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Creatore di Fumetti Pixton

Creatore di Fumetti Pixton | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Il Metodo Più Divertente Per Creare e Condividere Fumetti
Gianfranco Marini's insight:

Pixton è un servizio web che consente di realizzare fumetti. Divertente da utilizzare offre molti strumenti di configurazione e personalizzazione.

 

Per le scuole l'account è a pagamento mentre per uso persnoale la registraizone è gratuita

LINK UTILI

pagina di registrazione: http://www.pixton.com/it/sign-up?redirect=%2Fit%2Ffor-fun

esempi di fumetti realizzati con Pixton: http://www.pixton.com/it/for-fun

filmato che illustra le caratteristiche di Pixton: http://www.pixton.com/it/schools/overview

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e-learning, blended learning, web learning, didattica, risorse web, webware, web app, applicazioni web per l'insegnamento e l'apprendimento scolastico
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Alessia Ansaloni: Immaginare gli ambienti di apprendimento per una nuova scuola

Alessia Ansaloni: Immaginare gli ambienti di apprendimento per una nuova scuola | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Alcune idee per una scuola (davvero) buona Di Alessia Ansaloni Tempi difficili per la scuola e per tutti coloro che dentro ci vivono con passione. Come creare un ambiente di apprendimento più piace...
Gianfranco Marini's insight:

Post di Alessia Ansaloni dal titolo "Immaginare gli ambienti di apprendimento" pubblicato il 10/04/2015 sul Blog Avanguardie della storia.

 

Una riflessione fondamentale che muove dalla necessitò di "immaginare" un'aula come ambiente di apprendimento per proporre una differente esperienza del processo formativo improntata su principi che non siano quelli delle classi anagrafiche, collocate in aule spoglie e brutte e vittime si un sapere trasmissivo.

 

Nell'articolo Alessia Ansaloni individua molto efficacemente i principi su cui si potrebbe rifondare l'insegnamento / apprendimento in termini costruttivisti modificando il ruolo del docente e del discente, la concezione dell'apprendimento che dovrebbe mirare alla costruzione collaborativa e consapevole del sapere "supportata da un sistema articolato di risorse e supporti".

 

Viene poi immaginata una scuola organizzata secondo ambienti di apprendimento in articolata in classi non anagrafiche con l'integrazione nella didattica delle nuove tecnologie secondo il modello BYOD.

 

Importante in questa dimensione:

# porsi il problema delle tecnologie in termini didattici: le tecnologie non sono fini a se stesse ma strumenti del processo formativo nel quel devono essere integrate

# è tuttavia fondamentale il problema tecnologico in quanto tale: disporre di aula modulare e flessibili serviti tramite wifi in modo da garantire una connettività a banda larga.

 

Interessanti anche i link forniti in conclusione del post ad articoli sulla scuola come potrebbe essere e sulla scuola come viene disegnata dal documento "La buona scuola"  che pare disegnare una scuola come "non dovrebbe essere ma purtroppo sarà" 

1. Lizanne Foster, Cari studenti, sono un'insegnante e vi chiedo scusa,  http://www.internazionale.it/opinione/lizanne-2. foster/2015/03/11/scuola-studenti-scuse

2. Gabriella Giudici, La scuola del grande twittatore

http://gabriellagiudici.it/la-cattiva-scuola-di-renzi/

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3 modelli educativi a confronto: ieri, oggi e domani - Education 3.0: Learning Anywhere, Anytime

3 modelli educativi a confronto: ieri, oggi e domani - Education 3.0: Learning Anywhere, Anytime | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Education 3.0 is the next generation of education and the radical step enabled by the advancements in information and communication technology. Prof. Derek W. Keats argues that institutions must respond quickly to remain relevant and ...
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato su facultyecommons il 09/05/2015 da Academic Partnership e dedicato a illustrare l'evoluzione dell'educazione e la necessità delle istituzioni educative tradizionali di adeguarsi ai cambiamenti indotti dalle nuove tecnologie e dal web.

 

Educazione 3.0

Per indicare il modello educativo che va affermandosi viene utilizzata l'espressione Educazione 3.0, si tratta di un modo di denominare ciò che viene posto come "nuovo" e "rivoluzionario" piuttosto abusato e banale, dato che ormai si appiccica a qualsiasi cosa un numero seguito da ". e 0" nella convinzione di  essere convincenti ottenendo il risultato opposto. 

Trascurando l'infelice scelta è però molto interessante il discorso e i modelli semplificati proposti nella tabella possono costituire un punto di partenza per una discussione sulle tendenze dell'educazione e il suo futuro prossimo.

 

Da educazione 1.0 a Educazione 3.0

Il post è costruito sull'avviso che il prof. Derek W. Keats rivolge alle istituzioni educative: "o si adeguano rapidamente ai mutamenti continui che tecnologie e web stanno producendo nell'educazione o rischiano di essere messe ai margini o addirittura estromesse dai processi educativi del futuro prossimo".

