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AulaBlog: arazzo di Bayeux: un fumetto dal medioevo?

Gianfranco Marini's insight:

Uno dei documenti più importanti e originali del medioevo è l'arazzo di Bayeux detto anche arazzo della regina Matilde, perché originale? Si tratta di un ricamo su tela di lino, realizzato con fili di lana di otto colori diversi, lungo circa 70 metri e alto 50 centimetri. Comprende 58 scene, o 30 o 70  (gli esperti come al solito sono in disaccordo) con scritte in lingua latina che illustrano la conquista dell'Inghilterra da parte dei normanni guidati dal duca di Normandia Guglielmo, in seguito denominato il Conquistatore. L'arazzo venne ordinato dal fratellastro di Guglielmo, il vescovo Odone di Bayuex e qui realizzato tra il 1070 e il 1077. Vi sono raffigurati 126 personaggi, 190 cavalli, 186 corazze, ma anche castelli, navi, chiese, ecc.

E' anche presente una animazione video dell'arazzo

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articoli, approfondimenti, risorse per l'insegnamento e lo studio della storia
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Marco Paolini - Aktion t4 (Ausmerzen): vite indegne di essere vissute

Estratto dallo spettacolo Ausmerzen di Marco Paolini. Il video, ridotto alla durata di 45 minuti e corredato da alcune didascalie, è pensato per una lezione ...
Gianfranco Marini's insight:
Video dello spettacolo di Marco Paolini Ausmerzen, vite indegne di essere vissute, che racconta lo sterminio dei bambini disabili voluto dal regime nazista e progettato e realizzato in segreto prima della guerra, a partire dal 1938, per dare attuazione all'eugenetica nazista e al progetto di rifondare la razza ariana eliminando dal suo interno le "impurità". eliminando coloro che "non erano degni di vivere".
Lo spettacolo dura circa 45 minuti ed è corredato da didascalie, pensato per offrire una "lezione" su cosa fosse il programma eugenetico nazista e l'ideologia che vi stava dietro. Il video è pubblicato sul canale YouTube di Barbara Gallesio
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Valigiablu: Essere Migranti: le guerre, la disinformazione, il sogno europeo - Reportage

Valigiablu: Essere Migranti: le guerre, la disinformazione, il sogno europeo - Reportage | AulaWeb Storia | Scoop.it
Nel 2014 quasi 60 milioni di persone sono fuggite dai loro paesi di origine. Un esodo di massa continuo. Da cosa fuggono, quali rotte percorrono, l'arrivo in Europa, le porte d'ingresso, quanto spende l'Ue per la gestione dei flussi e il controllo dei confini, l'iter che un migrante deve seguire in Italia. Le recenti misure volute dall'Europa.
Gianfranco Marini's insight:
Un reportage di Angelo Romano e Andrea Zitelli pubblicato su valigiablu.it il 30 giugno 2015. Il tema è affrontato nel formato di una narrazione multimediale e documentaria, corredata di numerosi contenuti in vari formati (audio, video, grafici, infografiche, immagini) e link che rimandano a documenti di approfondimento. 

STRUTTURA DEL DOCUMENTO
Il documento è una "narrazione" articolata in 4 punti:
1. I migranti forzati
2. L'arrivo in Italia
3. Bufale e disinformazione
4. Il sogno europeo
La grafica semplice ed elegante è funzionale alla presentazione di testimonianze e documenti e favorisce una lettura scorrevole e ordinata delle informazioni. L'obiettivo è quello di fornire tutti gli elementi per avere un quadro della situazione al di là di stereotipi e luoghi comuni che rendono estremamente difficile comprendere importanza e portata del fenomeno migratorio.

RILIEVO DIDATTICO
I flussi migratori costituiscono uno dei principali problemi della dinamica geopolitica mondiale dei nostri giorni. Questo aspetto rende il documento un interessante risorsa per fornire a studenti e docenti materiale utile all'apprendimento.
Le polemica e lo scontro ideologico e politico su tale tema, inoltre, lo hanno reso un terreno favorevole alla diffusione di notizie false, bufale, forzatura propagandistiche. partire dal reportage di valigiablu per ricerca e indagare sui dati e le informazioni diffuse intorno al tema dei flussi migratori, costituisce un ottimo esercizio di pensiero critico e cura dei contenuti e permette anche di esplicitare temi importanti quali: la cittadinanza, la solidarietà, la convivenza e le sue regole, le sfide della globalizzazione, etc.
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Jamin's curator insight, August 23, 4:30 PM
Un reportage di Angelo Romano e Andrea Zitelli pubblicato su valigiablu.it il 30 giugno 2015. Il tema è affrontato nel formato di una narrazione multimediale e documentaria, corredata di numerosi contenuti in vari formati (audio, video, grafici, infografiche, immagini) e link che rimandano a documenti di approfondimento. 

STRUTTURA DEL DOCUMENTO
Il documento è una "narrazione" articolata in 4 punti:
1. I migranti forzati
2. L'arrivo in Italia
3. Bufale e disinformazione
4. Il sogno europeo
La grafica semplice ed elegante è funzionale alla presentazione di testimonianze e documenti e favorisce una lettura scorrevole e ordinata delle informazioni. L'obiettivo è quello di fornire tutti gli elementi per avere un quadro della situazione al di là di stereotipi e luoghi comuni che rendono estremamente difficile comprendere importanza e portata del fenomeno migratorio.

