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Per favore, non chiamateli nativi digitali

Per favore, non chiamateli nativi digitali | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Una ricerca della Bicocca smonta il mito della competenza informatica giovanile. Poiché i ragazzi usano dispositivi che si connettono in modo trasparente,...
GIANFRANCO MARINI's insight:

Un articolo di Paolo Attivissimo che prendendo spunto dalla questione dei "nativi digitali" delinea lo sviluppo informatico attuale: da un ecosistema aperto a un sistema sempre più chiuso e controllato dove, anche a livello hardware, ci si trova di fronte a tavolette sigillate senza possibilità alcuna di interagire con esse, modificarle, smontarle, smanettare..

 

Il risultato è che i pretesi nativi digitali ignorano totalmente anche le più elementari nozioni di informatica e sono sempre più utenti possivi di una realtò che non conoscono e subiscono, insomma non nativi digitali ma polli di batteria.

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e-learning, blended learning, web learning, didattica, risorse web, webware, web app, applicazioni web per l'insegnamento e l'apprendimento scolastico
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Gianfranco Marini: Digital Storytelling - Cos'è, come utilizzarlo nella didattica, con quali strumenti si realizza

Gianfranco Marini: Digital Storytelling - Cos'è, come utilizzarlo nella didattica, con quali strumenti si realizza | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Il Digital Storytelling ovvero la Narrazione realizzata con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell'organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente, retto da una strut...
GIANFRANCO MARINI's insight:

Articolo di Gianfranco Marini comparso su Insegnanti 2.0 il 18/02/2015 e dedicato al tema del Digital Storytelling.

 

Nel post vengono posti in rilievo i seguenti aspetti dello Storytelling:

# il significato della narrazione nella storia della cultura

# Lo Storytelling nella didattica e i vantaggi che esso può comportare

# L'evoluzione dello Storytelling dalla Preistoria al Transmedia Storytelling

# Lo storytelling e la Content Curation

# Schemi, Plot e Modelli Narrativi

# Tipologie di Storytelling:

- Timeline

- Storymapping

- Transmedia Storytelling

- Visual Storytellng

- Video Storytelling

 

L'articolo è corredato da numerosi link che forniscono esempi, risorse per l'approfondimento, link a applicazioni web, bacheche Pinterest di risorse dedicate allo storytelling

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10 modi per integrare gli smartphone nella didattica d'aula - 10 Good Ways to Integrate Mobile Phones in Class

10 modi per integrare gli smartphone nella didattica d'aula - 10 Good Ways to Integrate Mobile Phones in Class | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
GIANFRANCO MARINI's insight:

Post pubblicato il 01/07/2014 su educatorstechnology in cui viene presentata una infografica che suggerisce 10 possibili modi di utilizzare gli smartphone in aula per l'attività didattica. La possibilità di navigare sul web li rende infatti utili per:

# fare ricerche

# scattare foto e filmare video per documentare

# leggere e-book

# creare chat room

ecc.

 

per ognuno dei 10 usi vengono anche suggerite apposite app 

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È DISLESSIA?

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PICCOLA GUIDA PER INSEGNANTI UTILE A CONOSCERE I DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO
GIANFRANCO MARINI's insight:

Una guida alla dislessia per gli insegnanti pubblicata su dislessiainrete che illustra sul piano operativo come comportarsi di fronte a casi di DSA (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia,). La guida è in formato PDF e può essere liberamente scaricata.

 

Il testo è chiaro e le indicazioni precise, i temi e le istruzioni riguardano:

# caratteristiche e sintomi  per riconoscere alunni che possono essere affetti da Disturbi Specifici di Apprendimento

# cosa fare

# quando non si ha a che fare con DSA

# tipologie di DSA

# cosa non sono i DSA

# cause DSA

# indicazioni bibliografiche

# cosa dire ai genitori

# se la famiglia non collabora

# percorso diagnostico

# importanza della diagnosi

# come comportarsi con gli allievi DSA

# quali strategie didattiche?

# strumenti compensativi e misure dispensative

# tabella correlazione fra DSA e interventi compensativi e dispensativi

# archivi di materiale didattico in rete

# esempi di buone prassi

# normativa di riferimento

# PDP percorso didattico personalizzato

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Gabriella Meroni: Se la classe è bella, si impara di più

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Uno studio inglese scopre che il rendimento degli alunni delle elementari migliora significativamente se l'aula in cui studiano è bella, vivibile e colorata. Sì a grandi finestre e tinte neutre, no a lavagne enormi ed eccessive stimolazioni visive
GIANFRANCO MARINI's insight:

Un post di Gabriella Meroni pubblicato il 3 marzo 2015 e che presenta i risultati di una ricerca sul rendimento degli studenti in cui viene dimostrata l'importanza dell'ambiente in cui avvengono le lezioni: se l'aula è bella, attrezzata, vivibile il rendimento e coinvolgimento degli studenti aumenta.