Keats ritiene che si sia passati da un modello educativo fondato sulla comunicazione a senso unico dal docente al discente, a un modello basato sul web 2.0 maggiormente dialogico e interattivo ma che rimaneva sempre imprigionato entro il quadro di riferimento del modello tradizionale. Con l'Educazione 3.0 si sarebbe entrati in una fase nuova che ha definitivamente rotto con i limiti dell'educazione tradizionale, creando un sistema formativo aperto, sociale, free e centrato sull'apprendere e su chi apprende.

 

Caratteristiche dell'Educazione 3.0

Le principali caratteristiche distintive del'educazione 3.0 sarebbero:

# lo studente ha davanti a se molteplici scelte formative alternative a quelle tradizionali

# lo studente è creatore di contenuti riutilizzabili

# la valutazione è focalizzata sui traguardi raggiunti nell'apprendimento e non sulla frequenza di corsi teorici

 

Tabella Comparativa

La tabella presente nel post consente un confronto sinottico tra i 3 modelli di cui parla il prof. Keats da cui emergono le caratteristiche di codesta educazione 3.0:

# socialmente costruita e reinventata a seconda del contesto e delle esigenze

# la tecnologia è pervasiva dalla classe tecnologica si passa all'universo digitale

la comunicazione è omni direzionale e non più da docente e studenti

# la scuola non possiede più una precisa collocazione spazio temporale ma è dappertutto e in ogni momento

# per le famiglie la scuola è un posto dove possono imparare anche loro

# tutti possono essere docenti

# hardware e software sono utilizzabile dovunque, in qualsiasi momento e a costi bassi

# studenti e docenti non sono più operai e capireparto di linea che montano contenuti pre-costituiti ma costruiscono collaborativamente i contenuti.

 

MIO GIUDIZIO

Il post procede fornendo una sintetica definizione delle 3 forme educative considerate e soffermandosi rapidamente su quelle che sono le abilità richieste dalla educazione 3.0.

Lasciando da parte la scelta di denominare il modello educativo con lo schema "x.y", il post è comunque interessante proprio perché nella sua astrattezza e semplificazione permette di sorvolare dall'alto il territorio dell'educazione per discutere sui possibili scenari che si vanno configurando all'orizzonte. 

Per esempio mentre imperversa il paradigma valutativo neo liberista per cui la valutazione dell'apprendimento e dell'insegnamento (perfino dell'insegnante) sarebbe scientificamente e oggettivamente ricavabile dal sistema del testing, vedi OCSE - PISA e INVALSI,  dal modello proposto il sistema dei test è arcaico perfino dal punto di vista del sistema aziendale - industriale, dove ormai il metodo della catena di montaggio è una arcaica forma di atavismo. 

 

 

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Top Ten Delle Applicazioni e Rirsorse Educative secondo EdSurge - The Top Ten S'Cool Tools, 2015

Top Ten Delle Applicazioni e Rirsorse Educative secondo EdSurge - The Top Ten S'Cool Tools, 2015 | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
We can’t believe it’s already May. And we just remembered--after the first quarter of the year, we take the time to reflect on popular edtech tools we’ve seen over the past three months.Every week, EdSurge sends out an educator-specific INSTRUCT newsletter (sign up here) containing a section called
Gianfranco Marini's insight:

Si tratta della Top Ten delle applicazioni educative del 2015 secondo il gradimento manifestato dai lettori di EdSurge.

 

Le Applicazioni

Questo l'elenco delle applicazioni free e freemium segnalate:

# Dust: gioco sponsorizzato dalla National Science Foudation e in parte sviluppato dagli stessi studenti

# Quipper: ambiente di apprendimento, gioco e strumento di verifica delle consocenze attraverso la somministrazione di test

# Canva: free, grafica e desing, creazione di un'ampia tipologia di oggtti multimediali come: infografiche, presentazione, poster, immagini, sfondi, banner, etc

# Write the word: modelli per scrivere: da testi argomentativi a poesie e narrazioni, free

# Class Compete: sistema per la verifica che non è basato sulel scelte multiple ma sulla soluzione di problemi in un ambiente ludico. Free

# Pear Deck: freemium, presentazioni coinvolgenti e itnerattive, sistema di verifica basato su scelte multiple, etc. 

# Comparison Charts: applicazioni per creare grafici e diagrammi (da Richard Byrne)

# LitCharts: free, archivio che comprende più di 200 grandi capolavori della letteratura mondiale in cui temiatiche, intreccio, personaggi, etc sono rappresentati graficamente attraverso diagrammi e grafici (fantastico)

# Math Games: raccolta di giochi matematici online, anche in questo caso un'ottima risorsa. Free

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8 Things to Look For in Today's Classroom

8 Things to Look For in Today's Classroom | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
As I think that leaders should be able to describe what they are looking for in schools I have thought of eight things that I really want to see in today's classroom.  I really believe that classro...
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato da George Couros sul suo blog a proposito di quali siano le fondamentali attività da perseguire nella didattica e gli obiettivi formativi a queste legate.  Gli studenti non devono soltanto creare ma anche avere l'opportunità di esplorare i propri interessi e svilupparli. Occorre centrare la formazione sull'apprendimento e su chi apprende. Traduco sinteticamente.