RILIEVO DIDATTICO
I flussi migratori costituiscono uno dei principali problemi della dinamica geopolitica mondiale dei nostri giorni. Questo aspetto rende il documento un interessante risorsa per fornire a studenti e docenti materiale utile all'apprendimento.
Le polemica e lo scontro ideologico e politico su tale tema, inoltre, lo hanno reso un terreno favorevole alla diffusione di notizie false, bufale, forzatura propagandistiche. partire dal reportage di valigiablu per ricerca e indagare sui dati e le informazioni diffuse intorno al tema dei flussi migratori, costituisce un ottimo esercizio di pensiero critico e cura dei contenuti e permette anche di esplicitare temi importanti quali: la cittadinanza, la solidarietà, la convivenza e le sue regole, le sfide della globalizzazione, etc.
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Alessandro Fulloni: Il salto in lungo del soldato Long battuto da Owens, ucciso in Sicilia corriere.it

Alessandro Fulloni: Il salto in lungo del soldato Long   battuto da Owens, ucciso in Sicilia corriere.it | AulaWeb Storia | Scoop.it
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Gianfranco Marini's insight:
Alessandro Folloni ricostruisce la storia della rivalità e dell'amicizia tra Jessie Owens e e Luz Long a cui odio, guerra e razzismo non impedirono di essere fratelli. Quella dell'amicizia tra i due campioni sportivi è una storia che dagli abissi di orrore e disperazione della seconda guerra mondiale fa fiorire una speranza per il futuro del genere umano, nonostante l'orrore e la disperazioni continuino oggi come ieri.

LA STORIA
La storia comincia con Jessie che sconfigge Luz nella finale di salto in lungo delle Olimpiadi di Berlino del 1936 grazie ad un suggerimento sul punto di battuta del salto che è lo stesso Luz a dargli. 

L'ariano e il "negro" saranno da qual momento amici a dispetto di Hitler, della guerra e del razzismo. Sullo sfondo di questa storia tanti personaggi: Hitler, Hess,, Leni Riefenstahl, Roosevelt e altri.
La storia continua con Luz che muore in Sicilia nel 1943. Poco prima del suo ultimo giorno scriverà una lettera a Jessie in cui, sentendo prossima la fine, gli chiederà di badare alla sua famiglia una volta finita la guerra. Si firma: tuo fratello Luz.

La storia finisce con una cerimonia ai mondiali di Berlino che celebra l'amicizia tra i due nemici alla presenza di Marlene Dortch, nipote di Jesse che incontra Kai, figlio di Long.

A chi volesse approfondire questa storia consiglio i seguenti link:
1. Gianni Mura, Jessie Owens e Lutz Long , all'ombra dell'Olimpiade di Hitler, 16/05/2016

2. Alessandra Bacci, Jessie Owens e Luz Long, l'amicizia che fatto infuriare Hitler
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Marta Serafini: La guerra in Siria dal 2011 a oggi spiegata in 5 minuti - Corriere TV

Marta Serafini: La guerra in Siria dal 2011 a oggi spiegata in 5 minuti - Corriere TV | AulaWeb Storia | Scoop.it
Dal 2011 a oggi chi combatte e perché nel conflitto che infiamma il Medio Oriente
Gianfranco Marini's insight:
"La guerra in Siria dal 2011 a oggi spiegata in 5 minuti" è un video curato da Marta Serafini che è stato pubblicato su Corriere tv l'1/12/2015 è che cerca di spiegare cosa sia successo in Siria dal 2011 ad oggi.

Si tratta di u problema chiave per comprendere la attuale situazione geo politica e politica  europea e mondiale. Inoltre sul 
conflitto siriano dominano stereotipi infondati e superficiali. Occorre anche ricordare che il conflitto siriano è la principale causa del terrorismo e dell'immigrazione di profughi in Europa.
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Jamin's curator insight, April 12, 1:50 PM
"La guerra in Siria dal 2011 a oggi spiegata in 5 minuti" è un video curato da Marta Serafini che è stato pubblicato su Corriere tv l'1/12/2015 è che cerca di spiegare cosa sia successo in Siria dal 2011 ad oggi.

Si tratta di u problema chiave per comprendere la attuale situazione geo politica e politica  europea e mondiale. Inoltre sul 
conflitto siriano dominano stereotipi infondati e superficiali. Occorre anche ricordare che il conflitto siriano è la principale causa del terrorismo e dell'immigrazione di profughi in Europa.
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Gabriella Giudici: Breve storia del femminismo

Gabriella Giudici: Breve storia del femminismo | AulaWeb Storia | Scoop.it

breve storia dei movimenti di liberazione della donna, dalle precorritrici Olympe de Gouge e Mary Wollstonecraft, alle esperienze mature dell’ottocento europeo e americano

Gianfranco Marini's insight:
Un post intitolato "Breve storia del femminismo", pubblicato da Gabriella Giudici sul suo blog, che ripercorre la storia degli inizi e della maturazione dei movimenti per la liberazione della donna.

I CONTENUTI DEL POST
Questi, in sintesi, i contenuti del post:

1. le origini e i primi sviluppi:
Si comincia con Olympe de Gouge e Mary Wollstonecraft per passare alle lotte negli Usa e in Europa che vedono protagoniste Angelina Grimké , Louise Michel, Clara Zetkin. 

