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Gabriella Giudici: Tzvetan Todorov, Sul buono e cattivo uso della natura umana

Gabriella Giudici: Tzvetan Todorov, Sul buono e cattivo uso della natura umana | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

"Il saggio, dedicato alla ‘natura umana’, illustra le opposte radicalizzazioni di Montaigne [‘tutto è cultura’] e Diderot [‘tutto è natura’] dalla prospettiva rousseauiana che l’autore riafferma."

Gianfranco Marini's insight:
Gabriella Giudici pubblica sul suo blog l'ultimo intervento scritto di Tzevatan Todorov uscito postumo sul n° 3 del 2997 di Micromega e intitolato "Sul buono e cattivo uso della natura umana". Si tratta di una riflessione volta a esaminare la questione della fondazione della moralità attraverso la concezione della "natura umana" propria di Montaigne, Diderot e Rousseau.

Preferisco segnalare il testo di Todorov così come è pubblicato da Gabriella Giudici che la versione originale di Micromega, perché nel blog di Gabriella Giudici l'intervento di Todorov è impaginato meglio, accompagnato da immagini e il testo è formattato in modo da evidenziare citazioni e parole chiave, molto più adatto quindi a scopi didattici.

Chi volesse può trovare l'articolo originale di Micromega a questo indirizzo:

TRE OPZIONI
Se per Montaigne "tutto è cultura" e per Diderot "tutto è natura", l'approccio di Rousseau è differente, non rinuncia all'universalismo e a una sua fondazione come Montaigne per cui non vi è natura ma solo cultura e consuetudine; né cerca, come Diderot, di fondare la natura umana e la sua universalità sul fatto, ma assume la "socialità" della natura umana come fondamento della moralità.

MIO COMMENTO
Todorov è consapevole di utilizzare una categoria superata e condizionata da una visione metafisica assolutizzante, ma il suo problema è la possibilità di trovare uno spazio tra assolutismo e relativismo che eviti l'appiattimento dei valori sui fatti e l'impossibilità del giudizio morale e indagare su quali siano le condizioni per fondare in modo razionale la possibilità della convivenza e del valore.

Si tratta di un contributo interessante che può essere proposto agli studenti e costituire una "chiave di lettura" per interpretare il dibattito sulla morale e la politica nella formazione del pensiero moderno e del mondo moderno.
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Dossier su Machiavelli: reset, Numero 143 Maggio 2013

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Dossier pubblicato sul numero 143 di reset e dedicato a Machiavelli e alla nascita del pensiero politico moderno

Gianfranco Marini's insight:

Nel numero 143/2013 di Reset è stato pubblicato un Dossier dedicato a Machiavelli in occasione dei 500 anni dall'uscita del Principe con cui si ha la nascita del pensiero politico moderno.

 

SI tratta di una raccolta di articoli,l interviste e interventi che hanno come protagonista il pensiero politico di Machiavelli. 

 

Indice e sintesi degli interventi:

1. Apre il Dossier una intervista al prof. Corrado Ocone  in cui viene sottolineate l'attualità e complessità del pensiero di Machiavelli e che evidenzia 3 elementi da considerare nello studio del suo pensiero: la sua complessità, il suo carattere anticristiano, e l'importanza del ruolo della decadenza dell'occidente.

2. marco Meyer, La sconfitta di Bersani sottoposta al test di Machiavelli in cui si ha un ripensamento del Principe nell'età dell aglobalizzazione

3. Giancarlo Bosetti, 2013, c'è u nMachiavelli tra gli spin doctors? 

4. Alessandro Arienzo, Machiavelli oltre i machiavellismi. 

5. Marco Genua, Il Machiavelli repubblicano di Quantin Skinner, che tratta della presenza di Machiavelli nel dibattito politico contemporaneo

6. Guilio Ferroni, Ser Niccolò e la radiografia di una catastrofe,

7. Gabriele Pedullà, Machiavelli radicale,

8. Dal ramino ai gruppi rock, così il nome di Machiavelli è diventato un brand, come altri autori (Leonardo, Jane Austin) anche Machiavelli è divenuto o ispiratore di una letteratura manualistica a lui ispirata o di gruppi rock, giochi di carte, videogiochi. Esiste poi una serie di romanzi che lo vedono protagonista da La congiura di Machiavelli di Ennis a La regola Machiavelli di Folsom.

