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ReF - Recensioni Filosofiche

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filosofia, diritto, logica, scienza, estetica, etica, morale, teoretica, recensioni,
Gianfranco Marini's insight:

ReF è la prima rivista italiana interamente dedicata alla pubblicazione di recensioni di testi di filosofia. ReF - Recensioni Filosofiche, è pubblicata dal 1999, è la prima rivista filosofica italiana dedicata esclusivamente alla recensioni di testi filosofici e sono disponibili online tutti i numeri della rivista a partire dal 2005.

 

ReF è il risultato del lavoro di 20 redattori e circa 100 recensori, la procedura mediante cui vengono recensiti i testi è rigorosa e accurata. La rivista ha recensito più di 2.000 opere fiolsofiche, per la maggior parte italiane. L'Archvio contiene 60 numeri di ReF pubblicati a partire dal novembre del 2005 e fino al maggio del 2011

 

Nella home page sono presenti vari indici e strumenti di ricerca che consentono di reperire facilmente la recensione che cci interessa. Un motore di ricerca permette din consultare per parole chiave gli archivi della rivista dal 1999 ad oggi; è presente anche l'elenco alfabetico degli autori recensiti. tag cloud delle case editrici recensite, dei temi recensiti e dei recensori

 

La filosofia della rivista è la libera distribuzione e fruizione dei contenuti sotto licenza Creaticve Commons.

 

Home Page di ReF: http://www.recensionifilosofiche.info/

Intervista ad Andrea Rossetti, direttore della rivista: http://www.filosofia.rai.it/articoli/ref-recensioni-filosofiche/16740/default.aspx

Archivio numeri: http://www.recensionifilosofiche.it/index.htm

come funziona ReF: http://www.recensionifilosofiche.info/2008/03/come-funziona-ref.html

 

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Risorse web per l'apprendimento e l'insegnamento della filosofia. Storia della filosofia e didattica della filosofia.
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Gianfranco Marini: video lezioni di filosofia per il triennio del liceo - YouTube

Gianfranco Marini: video lezioni di filosofia per il triennio del liceo - YouTube | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
lezioni di filosofia realizzate da Gianfranco Marini per le classi del triennio del liceo
Gianfranco Marini's insight:

Playlist pubblicata sul canale YouTube di Gianfranco Marini https://www.youtube.com/user/gianfrancomarini intitolata "Video Lezioni di Filosofia" che raccoglie 29 lezioni registrate con la tecnica dello screencasting e dedicate alla spiegazione di autori e argomenti della storia della filosofia.

 

Le video lezioni sono realizzate con l'ausilio di strumenti finalizzati a ottenere una migliore comprensione dei temi trattati come: mappe concettuali, presentazioni, schemi, appunti, ecc. Tutti i materiali utilizzati per realizzare le video lezioni sono disponibili online e linkati nel box informativo di ogni singolo video.

 

Gli argomenti trattati sono:

# Origini filosofia (2 lezioni)

# Democrito (2 lezioni)

# Platone (7 lezioni)

# Aristotele (7 lezioni)

# Galileo Galilei

# Pascal (5 lezioni)

# Feuerbach

# Nietzsche

 

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I Video dell'edizione 2014 del Festival della Mente di Sarzana

I Video dell'edizione 2014 del Festival della Mente di Sarzana | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

il primo festival europeo dedicato alla creatività

Gianfranco Marini's insight:

Il "Festival della Mente" si svolge a Sarzana ed è dedicato alla creatività. Si svolge alla fine dell'estate in tre giornate cui partecipano relatori italiani e stranieri e offre: spettacoli, laboratori, incontri, conferenze, lezioni, letture, etc. 

 

La pagina linkata presenta 36 video in cui sono registrati gli interventi gli video dei protagonisti dell'edizione del 2014, tra cui a titolo esemplificativo segnalo: Alessandro Barbero, Daniele Novara, Oscsr Farinetti, Paola Mastrocola, Silvia Vegetti Finzi, Massimo Recalcati, Marco Missiroli, etc.

I temi sono tra i più vari: la creatività, come nasce un film, la coscienza, virtuale, il futuro. identità, conoscenza, etc.

Gòli stessi video possono essere guardati anche dalla Playlist pubblicata su YouTube  nel canale del "Festival della Mente" 

 

LINK UTILI

1. Canale YouTube del Festival della Mente: 

https://www.youtube.com/user/FDMSarzana

2. sito della manifestazione: 

http://www.festivaldellamente.it/

 

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Festival filosofia 2011: Remo Bodei - L'etica di Spinoza

Dal festival della filosofia 2012
Gianfranco Marini's insight:

Una lezione sull'Etica di Spinoza di Remo Bodei in occasione dell'edizione 2011 del Festival di Filosofia di Modena, Carpi, Sassuolo, per la serie "La Lezione dei Classici". La lectio magistralis è stata tenuta il 18/09/2011 a Carpi.

L'Etica di Spinoza
La lezione sull'Etica di Bodei muove da due affermazioni scandalose che sono entrambe implicite nella massima "Deus sive natura":
# non esiste un dio personale, la natura coincide con dio e noi siamo parte di essa e da essa causati;
# si ha anche la negazione della provvidenza, l'uomo non ha una posizione centrale nel mondo, né la natura "è fatta" per l'uomo.

da qui la condanna di ogni forma di religione istituzionalizzata considerata come mera superstizione.

 

Il Percorso

A partire da queste premesse Bodei accompagna i suoi ascoltatori in un percorso che evidenzia il carattere "rivoluzionario" della filosofia di Spinoza e ne mette in risalto le valenze metafisiche, religiose, morali, senza trascurare le sue vicende biografiche e le vicende dei suoi scritti.

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Brian Walker - Ilsole24ore.com: Cosa è la Resilienza? Teoria dei sistemi, complessità e resilienza

Brian Walker - Ilsole24ore.com: Cosa è la Resilienza? Teoria dei sistemi, complessità e resilienza | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
CANBERRA – La “resilienza”, come l’amore, è difficile da definire. Eppure tutti - dal Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon alle agenzie
Gianfranco Marini's insight:

Articolo sulla "Resilienza" pubblicato su ilsole24ore.com da Brian Walker l'8/7/2013. L'autore colloca il termine nel contesto della teoria dei sistemi e fa prevalentemente riferimento ai sistemi biologici e sociali.

 

ALCUNE DOMANDE FILOSOFICHE

Questi i nodi problematici affrontati nell'analisi di Walker a proposito della resilienza:

1. Il successo termine "resilienza" è solo una moda passeggera?

2.fino a che punto "qualcosa" può cambiare mantenendo la propria identità?