2. tra ottocento e novecento la battaglia è incentrata sulla conquista dei diritti politici

3. In conclusione una serie di immagini e poster che mostrano la nascita e lo sviluppo degli stereotipi sulla naturale inferiorità della donna e sulla sua subordinazione all'uomo
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Jamin's curator insight, March 10, 4:09 AM
Un post intitolato "Breve storia del femminismo", pubblicato da Gabriella Giudici sul suo blog, che ripercorre la storia degli inizi e della maturazione dei movimenti per la liberazione della donna.

I CONTENUTI DEL POST
Questi, in sintesi, i contenuti del post:

1. le origini e i primi sviluppi:
Si comincia con Olympe de Gouge e Mary Wollstonecraft per passare alle lotte negli Usa e in Europa che vedono protagoniste Angelina Grimké , Louise Michel, Clara Zetkin. 

2. tra ottocento e novecento la battaglia è incentrata sulla conquista dei diritti politici

3. In conclusione una serie di immagini e poster che mostrano la nascita e lo sviluppo degli stereotipi sulla naturale inferiorità della donna e sulla sua subordinazione all'uomo
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Rai Cultura - documentario: La Shoah dei bambini

Rai Cultura - documentario: La Shoah dei bambini | AulaWeb Storia | Scoop.it
Questo documentario del 1992 ricostruisce l’orrore vissuto dai bambini ebrei durante il nazismo.

Partendo da una pagina del Diario di Anna Frank, che riporta gli obblighi cui essi erano sottoposti,
Gianfranco Marini's insight:
Documentario del 1992 pubblicato su Rai Cultura e intitolato "la Seconda guerra mondiale, la questione ebraica: Shoa dei bambini".
Si tratta di una breve testimonianza che prendendo spunto dal Diario di Anna Frank mostra come la persecuzione venne vissuta dai bambini, a partire da obblighi e divieti delle leggi razziali fino allo sterminio finale. Pochi furono i bambini ebrei che sopravvissero agli stenti della guerra, alla fame, alla shoah, secondo una stima approssimativa sarebbero stati solo il 6 - 11% rispetto a quanti vivevano in Europa all'inizio del conflitto.
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Jamin's curator insight, February 5, 2:43 PM
Documentario del 1992 pubblicato su Rai Cultura e intitolato "la Seconda guerra mondiale, la questione ebraica: Shoa dei bambini".
Si tratta di una breve testimonianza che prendendo spunto dal Diario di Anna Frank mostra come la persecuzione venne vissuta dai bambini, a partire da obblighi e divieti delle leggi razziali fino allo sterminio finale. Pochi furono i bambini ebrei che sopravvissero agli stenti della guerra, alla fame, alla shoah, secondo una stima approssimativa sarebbero stati solo il 6 - 11% rispetto a quanti vivevano in Europa all'inizio del conflitto.
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Gabriella Giudici: a proposito del giorno della memoria - La memoria non si commemora, si esercita

Gabriella Giudici: a proposito del giorno della memoria - La memoria non si commemora, si esercita | AulaWeb Storia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Un intervento "critico" sulla Giornata della memoria pubblicato nel blog di Gabriella Giudici che riprende un breve articolo di Giulio Cavalli comparso su Left il 26/01/2016 e denuncia il fatto che commemorare la Shoh e ricordare questa tragedia sembra per molti un modo per far finta di non vedere quello che sta succedendo qui e ora. A che serve ricordare se non a evitare quell'indifferenza e quell'odio che resero possibile la Shoah allora e stanno producendo tante tragedia simili ora?
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Piero Dominici: Armi, acciaio e malattie...Complessità, evoluzione e ambivalenza delle civiltà

Piero Dominici: Armi, acciaio e malattie...Complessità, evoluzione e ambivalenza delle civiltà | AulaWeb Storia | Scoop.it
Premessa. Anche se alcun* già lo conosceranno, ho deciso di parlarvi di uno di quei libri – quest’anno Einaudi (2014), opportunamente, ha deciso di ristamparlo - che aprono la mente, facend
Gianfranco Marini's insight:
Una interessante recensione del saggio di Jared Diamond "Armi, acciaio e malattie" scritta da Piero Dominici che permette di apprezzarne l'originalità e il significato. Considerato non del tutto positivamente dalla critica storiografica e accademica, il lavoro di Diamond viene invece apprezzato da Piero Dominici per il tentativo di superare un'impostazione storiografica frammentaria e parcellizzata, per affrontare il problema della storia secondo un approccio globale che tenga conto della complessità del divenire storico senza però rinunciare a porsi delle domande sul significato complessivo di esso, Insomma, un libro che mira cercare delle risposte al problema de “la storia universale in generale e la storia generale in particolare”, come direbbe il duca d'Auge, celebre personaggio dei Fiori Blu di Queneau.

