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La scuola di Atene Socrate Platone Aristotele - Ferraris

La scuola di Atene Socrate Platone Aristotele - Ferraris | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Prof. Maurizio Ferraris racconta la scuola di Atene
Gianfranco Marini's insight:

Dalla Playlist del canale http://www.youtube.com/user/CranioPassannante?feature=watch La scuola di Atene, le lezioni di  Maurizio Ferraris su Socrate, Platone, Aristotele. Divise in sei video per una durata complessiva di 1:20:05 le lezioni di  Ferraris offrono una esposizione efficace del pensiero dei tre autori. 

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Risorse web per l'apprendimento e l'insegnamento della filosofia. Storia della filosofia e didattica della filosofia.
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AulaBlog - Video Lezione Kant: conoscenza e rivoluzione copernicana

AulaBlog - Video Lezione Kant: conoscenza e rivoluzione copernicana | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
2 video lezioni introduttive allo studio del criticismo kantiano
Gianfranco Marini's insight:
Lezione introduttiva allo studio della filosofia di Immanuel Kant e alla comprensione del Criticismo e della Rivoluzione Copernicana realizzata da Gianfranco Marini e intitolata "La mossa di Kant". 

La lezione ricostruisce alcuni momenti del dibattito sul problema della conoscenza usando la metafora di una partita a scacchi svoltasi nel corso dei secoli tra autori diversi ciascuno dei quali compie la propria mossa teorica. 

Gli autori presi in esame sono: Platone, Aristotele, Descartes, Hume. Viene infine esaminata la "Mossa di Kant", ovvero il ribaltamento del tradizionale rapporto tra soggetto e oggetto che ridefinisce i termini della concezione della verità come corrispondenza e del realismo gnoseologico che avevano dominato la scena per 2.000 anni. 

La lezione è suddivisa in due parti intitolate: 
# La mossa di Kant - 1^ parte: conoscenza e verità da Platone a Kant, durata 17:24 minuti

La mossa di Kant - 2^ parte: La Rivoluzione Copernicana, durata 15:53 minuti
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"Lo stato dell`arte" - Rai 5, il nuovo programma di Rai Cultura

"Lo stato dell`arte" - Rai 5, il nuovo programma di Rai Cultura | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

“Lo stato dell’arte” è il nuovo programma di Rai Cultura dedicato ai grandi e piccoli temi d’attualità.

Gianfranco Marini's insight:
Lo stato dell'arte è il nuovo programma che Rai Cultura dedica all'attualità culturale. Il programma va in onda due volte alla settimana, il martedì e il giovedì sul Rai5 alle 23:15, le puntate sono tutte disponibili per la visione sul portale della trasmissione.

LO STATO DELL'ARTE
Lça formula del programma è quella di prendere in esame, in ogni puntata, un problema di attualità che riguarda la cultura, l'arte, la filosofia, la  politica, etc. Su ogni problema vengono presentate due tesi contrapposte da parte di due esponenti della cultura italiana. Il programma è condotto da Maurizio Ferraris e ogni puntata ha una durata di circa 25 - 30 minuti

LE PUNTATE
Dalla Home Page del sito del programma è possibile accedere all'archivio delle puntate che sono riportate in ordine cronologico, è anche possibile sfruttare il box di ricerca per effettuare la ricerca tramite parole chiave della puntata che interessa.


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Gabriella Giudici: | paradossi eleatici, Zenone e a dimostrazione per assurdo

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Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Un post pubblicato da Gabriella Giudici nel suo blog il 29/11/2011, dedicato ai paradossi eleatici e intitolato: Zenone e la dimostrazione per assurdo.

IL POST
Nel post viene spiegato questo tipo di argomentazione logica, la reductio ad absurdum, e l'uso che ne viene fatto da Zenone di Elea per difendere le tesi della logica eleatica nei confronti delle obiezioni del senso comune  e delle testimonianza dei sensi.
Nel post viene anche esaminata la storia di questo paradosso e delle varie interpretazioni e confutazioni di cui è stato oggetto con l'ausilio di mappe, immagini e video:
# La confutazione di Aristotele
# La rilettura di Lewis Carroll e le regole del ragionamento
# Bergson e la natura del movimento
# Odifreddi e la confutazione matematica del paradosso
# Aristotele e l'infinito
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Albertina Oliverio: Il pensiero di gruppo - Gabriella Giudici

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Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Un articolo di Albertina Oliverio pubblicato sul blog di Gabriella Giudici. L'articolo è tratto da "Strategie di scelta. Introduzione alla teoria delle decisione", Laterza, 2007

IL PENSIERO DI GRUPPO
L'articolo si occupa di un interessante argomento di psicologia sociale il "pensiero di gruppo" o Groupthink. Il problema è quello di individuare modalità e dinamiche tramite le quali il pensiero di gruppo influenza le decisione prese dal gruppo.
Si prende spunto dalla disastrosa decisione di far partire il Challanger nel gennaio del 1986 che determinò la più grande sciagura della Nasa.

I PROBLEMI
Cosa accade quando il gruppo "prende decisioni che ogni singolo membro isolato considererebbe insensate?"
Quali condizioni favoriscono questo processo decisionale patologico?
In che modo le caratteristiche di un gruppo influenzano i processi decisionali al suo interno?
Quando è meglio che le decisioni rimangano su un piano individuale?
Quando il conflitto all'interno di un gruppo non è un fattore di debolezza ma di forza?

Questa la conclusione di Gabriella Giudici con cui concordo:
"La presenza di yes-men, l’appiattimento sul pensiero unico e la crescita del conformismo nella società contemporanea sono quindi fonte di problemi e recentemente hanno fatto parlare gli studiosi di stupidità funzionale: il fenomeno grazie al quale l’errore prevale grazie all'assenza di dibattito e di senso critico, causando disastri."
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Remo Bodei: I "Paradossi del tempo" e la filosofia. Testo integrale articolo unitn.

Gianfranco Marini's insight:
Testo integrale di un articolo intitolato "I paradossi del tempo", che ho trovato grazie alla segnalazione di Gabriella Giudici che lo ha pubblicato sul suo blog: 
L'articolo è stato originariamente pubblicato su unitn. periodico culturale dell'Università degli Studi di Trento, anno XI, numero 111, novembre / dicembre 2009. Non ho trovato il nome dell'autore

IL TEMPO NELLA STORIA DELLA FILOSOFIA 
Tema dell'articolo è il "tempo", il taglio è quello della "problematizzazione" della nozione di tempo propria del senso comune: una retta infinita su cui scorre un punto inesteso con una velocità costante, determinando col suo movimento le tre dimensioni del passato, presente e futuro. Questo tradizionale paradigma del tempo non regge a una analisi più approfondita e, in questo senso, si possono costruire tesi che vanno contro l'opinione comune. 