3. Quali sono le caratteristiche di un sistema che ne garantiscono una maggiore resilienza?

4.La resilienza è sempre desiderabile?

 

CARATTERISTICHE DI UN SISTEMA RESILIENTE

La resilienza può essere definita come: "la capacità di un sistema di assorbire le perturbazioni, riorganizzarsi, e continuare a funzionare più o meno come prima."

Qualora si superino certe soglie il sistema invece subisce una "crisi" che si manifesta come un mutamento sistemico: cambia l'identità complessiva del sistema

Le caratteristiche che aumentano la resilienza di un sistema sono:

# diversità

# apertura del sistema

# dinamicità

# struttura modulare e non gerarchica

# governance adattiva del sistema

innovazione e creatività

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Edoardo Boncinelli: Il cervello e le due culture

Festa di Scienza e Filosofia, terza edizione. Foligno, Auditorium San Domenico 4 maggio 2013
Gianfranco Marini's insight:

Edoardo Boncinelli: Il cervello e le due culture. Video pubblicato sul canale "Festa Scienza e Filosofia" il 23 aprile 2015. Il video è la registrazione dell'intervento di Boncinelli alla terza edizione della Festa Scienza e Filosofia del 4 maggio 2013.
DURATA: 45:51


ARGOMENTO
Si tratta di una vecchia questione che si sviluppa a partire dalla pubblicazione nel 1959 di un libro di Charles P. Snow intitolato, appunto, Le due culture. Il problema è così riassunto da Boncinelli: le due culture, quella scientifica e quella letteraria, esistono realmente? Se si su cosa si basano e da cosa dipende la loro differenza? in che modo bisogna occuparsene a livello educativo?

 

TESI BONCINELLI

La tesi argomentata da Boncinelli è che lo studio del funzionamento del cervello rivela l'esistenza di due inclinazioni:

sfera logica e espressiva. La Neuroscienza cognitiva ha insegnato che il nostro cervello può funzionare in almeno 2 modi diversi.

 

IL PC E LA MENTE
Computer: possono funzionare in 2 maniere:
1. consequenziale - seriale
2. computer paralleli: problema scomposto in più sottoproblemi separatamente risolti, rimettendo poi insieme le varie parti.
Sistema nervoso è naturalmente parallelo: contemporaneamente elaboriamo immagini, suoni, ricordi, etc.

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Resilienza: rialzarsi, più forti di prima - Psicologia

Resilienza: rialzarsi, più forti di prima - Psicologia | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
La resilienza è la capacità di autoripararsi dopo un danno e di riuscire a riorganizzare positivamente la propria vita nonostante le situazioni difficili
Gianfranco Marini's insight:

"Resilienza" è un termine che ha conosciuto una improvvisa "fortuna" e ha superato i confini della psicologia, in cui indica la capacità di far fronte ad aventi traumatici, per interessare economia, sociologia, filosofia. Siamo di fronte a uno di quei casi in cui un termine diviene di tendenza, "trendy" per usare un'latra, orribile, espressione di tendenza.

 

GOOGLE TREND
Un esame condotto con Google trend rivela che la frequenza dell'occorrenza di questo termine nelle ricerche in Italia raggiunge il suo massimo (100%) intorno al novembre del 2015, tale valore è quadruplo rispetto alla frequenza media del periodo 2004 - 2013. Quindi è dal 2014 che comincia l'ascesa di questo termine.
Link a "resilienza" su Google Trend
https://www.google.it/trends/explore#q=resilienza&geo=IT&cmpt=q&tz=Etc%2FGMT-1

 

DEFINIZIONI
Se si cerca una definizione, ci si imbatte in qualcosa del genere:
# Wikipedia, Resilienza: la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.
# Dizionario Treccani: 
1. Nella tecnologia dei materiali, la resistenza a rottura per sollecitazione dinamica, determinata con apposita prova d’urto:prova di r.; valore di r., il cui inverso è l’indice di fragilità. 
2. Nella tecnologia dei filati e dei tessuti, l’attitudine di questi a riprendere, dopo una deformazione, l’aspetto originale.

 

L'ARTICOLO SU STATE OF MIND
Resilienza: rialzarsi più forti di prima
L'articolo che segnalo è stato pubblicato "stateofmind" il 24/03/2015 da Angela Ganci e offre una sintesi dei principali contributi offerti dalla psicologia riguardo alla resilienza, soffermandosi su:
definizione, fattori di rischio per la resilienza, fattori protettivi per la resilienza, compoenenti che la sviluppano,profilo dellapersona resiliente.
Interessante la "dimensione" in cui è contesualizzata la dinamica della resilienza che è quella dell'evoluzione umana che pone l'uomo continuamente di fronte a situazioni negative, traumatiche e tragiche, che lo schiacciano, ma da che egli riesce a fronteggiare e superare.

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Foligno: Festa Scienza Filosofia 2015 - VI edizione - 78 Video delle conferenze e dibattiti

Foligno: Festa Scienza Filosofia 2015 - VI edizione - 78 Video delle conferenze e dibattiti | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Una playlist che contiene conferenze, dibattiti, incontri della "VI Festa Scienza Filosofia" tenutasi a Foligno il 14 - 17 Aprile del 2015. Si tratta di 78 video pubblicati intorno al giugno del 2015 sul canale YouTube della Festa Scienza Filosofia. Chi fosse interessato questo l'indirizzo del canale:

https://www.youtube.com/channel/UCr_s1HyBxksWNxOyS3UsrIw

 

I VIDEO

Impossibile recensire o sintetizzare gli autori e i temi , mi limito a rimandare al programma dell'edizione 2015 della Festa, reperibile a questo indirizzo:

http://www.festascienzafilosofia.it/programma2015/

Informazioni sugli ospiti a quest'altra pagina:

http://www.festascienzafilosofia.it/ospiti2015/

 

EDIZIONE 2015

La VI edizione della Festa è stata dedicata al tema "Scienza e Futuro", il tema è stato suddiviso in 4 aree:

# Vero e Falso nella scienza e nella comunicazione scientifica

# Cervello e Mente

# Due C o una solo Cultura?

# Scienza, Pace, Futuro

Tra gli ospiti: Roberto Battiston, Carlo Bernardini, Giuseppe Longo, Anna Lepre, Giulio Giorello, Edoardo Boncinelli, Maria Luisa Dalla Chiara, Tullio De Mauro, Gianni Vattimo, e tanti altri.

