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Risorse web per l'apprendimento e l'insegnamento della filosofia. Storia della filosofia e didattica della filosofia.
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Paolo Ercolani: I mass-media, Gramsci e la costruzione dell’uomo eterodiretto – Filosofia in movimento

Paolo Ercolani: I mass-media, Gramsci e la costruzione dell’uomo eterodiretto – Filosofia in movimento | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
I mass media, Gramsci e la costruzione dell'uomo eterodiretto di Paolo Ercolani Con l’evoluzione della «società dello spettacolo» sta maturando il passaggio da una forma di dominio sui corpi a una sulle menti. L’individuo, sotto attacco nella sua sfera intellettiva, rischia di perderela capacità di agire consapevolmente e di essere soggetto della storia. «Nella realtà sociale, nonostante tutti i cambiamenti, il dominio dell’uomo sull’uomo è rimasto il continuum storico che collega la Ragione pre-tecnologica a quella tecnologica» H.
Gianfranco Marini's insight:

Articolo pubblicato da Paolo Ercolani su Filosofia in Movimento dal titolo "I mass - media, Gramsci e la costruzione dell'uomo eterodiretto".

 

Argomento
Tema dell'articolo è la sfida imposta dall'attuale evoluzione dei mass media alla libertà come capacità di autodeterminazione: "Con l’evoluzione della «società dello spettacolo» sta maturando il passaggio da una forma di dominio sui corpi a una sulle menti. L’individuo, sotto attacco nella sua sfera intellettiva, rischia di perdere la capacità di agire consapevolmente e di essere soggetto della storia".

 

I Problemi
L'ambito di problemi affrontato da Ercolani è uno snodo epocale e cruciale della rivoluzione comunicativa che sta portando all'affermazione della "cultura digitale" e del "web" come media totale nell'era tecnologica. Si tratta di tematiche che sono relativa a diversi ambito, per restare nel campo della filosofia: la morale, l'antropologia, la gnoseologia, la filosofia politica, la psicologia, etc.
Il discorso di Ercolani mira a un recupero del discorso gramscviano relativo alla necessità di offrire gli strumenti per liberare l'uomo dal potere, dalle sue metamorfosi, dal modello di una umanità eterodiretta cui esso mira.

 

La tesi di Ercolani
Internet ha smentito le speranze di chi vi vedeva il fondamento per una "rivoluzione democratica" e una "accessibilità" ad un sapere aperto a tutti ed è divenuto strumento di omologazione, disinteresse, commercializzazione. La sfera pubblica è assoggettata ai poteri economico - comemrciali che mirano ad imporre comportamenti eterodiretti, formare l'opinione pubblica eliminando il pensiero critico e imponendo forme di agire "eterodirette" che riducono il comportamento e la mente umana ai principi dell'automazione e del lavaggio del cervello (Mc Luhan, Sartori). Ercolani rilancia quindi la sfida di Gramsci: «Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza!»

 

La sfida
Come la scrittura anche la comunicazione digitale e il web possono e sono utilizzati come strumento di potere omologante e disimpegnante, una versione aggiornata e digitalizzata del "panem et circeneses", con cui la sfera pubblica viene ridotta alla unidimensionalità del pensiero unico ed eterodiretto. Penso che Ercolani consideri già ora chiuso il discorso sul web e la comunicazione digitale, viste come strumento di omologazione ed etero direzione delle menti. Non peso sia così. Come per la scrittura, anche per la comunicazione digitale, i giochi non sono ancora fatti. Se è vero che il web viene utilizzato come strumento di commercializzazione e di riduzione della soggettività a quella delle "anime morte", è anche vero che dobbiamo imparare dal passato, come è accaduto per la scrittura, così anche per la lettura e scrittura digitale si sono presenti altre dinamiche che muovono verso l'inclusione. Come per l'alfabetizzazione tra XIX e inizio del XX secolo, così anche per il digitale, si tratta di offrire a tutti gli strumenti necessari per pensare e operare con la propria testa. la formazione e la scuola, oggi come allora, devono formare "quelle teste ben fatte", che sono tali perché capaci usare i codici e gli strumenti della comunciazione per far sentire la propria voce.

 

 

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Gabriella Giudici: I sofisti - Modulo di apprendimento completo per l'apprendimento della sofistica

Gabriella Giudici: I sofisti - Modulo di apprendimento completo per l'apprendimento della sofistica | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

Gli uni dicono che altro è il bello e altro è il brutto,differenti come di nome, così di fatto; altri invece che bello e brutto sono la stessa cosa. Ed io cercherò di spiegare questo secondo modo di vedere. 

Gianfranco Marini's insight:

Un modulo di apprendimento completo di filosofia sui sofisti realizzato da Gabriella Giudici e pubblicato sul suo blog didattico http://gabriellagiudici.it/

Il modulo è una trattazione completa del movimento filosofico dei sofisti composta da una parte manualistica, alcune audio lezioni, brani antologici, immagini e link di approfondimento. 

 

Struttura del modulo

1. Due audio lezioni su:

# la rivoluzione pedagogica sofista

# specificità della filosofia dei sofisti

2. Il Sophistés: 

3. Contesto storico - politico

4. La sofistica: prima e seconda generazione

5. Protagora di Abdera:

# desacralizzazione e relativizzazione della verità

# verità e linguaggio

6. Gorgia di Lentini e la persuasione

7. I sofisti e la religione

8. Legge e natura: il dibattito sulla politica nei sofisti

9. Tucidide, il dialogo dei meli: dissoi logoi e diritto del più forte

 

MIO GIUDIZIO

Il lavoro realizzato da Gabriella Giudici è un valido supporto a  partire dal quale sviluppare l'insegnamento e l'apprendimento del movimento sofistico e può essere utilizzato in sostituzione del manuale in adozione, spetterà a docenti e studenti personalizzare il contributo di Gabriella Giudici integrandolo con risorse e strumenti per adattarlo alle loro specifiche esigenze con l'integrazione di risorse audio, video, per la verifica formativa, etc. che possono essere realizzate collaborativamente con applicazioni educative online e webware.