 

Tecnologia e Apprendimento

Sebbene il focus della didattica non sia la tecnologia ma l'apprendere, essa può offrire molte opportunità da cogliere per migliorare l'apprendimento.

 

# VOCE: studenti devono imparare dagli altri ma soprattutto condividere l'apprendimento. Devono imparare a usare la loro "voce" e partecipare al dialogo globale

 

# SCELTA: non è importante solo come gli studenti apprendono, ma anche cosa apprendono. Occorre fondare l'apprendimento sull'interesse, sulla scelta di ciò che appassiona.

 

# TEMPO PER RIFLETTERE: occorre trovare del tempo per riflettere su cosa significhi apprendere e su cosa si sia appreso

 

# OPPORTUNITA' PER L'INNOVAZIONE: è importante supportare i processi di pensiero e le attività che possono produrre innovazione a partire dagli interessi degli studenti

 

# PENSIERO CRITICO: nel modello industriale lo studente deve adeguarsi passivamente a processi e contenuti, la regola è: fai quello che dico. Questo produce adulti privi di originalità, "Yes People". L'apprendimento deve essere invece in dialogo fatto di domande e risposte in cui mettere alla prova idee, ipotesi, pensieri per cercare quello migliore, questo vale non solo per la scuola ma per qualsiasi organizzazione. Occorre potenziare e/o sviluppare il pensiero critico.

 

# PROBLEM SOLVERS/FINDERS: puntare sul problem based learning fornendo agli studenti problemi, essi devono essere risolutori di problemi, devono affrontare sfide e risolverle

 

# AUTO VALUTAZIONE: gli studenti devono essere guidati a valutare il loro apprendimento, i portfolio sono uno strumento utile a questo scopo

 

# CONNECTED LEARNING: utilizzare strumenti di video conferenza per far comunicare la classe con degli esperti, tale scopo può essere conseguito anche portando fisicamente in classe gli esperti, ma le nuove tecnologie ampliano notevolmente questa possibilità.

 

E' importante anche che gli studenti siano in grado di insegnare e gli uni agli altri.

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Come e perché utilizzare i blog nella didattica - How (and Why) To Use Student Blogs | Edudemic

Come e perché utilizzare i blog nella didattica - How (and Why) To Use Student Blogs | Edudemic | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Blogging doesn’t just mean putting diary entries out on the web for the world to see. It can be a way to learn more about yourself and any other subject.
Gianfranco Marini's insight:

Un interessante post da Edudemic pubblicato il 19/05/2015 da Kristen Hicks e dedicato all'utilizzo didattico dei blog come strumento per la creazione di contenuti.

 

Le Migliori Piattaforma per gli Studenti

Il post si sofferma in primo luogo a esaminare e comparare le piattaforme per il blogging:

 

# Edublog: ottima per semplicità d'uso e per la possibilità che consente al docente di accedere ai blogs degli studenti, moderare i commenti, configurare le opzioni di condivisione a tutela della privacy. Inoltre non presenta pubblicità e il servizio di assistenza è molto buono. Il principale problema di Edublogs è che mote delle funzionalità più interessanti sono presenti solo nella funzione a pagamento

 

# WordPress: rispetto a Edublog garantisce i seguenti vantaggi:

- WordPress è la piattaforma di blogging più utilizzata nel mondo degli affari e offre la possibilità agli studenti di familiarizzarsi con uno  strumento importante

- l'uso è relativamente semplice ed è possibile trovare facilmente aiuto online per eventuali problemi

- la piattaforma ha una logica di tipo collaborativo e basata sulla condivisione, consente di confrontarsi con una comunità ampia e dialogare

 

# Blogger: è la piattaforma di Google e la più usata in ambito educativo (11% delle scuole contro il 10% di WordPress). Le principali ragioni per cui viene scelta sono:

- è interamente free

- è semplice da configurare e usare,

-  è integrata con i prodotti e i servizi di Google. Questa è forse la caratteristica distintiva più importante che spinge a scegliere blogger.

