ expectations around storytelling evolving as media experiences become more multiplatform, more customizable, and more participatory?
2. How can content creators and technologists make stories come alive, by allowing audiences to delve deeper into them or by bringing them out into the real world?
3. What are some best practices and new opportunities for the future of storytelling?

 

"Latitude conducted in-depth interviews with pioneers in the media space to discuss specific challenges and innovations, followed by an online survey1 amongst 158 early adopters focused on generating new possibilities for interacting with stories. Participants were asked to play the role of producer, choosing a narrative (a book, movie, plot-driven video game, etc.) that they know well, and re-inventing the way that audiences might experience that story. Some of the ideas that participants suggested are possible today, even if they don’t exist yet—while others require technologies that are still several years coming."


Via ABC Multiplatform
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I profitti di Apple comparati con la concorrenza

I profitti di Apple comparati con la concorrenza | Bulk Update | Scoop.it

Negli ultimi anni i profitti di Apple hanno raggiunto cifre stratosferiche, difficilmente paragonabili a quelli di altre società.
Per comprendere meglio le cifre in gioco Statista ha realizzato questa interessante infografica, che mostra in maniera molto intuitiva gli utili di Apple comparati con quelli delle aziende concorrenti.
Nel 2012 Apple ha guadagnato 41.7 miliardi di dollari, mentre Microsoft, Ebay, Google, Yahoo!, Facebook ed Amazon hanno guadagnato complessivamente 34.4 miliardi di dollari.
Tutte le principali aziende di computer, ovvero HP, Dell, Asus, Acer, IBM, Lenovo e Intel, messe assieme hanno guadagnato nel 2012 solo 19.4 miliardi di dollari, meno della metà degli utili di Apple, mentre le principali aziende che producono smartphone complessivamente si sono fermate a 12.8 miliardi di dollari di profitti.
Nonostante il recente calo, le azioni Apple rimangono quindi molto appetibili, nessuna azienda al mondo riesce infatti ad avvicinarsi agli utili di Cupertino.

 

tramite melablog.it

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Il futuro della connected tv secondo uno studio di Digital TV Research : NEXT TV

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Il portale di informazioni che ti aggiorna sul futuro della televisione.
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Google TV brings music and movies to Europe on November 13th

Google TV brings music and movies to Europe on November 13th | Bulk Update | Scoop.it

Available in the UK, France, and Germany

 

Google blessed American Google TV owners with the ability to buy or rent content from Google Play last month, and now it's extending the same courtesy to international devices. The company has announced that Google Play Movies and Music will be available on the set-top box in the UK, Germany, and France starting from November 13th. It's not clear if the content selection on Google TV devices will be the same, but if Google is expanding its licensing agreements to additional devices internationally, it stands to reason that a rollout to smartphones and tablets is next on the agenda.

While Google only announced three new markets today, an earlier Google+ post indicated that the expansion would also apply to Canada and Australia. The post has since been removed, however, with Google apologizing for the error. That might be disappointing for some, but the goof serves as an indicator that the company is clearly working on making content available on Google TV in as many countries as possible.

 

@http://www.theverge.com

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10 questions potential partners will ask about your cross-media project

10 questions potential partners will ask about your cross-media project | Bulk Update | Scoop.it

Jim Thacker:  "Your cross-media project is well under way. You have a killer pitch, great teaser content, and are ready to start talking to development and finance partners. But what else will they want to know about it?"

 

Image:  "Your project’s emotional hook may not be the obvious one. Is the thrill of watching a supersonic parachute jump that of seeing a world record – or that the parachutist might die live on air?"


Via The Digital Rocking Chair
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New Study Confirms Correlation Between Twitter and TV Ratings

Twitter vs TV

Domenico D'elia's insight:

NEW YORK, March 20, 2013 /PRNewswire/ -- A new study by Nielsen and SocialGuide confirms the relationship between Twitter and TV ratings. In addition to analyzing Tweets about live TV, the study compared Twitter against a number of key variables in order to gauge the strength of the relationship of Twitter with ratings.  In evaluating the Fall 2012 premiere and midseason program ratings of over 140 broadcast and cable programs, Twitter proved to be one of three variables - - including prior year rating and advertising spend - - to demonstrate a statistically significant relationship to TV ratings..  