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Gabriella Giudici: Anselmo d’Aosta, Le prove a posteriori e a priori dell’esistenza di Dio

Gabriella Giudici: Anselmo d’Aosta, Le prove a posteriori e a priori dell’esistenza di Dio | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:

un post di Gabriella Giudici pubblicato sul suo blog didattico e dedicato alla prova a priori o ontologica dell'esistenza di Dio che Anselmo d'Aosta propone nel suo Proslogion.

 

Si tratta di uno dei momenti fondamentali della teologia ma anche della storia della filosofia occidentale in quanto pone in gioco fondamentali questioni di ordine: metafisico, logico, ontologico, gnoseologico e costituirà un termine di confronto per tutta la tradizione filosofico occidentale, dal secolo XI ad oggi.

 

Nel post viene ricostruito anche il dibattito tra Anselmo e Gaunilone che, da un punto di vista empirista, nega la validità della prova ontologica di Anselmo. 

 

Interessante anche il brano del Proslogion pubblicato nel post, in cui Anselmo espone la sua "dimostrazione".

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Pandora: Materialismo e dialettica. Il pensiero marxista e la critica all'idealismo

Pandora: Materialismo e dialettica. Il pensiero marxista e la critica all'idealismo | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Un articolo pubblicato su Pandora il 28/10/2015 da Francesco Scanni che esamina la visione generale del mondo entro cui si colloca il percorso di ricerca di Marx a partire da Feuerbach e dal confronto con la tradizione idealistica. Nell'articolo viene ricostruita quella "rivoluzione teoretica" che fu intrapresa da Feuerbach nel serrato confronto con l'idealismo hegeliano e che doveva condurre al materialismo naturalistico con cui Marc si confronterà.

 

Contenuti dell'articolo

L'articolo è molto complesso e ampio e affronta molti temi e problematiche legate all'interpretazione del pensiero di Marx. Propongo qui un sintetico indice degli argomenti trattati:

# la critica di Marx ad Hegel e Feuerbach per cui corregge l'idealismo di Hegel con il materialismo di Feuerbach e l'essenzialismo statico di Feuerbach con l'approccio storico - dialettico di Hegel

# l'elaborazione di un nuovo materialismo su base storica e sociale

# il determinismo insito nella teoria dei rapporti di produzione rispetto al comportamento umano e alla capacità dell'uomo di influenzare la struttura economica della società

# il rapporto dialettico tra lo sviluppo delle forze produttive e dei rapporti di produzione

# l'emergere di una concezione dello sviluppo storico della società di tipo sistemico

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Annamaria testa - Bias cognitivi: cinque modi veloci per ingannarsi da soli

Annamaria testa - Bias cognitivi: cinque modi veloci per ingannarsi da soli | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
I bias cognitivi sono automatismi mentali che ci portano a giudicare e a decidere in fretta e senza fatica. Peccato che decisioni e giudizi siano sbagliati.
Gianfranco Marini's insight:

Un post pubblicato su "nuovo e utile - Teorie e pratiche della creatività" da Annamaria Testa e dedicato ai Bias Cognitivi, dal titolo: "Bias cognitivi: cinque modi veloci per ingannarsi da soli".

 

Il Post

Nel post viene esaminato il significato e l'origine del termine "Bias" che acquista il significato, nell'ambito della psicologia cognitiva, di: automatismi mentali che ci portano a prendere delle decisioni sbagliate perché fondate su percezioni errate, deformate o fondate su pregiudizi.

 

5 tipi di Bias cognitivi

Dopo avere spiegato le strategie euristiche, necessarie per orientarsi nella complessità del mondo e la funzione euristica degli stereotipi, l'autrice si sofferma e illustrare 5 tipi di Bias:

# Bias di conferma

# Illusione di controllo

# Eccesso di fiducia

# Fallacia dello scommettitore

# Punto Cieco

 

Mio Giudizio

L'articolo è interessante, una sintesi utile per intraprendere lo studio dei Bias Cognitivi e comprenderne funzionamento e portata. Molto utili i numerosi link che permettono di approfondire il discorso su questi meccanismi cognitivi. In conclusione un ottimo esempio di "cura dei contenuti".

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Beniamino Peruzzi: Nietzsche, La nascita della tragedia - L'apollineo e il dionisiaco

Beniamino Peruzzi: Nietzsche, La nascita della tragedia - L'apollineo e il dionisiaco | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Dopo aver descritto, nei precedenti due articoli, le principali figure che influenzarono il giovane Nietzsche, entriamo nel vivo del suo pensiero. Prima di cominciare a seguire l’autore nella sua o...
Gianfranco Marini's insight:

Articolo pubblicato da Beniamino Peruzzi su universitarianweb il 25/11/2015 il cui argomento è costituito da un esame dei concetti nietzschiani di Apollineo e Dionisiaco e delle forme d'arte cui essi danno luogo.

 

Origine della Coppia Apollo / Dioniso

In primo luogo viene esaminata la storia di questi due concetti nella cultura tedesca da cui Nietzsche li ricava. La contrapposizione Apollo / Dioniso viene fatta risalire all'ideale di bellezza classica proposto da Winkelmann in riferimento all'Apollo del Belvedere. Tale ideale viene assunto come essenza dello spirito greco e contrapposto a Dioniso, divinità orientale e non greca, vista come rappresentazione di ciò che è oltre la "misura" propria dell'armonia greca

 

Apollo / Dioniso e l'essenza tragica del mondo

Con Nietzsche si ha una rilettura di questa coppia alla luce della filosofia di Schopenhauer e della categoria del tragico. Dioniso costituirebbe l'essenza della saggezza greca, mentre Apollo sarebbe la sublimazione in un mondo di bellezza di tale essenza tragica. Apollo è dunque una dimensione secondaria e derivata da quella dionisiaca che costituirebbe la dimensione originaria dell'animo greco.

 

Principium Individuationis e Arte

Il mondo dell'apparenza stesso trarrebbe origine dal processo di rappresentazione a partire dall'essenza dionisiaca dell'esistenza. L'uomo, tramite l'arte, riprodurrebbe questo processo creativo dando forma, nell'arte, al mondo della proporzione e della misura. La produzione artistica è una reazione alla consapevolezza tragica del non senso dell'esistenza in un mondo di proporzione e bellezza: l’esistenza e il mondo sono giustificati solo nella misura in cui permettono la produzione artistica. L’esistenza è quindi giustificata dall’arte.