 

Il post procede spiegando sinteticamente come configurare queste tre piattaforme di blogging

 

Consigli per un utilizzo efficace del Blogging

1. Partire da un set di linee guida che gli studenti devono utilizzare nella loro attività di blogger. un elenco di linee guida sono consultabili a questo link: http://edublogs.org/curriculum-corner-using-a-blog-with-students/

In general si tratta di:

- Privacy: da tenere presente in relazione ai contenuti che vengono pubblicati

- Rispetto nel confronto con gli altri

- Qualità della lingua e della scrittura

- Qualità delle risorse: immagini, links, testi, video, e tutte le altre risorse e riferimenti utilizzati nei post devono essere attentamente vagliati e selezionati per significatività e autorevolezza

2. Mostrare esempi di "buone pratiche" relative a blog ben disegnati e gestiti. E' importante fornire consigli e suggerire strumenti agli studenti perché siano in grado di comprender come realizzare, gestire un blog e come comunicare tramite esso. Può essere utile anche illustrare le varie possibilità per personalizzare il proprio blog con il layout e l'uso di widget

3. Considerare in primo luogo la sicurezza relativamente ai rischi cui si può andare incontro nella pubblicazione di contenuti aperti a tutti

4. Discutere con gli studenti al differenza tra collaborazione e plagio. Parafrasare, sintetizzare, discutere, determinati contenuti presenti sul web è diverso da copiare e incollare. E' molto utile e lecito procedere sviluppando o rielaborando i contenuti prodotti da altri, importante sempre citare le fonti.

5. Incoraggiare la creatività e la collaborazione e costruire attraverso i blogs una comunità di apprendimento in cui le conoscenze siano costruite collaborativamente e condivise.

 

Seguono esempi di blog realizzati da studenti

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Le otto competenze chiave Europee per la cittadinanza

In questa presentazione vengono esaminate le otto competenze chiave Europee per la cittadinanza. Vengono definiti i concetti di "conoscenze", "abilità", e "competenze". Vengono definiti i fondamenti dell'apprendimento di competenze
Gianfranco Marini's insight:

Presentazione realizzata con Prezi da Liborio Cali e pubblicata il 21 maggio 2015 dedicata ad illustrare le 8 competenze chiave che, secondo i dettami della comunità europea, devono costituire il bagaglio della cittadinanza.

 

Pregio della presentazione è la sua efficacia comunicativa, presenta in modo chiaro le 8 competenze permettendo a tutti di farsi un'idea delle finalità che la formazione dovrebbe avere.

 

Se poi le politiche scolastiche dei governi, si veda la buona scuola, siano effettivamente allineate con questa visione o, invece, siano più orientate a modellare il sistema scolastico sul paradigma: azienda - standardizzazione - mercato - consumo ciascuno lo giudichi con la sua testa

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5 applicazioni per creare questionari e sondaggi - Five apps for building online polls and surveys

5 applicazioni per creare questionari e sondaggi - Five apps for building online polls and surveys | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
You don't have to be a genius statistician to create useful, friendly polls and surveys. These online tools make the process a snap.
Gianfranco Marini's insight:

L'utilizzo di sondaggi, questionari e strumenti simili (Poll, Survey, Ratings) può essere utile per coinvolgere gli studenti nella gestione della didattica, monitorare i loro comportamenti e le loro preferenze, scoprire quali argomenti o contenuti preferiscano, coinvolgerli maggiormente nell'attività didattica, insegnare loro a confrontarsi sui problemi, etc.

 

In questo post pubblicato su techrepublic vengono segnalate 5 applicazioni freemium e in alcuni casi a pagamento, per realizzare sondaggi e per ciascuna vengono descritte funzionalità, caratteristiche, modalità di utilizzo. Queste le applicazioni:

# Poll Everywhere

# EasyPolls

# Survey Monkey

# Constant Contact: a pagamento

# Question pro

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Come usare i video nella didattica, un documento da freetech4teacher - Six Styles of Classroom Video Projects - A Handout

Come usare i video nella didattica, un documento da freetech4teacher - Six Styles of Classroom Video Projects - A Handout | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Con l'affermarsi di varie forme e tipologie di Blended Learning. come la Flipped Classroom, il ruolo dei video nella didattica è profondamente mutato, non si tratta più di utilizzare i video come materiale da proporre agli studenti per approfondire certi temi, ma docenti e studenti si trovano nella condizione di poter realizzare dei progetti basati sui video.

 

Tipologie di VIdeo per la Didattica

In questo post pubblicato su freetech4teachers il 18/05/2015 Rychard Byrne condivide un proprio documento in formato PDF in cui cerca di fare chiarezza sulle diverse tipologie di video che possono essere realizzati da docenti e studenti per l'attività didattica. Il file può essere visualizzato online o scaricato. 

