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AulaBlog: Umberto Galimberti: Freud, Jung e la psicanalisi

Gianfranco Marini's insight:

Lezione di Umberto Galimberti su "Freud, Jung e la psicanalisi" dalla collana del "Caffè Filosofico". L'inconscio; Es, Io e Superio, isteria e nevrosi, principio di paicere, disagio della civiltà,   complesso di edipo, sessualità, archetipi, inconscio collettivo, una chiara esposizione del percorso concettuale dei due autori

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Risorse web per l'apprendimento e l'insegnamento della filosofia. Storia della filosofia e didattica della filosofia.
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AulaBlog - Video Lezione Kant: conoscenza e rivoluzione copernicana

AulaBlog - Video Lezione Kant: conoscenza e rivoluzione copernicana | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
2 video lezioni introduttive allo studio del criticismo kantiano
Gianfranco Marini's insight:
Lezione introduttiva allo studio della filosofia di Immanuel Kant e alla comprensione del Criticismo e della Rivoluzione Copernicana realizzata da Gianfranco Marini e intitolata "La mossa di Kant". 

La lezione ricostruisce alcuni momenti del dibattito sul problema della conoscenza usando la metafora di una partita a scacchi svoltasi nel corso dei secoli tra autori diversi ciascuno dei quali compie la propria mossa teorica. 

Gli autori presi in esame sono: Platone, Aristotele, Descartes, Hume. Viene infine esaminata la "Mossa di Kant", ovvero il ribaltamento del tradizionale rapporto tra soggetto e oggetto che ridefinisce i termini della concezione della verità come corrispondenza e del realismo gnoseologico che avevano dominato la scena per 2.000 anni. 

La lezione è suddivisa in due parti intitolate: 
# La mossa di Kant - 1^ parte: conoscenza e verità da Platone a Kant, durata 17:24 minuti

La mossa di Kant - 2^ parte: La Rivoluzione Copernicana, durata 15:53 minuti
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Elena Giorza - Il problema dell’identità: dalla figura del Don Giovanni all’individuo penisola - Micromega

Elena Giorza - Il problema dell’identità: dalla figura del Don Giovanni all’individuo penisola - Micromega | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

 di Elena Giorza, L’identità personale degli individui è una delle questioni più dibattute e urgenti del nostro tempo. “Contro il fanatismo” di Amos Oz e “Intervista sull’identità” di Zygmunt Bauman, ci aiutano a riflettere su alcune dell

Gianfranco Marini's insight:
Un articolo di Elena Giorza pubblicato su micromega-online il 24/06/2017 e incentrato sul problema dell'identità personale, L'articolo è stato segnalato da Gabriella Giudici sul suo blog, dove si può trovare un'interessante rassegna di altri post e articoli tratti da pubblicazioni online.

IL PROBLEMA
Il titolo dell'articolo di Elena Giorza è "Il problema dell’identità: dalla figura del Don Giovanni all'individuo penisola", la riflessione dell'autrice sul tema oggi cruciale dell'identità, prende le mosse da due fondamentali contributi “Contro il fanatismo” di Amos Oz e “Intervista sull’identità” di Zygmunt Bauman 

L'ARTICOLO 
Obiettivo di Elena Giorza è cercare di fornire un quadro delle principali posizioni attualmente diffuse sull'identità personale e mostrarne i limiti in relazione alla fondamentali sfide storiche, politiche e culturali della contemporaneità. 

TRE VERSIONI DELL'IDENTITÀ 
le 3 concezioni esaminate sono: 
1. la concezione degli individui come isole separate e autonome e uno stato neutrale rispetto alle persone 

2. la prospettiva che fonda l'appartenenza su un'identità comunitaria forte e omogenea 

3. la concezione che rifiuta la costruzione di identità personali forti in quanto ostacolo alla tolleranza e anche alla libertà individuale vista come avere tutto e subito 

IDENTITÀ FORTE E DEBOLE 
Seguendo Bauman, l'autrice sostiene la tesi che di fronte agli attuali problemi rappresentati da multiculturalismo, globalizzazione, inclusione digitale, l'identità debole sia una soluzione inefficace e pericolosa, perché produce intolleranza, esclusione, fondamentalismo, conflitto. 
Assumendo come meta ideale la comunità universale kantiana, inclusiva dell'intero genere umano, la sola soluzione sembra essere quella di una "identità forte", capace di non "dissolversi" nella società liquida e di non sentirsi minacciata dall'altro. 

AMOS OZ E L'INDIVIDUO PENISOLA 
Elena Giorza illustra la sua idea di "identità forte" attraverso l'immagine dell'individuo penisola proposta da Amos Oz. Le persone non sono isole incomunicanti l'una contro l'altra armate, ma nemmeno particelle di una terraferma che riduce all'uniformità tutti gli individui. Gli individui con una personalità solida, sono penisole quando fondano la loro identità sull'appartenenza a una comunità, ma mantengono una propria identità peculiare, non riducibile a quella comunitaria, che è dotata di coerenza, continuità e distinzione. Avranno quindi la possibilità di relazionarsi con l'altro evitando sia il conflitto che la tolleranza e evitando anche l'identità liquida delle "comunità guardaroba" e il fondamentalismo.
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FilosofoJoe: EMERGENZA NIETZSCHE!!! video introduttivo

Nietzsche è uno dei filosofi più affascinanti ed importanti della filosofia occidentale, ma a molti risulta decisamente oscuro. Dopo molte richieste
Gianfranco Marini's insight:
Un video introduttivo allo studio di Nietzsche realizzato da FilosofoJoe, Si tratta di una breve introduzione in cui FilosofoJoe, in 5 minuti, presenta Nietzsche utilizzando una mappa mentale suddivisa in 6 rami:
1. Chi è Nietzsche
2. La nascita della tragedia
3. Il Superuomo
4. Dio è morto
5. Il prospettivismo
6. L'eterno ritorno

Un modo simpatico e interessante per fissare alcuni concetti chiave introduttivi allo studio del filosofo tedesco
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Gabriella Giudici: Tzvetan Todorov, Sul buono e cattivo uso della natura umana

Gabriella Giudici: Tzvetan Todorov, Sul buono e cattivo uso della natura umana | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

"Il saggio, dedicato alla ‘natura umana’, illustra le opposte radicalizzazioni di Montaigne [‘tutto è cultura’] e Diderot [‘tutto è natura’] dalla prospettiva rousseauiana che l’autore riafferma."

Gianfranco Marini's insight:
Gabriella Giudici pubblica sul suo blog l'ultimo intervento scritto di Tzevatan Todorov uscito postumo sul n° 3 del 2997 di Micromega e intitolato "Sul buono e cattivo uso della natura umana". Si tratta di una riflessione volta a esaminare la questione della fondazione della moralità attraverso la concezione della "natura umana" propria di Montaigne, Diderot e Rousseau.