STRUTTURA E CONTENUTI 
L'articolo è scritto molto bene e fornisce un quadro sintetico della speculazione filosofica sul "fenomeno" del tempo a partire dalle origini e fino a oggi. Nonostante il tema sia ampio e inesauribile, l'autore riesce a fornire gli strumenti essenziali e un quadro unitario di fondo da cui si può partire per approfondire in diverse direzioni il tema. In questo senso l'intervento costituisce un'ottima risorsa per la didattica della filosofia e può essere utilizzato per realizzare un percorso monografico su questo fondamentale tema. I momenti della storia della filosofia e le teorie sul tempo che vengono esaminati sono tanti: Aristotele, Platone, Plotino, Boezio, Agostino, Leibniz, Freud, Borges, Husserl, Benjamin, Bergson, 

I PROBLEMI
Ecco alcuni dei problemi toccati 
1. il tempo si dispone secondo un'unica linea di istanti o coesistono e si intrecciano tempi diversi? 
2. il tempo è lineare o circolare? 
3. il tempo scorre davvero? 
4. l'istante ha un'esistenza oggettiva? 
5. che rapporto esiste tra tempo ed eternità? 
6. che rapporto esiste tra tempo e libero arbitrio? 
7. Può esistere il tempo senza il divenire?
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Giacomo Destro, Perché c’è ancora bisogno del voto degli ignoranti - democrazia e problema della "scelta"

Giacomo Destro, Perché c’è ancora bisogno del voto degli ignoranti - democrazia e problema della "scelta" | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Articolo di Giacomo Destro pubblicato su Wired il 17/06/2016 e riproposto da Gabriella Giudici nel suo blog. Argomento dell'articolo un problema "classico" della democrazia rappresentativa: questa forma di organizzazione politica costituisce sempre la soluzione più razionale per risolvere il problema delle "scelte" che una comunità politica si trova a dover affrontare? oppure la democrazia si rivela più che una "dittatura della maggioranza" una "dittatura dell'ignoranza"?

È GIUSTO CHE TUTTI ABBIANO IL DIRITTO DI VOTO?
Il discorso di Destro prende spunto dalla tesi del polemista americano David Harsanyi che ritiene non sia "giusto" che tutti abbino il "diritto di voto", situazione che si tradurrebbe nella dittatura degli ignoranti. Il diritto di voto andrebbe riconosciuto solo a chi possedesse quel minimo di conoscenze necessarie a comprendere la realtà in cui vive.

DEMOCRAZIA E ANALFABETISMO FUNZIONALE
Destro riprende il discorso di Harsanyi e, anche alla luce del successo di personaggi come Donald Trump e all'esito del voto popolare relativo alla Brexit, sottolinea come la maggioranza della popolazione voti senza essere in grado di avere una comprensione anche minima del mondo in cui vive e di ciò su cui è chiamata a fornire la propria opinione.
La situazione in Italia è particolarmente devastante: il 70% della popolazione è "analfabeta funzionale" secondo l'indagine OCSE del 2013.

UN PROBLEMA SENZA SOLUZIONE
Conclusione di Destro è che vincolare al superamento di un "test" il riconoscimento del diritto di voto, sia una posizione insostenibile per questioni sia pratiche che teoriche. La soluzione "ateniese" dell'estrazione a sorte dei governanti è possibile solo per comunità politiche di piccole dimensioni, quindi, tra concezione aristocratica e potenzialmente autoritaria e democrazia con tutti i suoi difetti, compresa la dittatura dell'ignoranza, è sempre meglio la democrazia
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Zettel presenta: Gadamer e l’ermeneutica – Maurizio Ferraris

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Maurizio Ferraris analizza la figura di Hans – Georg Gadamer, grande filosofo e uomo di cultura tedesco, che con la sua vita occupa l’intera storia culturale del ‘900 (Gadamer nasce nel 1900 e muore
Gianfranco Marini's insight:
Zettel presenta una produzione Digitaleplay della serie "Il Caffè filosofico" intitolata "Maurizio Ferraris racconta Gadamer e l'ermeneutica", in cui Maurizio Ferraris presenta il pensiero e l'opera di Hans Georg Gadamer, allievo di Heidegger, tesa a ristabilire un contatto con la tradizione per ridare un senso alla filosofia. 
Al centro della lezione l'opera chiave di Gadamer, "Verità e metodo", che diventa il punto di riferimento delle filosofie contemporanee e acquista una dimensione universale.

LA PROSPETTIVA DI GADAMER
Secondo la chiave di lettura più comune, il senso dell'opera di Gadamer è stato quello di "urbanizzare" la provincia filosofica heideggeriana.
1. Esperienza della verità è un'esperienza extra metodica 
2. Critica alla scienza moderna, al suo metodo e alla visione positivistica per cui è la scienza che detta le condizioni del "vero" 
3. Recupero dell'arte e della filosofia 
4. Il libro si articola in tre parti dedicate all'arte, alla storia e al linguaggio, tre forme in cui la verità si rivela in modo originario all'uomo 
5. Occorre che il mondo moderno si apra a questa forma di verità, senza rinunciare alla scienza, se non si vuole rinunciare a una dimensione dell'umano 
6. Su queste basi Gadamer avanza la sua proposta fondata sull'ermeneutica come strumento per rapportarsi alla tradizione e intrattenere un rapporto comunicativo dialogico con l'altro

STRUTTURA E MINUTAGGIO DELLA LEZIONE
# Gadamer: la vita e il pensiero 
1. Il pensatore della tradizione: 00:37 
2. Hans-Georg Gadamer: 03:13 
3. Una filosofia per il mondo intero: 05:58 
4. La Germania del dopoguerra: 08:31
5. Verità e metodo: 11:20 
6. L'arte e l'esperienza della verità: 13:60 
7. La storia e la comprensione del passato: 19:10 
8. Il linguaggio: dal logos alla poesia: 23:21 
# Gadamer e l'Ermeneutica 
 9. L'arte dell'interpretazione: 27:20 
10. Heidegger: il maestro: 31:33 
11. I Greci e l'interpretazione dei poeti: 34:53 
12. Gli Ebrei e i Romani: la Bibbia e la Legge: 39:24 
13. L'Umanesimo: il ritorno all'antico: 44:05 
14. La riforma: la chiave delle scritture: 48:00 
15. Il Romanticismo: L'Io e gli altri: 00:53:07 
16. Marx, Nietzsche, Freud: l'ermeneutica del sospetto: 56:37 
17. L'Ermeneutica in Italia: 1:01:58 # Una filosofia universale 
18. L'interpretazione come espressione: 1:04:38 
19. I molti significati dell'ermeneutica: 1:08:19 
20. Pensieri: 1:12:00 
21. L'essere è il linguaggio? 1:13:10 
22. Epilogo: 1:18:10
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Il caso di Kitty Genovese: Perché restiamo testimoni inerti? - Psicologia24

Il caso di Kitty Genovese: Perché restiamo testimoni inerti? - Psicologia24 | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

"Una ragazza è stata uccisa nel pieno centro di una città. L’omicidio non è stato il frutto di un’azione rapida, ma, al contrario, di un’aggressione durata mezz’ora; interminabili minuti nei quali l’assassino ha inseguito la sua vittima, che era riuscita in un primo tempo a sfuggirgli, per le strade della città e le grida della donna, altissime e prolungate, sono state percepite da un gran numero di persone che vivevano e frequentavano quel quartiere. Ciononostante, nessuno dei testimoni – sembra dodici, ma un quotidiano riporta che siano stati addirittura trentotto a seconda delle versioni – è intervenuto per aiutare la ragazza. Non è un episodio di cronaca recente, ma un episodio accaduto a New York il 13 marzo del 1964, e che è costato la ....