 

La conclusone del professor Barrett, che ha diretto la ricerca, è che: "l'aula è in assoluto il luogo più importante. I bambini la percepiscono come il loro mondo, quindi occorre concentrarsi su essa"

 

Sottoscrivo in pieno e sottolineo che la cosa non vale solo per i bambini, ma anche per gli studenti più grandi e per i docenti. 

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Tiziana Cristofari: DSA, Ecco come distruggiamo la mente dei nostri bambini

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Ecco come distruggiamo la mente dei nostri bambini
GIANFRANCO MARINI's insight:

Tiziana Cristofari, insegnante e pedagogista, ha pubblicato sul suo blog questo post il 23 ottobre del 2014. Argomento sono i "DSA", ovvero il problema relative a quei ragazzi che sono affetti da Disturbi Specifici dell'Apprendimento, come dislessia, disgrafia, discalculia, disortografia, ecc.

 

La tesi dell'autrice è che sia in atto un processo di "medicalizzazione" delle difficoltà di apprendimento che si riscontrano in molti studenti e che vengono con sempre maggiore frequenza, ricondotte a problemi di tipo medico, a patologie.

 

Il fenomeno del proliferare dei casi di DSA viene criticato e le principali critiche avanzate sono:

# relative alla diagnosi: che si basa su questionari e dati statistici assunti molto dogmaticamente come verità oggettive assolute. 

# relative al business che sta nascendo intorno a questo fenomeno

# molti di questi casi sono normali situazioni di difficoltà che niente hanno a che fare con disturbi e patologie ma che potrebbero essere tranquillamente risolti in ambito didattico con l'impegno e la collaborazione di studenti, docenti e famiglie

# viene ignorato l'impatto che la riduzione delle difficoltà scolastiche ha sulla psicologia e il comportamento degli studenti cui tali disturbi vengono diagnosticati

 

MIO GIUDIZIO

L'intervento è molto interessante e tocca un problema molto delicato. In effetti dovessi somministrare i questionari che accompagno o vengono citati nelle diagnosi di DSA alle mie classi la percentuali di affetti da DSA sarebbe enorme, il che fa supporre che da un punto di vista epistemologico la fiducia riposta nella statistica e nei questionari dagli psicologi sia frutto, più che di scienza, di una patologia psicologica che affligge gli psicologi.

Inoltre tale diagnosi spesso contrasta con la valutazione operata dai docenti che si trovano discalcolici studenti che hanno una valutazione positiva in matematica. A chi dare retta in questi casi? Ai docenti che hanno una esperienza di frequentazione quotidiana con gli studenti e ne osservano comportamenti e prestazioni per anni o ai questionari e alle statistiche degli psicologi? Ovviamente a questi ultimi dato che il parere dei docenti non conta nulla.

Insomma il problema dei disturbi dell'apprendimento esiste ed p serio e delicato e scuola e docenti devono farsene carico, ma l'inflazione di diagnosi è frutto o dei dogmi con cui viene interpretata da certi medici e psicologi una certa psicologia o di malafede

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Software Open Source: creazione mappe, presentazioni, ambienti visuali di comprensione - Visual Understanding Environment

Software Open Source: creazione mappe, presentazioni, ambienti visuali di comprensione - Visual Understanding Environment | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
GIANFRANCO MARINI's insight:

Vue è un acronimo di Ambiente Visuale di Comprensione - Visual Understending Environment ed è un progetto Open Source sviluppato presso la Tufts University.

 

Il progetto è incentrato sulla creazione di strumenti flessibili per la gestione e integrazione delle risorse digitali a supporto dell'insegnamento, dell'apprendimento e della ricerca. 

 

dal sito del progetto è possibile scaricare il software per la creazione di mappe concettuali nella versione v3.2.2

 

Vue è un software che consente di realizzare strutture e oggetti complessi, non solo mappe concettuali, ma percorsi di apprendimento e presentazioni interattive. Le mappe possono essere percorse in modo lineare (modalità presentazione) e non lineare. Si tratta di un sistema integrato per la combinazione e strutturazione di dati di varia tipologia e formato.

 

L'uso è molto semplice e strutturare, presentare, visualizzare e condividere informazioni risulta facile.

