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AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche
e-learning, blended learning, web learning, didattica, risorse web, webware, web app, applicazioni web per l'insegnamento e l'apprendimento scolastico
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Scooped by Gianfranco Marini
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mLearning: 70 app per docenti e studenti - The 70 Best Apps For Teachers And Students | Edudemic

mLearning: 70 app per docenti e studenti - The 70 Best Apps For Teachers And Students | Edudemic | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
There are quite a few apps you should know about. We went through and compiled dozens of the best apps for teachers who don't have time to do so themselves!
Gianfranco Marini's insight:

Un post di Edudemic che, seppur datato, è ancora attuale. vengono indicate 70 apps per dispositivi mobili (mobile) come smartphone e tablet, utili per docenti e insegnanti.

 

Le apps sono presentate in una infografica e organizzate in categorie base alle loro funzionalità:

# organizzare e gestire

# Leggere

# scrivere

# matematica

# storia e geografia

arte e creatività

 

Si tratta di Apps per la maggior parte free, in alcuni casi a pagamento, i costi raramente superano 1 €. la maggior parte di queste applicazioni sono compatibili sia con sistemi Android che iOS.

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Video Tutorial: Introduzione alle mappe mentali con Mindomo

Una breve introduzione all'uso delle mappe mentali con l'applicazione Mindomo che può essere utilizzata anche gratuitamente. Scoprite c...

Gianfranco Marini's insight:

Un video Tutorial di 14:18 minuti, che fornisce un'ottima guida per l'utilizzo di Mindomo, Applicazione web per la creazione e gestione di Mappe Concettuali.

 

Il Tutorial è stato realizzato da Bonaventura Di Bello e pubblicato su YouTube il 27/05/2013. Da allora sono state apportate a Mindomo delle modifiche, ma la video guida rimane valida in quanto le funzionalità e caratteristiche sono rimaste le stesse.

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Creare un Word Cloud con Google Documents - Create a Word Cloud Within Your Google Documents

Creare un Word Cloud con Google Documents -  Create a Word Cloud Within Your Google Documents | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

In questo post del  19/10/2014 pubblicato su freetech4teachers viene spiegato come ottenere un word cloud per un documento Google. 

Basta aprire il documento che ci interessa, aprire il menù dei "componenti aggiuntivi" e cercare e installare (Tag Cloud generator). Si tratta di un Add On per i documenti Google su Google Drive

 

L'uso dei Word Clouds può servire per verificare velocemente quali siano le parole più utilizzate in un documento proprio o altrui.

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Mobile Learning: una lista di risorse, post e articoli sul mlearning - A List of Interesting Mobile Learning Links

Mobile Learning: una lista di risorse, post e articoli sul mlearning - A List of Interesting Mobile Learning Links | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Interesting Mobile Learning links with referances to mlearning, performance support, ‘just-in-time, BYOD etc.
Gianfranco Marini's insight:

Insieme alla "Flipped Classroom", il Mobile Learning è da qualche anno una delle espressioni più ricorrenti, dibattute e alla moda quando si parla di didattica e nuove tecnologie.

 

In questo post del 28/05/2012 pubblicato su upsidelearning,  Abhijit Kadle propone una lista di link per approfondire la questione e chiarire aspetti e implicazioni che l'adozione del mlearning comporta in ambito didattico.

 

I link sono ordinati in 2 gruppi:

# 22 links sul Mobile Learning e sull'apprendimento in generale: articoli, applicazioni, archivi di risorse

# 11 links su rapporti e resoconti sul mlearning

# 9 blog sul mobile learning da seguire

# 4 presentazioni su Slideshare sul mlearning

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AulaBlog: Blendspace e Blended Learning: modulo didattico "La filosofia di Pascal"

AulaBlog: Blendspace e Blended Learning: modulo didattico "La filosofia di Pascal" | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it

Sperimentazione Blended Learning - Flipped Classroom con Blendspace

Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato il 07/04/2015 sul blog di Gianfranco Marini e dedicato a riportare i risultati dell'uso sperimentale di Blendspace per realizzare un approccio blended learning e/o flipped learning allo studio della filosofia di Pascal.