Preferisco segnalare il testo di Todorov così come è pubblicato da Gabriella Giudici che la versione originale di Micromega, perché nel blog di Gabriella Giudici l'intervento di Todorov è impaginato meglio, accompagnato da immagini e il testo è formattato in modo da evidenziare citazioni e parole chiave, molto più adatto quindi a scopi didattici.

Chi volesse può trovare l'articolo originale di Micromega a questo indirizzo:

TRE OPZIONI
Se per Montaigne "tutto è cultura" e per Diderot "tutto è natura", l'approccio di Rousseau è differente, non rinuncia all'universalismo e a una sua fondazione come Montaigne per cui non vi è natura ma solo cultura e consuetudine; né cerca, come Diderot, di fondare la natura umana e la sua universalità sul fatto, ma assume la "socialità" della natura umana come fondamento della moralità.

MIO COMMENTO
Todorov è consapevole di utilizzare una categoria superata e condizionata da una visione metafisica assolutizzante, ma il suo problema è la possibilità di trovare uno spazio tra assolutismo e relativismo che eviti l'appiattimento dei valori sui fatti e l'impossibilità del giudizio morale e indagare su quali siano le condizioni per fondare in modo razionale la possibilità della convivenza e del valore.

Si tratta di un contributo interessante che può essere proposto agli studenti e costituire una "chiave di lettura" per interpretare il dibattito sulla morale e la politica nella formazione del pensiero moderno e del mondo moderno.
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Annaliside Arci:  video didattici di storia della filosofia, storia antica, letteratura - YouTube

Annaliside Arci:  video didattici di storia della filosofia, storia antica, letteratura - YouTube | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
"Come rane intorno ad uno stagno", (Platone, Fedone, 109a). Nel V secolo a.C. i Greci erano insediati in una zona ben più ampia della Grecia attuale; i
Gianfranco Marini's insight:
Annaliside Arci gestisce un canale YouTube in cui si possono trovare video didattici relativi a: filosofia, storia, letteratura greca e latina. Tutti i temi trattati nel video sono focalizzati sul mondo antico e medioevale e sulla cultura classica. Si tratta di un canale molto interessante e ricco di risorse utile nella didattica della storia, della storia della filosofia e della letteratura. 
Annaliside Arci pubblica anche un suo blog che si può leggere a questo indirizzo:

I VIDEO
Sono suddivisi in 7 playlist dedicate ai seguenti argomenti:
1. Corso di storia greca: 15 video
2. Metodo di studio: 14 video
3. la loggia di Annaliside: recensioni di libri
4. storia medievale: 4 video
5. storia della filosofia antica: 35 video
6. Le guerra puniche: 1 video
7. Agostino di Ippona: 2 video
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Jamin's curator insight, January 28, 4:58 AM
Annaliside Arci gestisce un canale YouTube in cui si possono trovare video didattici relativi a: filosofia, storia, letteratura greca e latina. Tutti i temi trattati nel video sono focalizzati sul mondo antico e medioevale e sulla cultura classica. Si tratta di un canale molto interessante e ricco di risorse utile nella didattica della storia, della storia della filosofia e della letteratura. 
Annaliside Arci pubblica anche un suo blog che si può leggere a questo indirizzo:

I VIDEO
Sono suddivisi in 7 playlist dedicate ai seguenti argomenti:
1. Corso di storia greca: 15 video
2. Metodo di studio: 14 video
3. la loggia di Annaliside: recensioni di libri
4. storia medievale: 4 video
5. storia della filosofia antica: 35 video
6. Le guerra puniche: 1 video
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santippe76: canale youtube dedicato alla "storia della filosofia in pillole" - YouTube

santippe76: canale youtube dedicato alla "storia della filosofia in pillole" - YouTube | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Microangolo culturale divulgativo. I fondamenti della storia della filosofia occidentale in pillole. Per giovani studenti alle prese con la disciplina o pe
Gianfranco Marini's insight:
Voglio segnalare il canale YouTube di santippe99 in cui sono presenti brevi video dedicati alla storia della filosofia occidentale e rivolti agli studenti allo scopo di offrire una "introduzione semplificata" alla conoscenza di autori e tematiche. Iniziativa riuscita. 
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Tempo di Scuola - Rosario Drago: organizzazione del tempo scolastico, taylorismo e fordismo della scuola italiana

Tempo di Scuola - Rosario Drago: organizzazione del tempo scolastico, taylorismo e fordismo della scuola italiana | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Una ricerca sul tempo scuola, realizzata da Rosario Drago nel 2005 e pubblicata sul sito dell'ADI, Associazione docenti e dirigenti scolastici italiani. Si tratta di un lavoro tuttora validissimo e attuale dato che nulla è cambiato nel frattempo, se non sulla carta. 

STORIA DEL TEMPO SCOLASTICO 
Manca una considerazione e analisi nell'ambito del scienze dell'educazione del tempo scolastico e mentre la concezione scientifica del tempo è andata rivoluzionandosi, il tempo - scuola risponde ancora alle visione newtoniana di un tempo uniforme e assoluto. Interessante la breve storia del "tempo scuola" dal XIX secolo ad oggi, dominata dall'idealismo di Giovanni Gentile. In realtà già agli inizi del XX secolo c'era chi riteneva assurdo costringere per anni i ragazzi ad assistere a lezioni frontali per 5 ore al giorno (Vailati)

IL TAYLORISMO SCOLASTICO 
L'esame della organizzazione giornaliera, settimanale, annuale del tempo scolastico mostra una piena aderenza ai principi del taylorismo: standardizzazione, divisione del lavoro, parcellizzazione, uniformità e universalità (tempi, intervalli, calendarizzazione sono uguali in tutti gli ordini e gradi di scuola). 

A tale struttura del tempo corrisponde una analoga struttura delle materie: chiuse, fondate sulla trasmissione e riproduzione di contenuti standardizzati e incorporati nel manuale. 
Il tutto accompagnato da: 
# graduale aumento orari di lezione 
# inesistenza di pause (1 per 5 o 6/7 ore di lezione) 
# concentrazione nella mattina del tempo scuola 
# aumento delle materie di insegnamento in una visione incrementale del curricolo (primitiva da un punto di vista sia epistemologico che pedagogico) 
# inesistenza di curricoli personalizzati sulle reali esigenze degli studenti

IL TEMPO E LA SCUOLA 
L'organizzazione del tempo scolastico è un punto di vista privilegiato per mettere a nudo la rigidità e chiusura complessive del nostro sistema scolastico fondato sul modello taylorista e fordista della produzione di massa standardizzata: 
# insegnamento e apprendimento sono uguali per tutti 
# a tutti viene insegnata la stessa cosa, nello stesso modo e nello stesso tempo (Howard Gardner) 
# gli orari settimanali sono rigidi sia per gli studenti che per i docenti 
# le materie chiuse e in-comunicanti 
# il numero di ore passate a scuola è enorme e senza pause 
# gli studenti lavorano individualmente 
# la trasmissione e riproduzione sono i paradigmi dominanti nell'insegnamento e nell'apprendimento 
Interessanti poi le proposte di modifica del calendario scolastico: 
# l'orario orizzontale (calendario annuale) dovrebbe variare per scuola, ciclo e clase 
# l'orario verticale (settimanale - mensile): variare unità oraria e durata minima unità di insegnamento

MIA OPINIONE
La classe anagrafica andrebbe abolita del tutto.