 

Buona Visione

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Pier Giuseppe Rossi: La ricorsività tra generale e particolare e la semplessità

"l'argomento a piacere" rubrica di cultura generale e scientifica on-line dell' Università di Macerata
Gianfranco Marini's insight:

Una Video Conferenza del prof. Pier Giuseppe Rossi, dal titolo "La Ricorsività tra Generale e Particolare e la Semplessità", la durata del video è di 17:07 minuti. Pier Giuseppe Rossi insegna didattica generale e tecnologie dell'educazione presso l'Università di Macerata. Il suo intervento è stato pubblicato sul canale YouTube dell'Università di Macerata che può essere visitato a questo indirizzo:

https://www.youtube.com/channel/UC75aPqLweLUwUlVFHRxu4Rw

 

L'ARGOMENTO

Partendo dal dibattito sul metodo induttivo e deduttivo strettamente connesso al rapporto tra la parte e il tutto o tra il particolare e il generale. Il discorso si sviluppa poi nella direzione della complessità del reale e nel modello frattale che è incentrato sulla ricorsività in cui non esistono inizio e fine, ma le informazioni si riconnettono nei vari livelli e porta ad abbandonare la logica lineare nella scienza, nell'apprendimento, etc. Il paradigma riduzionista, modellizzato dal metodo cartesiano, deve essere superato.

 

SEMPLESSITA'

Strumento che permette di operare con il complesso riducendone le variabili senza operare riduzionisticamente ne esaustivamente. Occorre una logica di tipo sistemico centrata su alcune relazioni sistemiche complesse e operare in modo modulare.

I principi della semplessità sono:

# inibire e disinibire: aumentare o diminuire il focus del discorso

# specializzazione e selezione

# anticipazione probabilistica: anticipare la dinamica del reale

# deviazione: aggiunge complessità e inserisce variabili composte: scelta soluzioni apparentemente meno semplici

# cooperazione e ridondanza

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Antonio Pieretti: La morte e il senso della vita nella cultura contemporanea - un percorso sul senso della morte (e della vita), nella cultura contemporanea

Antonio Pieretti: La morte e il senso della vita nella cultura contemporanea - un percorso sul senso della morte (e della vita), nella cultura contemporanea | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Un lungo e interessante articolo del prof Antonio Pieretti, docente ordinario di filosofia teoretica all'Università di Perugia, sulla morte e il senso della morte nella cultura contemporanea. Non sono riuscito a trovare né la data di pubblicazione su internet di questo articolo, né indicazioni bibliografiche sulla fonte da cui proviene.

 

UN PERCORSO SUL SENSO DELLA MORTE (E DELLA VITA)

L'articolo offre un percorso sul senso della morte nella ricerca filosofica, culturale, artistica, della cultura occidentale contemporanea. Questo percorso si snoda attraverso alcuni dei più significativi temi e problemi dibattuti oggi (e sempre). Si tratta quindi di un complesso excursus, molto ricco di stimoli e spunti, che per il prof. Pieretti trova soluzione nella fede, ma il valore della "narrazione filosofica" costruita intessuta dall'autore, rimane interessante e valida anche per chi non riponga eccessiva fiducia nel "lieto fine" da favola che la fede fornisce (da cui la fede nasce).


STRUTTURA DELL'ARTICOLO

Impossibile rendere conto, anche sinteticamente, dei contenuti dell'articolo, troppi e troppo densi. Il testo si suddivide in 5 paragrafi:

1. Il rifiuto della morte
2. Il mito della ragione e l’ideale del (divertissement): l'occultamento della morte dietro i miti del progresso e la ricerca del piacere
3. La fine del grande sogno: la caduta delle illusioni e dei miti della modernità di fronte all'atrocità della storia del XX secolo e alla crisi della ragione
4. Alla ricerca della consolazione
5. Mistero e speranza: Cristo e il riscatto dalla morte (per chi ci crede)

Ogni paragrafo è corredato da un ricco apparato di note (sono ben 65) e riferimenti bibliografici, si va da Baudrillard ad Ariés, da Moltmann a Ivan Illich, da Pascal a Bloch, da Domenach a Horkheimer e poi: Russell, Heidegger, De Martino, Marx, Sartre, Levinas, Ricoeur, etc. 


LA CONCLUSIONE DI PIERETTI

La conclusione del percorso è, secondo il prof. Pieretti, Cristo: "In questo straordinario cammino che ci dischiude dinanzi, se accettiamo l’angoscia della morte e quindi la sua anticipazione, comunque non siamo soli. Cristo infatti l’ha già percorso. Non ci resta perciò che seguire il suo esempio e ripeterne l’esperienza. Facendo di Cristo il modello della nostra vita, potremo guardare in faccia la “grande nemica” e chiamarla con il Poverello d’Assisi “sorella morte”. La mia personale conclusione è che la morte è la conclusione conclusiva, senza redenzione alcuna, nessun sequel.

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PSYCHOMEDIA - Maurizio Mottola - La morte tra filosofia moderna e psicoanalisi Conversazione con Bruno Moroncini

PSYCHOMEDIA - Maurizio Mottola - La morte tra filosofia moderna e psicoanalisi Conversazione con Bruno Moroncini | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Intervista a Bruno Moroncini, docente di Antropologia filosofica all'Università degli Studi di Salerno, in occasione del seminario “Il tema della morte tra filosofia moderna e psicanalisi“, tenutosi il 27-3-2010 a Napoli.


I contenuti dell'intervista

Nell'intervista vengono riprese le posizioni di Freud a proposito della pulsione di morte e messe a confronto con “l'essere per la morte“ che caratterizza la dimensione autentica del vivere nella concezione heideggeriana. Interessanti anche i riferimenti a Ernst Junger e Walter Benjamin.


Il Biopotere

Si conclude con la “medicalizzazione della morte“ e un riferimento a Michel Foucault e alla sua concezione della trasformazione del rapporto tra forme di potere e morte: “il potere antico era caratterizzato essenzialmente dal diritto di vita e di morte del sovrano sui suoi sudditi, [...] quello moderno è esclusivamente interessato all'incremento della vita, al suo benessere, mentre abbandona alla morte o ve la costringe quella vita il cui carattere degenerato costituisca un  pericolo per  la realizzazione del suo scopo“.

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Paolo Ercolani: I mass-media, Gramsci e la costruzione dell’uomo eterodiretto – Filosofia in movimento

Paolo Ercolani: I mass-media, Gramsci e la costruzione dell’uomo eterodiretto – Filosofia in movimento | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
I mass media, Gramsci e la costruzione dell'uomo eterodiretto di Paolo Ercolani Con l’evoluzione della «società dello spettacolo» sta maturando il passaggio da una forma di dominio sui corpi a una sulle menti. L’individuo, sotto attacco nella sua sfera intellettiva, rischia di perderela capacità di agire consapevolmente e di essere soggetto della storia. «Nella realtà sociale, nonostante tutti i cambiamenti, il dominio dell’uomo sull’uomo è rimasto il continuum storico che collega la Ragione pre-tecnologica a quella tecnologica» H.
Gianfranco Marini's insight:

Articolo pubblicato da Paolo Ercolani su Filosofia in Movimento dal titolo "I mass - media, Gramsci e la costruzione dell'uomo eterodiretto".