Gianfranco Marini's insight:
Articolo di Renato Troffa comparso il 01/06/2106 su Psicologia24 e che ripercorre la vicenda di  Kitty Genovese sull'onda delle discussioni suscitate dal recente episodio di violenza che è costato la vita a Sara Di Pietrantonio per mano del suo ex fidanzato, come è noto alcuni testimoni non avrebbero soccorso la ragazza che invocava aiuto. La solita ondata di moralismo da quattro soldi ad opera di pseudo esperti ha inondato gli schermi e le pagine dei giornali.

Renato Troffa ricorda la vicenda che condusse alla morte di Kitty Genovese nel lontano 1964 a New York. L'omicidio durò circa 30 minuti, più volte la ragazza riuscì a sfuggire al suo assassino e invocò l'aiuto di altre persone, nessuno intervenne. L'episodio suscitò talmente tanto clamore da divenire oggetto di studio di moti psicologi, un caso esemplare su ci vennero effettuati esperimenti e ricerche. Le conclusione sono note da tempo tra gli specialisti, il nostro comportamento dipende da innumerevoli variabili, più che da disposizioni morali, in determinate circostanze si opta per il non intervento senza che questo sia frutto di malvagità o disumanità. Per saperne di più leggere l'articolo
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Zettel presenta: Arendt e la banalità del male raccontate da Adriana Cavarero

Zettel presenta: Arendt e la banalità del male raccontate da Adriana Cavarero | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
 

Bianca Cavarero analizza la figura di Hannah Arendt, allieva e compagna di Martin Heidegger, che le farà conoscere il ‘pensiero appassionato’, cioè una filosofia che è passione per il pensiero.
Gianfranco Marini's insight:
Un bel video su Hannah Arendt e il tema della banalità del male in cui Adriana Cavarero racconta la ricerca filosofica e la figura di questa fondamentale "pensatrice politica", come lei amava definirsi.

Il video è stato realizzato da Zettel e il Caffè filosofico per la serie "La filosofia raccontata dai filosofi" e pubblicato su "Rai Cultura Filosofia".

INDICE DEL VIDEO
Per illustrare le tematiche affrontte nella "lezione" riproduco l'indice del video con l'indicazione dei minuti:
  1. pensiero e passione
  2. Hannah Arendt
  3. Le origini del totalitarismo: 6:26
  4. Auschwitz e il male radicale: 11:08
  5. Una pensatrice politica: l'Europa e l'olocausto: 13:53
  6.. L'umanità e il male, la nascita e la condizione umana: 16:51
  7. L'umanità e il male, la politica teatro dell'interazione: 19:28
  8. L'umanità e il male, il mondo e la felicità: 23:37
  9. L'umanità e il male, Arendt e Heidegger: la nascita e la morte: 26:55
10. L'umanità e il male, unicità, libertà e politica: 29:40
11. L'umanità e il male, la banalità del male: 34:47
12. L'umanità e il male, la possibilità di una nuova Auschwitz: 39:23
13. L'umanità e il male, l'accusa di antisemitismo, 45:02
14. L'umanità e il male, il sionismo e lo stato di Israele: 49:14
15. Arendt filosofa del novecento, un'eredità viva: 51:56
16. Arendt filosofa del novecento, le donne, la narrazione, la memoria: 55:21
17. Arendt filosofa del novecento, Pensieri: 1:00:08
18. Maurizio Ferraris, Epilogo: 1:01:39
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Gustavo Zagrebelsky, Salvatore Settis, Alessio Grancagnolo: La riforma costituzionale, la democrazia, l’autoritarismo

Gustavo Zagrebelsky, Salvatore Settis, Alessio Grancagnolo: La riforma costituzionale, la democrazia, l’autoritarismo | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
dal blog di Gabriella Giudici un post del 18/05/2016 dedicato al tema della Riforma costituzionale che propone alcuni documenti che illustrano il punto di vista di coloro che ritengono tale riforma negativa. La lettura / visione di questi documenti mette a nudo le criticità di questa riforma della costituzione renziana. Questi i documenti:

1. articolo del fatto quotidiano in cui Gustavo Zagrebelsky espone in 15 punti i motivi del rifiuto della riforma renziana. L'articolo è stato pubblicato su Il Fatto quotidiano del 06/03/2016, questo il link della fonte originale:

2. intervento di Salvatore Settis alla trasmissione televisiva "di martedì" in cui espone i motivi del rifiuto della riforma costituzionale del governo Renzi

3. intervento contro la ministra Boschi dello studente palermitano di giurisprudenza Alessio Grancagnolo, in cui la riforma viene criticata nel metodo e nel merito.

I tre documenti mettono in evidenza i pericoli della riforma che, mirando a disegnare un sistema di potere fondato sul rafforzamento dell'esecutivo nei confronti del parlamento, presenta il pericolo di una diminuzione / dissoluzione della della rappresentanza e della democrazia
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Domenico Petrolino: lezioni di Filosofia - Playlist YouTube

Domenico Petrolino: lezioni di Filosofia - Playlist YouTube | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:
Una playlist di lezioni di filosofia realizzate da Domenico Petrolino e pubblicate sul suo canale YouTube "Non puoi non saperlo".

La Playlist è formata da 16 lezioni che trattano i seguenti autori:
# Albert Camus: 3 lezioni
# Fedor Michajlovic Dostoevskij: 3 lezioni
# Jean-Paul Sartre: 3 lezioni
# Charles Fourier: 1 lezione
# Karl Marx: 4 lezioni
Durata delle lezione tra i 4 e i 13 minuti

Molto interessante anche il resto del canale in cui sono presenti lezioni e interventi che toccano svariati argomenti: arte, economia, sociologia, letteratura. Questo il link al canale:
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La scienza come impresa pubblica. Intervista a Silvano Tagliagambe » Il rasoio di Occam - MicroMega

La scienza come impresa pubblica. Intervista a Silvano Tagliagambe » Il rasoio di Occam - MicroMega | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
di GIULIA RISPOLI [1]


In questa intervista, Silvano Tagliagambe – filosofo ed epistemologo esperto di apprendimento e tecnologie
Gianfranco Marini's insight:
Una intervista a Silvano Tagliagambe pubblicata su Micromega - il rasoio di Occamil 25/07/2014. Tagliagambe, ripercorrendo la sua ricerca nel campo della filosofia della scienza, offre u interessante quadro del dibattito intorno alla scienza con riferimenti alla filosofia quantistica, all'evoluzione, alla filosofia del linguaggio, al ruolo della ricerca filosofica e scientifica oggi.