 

6 Stili di realizzazione di Progetti Didattici Basati sui VIdeo

Il testo è in inglese ma semplice da comprendere, nell'illustrare le 6 tipologie di video R. Byrne si sofferma anche a esemplificarne i possibili utilizzi nella didattica e a indicare software o applicazioni web e mobile per la loro realizzazione:

1. Video al volo (One take video): breve video realizzato con dispositivi mobili della durata di 60 secondi circa che cattura al volo un'idea, un'impressione, mostra una testimonianza, documenta un evento e viene utilizzato come breve messaggio che può essere postato su YouTube, sui social network, su sistemi di messaggistica come WhatsApp

 

2. Audio Slideshow: video realizzato con applicazioni web o mobile o software in cui si documenta qualcosa, si riassume un evento, si illustra un tema, con l'aiuto di immagini e della voce. Applicazioni:
- YouTube per realizzare slideshow: http://bitly.com/ytftslide

-  Animoto: http://animoto.com/

- Shadow Puppet: http://bit.ly/shdwft

- 30hands: http://bit.ly/30handsft

 

Whiteboard / Screencast: video lezioni: lezioni, video tutorial, spiegazioni, molto utilizzate per il Flipped Learning, sul modello di quelle disponibili presso la Khan Academy. Si tratta di lezioni vere e proprie che consentono agli studenti di affrontare lo studio di nuovi argomenti in modo autonomo e da casa. Possono essere realizzate attraverso lo screencasting e utilizzando materiali quali: timeline, mappe concettuali, presentazioni, immagini, etc. Questi alcuni strumenti per realizzarle:

- Clarisketch: http://clarisketch.com/ applicazione Android free. utilizza disegno, immagini e scrittura insieme alla registrazione del commento della voce per realizzare lezioni.

- PixiClip: applicazione web per la creazione di tutorial e brevi lezioni. Whiteboard: disegno, sottolineatura, immagini, registrazione voce e condivisione

- Screen Chomp: http://bit.ly/ftchomp  app per iPad, whiteboard, molto semplice da usare, si può disegnare e parlare e caricare immagini registrando tutto

- Screencast-o-matic: http://screencast-o-matic.com/ registrazione schermo e voce, molto semplice, la versione free consente di creare lezioni della durata massima di 15 minuti. Con 15 dollari per anno si ottiene la versione premium

 

4. Animazioni Video

creazione o riproduzione di storie animate

- Tellegami: http://tellagami.com/ app Android e iOS per creare animazioni e scene personalizzate utilizzando modelli, background, personaggi predefiniti e personalizzabili., è possibile aggiungere la propria voce con il tasto record. Si possono anche personalizzare i modelli disponibili caricando immagini. non necessita della creazione di un account

- Wideo: servizio per la creazione di animazioni video in stile Common Craft. Si lavoro su modelli e scenari predefiniti e personalizzabili (a pagamento)

Scratch: http://scratch.mit.edu/ creazione animazioni, giochi e video attraverso un'interfaccia visuale

 

5. Stopmotion e Timelaps

Stopmotion: in italiano passo uno, realizzazione di un filmato frame per frame. Gli studenti devono creare la storia posizionando gli elementi narrativi e scenografici per ogni scena.

JellyCam: http://bitly.com/ftjellycam creazione filmati in stopmotion attraverso l'uso di immagini disposte in sequenza.

OSnap: http://bit.ly/ftosnap  iPad app per creare filmati in stopmotion, molto facile da usare, anche in questo caso si dispongono immagini in sequenza.

- Parapara Animation: strumento per la creazione di animazioni open source facile da utilizzare

Timelapse: la frequenza di riproduzione di un fotogramma è superiore a quella di cattura (il caso di un fiore che sboccia in pochi secondi)

 

6. Documentario
Si tratta di progetti più complessi che raccontano una storia di fantasia o reale, notizie, documentazioni di fenomeni naturali, eventi storici, manifestazioni artistiche, etc.  

Come strumenti vengono consigliati:

- iMovie per Mac

- Movie Maker per Window

 

Aggiungerei a queste tipologie anche:

7. realizzazione di un film: sceneggiatura, recitazione, ripresa e edting di un copione da parte degli studenti

8. chroma key: realizzazione di un filmato in chiave di colore, che consente di inserire entro uno scenario (un video preso da YouTube) una latro filmato (in cui recitano, per esempio, degli studenti). Si può inserire uno studente che parla entro un qualsiasi documentario o film con effetti interessanti

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Marco Guastavigna: Non solo concettuali, Mappe, schemi, apprendimento, Quaderno n. 23, Loescher

Marco Guastavigna: Non solo concettuali, Mappe, schemi, apprendimento, Quaderno n. 23, Loescher | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it

Marco Guastavigna: Non solo concettuali, Quaderni della Ricerca, n° 23, Loescher.

Gianfranco Marini's insight:

Un eccellente saggio di Marco Guastavigna sulle varie tipologie di mappe pubblicato su "I Quaderni della ricerca, n° 23, Loescher". Guastavigna è forse uno dei maggiori esperti di questo fondamentale strumento di insegnamento e apprendimento e nel suo saggio fornisce un utilissimo contributo volto a chiarire cosa siano le mappe, quali tipologie di mappe esistono, come si costruiscano, come si utilizzino nella didattica.