 

Argomento
Tema dell'articolo è la sfida imposta dall'attuale evoluzione dei mass media alla libertà come capacità di autodeterminazione: "Con l’evoluzione della «società dello spettacolo» sta maturando il passaggio da una forma di dominio sui corpi a una sulle menti. L’individuo, sotto attacco nella sua sfera intellettiva, rischia di perdere la capacità di agire consapevolmente e di essere soggetto della storia".

 

I Problemi
L'ambito di problemi affrontato da Ercolani è uno snodo epocale e cruciale della rivoluzione comunicativa che sta portando all'affermazione della "cultura digitale" e del "web" come media totale nell'era tecnologica. Si tratta di tematiche che sono relativa a diversi ambito, per restare nel campo della filosofia: la morale, l'antropologia, la gnoseologia, la filosofia politica, la psicologia, etc.
Il discorso di Ercolani mira a un recupero del discorso gramscviano relativo alla necessità di offrire gli strumenti per liberare l'uomo dal potere, dalle sue metamorfosi, dal modello di una umanità eterodiretta cui esso mira.

 

La tesi di Ercolani
Internet ha smentito le speranze di chi vi vedeva il fondamento per una "rivoluzione democratica" e una "accessibilità" ad un sapere aperto a tutti ed è divenuto strumento di omologazione, disinteresse, commercializzazione. La sfera pubblica è assoggettata ai poteri economico - comemrciali che mirano ad imporre comportamenti eterodiretti, formare l'opinione pubblica eliminando il pensiero critico e imponendo forme di agire "eterodirette" che riducono il comportamento e la mente umana ai principi dell'automazione e del lavaggio del cervello (Mc Luhan, Sartori). Ercolani rilancia quindi la sfida di Gramsci: «Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza!»

 

La sfida
Come la scrittura anche la comunicazione digitale e il web possono e sono utilizzati come strumento di potere omologante e disimpegnante, una versione aggiornata e digitalizzata del "panem et circeneses", con cui la sfera pubblica viene ridotta alla unidimensionalità del pensiero unico ed eterodiretto. Penso che Ercolani consideri già ora chiuso il discorso sul web e la comunicazione digitale, viste come strumento di omologazione ed etero direzione delle menti. Non peso sia così. Come per la scrittura, anche per la comunicazione digitale, i giochi non sono ancora fatti. Se è vero che il web viene utilizzato come strumento di commercializzazione e di riduzione della soggettività a quella delle "anime morte", è anche vero che dobbiamo imparare dal passato, come è accaduto per la scrittura, così anche per la lettura e scrittura digitale si sono presenti altre dinamiche che muovono verso l'inclusione. Come per l'alfabetizzazione tra XIX e inizio del XX secolo, così anche per il digitale, si tratta di offrire a tutti gli strumenti necessari per pensare e operare con la propria testa. la formazione e la scuola, oggi come allora, devono formare "quelle teste ben fatte", che sono tali perché capaci usare i codici e gli strumenti della comunciazione per far sentire la propria voce.

 

 

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Gabriella Giudici: I sofisti - Modulo di apprendimento completo per l'apprendimento della sofistica

Gabriella Giudici: I sofisti - Modulo di apprendimento completo per l'apprendimento della sofistica | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

Gli uni dicono che altro è il bello e altro è il brutto,differenti come di nome, così di fatto; altri invece che bello e brutto sono la stessa cosa. Ed io cercherò di spiegare questo secondo modo di vedere. 

Gianfranco Marini's insight:

Un modulo di apprendimento completo di filosofia sui sofisti realizzato da Gabriella Giudici e pubblicato sul suo blog didattico http://gabriellagiudici.it/

Il modulo è una trattazione completa del movimento filosofico dei sofisti composta da una parte manualistica, alcune audio lezioni, brani antologici, immagini e link di approfondimento. 

 

Struttura del modulo

1. Due audio lezioni su:

# la rivoluzione pedagogica sofista

# specificità della filosofia dei sofisti

2. Il Sophistés: 

3. Contesto storico - politico

4. La sofistica: prima e seconda generazione

5. Protagora di Abdera:

# desacralizzazione e relativizzazione della verità

# verità e linguaggio

6. Gorgia di Lentini e la persuasione

7. I sofisti e la religione

8. Legge e natura: il dibattito sulla politica nei sofisti

9. Tucidide, il dialogo dei meli: dissoi logoi e diritto del più forte

 

MIO GIUDIZIO

Il lavoro realizzato da Gabriella Giudici è un valido supporto a  partire dal quale sviluppare l'insegnamento e l'apprendimento del movimento sofistico e può essere utilizzato in sostituzione del manuale in adozione, spetterà a docenti e studenti personalizzare il contributo di Gabriella Giudici integrandolo con risorse e strumenti per adattarlo alle loro specifiche esigenze con l'integrazione di risorse audio, video, per la verifica formativa, etc. che possono essere realizzate collaborativamente con applicazioni educative online e webware.

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Gabriella Giudici: Anselmo d’Aosta, Le prove a posteriori e a priori dell’esistenza di Dio

Gabriella Giudici: Anselmo d’Aosta, Le prove a posteriori e a priori dell’esistenza di Dio | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:

un post di Gabriella Giudici pubblicato sul suo blog didattico e dedicato alla prova a priori o ontologica dell'esistenza di Dio che Anselmo d'Aosta propone nel suo Proslogion.

 

Si tratta di uno dei momenti fondamentali della teologia ma anche della storia della filosofia occidentale in quanto pone in gioco fondamentali questioni di ordine: metafisico, logico, ontologico, gnoseologico e costituirà un termine di confronto per tutta la tradizione filosofico occidentale, dal secolo XI ad oggi.

 

Nel post viene ricostruito anche il dibattito tra Anselmo e Gaunilone che, da un punto di vista empirista, nega la validità della prova ontologica di Anselmo. 

 

Interessante anche il brano del Proslogion pubblicato nel post, in cui Anselmo espone la sua "dimostrazione".