INDICE DEL LAVORO
Chi volesse farsi un'idea della ricerca di Rosario Drago può consultare l'indice degli argomenti.

Tempo di scuola 
1. Parte I
- La trasformazione della nozione di tempo 
2. Parte II 
- Il tempo scuola: la trasformazione negata 
- Una breve storia del tempo scuola un'analisi del tempo scuola 
3. Parte III 
- Gli insostenibili condizionamenti del tempo scuola 
- I vincoli 
- Gli interessi corporativi e le retoriche pedagogiche 
- Le strategie di autodifesa degli studenti 
4. Parte IV 
- Le sostenibili ragioni del cambiamento 
- Nuovi scenari 
- Alcuni obiettivi di breve, medio e lungo termine 
5. Bibliografia
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Emiliano Maggi, Marco Filoni, Antonio Gnoli: L'Albero della filosofia

Emiliano Maggi, Marco Filoni, Antonio Gnoli: L'Albero della filosofia | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Le parole di Cartesio "tutta la filosofia è come un albero" prendono forma grazie al disegno di Emiliano Maggi e al lavoro di redazione di Marco Filoni e Antonio Gnoli. Si tratta di un manifesto pubblicato da Atlantide, delle dimensioni di 70 cm x 100 con il titolo di "L'albero della filosofia dalle origini al 1999". Il manifesto sarà presentato il 10/12/2016 a Roma nel corso della Fiera "più libri più liberi". Nel manifesto sono raccolte circa 250 opere.


LINK UTILI 
1. articolo comparso su Repubblica il 06/12/2016 in cui viene presentato l'Albero della filosofia dai suoi autori 

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A scuola di filosofia - Manuale Racci: il Romanticismo, lezione introduttiva sul movimento romantico

ASSOCIAZIONE IL PARCO DEI RAGAZZI Cultura e Bellezza Bene Comune ACCADEMIA DELL’UOMO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO A SCUOLA DI FILOSOFIA - Anno 2^ Incontri co
Gianfranco Marini's insight:
Una lezione sul romanticismo inteso come movimento artistico, letterario e filosofico, tenuta dalla prof.ssa  Manuela Racci che offre una panoramica generale e trasversale di questo movimento.
La lezione sul Romanticismo è organizzata dalla "Associazione il Parco dei ragazzi" e fa parte di un ciclo intitolato "Accademia dell'uomo nel tempo e nello spazio - a scuola di filosofia".

CONTENUTI
La chiave di lettura è quella del romanticismo come momento di frattura rispetto alla tradizione precedente caratterizzata dalla rivoluzione scientifica e dall'illuminismo e come inaugurazione di un'epoca in cui la soggettività umana si andrà sempre più caratterizzando come "malata".
I concetti chiavi che vengono trattati nel corso della spiegazione sono:
# Sturm und Drang
# Poesia contro Scienza; 
# sogno contro intelletto
# sentimento
# arte
# infinito
# streben
# evasione
# sehnsucht
# evasione
# ricerca armonia perduta
# natura
# ottimismo e pessimismo
La lezione si muove nel quadro della trattazione del romanticismo offerta dai manuali di Giovanni reale e Abbagnano - Fornero.

SCHEDA VIDEO
Autore: Manuela Racci
Titolo: A scuola di filosofia: il romanticismo prof.ssa Manuela Racci
Data Pubblicazione: 27/12/2015
Durata: 1:32:03
Chi fosse interessato ad altre lezioni di filosofia tenute dalla prof Racci può trovarle nel canale YouTube de "Il parco dei ragazzi" a questo indirizzo:
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Museo Freud Londra: video educativo sulla psicoanalisi - The Freud Museum ~ What is Psychoanalysis? (Is it Weird?)

Museo Freud Londra: video educativo sulla psicoanalisi - The Freud Museum  ~ What is Psychoanalysis? (Is it Weird?) | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
School and university visits. Learning resources on Sigmund Freud, Anna Freud and psychoanalysis.
Gianfranco Marini's insight:
Un interessante risorsa messa a disposizione dal Freud Museum di Londra che nel suo sito pubblica un filmato sulla psicoanalisi. Si tratta di un filmato intitolato "Che cos'è la psicoanalisi? (È strana?)", è diviso in 4 parti di una decina di minuti ciascuna. 
Ringrazio Mariarosaria Pranzitelli che mi ha segnalato questa risorsa. Naturalmente il filmato è in lingua inglese ma si può cercare di seguire con l'utilizzo dei sottotitoli. 
Si tratta di materiale interessante, appositamente realizzato pensando ai docenti e agli studenti e che può essere utilizzato per introdurre nel programma di filosofia tematiche da affrontare in lingua inglese, non perché "vuolsi così colà dove si puote", né per rendere formale omaggio al CLIL, ma perché si tratta di una sfida interessante per gli studenti che potranno mettere alla prova il loro inglese e la loro capacità di analisi filosofica: 
# traducendo i testi e aggiungendo i sottotitoli,
# predisponendo a partire dai video materiali didattici in inglese (mappe, presentazioni, etc.), 
# spiegando ai loro compagni i principali temi del video (in inglese e in italiano)
# realizzando materiali per la verifica

INDICE DEI CONTENUTI DEL FILMATO 
Di seguito la traduzione del sommario di ciascuna parte: 
 PRIMA PARTE 
# È strana la psicoanalisi? 
# La talking cure (terapia della parola) 
# L'inconscio 
# L'io non è padrone in casa sua 
# La psicoanalisi e l'approccio cognitivo

SECONDA PARTE: SESSUALITÀ 
# Un concetto allargato di sessualità 
# sessualità infantile 
# La perversione è qualcosa con cui siamo nati 
# Normale e anormale 
# Fasi dello sviluppo della sessualità: orale, anale, fallica 
# repressione 

TERZA PARTE: IL COMPLESSO DI EDIPO 
# il mondo emotivo del bambino 
# Sua maestà il bambino 
# la madre come primo oggetto d'amore 
# Gelosia rivalità, odio e ansia 
# il ruolo del padre 
# Genere: Freud non pensava che noi siamo "nati maschi" o "nati femmine" 
# non esiste una soluzione perfetta al complesso di Edipo 
# ci segna per tutta la vita

QUARTA PARTE: ID, EGO E SUPERIO 
# un io diviso 
# io, id, superio 
# perchè Freud sviluppò una nuova topica? 
# Diavoli e angeli 
# le persone si ammalano a causa dei loro ideali morali 
# cavallo e cavaliere 
# l'io è come un politico 
# obiettivo dell'analisi è quello di impedire all'io di essere così stupido
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Zettel Presenta: Maurizio Ferraris - Derrida e la decostruzione

Zettel Presenta: Maurizio Ferraris - Derrida e la decostruzione | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

Jacques Derrida nasce nel 1930 a El-Biar, in Algeria. Nel 1949 si trasferisce a Parigi, e nel 1952 è ammesso all’École Normale Supérieure. Nel 1967 escono tre dei più significativi testi di Derrida:

Gianfranco Marini's insight:
DERRIDA E LA DECOSTRUZIONE 
Zettel presenta una produzione Digitaleplay della serie "Il Caffè filosofico" intitolata "Maurizio Ferraris - Derrida e la decostruzione". La lezione è dedicata a illustrare la ricerca filosofica di Derrida, il cui principale contributo è collegato al concetto di "decostruzione", ma che si anche è occupato di temi politici e morali come l'amicizia e la morte. 