 

Il post è suddiviso nei seguenti paragrafi:

# il problema: creare e gestire lezioni online

# La filosofia di Blaise Pascal su Blendspace

# la realizzazione del corso

# la preparazione delle video lezioni

# Blended Pascal

# vantaggi e svantaggi di Blendspace rilevati dagli studenti

# vantaggi e svantaggi di Blendspace rilevati da me

# Il tempo liberato

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Guida per gli educatori alle infografiche - The Educators' Guide to Infographics

Guida per gli educatori alle infografiche - The Educators' Guide to Infographics | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Sometimes when you're compiling your content for your next blog post you find that, to get your point across, you have to cover a lot of facts and figures, statistics, or tabular information, and i...
Gianfranco Marini's insight:

Post di Elliott Bristow pubblcato il 2/3/2015 su theedublogger, argomento: le infografiche.

 

Il ricorso all'infografica nasce dalla esigenza di comunicare in modo efficace, coinvolgente e immediato dati, numeri, statistiche, fatti che con se descritti con le parole non avrebbero lo stesso impatto.

 

L'infografica è una rappresentazione visuale di numerose informazioni che vengono elaborate graficamente per meglio evidenziarne le caratteristiche, per poterle confrontare efficacemente per meglio memorizzarle, per averne una lettura immediata, ecc.

 

Nel seguito del breve post vengono indicate alcune applicazioni web che possono essere utilizzate per realizzare infografiche e che possono essere utilizzate liberamente, anche se non sempre avendo a disposizione tutte le funzionalità, disponibili nelle versioni a pagamento.

 

si tratta di:

# Canva

# Piktochart

# Venngage

# Infogr.am

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10 modi per integrare gli smartphone nella didattica d'aula - 10 Good Ways to Integrate Mobile Phones in Class

10 modi per integrare gli smartphone nella didattica d'aula - 10 Good Ways to Integrate Mobile Phones in Class | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato il 01/07/2014 su educatorstechnology in cui viene presentata una infografica che suggerisce 10 possibili modi di utilizzare gli smartphone in aula per l'attività didattica. La possibilità di navigare sul web li rende infatti utili per:

# fare ricerche

# scattare foto e filmare video per documentare

# leggere e-book

# creare chat room

ecc.

 

per ognuno dei 10 usi vengono anche suggerite apposite app 

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È DISLESSIA?

È DISLESSIA? | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
PICCOLA GUIDA PER INSEGNANTI UTILE A CONOSCERE I DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO
Gianfranco Marini's insight:

Una guida alla dislessia per gli insegnanti pubblicata su dislessiainrete che illustra sul piano operativo come comportarsi di fronte a casi di DSA (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia,). La guida è in formato PDF e può essere liberamente scaricata.

 

Il testo è chiaro e le indicazioni precise, i temi e le istruzioni riguardano:

# caratteristiche e sintomi  per riconoscere alunni che possono essere affetti da Disturbi Specifici di Apprendimento

# cosa fare

# quando non si ha a che fare con DSA

# tipologie di DSA

# cosa non sono i DSA

# cause DSA

# indicazioni bibliografiche

# cosa dire ai genitori

# se la famiglia non collabora

# percorso diagnostico

# importanza della diagnosi

# come comportarsi con gli allievi DSA

# quali strategie didattiche?

# strumenti compensativi e misure dispensative

# tabella correlazione fra DSA e interventi compensativi e dispensativi

# archivi di materiale didattico in rete

# esempi di buone prassi

# normativa di riferimento

# PDP percorso didattico personalizzato

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Gabriella Meroni: Se la classe è bella, si impara di più

Gabriella Meroni: Se la classe è bella, si impara di più | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Uno studio inglese scopre che il rendimento degli alunni delle elementari migliora significativamente se l'aula in cui studiano è bella, vivibile e colorata. Sì a grandi finestre e tinte neutre, no a lavagne enormi ed eccessive stimolazioni visive
Gianfranco Marini's insight:

Un post di Gabriella Meroni pubblicato il 3 marzo 2015 e che presenta i risultati di una ricerca sul rendimento degli studenti in cui viene dimostrata l'importanza dell'ambiente in cui avvengono le lezioni: se l'aula è bella, attrezzata, vivibile il rendimento e coinvolgimento degli studenti aumenta.