Interessanti le osservazioni sulla deriva "tecnicista" della razionalità e della cultura, anche in ambito scolastico che producono una forma riduzionismo che elimina creatività e fantasia riducendo tutto al calcolo e all'efficientismo. 

Importante anche la riflessione sulla "conoscenza come fattore di sviluppo purché venga interpretata non come bene esclusivo di possesso, ma come bene condivisibile" nell'ottica di una conoscenza vista non come "bene posizionale" ma come "bene relazionale".
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Kant: Giudizi analitici, sintetici, sintetici a priori - video animazione

Video tratto da F. Bertini - Io penso, Zanichelli editore S.p.A, 2016 online. scuola.zanichelli.it/iopenso
Gianfranco Marini's insight:
Un breve video sulla teoria dei giudizi di Kant pubblicato sul canale YouTube di Zanichelli in cui viene spiegata la differenza< tra giudizi analitici, sintetici e sintetici a priori. 

Il video è stato pubblicato il 13/11/2015, la durata è di 2:39 minuti, produzione e adattamento animazione sono di: Antonio Mannucci e Pier Xenofon Kotanidis
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A scuola di filosofia - Manuale Racci: il Romanticismo, lezione introduttiva sul movimento romantico

ASSOCIAZIONE IL PARCO DEI RAGAZZI Cultura e Bellezza Bene Comune ACCADEMIA DELL’UOMO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO A SCUOLA DI FILOSOFIA - Anno 2^ Incontri co
Gianfranco Marini's insight:
Una lezione sul romanticismo inteso come movimento artistico, letterario e filosofico, tenuta dalla prof.ssa  Manuela Racci che offre una panoramica generale e trasversale di questo movimento.
La lezione sul Romanticismo è organizzata dalla "Associazione il Parco dei ragazzi" e fa parte di un ciclo intitolato "Accademia dell'uomo nel tempo e nello spazio - a scuola di filosofia".

CONTENUTI
La chiave di lettura è quella del romanticismo come momento di frattura rispetto alla tradizione precedente caratterizzata dalla rivoluzione scientifica e dall'illuminismo e come inaugurazione di un'epoca in cui la soggettività umana si andrà sempre più caratterizzando come "malata".
I concetti chiavi che vengono trattati nel corso della spiegazione sono:
# Sturm und Drang
# Poesia contro Scienza; 
# sogno contro intelletto
# sentimento
# arte
# infinito
# streben
# evasione
# sehnsucht
# evasione
# ricerca armonia perduta
# natura
# ottimismo e pessimismo
La lezione si muove nel quadro della trattazione del romanticismo offerta dai manuali di Giovanni reale e Abbagnano - Fornero.

SCHEDA VIDEO
Autore: Manuela Racci
Titolo: A scuola di filosofia: il romanticismo prof.ssa Manuela Racci
Data Pubblicazione: 27/12/2015
Durata: 1:32:03
Chi fosse interessato ad altre lezioni di filosofia tenute dalla prof Racci può trovarle nel canale YouTube de "Il parco dei ragazzi" a questo indirizzo:
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Museo Freud Londra: video educativo sulla psicoanalisi - The Freud Museum ~ What is Psychoanalysis? (Is it Weird?)

Museo Freud Londra: video educativo sulla psicoanalisi - The Freud Museum  ~ What is Psychoanalysis? (Is it Weird?) | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
School and university visits. Learning resources on Sigmund Freud, Anna Freud and psychoanalysis.
Gianfranco Marini's insight:
Un interessante risorsa messa a disposizione dal Freud Museum di Londra che nel suo sito pubblica un filmato sulla psicoanalisi. Si tratta di un filmato intitolato "Che cos'è la psicoanalisi? (È strana?)", è diviso in 4 parti di una decina di minuti ciascuna. 
Ringrazio Mariarosaria Pranzitelli che mi ha segnalato questa risorsa. Naturalmente il filmato è in lingua inglese ma si può cercare di seguire con l'utilizzo dei sottotitoli. 
Si tratta di materiale interessante, appositamente realizzato pensando ai docenti e agli studenti e che può essere utilizzato per introdurre nel programma di filosofia tematiche da affrontare in lingua inglese, non perché "vuolsi così colà dove si puote", né per rendere formale omaggio al CLIL, ma perché si tratta di una sfida interessante per gli studenti che potranno mettere alla prova il loro inglese e la loro capacità di analisi filosofica: 
# traducendo i testi e aggiungendo i sottotitoli,
# predisponendo a partire dai video materiali didattici in inglese (mappe, presentazioni, etc.), 
# spiegando ai loro compagni i principali temi del video (in inglese e in italiano)
# realizzando materiali per la verifica

INDICE DEI CONTENUTI DEL FILMATO 
Di seguito la traduzione del sommario di ciascuna parte: 
 PRIMA PARTE 
# È strana la psicoanalisi? 
# La talking cure (terapia della parola) 
# L'inconscio 
# L'io non è padrone in casa sua 
# La psicoanalisi e l'approccio cognitivo

SECONDA PARTE: SESSUALITÀ 
# Un concetto allargato di sessualità 
# sessualità infantile 
# La perversione è qualcosa con cui siamo nati 
# Normale e anormale 
# Fasi dello sviluppo della sessualità: orale, anale, fallica 
# repressione 

TERZA PARTE: IL COMPLESSO DI EDIPO 
# il mondo emotivo del bambino 
# Sua maestà il bambino 
# la madre come primo oggetto d'amore 
# Gelosia rivalità, odio e ansia 
# il ruolo del padre 
# Genere: Freud non pensava che noi siamo "nati maschi" o "nati femmine" 
# non esiste una soluzione perfetta al complesso di Edipo 
# ci segna per tutta la vita

QUARTA PARTE: ID, EGO E SUPERIO 
# un io diviso 
# io, id, superio 
# perchè Freud sviluppò una nuova topica? 
# Diavoli e angeli 
# le persone si ammalano a causa dei loro ideali morali 
# cavallo e cavaliere 
# l'io è come un politico 
# obiettivo dell'analisi è quello di impedire all'io di essere così stupido
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Zettel Presenta: Maurizio Ferraris - Derrida e la decostruzione

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Jacques Derrida nasce nel 1930 a El-Biar, in Algeria. Nel 1949 si trasferisce a Parigi, e nel 1952 è ammesso all’École Normale Supérieure. Nel 1967 escono tre dei più significativi testi di Derrida:

Gianfranco Marini's insight:
DERRIDA E LA DECOSTRUZIONE 
Zettel presenta una produzione Digitaleplay della serie "Il Caffè filosofico" intitolata "Maurizio Ferraris - Derrida e la decostruzione". La lezione è dedicata a illustrare la ricerca filosofica di Derrida, il cui principale contributo è collegato al concetto di "decostruzione", ma che si anche è occupato di temi politici e morali come l'amicizia e la morte. 