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Il populismo come confine estremo della democrazia rappresentativa. Risposta a McCormick e a Del Savio e Mameli » Il rasoio di Occam - MicroMega

Il populismo come confine estremo della democrazia rappresentativa. Risposta a McCormick e a Del Savio e Mameli » Il rasoio di Occam - MicroMega | AulaUeb Filosofia | Scoop.it

di NADIA URBINATI
Il populismo è il confine estremo della democrazia rappresentativa. Quando il populismo diventa potere di governo si corr...

Gianfranco Marini's insight:

Un articolo di Nadia Urbinati che si inserisce nel dibattito sulla natura del populismo e sul suo rapporto con la democrazia, pubblicato su "Il rasoio di Occam" il 16 maggio 2014

 

L'autrice cerca di chiarire la natura del populismo, sia esso esclusionario o solidaristico, e di appurare se si tratta di un fenomeno interno  o esterno alla democrazia.

 

L'articolo nasce dall'esigenza di rispondere alle posizioni espresse da Mc Cormick e da Del Savio e Mameli, sullo stesso argomento

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La crisi della democrazia - Il Post

La crisi della democrazia - Il Post | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
C'è eccome, spiega uno speciale dell'Economist: dove è appena nata e dove è anziana. Per superarla bisogna pensare in modo nuovo
Gianfranco Marini's insight:

un lungo articolo pubblicato il 5 marzo 2014 su http://www.ilpost.it/ in cui viene riportato in sintesi il contenuto di un approfondiomento sull'attuale crisi della democrazia pubblicato su The Economist 

http://www.economist.com/news/essays/21596796-democracy-was-most-successful-political-idea-20th-century-why-has-it-run-trouble-and-what-can-be-do

 

L'articolo ripercorre sul piano storico fino alla situazione attuale le vicende del sistema democratico: che cos'è una democrazia, le vittorie del novecento, i cambiamenti del XXI secolo.

 

Quali cause principali della crisi delle democrazie vengono indicati la crisi economica del 2007/08 e l'emergere di un modello economico vincente, quello cinese, alternativo alla democrazia.

 

A questo si aggiungono i fallimenti nel processo di democratizzazione (Russia, Iraq, Egitto e primavere arabe).

 

Vengono quindi evidenziati i principali problemi con cui la democrazia si deve oggi confrontare (poteri sovranazionali, autonomismo locale, rapporto con gli elettori)

 

SI conclude con una serie di suggerimenti del tipo: "cosa fare per superare questa crisi"

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Politica e utopia: la ‘Repubblica’ di Platone nel XX secolo

Politica e utopia: la ‘Repubblica’ di Platone nel XX secolo | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
di FRANCESCO FRONTEROTTA
La politica disegnata dalla Repubblica platonica è stata fortemente condannata nel Novecento, in specie da Popper, ...
Gianfranco Marini's insight:

Francesco Fronterotta ricostruisce il dibattito contemporaneo sulla Repubblica di Platone e partire dalla condanna di Popper che vi vede la teorizzazione di un potere totalitario e prende in esame le risposte che a tale "accusa" sono state fornite da vari autori (Gadamer, Strauss)

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Thomas Hobbes, Il Leviatano

Thomas Hobbes, Il Leviatano | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Dall'Introduzione di Tito Magri a Leviatano, Editori Riuniti, 1976. Hobbes è il massimo teorico dell'assolutismo, cioè della forma storica in cui si è sviluppato tra '500 e '600, lo stato moderno. ...
Gianfranco Marini's insight:

In un post di http://scienzeumanegiudici.wordpress.com Gabriella Giudici pubblica l'introduzione al Leviatano di Tito Magri. Una completa rassegna del pensiero politico di Hobbes. L'articolo è molto interessante e scritto con un linguaggio alla portata degli studenti e quindi utilizzabile nella didattica.