 

La conclusone del professor Barrett, che ha diretto la ricerca, è che: "l'aula è in assoluto il luogo più importante. I bambini la percepiscono come il loro mondo, quindi occorre concentrarsi su essa"

 

Sottoscrivo in pieno e sottolineo che la cosa non vale solo per i bambini, ma anche per gli studenti più grandi e per i docenti. 

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Tiziana Cristofari: DSA, Ecco come distruggiamo la mente dei nostri bambini

Tiziana Cristofari: DSA, Ecco come distruggiamo la mente dei nostri bambini | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Ecco come distruggiamo la mente dei nostri bambini
Gianfranco Marini's insight:

Tiziana Cristofari, insegnante e pedagogista, ha pubblicato sul suo blog questo post il 23 ottobre del 2014. Argomento sono i "DSA", ovvero il problema relative a quei ragazzi che sono affetti da Disturbi Specifici dell'Apprendimento, come dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia, ecc.

 

La tesi dell'autrice è che sia in atto un processo di "medicalizzazione" delle difficoltà di apprendimento che si riscontrano in molti studenti e che vengono con sempre maggiore frequenza, ricondotte a problemi di tipo medico, a patologie.

 

Il fenomeno del proliferare dei casi di DSA viene criticato e le principali critiche avanzate sono:

# relative alla diagnosi: che si basa su questionari e dati statistici assunti molto dogmaticamente come verità oggettive assolute. 

# relative al business che sta nascendo intorno a questo fenomeno

# molti di questi casi sono normali situazioni di difficoltà che niente hanno a che fare con disturbi e patologie ma che potrebbero essere tranquillamente risolti in ambito didattico con l'impegno e la collaborazione di studenti, docenti e famiglie

# viene ignorato l'impatto che la riduzione delle difficoltà scolastiche ha sulla psicologia e il comportamento degli studenti cui tali disturbi vengono diagnosticati

 

MIO GIUDIZIO

L'intervento è molto interessante e tocca un problema molto delicato. In effetti dovessi somministrare i questionari che accompagno o vengono citati nelle diagnosi di DSA alle mie classi la percentuali di affetti da DSA sarebbe enorme, il che fa supporre che da un punto di vista epistemologico la fiducia riposta nella statistica e nei questionari dagli psicologi sia frutto, più che di scienza, di una patologia psicologica che affligge gli psicologi.

Inoltre tale diagnosi spesso contrasta con la valutazione operata dai docenti che si trovano discalcolici studenti che hanno una valutazione positiva in matematica. A chi dare retta in questi casi? Ai docenti che hanno una esperienza di frequentazione quotidiana con gli studenti e ne osservano comportamenti e prestazioni per anni o ai questionari e alle statistiche degli psicologi? Ovviamente a questi ultimi dato che il parere dei docenti non conta nulla.

Insomma il problema dei disturbi dell'apprendimento esiste ed p serio e delicato e scuola e docenti devono farsene carico, ma l'inflazione di diagnosi è frutto o dei dogmi con cui viene interpretata da certi medici e psicologi una certa psicologia o di malafede

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Software Open Source: creazione mappe, presentazioni, ambienti visuali di comprensione - Visual Understanding Environment

Software Open Source: creazione mappe, presentazioni, ambienti visuali di comprensione - Visual Understanding Environment | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Vue è un acronimo di Ambiente Visuale di Comprensione - Visual Understending Environment ed è un progetto Open Source sviluppato presso la Tufts University.

 

Il progetto è incentrato sulla creazione di strumenti flessibili per la gestione e integrazione delle risorse digitali a supporto dell'insegnamento, dell'apprendimento e della ricerca. 

 

dal sito del progetto è possibile scaricare il software per la creazione di mappe concettuali nella versione v3.2.2

 

Vue è un software che consente di realizzare strutture e oggetti complessi, non solo mappe concettuali, ma percorsi di apprendimento e presentazioni interattive. Le mappe possono essere percorse in modo lineare (modalità presentazione) e non lineare. Si tratta di un sistema integrato per la combinazione e strutturazione di dati di varia tipologia e formato.