LA RECENSIONE
"Al centro della sua analisi è la ricerca di quelle variabili decisive che hanno reso possibile lo sviluppo della civiltà e, quindi, l’evoluzione dell’uomo", questo nella parole di Dominici il problema su cui si focalizza la ricerca di Diamond, dietro questa domanda non ci sono soltanto questioni epistemologiche sullo statuto della storia, ma anche la necessità di misurarsi con il corso degli eventi nel tentativo di dare ad esso un significato in termini umani e politici, facendo i conti con la complessità irriducibile della storia e con il costante pericolo di cadere nelle trappole del riduzionismo, dell'eurocentrismo e di altri stereotipi, spesso tragici. Tutti rischi reali ma che, secondo Piero Dominici, è necessario correre "perché i doni della civiltà presentano sempre un carattere di ambivalenza…di più, sono un’arma a doppio taglio"
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Giovanni Marongiu - La crisi del 1929 e le ripercussioni su Europa e Italia

Conferenza di Giovanni Marongiu dal titolo "La crisi del 1929 e le ripercussioni sull'Europa e l'Italia degli anni Trenta" tenuta a Palazzo Tursi di Genov
Gianfranco Marini's insight:
Lectio magistralis di Giovanni Marongiu tenutasi a Genova il 05/03/2015 dal titolo “La crisi del 1929 e le ripercussioni in Europa e Italia”. Si tratta della seconda lezione di un ciclo che ripercorre la storia italiana tra il 1915 e il 1945. Il tema del ciclo di lezioni di storia contemporanea è “1915 - 1945 dalla grande guerra al 25 aprile” ed è organizzato dall’ILSREC - Istituto Ligure per la storia della resistenza e dell’età contemporanea.

GIOVANNI MARONGIU docente di Diritto finanziario all'Università Bocconi di Milano e all'Università di Genova.

LA LETTURA DI MARONGIU 
I primi difficili anni trenta tra crisi della democrazia e crisi economica, questo il titolo proposto dall'autore per li suo intervento.
La lezione di Marongiu prende le mosse dal rafforzamento del regime totalitario fascista in conseguenza della nuova legge elettorale (1928) e dei patti lateranensi (1929), analizzandola situazione politica dell’Italia alla fine degli anni ‘20. La lezione procede poi allargando il tema alla situazione economica e politica internazionale fino ad arrivare alla crisi del 1929 e alle sue conseguenze. 
Una delle chiavi di lettura più interessanti offerte è quella della stretta connessione tra crisi economica e politica. 
Altro aspetto interessante dell’intervento di Marongiu è il continuo riferimento alle fonti tramite citazioni illuminanti e chiarificatrici. 

SCHEDA VIDEO 
Titolo: La crisi del 1929 e le ripercussioni in Europa e Italia 
Autore: Giovanni Marongiu 
Data Pubblicazione: 05/03/2015 
Durata: 1:31:41 
Utilità: adatto a docenti e studenti della secondaria superiore per lo studio del programma di storia del quinto anno
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Giovanni Sabbatucci - Crisi stato liberale e fascismo - seconda lezione del ciclo “1915 - 1945 dalla grande guerra al 25 aprile”

Conferenza di Giovanni Sabbatucci dal titolo "La crisii dello stato liberale e l'avvento del fascismo" tenuta a Palazzo Tursi di Genova il 13 novembre 201
Gianfranco Marini's insight:
Lectio magistralis di Giovanni Sabbatucci tenutasi a Genova il 13/112/2014 dal titolo “La crisi dello stato liberale e l’avvento del fascismo”. Si tratta della seconda lezione di un ciclo che ripercorre la storia italiana tra il 1915 e il 1945. Il tema del ciclo di lezioni di storia contemporanea è “1915 - 1945 dalla grande guerra al 25 aprile” ed è organizzato dall’ILSREC - Istituto Ligure per la storia della resistenza e dell’età contemporanea. 

GIOVANNI SABATUCCI 
Allievo di De Felice, insegna ala Sapienza di Roma, si è occupato di vari temi di storia contemporanea italiana: fascismo, trasformismo, sistema politico, etc. Coautore della storia d’Italia di Laterza e di un manuale per la storia nella scuola secondaria superiore. 

LA LETTURA DI SABATUCCI 
Nodo cruciale della storia italiana e europea, per la prima volta in un paese liberale si assiste alla dissoluzione dello stato liberal - democratico e all'avvento di un nuovo tipo di stato, quello fascista, che sarà modello per altri paesi e che rappresenta l’esempio di quel “male” che si diffonderà in Europa e che porterà a una seconda guerra mondiale. Il periodo considerato è quindi un periodo chiave della storia mondiale che comincia in Italia.
Sabbatucci inoltre rifiuta il paradigma interpretativo del fascismo fondato sull "continuità" tra stato liberale e fascismo.

SCHEDA VIDEO 
Titolo: La crisi dello stato liberale e l’avvento del fascismo 
Autore: Giovanni Sabatucci 
Data Pubblicazione: 15/11/2014 
Durata: 1:27:49 Utilità: adatto a docenti e studenti della secondaria superiore per lo studio del programma di storia del quinto anno
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Il Tempo e la Storia - 2 giugno 1946: nascita della Repubblica

Il Tempo e la Storia - 2 giugno 1946: nascita della Repubblica | AulaWeb Storia | Scoop.it
Il 2 giugno 1946 gli italiani con un referendum devono scegliere tra Monarchia e Repubblica e devono eleggere i membri dell’Assemblea Costituente che scriverà la nuova architettura dello Stato.
Gli
Gianfranco Marini's insight:
Puntata de Il tempo e la Storia dedicata alla nascita delle repubblica con il referendum istituzionale del 2 giugno 1946. 28 milioni di italiani sono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica e,. contemporaneamente, eleggere i membri dell'assemblea costituente che provvederà a redigere la costituzione repubblicana entrata in vigore nel 1948.