 

Il Contenuto

Il saggio di Guastavigna è di 72 pagine,interamente disponibili sul web ed è suddiviso secondo le varie tipologie di mappe. Oltre le mappe mentali di origine associazionista e le mappe concettuali derivanti da una prospettiva connesionista, Guastavigna esamina le mappe argomentative, quelle tematiche, le mappe a sintassi di contesto, le mappe pret-a-porter e le mappe dinamiche.

 

Ambienti Digitali per la rappresentazione delle conoscenze

L'appendice conclusiva tratta in una quindicina di pagine i software dedicati ala creazione di mappe come Cmap, MindManager, MindMap, xMind, FreeMind, The Brain, ma anche applicaizoni web come Mindomo, Text2MindMap, Lucid Chart.

 

LINK UTILI

1. Edizione in Flash: http://www.laricerca.loescher.it/quaderno_23/index.html#1

2. Schemi , Mappe e conoscenze, conferenza di Marco Guastavigna del 13/11/2007

prima parte: https://youtu.be/aYl2-3GAo5U

seconda parte: https://youtu.be/n3jwWY4NvMs

 

MIO GIUDIZIO

Fondamentale da leggere per fare chiarezza in questo campo e usare in modo consapevole uno degli strumenti più potenti per l'organizzazione e presentazione delle conoscenze. Forse limitata la trattazione degli strumenti web per la creazione di mappe e delle caratteristiche delle mappe digitali. Nel complesso penso sia uno dei migliori lavori in italiano su questo tema

 

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L'Impatto dell'ambiente di apprendimento sui risultati dell'apprendimento - The impact of learning space design on student outcomes

L'Impatto dell'ambiente di apprendimento sui risultati dell'apprendimento - The impact of learning space design on student outcomes | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
A blog about teaching and other things...
Gianfranco Marini's insight:

Post di Robert McTaggart pubblicato nell'Aprile del 2015 in cui vengono presentati i risultati di una ricerca dell'Università di Salford (UK) sull'impatto che il design dello spazio di apprendimento possiede rispetto ai risultati dell'apprendimento.

 

A differenza di quanto si ritiene la conformazione dell'ambiente di apprendimento è uno dei fattori che incidi maggiormente nei risultati dell'apprendimento. La ricerca citata è stata condotta nell'ambito del progetto HEAD (Holistic Evidence and Design) i fattori relativi al Design degli spazi di apprendimento considerati sono tre: naturalezza, stimolazione e individualizzazione. Per fare un esempio viene considerata la temperatura, la qualità dell'aria, etc

 

Il passaggio da un ambiente di apprendimento positivo a uno negativo comporta una variazione del 15% (in peggio) dei risultati dell'apprendimento. Dal post è possibile scaricare il testo completo della ricerca

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Applicazioni web per l'apprendimento basato sull'indagine - Web tools to support inquiry based learning | Eduwebinar

Applicazioni web per l'apprendimento basato sull'indagine - Web tools to support inquiry based learning | Eduwebinar | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

da Eduwebinar un elenco di strumenti e applicazioni web che possono essere utili a docenti e studenti per supportare il metodo dall'apprendimento basato sull'indagine o Inquiry Circle o Inquiry Process.

 

Le applicazioni web segnalate sono free o freemium e sono presentate organizzate in relazione ai vari passaggi del metodo di apprendimento attraverso l'indagine:

# Fase di ricerca: Bubbl.usd, Linoit, Mindmeister, Popplet, Padlet, Sotrmboard, Stoodle, Spiderscribe, etc.

# Esplorare e localizzare: easybib, bibme,DuckDuckGo, Infotopia, Instagrok, WikiSummarizzer

# Identificare e definire: question toolkit, Knowledge Compass

# Raccogliere e Selezionare: bibme, Diigo, Evernote, Netvibes, Pearltrees, QR COdes, Scoop.it, Sitehoover, Survey Monkey

# Creare, Organizzare, Presentare e Condividere: animoto, audacity, AudioBoo, Bubberize, Canva, Flipboard, Ease.ly, Issuu, Livebinders, Learnist, Pixton, Prezi, Scribe, Tagul, Storyboard Generetor, Twiddla, etc.

# Valutare: Edmodo, Kaizena, iRubric, SOcrative, Stoodle, VoiceThread

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konoz: ambiente per insegnare e apprendere attraverso video corsi e interagendo. Free e anche in italiano

konoz: ambiente per insegnare e apprendere attraverso video corsi e interagendo. Free e anche in italiano | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
konoz is a vibrant community of great teachers and passionate learners. We encourage and support great creators who make their content free.
Gianfranco Marini's insight:

Konoz si propone come ambiente di apprendimento che consente di utilizzare i video di YouTube per realizzare corsi e percorsi di apprendimento personalizzati. La differenza rispetto a una playlist di Youtube è data dal fatto che Konoz offre una guida per guidare chi è interessato a orientarsi nella "confusione" di YouTube. Konoz è in varie lingue tra cui l'italiano e il suo uso è free. 