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Tra Noia e Malinconia: "La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani" - Illuminationschool - La Repubblica

Tra Noia e Malinconia: "La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani" - Illuminationschool - La Repubblica | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
G. Leopardi, Pensieri, LXVIII, 1831 - 1835, pubbl. postumi nel 1845: La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani. Non che io creda che dall'esame di tale sentimento nascano quelle...
Gianfranco Marini's insight:

Un contributo pubblicato su illuminationschool il 15/11/2015 che presenta due articoli comparsi su Repubblica il 15/11/2015 e dedicati al sentimento della noia e della malanconia, umor nero e spleen, che ne esaltano la valenza filosofica e positiva.

 

Gli articoli

Gli articoli sono:

1. Massimo Recalcati, Elogio della noia, “La Repubblica”, 15 novembre 2015

Occupati tra social, mail e smartphone non abbiamo più tempo per quella che era detta accidia. Che però in realtà è il desiderio di un mondo diverso
La connessione continua e il Nuovo ricercato a ogni costo producono sempre insoddisfazione Invece l’atteggiamento espresso da uno sbadiglio si può associare all’attesa e alla rivolta. Vuol dire spostare avanti il limite e liberarsi da un ambiente ristretto e soffocante

 

2. Valerio Magrelli, Una nobile tradizione di malinconia umor nero e spleen, “La Repubblica”, 15 novembre 2015

Dal mondo greco a quello medievale da Leopardi a Cioran sono tanti gli autori che si sono ispirati a questo malessere

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Esperimento Milgram: Autorità e Responsabilità, video documento

FACEBOOK - https://www.facebook.com/azione.prometeo BLOG - http://azioneprometeo.wordpress.com L'esperimento Milgram fu un esperimento di psicologia sociale ...
Gianfranco Marini's insight:

Un video che documenta l'esperimento svolto da Milgram nel 1961 e che fu da lui ideato pochi mesi dopo l'inizio del processo ad Eichmann tenutosi a Gerusalemme. L'esperimento fu voluto da Milgram proprio per rispondere alla domanda sulla Shoah: come fu possibile che uomini dall'apparente vita normale si fossero trasformati in crudeli aguzzini?

Scopo dell'esperimento è studiare il comportamento di soggetti  sottoposti a un'autorità che ordina loro di eseguire azioni contrarie ai loro valori morali e comportamenti quotidiani.

 

Il video è stato pubblicato nel canale YouTube di azione Prometeo:

https://www.youtube.com/channel/UCQgRV4xaISvOBGonH_HdaKA

è della durata di 9:20 minuti, sottotitolato in italiano.

 

LINK UTILI

Ulteriori informazioni sul famoso esperimento di Milgram si possono trovare ai seguenti link:

1. Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Milgram

2. Autorità, tesi di laurea interamente consultabile su tesionline:

http://www.conformismo.it/public/autorita.php

3. Aulablog: esperimento di Milgram

http://gianfrancomarini.blogspot.it/2014/02/lesperimento-di-milgram-e-il-principio.html

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Appunti filosofia, corso epistemologia, prof. Tamburrini: Spiegazione scientifica e scienze cognitive

Appunti filosofia, corso epistemologia, prof. Tamburrini: Spiegazione scientifica e scienze cognitive | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Appunti relativi al corso di Epistemologia del prof. G. Tamburrini tenutosi all'Università di Pisa nell'anno accademico 2000 - 2001.

Il corso è dedicato al tema della "spiegazione scientifica e delle scienze cognitive", gli appunti sono molto sintetici, scritti con un linguaggio chiaro e ordinato. 

 

Punto di partenza è la teoria della spiegazione scientifica di Hempel e Oppenheim, la trattazione arriva sino a considerare gli sviluppi di computazionalismo, connessionismo e intelligenza o cognizione situata.

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Ermanno Ferretti: Che cos'è la filosofia? Presentazione

Una lezione (della durata circa di 1 ora e mezza) che di solito tengo ai ragazzini di terza media per spingerli ad iscriversi a un liceo. In sostanza li imbrog…
Gianfranco Marini's insight:

Una presentazione pubblicato da Ermanno Ferretti su Slideshare e dedicata a una lezione introduttiva di filosofia della durata di circa 1 ora e mezza. La presentazione è stata pubblicata il 27/11/2010 ed è formata da 73 slides, non è possibile scaricarla ma è possibile visualizzarla a schermo intero per vederla online senza problemi grafici.

 

Struttura presentazione

La presentazione è suddivisa in diverse aree che corrispondono a quelle della ricerca filosofica:

# etica

#metafisica,

# estetica,

# logica,

# politica

# gnoseologia

# epistemologia

# altro

Per ogni sezione si prende spunto da un autore, dai problemi che affronta e dalle soluzioni che offre, per paragonarlo poi a un personaggio dei fumetti o di una serie televisiva o dei cartoni animati, etc. Il risultato è molto particolare e favorisce la discussione perché riconduce problematiche filosofiche a personaggi, caratteri, modi di fare, etc. con cui i ragazzi hanno familiarità. Può costituire un approccio piacevole e motivante per gli studenti.

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MediaMente: P. Levy e D. De Kerckhove "Due filosofi a confronto. Intelligenza collettiva e intelligenza connettiva"

MediaMente: P. Levy e D. De Kerckhove "Due filosofi a confronto. Intelligenza collettiva e intelligenza connettiva" | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Derrick De KerckhovePierre LevyFirenze - Mediartech, 27/03/98"Due filosofi a confronto. Intelligenza collettiva e intelligenza connettiva: alcune riflessioni"
Gianfranco Marini's insight:

Uan storica intervista a Pierre Levy e Derrick De Kerrckhove tratta dall'archivio di Mediamente, la storica trasmissione Rai dedicata alla cultura multimediale e alle nuove tecnologie. L'intervista risale al 27/03/1999, il tema è dato dagli sviluppi della conoscenza e della comunicazione prodotti dall'avvento del digitale e di internet. I concetti chiave sono:

 

# l'intelligenza collettiva: proposta da Levy

# l'intelligenza connettiva teorizzata da De Kerckhove

 

La forma è quella dell'intervista dibattito in cui i due si confrontano tra loro e con alcune tra le più rilevanti problematiche connesse alla cultura digitale.