Si tratta di un momento decisivo che viene ricordato attraverso una sintesi degli eventi che lo precedettero. In studio, insieme al conduttore , lo storico Giovanni Sabbatucci. Molto utile per affrontare il tema della nascita della repubblica a scuola con gli studenti.
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Propaganda e arti visuali nel Terzo Reich - Istruzione - Yad Vashem

Propaganda e arti visuali nel Terzo Reich - Istruzione - Yad Vashem | AulaWeb Storia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Unità Didattica dedicata al tema della "Propaganda e delle arti visuali nel terzo Reich" proposta dalla "Scuola internazionale degli studi sull'Olocausto" del Yad Vashem, il centro mondiale per il ricordo dell'Olocausto - The World Holocaust Remebrance Center. 
Si tratta di una unità didattica rivolta agli studenti della scuola secondaria superiore i cui vengono indicati motivazioni, obiettivi didattici, piano di lezione e sfondo storico. Vengono proposte ed esaminate vignette, iniziative, mostre che rendono esplicita la strategia propagandistica del nazismo, la sua ideologia e la visione nazista dell'arte e della vita.
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Il tempo e la Storia: 2 giugno 1946, nascita de La Repubblica

Il tempo e la Storia: 2 giugno 1946, nascita de La Repubblica | AulaWeb Storia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Puntata de Il Tempo e la Storia andata in onda il 02/06/2014 in cui viene ricordato il referendum del 2 giugno 1946 con cui 28 milioni di italiani scelsero tra monarchia e repubblica e votarono per l'elezioni dei rappresentanti dell'assemblea costituente: una giornata decisiva per la storia italiana, anche perché per la prima volta votarono le donne.
In studio il conduttore Massimo Bernardini insieme allo storico Giovanni Sabbatucci, durata del video 44:36 minuti
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Documentario sulla Storia della Grecia Classica - Playlist YouTube

Documentario sulla Storia della Grecia Classica - Playlist YouTube | AulaWeb Storia | Scoop.it
Documentario sulla Grecia Antica
Gianfranco Marini's insight:
Una playlist pubblicata sul canale elburton87 che presenta un documentario intitolato "La grande storia della Grecia classica". Il documentario è suddiviso in 9 video pubblicati sul canale LARZIAeAMESTI.  Il documentario è stato prodotto da Atlantic Productions nel 1999, la voce narrante è di Liam Neeson.
Ciascun video ha una durata di circa 10 minuti. 

Viene illustrata la storia greca del periodo classico, V e IV secolo, fino alla fine dell'indipendenza greca con il regno macedone. Molto interessante per ripassare la storia greca.
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Focus: Qual è stato l’anno peggiore della storia?

Focus: Qual è stato l’anno peggiore della storia? | AulaWeb Storia | Scoop.it
L’anno della peste nera, certamente. Ma l’umanità ha vissuto molti altri periodi orribili, che hanno causato milioni di morti.
Gianfranco Marini's insight:
Un breve articolo pubblicato il 17/08/2017 su Focus prendendo spunto da un saggio di Peter Frankopan che presto uscirà in Italia: Via della seta, una nuova storia del mondo.

La domanda è interessante e può costituire uno spunto per attività di ricerca da proporre agli studenti: Qual è stato l'anno peggiore della storia del mondo o della storia europea? Proponi una data e motivale realizzando un documento al riguardo e pubblicandolo in rete.

Per Frankopan è il 1348, anno della cosiddetta peste nera. Altre date vengono proposte nel breve post insieme ad alcuni link che approfondiscono il tema della peste nera.
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Raffaele Salinari: Copriti con questo berretto - La storia del "berretto frigio" il manifesto

Raffaele Salinari: Copriti con questo berretto - La storia del "berretto frigio" il manifesto | AulaWeb Storia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Un articolo molto ampio e documentato che ripercorre la storia di uno dei copricapi più "famosi" della storia umana: il berretto frigio. Raffaele Salinari racconta le vicissitudini di questo antico copricapo denso di significati simbolici. 
La tipica forma è dovuta alla sua origine: la pelle di capretto e lo troviamo sulla testa de "re magi", degli iniziati ai misteri eleusini,  dei seguaci di Mitra, degli schiavi liberati a Roma, degli alchimisti, dei rivoluzionari francesi, dei puffi, dei massoni.

L'ARTICOLO
Salinari accompagna il lettore in un lungo viaggio che parte dai misteri eleusini e attraversa tutta la storia europea, documentando con puntuali riferimenti archeologici e alle fonti scritte, la storia di questo strano copricapo.
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Jamin's curator insight, May 26, 11:48 AM
Un articolo molto ampio e documentato che ripercorre la storia di uno dei copricapi più "famosi" della storia umana: il berretto frigio. Raffaele Salinari racconta le vicissitudini di questo antico copricapo denso di significati simbolici. 
La tipica forma è dovuta alla sua origine: la pelle di capretto e lo troviamo sulla testa de "re magi", degli iniziati ai misteri eleusini,  dei seguaci di Mitra, degli schiavi liberati a Roma, degli alchimisti, dei rivoluzionari francesi, dei puffi, dei massoni.