 

Per utilizzare Konoz occorre richiedere un invito da questa pagina 

https://konozlearning.com/#!/ digitando il proprio indirizzo e-mail.

 

Il problema di YouTube è il sovraccarico informativo, non si ha una guida che orienti l'apprendimento. Konoz offre questa guida e offre strumenti per tracciare i propri progressi, sapere a che punto del corso si è arrivati, riuscire a gestire in autonomia il proprio apprendimento. In sintesi Konoz è un progetto che mira a promuovere l'istruzione libera e gratuita mettendo in contatto insegnanti e studenti e fornendo loro gli strumenti per interagire reciprocamente

 

L'idea di base di Konoz è che il web e i video stanno rivoluzionando l'insegnamento e l'apprendimento, ma è necessario poter utilizzare strumenti per organizzare il processo formativo superando l'impasse dovuto alle troppe informazioni presenti in rete e alla difficoltà di distinguere le informazioni attendibili da quelle non attendibili. Perciò Konoz offre a chi vuole insegnare strumenti per realizzare in modo rapido e semplice dei corsi a partire dai video liberamente disponibili, in rete, e a chi vuole imparare la possibilità di seguire i corsi che vuole senza spese.

 

Questi sono alcuni video dimostrativi di come funzioni Konoz:

1. https://youtu.be/uaAy56bPDYk

2. https://youtu.be/kTGAYjnRkeo

Breve video tutorial su come creare un corso
3. https://youtu.be/QpSwyh8sgSE ;

 

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52 tra le migliori applicazioni per le vostre classi del 2015 - 52 Of The Best Apps For Your Classroom In 2015

52 tra le migliori applicazioni per le vostre classi del 2015 - 52 Of The Best Apps For Your Classroom In 2015 | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
52 Of The Best Apps For Your Classroom In 2015
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato dallo staff di TeachTought nel dicembre del 2014 in cui vengono presentate 52 applicazioni da utilizzare con le proprie classi nel 2015 allo scopo di facilitare il lavoro di insegnamento e apprendimento che diviene sempre più complesso. Le applicazioni segnalate sono in gran parte free o freemium e servono per agevolare l'attività dei docenti nel: contattare le famiglie, raccogliere dati, promuovere la ricerca, prendere note, condividere documenti, etc.

 

Le Applicazioni

Per ogni applicazione vengono fornite le informazioni essenziali relative a funzionalità e caratteristiche generali, sistema operativo, licenza, possibili utilizzi, tra le 52 applicazioni segnalo:

# Minecraft

# School Circle

# Final Argument

# BubbleSheet

# Classkick

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Canva Design School Blog: tutorials per utilizzare Canva al meglio

Canva Design School Blog: tutorials per utilizzare Canva al meglio | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Canva's Design School has everything you need to learn design. Check out our daily design articles, interactive tutorials and awesome tips.
Gianfranco Marini's insight:

Canva Design School è il blog espressamente dedicato al mondo educativo da Canva. Ricordo che Canva è una delle più interessanti e complete applicazioni per il design e la creazione di varie tipologie di oggetti digitali quali: copertine, banner, infografiche, presentazioni, cover per i social media, poster, inviti, grafica per blog, album di immagini, foto collage, volantini, etc.

 

Canva Design School è molto utile per studenti e docenti in quanto presenta moltissimi tutorials per utilizzare efficacemente l'applicazione.  I tutorials riguardano sia i vari oggetti che con Canva si possono realizzare, che i vari elementi grafici da cui sono composti (fonts, colori, immagini, sfondi, layout, etc.)i

 

LINK UTILI

1. https://www.canva.com/about da questa pagina, cliccando su "Create a Design",  si può accedere a esempi dei vari oggetti che si possono realizzare con Canva

2. 