 

Funzionalità:

# zoom interattivo

# possibilità di collassare o espandere i rami della mappa

# realizzazione reti semantiche

# inserimento immagini e link

# pubblicazione online

# possibilità di esportare in PDF

 

Per scaricare il programma occorre registrarsi, la registrazione e l'uso del programma sono liberi, questo il link: http://vue.tufts.edu/download/index.cfm

 

LINK UTILI

1. costruire ambiente di apprendimento con Vue: http://youtu.be/iKuBE-J7JuU

2. caratteristiche di Vue: http://vue.tufts.edu/features/index.cfm

3. Galleria di mappa da esplorare: http://vue.tufts.edu/gallery/index.cfm

4. canale Youtube del progetto Vue con molti video tutorials sull'uso del software:  https://www.youtube.com/user/VUEProject/videos

 

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Solotablet.it - I Millennial preferiscono i libri cartacei, meglio segnalarlo agli insegnanti digitali!

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Una indagine del Washington Post sta attirando l'attenzione dei media. Il giornale americano è andato a sondare le preferenze della generazione Millennial sul'oggetto libro e, sorpresa, sorpresa, ha scoperto che i nativi digitali non sono poi così legati al libro digitale. Preferiscono di gran lunga il testo cartaceo e i libri di testo tradizionali e stampati. Meglio un volume di stampa che un libro da sfogliare sullo schermo di un tablet o personal computer. I dati raccolti confermano quelli di altre indagini simili.
GIANFRANCO MARINI's insight:

La preferenza per il libro cartaceo quale strumento privilegiato per l'apprendimento e come mezzo preferito per lo studio dalle generazioni di nativi digitali o Millenial o come diavolo si vogliano definire, non stupisce chi lavora a scuola. 

 

Da sempre i miei studenti stampano su carta tutto il materiale in formato digitale che devono studiare, nessuno di loro studia direttamente su uno schermo.

 

Sottolineare, sfogliare le pagine, memorizzare, appuntare e lasciare altri segni nel libro cartaceo, sono tutti elementi e strumenti di una delle più raffinate tecnologie, ormai divenuta naturale, quella della lettura e dello studio "su carta" e che facilita enormemente l'apprendimento rispetto alla ancora primitiva e rozza tecnologia di manipolazione e personalizzazione dei testi digitali.

 

L'articolo pubblicato su Solotablet illustra i risultati di una recente inchiesta condotta dal Washington Post (2014) e anche la ricerca di Naomi S. Baron che giunge alle stesse conclusioni, ma si tratta solo delle più recenti di una serie di ricerche che portano tutte alla stessa conclusione: si studia meglio sulla carta

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80 modi di utilizzare Google Forms a supporto dell'apprendimento - 80 Ways to Use Google Forms to Support Learning

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GIANFRANCO MARINI's insight:

Post del 23/03/2015 pubblicato su educatorstechnology in cui viene segnalata una presentazione di Tom Barret che illustra 80 possibili modi di utilizzare Google Forms per integrare e supportare l'attività di insegnamento e apprendimento.

 

La presentazione, realizzata con Google Presentazioni, è formata da 86 slides e in ognuna viene mostrato un possibile impiego di Google Forms. L'utente viene anche invitato a caricare la presentazione nel proprio account google e ad aggiungere eventuali altri esempi di utilizzo di GF e condividerli con gli altri.

 

In ogni slides sono offerti link che rimandano a esempi e approfondimenti relativi all'utilizzo dei Forms di Google che viene mostrato.

 

# Rappresentazione grafica dei risultati di un sondaggio

# Analisi di sondaggi relativi alla scuola

# sondaggio anonimo sulle abitudini di comportamento nel web

# valutazione di una visita didattica

# produzione di un questionario su un testo da parte degli studenti

# feedback dalle famiglie

# condivisione idee con gli altri docenti

# gestione progetti (student project management)

# collaborazione nella definizione del lessico

# creazione di una storia

e altri modi ancora ....

 

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Canva: Web App - alternativa Grafica a Photoshop e Power Point - Amazingly simple graphic design

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Canva makes design simple for everyone. Create designs for Web or print: blog graphics, presentations, Facebook covers, flyers, posters, invitations and so much more.
GIANFRANCO MARINI's insight:

Canva è una delle più note e diffuse applicazione web di grafica. Con Canva è possibile realizzare: poster, dépliant, presentazioni, brochure, copertine, inviti, foto collage, profile dei social network, ecc.

 

In genere viene presentata come una alternativa Web Based a Photoshop e a Power point, da ciò si comprende anche la sua versatilità.

 

Il punto di forza di Canva è la possibilità di realizzare prodotti grafici e presentazioni che sono relativamente semplici da creare e di elevata qualità. Inoltre, come ogni applicazione web, può essere utilizzato da PC e da dispositivi mobili senza bisogno di installare software.

 

Funzionamento

Il successo di Canva dipende dalla abbondante disponibilità di immagini, layout di pagina e modelli grafici di ottima fattura, tra cui è possibile scegliere per comporre il proprio oggetto multimediale. Grazie alle librerie di supporto il lavoro di composizione del prodotto risulta molto semplificato e l'utente deve occuparsi prevalentemente dei contenuti da inserire e non si richiedono elevate competenze grafiche.