L'ARTICOLO
Salinari accompagna il lettore in un lungo viaggio che parte dai misteri eleusini e attraversa tutta la storia europea, documentando con puntuali riferimenti archeologici e alle fonti scritte, la storia di questo strano copricapo.
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La Stampa - #Whymaps: Che cosa succede in Siria e perché? La guerra spiegata con un disegno

La Stampa - #Whymaps: Che cosa  succede in Siria e perché? La guerra spiegata con un disegno | AulaWeb Storia | Scoop.it
Le radici del conflitto in Siria affondano in 2000 anni di storia. Questo video ve li racconta in 9 minuti. La clip realizzata da #WHYMAPS è diventata virale subito dopo gli attacchi di Parigi collezionando milioni di visualizzazioni sui social network. Il progetto è nato da un’idea di Sergio de Pazos e Bruno Teixidor due designer di Madrid: «Quando parlavamo con altra gente si evidenziava sempre di più il tema del perchè i rifugiati portassero con loro gli smartphone, ma nessuno si chiedeva quale fosse la situazione economica e sociale della Siria». Il filmato ha richiesto due settimane di lavoro. Il video è stato tradotto e doppiato dall’utente DadoBax.
Gianfranco Marini's insight:
Una bella video animazione che spiega la guerra in Siria in 9 minuti. Il video è stato pubblicato su "La Stampa" il 18/11/2915 ed è stato tradotto e doppiato in italiano da Dadobox. 
Il video nasce da un progetto di Sergio de Pazos e Bruno Teixidor e risponde a una "ignoranza" ampiamente diffusa presso l'opinione pubblica intorno al conflitto siriano su cui dominano stereotipi infondati e superficiali. Occorre anche ricordare che il conflitto siriano è la principale causa del terrorismo e dell'immigrazione di profughi in Europa.

Il video "racconta" la storia di quanto è avvenuto in Siria partendo dalla prima guerra mondiale. Un utile risorsa per docenti e studenti.
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Jamin's curator insight, April 12, 1:50 PM
Una bella video animazione che spiega la guerra in Siria in 9 minuti. Il video è stato pubblicato su "La Stampa" il 18/11/2915 ed è stato tradotto e doppiato in italiano da Dadobox. 
Il video nasce da un progetto di Sergio de Pazos e Bruno Teixidor e risponde a una "ignoranza" ampiamente diffusa presso l'opinione pubblica intorno al conflitto siriano su cui dominano stereotipi infondati e superficiali. Occorre anche ricordare che il conflitto siriano è la principale causa del terrorismo e dell'immigrazione di profughi in Europa.

Il video "racconta" la storia di quanto è avvenuto in Siria partendo dalla prima guerra mondiale. Un utile risorsa per docenti e studenti.
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Gabriella Giudici: L’8 marzo non è una festa

Gabriella Giudici: L’8 marzo non è una festa | AulaWeb Storia | Scoop.it

l’incendio della Triangle Shirtwaist Company

Gianfranco Marini's insight:
Dal blog di Gabriella Giudici, la storia della "giornata internazionale della donna", dalla prima volta, il 25/2/1909, all'incendio della Triangle Shirtwaist Company in cui morirono 140 operaie, fino alla manifestazione delle donne russe l'8 marzo del 1917.

La giornata della donna non è una festa, ma una manifestazione politica per riflettere e denunciare la discriminazione di genere tuttora esistente, in misure più o meno gravi, presso tutte le società: violenza domestica, sessismo, differenze retributive a parità di lavoro, etc.
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Recensione, Jerry Brotton: La mappa di tutte le mappe - Rosso Pontormo

Recensione, Jerry Brotton: La mappa di tutte le mappe - Rosso Pontormo | AulaWeb Storia | Scoop.it
Sulle mappe si crearono e si disfecero imperi, si fondarono miti e religioni, si accapigliarono dotti, guerreggiarono popoli e Stati. Ogni cultura si crea una sua mappa. Una mappa non fa che inventare lo spazio che vuole mostrare, in base a delle convenzioni che mutano con il mutare dei tempi e degli scopi politici e ideologici.
Gianfranco Marini's insight:
Una recensione a un interessante lavoro di Jerry Brotton dedicato alle "mappe" che, lungi dall'essere rappresentazioni oggettive di un territorio, in base a rigidi criteri di corrispondenza con esso, sono rappresentazioni simboliche: non esiste la mappa fedele.
Il libro è edito da Feltrinelli e si intitola: La storia del mondo in dodici mappe, 2015. 
Il testo esamina la percezione e rappresentazione dello spazio, insieme al tempo una delle due coordinate essenziali dell'esistenza e del mondo fisico e d i come tale rappresentazione sia, in gran parte, una invenzione e non una fedele riproduzione.