Figura controversa, Derrida muove contro i sistemi delle "verità assolute", per lui la filosofia è un "viaggio mai concluso", la certezza non è conseguibile nella riflessione filosofica, la cui caratteristica originaria è l'esperienza della mutabilità. 

La decostruzione come scomposizione delle condizioni tecniche e culturali che fondano la possibilità degli atti comunicativi, rivelandone il carattere apparente dell'immediatezza. L'analisi decostruttiva mira a una più autentica condizione esistenziale e conoscitiva del nostro "stare al mondo " attraverso il processo di "smontaggio" degli stereotipi e delle credenze del senso comune. La decostruzione trova però il suo significato nell'esigenza di giustizia che è l'impulso della stessa decostruzione

ORIGINI 
Alle origini del concetto di "decostruzione" vi è quella che Paul Ricoeur ha chiamato "Scuola del sospetto"; Nietzsche, Marx, Freud, introducono nella filosofia la critica e lo smascheramento dei luoghi comuni e dei principi della filosofia e della cultura occidentale. Nella Francia degli anni '60 lo "sguardo sospettoso" nei confronti della tradizione è ampiamente diffuso. 

Derrida mostra interesse per la classicità e l'attualità e il loro intreccio, non si tratta solo di smontare la tradizione, ma anche individuarne valori fondanti e "coppie di opposti" su cui essa è costruita, mostrando come essi siano dei costrutti e le stesse antinomie siano ritagliate su dimensioni continue o elementi interdipendenti. Questi alcuni dei temi e problemi della filosofia di Derrida: che rapporto vi è tra caducità e eternità? come si definisce il rapporto tra oralità e scrittura? come si definisce il rapporto tra sparizione e presenza costitutivo dell'essere? perché si conserva la memoria?

STRUTTURA E MINUTAGGIO DELLA LEZIONE

# Jaques Derrida 
1. La decostruzione: 0:43 
2. La vita: 04:47 
3. Le origini della decostruzione: 07:39 
4. Attraverso il '900: 13:50 
5. Il nocciolo della decostruzione: 16:55 
6. Uno sguardo sull'attualità: 21:10

# La parola e la scrittura 
7. L'importanza della scrittura: 27:25 
8. Vivere è lasciare tracce: 29:35 
9. Presenza e sparizione: 32:45 
10. Tra parola orale e parola scritta: 37:25 
11. La sopravvivenza 38:50 
12. La presenza e l'infinito: 42:50 

# Idee ed evoluzioni 
13. Imparare a morire: 46:50 
14. Le fasi del pensiero: 52:40 
15. La cartolina postale: 56:20 
16. La registrazione: 58:00 
17. La politica e il mondo sociale: 01:01:10 
18. Una questione di giustizia: 01:15:25 

# Epilogo
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Gabriella Giudici: Introduzione alla psicologia sociale - unità di apprendimento multimediale

Gabriella Giudici: Introduzione alla psicologia sociale - unità di apprendimento multimediale | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Una trattazione multimediale e molto articolata realizzata da Gabriella Giudici e dedicata alla "Psicologia Sociale". 
Si tratta di un percorso attraverso alcune tra le principali proiblematiche della psicologia sociale che costituisce una unità di apprendimento autonoma, immediatamente utilizzabile nell'attività didattica. 
Il percorso è realizzato attraverso l'utilizzo di materiali e risorse creati da Gabriella Giudici o selezionati dal web e messi a disposizione degli studenti e dei docenti interessati. 
Le risorse sono video lezioni, documenti video, articoli e post di approfondimento. 

IL PERCORSO 
Videolezioni Il percorso si sviluppa a partire da una serie di videolezioni di cui riporto il sommario: 
1. L’attribuzione e l’errore fondamentale d’attribuzione 
2. L’effetto Lucifero e l’origine del male 
3. L’obbedienza all'autorità e l’esperimento di Milgram 
4. Gli atteggiamenti 
5. Il conformismo e l’esperimento di Solomon Asch 
6. La costruzione dell’ostilità sociale e gli esperimenti di Muzafer Sherif 
7. Stereotipi e pregiudizi 
8. Le opinioni

In seguito vengono approfpnditi con documenti, articoli, video, etc. i seguenti punti: 

1. L’attribuzione e l’origine del male: 
1.1 Gli studi sull’attribuzione 
1.2 Studi e riflessioni sull’origine del male (link ad articoli di approfondimento) 
# L’esperimento carcerario di Stanford e lo studio di Philip Zimbardo sull’effetto Lucifero 
# Rudolf Hoess, Lettera al figlio 
# Umberto Galimberti, Cattivi 
# L’obbedienza all’autorità e l’esperimento di Stanley Milgram 

2. Gli atteggiamenti: 
2.1. Gli studi sull’atteggiamento 
2.2 la formazione degli atteggiamenti 
2.3 rapporto tra atteggiamenti e comportamenti 
2.4 il caso della comunicazione persuasiva a contenuto minaccioso 
2.5 Studi e riflessioni sugli atteggiamenti (link ad articoli di approfondimento) 
# Il conformismo e l’esperimento di Solomon Asch 
# La costruzione dell’ostilità sociale e l’esperimento di Muzafer Sherif 
2.6 Come stereotipi e pregiudizi influenzano la nostra comprensione di ciò che accade 
2.7 Come funzionano 
2.8 Come comprendiamo la realtà sociale 

3. Le Opinioni 
3.1 Le logiche del senso comune

MIO GIUDIZIO 
Un ottimo lavoro ed un esempio di utilizzo efficace delle tecnologie al servizio della didattica e anche della utilità del web come strumento di condivisione di buone pratiche.
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Nicola Antonucci: La sfida della complessità

Nicola Antonucci: La sfida della complessità | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Un interessante articolo di Nicola Antonucci che costituisce una vera e propria introduzione alla "teoria della complessità" pubblicato sul blog di Gabriella Giudici. 