 

Queste le domande:

Domanda 1
In che modo Internet ha cambiato il concetto di spazio e di tempo?
Domanda 2
La dimensione dello spazio, in questo caso, è dunque una esperienza e non un concetto?
Domanda 3
Tornando ad Internet: l'uso di nuovi motori di ricerca, o degli agenti intelligenti, modificheranno l'apporto dell'essere umano nelle ricerche e dunque il suo rapporto con la tecnologia?
Domanda 4
Lei ha creato il concetto di 'intelligenza connettiva' e Pierre Levy quello di 'intelligenza collettiva'. Qual è la differenza tra questi due princìpi?
Domanda 5
E per quanto riguarda il concetto di "intelligenza collettiva"?
Domanda 6
De Kerckhove, infatti, sostiene che l'intelligenza connettiva non è altro che la "pratica" di questo processo...
Domanda 7
Non avete, dunque, preoccupazioni etiche riguardo alla società dell'informazione?
Domanda 8
La privacy è un problema etico che va affrontato in questa società dell'informazione.
Domanda 9
Invito alla stessa riflessione De Kerckhove: il diritto alla privacy è un problema etico importante nella nostra società dell'informazione...

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Enciclopedia di Filosofia dell'università di Stanford: Il miglior sito del web è un'enciclopedia filosofica - Wired

Enciclopedia di Filosofia dell'università di Stanford: Il miglior sito del web è un'enciclopedia filosofica - Wired | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
L'università di Stanford ha creato un angolo di Internet in cui non c'è spazio per il peggio di Internet: è l'Encyclopedia of Philosophy
Gianfranco Marini's insight:

Segnalo questo articolo apparso su Wired il 16/10/2015 e dedicato a presentare uno dei siti considerati tra i più interessanti di internet: Il sito dell'Enciclopedia di filosofia dell'università di Stanford. Riporto il link dato che quello presente nell'articolo di Wired non funziona: http://plato.stanford.edu/

 

La Storia

Nato nel 1995 quando internet era agli inizi prevedeva una duplice sfida:

# offrire un servizio gratuito per la condivisione della conoscenza filosofica

# offrire informazioni affidabili, interessanti, frutto del lavoro dei migliori esperti del settore

Dopo venti anni entrambe le sfide sono vinte. La SEP è un punto di riferimento obbligato del settore con le sue 1500 voci e il servizio è gratuito anche grazie al fatto non chiedono alcun compenso.

 

LINK UTILI

1. Per consultare i saggi contenuti nella SEP utilizzando l'indice analitico:

http://plato.stanford.edu/contents.html

2. per ulteriori informazioni rimando alla voce su wikipedia italia:

https://it.wikipedia.org/wiki/Stanford_Encyclopedia_of_Philosophy

3. in questo video Edward N. Zalta, il creatore di SEP, presenta l'iniziativa. Il video è in inglese e dura 44:33 minuti:

https://youtu.be/QvcPG2v4pMo

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Filosofia in Movimento: Grandi opere filosofiche - YouTube

Filosofia in Movimento: Grandi opere filosofiche - YouTube | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Grandi Opere di Filosofia è il canale YouTube di uno dei più interessanti siti di filosofia presenti sul Web: "Filosofia in Movimento":

http://filosofiainmovimento.it/ ;

 

Scopo del canale è quello di offrire una serie di lezioni e presentazioni delle più importanti opere della storia della filosofia. Il compito è affidato a filosofi e storici della filosofia come Francesco Fronterotta, Gaetano Lettieri, Marco Rocchi, Paolo Ercolani, Marcello Mustè, Vincenzo Rosito, Roberto Finelli, Chiara Chinello, Stefano Petrucciani, Federico De Matteis.

 

I video finora pubblicati sono 24 e la loro durata varia dalla decina di minuti fino a 50 minuti circa. Le opere presentate spaziano vanno dalla:

filosofia antica: Platone (Sofista, Timeo, Repubblica); Aristotele (Metafisica, De Anima, Etica Nicomachea), Plotino (Enneadi)

patristica: Agostino (Città di Dio); Origene (De Principiis)

filosofia moderna e contemporanea: Newton, Fichte,  Marx, Heidegger, Adorno, Popper, Freud, Ricoeur, etc.

 

Si tratta di uno strumento didattico interessante e utile anche per la scuola secondaria superiore in quanto fornisce una serie di valide introduzioni alla letture di alcune delle più importanti pere del pensiero filosofico.

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L'intelligenza euristica che guida le decisioni umane - Pensiero Critico

L'intelligenza euristica che guida le decisioni umane - Pensiero Critico | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Descrive le principali teorie a supporto delle euristiche del ragionamento e della decisione
Gianfranco Marini's insight:

Pensiero Critico e’ un sito dedicato a tutti coloro che intendono sviluppare strumenti e metodi per interpretare e analizzare le informazioni impiegando i metodi del critical thinking o pensiero critico al fine di verificare e valutare autonomamente documenti, notizie, fonti e contenuti per “difendersi” dalle manipolazioni mass mediatiche e sviluppare un proprio punto di vista sia nelle attività quotidiane che nell’uso del web.

 

Tra i temi proposti interessante quello relativo all’intelligenza euristica che ha un ruolo fondamentale come guida delle decisioni umane. Regole e procedure euristiche, di carattere intuitivo e analogico, sono state sviluppate nel corso dell’evoluzione per far fronte ai pericoli e alle sfide dell’ambiente che minacciavano l’esistenza stessa dell’essere umano e richiedevano una risposta immediata che non poteva essere fondata su procedure logiche e razionali.

 

La pagina che segnalo contiene risorse, immagini, video, link e informazioni sull’intelligenza euristica che lo psicologo Gigerenzer definisce come insieme di strumenti caratteristici di una razionalità ecologica che consentono all’individuo di adattarsi all’ambiente e che vengono trasmesse geneticamente. L’intelligenza euristica trova collocazione nell’ambito della psicologia evoluzionistica e di un modello modulare della mente.