"We expected to see a correlation between Twitter and TV ratings, but this study quantifies the strength of that relationship," saidAndrew Somosi , CEO of SocialGuide. "We see three key factors. While prior year rating accounts for the lion's share of the variability in TV ratings, Twitter's presence as a top three influencer tells us that Tweeting about live TV is likely a significant indicator of program engagement." 

According to the study, for premiere episodes, an 8.5% increase in Twitter volume is associated with a 1% increase in TV program ratings for 18-34 year olds. Additionally, a 14.0% increase in Twitter volume is associated with a 1% increase in TV program ratings for 35-49 year olds, reflecting a stronger relationship between Twitter and TV for younger audiences.

Further, the study found that Twitter's correlation to TV ratings strengthens for midseason episodes for both age groups. An increase in Twitter volume of 4.2% and 8.4% is associated with a 1% increase in ratings for 18-34 year olds and 35-49 year olds, respectively. Moreover, by midseason Twitter was responsible for more of the variance in ratings for 18-34 year olds than advertising spend.   

A 2012 internal Nielsen study on the 2011 TV season suggested that the alignment of Twitter with TV ratings grew throughout the season, culminating in the strongest relationship during the show's finale. Additional research from Nielsen and SocialGuide will be conducted at the end of the 2012-2013 TV season to compare this study's findings on premiere and midseason episodes to finale episodes of the same programs.

"The TV industry is dynamic and it was important for us to analyze multiple variables to truly understand Twitter's impact on TV ratings," said Mike Hess , Executive Vice President of Media Analytics for Nielsen.  "While our study doesn't prove causality, the correlation we uncovered is significant and we will continue our research to deepen the industry's understanding of this relationship."

This research follows Nielsen's recent announcement to create the "Nielsen Twitter TV Rating" for the U.S. market. The Nielsen Twitter TV Ratings are the first-ever syndicated-standard metric around the reach of the TV conversation on Twitter.  The ratings are slated for commercial availability at the start of the Fall 2013 TV season.

ABOUT NIELSEN 
Nielsen Holdings N.V. (NYSE: NLSN) is a global information and measurement company with leading market positions in marketing and consumer information, television and other media measurement, online intelligence, mobile measurement, trade shows and related properties. Nielsen has a presence in approximately 100 countries, with headquarters in New York, USA and Diemen, the Netherlands. For more information, visit www.nielsen.com.

ABOUT SOCIALGUIDE 
SocialGuide is the leading provider of Social TV measurement, analytics and audience engagement solutions. SocialGuide identifies, captures and analyzes conversation on Twitter in real time for every program aired across 235 of the most popular U.S. television channels, including Spanish language channels. SocialGuide uses this data to power SocialGuide Intelligence, the core analytics and engagement product, a suite of API solutions that provide intelligence and curated content to power the next generation of social applications for MSOs, connected TVs and second screen developers, and the Nielsen Twitter TV Ratings. SocialGuide, Inc. is a wholly owned subsidiary of NM Incite, LLC, a joint venture between Nielsen and McKinsey.

 

by http://www.prnewswire.com

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New Mobile Consumer Report by Nielsen

New Mobile Consumer Report by Nielsen | Bulk Update | Scoop.it
Domenico D'elia's insight:

Nielsen have just released their Mobile Consumer Report. It’s got some interesting findings, so we thought we’d give you a summary.