SOMMARIO 
L'Importanza della teoria della complessità 
1.La Nuova Alleanza 
2. la Nuova scienza 
3. Il Nuovo Evoluzionismo Introduzione alla teoria delle complessità 

PRIMA PARTE 
Riassumo brevemente i punti salienti della prima parte dell'intervento di Antonucci 

TEORIA DELLA COMPLESSITÀ' E FILOSOFIA 
Premessa del percorso proposto da Antonucci è una storia dell'emergere della teoria della complessità come momento chiave nel dibattito tra scienza e filosofia apertosi tra XIX e XX secolo. La chiave di lettura è molto interessante e propone un excursus della storia della filosofia a partire dall'esigenza del suo autosuperamenento con Marx, Nietzsche e Kierkegaard e dall'affermazione del sapere scientifico. 

Queste le mosse della partita della filosofia nel XIX e XX secolo così come iene ricostruita da Antonucci: 
# storicismo e diversificazione tra scienze naturali e dello spirito 
# integrazione delle scienze in un sapere filosofico più ampio (Husserl) 
# trasformazione della filosofia in analisi del linguaggio 
# filosofia come riflessione metodologica sulla scienza (neopositivismo) 
# varie forme di "rifiuto della scienza": Heidegger, scuola di Francoforte, ermeneutica, esistenzialismo, etc. Riporto l'elenco perché costituisce di per sé un interessante percorso didattico proponibile il quinto anno del liceo. 

SCIENZE COGNITIVE 
Antonucci evidenzia poi gli sviluppi che hanno portato a una "nuova alleanza" tra scienze e filosofia con: 
1. le scienze cognitive e il problema della mente 
2. il ripensamento critico del neopositivismo ad opera di Quine, Kuhn, Feyerabend, Lakatos, etc. 
3. la nascita della "epistemologia della complessità" proposta come "terza cultura" alternativa tanto a quella umanistica che a quella scientifico - tecnologica Antonucci ricostruisce la Formazione di questa nuova scienza e del suo modo di procedere legato al computer e alla sperimentazione basata su modelli computazionali. Viene anche descritta la principale caratteristica metodologica degli studi legati alla mente che è l'approccio "dal basso all'alto" nell'utilizzo dei modelli computazionali, tipico della teoria della complessità e quello "dall'alto al basso", proprio degli studi sull'Intelligenza Artificiale classica. 

PROGRESSO 
L'abbandono della concezione che l'evoluzione sia caratterizzata da un intrinseco e necessario progresso definibile come accrescimento della complessità media della biosfera (dai batteri all'homo sapiens), deriva dal fatto che si esamina la distribuzione dei sistemi complessi utilizzando il "valore medio" come misura del variare ella complessità. Il nuovo evoluzionismo parte invece dalla premessa che in una distribuzione asimmetrica, come quella dei sistemi nell'universo in funzione dalla loro complessità, non sia il valore medio quello che indica la tendenza dell'evoluzione, ma quello modale, cioè il valore con la frequenza più alta. Prendendo in considerazione il valore modale risulta che questo è da sempre fermo al livello dei batteri, quindi non si può dire che l'universo sia caratterizzato da una legge necessaria del progresso verso forme sempre più sviluppate di complessità. 

SECONDA PARTE 
Mi limiterò a indicare i temi trattati senza riassumere il discorso di Antonucci. 

INTRODUZIONE ALLA TEORIA DELLA COMPLESSITÀ' 

1. Definizione teoria della complessità: studio interdisciplinare dei sistemi adattivi e dei fenomeni emergenti ad essi associati 

2. abbandono oggettività: complessità non è una proprietà intrinseca dei sistemi ma dei modelli con cui sono rappresentati 

Caratteristiche comuni ai sistemi complessi 
3. formati a numerosi componenti di varia complessità 
4. interazioni tra le componenti 
5. assenza gerarchia piramidale 
6. interazione adattiva con l'ambiente 

Classificazione Sistemi Complessi 
7. minimamente complessi 
8. di media complessità 
9. sistemi complessi: tutti quelli della biosfera 

10. problema fondamentale teoria della complessità: quali sono le caratteristiche dell'evoluzione dei sistemi complessi adattivi? 

11. Margine del Caos: zona intermedia tra ordine (ordine rigido immodificabile) e caos (rinnovamento incessante e irregolare) 

12. Spazio degli stati: spazio matematico in cui viene specificata la situazione di ogni elemento del sistema 

13. Attrattori: punti nello spazio degli stati erso cui converge la traiettoria del sistema 

14. Auto organizzazione di un sistema: situazione che si stabilisce quando un sistema di trova al margine del caos 

15. Fenomeni emergenti: fenomeni imprevedibili in base al modello del sistema complesso, di natura processuale e descrivibili con un linguaggio diverso a quello del modello, la cui esistenza non dipende da singoli elementi del sistema. La vita, il pensiero, l'apprendimento, l'organizzazione sociale, etc. sono tutti fenomeni emergenti. 

Segue una bibliografia introduttiva in italiano molto interessante e completa
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Alessandro D'Avenia: La filosofia batte i tweet - Produzione o costruzione dell'io? Il "prendersi cura"

Alessandro D'Avenia: La filosofia batte i tweet - Produzione o costruzione dell'io? Il "prendersi cura" | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Quando l’anima è pronta allora anche le cose sono pronte. L’attenzione che i mezzi di comunicazione accordano all’esame di maturità è la conferma del fatto che rimane uno degli ultimi riti di passaggi
Gianfranco Marini's insight:
Un articolo di Alessandro D'Avenia pubblicato su lastampa.it il 23/06/2017 e intitolato "La filosofia batte i Tweet". 

UOMO MACCHINA 
L'articolo prende spunto dalle tracce della prima prova dell'esame di stato (maturità per tutti) ma pone dei problemi che, si sia o meno d'accordo con la tesi dell'autore, sono cruciali. La scuola diviene sempre più prestazionale e l'educazione si modella sulla macchina: la costruzione di un io che della macchina assume i criteri di funzionamento: efficienza, produttività, prestazione, etc. 

Lo stesso problema dell'essere e del relazionarsi dell'io con se, gli altri, il mondo, viene scartato come inutile perdita di tempo, chiacchiere da adolescenti. Interessante anche il fatto che sempre più insegnamento e apprendimento vengono concepiti come costruzione dell'io che "produce se stesso" e non come conoscenza e cura di se. 

PRENDERSI CURA 
Il pericolo di una simile impostazione è senz'altro quello di cadere nel dualismo delle due culture. D'altra parte nemmeno togliere l'opposizione tra le due culture, natura e spirito, scienza e humanitas, eliminando una delle due e instaurando la tirannide dell'altra, sembra una soluzione accettabile. In opposizione all'io che si costruisce ingegneristicamente come una macchina efficiente, D'Avenia delinea l'ideale della filosofia come Cura. 