LA TESI DI BROTTON
Le mappe sono rappresentazioni selettive e forgiate a partire dai valori e dalla concezione del mondo di una cultura e vincolate anche al momento storico. "Ogni cultura inventa lo spazio creando una propria mappa"
Alcuni temi di notevole interesse, non solo storico e geografico:

# "La mappa di Hereford" con Gerusalemme al centro del mondo, espressione grafica della concezione del mondo cristiana del XIV secolo

# La proiezione di uno spazio tridimensionale e curvo su una superficie piana non è possibile senza "deformalo", nel XIX secolo Gauss dimostrò che lo spazio di una sfera e quello piano non sono isometrici. La soluzione di Tolomeo di utilizzare il reticolo di meridiani e paralleli per proiettare sul piano lo spazio sferico non produce una rappresentazione esatta del secondo sul primo: non esiste una mappa oggettiva

# La mappa di Mackinder: in cui il mondo viene raffigurato con al centro le isole britanniche ad esaltazione dell'impero
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Rai Storia: Alain Resnais - Notte e nebbia - La Shoah

Rai Storia: Alain Resnais - Notte e nebbia - La Shoah | AulaWeb Storia | Scoop.it

Alain Resnais - regista di Notte e nebbia, il controverso documentario presentato al grande pubblico nel 1956 e riproposto in questo video - ci conduce in un viaggio della memoria negli orrori dello
Gianfranco Marini's insight:
Dal sito della Rai la versione integrale di Notte e Nebbia, manca (non si comprende il perché) la voce narrante, per fortuna hanno mantenuto la colonna sonora.

Notte e Nebbia è un film documentario realizzato da Alain Resnais nel 1955 della durata di 32 minuti che racconta la shoah attraverso il montaggio di due serie di immagini: 
# quelle in bianco e nero sono ambientate negli anni della guerra 
# quelle a colori sono girate nel presente del film ad Auschwitz.
La voce narrante fuori campo racconta l'accaduto. 
Il docufilm comincia con l'ascesa del nazismo nel 1933, l'inizio del genocidio nel 1942 e il lager dopo il 1945.

Il testo è di Jean Cayrol
La musica di Hanns Eisler

A mio modo di vedere una delle testimonianze e denunce meno convenzionali e di più forte impatto emotivo e intellettuale della tragedia dei lager. Soprattutto fuori da ogni retorica commemorativa e da ogni ipocrisia di rito che oggi sembrano prevalere e hanno trasformato il "ricordare insieme" in un cerimoniale il cui senso sfugge: che significato può infatti avere ricordare queste terribili vicende quanto intorno a noi, come allora, persone innocenti che fuggono dalla guerra muoiono a migliaia, in fondo al mare o contro ai muri da noi stessi eretti? 

Notte e Nebbia termina con un avvertimento "non fingiamo di credere che tutto questo appartenga a un solo tempo e a un solo paese". 
Queste le parole finali del film: 

"Nel momento in cui vi parlo, l’acqua fredda delle paludi e le rovine riempiono le fosse dei carnai. E’ un’acqua fredda e opaca come la nostra cattiva memoria. La guerra è assopita, un occhio sempre aperto. L’erba fedele è ricresciuta sull’Appel Platz intorno ai blocchi. Un villaggio abbandonato, ancora pieno di minacce. Il crematorio è fuori uso. Le crudeltà naziste sono passate di moda. Nove milioni di morti vagano in questo paesaggio. Chi di noi veglia in questo strano osservatorio per avvertirci dell’arrivo di nuovi boia? Hanno davvero un volto diverso dal nostro? Da qualche parte, fra noi, ci sono dei kapò che l’hanno scampata, dei capi riabilitati, dei delatori sconosciuti. Ci sono tutti coloro che non ci credevano, o soltanto ogni tanto. Ci siamo noi che guardiamo sinceramente queste rovine come se il vecchio mostro dei campi fosse morto sotto le macerie, che fingiamo di ritrovare la speranza, davanti a queste immagini che si dileguano, come se si fosse guariti da quella peste, noi che fingiamo di credere che tutto questo appartenga a un solo tempo e a un solo paese, e che non pensiamo più a guardarci intorno e non sentiamo quelle grida infinite.

link utili
1. Notte e Nebbia [ Aiutami a parlare della cenere di un cuore:

2. "Notte e nebbia" di Jean Cayrol
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Riccardo Cazzaniga: L’uomo bianco in quella foto - Peter Norman, una storia di dignità e lotta da ricordare

Riccardo Cazzaniga: L’uomo bianco in quella foto - Peter Norman, una storia di dignità e lotta da ricordare | AulaWeb Storia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Post di Riccardo Cazzaniga pubblicato sul suo blog 20/08/2015, in cui si racconta una storia poco nota, quella di Peter Norman che per avere solidarizzato con Tommie Smith e John Carlos fu vittima del razzismo australiano e che non si arrese e testimoniò fino alla fine la sua scelta di ribellione. Una storia triste ma anche bella che può essere utile per introdurre molti problemi morali, politici e sociali e che è giusto raccontare
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Alberto De Bernardi - lectio magistralis: Dalla Resistenza alla Costituzione

Conferenza di Alberto De Bernardi dal titolo "Dalla Resistenza alla Costituzione" tenuta a Palazzo Tursi di Genova il 26 marzo 2015 nel corso del ciclo d
Gianfranco Marini's insight:
Lectio magistralis di Alberto De Bernardi tenutasi a Genova il 26/03/2015 dal titolo “Dalla resistenza alla costituzione”. Si tratta di una delle lezioni di un ciclo che ripercorre la storia italiana tra il 1915 e il 1945. Il tema del ciclo di lezioni di storia contemporanea è “1915 - 1945 dalla grande guerra al 25 aprile” ed è organizzato dall’ILSREC - Istituto Ligure per la storia della resistenza e dell’età contemporanea. 