 

http://ht.ly/jf04s

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Ecco perchè l'industria del second screen è destinata a spopolare

Ecco perchè l'industria del second screen è destinata a spopolare | Bulk Update | Scoop.it
Domenico D'elia's insight:

Guardare la televisione mentre si usa uno smartphone o un tablet è diventato uno dei passatempi più comuni dell’eramobile. E non c’è dubbio che l’industria si stia mobilitando per offrire tutte le applicazioni di cui l’utente ha, o potrebbe aver, bisogno per capitalizzare il prima possibile questo nuovo trend. Basti pensare che le start-up che operano nell’ambito della social tv ad oggi sono più di 50.

Un report di Business Insider Intelligence, appena pubblicato, esamina come le app di second screen, i social network e i siti internet legati al mondo della tv raggiungeranno l’apice del successo, sia in termini di volume di pubblico che di raccolta pubblicitaria. Il report cerca, inoltre, di capire come siano composte le nuove audience e quali siano le opportunità per i broadcaster.

In sintesi, secondo Business Insider Intelligence, l’industria del second screen spopolerà per almeno 4 buone ragioni:

L’utilizzo è in rapida crescita: l’85% degli utenti di smartphone dice di utilizzare il proprio dispositivo per attività legate alla social tv almeno una volta alla settimana, il 60% afferma di farlo su base settimanale e il 39% addirittura quotidianamente. Un sondaggio del PewResearch Center rivela che più dell’80% degli utenti fra i 18 e i 24 anni afferma i utilizzare regolarmente il proprio cellulare mentre guarda la TV, e lo stesso dice di fare il 60% degli statunitensi con reddito annuale superiore ai $50.000.L’accettazione sociale di massa non è più un fattore rilevante: tutto ciò che conta è che a ritenerla un’attività cool sia una porzione minoritaria ma influente di utenti. Negli Stati Uniti, ad esempio, la spesa per la pubblicità televisiva è stata di $18.4 miliardi nel solo terzo quadrimestre del 2012 (per un totale di $74 miliardi su base annua); ciò significa che se il mondo del mobile fosse in grado di erodere anche solo una piccolissima parte di quella montagna di risorse attraverso i canali del second screen, l’industria del mobile ne gioverebbe enormemente.Pur essendo nuova, l’attività di “second-screening” ha in realtà qualcosa di estremamente familiare per lo spettatore medio: è infatti una naturale evoluzione delle conversazioni che una volta si svolgevano davanti alla macchinetta del caffè in ufficio. Senza contare che le abitudini di second screen erano già piuttosto diffuse attraverso l’uso di computer fissi e portatili, prima ancora che i cellulari si imponessero sul mercato.Le app e i siti web di secondo schermo sono come ponti: avvicinano il potente ma sempre più frammentato mondo dei media televisivi alla realtà digitale che, seppur in crescita alla velocità della luce, non ha ancora raggiunto la sua maturità. Per i pubblicitari e i creatori di contenti ancora presi morbosamente dalla TV, il secondo schermo offre un canale attraverso cui testare nuove strategie digitali, rimanendo però ben ancorati al familiare territorio della televisione.

 by NextTV

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Il segreto è tutto negli hashtag ufficiali.

Il segreto è tutto negli hashtag ufficiali. | Bulk Update | Scoop.it
Domenico D'elia's insight:

La semplice pratica di visualizzare un hashtag ufficiale dall’inizio di un programma televisivo può aumentare la conversazione social di quasi due terzi.

Secondo la società Brandwatch, infatti, gli spettatori twittano contenuti riguardanti un particolare programma circa 1.200% in più mentre lo show è in onda ed esiste il doppio delle probabilità che utilizzino l’hashtag ufficiale nel giorno di messa in onda. Lette insieme le due statistiche ci dicono che i programmi che pubblicizzano i propri hashtag ufficiali hanno il 63% in più di probabilità di entrare a far parte della social conversation.