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Micromega - Marco D'Eramo: Addio a Benedict Anderson, grande intellettuale controcorrente e teorico delle Comunità Immaginate che indaga origini e fortuna dei nazionalismi

Micromega - Marco D'Eramo: Addio a Benedict Anderson, grande intellettuale controcorrente e teorico delle Comunità Immaginate che indaga origini e fortuna dei nazionalismi | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
di Marco D'EramoÈ morto a 79 anni uno dei pensatori più originali e profondi della seconda metà del XX secolo. Cosmopolita e poliglotta, con una scrittura ineguagliabile, la sua fama in tutto il mondo deriva dal libro del 1983 “Imagined Communities. Reflections on the Ori
Gianfranco Marini's insight:

Un articolo d'addio a Benedict Anderson, grande e originale ricercatore intellettuale del secolo XX. L'articolo è stato pubblicato su Micromega il 16/12/2015 da Marco D'Eramo e ripercorre sinteticamente l'itinerario intellettuale di Benedict Anderson.

 

Le Comunità Immaginate

La sua opera Imagined Communities - "Comunità Immaginate. Origini e fortuna dei nazionalismi" in italiano, ha rappresentato negli anni '70 e '80 "una svolta nel pensiero storico".

Queste le tesi di Anderson brevemente illustrate nell'articolo:

# costruzione di un senso di appartenenza a comunità storiche "immaginarie"

# nazionalismo come "formazione culturale religiosa" che sostituisce il bisogno di senso di fronte al "male nel mondo", sostituendosi in questa funzione alle religioni ormai al "tramonto"

A queste idee forza se ne sono aggiunte altre che illuminano molti aspetti delle attuali vicende internazionali:

# la riduzione a merce dei "corpi umani" e le migrazioni e diaspore che mescolano gli uomini e le loro culture

# l'invenzione dei cimiteri militari come capitolo della nazionalizzazione delle masse


LINK UTILI

1. Comunità Immaginate:

http://www.ibs.it/code/9788872855782/anderson-benedict/comunita-immaginate-origini.html

Per approfondire:

2. da Cybercultura, una recensione a "Comunità immaginate" scritta da  Vincenzo Bitti e originariamente pubblicata su Il Mondo Tre, rivista di teoria delle scienze umane aprile - agosto 1996:

http://www.cybercultura.it/pubvin/1996_anderson.asp

3. un brano tratto da Comunità Immaginate di Benedict Anderson pubblicato su fare Storia, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori:

http://keynes.scuole.bo.it/sitididattici/farestoria/dossier/d08_01_03.html

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Silvia Ronchey: "E Crizia sedusse Platone", L'adesione giovanile del futuro autore della Repubblica nella ricostruzione magistrale di Canfora

Silvia Ronchey: "E Crizia sedusse Platone", L'adesione giovanile del futuro autore della Repubblica nella ricostruzione magistrale di Canfora | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Una recensione al libro di Luciano Canfora "Il mondo di Atene" incentrata sulla discussione della democrazia ateniese che costituisce il fondamento dell'evoluzione e del dibattito politico della democrazia.

 

Si tratta del tradizionale problema del confronto tra antichi e moderni incentrato sul tema della libertà politica e che vede il "caso Atene" come principale elemento della discussione intorno alla natura e alla stessa esistenza della democrazia.

 

Interessante il focalizzarsi della discussione sulla famosa orazione di Pericle che esalta la democrazia ateniese e a cui Canfora contrappone la parodia che di esso fa fare ad Aspasia Platone nel Menesseno, ma, soprattutto, il breve dialogo "Sulla sistema politico ateniese", attribuito a Senofonte, in realtà opera di Crizia, che costituisce l'anti-epitafio di Percile in cui ciascuno dei punti per cui viene da Pericle esaltata la democrazia ateniese viene capovolto e si mostra il carattere di sopraffazione, ingiustizia, corruzione, violenza su cui la vita sociale ateniese è fondata.

 

Interessanti anche gli spunti che l'articolo offre riguardo al contrapporsi di un progetto politico di integrazione tra oriente e occidente che va da Alessandro il macedone a cesare, cui si contrappone il progetto opposto, che infine uscì vincitore,  fondato sulla politica di Ottaviano Augusto.