ALBERTO DE BERNARDI 
Alberto De Bernardi è uno specialista di Storia contemporanea. È professore ordinario all'Università di Bologna dove insegna storia globale. Si è occupato prevalentemente di storia sociale, fascismo e antifascismo, Italia repubblicana. Autore di numerosi studi e di un manuale per la scuola secondaria superiore scritto insieme a Scipione Guarracino: La Discussione storica. 

LA LEZIONE
Interessante il punto di partenza dell'intervento di De Bernardi che è costituito dal problema: che nesso intercorre tra  Resisitenza e Costituzione repubblicana?
Si tratta di un problema interpretativo interpretativo cruciale, esiste infatti una "lettura" che vede la resistenza "compromessa" con il totalitarismo comunista e strumento di questa. Ciò apre lo spazio per una duplice interpretazione di questo complesso fenomeno: Quando è nata la repubblica italian?

# Prima Opzione: la data di nascita della Repubblica è da porre il 25 aprile del 1945, con la liberazione, Quindi la resistenza e i suoi valori risultano in essa fondanti, 

# Seconda Opzione: la Repubblica nasce il 18/04/1948 e quindi la chiave interpretativa è quella dell'anticomunismo? 

Questo problema costituisce il problema entrale dell'intervento di De Bernardi.

SCHEDA VIDEO 
Titolo: Dalla resistenza alla costituzione 
Autore: Alberto De Bernardi 
Data Pubblicazione: 27/03/2015 
Durata: 1:15:18 
Utilità: adatto a docenti e studenti della secondaria superiore per lo studio del programma di storia del quinto anno
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Festival della Mente 2015 - Alessandro Barbero: Marc Bloch: dalla Sorbona alle carceri della Gestapo

La responsabilità della storico. Marc Bloch: dalla Sorbona alle carceri della Gestapo
Gianfranco Marini's insight:
Alessandro Barbero in una avvincente narrazione in cui la vita e la ricerca di Marc Bloch si intrecciano strettamente sotto il segno della "responsabilità dello storico".

CHI È MARC BLOCH?
Ha rivoluzionato la storiografia del novecento e ciò emerge dal racconto del suo lavoro, della sua vita e della sua ricerca storica. 
Protagonista del rinnovamento radicale della storiografia contemporanea:
# importanza della mentalità collettiva nella ricostruzione degli eventi storici 
# importanza della storia materiale e della cultura in senso antropologico 
#  Strasburgo 1929 Bloch e Lucien Febrve pubblicano Les Annales rivista che esprime le novità nella storiografia
# rinnovamento storiografia - nuova visione del mestiere di storico che si allarga a comprendere: economia, sociologia: antropologia, demografia, mass mediologia , etc.

SCHEDA VIDEO 
Autore: Alessandro Barbero 
Titolo: La responsabilità della storico. Marc Bloch: dalla Sorbona alle carceri 
Data Pubblicazione: 24/09/2015 
Durata: 1:10:46 
Canale: Festival della mente di Sarzana

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Il tempo e la Storia L'Europa e l'Onu, un cammino parallelo

Il tempo e la Storia L'Europa e l'Onu, un cammino parallelo | AulaWeb Storia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Puntata de Il tempo e la Storia dedicata alla nascita e primo sviluppo dell'ONU e dell'Europa unita nel secondo dopoguerra, ma che fornisce un interessante quadro d'insieme di tutto i periodo e delle sue fondamentali problematiche. La puntata è andata in onda il 15/05/2014, conduce in studio Massimo Bernardini e partecipa lo storico Mauro Canali.

Tra i temi affrontati:
# Secondo dopoguerra
# Piano Marshall
# Patto Atlantico - Nato
# Divisione Europa
# nascita della Comunità Europea
# nascita Comecon

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Jamin's curator insight, May 13, 2016 5:49 AM
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Il tempo e la Storia - Colonialismo italiano in Africa

Il tempo e la Storia - Colonialismo italiano in Africa | AulaWeb Storia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Puntata de Il Tempo e la Storia andata in onda il 05/05/2016 dedicata al tema del "colonialismo italiano in Africa" ai tempi del fascismo e la nascita dell'AOI - Africa Orientale Italiana. Il programma illustra la politica coloniale fascista con filmati e il contributo in studio del prof. Ernesto Galli della Loggia. La durata del programma è di  
Tre le date che fanno da riferimento al discorso sul colonialismo fascista:
# 9/5/1936: fondazione dell'impero
# 30/12/1937: segregazione  razziale
# 5/5/1941: ritorno del negus e perdita dell'AOI
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Il tempo e la Storia 25 aprile: storia di una giornata memorabile

Il tempo e la Storia 25 aprile: storia di una giornata memorabile | AulaWeb Storia | Scoop.it
Il tempo e la storia: puntata dedicata alla liberazione
Gianfranco Marini's insight:
Puntata de "Il Tempo e la Storia" dedicata al 25 aprile, giorno della liberazione.  Il programma è condotto da Massimo Bernardini che si avvale in studio della collaborazione dello storico Alberto Melloni. La puntata è andata in onda il 25/04/2014
Il tema affrontato è quello della resistenza, della liberazione e del dibattito sviluppatosi i torno a questi temi successivamente.
Il periodo storico preso in considerazione è quello che va dal 1943 destituzione di Mussolini e armistizio, al 25 aprile 1945.
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