 

Le principali euristiche esaminate sono: riconoscimento, sguardo, conformismo, imitazione, analisi mezzi - fini, lettura della mente.  Ciascuna di queste euristiche viene esaminata sul piano teorico e illustrata con esempi e casi.


Nella scheda anche una bibliografia su: euristica, processo decisionale, decisione intuitiva, Biases, etc.

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Micromega - Marco D'Eramo: Addio a Benedict Anderson, grande intellettuale controcorrente e teorico delle Comunità Immaginate che indaga origini e fortuna dei nazionalismi

Micromega - Marco D'Eramo: Addio a Benedict Anderson, grande intellettuale controcorrente e teorico delle Comunità Immaginate che indaga origini e fortuna dei nazionalismi | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
di Marco D'EramoÈ morto a 79 anni uno dei pensatori più originali e profondi della seconda metà del XX secolo. Cosmopolita e poliglotta, con una scrittura ineguagliabile, la sua fama in tutto il mondo deriva dal libro del 1983 “Imagined Communities. Reflections on the Ori
Gianfranco Marini's insight:

Un articolo d'addio a Benedict Anderson, grande e originale ricercatore intellettuale del secolo XX. L'articolo è stato pubblicato su Micromega il 16/12/2015 da Marco D'Eramo e ripercorre sinteticamente l'itinerario intellettuale di Benedict Anderson.

 

Le Comunità Immaginate

La sua opera Imagined Communities - "Comunità Immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi" in italiano, ha rappresentato negli anni '70 e '80 "una svolta nel pensiero storico".

Queste le tesi di Anderson brevemente illustrate nell'articolo:

# costruzione di un senso di appartenenza a comunità storiche "immaginarie"

# nazionalismo come "formazione culturale religiosa" che sostituisce il bisogno di senso di fronte al "male nel mondo", sostituendosi in questa funzione alle religioni ormai al "tramonto"

A queste idee forza se ne sono aggiunte altre che illuminano molti aspetti delle attuali vicende internazionali:

# la riduzione a merce dei "corpi umani" e le migrazioni e diaspore che mescolano gli uomini e le loro culture

# l'invenzione dei cimiteri militari come capitolo della nazionalizzazione delle masse


LINK UTILI

1. Comunità Immaginate:

http://www.ibs.it/code/9788872855782/anderson-benedict/comunita-immaginate-origini.html

Per approfondire:

2. da Cybercultura, una recensione a "Comunità immaginate" scritta da  Vincenzo Bitti e originariamente pubblicata su Il Mondo Tre, rivista di teoria delle scienze umane aprile - agosto 1996:

http://www.cybercultura.it/pubvin/1996_anderson.asp

3. un brano tratto da Comunità Immaginate di Benedict Anderson pubblicato su fare Storia, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori:

http://keynes.scuole.bo.it/sitididattici/farestoria/dossier/d08_01_03.html

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Silvano Tagliagambe: Il centenario della teoria più bella - La teoria della relatività - Impari social learning

Silvano Tagliagambe: Il centenario della teoria più bella - La teoria della relatività - Impari social learning | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

piattaforma per l'apprendimento in ambiente collaborativo per la scuola digitale nel cloud

Gianfranco Marini's insight:

Una presentazione in 75 Slides realizzata con Impari da Silvano Tagliagambe che trae spunto dal centenario della Teoria della relatività di Albert Einstein per presentarla nella sua genesi e nelle sue principali formulazioni e implicazioni.

 

La teoria della relatività ristretta (1905) e della relatività generale (1916) forniscono una nuova interpretazione della gravitazione universale e costituiscono, insieme alla meccanica quantistica i 2 principali pilastri su cui poggia la fisica. Il problema di come conciliare queste due teorie è, ancora oggi, il più grande problema della fisica.

 

La presentazione di Tagliagambe, che si avvale di testi, disegni, immagini, fornisce una spiegazione dei principali nodi teorici e problematici di quella che è stata definita "la teoria più bella".

 

Impari è un ambiente di social learning che è stato realizzato da Luciano Pes e che offre a studenti e docenti strumenti per la creazione di contenuti. L'ambiente è interamente realizzato in HTML5 e presenta applicazioni semplici da utilizzare con cui realizzare rapidamente varie tipologie di contenuti: mappe, presentazioni, riassunti, testi e ipertesti, elenchi e liste, disegni, annotazione di video, etc. Si tratta di uno degli ambienti più adatti ad un utilizzo didattico, anche perché realizzato da un insegnante nel corso della sua attività didattica  e per rispondere alle esigenze didattiche quotidiane proprie e dei propri studenti.

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Homolaicus:: Feuerbach e il primato dell'antropologia (1804-1872)

Homolaicus:: Feuerbach e il primato dell'antropologia  (1804-1872) | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
FEUERBACH E IL PRIMATO DELL'ANTROPOLOGIA (1804-1872)
Gianfranco Marini's insight:

Un profilo biografico e intellettuale di Ludwig Feuerbach pubblicato su Homolaicus in cui si delineano le tappe principali della biografia e del percorso intellettuale di Feuerbach che, attraverso la critica alla religione e al cristianesimo, giunge alla "scoperta" della essenza della religione come antropologia rovesciata e alla tesi per cui è l''uomo che crea dio a sua immagine e somiglianza.

Vengono anche individuati limiti e problemi della proposta filosofica di Feuerbach che già autori come Stirner, Marx, Ruge, etc definirono fondatore di una nuova religiosità fondata sul culto della natura umana e sull'amore.

 

Struttura Articolo

1. Iter biografico e intellettuale

2. Rilievi Critici

3. La teoria della proiezione

4. Addendum

5. Testi di Feuerbach e su Feuerbach

6. Download testi in italiano

 

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Piero Dominici - il paradigma della complessità. Complessità, condivisione, collaborazione

Piero Dominici presenta il valore della complessità e del sapere condiviso
Gianfranco Marini's insight:

Una presentazione realizzata Piero Dominici e pubblicato sull'account Slideshare di Associazione LibreItalia il 2/12/2015. La presentazione si compone di 21 slide e tratta della complessità e del sapere condiviso: "Educare e formare criticamente le persone a pensare gli "oggetti" come "sistemi" e non viceversa".