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Ius sanguinis o ius soli? Riflessioni sulla storia politica della cittadinanza in Italia – Filosofia in movimento

Ius sanguinis o ius soli? Riflessioni sulla storia politica della cittadinanza in Italia – Filosofia in movimento | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
di Vito Francesco Gironda Quali sono le ragioni che hanno sempre condotto in Italia a privilegiare lo ius sanguinis allo ius soli? Per rispondere a questa domanda bisogna risalire alle origini dello Stato unitario. In questa fase lo ius sanguinis è servito a procurare agli italiani un senso di appartenenza “nazionale”, capace di superare le varie frammentazioni territoriali e di guadagnare il consenso e l’inclusione delle élites economiche e sociali dei vecchi Stati territoriali.
Gianfranco Marini's insight:

Un interessante saggio breve di Vito Francesco Guida dal titolo "Ius sanguinis o ius soli", pubblicato su Filosofia in movimento.

 

La riflessione è incentrata sul concetto di cittadinanza e appartenenza alla nazione che ha in Italia il suo fondamento sul Ius sanguinis, protagonista del processo di nation - building.

 

L'autore ripercorre l'intera storia politica italiana, dall'unità a oggi, mostrando come questa concezione si intrecci strettamente con i momenti più significativi della storia politica italiana.

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Colin Crouch, Postdemocrazia

Colin Crouch, Postdemocrazia | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
La recensione di Luca Baccelli al saggio del 2003 [Post democracy, Oxford, 2004; Laterza, 2003] di Colin Crouch, tratta da Jure gentium. "[...]anche se le elezioni continuano a svolgersi e condizio...
Gianfranco Marini's insight:

Dal blog di Gabriella Giudici una recensione di Luca Baccelli al saggio di Colin Cruuch del 2003 "Post Democracy"


La tesi di Crouch è che, raggiunto il suo apice nella seconda metà del XX secolo, il sistema democratico sia involuto da un lato in una spettacolarizzazione della dimensione politica in cui prevalgono le logiche del marketing, dall'altro in un intreccio sempre più stretto tra potere economico e politico che detengono interamente e fuori da ogni controllo il potere decisionale


interessanti gli spunti offerti dal lavoro di Crouch e della recensione che ne fa Baccelli.


Il paradigma dell'azienda  globale è il modello istituzionale del settore politico.


Il nuovo potere aziendale e politico assumono i tratti  tipici degli ordini della società di Ancien Regime (esenzione fiscale, giurisdizionale, ecc.)


Si attua una commercializzazione della cittadinanza con la cessione esternalizzazione ai privati dei servizi che il Welfare State offriva ai cittadini.


Lo stesso intreccio tra poteri (politico, economico principalmente ma non solo) è la negazione del liberalismo e della logica di mercato continuamente sbandierata a giustificazione del suo contrario.

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Pierfranco Pellizzetti, Foucault interprete di Nietzsche: dalla democrazia alla postdemocrazia

Pierfranco Pellizzetti, Foucault interprete di Nietzsche: dalla democrazia alla postdemocrazia | AulaUeb Filosofia | Scoop.it
Traggo da Micromega questa utile introduzione alla tematica foucaltiana dei processi di veridizione del potere e alla loro originaria ispirazione nietzschena. Un grande terzetto di fantasiosi studi...
Gianfranco Marini's insight:

dallo stupendo blog di Gabriella Giudici http://scienzeumanegiudici.wordpress.com un interessante articolo comparso su MIcromega dal titolo "Le Parole della democrazia" di Marco D'eramo (MicroMega 4/2013), in cui viene esaminato, alla luce del pensiero di NIetzsche e Foucault.

 

Il tema è quello del potere e del dominio sull'immaginario con cui si attua nella democrazia il controllo delle masse, fino a rendere possibile la teorizzazione di un superamento della demograzia in senso tanto oligarchico, quanto populistico che alcuni denominano "postdemocrazia".

 

La comunicazione politica diventa ricostruzione del reale a vantaggio dell'oligarchia secondo la retorica TINA (there is no alternative) con cui il potere si traveste da verità.

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