 

Utilizzo

L'uso di Canva richiede una registrazione che è gratuita, si possono realizzare quanti prodotti si vogliono e condividerli sul web. Si può anche esportare in PDF il proprio lavoro per la stampa, ma si ha una sola esportazione gratuita, le altre bisogna pagarle (1$).

 

Molto utile per rendersi conto delle potenzialità di questa applicazione questa video guida all'uso della durata di 3:57 minuti.

 

LINK UTILI

1. presentazione di Canva in italiano http://www.downloadblog.it/post/92747/canva-alternativa-a-photoshop-facile-e-gratuita-per-creare-documenti-ricchi-di-grafica

2. Altra presentazione di Canva in italiano: http://mlearning.isitgoonair.net/risorse/risorsa/45/

3. Canva per la scuola, gallerie di esempi da esplorare: https://designschool.canva.com/

 

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Badges come sistema di certificazione di competenze e abilità - Exploring the potential of badging: Badges = engagement + data

Slidecast of invited spotlight session at Florida Distance Learning Association 2013 Annual Conference
GIANFRANCO MARINI's insight:

Una presentazione in 78 slides realizzata da Kelvin Thompson (University of central Florida) e pubblicata su slideshare il 22/10/2013, in cui si cerca di fare il punto sul fenomeno dei Badges e sulle nuove strategie per la certificazione delle competenze e abilità del XXI secolo con un sistema alternativo rispetto a quelli istituzionali.

 

In sintesi:

1. storia del badging in 8 tweet

2. Cosa leggere sul badging?

3. Chi rilascia badge?

4. Come posso avere un badge?

5. Badging: impegno e informazioni - coinvolgimento studenti

6. case study

7. Come funziona un sistema di certificazioni tramite badges? struttura di un progetto pilota (solide 37)

8. altro case study: Blendkit 2012 (slide 50)

9. case study: eme5050 (slide 64)

 

Interessanti i link proposti e i "casi di studio" che si possono assumere come modello

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Planning the Best Curriculum Unit Ever

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The good curriculum is in the details, so focus your teacher super powers on the granular aspects of planning ahead for the new school year.
GIANFRANCO MARINI's insight:

Un interessante post pubblicato da Todd Finley su Edutopia il 27/02/2015 e dedicato al problema della progettazione di un Piano di Studi - Curriculum ottimale.

 

La premessa è che l'istruzione di alto livello non è un processo spontaneo e interamente naturale e deve essere costantemente e continuamente messa a punto con un lavoro complesso che richiede competenze elevate e numerose e una notevole fatica.

 

L'autore motiva il fallimento cui vanno spesso incontro i corsi commerciali di e-learning, proprio con la difficoltà di applicare un sistema di progettazione fordista e ingegneristico al fenomeno dell'apprendimento che richiede un approccio opposto: dal basso, qualitativo, elastico.

 

Uno strumento per agevolare l'attività di gestione dell'apprendimento è quello dell'uso di modelli che possono essere utili per guidare il processo formativo e il suo modellamento, non tanto proponendo una schema di progettazione universalmente valido e da applicare aprioristicamente a qualsiasi situazione formativa (come fa il nostro MIUR).

 

Si tratta piuttosto di una possibile mappatura del processo di apprendimento in cui si focalizza l'attenzione su determinati aspetti e fenomeni e che muove da alcune domande principali:

# è l'unità di apprendimento allineata rispetto a obiettivi, prerequisiti, standards?

# C'è un rapporto bilanciato tra strategie di insegnamento, compiti coinvolgenti, bisogni degli studenti?

# Le attività sono ordinate in modo chiaro?

# Le verifiche formative e sommative previste sono in grado di valutare conoscenze e competenze?

 

In conclusione del post il link per scaricare il documento in PDF che propone un modello di strutturazione del modulo formativo in sette passaggi 

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I Social Media nella Classe, 8 esempi - 8 effective ways to use social media in the classroom

I Social Media nella Classe, 8 esempi - 8 effective ways to use social media in the classroom | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Let's face it. Not all teachers are using social media in the classroom. If you're looking to start, here are some real-world examples that work.
GIANFRANCO MARINI's insight:

Un breve post pubblicato su Dailygenius che pone il problema dell'uso dei Social Media nell'attività didattica con la classe e segnala 8 possibili modi di utilizzarli efficacemente.

 

L'elenco puntato rimanda a 8 esempi concreti di uso didattico dei social media, i link forniscono l'illustrazione per ciascun esempio e offrono risorse conoscitive supplementari.

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Come usare Tackk per creare blogs o Portfolio Digitali - How to Use Tackk to Create Blogs and Digital Portfolios

Come usare Tackk per creare blogs o Portfolio Digitali - How to Use Tackk to Create Blogs and Digital Portfolios | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
GIANFRANCO MARINI's insight:

Un interessante post pubblicato su Free technology for Teacher che illustra varie possibilità di utilizzo di Tackk in ambito didattico.