 

L'uso è molto semplice e strutturare, presentare, visualizzare e condividere informazioni risulta facile.

 

Funzionalità:

# zoom interattivo

# possibilità di collassare o espandere i rami della mappa

# realizzazione reti semantiche

# inserimento immagini e link

# pubblicazione online

# possibilità di esportare in PDF

 

Per scaricare il programma occorre registrarsi, la registrazione e l'uso del programma sono liberi, questo il link: http://vue.tufts.edu/download/index.cfm

 

LINK UTILI

1. costruire ambiente di apprendimento con Vue: http://youtu.be/iKuBE-J7JuU

2. caratteristiche di Vue: http://vue.tufts.edu/features/index.cfm

3. Galleria di mappa da esplorare: http://vue.tufts.edu/gallery/index.cfm

4. canale Youtube del progetto Vue con molti video tutorials sull'uso del software:  https://www.youtube.com/user/VUEProject/videos

 

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Solotablet.it - I Millennial preferiscono i libri cartacei, meglio segnalarlo agli insegnanti digitali!

Solotablet.it - I Millennial preferiscono i libri cartacei, meglio segnalarlo agli insegnanti digitali! | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Una indagine del Washington Post sta attirando l'attenzione dei media. Il giornale americano è andato a sondare le preferenze della generazione Millennial sul'oggetto libro e, sorpresa, sorpresa, ha scoperto che i nativi digitali non sono poi così legati al libro digitale. Preferiscono di gran lunga il testo cartaceo e i libri di testo tradizionali e stampati. Meglio un volume di stampa che un libro da sfogliare sullo schermo di un tablet o personal computer. I dati raccolti confermano quelli di altre indagini simili.
Gianfranco Marini's insight:

La preferenza per il libro cartaceo quale strumento privilegiato per l'apprendimento e come mezzo preferito per lo studio dalle generazioni di nativi digitali o Millenial o come diavolo si vogliano definire, non stupisce chi lavora a scuola. 

 

Da sempre i miei studenti stampano su carta tutto il materiale in formato digitale che devono studiare, nessuno di loro studia direttamente su uno schermo.

 

Sottolineare, sfogliare le pagine, memorizzare, appuntare e lasciare altri segni nel libro cartaceo, sono tutti elementi e strumenti di una delle più raffinate tecnologie, ormai divenuta naturale, quella della lettura e dello studio "su carta" e che facilita enormemente l'apprendimento rispetto alla ancora primitiva e rozza tecnologia di manipolazione e personalizzazione dei testi digitali.

 

L'articolo pubblicato su Solotablet illustra i risultati di una recente inchiesta condotta dal Washington Post (2014) e anche la ricerca di Naomi S. Baron che giunge alle stesse conclusioni, ma si tratta solo delle più recenti di una serie di ricerche che portano tutte alla stessa conclusione: si studia meglio sulla carta

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80 modi di utilizzare Google Forms a supporto dell'apprendimento - 80 Ways to Use Google Forms to Support Learning

80 modi di utilizzare Google Forms a supporto dell'apprendimento - 80 Ways to Use Google Forms to Support Learning | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Post del 23/03/2015 pubblicato su educatorstechnology in cui viene segnalata una presentazione di Tom Barret che illustra 80 possibili modi di utilizzare Google Forms per integrare e supportare l'attività di insegnamento e apprendimento.

 

La presentazione, realizzata con Google Presentazioni, è formata da 86 slides e in ognuna viene mostrato un possibile impiego di Google Forms. L'utente viene anche invitato a caricare la presentazione nel proprio account google e ad aggiungere eventuali altri esempi di utilizzo di GF e condividerli con gli altri.

 

In ogni slides sono offerti link che rimandano a esempi e approfondimenti relativi all'utilizzo dei Forms di Google che viene mostrato.

 

# Rappresentazione grafica dei risultati di un sondaggio

# Analisi di sondaggi relativi alla scuola

# sondaggio anonimo sulle abitudini di comportamento nel web

# valutazione di una visita didattica

# produzione di un questionario su un testo da parte degli studenti

# feedback dalle famiglie

# condivisione idee con gli altri docenti

# gestione progetti (student project management)

# collaborazione nella definizione del lessico

# creazione di una storia

e altri modi ancora ....