 

La presentazione
Molto difficile illustrare il percorso proposto da Piero Dominici, non perché la sua presentazione manchi di chiarezza, ma per la complessità degli argomenti trattati.

Le Premesse del Percorso
Il discorso di Dominici si sviluppa a partire da alcune premesse fondamentali:
# Approccio sistemico: necessità di un cambio di Paradigma che porti a guardare alla realtà secondo una prospettica sistemica e non come ad un aggregato di "oggetti" autonomi.
# Superamento della razionalità linerare per una approccio multidisciplinare alla complessità
# ruolo strategico della formazione intesa come educazione alla complessità
Vengono quindi illustrate le epistemologiche, sociali, politiche, etc. dell'impatto della complessità sull'organizzazione sociale, sulla conoscenza e sulla comunicazione.

 

MIO GIUDIZIO
Il percorso proposto è ricco di suggestioni e riesce a ricomporre in una sintesi orgnica teorie, ipotesi, interpretazioni, provenienti dalle più varie ricerche e discipline e che costituiscono gli snodi al centro dell'attuale dibattito filosofico e scientifico. Apporti provenienti da: storia della scienza, sociologia delle organizzazioni e della consocenza, epistemologia, teoria dei sistemi complessi, scienza della comunicazione, innovazione tecnologica, etc., sono intessuti in una trama che fornisce strumenti fondamentali per interpretare la dinamica del mutamento in atto.
La proposta che viene avanzata dall'autore è quella di ridefinire il paradigma della "ragione classica" e ripensare le principali "variabili" sociali e culturali in base alla chiave di volta della "complessità" così come si configura: nelle oprganizzazioni, nella comunicazione, nella tecnologia, nella cultura, nello spazio relazionale e personale, etc., per superare il modello sociale e culturale dominante che è "feudale" e "corporativo".

 

Su Piero Dominici
Piero Dominici è professore aggregato presso l'Università di Pisa e VIsiting Professor presso l'Università di Perugia. Esperto di comunicazione, innovazione tecnologica, sociologia dei processi culturali, dedica da tempo la sua attenzione e la sua ricerca allo studio della società intesa come sistema complesso, alla comunicazione e alle sue metamorfosi. La sua ricerca "partendo dall’analisi dell’attuale ecosistema comunicativo e della nuova sfera pubblica, indaga i territori del cambiamento e dell’innovazione sociale che ridefiniscono lo spazio del sapere."

 

LINK UTILI
1. Pagina di Piero Dominici su Nova, ilsole24ore, in cui si possono trovare tutti i suoi articoli
http://pierodominici.nova100.ilsole24ore.com/
2. pagina personale di Piero Dominici, Università di Pisa: http://www.unipg.it/pagina-personale?n=piero.dominici
3. Profilo di Piero Dominici su nova: 

http://pierodominici.nova100.ilsole24ore.com/about

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Πάθει μάθος - “Col patire, capire” tra Eschilo e Archiloco

Πάθει μάθος  - “Col patire, capire” tra Eschilo e Archiloco | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
L’uomo greco si poneva in fondo ad una sorta di scala gerarchica degli animati, ritrovandosi così a sottostare al volere degli dei capricciosi, “potenti, dai troni celesti”, ma ogni cosa è dominata...
Gianfranco Marini's insight:

Un articolo pubblicato da Maria Sole Delfino il 20/06/2014 su universitarianweb e dedicato al tema del πάθει μάθος - pàthei màthos: "apprendere attraverso la sofferenza" in Eschilo e Archiloco.

 

Chi ha patito, che capisca

L'incertezza dell'esistenza, la paura per la sua perdita, l'inconsistenza di ogni senso e certezza sono espressione della condizione umana, sottoposta agli dei e al caso, quella "fortuna cieca", la cui ruota gira sovvertendo ogni tentativo umano di stabilità e sottoponendo al suo ritmo ogni divenire umano.

 

In Eschilo

La sopportazione e la consapevolezza interiore devono condurre alla comprensione della misura del dolore che consente di apprendere a vivere.

 

In Archiloco

La condizione di sofferenza è destinata in giusta misura ad ogni uomo e l'affliggersi è vano. Il caso governa la distribuzione dei patimenti, necessario per l'uomo comprendere come felicità e sventura siano bilanciate. La consapevolezza di una giustizia come equilibrio rende sopportabile l'esistenza

 

Chi volesse approfondire il tema può fare riferimento ai seguenti link:

1. Eschilo su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Eschilo

2. archeonexus, Pàthei Màthos, o sulla sofferenza come consocenza

https://archeonexus.wordpress.com/2015/09/10/pathei-mathos-o-sulla-sofferenza-come-conoscenza/

 

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Philip Zimabrdo: L'Esperimento Carcerario di Standford

FACEBOOK - https://www.facebook.com/azione.prometeo BLOG - http://azioneprometeo.wordpress.com L'esperimento della prigione di Stanford fu un esperimento psi...
Gianfranco Marini's insight:

Nel 1971 Philip Zimbardo ideo e attuò con la sua equipe uno degli esperimenti di psicologia sociale più famosi e discussi: l'esperimento carcerario di Stanford, da cui trasse materiale e riflessioni che poi pubblicò in un saggio dal titolo "Effetto Lucifero".

 

Il Video

Il video dura 28:40 minuti ed è pubblicato sul canale YouTube di Azione Prometeo ed è stato realizzato con le immagini originali dell'esperimento. L'esperimento fu sospeso al 6° giorno per gli esiti drammatici cui si stava giungendo.