Queste alcune suggestioni e immagini che ne danno il senso: 
1. Seneca: abitare il tempo e non illudersi di dominarlo è il solo modo di crescere 
2. come l'agricoltura è cura del campo così la filosofia è cura dell'anima: coltivare, avere pazienza, raccogliere i frutti 
3. Socrate: conoscere se stessi per prendersi cura di se stessi = filosofare 
4. Shakespeare: felicità come condizione dell'anima: "Quando l'anima è pronta, allora le cose sono pronte"
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Irene Storniolo: Il diavoletto di Maxwell e l'entropia

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Versioni di latino e greco
Gianfranco Marini's insight:
Una breve trattazione incentrata sul rapporto tra il "diavoletto di Maxwell" e l'entropia. Nella formulazione di Maxwell il "diavoletto" opera al fine di ridurre l'entropia. 

CONTENUTO ARTICOLO
Si tratta in realtà di una tesina in cui il problema dell'entropia viene esposto in modo semplice e chiaro e può costituire un utile riferimento nella trattazioen di questo argomento nell'ambito della storia o delal filosofia della scienza.
Nel testo si esaminano diverse formulazione del secondo principio della termodinamica, si spiega il teorema di Carnot, si forniscono varie definizioni di entropia (misura del caos,), si esamina il concetto di sistema e sistema chiuso applicandolo all'universo, ci si sofferma sulla sfida lanciata da Maxwell con il suo diavoletto e si esaminano le possibili risposta a questo problema, mostrando come sia impossibile invertire o fermare l'entropia
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Annaliside: 35 video lezioni di Storia della Filosofia Antica - YouTube

Annaliside: 35 video lezioni di Storia della Filosofia Antica - YouTube | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
VIDEO DIDATTICI: lezioni frontali e podcast manualistici
Gianfranco Marini's insight:
Playlist in cui sono raccolte 35 video lezioni di storia della filosofia antica realizzate da Annaliside e che offrono un quadro completo della storia della filosofia greca da Anassimandro ad Aristotele.

Si tratta di una risorsa estremamente utile per docenti e studenti, le lezioni sono ben realizzate, accompagnate da immagini, schemi, testi che facilitano la comprensione degli argomenti.
La durata delle lezioni varia a seconda dell'autore e dell'argomento e va da pochi minuti fino a 50 minuti
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Susanna Mati: Filosofia versus Poesia: Platone e i poeti | ANTEREM

Susanna Mati: Filosofia versus Poesia: Platone e i poeti | ANTEREM | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Il sito ufficiale di ANTEREM, la Rivista di Ricerca Letteraria, e del Premio di poesia Lorenzo Montano
Gianfranco Marini's insight:
Un interessante contributo sulla questione del rapporto tra filosofia e poesia in quadrato a partire da come viene prospettata la questione in Platone.
Pubblicato su Antarem, rivista di critica letteraria, nel 2008, il testo è stato originariamente  pensato per un intervento orale nel corso della Biennale di poesia presso la biblioteca civica di verona, tenutosi il 15/11/2008

POESIA E FILOSOFIA
In sintesi la traccia dell'intervento parte dalla considerazione della Poesia come grande nemica della filosofia al punto che Platone esclude i poeti dalla sua città ideale.
L'autrice prende in considerazione i principali passi in cui Platone esamina la "questione estetica": lo Ione, il Fedro, il libro X della repubblica.

IL POETA MENTE
Il poeta mentitore: il poeta, come il sofista, ricrea la realtà falsificandola in base alla tecnica narrativa dell'illusione, indifferente alla verità, egli si piega al volere di Apate, dea dell'inganno, la cui cintura convinceva l'interlocutore che le menzogne pronunciate da chi parla fossero verità. Il poeta mente, ma mente conferendo alle sue menzogne l'apparenza del vero.

POESIA E MAGNETISMO
La forza della poesia è una forma di energia che si impossessa del poeta e lo muove e questa forza, come quella del magnete, si trasmette a chi ascolta il poeta. Quest'attrazione produce una catena che accomuna tutti i partecipanti all'esperienza estetica che sono invasati.

POETA E DIVINA MANIA
Come un vaso vuoto il poeta è riempito dalla forza del dio e così, per tramite suo, i suoi ascoltatori. L'uomo è qui un vaso da riempire, un essere inerte mosso dal dio, un burattino

SOSPENSIONE DELLA RAGIONE
La poesia è estatica, produce l'estasi ovvero porta "fuori da se stessi" e sospende la lucida e critica vigilanza dell'anima razionale. Presi dall'entusiasmo (presenza del dio entro di loro) gli uomini si disfano della loro razionalità e misura, di se stessi.

ADIKOS
Ogni ordine e equilibrio, ogni forma umana posta in essere per plasmare il caos dell'esistenza, viene sciolta nell'adikos cui conduce l'estasi estetica e la divina mania: l'individuo e la sua ragione si dissolvono nell'indeterminato e informe generando squilibrio e ingiustizia.

LA CONDANNA DELL'ARTE
L'arte viene condannata e i poeti cacciati dalla città ideale per due motivi:

1. ontologico: l'arte è menzogna e illusione nelle forme della verità

2. politico: l'arte priva l'uomo della sua razionalità e del suo equilibrio che rendono possibile la convivenza nella polis

Tra polis platonica e anima vi è una stretta corrispondenza, cacciare la poesia dalla città significa cacciarla dalla propria anima. Realizzare la giustizia nella città significa realizzare l'ordine della ragione e scegliere la filosofia., Platone recide la poesia dalla sua stessa anima: sceglie di essere filosofo e di rinunciare alla poesia e brucia tutte le tragedia che aveva composto.

Poesia e filosofia si contendono l'anima umana e sono antagoniste nella composizione del più bello dei drammi
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Rosa Carnevale: video appunti di storia e filosofia - YouTube

Rosa Carnevale: video appunti di storia e filosofia - YouTube | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Segnalo il canale YouTube di Rosa Carnevale in cui sono presenti circa 30 video lezioni dedicate alla storia e alla storia della filosofia utili per docenti e studenti del liceo.
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Gabriella Giudici: lezioni su KANT - YouTube

Gabriella Giudici: lezioni su KANT - YouTube | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Quattordici videolezioni sulla filosofia di Kant.
Gianfranco Marini's insight:
Una playlist formata da 9 video lezioni dedicate al criticismo di Kant e realizzate da Gabriella Giudici. Nel loro insieme costituiscono un corso completo sulla Critica della ragion pura. Molto utili per docenti e studenti e per l'apprendimento e l'insegnamento di Kant.

LE LEZIONI
Ogni video lezione è realizzata con molta cura e presenta i vari argomenti con l'accompagnamento di immagini, mappe concettuali, schemi, presentazioni, etc. L'uso degli elementi multimediali è molto efficace e le spiegazioni chiare. Ciascuna delle 9 video lezioni ha una durata media di circa 6 minuti.