Figura controversa, Derrida muove contro i sistemi delle "verità assolute", per lui la filosofia è un "viaggio mai concluso", la certezza non è conseguibile nella riflessione filosofica, la cui caratteristica originaria è l'esperienza della mutabilità. 

La decostruzione come scomposizione delle condizioni tecniche e culturali che fondano la possibilità degli atti comunicativi, rivelandone il carattere apparente dell'immediatezza. L'analisi decostruttiva mira a una più autentica condizione esistenziale e conoscitiva del nostro "stare al mondo " attraverso il processo di "smontaggio" degli stereotipi e delle credenze del senso comune. La decostruzione trova però il suo significato nell'esigenza di giustizia che è l'impulso della stessa decostruzione

ORIGINI 
Alle origini del concetto di "decostruzione" vi è quella che Paul Ricoeur ha chiamato "Scuola del sospetto"; Nietzsche, Marx, Freud, introducono nella filosofia la critica e lo smascheramento dei luoghi comuni e dei principi della filosofia e della cultura occidentale. Nella Francia degli anni '60 lo "sguardo sospettoso" nei confronti della tradizione è ampiamente diffuso. 

Derrida mostra interesse per la classicità e l'attualità e il loro intreccio, non si tratta solo di smontare la tradizione, ma anche individuarne valori fondanti e "coppie di opposti" su cui essa è costruita, mostrando come essi siano dei costrutti e le stesse antinomie siano ritagliate su dimensioni continue o elementi interdipendenti. Questi alcuni dei temi e problemi della filosofia di Derrida: che rapporto vi è tra caducità e eternità? come si definisce il rapporto tra oralità e scrittura? come si definisce il rapporto tra sparizione e presenza costitutivo dell'essere? perché si conserva la memoria?

STRUTTURA E MINUTAGGIO DELLA LEZIONE

# Jaques Derrida 
1. La decostruzione: 0:43 
2. La vita: 04:47 
3. Le origini della decostruzione: 07:39 
4. Attraverso il '900: 13:50 
5. Il nocciolo della decostruzione: 16:55 
6. Uno sguardo sull'attualità: 21:10

# La parola e la scrittura 
7. L'importanza della scrittura: 27:25 
8. Vivere è lasciare tracce: 29:35 
9. Presenza e sparizione: 32:45 
10. Tra parola orale e parola scritta: 37:25 
11. La sopravvivenza 38:50 
12. La presenza e l'infinito: 42:50 

# Idee ed evoluzioni 
13. Imparare a morire: 46:50 
14. Le fasi del pensiero: 52:40 
15. La cartolina postale: 56:20 
16. La registrazione: 58:00 
17. La politica e il mondo sociale: 01:01:10 
18. Una questione di giustizia: 01:15:25 

# Epilogo
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Gabriella Giudici: Introduzione alla psicologia sociale - unità di apprendimento multimediale

Gabriella Giudici: Introduzione alla psicologia sociale - unità di apprendimento multimediale | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Una trattazione multimediale e molto articolata realizzata da Gabriella Giudici e dedicata alla "Psicologia Sociale". 
Si tratta di un percorso attraverso alcune tra le principali proiblematiche della psicologia sociale che costituisce una unità di apprendimento autonoma, immediatamente utilizzabile nell'attività didattica. 
Il percorso è realizzato attraverso l'utilizzo di materiali e risorse creati da Gabriella Giudici o selezionati dal web e messi a disposizione degli studenti e dei docenti interessati. 
Le risorse sono video lezioni, documenti video, articoli e post di approfondimento. 

IL PERCORSO 
Videolezioni Il percorso si sviluppa a partire da una serie di videolezioni di cui riporto il sommario: 
1. L’attribuzione e l’errore fondamentale d’attribuzione 
2. L’effetto Lucifero e l’origine del male 
3. L’obbedienza all'autorità e l’esperimento di Milgram 
4. Gli atteggiamenti 
5. Il conformismo e l’esperimento di Solomon Asch 
6. La costruzione dell’ostilità sociale e gli esperimenti di Muzafer Sherif 
7. Stereotipi e pregiudizi 
8. Le opinioni

In seguito vengono approfpnditi con documenti, articoli, video, etc. i seguenti punti: 

1. L’attribuzione e l’origine del male: 
1.1 Gli studi sull’attribuzione 
1.2 Studi e riflessioni sull’origine del male (link ad articoli di approfondimento) 
# L’esperimento carcerario di Stanford e lo studio di Philip Zimbardo sull’effetto Lucifero 
# Rudolf Hoess, Lettera al figlio 
# Umberto Galimberti, Cattivi 
# L’obbedienza all’autorità e l’esperimento di Stanley Milgram 

2. Gli atteggiamenti: 
2.1. Gli studi sull’atteggiamento 
2.2 la formazione degli atteggiamenti 
2.3 rapporto tra atteggiamenti e comportamenti 
2.4 il caso della comunicazione persuasiva a contenuto minaccioso 
2.5 Studi e riflessioni sugli atteggiamenti (link ad articoli di approfondimento) 
# Il conformismo e l’esperimento di Solomon Asch 
# La costruzione dell’ostilità sociale e l’esperimento di Muzafer Sherif 
2.6 Come stereotipi e pregiudizi influenzano la nostra comprensione di ciò che accade 
2.7 Come funzionano 
2.8 Come comprendiamo la realtà sociale 

3. Le Opinioni 
3.1 Le logiche del senso comune

MIO GIUDIZIO 
Un ottimo lavoro ed un esempio di utilizzo efficace delle tecnologie al servizio della didattica e anche della utilità del web come strumento di condivisione di buone pratiche.
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Nicola Antonucci: La sfida della complessità

Nicola Antonucci: La sfida della complessità | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Une école où la vie s'ennuie n'enseigne que la barbarie
Gianfranco Marini's insight:
Un interessante articolo di Nicola Antonucci che costituisce una vera e propria introduzione alla "teoria della complessità" pubblicato sul blog di Gabriella Giudici. 

SOMMARIO 
L'Importanza della teoria della complessità 
1.La Nuova Alleanza 
2. la Nuova scienza 
3. Il Nuovo Evoluzionismo Introduzione alla teoria delle complessità 

PRIMA PARTE 
Riassumo brevemente i punti salienti della prima parte dell'intervento di Antonucci 

TEORIA DELLA COMPLESSITÀ' E FILOSOFIA 
Premessa del percorso proposto da Antonucci è una storia dell'emergere della teoria della complessità come momento chiave nel dibattito tra scienza e filosofia apertosi tra XIX e XX secolo. La chiave di lettura è molto interessante e propone un excursus della storia della filosofia a partire dall'esigenza del suo autosuperamenento con Marx, Nietzsche e Kierkegaard e dall'affermazione del sapere scientifico. 