Il video è doppiato in italiano, il doppiaggio non è gran che, ma un grazie a 

 

L'esperimento

Obiettivo dell'esperimento era indagare le conseguenze sul comportamento umano in una situazione in cui questo sia determinato dai ruoli definiti all'interno di un gruppo di appartenenza. L'esperimento  si svolse in un carcere ricostruito all'interno dell'Università di Stanford e i volontari furono divisi in 2 gruppi: guardie e prigionieri. Presto la situazione degenerò in violenza e atti di sopraffazione e l'esperimento fu sospeso 

 

 

LINK UTILI

1. Intervista a Philip Zimbardo:

http://www.psicolinea.it/leffetto-lucifero/

2. Wikipedia: 

https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_carcerario_di_Stanford

3. Stateofmind: Il controverso caso dell'esperimento carcerario di Stanford:

http://www.stateofmind.it/2015/06/esperimento-stanford-zimbardo/

4. Aulablog: Zimbardo: l'esperimento carcerario di Stanford (Stanford Prison Experiment)

http://gianfrancomarini.blogspot.it/2014/02/zimbardo-lesperimento-carcerario-di.html

 
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CONFORMISMO: l'esperimento di Solomon Asch, video documento

FACEBOOK - https://www.facebook.com/azione.prometeo BLOG - http://azioneprometeo.wordpress.com L'esperimento di Asch è stato un esperimento di psicologia soc...
Gianfranco Marini's insight:

Video documentario sull'esperimento condotto dallo psicologo Salomon Asch nel 1956 sul condizionamento che il gruppo può esercitare sul singolo membro anche intorno a fenomeni percettivi. Si tratta di uno dei più importanti e interessanti esperimenti di psicologia sociale per spiegare il conformismo. 

 

Il video è stato pubblicato sul canale di Azione Prometeo il 12/11/2014 ed è della durata di 3:58 minuti

 

Le conclusioni dell'esperimento sono desolanti: il 75% dei soggetti si conforma, almeno una volta, alle conclusioni palesemente errate del gruppo. Nel box contenente la descrizione del video sono fornite altre utili informazioni su questo esperimento. 

 

Altre informazioni sono disponibili qui:

1. Wikipedia: 

https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Asch

2. aulablog: 

http://gianfrancomarini.blogspot.it/2014/02/lesperimento-di-asch-il-conformismo.html

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Luciano Giustini: filosofi dal gelataio - Kierkegaard entra dal gelataio ... umorismo filosofico

Luciano Giustini: filosofi dal gelataio - Kierkegaard entra dal gelataio ... umorismo filosofico | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Un post pubblicato il 12/05/2011 sul blog di Luciano Giustini in cui nello scenario di una gelateria entrano vari filosofi e ciascuno ordina e mangia il gelato a modo suo. Si tratta di storielline molto divertenti, specie quelle riguardanti Schopenhauer e Kierkegaard che riporto:

 

Kierkegaard entra dal gelataio.
Commesso: "Buongiorno. Desidera?"
Kierkegaard: "Vorrei un gelato. Alla fragola. No, aspetti. Al limone. No, scusi, menta. Oddio, c'è anche la stracciatella... Allora, no facciamo che fragola andava bene. Cono. No, scusi, coppetta. No cono. Al limone. Senta, decida lei. No, scusi, decido io. No, decida lei. (Comincia ad ansimare in preda ad una crisi di panico). Allora, facciamo limone e fragola. No, meglio menta e fragola. Nella coppetta. Decida lei. No, decido io. No, decida lei. Senta, facciamo così: lasciamo decidere a Dio."
Dio: tace.
Kierkegaard "A posto così." Ed esce fischiettando, contento, senza gelato.

 

Schopenhauer entra dal gelataio.
Commesso: "Buongiorno. Desidera?"
Schopenauer: "No."
Esce. 

 

Pare che la fonte sia un certo John Baez che avrebbe condiviso queste storie su Facebook

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SPECIALE NEUROSCIENZE Giacomo Rizzolatti, la scoperta dei neuroni specchio - YouTube

Abbiamo incontrato e intervistato a Parma il Prof. Giacomo Rizzolatti sulla scoperta del neurone specchio che lo ha reso famoso in tutto il mondo anche al di...
Gianfranco Marini's insight:

Grazie alla segnalazione di Francesco Bollorino nel suo Topic su Scoop.it intitolato Psichiatria on line Italia 

http://www.scoop.it/t/psychiatry-on-line-italia

propongo la visione di questo video che contiene una intervista a Giacomo Rizzolati, tra gli scopritori dei neuroni specchio, della durata di 10:49 minuti. Il video è stato pubblicato sul canale YouTube di Psychiatry on line Itala il 31 maggio 2014:

https://www.youtube.com/channel/UC2PUzR2-4eTBwucYhVXuSOw

 

Do seguito incollo quanto contenuto nella descrizione del video  a proposito dei neuroni specchio e della portata di questa scoperta:

I neuroni specchio sono una classe di neuroni che si attivano quando un individuo (o animale) compie un'azione e quando l'individuo osserva la stessa azione compiuta da un altro soggetto. Attraverso studi di risonanza magnetica, si è potuto constatare che i medesimi neuroni attivati dall'esecutore durante l'azione, vengono attivati anche nell'osservatore della medesima azione. Ulteriori indagini estese agli esseri umani non solo hanno confermato le attività neuronali sulla base di studi di neuroimmagine, ma hanno anche condotto a concludere che tali neuroni vengono attivati anche nei portatori di amputazioni o plegie degli arti, nel caso di movimenti degli arti, nonché in soggetti ipovedenti o ciechi: per esempio basta il rumore dell'acqua versata da una brocca in un bicchiere per l'attivazione, nell'individuo cieco, dei medesimi neuroni che sono attivati in chi esegue l'azione del versare l'acqua nel bicchiere o comunque sia in qualsiasi altro tipo di contenitore inventato per contenere un liquido. Questa classe di neuroni è stata individuata nei primati, in alcuni uccelli e nell'uomo. Nell'uomo, oltre ad essere localizzati in aree motorie e premotorie, si trovano anche nell'area di Broca e nella corteccia parietale inferiore. Alcuni neuroscienziati considerano la scoperta dei neuroni specchio una delle più importanti degli ultimi anni nell'ambito delle neuroscienze. Per esempio Ramachandran ha scritto un saggio sulla loro importanza potenziale nello studio dell'imitazione e del linguaggio. Nonostante non vi siano dubbi sull'esistenza dei neuroni specchio nella scimmia, la grande diffusione di questa scoperta anche in ambito non accademico, ha fatto sì che in alcuni casi si siano sollevate interpretazioni non suffragate da evidenze sperimentali. I neuroni specchio nella scimmia e l'analogo sistema specchio dimostrato nell'uomo, non solo con tecniche di neuroimmagine ma anche elettrofisiologiche (EEG) sono un'osservazione neurofisiologica che va tenuta distinta nella sua validità da opinioni interpretative sul loro possibile ruolo.