Lo studio della società britannica ha analizzato le conversazioni riguardanti cinque delle principali trasmissioni televisive del 2012 negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Tre show – “The Great British Bakeoff” in UK e “The Voice” e “Biggest Loser” per gli Stati Uniti – si sono distinti per l’impegno costante con il pubblico prima, durante e dopo la messa in onda dei programmi attraverso l’utilizzo chiaro degli hashtag ufficiali. Lo studio ha inoltre scomposto i programmi per categoria: “Glee” (US) è risultato leader tra le TV series, “BBC Question Time” (UK) tra i programmi di informazione, “How I Met Your Mother” (US) tra le serie comiche, “Hollyoaks” (UK) tra le soap opera e, infine, per la programmazione sportiva sono risultati vincenti “Soccer AM” (UK) e “SportsCenter” (US).

Peraltro, sempre più spesso i consumatori utilizzano più di uno schermo contemporaneamente, in particolare quando si guarda la televisione. Secondo un recente sondaggio condotto fra 1.000 consumatori statunitensi da KPMG, il 42% degli intervistati ha dichiarato di guardare la TV e accedere a Internet tramite un computer portatile o un PC allo stesso tempo. Un altro 17% ha dichiarato di guardare la TV durante l’utilizzo di smartphone. Poco più di un quinto (22%) ha dichiarato di utilizzare questi dispositivi per accedere a un social network mentre guarda la TV.

 

by next-tv

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Flingo e la SocialTV: un trend di successo

Flingo e la SocialTV: un trend di successo | Bulk Update | Scoop.it
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“Il tempo trascorso dai consumatori  davanti alle  SmartTv  con servizi over-the-top si attesta intorno al 10%, mentre più del 90% è ancora ancorato alla programmazione tradizionale, ma tale rapporto è destinato a capovolgersi“. Così sentenzia Ashwin Navin, presidente e co-fondatore diFlingo, azienda produttrice di software per la new TV, in un’intervista rilasciata a Beet-TV.  Flingo offre un’esperienza TV coinvolgente attraverso il suo portafoglio di applicazioni e tecnologie “social” incorporati in dispositivi Smart TV. Lato broascaster, i partner di Flingo sono Fox, A & E, Showtime e la cerchia è destinata ad ampliarsi.

“La gente adesso guarda la Tv più che mai. Si potrebbe dire che questa è l’età d’oro della tv“, asserisce lo stesso durante l’intervista. “Abbiamo costruito software in grado di  identificare immediatamente gli spettacoli che gli utenti stanno guardando e tutto ciò è complementare alla mera e tradizionale esperienza televisiva” aggiunge poi.

La tecnologia di Flingo, mediante le sue applicazioni, è infatti in grado di rilevare ciò che gli spettatori stanno visionando facendo convogliare tali informazioni in una TV, in un tablet, in un computer o in uno smartphone al fine di rendere più agevole l’interazione “social” con gli altri utenti sullo stesso spettacolo.

L’obiettivo del servizio è quello di rendere la TV tradizionale e gli annunci televisivi  ad essa annessi più coinvolgenti. “Crediamo che si possa trasformare il tradizionale business legato all’advertising in TV in qualcosa che assomiglia di più al business tout court” dice Navin a Beet.TV, “e pensiamo che ciò possa avere un impatto enorme.”

 

by Next TV

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Research & Stats: Social TV Infographics

Research & Stats: Social TV Infographics | Bulk Update | Scoop.it
Seevibes celebrates the arrival of the new iPad with an exclusive study on the use of the Apple tablet for Social TV. Over the last few months we’ve analyzed millions of social media interactions about TV in Canada.
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Arduino: creare è un gioco da ragazzi/Creation is Child’s Play

Arduino: creare è un gioco da ragazzi/Creation is Child’s Play | Bulk Update | Scoop.it
Il primo webdoc di Wired.it.La storia, il funzionamento e i personaggi dietro la tecnologia italiana più famosa nel mondo [ENG SUB]...
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L'attualità della tv passa in Rete

L'attualità della tv passa in Rete | Bulk Update | Scoop.it
La crossmedialità vera avviene attraverso gli argomenti. La collimazione, fisiologica e auspicabile, tra tv e Internet passa da un unico punto: l’attualità. Il Web, dopo aver dimostrato la propria forza con il fantasy (rappresentato da Freaks!, prima, e Lost in Google, dopo), prova a far propri i perni del piccolo schermo, simbolo del presente.