Queste le mosse della partita della filosofia nel XIX e XX secolo così come iene ricostruita da Antonucci: 
# storicismo e diversificazione tra scienze naturali e dello spirito 
# integrazione delle scienze in un sapere filosofico più ampio (Husserl) 
# trasformazione della filosofia in analisi del linguaggio 
# filosofia come riflessione metodologica sulla scienza (neopositivismo) 
# varie forme di "rifiuto della scienza": Heidegger, scuola di Francoforte, ermeneutica, esistenzialismo, etc. Riporto l'elenco perché costituisce di per sé un interessante percorso didattico proponibile il quinto anno del liceo. 

SCIENZE COGNITIVE 
Antonucci evidenzia poi gli sviluppi che hanno portato a una "nuova alleanza" tra scienze e filosofia con: 
1. le scienze cognitive e il problema della mente 
2. il ripensamento critico del neopositivismo ad opera di Quine, Kuhn, Feyerabend, Lakatos, etc. 
3. la nascita della "epistemologia della complessità" proposta come "terza cultura" alternativa tanto a quella umanistica che a quella scientifico - tecnologica Antonucci ricostruisce la Formazione di questa nuova scienza e del suo modo di procedere legato al computer e alla sperimentazione basata su modelli computazionali. Viene anche descritta la principale caratteristica metodologica degli studi legati alla mente che è l'approccio "dal basso all'alto" nell'utilizzo dei modelli computazionali, tipico della teoria della complessità e quello "dall'alto al basso", proprio degli studi sull'Intelligenza Artificiale classica. 

PROGRESSO 
L'abbandono della concezione che l'evoluzione sia caratterizzata da un intrinseco e necessario progresso definibile come accrescimento della complessità media della biosfera (dai batteri all'homo sapiens), deriva dal fatto che si esamina la distribuzione dei sistemi complessi utilizzando il "valore medio" come misura del variare ella complessità. Il nuovo evoluzionismo parte invece dalla premessa che in una distribuzione asimmetrica, come quella dei sistemi nell'universo in funzione dalla loro complessità, non sia il valore medio quello che indica la tendenza dell'evoluzione, ma quello modale, cioè il valore con la frequenza più alta. Prendendo in considerazione il valore modale risulta che questo è da sempre fermo al livello dei batteri, quindi non si può dire che l'universo sia caratterizzato da una legge necessaria del progresso verso forme sempre più sviluppate di complessità. 

SECONDA PARTE 
Mi limiterò a indicare i temi trattati senza riassumere il discorso di Antonucci. 

INTRODUZIONE ALLA TEORIA DELLA COMPLESSITÀ' 

1. Definizione teoria della complessità: studio interdisciplinare dei sistemi adattivi e dei fenomeni emergenti ad essi associati 

2. abbandono oggettività: complessità non è una proprietà intrinseca dei sistemi ma dei modelli con cui sono rappresentati 

Caratteristiche comuni ai sistemi complessi 
3. formati a numerosi componenti di varia complessità 
4. interazioni tra le componenti 
5. assenza gerarchia piramidale 
6. interazione adattiva con l'ambiente 

Classificazione Sistemi Complessi 
7. minimamente complessi 
8. di media complessità 
9. sistemi complessi: tutti quelli della biosfera 

10. problema fondamentale teoria della complessità: quali sono le caratteristiche dell'evoluzione dei sistemi complessi adattivi? 

11. Margine del Caos: zona intermedia tra ordine (ordine rigido immodificabile) e caos (rinnovamento incessante e irregolare) 

12. Spazio degli stati: spazio matematico in cui viene specificata la situazione di ogni elemento del sistema 

13. Attrattori: punti nello spazio degli stati erso cui converge la traiettoria del sistema 

14. Auto organizzazione di un sistema: situazione che si stabilisce quando un sistema di trova al margine del caos 

15. Fenomeni emergenti: fenomeni imprevedibili in base al modello del sistema complesso, di natura processuale e descrivibili con un linguaggio diverso a quello del modello, la cui esistenza non dipende da singoli elementi del sistema. La vita, il pensiero, l'apprendimento, l'organizzazione sociale, etc. sono tutti fenomeni emergenti. 

Segue una bibliografia introduttiva in italiano molto interessante e completa
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Massimo Recalcati - Festival della Mente 2010: Alla scoperta della mente, Lacan e l'enigma del desiderio

Alla scoperta della mente: Lacan e l’enigma del desiderio
Gianfranco Marini's insight:
Una lezione tenuta da Massimo Recalcati su Lacan e il desiderio in occasione dell'edizione 2010 del Festival della mente di Sarzana, evento n° 32 del programma del 2010.

LA LECTIO MAGISTRALIS DI RECALCATI
Tra i più noti esponenti della psicanalisi in Italia e allievo di Jaques Lacan, Recalcati dedica questa lezione a una delle domande cruciali di tutta la ricerca lacaniana: Qual è la natura del desiderio umano?
Il percorso proposto da Recalcati prende le mosse dalla concezione freudiana del fondamento inconscio del desiderare per cercare di chiarirne la natura attraverso l'esame dei vari "tipi" di desiderio indagati da Lacan:
# desiderio di riconoscimento
# desiderio di desiderio
# desiderio di niente
# desiderio sessuale
# desiderio amoroso
# desiderio di morte
Il desiderio viene quindi a presentarsi come ciò che rende umano l'umano e si ricollega all'apertura sul mistero dell'esistenza e sul suo destino.

SCHEDA VIDEO
Autore: Massimo Recalcati
Titolo: Alla scoperta della mente: Lacan e l’enigma del desiderio
Data Pubblicazione: 22/06/2015
Durata: 1:05:57
Argomento: lectio magistralis su Lacan e sul tema del desiderio
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RAI Scuola: Zettel presenta Il caffè filosofico, i filosofi italiani spiegano la storia della filosofia

RAI Scuola: Zettel presenta Il caffè filosofico, i filosofi italiani spiegano la storia della filosofia | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Il portale di RAI Educational dedicato al canale tematico di Rai scuola
Gianfranco Marini's insight:
“Zettel presenta Il caffè filosofico” è una trasmissione realizzata dai RAI Cultura in collaborazione con "Digitaleplay"dedicata alla storia della filosofia e articolata in una serie di puntate che vanno in onda su Rai Scuola il sabato alle 21.00 e in replica la domenica alle 10.00.
In ogni puntata un filosofo italiano presenta un autore che ha avuto un ruolo significativo nella storia della cultura occidentale e che ha trattato tematiche e problemi chiave della storia della filosofia.