 

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Mappe mentali, uno strumento prezioso per sviluppare idee e progetti

Mappe mentali, uno strumento prezioso per sviluppare idee e progetti | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Cos'è una mappa mentale? Questo articolo nasce da una m…
Gianfranco Marini's insight:

Post di Bonaventura Di Bello Sulle mappe mentali che si propone come breve guida per la loro comprensione e il loro utilizzo.

 

Nel post si parte da una definizione di "mappa mentale" e da una dimostrazione video di come si possa realizzare con Mindomo una "mappa mentale"

 

Quindi si sottlinea la loro utilità e versatilità come strumento per organizzare e presentare informazioni e consocenze, facendo anche riferimento alle teorie di Buzan e alle mappe concettuali di Joseph Novak.

 

Dopo avere sottolineato l epossibili funzioni di una mappa mentale (prendere appunti, presentare conoscenze, supportare una lezione o conferenza, sviluppare idee, ecc.), ci si sofferma sul problema della scelta di una applicazione per le mappe. L'autore, più che presentare una lunga lista di applicazioni, preferisce indicare i criteri cui attenersi nella scelta: rapiditò di risposta, chiarezza, utilizza media, inseriemnto link e risorse dal web, allegati, ecc.

 

Infine vengono indicate alcune applicazioni free o fremium (Mindomo, Mindmeister, XMind, Freemind, ecc.) e fornita una linkografia per chi volesse approfondire

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Come presentare quello che si sa? Mobile e Web App per la didattica - Show What You Know Using Web & Mobile Apps

Come presentare quello che si sa? Mobile e Web App per la didattica - Show What You Know Using Web & Mobile Apps | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Nowadays teachers and students have a variety of ways to show what they
know and to express themselves. Take a look at some of the hottest online
and mobile tools for showing, explaining, and retelling in my infographic,
"Show What You Know Using Web & Mobile Apps."
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato il 09/02/2015 su Learning in Hand da Tony Vincent. Nel post viene presentata una interessante Infografica che risponde al problema di quali strumenti utilizzare per presentare le proprie conoscenze. Il titolo "Mostra quello che conosci" richiama l'esigenza di individuare strumenti differenti a seconda del tipo di conoscenze che si voglio no illustrare e delle finalità che si intendono conseguire.

 

Nell'infografica vengono presentate Applicazioni Web e le corrispondenti Applicazioni Mobile per presentare la conoscenza. L'infografica è periodicamente aggiornata, questa è la versione 4 aggiornata al febbraio del 2015

 

Queste le principali categorie individuate a seconda della modalità comunicativa e del formato:

# registrazione audio

# Collages

# Fumetti

# Poster

# Presentazioni, slide

# e-book

# Slideshow e narrazioni

# Video

# Animazioni

# Screencast

# Supporto allo studio

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Flipped Classroom: Applicazioni per realizzare video lezioni- A Collection of Video Lesson Customization Tools.

Flipped Classroom: Applicazioni per realizzare video lezioni- A Collection of Video Lesson Customization Tools. | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Today I share edtech resources that help teachers create and customize their own video lessons, making them more interactive. These resources also give teachers access to the library of video lesso...
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato su edtechfunction il 15/02/2015 che presenta alcune applicazioni web che consentono di modificare e personalizzare video per realizzare lezioni video interattive.

 

Le applicazioni web sono:

# Vialogues: free, consente di commentare video caricato o linkati da Yotube e Vimeo e incoraggia l'apertura di discussioni su di essi

# EduCanon: free, permette di inserire domande di varia tipologia e altri media all'interno di video e monitorare le risposte degli studenti

# ShowMe: Fremium, iPad e Web, permette di inserire la voce e immagini ai video lezioni.

# EdPuzzle: free, aggiunta domande ai video

 

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Edutopia: Consigli per utilizzare Pinterest nella didattica - 20 Top Pinterest Tips

Edutopia: Consigli per utilizzare Pinterest nella didattica - 20 Top Pinterest Tips | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Pinterest is an educator's dream come true because of its many options for curating and sharing ideas, displaying student work, and building a PLN.
Gianfranco Marini's insight:

Un post pubblicato su Edutopia il 23/02/2015 da Vicki Davis in cui vengono proposti 20 suggerimenti per utilizzare al meglio Pinterest.