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Arthur Schopenhauer vs Friedrich Nietzsche: L'esperienza estetica, l'arte e la musica

http://gabrielemartufi.altervista.org Arthur Schopenhauer è stato un filosofo e aforista tedesco, uno dei maggiori pensatori del XIX secolo, nonché di tutta ...
Gianfranco Marini's insight:

Una lezione del prof Paolo D'Angelo per Uninettuno, docente di estetica presso l'Università di Rome Tre, su Schopenhauer e Nietzsche messi a confronto riguardo al significato dell'esperienza estetica. La lezione è pubblicata sul canale di Gabriele Martufi, la durata è di 39:22 minuti

 

ARGOMENTI TRATTATI

1. Rapporto tra Schopenhauer e Nietzsche in relazione alle loro idee sull'arte e l'estetica. forniscono una risposta opposta alla domanda sull'arte: è questa un eccitante o un calmante? Ci distacca dalla volontà (Schopenhauer) o è esaltazione della vita e della volontà (Nietzsche)


2. Schopenhauer

# arte come puro conoscere

# il primato della musica

# arte come sedativo della volontà di vivere

 

3. Nietzsche

# Apollineo e Dionisaco

# nascita tragedia

# dalla metafisica dell'artista alla critica del genio artistico

# arte e volontà di potenza

 

LINK UTILI

1. per avere informazioni biografiche e bibliografiche su Paolo D'Angelo è possibile visitare questa pagina:

http://host.uniroma3.it/docenti/dangelo/biografia.html

2. canale di Gabriele Martufi

https://www.youtube.com/channel/UC_XRIebNcSYPVhafRwJiJ0A

 

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Playlist youTube: Le interviste impossibili - programma radiofonico Rai

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"Le interviste impossibili", trasmissione Radio Rai 1973-1975
Gianfranco Marini's insight:

Una bellissima Playlist realizzata da gitz6666 che raccoglie le "Interviste Impossibili", famoso programma radiofonico della Rai che andò in onda tra gli anni 1973 - 1975. La playlist comprende 146 video. Ognuna delle interviste impossibili è stata suddivisa in tre video e la durata complessiva dell'intera intervista è di 20 minuti circa. I video sono stati realizzati utilizzando un immagine del personaggio intervistato e inserendo come colonna sonora l'audio delle interviste.

 

LE INTERVISTE IMPOSSIBILI

Le "interviste impossibili" è il titolo di un famoso programma radiofonico della Rai in cui intellettuali e artisti contemporanei incontrano famosi personaggi della storia e cultura mondiale. Tra gli autori dei testi delle interviste impossibili si annoverano alcuni tra i principali autori italiani dell'apoca come: Arbasino, Eco, Camilleri, Bellonci, Ceronetti, Malerba, Manganelli, Sanguinetti, Sermonti, etc. Tra gli attori che interpretano i personaggi famosi ricordo: Romolo Valli, Paolo Poli, Mario Scaccia, Carmelo Bene, Milena Vukotic, Adriana Asti, etc. 

 

LINK UTILI

1. sul programma: 

https://it.wikipedia.org/wiki/Le_interviste_impossibili

2. canale YouTube di gitz6666 

https://www.youtube.com/user/gitz6666

3. le interviste impossibili nel sito della rai:

http://www.teche.rai.it/programmi/le-interviste-impossibili/

 

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PopFilosofico: la filosofia in africa, il colonialismo culturale e Ubuntu "Io sono perché noi siamo"

PopFilosofico: la filosofia in africa, il colonialismo culturale e Ubuntu "Io sono perché noi siamo" | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Un interessante post pubblicato il 27/01/2016 su PopFilosofico che prende spunto dalla pubblicazione di Filosofie Nel mondo per muovere alcune considerazioni sulla filosofia in Africa e su alcune tendenze quali la rivendicazione della "négritude" e l'esaltazione della "Black Personality" contro l'imperialismo culturale dell'occidente e a rivendicazione dell'originalità e irriducibilità agli schemi riduzionistici occidentali del pensiero e dell'anima "africane".

 

ROVESCIAMENTO

L'autore ha facile gioco a mostrare come sia "négritude", che "Black Personality" non facciano che ribadire inconsapevolmente la sudditanza africana nei confronti dell'occidente in un volontario adeguamento alle categorie occidentali, seppure capovolgendone la valenza. 

L'articolo termina con un esame del termine "Ubuntu" e un invito ad uscire fuori dal riduzionismo e universalismo occidentali per parlare, finalmente di filosofie negro - africane e pluralismo della storia culturale africana e non solo. 

 

Ricordo il significato di Ubunto come evidenziato dall'articolo: sostituzione al cartesiano e occidentale "Io penso dunque sono" l'africano "io sono perché noi siamo"

 

LINK UTILI

1. PopFilosofico: http://popfilosofico.blogspot.it/

2. V. Melchiorre, a cura di, Filosofie nel mondo

http://www.unimc.it/filosoficamente/libri-approfondimenti/v.-melchiorre-a-cura-di-filosofie-nel-mondo-bompiani-milano-2014-pp.-940

 

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Simona Cresti - L’elasticità di resilienza: Accademia della Crusca

Simona Cresti - L’elasticità di resilienza: Accademia della Crusca | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Lingua e saperi,
Gianfranco Marini's insight:

Un interessante articolo pubblicato sul sito dell'Accademia della Crusca che fornisce chiarimenti su origine,significato, grafia e pronuncia del termine "resilienza". L'articolo è stato pubblicato il 12/12/2014 a cura di Simona Cresti.

 

SCHEMA SINTETICO

L'analisi del termine parte dalla sua origine latina e dalla sua storia nelle varie lingue e nel vocabolario scientifico. Il significato originario fa riferimento al "saltare, fare balzi, zampillare".

Vengono quindi presi in esame i significati specialistici fino al XVII secolo incentrate sui due principali significati del termine:

# rimbalzare detto di un oggetto

# caratteristiche legate all'elasticità dei corpi

Per quanto riguarda il XVIII e XIX secolo viene tracciata l'evoluzione del termine in ambito scientifico e letterario e il ritorno di tale termine a partire dalla fine del XX secolo in ambito giornalistico che hanno trasformato il significato del termine utilizzato per indicare "la capacità di sopravvivere al trauma senza soccombervi e anzi di reagire a esso con spirito di adattamento, ironia ed elasticità mentale"

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A SCUOLA DI RESILIENZA - PsicoStanza

A SCUOLA DI RESILIENZA - PsicoStanza | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
La resilienza è una capacità a cui si può essere educati, che può essere coltivata e sviluppata. Alcune strategie utili a sviluppare la resilienza...
Gianfranco Marini's insight:

Breve e sintetica trattazione del termine resilienza pubblicata su PsicoStanza il 20/01/2016 da Costanza Cino e in cui si mette in rilievo il rapporto tra resilienza e apprendimento.