LE PUNTATE
La prima serie del programma è quella del 2015/16, sono andate in onda 32 puntate che possono essere viste alla pagina che trovate linkate in questo post. Ogni puntata ha la durata di circa 1:20:00 e viene offerta una panoramica completa della vita, delle opere, della ricerca dell'autore affrontato.

# I filosofi e autori italiani che "spiegano" temi e autori della tradizione filosofica sono:
Sebastiano Maffettone, Ugo Volli, Giacomo Marramao, Remo Bodei, Umberto Galimberti, Massimo Cacciari, Piergiorgio Odifreddi, Giulio Giorello, Umberto Curi, Paolo Rossi, etc.

Gli autori che vengono trattai appartengono a tutti i periodi della storia della filosofia: presocratici, Socrate, Platone, Agostino, Nietzsche, Kant, Heidegger, Russell, Freud, Derrida, Foucault, Popper, Spinoza, etc.

Si tratta di un supporto validissimo all'attività didattica e all'insegnamento e apprendimento della storia della filosofia e consente a docenti e studenti di realizzare percorsi di apprendimento in modalità blended, senza il supporto del manuale.

Chi volesse utilizzare in classe questi video e avesse problemi di connessioni può scaricare il video seguendo i suggerimenti presenti in questo post, non so se la cosa sia legittima sul piano giuridico, ma è spesso l'unico modo di fruire di queste risorse dato lo stato pietoso in cui versa la suola italiana e l'intero paese per quanto concerne la larghezza di banda
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Zettel - Maurizio Ferraris presenta: Lyotard e il postmoderno, la fine delle grandi narrazioni - video lezione

Zettel - Maurizio Ferraris presenta: Lyotard e il postmoderno, la fine delle grandi narrazioni - video lezione | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Maurizio Ferraris analizza la figura di Jean- François Lyotard, il filosofo francese conosciuto soprattutto per la sua teoria della postmodernità, che altro non è, come la definisce lo stesso Ferraris,
Gianfranco Marini's insight:
Zettel presenta una produzione Digitaleplay della serie "Il Caffè filosofico" intitolata Lyotard e il postmoderno, in cui Maurizio Ferraris presenta la ricerca filsoofica di Jea-Francois Lyotard incentrata sul "tramonto del mito" del moderno. 

LA CONDIZIONE POSTMODERNA
Nel 1979 Lyotard pubblica "La condizione postmoderna" in cui propone come chiave interpretativa della società contemporanea quella di "condizione postmoderna" che nasce dalla consapevolezza della dissoluzione delle idee di progresso e modernità sviluppatesi dalla tradizione razionalista di matrice illuminista e storicista tra XVIII e XIX secolo e su cui si era fondata la concezione del mondo e della storia come progresso infinito. 

CONTESTO CULTURALE
Quello del post strutturalismo francese (Deleuze Foucault Derridà)per cui l'attività del filosofo è quella del genealogista nietzschiano.
Nel video Ferraris effettua una panoramica del "Posmoderno" e del "Pensiero Debole": Rorty, Vattimo, arte e spettacolo, la verità, il sapere e il potere, la critica al postmoderno.

COS'E' IL POSTMODERNO
Le grandi narrazioni del sapere hanno perso legittimità:
#   illuminismo - sapere emancipativo: tesi dell'emancipazione dell'umanità grazie al sapere 
# idealismo sapere disinteressato: sapere è disinteressato e finalizzato al bene di tutti marxismo: che univa discorso emancipativo e bene dell'umanità

STRUTTURA DELLA LEZIONE 

# Lyotard e il postmoderno 
1. Che cos' il postmoderno: 00:30 
2. La fine dei grandi discorsi: 03:15 
3. L'eredità di Nietzsche, Marx e Freud: 06:40 
4. Jean-Fracois Lyotard: 09:47 

# La filosofia e il postmoderno 
5. Rorty e la solidarietà: 12:12 
6. Vattimo e il pensiero debole: 16:43 
7. La filosofia come emancipazione: 20:46 
8. Il tempo di Lyotard: 26:25 
9. La società postindustriale: 29:08 
10. Le critiche al postmoderno: 32:59 
11. Lyotard: il sapere e il potere: 36:56 
12. Liberarsi della verità: 39:19 

# Le delusioni del psotmoderno 
13. L'arte e il postmoderno: 43:37 
14. La società dello spettacolo e il populismo: 46:30 
15. Pensieri: 53:11 16. La rivalutazione della verità: 54:28 
17. Epilogo: 57:20 

SCHEDA VIDEO 
Autore: Maurizio Ferraris 
Titolo: Lyotard e il postmoderno 
Durata: 1:01:23
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Zettel Presenta: Massimo Cacciari - Spinoza e il problema della libertà

Zettel Presenta: Massimo Cacciari - Spinoza e il problema della libertà | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Baruch Spinoza nasce ad Amsterdam nel 1632 da una famiglia ebraica emigrata nei Paesi Bassi dal Portogallo.

Studia la lingua ebraica e i testi biblici, ma comincia a formarsi anche come libero pensatore,
Gianfranco Marini's insight:
Zettel e "Il caffè filosofico" presentano un interessante percorso incentrato sulla figura di Spinoza e sulla sua filosofia, ponendo al centro dell'attenzione il modo in cui viene affrontato da Spinoza il problema della libertà.
La lezione su Spinoza è tenuta da Massimo Cacciari che traccia un quadro completo e stimolante del contesto storico e culturale in cui si colloca Spinoza e offre un commento alla sua opera molto puntuale e estremamente chiaro, toccandone tutti i principali aspetti e facendo continuo riferimento ai testi.
Di seguito la struttura dell'intervento con l'indicazione dei minuti 

STRUTTURA LEZIONE
  1. Biografia: Amsterdam e la comunità ebraica
  2. La scomunica
  3. la biografia di Spinoza 
  4. Essere, natura e dio: la sostanza infinita
  5. La perfetta libertà (15:28)
  6. La critica al dio creatore (21:11)
  7. Spinoza e Giordano Bruno  (25:55)
  8. L'umano e il divino (28:38)
  9. La mente umana e dio (31:49)
10. L'unità tra mente e corpo (36:02)
11. Libertà e libero arbitrio (39:28)
12. Tra guerra di religione e tolleranza (43:56)
13.  La potenza e la letizia (46:35)
14. Le passioni e la tristezza (50:43)
15. Pensieri (54:06)
16. Il sommo utile (55:45)
17. La conoscenza di dio (1:00:50)
18. Spinoza e Hobbes (1:06:30)
19. La filosofia dello stato (1:09:10)
20- Homo homini deus (1:17:10)
21. dalla città di schiavi alla repubblica (1:20:00)
22. Epilogo: spinoza e il problema della libertà con Maurizio Ferraris

SCHEDA DEL VIDEO
Conduttore: Massimo Cacciari
Titolo: Spinoza e il problema della libertà
Durata: 1:27:57
Argomento: la filosofia di Spinoza
Canale: Rai Cultura - Filosofia
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Zettel Presenta: Leibniz e il migliore dei mondi possibili – Piergiorgio Odifreddi e Maurizio Ferraris