INDICE LEZIONI
Questo l'indice delle lezioni:
# Introduzione a Kant 6:33 
# Kant 2. Gli scritti precritici (1755 - 1763) 8:07 
# Kant 3. Verso la svolta critica: gli scritti dal 1764 al 1770 8:00
# Kant 4. Il tribunale della ragione e la rivoluzione copernicana di 6:03 
#  Kant 5. La fondazione della conoscenza oggettiva: i giudizi sintetici a priori 5:32 
# Kant 6. L'Estetica trascendentale 6:52 
# Kant 7. L'Analitica trascendentale 
# 14:20 Kant 8. Fenomeno e noumeno 2:02 
#  Kant 9. La Dialettica trascendentale 
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L'Espresso, Wlodek Glodkon: Da Bauman a Diamanti, viaggio al termine della democrazia

L'Espresso, Wlodek Glodkon: Da Bauman a Diamanti, viaggio al termine della democrazia | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Avanza l’idea che con la globalizzazione sia finita un’epoca iniziata con l’Illuminismo. E dopo? Ecco le diagnosi)
Gianfranco Marini's insight:
Più che una approfondita analisi dell'attuale dinamica politica e della crisi della democrazia, l'articolo presenta un sintetico percorso in cui vengono messe insieme le opinioni di molti autori sull'attuale stato di salute della democrazia, la presente crisi della sovranità e le prospettive future che sembrano orientate verso sistemi politico - sociali autoritari, nazionalistici, chiusi e rigidi.

IL PROBLEMA
In poche parole il problema è sintetizzabile come segue:
la democrazia liberale è in crisi e indietro sembra impossibile ritornare e vanno affermandosi soluzioni semplificatorie alla crisi della sovranità e ai problemi del XXI secolo (immigrazione, globalizzazione, lavoro, etc.) basate sulla chiusura autoritaria della società, su forme di identità forti e rigide, sulla ricerca del capro espiatorio e dell'uomo forte.

GLI AUTORI
L'interesse, anche didattico, dell'articolo è nel percorso attraverso le opinioni di storici, sociologi, filosofi, che vengono proposte. Questi gli autori:

# Zygmunt Bauman con la sua categoria di "retropia" e la previsione dell'affermarsi di una società chiusa e autoritaria

# Chantal Mouffe: che di fronte al populismo propone il ritorno alla "sinistra antagonista"

# Pierre Rosvalon: per cui siamo già nell'epoca della post democrazia

# David Van Reybrouck,: che teorizza il ritorno al sorteggio in luogo del suffragio universale

# Donatella Di Cesare: che ritiene si debba cominciare a "mettere in discussione" la democrazia

# Jan Zielonka: per cui sta vincendo la controrivoluzione

# Emmanuel Tod: per cui storia dell'occidente e democrazia non corrispondono e che ritiene siano le élite a mettere in discussione la democrazia per paura del popolo

# Ilvo Diamanti: che ritiene importante il rapporto tra forme di potere e forme di comunicazione
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Monia Andreani, seminario - readings: Filosofia della differenza

Monia Andreani, seminario - readings: Filosofia della differenza | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Filosofia della differenza vede come relatrice  Monia Andreani, docente presso l'Università degli Studi di Urbino e presso l'Università per Stranieri di Perugia. IL SECONDO SESSO https://www.youtube.com/watch?v=uvnnt1EfLxU
Gianfranco Marini's insight:
Un video pubblicato il 20/11/2016 sul blog di Mariarosaria Pranzitelli che permette di seguire la conferenza sulla "Filosofia della differenza" tenuta da Monia Andreani, docente presso l'Università degli studi di Urbino e presso l'Università per stranieri di Perugia. 

Il seminario è la quinta puntata di "percorsi al femminile: readings in biblioteca". "Percorsi al femminile" è una serie di seminari realizzati dall'associazione culturale L'Officina che propone un itinerario nel patrimonio librario e documentario della biblioteca delle donne "Laura Cipollone" di Perugia. Il percorso è incentrato sui testi più rilevanti relativi alle tematiche di genere: filosofia della differenza, maternità, oggettivazione sessuale, stereotipi di genere, violenza di genere, letteratura al femminile, etc. 

PENSIERO DELLA DIFFERENZA 
La prof.ssa Andreani traccia un quadro generale del "pensiero della differenza", visto come snodo cruciale della storia del femminismo e del pensiero femminile, esaminandone origini, storia, caratteristiche e problematiche e concentrandosi su un percorso che comincia con Il Secondo sesso di Simone de Beauvoir e prosegue con Luce Irigaray, Carla Lonzi e la comunità Diotima, Adriana Cavarero. 

BIBLIOGRAFIA 5^ PUNTATA 
• A più voci: filosofia dell'espressione vocale, di Adriana Cavarero 
• Coltivare la differenza. La socializzazione di genere e il contesto multiculturale, di Monia Andreani, Alessandra Vincenti. 
• Differenza e relazione. L'ontologia dell'umano nel pensiero di Judith Butler e Adriana Cavarero 
• Diotima. Il pensiero della differenza sessuale, AA.VV. 
• Fare e disfare il genere, di Judith Butler 
• ll secondo sesso, di Simone de Beauvoir 
• Non credere di avere dei diritti, Libreria delle donne di Milano (a cura di) 
• Nonostante Platone: figure femminili nella filosofia antica, di Adriana Cavarero 
• Questo sesso che non è un sesso, di Luce Irigaray 
• Sputiamo su Hegel, di Carla Lonzi 

SCHEDA VIDEO 
Autore: Monia Andreani 
Titolo: Ep5 Filosofia della differenza 
Data Pubblicazione: 09/03/2016 
Durata: 33:26 

LINK UTILI 1. biblioteca Laura Cipollone 
1. Sito biblioteca Laura Cipollone
2. canale YouTube Umbria Network dove si possono trovare le altre puntate di Percorsi al femminile - readings in biblioteca

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"Lo stato dell`arte" - Rai 5, il nuovo programma di Rai Cultura

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“Lo stato dell’arte” è il nuovo programma di Rai Cultura dedicato ai grandi e piccoli temi d’attualità.

Gianfranco Marini's insight:
Lo stato dell'arte è il nuovo programma che Rai Cultura dedica all'attualità culturale. Il programma va in onda due volte alla settimana, il martedì e il giovedì sul Rai5 alle 23:15, le puntate sono tutte disponibili per la visione sul portale della trasmissione.

LO STATO DELL'ARTE
Lça formula del programma è quella di prendere in esame, in ogni puntata, un problema di attualità che riguarda la cultura, l'arte, la filosofia, la  politica, etc. Su ogni problema vengono presentate due tesi contrapposte da parte di due esponenti della cultura italiana. Il programma è condotto da Maurizio Ferraris e ogni puntata ha una durata di circa 25 - 30 minuti

LE PUNTATE
Dalla Home Page del sito del programma è possibile accedere all'archivio delle puntate che sono riportate in ordine cronologico, è anche possibile sfruttare il box di ricerca per effettuare la ricerca tramite parole chiave della puntata che interessa.


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Gabriella Giudici: | paradossi eleatici, Zenone e a dimostrazione per assurdo

Gabriella Giudici: | paradossi eleatici, Zenone e a dimostrazione per assurdo | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Un post pubblicato da Gabriella Giudici nel suo blog il 29/11/2011, dedicato ai paradossi eleatici e intitolato: Zenone e la dimostrazione per assurdo.