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Michele Di Francesco: La mente estesa può fare paura? - Il Sole 24 ORE

Michele Di Francesco: La mente estesa può fare paura? - Il Sole 24 ORE | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Lo studio del cervello è necessario per capire la mente. Questo è un dato inconfutabile per chiunque prenda sul serio gli straordinari successi della
Gianfranco Marini's insight:

Un intervento di Michele Di Francesco pubblicato su ilsole24ore del 26/05/2013 in cui si discute il modello della mente estesa di A. Clark e D. Chalmers, in risposta a un articolo di Arnaldo Benini piuttosto critico su tale prospettiva. Di Francesco insieme a Giulia Piredda hanno pubblicato un bel saggio dedicato agli sviluppi più recenti della teoria della mente: M. Di Francesco, G. Piredda, La mente estesa. Un bilancio critico, Sistemi intelligenti, 2012, Mondadori.

 

La Mente Estesa

Con la svolta degli anni '80 e '90 teoria delle mente, neuroscienze, scienze cognitive, intelligenza artificiale, etc. hanno messo da parte il paradigma precedente che considerava la mente disincarnata e la faceva coincidere con i processi logici e computazionali del cervello secondo il modello del computer e hanno considerata l'intelligenza e la conoscenza come sistema complesso risultante dal rapporto tra mente, corpo, ambiente e artefatti e strumenti culturali e tecnologici. L'intelligenza non è confinata all'interno della nostra testa. Corpo, artefatti e strumenti sono essi stessi parte dei processi cognitivi, formano un sistema pensante esteso e distribuito che si configura come una rete di relazioni, come sostiene Clark: «la mente umana, se deve essere intesa come l'organo fisico della ragione, semplicemente non può essere vista come confinata nell'involucro biologico» 

 

Suggerimenti

Per chi volesse approfondire suggerisco, oltre al libro di Di Francesco e Piredda anche i seguenti link:

1. enciclopedia treccani.it, la voce: embodiment o "mente incarnata"

http://www.treccani.it/enciclopedia/embodiment_(Lessico_del_XXI_Secolo)/

2. sempre da Treccani.it anche la voce: Mente Estesa

http://www.treccani.it/enciclopedia/mente-estesa_(Lessico-del-XXI-Secolo)/

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La biblioteca di Babele sul web - Si può esplorare la biblioteca di Borges sul web - possono Library of Babel

La biblioteca di Babele sul web - Si può esplorare la biblioteca di Borges sul web - possono Library of Babel | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
A project towards a universal library. By this art you may contemplate the variation of the 23 letters.
Gianfranco Marini's insight:

Jonathan Basile, scrittore americano, ha realizzato su internet la biblioteca di Babele, dal celebre racconto di Borges. La "Biblioteca di Babele" è uno dei più bei racconti di Jorge Luis Borges, apparso nel 1941. In esso viene sviluppata una metafora, già proposta da altri autori, in cui l'universo viene rappresentato come una biblioteca.

 

La biblioteca di Borges è la "biblioteca assoluta", l'intero universo è una biblioteca infinita composta da sale esagonali, 4 pareti sono ricoperte da librerie, ogni libreria è composta da 5 scaffali, ogni scaffale contiene 32 volumi, ogni volume è formato da 410 pagine, ogni pagine è composta da 40 righe e le parole sono composte dalla combinazione delle 26 lettere dell'alfabeto più i segni di interpunzione. 

C'è però un piccolo problema, tutte le combinazioni sono possibili.

Il totale dei volumi è 10 alla 4677a potenza, dato che il numero dei volumi è comunque finito ma la biblioteca infinita, questi si ripetono infinite volte.

 

La biblioteca di Babele è un inferno, l'inferno del significato, perché al suo interno ci sarà il libro che contiene la verità, la risposta vera alla domanda sull'esistenza di dio, tutte le biografie di tutti gli uomini, il modo in cui ciascuno di noi morirà, la soluzione di tutti i problemi. Ma questi libri sono sommersi da miliardi di frasi senza senso, sono introvabili. Per leggere tutte le pagine un uomo ci impiegherebbe 10 alla 4.000 anni.

 

La Biblioteca su Internet

Ora la biblioteca esiste su Internet e si può esplorare senza dover attraversare gli infiniti esagoni. Si può procedere i diversi modi:

# Esplorando l'esagono che ci interessa e scegliendo da uno dei 5 scaffali di una parete dell'esagono un libro a caso e sfogliandolo

# si può cercare in una casella di ricerca digitando a caso quello che vogliamo. Qualsiasi cosa immaginiamo, qualsiasi nostro pensiero, anche il più assurdo, sarà nella biblioteca e potremo leggervelo. Se scriviamo un racconto e poi lo cerchiamo nella biblioteca, scopriremo che vi era già

 

LINK UTILI

Chi volesse saperne di più sulla Biblioteca di Babele può leggere questa raccolta di interventi

http://boulzan.com/2015/06/02/la-biblioteca-di-babele-al-banco-di-prova/

che raccoglie due articoli:

1. La biblioteca di Babele? Borges sbagliava i calcoli, apparso su Repubblica.it il 30/05/2015

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2015/05/30/la-biblioteca-di-babele-borges-sbagliava-i-calcoli45.html

2. La biblioteca totale di Borges realizzata al Pc, apparso su La Stampa a firma di Paolo Lombò il 22/05/2015

http://www.lastampa.it/2015/05/22/cultura/la-biblioteca-totale-di-borges-realizzata-da-un-pc-b7AUv1431MRGwV7l6DPRrL/pagina.html

3. Chi volesse leggere il racconto lo si trova in rete, per esmepio a questo indirizzo: 

http://www.orsocurioso.com/Biblioteca/Borges%20-%20La%20Biblioteca%20di%20Babele.htm

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