Zettel Presenta: Leibniz e il migliore dei mondi possibili – Piergiorgio Odifreddi e Maurizio Ferraris | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gottfried Wilhelm von Leibniz nasce a Lipsia nel 1646. Si forma da autodidatta sui classici del pensiero, approfondendo poi gli studi in filosofia e giurisprudenza.
Nel 1666, quando ha appena vent’anni,
Gianfranco Marini's insight:
Puntata di Zettel per la serie "il Caffè filosofico" dedicata alla filosofia di Leibniz. Piergiorgio Odifredi presenta Leibniz e il migliore dei mondi possibili.
Temi privilegiati nel racconto:
# il tentativo di fondare una lingua universale e una scienza universale
# il calcolo universale e la macchina per calcolare
# il calcolo infinitesimale
# monadi, armonia prestabilita e migliore dei mondi possibili
 
STRUTTURA DE
1. l'infanzia
2. biografia
3. l'arte della memoria
4. Parigi e la pascalina
5. la disputa tra Leibniz e Newton sul calcolo infinitesimale
6. opere e lettere
7. le monadi e l'armonia prestabilita
8. Leibniz e ili suo tempo
9. calcolo delle idee e lingua universale
10. il sistema binario
11. Leibniz e la numerologia cinese
12. la meccanica del pensiero
13. L'eredità di Leiiniz
14. Le due verità
15. L logica del possibile
16. Epilogo con Maurizio Panoramica molto efficace del pensiero, della ricerca e dell'opera di Leibniz reso in modo semplice e stimolante. Molto utile per l'apprendimento e studio della filosofia di Leibniz nei licei
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Zettel presenta: Maurizio Ferraris - Socrate, Platone, Aristotele e la scuola di Atene

Zettel presenta: Maurizio Ferraris - Socrate, Platone, Aristotele e la scuola di Atene | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Verso la metà del V e la fine del IV sec. a.C. con le importanti figure di Socrate, Platone ed Aristotele il pensiero greco raggiunge la propria maturità e compiutezza.

Atene conosce il periodo
Gianfranco Marini's insight:
Zettel, puntata dedicata ai tre maestri della filosofia greca, fondatori della cultura occidentale: Socrate, Platone, Aristotele e la scuola di Atene, Il Caffè Filosofico, regia di Michele Calvano.

Maurizio Ferraris presenta: La scuola di Atene

1. I maestri della filosofia

2. Socrate e la fondazione della filosofia come attività: "fondata sullo scambio fra individui, sull'interrogazione e sull'arte di porre domande"

3. Platone e il mondo ideale al di fuori di spazio e tempo

4. Aristotele e l'indagine sul mondo della natura e la fondazione di una enciclopedia delle scienze

SCHEDA VIDEO
Conduttore:: Maurizio Ferraris
Titolo: Socrate, Platone, Aristotele e la scuola di Atene
Data Pubblicazione: assente
Durata: 1:35:18
Argomento: nascita della filosofia e scuola di Atene, 
Programma: Zettel e Caffè filosofico
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Rick DuFer: Che cos'è il pensiero critico? - COGITO ERGO TUBE

LEGGI TUTTA LA DESCRIZIONE! "Critica" è una parola fondamentale in filosofia, ma troppo spesso non ne viene compreso il significato. Ecco la storia di com
Gianfranco Marini's insight:
Una "lezione" sul pensiero critico in filosofia di Rick DuFer, pseudonimo di Riccardo Dal Ferro, tra i principali animatori sul web della filosofia e del dibattito filosofico. Rick DuFer offre un excursus sull'intreccio tra filosofia e pensiero ripercorrendo la storia della filosofia e individuando alcune "figure" di pensatori in cui si rivela in modo emblematico lo stretto legame tra "Pensiero Critico" e "Filosofare".

Pensare Criticamente non significa "andare contro", ma pensare non seguendo il pensiero di qualcuno, ma usando liberamente il proprio intelletto (Kant) per mettere in discussione noi stessi e le nostre idee. 

Fare filosofia significa utilizzare il pensiero critico e mettere in discussione ogni convinzione e luogo comune

SCHEDA VIDEO
Autore: Rick DuFer
Titolo: cos'è il pensiero critico
Data pubblicazione: 29/05/2015
Durata: 24:58
Argomento: excursus nella storia della filosofia alla ricerca della risposta alla domanda: cos'è il "pensiero critico"

STRUTTURA DELLA CONFERENZA

Si comincia con SOCRATE e la sua critica decostruttiva intesa come dialogo critico con se stessi la fine di riflettere su sé e i propri pregiudizi, in vista del vero e del bene 

con SENECA e il modello di saggezza stoica siamo di fronte al pensatore critico per eccellenza, nel suo andare contro i luoghi comuni e i concetti cardine dell'esistenza. Vengono messe in dubbio , le verità più ovvie, la vita stessa e il  piacere, il loro valore e valere, in nome della libertà, per concludere con l'elogio del suicidio e la "meditatio mortis", unica libertà dell'individuo

Con DESCARTES siamo di fronte a un pensiero critico costruttivo, dal dubbio e annichilimento dell'esistenza emergono nuove certezze: l'autocoscienza e il cogito ergo sum, fondamento ultimo per la costruzione di un nuovo percorso conoscitivo e di una nuova immagine scientifica della realtà. Qui  Pensiero Critico non è solo demolitorio e decostruttivo, ma propositivo.

Con KANT e la sua "Critica della ragion pura", si ha una analisi trascendentale delle condizioni a priori del conoscere e il rifiuto di ogni trascendenza religiosa e metafisica. La limitazione delle possibilità umane al dominio del fenomeno porta a valorizzare l'attività trascendentale dell'io e alla rivoluzione copernicana.

Con FICHTE e la dialettica il pensiero critico diventa indagine scientifica che studia il meccanismo trascendentale con cui il soggetto costruisce l'esistenza rapportandosi al non Io. 

NIETZSCHE è immagine emblematica del pensiero critico. Critica e creatività sono artistiche non scientiste e scientifica. La filosofia non è scienza, il pensiero critico è l'individuazione delle forze che "stanno dietro" il pensiero degli uomini. Pensiero critico è demolizione delle forze reattive e antivitali: Dio e la morale che si oppongono alla vita e ai valori vitali.
Pensiero critico: abbracciare la vita per intero - vitalità: volontà di potenza e creazione dei valori 

In HANNAH ARENDT la critica è contraddizione, il pensiero critico è la sola arma della fragilità umana. L'uomo si muove tra male assoluto e redimibile senza fondamento ultimo realtà o verità o trascendenza. Le contraddizioni sono la sua debolezza e la sua forza, il senso del pensare criticamente è quello di  cercare uno sbocco al dramma umano.
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