 

LA RESILIENZA

Dal latino resilio, rimbalzare, la resilienza viene definita come "capacità dell’individuo di trasformare un’esperienza dolorosa in apprendimento" e riguarda sia la resistenza a eventi negativi e imprevedibili, come anche la capacità di superarli. In questo senso è la capacità di riadattarsi di fronte a difficoltà.

 

RESILIENZA SU TRECCANI.IT

Ad integrazione di questa sintetica trattazione del concetto di Resilienza, segnalo anche la voce "Resilienza" sull'enciclopedia Treccani.it, che ne chiarisce il significato in 2 ambiti:

 

# Ecologico: velocità con cui una comunità o un sistema ecologico ritornano al proprio stato iniziale dopo avere subito perturbazioni che le hanno allontanate da esso

 

# tecnologia dei materiali: indica la resistenza a rottura dinamica, misurata con una prova d'urto. Indica la capacità di un materiale di resistere a un urto assorbendo l'energia rilasciata.

 

Questo il link: http://www.treccani.it/enciclopedia/resilienza/

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Lezione magistrale di Massimo Recalcati - Elogio del fallimento - 21/1/15

Teatro Franco Parenti e Intesa Sanpaolo presentano per il ciclo "Il piacere del testo": Lezioni Magistrali Un ciclo di appuntamenti dedicati al piacere della...
Gianfranco Marini's insight:

Lezione magistrale di Massimo Recalcati tenuta il 21/01/2015 e parte di un ciclo di lezioni intitolato "Il piacere del testo" organizzato dal Teatro Franco Parenti. Il titolo della lectio magistralis di Recalcati è "Elogio del Fallimento", l'opera di riferimento è "I giocatori" di Mirò.

 

- data pubblicazione: 06/02/2015

- durata: 1:00:25

- video: a cura di Victor Mela

 

FALLIMENTO E FORMAZIONE

Centrale per comprendere la valenza del fallimento è il concetto di formazione: interrogativo è "che cosa forma la vita?

Il fallimento toglie forma alla vita?

La vita si forma attraverso la contingenza degli incontri che abbiamo avuto. Noi siamo cloro che formano gli incontri che ci hanno formato

 

INCONTRO, FORMA E INSEGNAMENTO

Il luogo elettivo della formazione è la scuola che è luogo di incontri buoni e cattivi, ma entrambi lasciano un segno.

# Il cattivo incontro è quello che chiude le possibilità delle nostre esperienze limitando la nostra vita, come nella ripetizione ossessiva dell'evento doloroso che produce il trauma;

# il buon incontro: è quello che allarga le possibilità del mondo e della nostra possibilità di interagire con esso. Apre e moltiplica i mondi. Gli incontri formativi sono sempre anche incontri d'amore, erotici.

Fondamentale incontro con il maestro, l'insegnante è colui che lascia il segno. Il segno non è il contenuto del sapere ma lo stile, la forma che da ai contenuti: la voce, il suo corpo, il modo in cui si rapporta al sapere. Buon insegnante fa del sapere un corpo erotico. Allievo non è più un recipiente da riempire, ma si trasforma in "amante", vedi Platone. Amare in questo senso è essere svuotato e messo in movimento.

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Friedrich Nietzsche: risorse video, lezioni, conferenze, sulla filosofia di Nietzsche

Friedrich Nietzsche: risorse video, lezioni, conferenze, sulla filosofia di Nietzsche | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Risorse Video in Italiano selezionate dal Web sulle opere e il pensiero di Friedrich NIetzsche. Biografia e Opere. Letture e Opere di Nietzsche. Rai.Tv. Zettel
Gianfranco Marini's insight:

raccolta di video lezioni e conferenze sulla filosofia di Nietzsche. La raccolta è stata realizzata da Gianfranco Marini con Pearltrees, selezionando risorse in formato audio e video  tra quelle presenti nel web. La selezione è stata fatta in base ai seguenti criteri:

# attendibilità della fonte

# interesse filosofico

# utilizzabilità in ambito scolastico: accessibilità per gli studenti

# qualità del video o dell'audio

# chiarezza e significatività della trattazione

 

LE RISORSE

La raccolta intitolata Friedrich Nietzsche si compone di:

# 9 raccolte:

   - la prima raccoglie video sulla biografia e le opere di Nietzsche,

   - la seconda riguarda letture e opere di NIetzsche

   - le altre 7 sono ordinate in base al nome degli autori

      o ai siti di origine delle lezioni in esse contenute: Rai Scuola,

      Antonio Gargano, EMSF, OilProject, etc

# 9 video in cui si possono ascoltare lezioni e conferenze di: G. Vattimo, M. Cacciari, D. Losurdo, U. Galimberti, S. Moravia, etc.

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Boncinelli sulla Semplessità: Per fortuna l' uomo non vede tutto. Per esempio le onde radio

Boncinelli sulla Semplessità: Per fortuna l' uomo non vede tutto. Per esempio le onde radio | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Scienza I processi evolutivi e la riduzione della complessità a una combinazione di regole: un saggio di Alain
Gianfranco Marini's insight:

Una recensione di Edoardo Boncinelli al libro di Alain Berthoz La "semplessità", pubblicata sul Corriere della Sera del 21/06/2011. Il contesto problematico nel quale inserire il contributo di Berthoz è quello della teoria della complessità e delle strategie per affrontarla.

 

Il Mondo dei viventi e la sfida della complessità

La vita di ogni organismo richiede che vengano prese rapide decisioni per affrontare la complessità dell'ambiente e le esigenze della sopravvivenza. 

Le strategie basate su metodi di semplificazione lineari sono inadeguate ad affrontare la complessità; ma anche soluzioni complessi risultano insoddisfacenti perché troppo lente. 

Alain Berthoz, neurobiologo, propone il termine "semplessità" per indicare la logica che seguono le strategie di sopravvivenza degli organismi viventi, si tratta di una forma di riduzione della complessità che non segue la strada della logica lineare: "la semplessità è complessità decifrabile, perché fondata su una ricca combinazione di regole semplici".

Strategie di semplificazione che procedono a una riorganizzazione dei dati ambientali complessi attraverso una semplificazione originale e creativa.