 

Si tratta di modalità operative, procedure e pratiche, riferite all'ambito didattico e con esempi, per ottimizzare l'uso di Pinterest.

 

Tra queste segnalo: 

# perché creare bacheche private

# come modificare una bacheca

# come spostare / copiare in gruppo i pin

# quando e perché creare una bacheca

# usare le categorie per la ricerca

# come organizzare i video

# condivisione di idee e collaborazione con pinterest

# collezioni di pin utili nella didattica: portfolio, hall of fame e best work, idee e progetti per le lezioni, libri e film attinenti alla didattica, ecc.

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DropTask: gestione grafica delle attività - Visual Task Management - A simple and fluid way to get things done

DropTask: gestione grafica delle attività - Visual Task Management - A simple and fluid way to get things done | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
A visual and intuitive workspace to manage projects, tasks and to-dos individually or as part of a team
Gianfranco Marini's insight:

Droptask è una applicazione web studiata per facilitare la gestione delle proprie attività (lavoro, progetti, ecc.), si tratta quindi di un task manager e di un sistema per la gestione del proprio tempo (time management).

Il punto di forza di Droptask è l'uso dei colori e la grafica accattivante ed efficace.

 

Per rendersi conto dell'approccio di Droptask al problema della gestione delle attività consiglio la visione di questo video dimostrativo:

http://youtu.be/KIm02QaDfng

 

Con Droptask è possibile:

# rappresentare graficamente il proprio carico lavorativo

# articolare i vari compiti e attività in modo complesso

# assegnare tempi e scadenze

# utilizzare i colori e i tag per meglio definire, classificare, individuare compiti, scadenze, collaboratori, ecc.

# gestire progetti complessi e di gruppo

# sapere in ogni momento chi sta lavorando e a che cosa

# collaborare in tempo reale

# inserire commenti

# comunicare e valutare il proprio e altrui lavoro

# gestire una attività collaborativa senza ricorrere a email o altri sistemi esterni di comunicazione

# inserire allegati

# lista cose da fare

 

Altre funzionalità di Droptask sono:

# disponibilità di app Android e iOS

# integrazione con altre applicazioni come dropbox, google drive, evernote, ecc.

 

Pricing

La versione free ha funzionalità ridotte:

# non è possibile l'aggiunta di sub task e allegati illimitati

# non sono disponibili modelli di progetti o la loro esportazioni in altri formati

 

A questo link le funzionalità della versione free e di quella a pagamento https://www.droptask.com/features

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come creare un ePortfolio usando Evernote - ePortfolios without tears using Evernote

come creare un ePortfolio usando Evernote - ePortfolios without tears using Evernote | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Un breve post che spiega attraverso una infografica come utilizzare Evernote per realizzare un ePortfolio utile a docenti e studenti per organizzare i loro lavori, tenerne traccia, renderli disponibili per utilizzi futuri, ecc.

 

In poche parole si tratta di:

1. creare un "quaderno di appunti" (notebook)

2. aggiungerlo a una raccolta

3. aggiungere la nostra nota (con i tag)

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17 applicazioni per rappresentare graficamente e visivamente i dati - 17 visualisation tools to make your data beautiful

17 applicazioni per rappresentare graficamente e visivamente i dati - 17 visualisation tools to make your data beautiful | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
You don’t need to be a seasoned data scientist or have a degree in graphic design in order to create incredible data visualisations.
Gianfranco Marini's insight:

17 applicazioni per rappresentare visivamente dati attraverso la creazione di infografiche, mappe, timeline, diagrammi, grafici, ecc..

 

Si tratta di applicazioni web:

# free o che prevedono una versione base free come Piktochart, Easel.ly,

# open source e quindi liberamente disponibili, come D3.JS, Leaflet, Dygraphs,

# a pagamento, come Bime, Nuvi, iCharts

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10 risorse free per il Flipped Learning - 10 Free Resources for Flipping Your Classroom | Edudemic

10 risorse free per il Flipped Learning - 10 Free Resources for Flipping Your Classroom | Edudemic | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Alternative modes of delivering classroom instruction are all the rage. We’ve got face to face models, labs, rotations, online-only, self-blend & flipped.
Gianfranco Marini's insight:

Post di Amanda Ronan pubblicato su Edudemic il 02/03/2015 e dedicato alla Flipped Classroom. 