 

Tackk è un servizio web based per creare e condividere contenuti multimediali in forma di presentazioni.

 

Nel post viene proposto un video in cui sono esemplificati vari usi possibili di Tackk e che si può vedere a questo link: http://youtu.be/GMQ5ZB_InCs

 

Altri Link utili per valutare le potenzialità di questa applicazioni sono:

# l'articolo di Anna Lughina su Insegnanti 2.0 http://sco.lt/8n7l8z

# un post di FTFT del 2/4/2014 in cui vengono forniti 20 esempi di utilizzo di Tackk nella didattica: http://sco.lt/7Dj0Tp

# Consiglio anche la breve recensione di Tackk che ho scritto in un precedente post su scoop.it http://sco.lt/4pyDeT

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come creare un ePortfolio usando Evernote - ePortfolios without tears using Evernote

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GIANFRANCO MARINI's insight:

Un breve post che spiega attraverso una infografica come utilizzare Evernote per realizzare un ePortfolio utile a docenti e studenti per organizzare i loro lavori, tenerne traccia, renderli disponibili per utilizzi futuri, ecc.

 

In poche parole si tratta di:

1. creare un "quaderno di appunti" (notebook)

2. aggiungerlo a una raccolta

3. aggiungere la nostra nota (con i tag)

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17 applicazioni per rappresentare graficamente e visivamente i dati - 17 visualisation tools to make your data beautiful

17 applicazioni per rappresentare graficamente e visivamente i dati - 17 visualisation tools to make your data beautiful | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
You don’t need to be a seasoned data scientist or have a degree in graphic design in order to create incredible data visualisations.
GIANFRANCO MARINI's insight:

17 applicazioni per rappresentare visivamente dati attraverso la creazione di infografiche, mappe, timeline, diagrammi, grafici, ecc..

 

Si tratta di applicazioni web:

# free o che prevedono una versione base free come Piktochart, Easel.ly,

# open source e quindi liberamente disponibili, come D3.JS, Leaflet, Dygraphs,

# a pagamento, come Bime, Nuvi, iCharts

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10 risorse free per il Flipped Learning - 10 Free Resources for Flipping Your Classroom | Edudemic

10 risorse free per il Flipped Learning - 10 Free Resources for Flipping Your Classroom | Edudemic | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Alternative modes of delivering classroom instruction are all the rage. We’ve got face to face models, labs, rotations, online-only, self-blend & flipped.
GIANFRANCO MARINI's insight:

Post di Amanda Ronan pubblicato su Edudemic il 02/03/2015 e dedicato alla Flipped Classroom. 

 

Traduco i punti salienti.

 

Il successo della Khan Accademy ha determinato il successo di modalità alternative di sviluppare l'apprendimento e l'isnegnamento, molti i modelli proposti: didattica laboratoriale, face to face o in presenza, rotazione, online learning, flipped, ecc.

 

Componente di base della Flipped Classroom è la realizzazione di video lezioni seguite da attività di lavoro in aula.

 

La fama della Flipped Classroom è dovuta a molti fattori:

# gli studenti possono apprendere al proprio ritmo

# possono apprendere da casa

# le lezioni video possono essere viste più di una volta e sono oggetto di una visione comprensione più approfondita grazie alla possibilità di mettere in pausa o tornare indietro

# la tradizionale attività in presenza diventa laboratoriale e il docente un coach, una guida, un consulente

# il tempo speso in classe può essere impiegato per attività ad alto contenuto cognitivo, per personalizzare l'apprendimento, per sviluppare forme didattiche alternative, discussioni, ecc.

 

Potrebbe essere così a condizione di meditare a fondo e di sviluppare una strategia complessiva di implementazione di questa modalità formativa. A questo scopo vengono qui proposte 10 ottime risorse gratuite.

 

Si tratta di:

# Archivi di contenuti (in inglese), come Crash Course e Eduvision

# applicazioni per creare personalmente le proprie lezioni, come: screncast-o-matic, Pow Toon

# Spazi per archiviare le proprie lezioni come: Screencast e teacher Tube

# LMS: learning management system, ovvero sistemi di gestione delle lezioni come Lore e Sakai

# esempi e buone pratiche: Lake Elmo Elementary e Summit Public School

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10 risorse per realizzare corsi di eLearning - Top 10 eLearning Resources You May Not Have Thought Of - eLearning Brothers

10 risorse per realizzare corsi di eLearning - Top 10 eLearning Resources You May Not Have Thought Of - eLearning Brothers | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
If you're designing an eLearning course, you need to keep the entire process as organized as possible. Stay focused with these 10 eLearning resources.
GIANFRANCO MARINI's insight:

da elearningbrothers un post del 17/02/2015 di Robert MOrris che segnale quelle che a suo giudizio sono le 10 migliori risorse / Strumenti per realizzare e gestire corsi eLearning in tutte le varie fasi del processo: dalla progettazione e creazione, alla gestione.