Link Utili

1. scheda del libro su ibs

http://www.ibs.it/code/9788875781873/berthoz-alain/semplessita.html

2. Recensione su tafterjournal, Vittoria Azzarita, La semplessità

http://www.tafterjournal.it/2011/06/01/la-semplessita/

3. video lezione del prof Pier Giuseppe Rossi, Università di Macerata: la ricorsività tra generale e particolare e la semplessità, youtube, 17:07

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Piero Dominici: Globalizzazione e società della conoscenza: un duplice livello di analisi - a disposizione dei lettori tutto il primo capitolo del saggio La comunicazione nella società ipercomplessa.

Piero Dominici: Globalizzazione e società della conoscenza: un duplice livello di analisi - a disposizione dei lettori tutto il primo capitolo del saggio La comunicazione nella società ipercomplessa. | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Nello spirito (originario) della società della conoscenza e dell'economia della condivisione, condivido un capitolo estratto da una delle mie monografie, sperando che possa interessarvi e fornire d...
Gianfranco Marini's insight:

Articolo di Piero Dominici comparso su Nova ilsole24ore il 2-3-2015. Piero Dominici condivide il primo capitolo della sua monografia: La comunicazione nella società ipercomplessa. L'auspicio è quello della costruzione collaborativa di un sapere critico e condiviso per la realizzazione di una società aperta e inclusiva.

 

DATI BIBLIOGRAFICI 

P.Dominici (2005), La comunicazione nella società ipercomplessa. Condividere la conoscenza per governare il mutamento, FrancoAngeli, Milano 2011

 

MODELLO TEORICO - INTERPRETATIVO DELLA SOCIETA' IPERCOMPESSA

Il testo prende avvio con il tentativo di individuare i punti centrali per la costruzione di un modello teorico  -interpretativo della società iper complessa che riassumo:


1. Modernità come età dell'ambivalenza e del paradosso, crisi delle grandi narrazioni, delle ideologie e dei paradigmi scientifici e trionfo della pluralità dei giochi linguistici


2. la globalizzazione si presenta caratterizzata da:

2.1. globalizzazione è un dato di fatto rispetto a cui non hanno senso le posizioni ideologiche favorevoli o contrarie

2.2 non è in discontinuità con il moderno di cui radicalizza le contraddizioni: 

interdipendenza e 
frammentazione in special modo

 

3. La Kwnoledge Society, svilupatasi grazie alle tecnologie della comunicazione, offre sia 
opportunità di democratizzazione del sapere e del potere, sia possibilità di controllo totale.

4. Centralità strategica della comunicazione come processo sociale di condivisione della 
consocenza. I modi della azione sociale, dei rapporti di potere, dei modelli di sapere, sono 
ridefiniti e ridisegnatidalla comunicazione.

5. l'ipercomplessità determina, sia a livello locale che globale, una situazione di rischio e 
incertezza che accresce la vulnerabilità dei sistemi. Fattore cruciale è non solo l'oggettivo peso di 
situazioni ed eventi, ma il peso percepito che influisce sui processi decisionali, complicandoli 
ulteriormente.

6. Informazione, conoscenza e comunicazione sono i fattori primari nella produzione e nella 
determinazione dei bisogni collettivi e individuali.

7. Questi stessi fattori saranno decisivi per l'affermazione universale dei “diritti di cittadinanza 
globale”

8. Le nuove diseguaglianze non dipendono più solo da rapporti di tipo economico, ma anche di 
tipo culturale e conoscitivo e si presentano anche nei paesi sviluppati.

9. la globalizzazione comporta la necessità di ridefinire le politiche in chiave transnazionale. In questo senso la società ipercomplessa raprpesenta la base per una “Nuova Utopia”, un progetto storico e politico di globalizzazione etica che sia responsabile e solidale.

OBIETTIVI
Condivido pienamente le finalità generali che muovo la ricerca di Piero Dominici e che riassumo utilizzando parole sue:
# definire un modello di analisi del mutamento e riflettere sulle possibilità di un’etica (razionale) della comunicazione per la civiltà tecnologica in rete che abbia una prospettiva universale
# indagare la possibilità del “progetto” di una società globale più equa e solidale, che ponga nuovamente alla sua base i “valori” dell’uomo (neoumanesimo) e i diritti di cittadinanza globale

LA LETTURA
Il testo risulta molto complesso per lo spessore dei temi e problemi affrontati e dei riferimenti, pertinenti e frequenti, alla letteratura critica. Uno dei motivi di maggiore interesse del percorso delineato dall'articolo di P. Dominici è proprio la capacità di guidare il lettore nella selva del dibattito in corso di svolgimento su temi quali: la complessità, la comunicazione e la rivoluzione digitale, la formazione, l'inclusione, i modelli interpretativi del reale, la nuova razionalità, i flussi comunicativi, etc.

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Philolympia: MIUR - Olimpiadi di Filosofia, edizione 2015/16

Philolympia: MIUR - Olimpiadi di Filosofia, edizione 2015/16 | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Il portale Philolympia fornisce una serie di vantaggi operativi nell'organizzazione delle Olimpiadi della filosofia ed e' funzionale a tutta una serie di finalita', rilevanti sia per la Societa' Filosofica Italiana, sia per le scuole che aderiscono, sia per gli studenti e sia per i docenti.
Gianfranco Marini's insight:

Sito delle Olimpiadi di Filosofia di cui si terrà quest'anno la 23^ edizione. Possono partecipare tutte le scuole italiane e scuole italiane all'estero. 

 

Modalità Iscrizione

1. Le iscrizioni possono essere effettuate dal 15 ottobre 2015 al 15 gennaio 2016, dal Referente d’Istituto.

2. Selezione d’Istituto: entro il 27 febbraio 2016

3. Selezione Regionale e Selezione Estero: entro il 19 marzo 2016

4. Gara Nazionale: Roma 7-8 aprile 2016

5. 24th International Philosophy Olympiads: Gand (Belgio) 12-15 maggio 2016

6. ISCRIZIONE: DOMANDA ON LINE 15 OTTOBRE 2015 - 15 GENNAIO 2016

 

Selezione di Istituto

1. Ciascun Istituto d’Istruzione Superiore (identificato attraverso il Codice meccanografico) nomina la Commissione che assegna autonomamente quattro tracce; quindi procede alla valutazione. Dopo aver svolto la Selezione interna per entrambi i canali, la suddetta Commissione d’Istituto seleziona:

# DUE STUDENTI per il CANALE A IN LINGUA ITALIANA;

# DUE STUDENTI per il CANALE B IN LINGUA STRANIERA.

Essi partecipano alla Selezione Regionale.