 

Traduco i punti salienti.

 

Il successo della Khan Accademy ha determinato il successo di modalità alternative di sviluppare l'apprendimento e l'isnegnamento, molti i modelli proposti: didattica laboratoriale, face to face o in presenza, rotazione, online learning, flipped, ecc.

 

Componente di base della Flipped Classroom è la realizzazione di video lezioni seguite da attività di lavoro in aula.

 

La fama della Flipped Classroom è dovuta a molti fattori:

# gli studenti possono apprendere al proprio ritmo

# possono apprendere da casa

# le lezioni video possono essere viste più di una volta e sono oggetto di una visione comprensione più approfondita grazie alla possibilità di mettere in pausa o tornare indietro

# la tradizionale attività in presenza diventa laboratoriale e il docente un coach, una guida, un consulente

# il tempo speso in classe può essere impiegato per attività ad alto contenuto cognitivo, per personalizzare l'apprendimento, per sviluppare forme didattiche alternative, discussioni, ecc.

 

Potrebbe essere così a condizione di meditare a fondo e di sviluppare una strategia complessiva di implementazione di questa modalità formativa. A questo scopo vengono qui proposte 10 ottime risorse gratuite.

 

Si tratta di:

# Archivi di contenuti (in inglese), come Crash Course e Eduvision

# applicazioni per creare personalmente le proprie lezioni, come: screncast-o-matic, Pow Toon

# Spazi per archiviare le proprie lezioni come: Screencast e teacher Tube

# LMS: learning management system, ovvero sistemi di gestione delle lezioni come Lore e Sakai

# esempi e buone pratiche: Lake Elmo Elementary e Summit Public School

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10 risorse per realizzare corsi di eLearning - Top 10 eLearning Resources You May Not Have Thought Of - eLearning Brothers

10 risorse per realizzare corsi di eLearning - Top 10 eLearning Resources You May Not Have Thought Of - eLearning Brothers | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
If you're designing an eLearning course, you need to keep the entire process as organized as possible. Stay focused with these 10 eLearning resources.
Gianfranco Marini's insight:

da elearningbrothers un post del 17/02/2015 di Robert MOrris che segnale quelle che a suo giudizio sono le 10 migliori risorse / Strumenti per realizzare e gestire corsi eLearning in tutte le varie fasi del processo: dalla progettazione e creazione, alla gestione.

 

si tratta di:

# ambienti che forniscono strumenti per assemblare risorse (Xerte)

# repository e archivi di risorse da condividere (Xerte)

# applicazioni web per l'elaborazione di informazioni e contenuti di vario formato e di vari e tipologie (Audacity)

# creazione di tutorial e presentazioni (Wink)

# creazione di videolezioni e screencasting

# realizzazione di quizzes

 

In alcuni casi si tratta di software in altri di applicazioni web. Alcune delle applicazioni sono free o open source, altre a pagamento.

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Roberto Maragliano: Noi Baby Boomer ... irrimediabilmente analfabeti digitali?

Gianfranco Marini's insight:

Intervista a Roberto Maragliano di Giancarlo Cerini, comparsa su RIS 5/2014. Il prof. Maragliano è stato tra i primi in Italia ad occuparsi delle tecnologie digitali e di un a loro integrazione nella didattica.

Si tratta di 5 pagine molto dense e interessanti.