 

si tratta di:

# ambienti che forniscono strumenti per assemblare risorse (Xerte)

# repository e archivi di risorse da condividere (Xerte)

# applicazioni web per l'elaborazione di informazioni e contenuti di vario formato e di vari e tipologie (Audacity)

# creazione di tutorial e presentazioni (Wink)

# creazione di videolezioni e screencasting

# realizzazione di quizzes

 

In alcuni casi si tratta di software in altri di applicazioni web. Alcune delle applicazioni sono free o open source, altre a pagamento.

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Roberto maragliano: Noi Baby Boomer ... irrimediabilmente analfabeti digitali?

GIANFRANCO MARINI's insight:

Intervista a Roberto Maragliano di Giancarlo Cerini, comparsa su RIS 5/2014. Il prof. Maragliano è stato tra i primi in Italia ad occuparsi delle tecnologie digitali e di un a loro integrazione nella didattica.

Si tratta di 5 pagine molto dense e interessanti.

 

Le esperienze del prof. Maragliano sono documentate dal blog del Laboratorio di tecnologie Audiovisive dell'Università di Roma, questo il link: http://LTAonline.wordpress.com

 

L'intervista è incentrata su molti temi, tra cui:

# tecnologia digitale e di rete e didattica

# opportunità e criticità delle nuove tecnologie

# conciliare approccio formativo e interpretazione mediologica della tecnologia

# tecnologia e conformazione del sapere

# passaggio epocale dalla stampa al digitale

# introduzione nella scuola di "logiche di rete"

# promozione apprendimento condiviso

# Byod e Mobile Learning

# Blended Learning: ambienti apprendimento online e formazione in presenza

 

 

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Robin Good: Tipologie e formati di contenuti editoriali pubblicabili sul web - The Ultimate Guide To Editorial Content Types and Formats

Robin Good: Tipologie e formati di contenuti editoriali pubblicabili sul web - The Ultimate Guide To Editorial Content Types and Formats | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
I am often surprised when hear from web publishers, journalists and small web entrepreneurs about their frustration with finding ways to create valuable content that it is not just another article or blog post. Although there
GIANFRANCO MARINI's insight:

Nell'ambito della comunicazione digitale o via web i contenuti che possono essere creati e pubblicati sono innumerevoli per tipologia e formato. In questo articolo pubblicato su Masternewmedia da Robin Good il 2/5/2014 viene presentata una "tavola degli elementi" che cerca di offrire una classificazione organizzando i contenuti in 103 tipologie differenti che a loro sono classificate in base a 11 macro - aree.

 

La parte più interessante del post è data dalla lista in cui per ciascuno dei 103 elementi o contenuti vengono offerti degli esempi e delle applicazioni con cui realizzarli.


Non si tratta di un lavoro da poco, in quanto il problema dell'information overload presente differenti aspetti, non si tratta infatti solo di un fenomeno caratterizzato dal proliferare di quelli che potremo genericamente chiamare contenuti, la miriade di dati che privi di un lavoro interpretativo di curation non recano informazione ma producono entropia. Accanto a questo  aspetto del problema, vi è una dimensione, spesso trascurata, del sovraccarico informativo: l'esplosione dei tradizionali generi e formati legati alla "comunicazione scritta" che sono resi possibili dalla transmedialità, dalla ipertestualità e dalla socialità del web.


la scelta di quali contenuti creare, pubblicare e condividere non può trascurare la individuazione della forma o tipologia di struttura comunicativa con cui dare forma a quei contenuti. Ecco perché il lavoro di Robin Good coglie nel segno proponendo una raccolta sistematica e "temporaneamente" definitiva, dati i ritmi in cui forme e tipologie comunicative fioriscono sul web, degli "oggetti digitali"  o "tipologie espressive" possibili.


E' importante considerare che tale scelta non è affatto influente sul significato complessivo del contenuto che intendiamo creare: "esprimere" un certo set di informazioni nella forma di una mappa concettuale o di un "elenco ordinato" o di una "timeline" produce, infatti, esiti completamente differenti sul piano semantico e comunicativo.

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Moovly: applicazione web per creare animazioni - Create Animated Content like a Pro

Moovly: applicazione web per creare animazioni - Create Animated Content like a Pro | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Moovly is an online tool that allows you to create animated videos, tutorials, explainers, presentations, infographics, video clips, display ads or e-cards.
GIANFRANCO MARINI's insight:

Moovly è una applicazione web o web app che permette di realizzare animazioni, tutorials, presentazioni in formato video.