2. La Commissione d’Istituto scarica il fac-simile del Verbale della Selezione d’Istituto dal Portale Nazionale delle Olimpiadi di Filosofia: www.philolympia.org, scaricabile in Homepage, dal primo box, oppure dalla barra degli strumenti, menù Le Gare, sottomenù Fac simile verbale selezione d'Istituto. La consegna del verbale compilato e firmato avviene esclusivamente attraverso lo stesso portale, caricando il documento scannerizzato nell’apposita sezione: accedendo dalla barra degli strumenti, al menù Accedi, sottomenù Referente d’Istituto.

 

Sul sito si possono trovare tutte le informazioni necessarie, i fac simile dei verbali, l'archivio delle edizioni precedenti.

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L'intelligenza euristica che guida le decisioni umane - Pensiero Critico

L'intelligenza euristica che guida le decisioni umane - Pensiero Critico | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Descrive le principali teorie a supporto delle euristiche del ragionamento e della decisione
Gianfranco Marini's insight:

Pensiero Critico e’ un sito dedicato a tutti coloro che intendono sviluppare strumenti e metodi per interpretare e analizzare le informazioni impiegando i metodi del critical thinking o pensiero critico al fine di verificare e valutare autonomamente documenti, notizie, fonti e contenuti per “difendersi” dalle manipolazioni mass mediatiche e sviluppare un proprio punto di vista sia nelle attività quotidiane che nell’uso del web.

 

Tra i temi proposti interessante quello relativo all’intelligenza euristica che ha un ruolo fondamentale come guida delle decisioni umane. Regole e procedure euristiche, di carattere intuitivo e analogico, sono state sviluppate nel corso dell’evoluzione per far fronte ai pericoli e alle sfide dell’ambiente che minacciavano l’esistenza stessa dell’essere umano e richiedevano una risposta immediata che non poteva essere fondata su procedure logiche e razionali.

 

La pagina che segnalo contiene risorse, immagini, video, link e informazioni sull’intelligenza euristica che lo psicologo Gigerenzer definisce come insieme di strumenti caratteristici di una razionalità ecologica che consentono all’individuo di adattarsi all’ambiente e che vengono trasmesse geneticamente. L’intelligenza euristica trova collocazione nell’ambito della psicologia evoluzionistica e di un modello modulare della mente.

 

Le principali euristiche esaminate sono: riconoscimento, sguardo, conformismo, imitazione, analisi mezzi - fini, lettura della mente.  Ciascuna di queste euristiche viene esaminata sul piano teorico e illustrata con esempi e casi.


Nella scheda anche una bibliografia su: euristica, processo decisionale, decisione intuitiva, Biases, etc.

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Micromega - Marco D'Eramo: Addio a Benedict Anderson, grande intellettuale controcorrente e teorico delle Comunità Immaginate che indaga origini e fortuna dei nazionalismi

Micromega - Marco D'Eramo: Addio a Benedict Anderson, grande intellettuale controcorrente e teorico delle Comunità Immaginate che indaga origini e fortuna dei nazionalismi | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
di Marco D'EramoÈ morto a 79 anni uno dei pensatori più originali e profondi della seconda metà del XX secolo. Cosmopolita e poliglotta, con una scrittura ineguagliabile, la sua fama in tutto il mondo deriva dal libro del 1983 “Imagined Communities. Reflections on the Ori
Gianfranco Marini's insight:

Un articolo d'addio a Benedict Anderson, grande e originale ricercatore intellettuale del secolo XX. L'articolo è stato pubblicato su Micromega il 16/12/2015 da Marco D'Eramo e ripercorre sinteticamente l'itinerario intellettuale di Benedict Anderson.

 

Le Comunità Immaginate

La sua opera Imagined Communities - "Comunità Immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi" in italiano, ha rappresentato negli anni '70 e '80 "una svolta nel pensiero storico".

Queste le tesi di Anderson brevemente illustrate nell'articolo:

# costruzione di un senso di appartenenza a comunità storiche "immaginarie"

# nazionalismo come "formazione culturale religiosa" che sostituisce il bisogno di senso di fronte al "male nel mondo", sostituendosi in questa funzione alle religioni ormai al "tramonto"

A queste idee forza se ne sono aggiunte altre che illuminano molti aspetti delle attuali vicende internazionali:

# la riduzione a merce dei "corpi umani" e le migrazioni e diaspore che mescolano gli uomini e le loro culture

# l'invenzione dei cimiteri militari come capitolo della nazionalizzazione delle masse


LINK UTILI

1. Comunità Immaginate:

http://www.ibs.it/code/9788872855782/anderson-benedict/comunita-immaginate-origini.html

Per approfondire:

2. da Cybercultura, una recensione a "Comunità immaginate" scritta da  Vincenzo Bitti e originariamente pubblicata su Il Mondo Tre, rivista di teoria delle scienze umane aprile - agosto 1996:

http://www.cybercultura.it/pubvin/1996_anderson.asp

3. un brano tratto da Comunità Immaginate di Benedict Anderson pubblicato su fare Storia, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori:

http://keynes.scuole.bo.it/sitididattici/farestoria/dossier/d08_01_03.html

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Silvano Tagliagambe: Il centenario della teoria più bella - La teoria della relatività - Impari social learning

Silvano Tagliagambe: Il centenario della teoria più bella - La teoria della relatività - Impari social learning | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

piattaforma per l'apprendimento in ambiente collaborativo per la scuola digitale nel cloud

Gianfranco Marini's insight:

Una presentazione in 75 Slides realizzata con Impari da Silvano Tagliagambe che trae spunto dal centenario della Teoria della relatività di Albert Einstein per presentarla nella sua genesi e nelle sue principali formulazioni e implicazioni.

 

La teoria della relatività ristretta (1905) e della relatività generale (1916) forniscono una nuova interpretazione della gravitazione universale e costituiscono, insieme alla meccanica quantistica i 2 principali pilastri su cui poggia la fisica. Il problema di come conciliare queste due teorie è, ancora oggi, il più grande problema della fisica.

 

La presentazione di Tagliagambe, che si avvale di testi, disegni, immagini, fornisce una spiegazione dei principali nodi teorici e problematici di quella che è stata definita "la teoria più bella".

 

Impari è un ambiente di social learning che è stato realizzato da Luciano Pes e che offre a studenti e docenti strumenti per la creazione di contenuti. L'ambiente è interamente realizzato in HTML5 e presenta applicazioni semplici da utilizzare con cui realizzare rapidamente varie tipologie di contenuti: mappe, presentazioni, riassunti, testi e ipertesti, elenchi e liste, disegni, annotazione di video, etc. Si tratta di uno degli ambienti più adatti ad un utilizzo didattico, anche perché realizzato da un insegnante nel corso della sua attività didattica  e per rispondere alle esigenze didattiche quotidiane proprie e dei propri studenti.

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