 

Le esperienze del prof. Maragliano sono documentate dal blog del Laboratorio di tecnologie Audiovisive dell'Università di Roma, questo il link: http://LTAonline.wordpress.com

 

L'intervista è incentrata su molti temi, tra cui:

# tecnologia digitale e di rete e didattica

# opportunità e criticità delle nuove tecnologie

# conciliare approccio formativo e interpretazione mediologica della tecnologia

# tecnologia e conformazione del sapere

# passaggio epocale dalla stampa al digitale

# introduzione nella scuola di "logiche di rete"

# promozione apprendimento condiviso

# Byod e Mobile Learning

# Blended Learning: ambienti apprendimento online e formazione in presenza

 

 

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Robin Good: Tipologie e formati di contenuti editoriali pubblicabili sul web - The Ultimate Guide To Editorial Content Types and Formats

Robin Good: Tipologie e formati di contenuti editoriali pubblicabili sul web - The Ultimate Guide To Editorial Content Types and Formats | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
I am often surprised when hear from web publishers, journalists and small web entrepreneurs about their frustration with finding ways to create valuable content that it is not just another article or blog post. Although there
Gianfranco Marini's insight:

Nell'ambito della comunicazione digitale o via web i contenuti che possono essere creati e pubblicati sono innumerevoli per tipologia e formato. In questo articolo pubblicato su Masternewmedia da Robin Good il 2/5/2014 viene presentata una "tavola degli elementi" che cerca di offrire una classificazione organizzando i contenuti in 103 tipologie differenti che a loro sono classificate in base a 11 macro - aree.

 

La parte più interessante del post è data dalla lista in cui per ciascuno dei 103 elementi o contenuti vengono offerti degli esempi e delle applicazioni con cui realizzarli.


Non si tratta di un lavoro da poco, in quanto il problema dell'information overload presente differenti aspetti, non si tratta infatti solo di un fenomeno caratterizzato dal proliferare di quelli che potremo genericamente chiamare contenuti, la miriade di dati che privi di un lavoro interpretativo di curation non recano informazione ma producono entropia. Accanto a questo  aspetto del problema, vi è una dimensione, spesso trascurata, del sovraccarico informativo: l'esplosione dei tradizionali generi e formati legati alla "comunicazione scritta" che sono resi possibili dalla transmedialità, dalla ipertestualità e dalla socialità del web.


la scelta di quali contenuti creare, pubblicare e condividere non può trascurare la individuazione della forma o tipologia di struttura comunicativa con cui dare forma a quei contenuti. Ecco perché il lavoro di Robin Good coglie nel segno proponendo una raccolta sistematica e "temporaneamente" definitiva, dati i ritmi in cui forme e tipologie comunicative fioriscono sul web, degli "oggetti digitali"  o "tipologie espressive" possibili.


E' importante considerare che tale scelta non è affatto influente sul significato complessivo del contenuto che intendiamo creare: "esprimere" un certo set di informazioni nella forma di una mappa concettuale o di un "elenco ordinato" o di una "timeline" produce, infatti, esiti completamente differenti sul piano semantico e comunicativo.

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Moovly: applicazione web per creare animazioni - Create Animated Content like a Pro

Moovly: applicazione web per creare animazioni - Create Animated Content like a Pro | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Moovly is an online tool that allows you to create animated videos, tutorials, explainers, presentations, infographics, video clips, display ads or e-cards.
Gianfranco Marini's insight:

Moovly è una applicazione web o web app che permette di realizzare animazioni, tutorials, presentazioni in formato video.

 

La creazione delle animazioni è facilitata dalla disponibilità di librerie modelli e temi, si possono inoltre caricare immagini, suoni e video dal proprio PC. I video che si ottengono presentano stili molto particolari e originali.

 

Moovly presenta il vantaggio di richiedere poco tempo per imparare ad usarlo e di essere abbastanza semplice. Una volta terminato il lavoro di creazione e editing è possibile condividere il video con i membri del proprio gruppo, pubblicarlo su YouTube o Facebook o scaricarlo per utilizzarlo off line.

 

In ambito educativo può essere utilizzato da studenti e docenti per creare video lezioni, video presentazioni e supportare il Blended Learning e il Flipped Learning.

 

La versione free di Moovly consente di realizzare un numero illimitato di video, presenta i seguenti limiti principali:

# durata massima del video 10 minuti

# bassa risoluzione 480p

 

Licenze Educative

A questo link le varie soluzioni possibili offerte per le licenze educational e alcuni esempi di video lezioni realizzate con Moovly: https://www.moovly.com/pricing

 

LINK UTILI

1. PRICING: https://www.moovly.com/pricing

2. Galleria di esmepi: https://www.moovly.com/gallery

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