 

La creazione delle animazioni è facilitata dalla disponibilità di librerie modelli e temi, si possono inoltre caricare immagini, suoni e video dal proprio PC. I video che si ottengono presentano stili molto particolari e originali.

 

Moovly presenta il vantaggio di richiedere poco tempo per imparare ad usarlo e di essere abbastanza semplice. Una volta terminato il lavoro di creazione e editing è possibile condividere il video con i membri del proprio gruppo, pubblicarlo su YouTube o Facebook o scaricarlo per utilizzarlo off line.

 

In ambito educativo può essere utilizzato da studenti e docenti per creare video lezioni, video presentazioni e supportare il Blended Learning e il Flipped Learning.

 

La versione free di Moovly consente di realizzare un numero illimitato di video, presenta i seguenti limiti principali:

# durata massima del video 10 minuti

# bassa risoluzione 480p

 

Licenze Educative

A questo link le varie soluzioni possibili offerte per le licenze educational e alcuni esempi di video lezioni realizzate con Moovly: https://www.moovly.com/pricing

 

LINK UTILI

1. PRICING: https://www.moovly.com/pricing

2. Galleria di esmepi: https://www.moovly.com/gallery

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Giuseppe Corsaro: Rai Scuola - La rivoluzione scientifica

Giuseppe Corsaro: Rai Scuola - La rivoluzione scientifica | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
La rivoluzione scientifica: Nel corso del ‘600 ha origine la rivoluzione scientifica. Le teorie scientifiche proposte da Copernico, Galilei, Keplero, Bacone, Newton propongono infatti una visione e una pratica nuova delle scienze naturali, che scardinano antiche credenze e saperi consolidati.
GIANFRANCO MARINI's insight:

Un modulo formativo sulla Rivoluzione Scientifica realizzato su Rai Scuola da Giuseppe Corsaro. 

 

Si tratta di un percorso in 10 passaggi formato da video che documentano alcuni eventi e momenti particolarmente significativi del processo che ha portato all'affermazione del sapere scientifico.

 

Rai Scuola consente ai docenti e a chiunque si registri di realizzare lezioni utilizzando l'immenso repertorio di filmati disponibili online, si tratta di un interessante risorsa che può essere utilizzata a supporto del percorso formativo interdisciplinare.

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Utilizzo dei Badges nella didattica: 7 cose che dovreste sapere sui Badges

da http://net.educause.edu/ una guida all'uso dei Badges, in inglese

GIANFRANCO MARINI's insight:

Breve guida in PDF pubblicata su Educause nel giugno del 2012 che offre una guida sintetica e introduttiva all'uso dei Badges nella didattica.

 

i 7 punti sono i seguenti:

1. Cosa sono i Badges

2. Come funziona un sistema di certificazione e valutazione basato sui Badges?

3. Chi rilascia i Badges?

4. Che significato e funzionalità possiedono i Badges?

5. Quali sono gli aspetti negativi di questo sistemas?

6. Quali sono gli sviluppi di questo sistema nel futuro più prossimo?

7. Quali implicazioni può comportare questo sistema di certificazione delle competenze per chi insegna e per chi apprende?

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Beyondpad: applicazione web creare, organizzare, presentare note, appunti, idee e tenere traccia della navigazione sul web

Beyondpad: applicazione web creare, organizzare, presentare note, appunti, idee e tenere traccia della navigazione sul web | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
GIANFRANCO MARINI's insight:

Beyondpad è una comoda Applicazione Web o Web App per creare, organizzare, condividere note e appunti di ogni genere. Bayondpad si caratterizza per la grande versatilità e la grafica piacevole nella presentazione delle informazioni personali che vi possiamo registrare.

 

Questo tipo di applicazioni non servono soltanto per svolgere le funzioni di "agende digitali" ma vengono anche incontro alla sempre più pressante esigenza di lasciare traccia delle informazioni, idee, spunti che risultano dalla navigazione sul web. Insomma, si tratta di uno strumento che può essere utile anche per far fronte al disordine e all'entropia prodotte dal sovraccarico informativo.

 

 

Beyondpad fornisce un modello e degli strumenti per organizzare e filtrare informazioni, note e appunti che ne rendono facile la manipolabilità e rintracciabilità, cosa questa essenziale per questo tipo di applicazioni. Presenta infatti un sistema di filtri, tag, trackers e utilizzo di board (lavagne, bacheche), molto avanzato. Può risultare complesso il suo uso e richiedere qualche tempo per impadronirsi delle procedure, ma i risultati sono poi soddisfacenti.