Days, la nuova serie Web di Flavio Parenti (attore e protagonista di una fiction Rai girata da Pupi Avati), parte dal default, ipotetico, dell’ Italia. Inquadratura mobile davanti una tv. Paolo Fratter di SkyTg24 che comunica a reti unificate il fallimento del Belpaese: “Dopo il fallimento di Grecia e Spagna tocca ora all’Italia ufficializzare la propria bancarotta”. All’annuncio segue l’apocalisse che i singoli dovranno affrontare.

Days può esistere solo in Rete. La tv italiana, come evidenziato da Stefano Bises (sceneggiatore di Questo nostro amore, serie tv di successo con Anna Valle e Neri Marcoré) durante una puntata di TvTalk, preferisce raccontare i problemi del proprio paese attraverso il passato. Gli investimenti importanti sono sul tempo indietro. Gli italiani sincronizzati con le storie presenti possono lavorare solo sul Web, attraverso l’estero. Dall’Inghilterra, infatti, arriva Girlfriend in a coma, il documentario diretto da Annalisa Piras che racconta il sonno dell’Italia attraverso lo sguardo critico di Bill Emmott, ex direttore dell’ Economist. Il progetto prosegue il lavoro fatto da Gustav Hofer e Luca Ragazzi. La coppia, dopo aver raggiunto la popolarità con Improvvisamente l’inverno scorso, in Italy: leave it or love it aveva provato a capire se l’amore per la penisola potesse essere sufficiente per non scappare. Il documentario, cresciuto in Rete, aveva raggiunto un ottimo risultato anche in tv. La prima messa in onda aveva ottenuto più pubblico di Porta a Porta, il programma che Bruno Vespa conduce dal 1996 su Rai1.

La tv, da allora, ha rinunciato all’alternativa, oggi rappresentata dalla Rete che racconta a suo modo le restrizioni presenti. Problemi importanti che per il piccolo schermo possono essere affrontati solo attraverso il pensiero unico. L’attualità è solo giornalismo. Approfondimenti giornalieri che provano a raggirare la collimazione in corso. Un capitale futuro e comune. Days e Girlfriend in a coma, domani, potranno essere trasmessi dalla tv. Gli scontri settimanali che Luisella Costamagna studia per Servizio Pubblico sono destinati a scomparire.

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Social TV in Italia: ce la spiega l'infografica

Social TV in Italia: ce la spiega l'infografica | Bulk Update | Scoop.it

Per questa infografica Viaccess Orca ha messo insieme i dati raccolti sull’utilizzo del second screen da fonti autorevoli come Nielsen, IAB e Pew Internet Research. Nel tentativo di comprendere meglio questo fenomeno dilagante, Viaccess Orca ne ha analizzato le diverse sfaccettature mettendo a confronto quattro diversi Paesi, Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Italia. Causa la scarsa disponibilità di dati, un’occasione davvero rara per dare uno sguardo alla situazione italiana all’interno di un contesto di più ampio raggio.
Buona visione.

 

by NextTV

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YouTube Killed the TV - Infographic

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Sky+ app update brings remote control features to iPhone, iPod touch

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It's been a few months since UK TV operator Sky added remote control features to its iPad app, and now there's a similar refresh for the iPhone and iPod touch. The v4.2 update gives users brings remote control with support for gestures, DVR scheduling and management, a new guide as well as revamped navigation and search on the smaller screens, as long as they're connected to the same WiFi network as the box. The Android app is still without the new features, however they're promised to arrive there "in the coming months." As usual the update app is available at no charge via iTunes, hit the link below to check it out, or check out the press after the break for more details along with a demo video of the iPad version.

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Rescooped by Domenico D'elia from Transmedia: Storytelling for the Digital Age
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