IL POST
Nel post viene spiegato questo tipo di argomentazione logica, la reductio ad absurdum, e l'uso che ne viene fatto da Zenone di Elea per difendere le tesi della logica eleatica nei confronti delle obiezioni del senso comune  e delle testimonianza dei sensi.
Nel post viene anche esaminata la storia di questo paradosso e delle varie interpretazioni e confutazioni di cui è stato oggetto con l'ausilio di mappe, immagini e video:
# La confutazione di Aristotele
# La rilettura di Lewis Carroll e le regole del ragionamento
# Bergson e la natura del movimento
# Odifreddi e la confutazione matematica del paradosso
# Aristotele e l'infinito
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Albertina Oliverio: Il pensiero di gruppo - Gabriella Giudici

Albertina Oliverio: Il pensiero di gruppo - Gabriella Giudici | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Un articolo di Albertina Oliverio pubblicato sul blog di Gabriella Giudici. L'articolo è tratto da "Strategie di scelta. Introduzione alla teoria delle decisione", Laterza, 2007

IL PENSIERO DI GRUPPO
L'articolo si occupa di un interessante argomento di psicologia sociale il "pensiero di gruppo" o Groupthink. Il problema è quello di individuare modalità e dinamiche tramite le quali il pensiero di gruppo influenza le decisione prese dal gruppo.
Si prende spunto dalla disastrosa decisione di far partire il Challanger nel gennaio del 1986 che determinò la più grande sciagura della Nasa.

I PROBLEMI
Cosa accade quando il gruppo "prende decisioni che ogni singolo membro isolato considererebbe insensate?"
Quali condizioni favoriscono questo processo decisionale patologico?
In che modo le caratteristiche di un gruppo influenzano i processi decisionali al suo interno?
Quando è meglio che le decisioni rimangano su un piano individuale?
Quando il conflitto all'interno di un gruppo non è un fattore di debolezza ma di forza?

Questa la conclusione di Gabriella Giudici con cui concordo:
"La presenza di yes-men, l’appiattimento sul pensiero unico e la crescita del conformismo nella società contemporanea sono quindi fonte di problemi e recentemente hanno fatto parlare gli studiosi di stupidità funzionale: il fenomeno grazie al quale l’errore prevale grazie all'assenza di dibattito e di senso critico, causando disastri."
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Remo Bodei: I "Paradossi del tempo" e la filosofia. Testo integrale articolo unitn.

Gianfranco Marini's insight:
Testo integrale di un articolo intitolato "I paradossi del tempo", che ho trovato grazie alla segnalazione di Gabriella Giudici che lo ha pubblicato sul suo blog: 
L'articolo è stato originariamente pubblicato su unitn. periodico culturale dell'Università degli Studi di Trento, anno XI, numero 111, novembre / dicembre 2009. Non ho trovato il nome dell'autore

IL TEMPO NELLA STORIA DELLA FILOSOFIA 
Tema dell'articolo è il "tempo", il taglio è quello della "problematizzazione" della nozione di tempo propria del senso comune: una retta infinita su cui scorre un punto inesteso con una velocità costante, determinando col suo movimento le tre dimensioni del passato, presente e futuro. Questo tradizionale paradigma del tempo non regge a una analisi più approfondita e, in questo senso, si possono costruire tesi che vanno contro l'opinione comune. 

STRUTTURA E CONTENUTI 
L'articolo è scritto molto bene e fornisce un quadro sintetico della speculazione filosofica sul "fenomeno" del tempo a partire dalle origini e fino a oggi. Nonostante il tema sia ampio e inesauribile, l'autore riesce a fornire gli strumenti essenziali e un quadro unitario di fondo da cui si può partire per approfondire in diverse direzioni il tema. In questo senso l'intervento costituisce un'ottima risorsa per la didattica della filosofia e può essere utilizzato per realizzare un percorso monografico su questo fondamentale tema. I momenti della storia della filosofia e le teorie sul tempo che vengono esaminati sono tanti: Aristotele, Platone, Plotino, Boezio, Agostino, Leibniz, Freud, Borges, Husserl, Benjamin, Bergson, 

I PROBLEMI
Ecco alcuni dei problemi toccati 
1. il tempo si dispone secondo un'unica linea di istanti o coesistono e si intrecciano tempi diversi? 
2. il tempo è lineare o circolare? 
3. il tempo scorre davvero? 
4. l'istante ha un'esistenza oggettiva? 
5. che rapporto esiste tra tempo ed eternità? 
6. che rapporto esiste tra tempo e libero arbitrio? 
7. Può esistere il tempo senza il divenire?
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Giacomo Destro, Perché c’è ancora bisogno del voto degli ignoranti - democrazia e problema della "scelta"

Giacomo Destro, Perché c’è ancora bisogno del voto degli ignoranti - democrazia e problema della "scelta" | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Articolo di Giacomo Destro pubblicato su Wired il 17/06/2016 e riproposto da Gabriella Giudici nel suo blog. Argomento dell'articolo un problema "classico" della democrazia rappresentativa: questa forma di organizzazione politica costituisce sempre la soluzione più razionale per risolvere il problema delle "scelte" che una comunità politica si trova a dover affrontare? oppure la democrazia si rivela più che una "dittatura della maggioranza" una "dittatura dell'ignoranza"?

È GIUSTO CHE TUTTI ABBIANO IL DIRITTO DI VOTO?
Il discorso di Destro prende spunto dalla tesi del polemista americano David Harsanyi che ritiene non sia "giusto" che tutti abbino il "diritto di voto", situazione che si tradurrebbe nella dittatura degli ignoranti. Il diritto di voto andrebbe riconosciuto solo a chi possedesse quel minimo di conoscenze necessarie a comprendere la realtà in cui vive.

DEMOCRAZIA E ANALFABETISMO FUNZIONALE
Destro riprende il discorso di Harsanyi e, anche alla luce del successo di personaggi come Donald Trump e all'esito del voto popolare relativo alla Brexit, sottolinea come la maggioranza della popolazione voti senza essere in grado di avere una comprensione anche minima del mondo in cui vive e di ciò su cui è chiamata a fornire la propria opinione.
La situazione in Italia è particolarmente devastante: il 70% della popolazione è "analfabeta funzionale" secondo l'indagine OCSE del 2013.

UN PROBLEMA SENZA SOLUZIONE
Conclusione di Destro è che vincolare al superamento di un "test" il riconoscimento del diritto di voto, sia una posizione insostenibile per questioni sia pratiche che teoriche. La soluzione "ateniese" dell'estrazione a sorte dei governanti è possibile solo per comunità politiche di piccole dimensioni, quindi, tra concezione aristocratica e potenzialmente autoritaria e democrazia con tutti i suoi difetti, compresa la dittatura dell'ignoranza, è sempre meglio la democrazia
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