 

Ovviamente Beyondpad offre strumenti di:

# formattazione del testo

# aggiunta di elementi multimediali e link

# calendario

# tagging

# ricerca avanzata

# presentazione grafica delle note tramite bacheche personalizzate (boards)

# organizzazione dei tags in mappe concettuali

 

Per farsi un'idea del funzionamento di Beyondpad la cosa più semplice è guardare il video di presentazione dell'applicazione che si può trovare a questo indirizzo: http://youtu.be/Em8TFQd2b8s

 

A quest'altro link ci si può registrare:  https://www.beyondpad.com/signin#

 

Altro link molto utile è questa guida, realizzata con l'uso di testo e immagini (screenshots) che è abbastanza intuitiva e semplice da consultare http://ergonotes.com/beyondpad-and-data-driven-note-taking/

 

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Come Usare Pinterest: guida testuale e visuale in italiano

Come Usare Pinterest: guida testuale e visuale in italiano | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Pinterest è un nuovo tipo di social network basato sulle immagini, che ti permette di condividere in modo semplice quello che ti interessa e quello che trovi in Internet. Leggi questo articolo per imparare come. Passa sul tuo nome nella ...
GIANFRANCO MARINI's insight:

Una guida realizzata con l'uso di testo, immagini e video che spiega in che modo utilizzare Pinterest. La guida è stata pubblicata su http://it.wikihow.com/ e si propone di illustrare le operazioni di base per usare Pinterest.

 

E' suddivisa in tre sezioni principali:

# Come configurare e modificare il proprio Profilo (7 passaggi)

# Come realizzare e configurare una bacheca (5 passaggi)

# Altre azioni (trovare amici, usare il bookmarklet di Pinterest)

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Come uscire dagli ultimi posti nella classifica digitale europea

Come uscire dagli ultimi posti nella classifica digitale europea | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Il DESI (Digital Economy and Society Index) della Commissione Europea per il 2015 ci vede fermi al venticinquesimo posto, con carenze distribuite su tutte le...
GIANFRANCO MARINI's insight:

Rapporto DESI pubblicato su Agenda Digitale il 25/02/2015 da Nello Iacono. Il DESI è il Digital Economy and Society Index (Indice dell'Economia e della Società Digitale) e viene realizzato dalla Comunità Europea.

 

Il DESI misura 5 aree nei 28 paesi della C.E.:

1. Connettività

2. Capitale Umano

3. Uso Internet

4. Integrazione delle tecnologie digitiali

5. Servizi Pubblici Digitali

 

L'analisi è una analisi comparativa che misura la differente situazione nei diversi paesi comunitari entro ciascuna di queste aree.

 

Nella parte centrale del post Iacono esamina quindi in dettaglio la situazione italiana in ciascuna area. Sembra purtroppo ovvio che la situazione italiana sia da definire "tragica", come mostra l'immagine 25° o quartultimo posto.

 

Segue il suggerimento che una attenta analisi dei dati suggerisce la necessità di un approccio sistemico che può consentire di porre rimedio alla pessima situazione italiana. Dal momento che, almeno questo io penso, è dai tempi dell'impero romano che nella penisola italiana non accade che si segua un approccio sistemico in nessun ambito, il destino futuro del paese è quello di proseguire per il suo lento declino, anche perché le altre infrastrutture e servizi del paese sono allo stesso livello (strade, giustizia, burocrazia, scuola, ecc.)

Quindi, per quanto il miles Gloriosus fiorentino che governa tweeteggiando possa sparare contro i gufi le cose continueranno a non andare.

 

LINK UTILI

 1. rapporto DESI, in sintesi con testo completo scaricabile, in inglese, ma le imamgini si capiscono :) http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4475_en.htm

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Nadia Urbinati, Per la scuola non basta uno slogan, una critica al progetto di privatizzazione della scuola

Nadia Urbinati, Per la scuola non basta uno slogan, una critica al progetto di privatizzazione della scuola | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Il progetto privatistico della scuola di Renzi sotto la lente di una commentatrice liberale. Il Presidente del Consiglio lancia l’ambizioso progetto “la buona scuola”. Lo fa alla fine di una consul...
GIANFRANCO MARINI's insight:

Gabriella Giudici pubblica un articolo di Nadia Urbinati fortemente critico su alcuni aspetti del progetto "La buona scuola", principalmente:

# Il mantenimento del trend privatistico: 700 milioni di euro all'anno vanno alle scuole paritarie quando quelle pubbliche non sono nemmeno in grado di garantire le più elementari norme di sicurezza e circa la metà andrebbero chiuse se questo fosse un paese serio e non un regno da operetta;

# i principi del liberalismo ultrà e della reaganeconomics su cui pare fondarsi l'idea che lo stato non deve coprire la spesa dell'istruzione ma questa la devono coprire i privati.

 

Interessante notare come Nadia Carminati sia una pensatrice liberale e non una facinorosa rivoluzionaria dei centri sociali.

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