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Il Progetto Mozilla Open Badge: rappresentare la propria reputazione online attraverso un sistema aperto, Niccolò De Uffici

Il Progetto Mozilla Open Badge: rappresentare la propria reputazione online attraverso un sistema aperto, Niccolò De Uffici | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it

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Gianfranco Marini's insight:

Questo breve articolo è stato pubblicato dall'Università Politecnica delle Marche il 29/06/2012, il suo autore, Niccolò De Uffici, affronta il problema della valutazione nell'era del web, in cui si ha la necessità di sviluppare strumenti di valutazione e rappresentazione condivisa delle competenze che siano alternative e/o integrativi rispetto a quelli istituzionali tradizionali e che siano capaci di raffigurare le capacità personali e la reputazione individuale al di là di quelli che sono i riconoscimenti ufficiali e formali, tenendo anche conto di:

# conoscenze ed esperienze maturate in contesti informali

# reputazione online

# risultati raggiunti individualmente in situazioni di auto aggiornamento, come i Mooc

 

 

La Rappresentazione delle conoscenze, esperienze e abilità

Messi in soffitta i tradizionali curriculum, considerata l'inadeguatezza delle certificazioni tradizionali come quelle scolastiche e universitarie, sottolineata l'esigenza di rappresentare le conoscenze e competenze acquisite attraverso esperienze informali, sorge la necessitò di individuare strumenti di rappresentazione delle abilità e dei risultati individuali che siano:

# sintetiche e univoche

# standardizzate

# comprendano l'ambito formale e quello informale

# siano disponibili online e pubbliche

# Aperti e strutturati e alimentati dal basso

 

L'autore si sofferma sul Progetto Mozilla denominato "Open Badge" che, al momento in cui l'articolo è stato scritto, era agli inizi e ora è pienamente funzionante con ottimi risultati. Il progetto si serve dei badge, distintivi digitali virtuali attestanti il conseguimento di un risultati, il possesso di un'abilità, la propria reputazione professionale. L'obiettivo del progetto è fornire una infrastruttura informatica open source.

Tale infrastruttura ospita sistemi di badge rilasciati da enti e istituzioni di qualsiasi natura (Issuers) istituzionale e non, pubblici o privati, etc., che rispondano che propongono il proprio sistema di badge e gli utenti cui tali enti hanno rilasciato questi badge. Come si può notare il sistema è aperto anche nel senso che si sviluppa a partire dal basso a differenza, per esempio, del sistema di crediti universitario. Una qualsiasi scuola può proporre un proprio sistema di badge che rilascia a chi compie un determinato percorso formativo o a chi realizza un certo contenuto, etc. 

 

I badge, quale il loro valore?

La parte più interessante dell'articolo è quella relativa allo studio "etnografico" dei badge, l'osservazione e la consultazione degli utenti del progetto ha permesso di individuare quelle che sono le caratteristiche dei Badge e il senso in cui essi rappresentano la reputazione di una persona. Questi i principali concetti che definiscono i badge dal punto di vista della valutazione e della reputazione nella percezione che ne hanno coloro che li utilizzano:

# Motivazione: tale sistema stimola il miglioramento continuo della propria formazione e la partecipazione

# standardizzazione: permette di equiparare i propri risultati con quelli altrui

# Valore comunitario: creano un senso di appartenenza attraverso la condivisione di tali segni distintivi

# identità e reputazione: rappresentano le qualità e capacità di una persona, il suo comportamento individuale 

 

 

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6 tipologie di Blended Learning - 6 Types of Blended Learning

6 tipologie di Blended Learning - 6 Types of Blended Learning | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
6 Types of Blended Learning
Gianfranco Marini's insight:

Infografica pubblicata su teachthought il 18/97/2012 da Terry Heick che affronta il tema del Blended Learning che viene presentato come sbocco naturale della fusione tra apprendimento tradizionale e apprendimento online.

 

Nell'infografica sono illustrati diversi aspetti a partire dalla

# definizione di Blended Lerarning: integrazione di apprendimento online e in presenza 

# matrice del BL: compreso tra 4 coordinate: collocazione geografica / online, l'insegnamento tradizionale prevede la presenza fisica nello stesso spazio di docente e studente e l'assenza di comunicazione online, l'e-learning puro prevede la totale assenza di interazione fisica tra docente e discente e la totale riconduzione dell'interazione educativa alla dimensione online

# dal modello del XIX - XX secolo dell'istruzione come "fabbrica - azienda" all'educazione personalizzata, centrata sullo studente, ad alto valore aggiunto e bassi costi

 

Modelli di Blended Learning

Vengono quindi illustrati i 6 principali modelli di BL:

1. face to Face Driver: l'apprendimento si sviluppa in presenza, l'online learning funge da supporto e approfondimento

2. Online Lab: l'apprendimento si sviluppa attraverso una piattaforma online ma fruite in uno spazio fisico comune. Gli studenti possono partecipare a attività online

3. Self-Blend: lo studente sceglie di partecipare a corsi online come integrazione / supplemento dell'insegnamento scolastico tradizionale

4. Rotation: corso in cui lo studente passa da (ruota) momenti di apprendimento online a momenti di apprendimento in presenza

5. Flex: i contenuti del corso sono presentati online, il docente supporta l'apprendimento in presenza attraverso lavori di gruppo e tutoring

6. Online Driver: tutto il curriculum è disponibile online tramite una piattaforma (LMS) e gli studenti lavorano esclusivamente online, le verifiche possono essere effettuate online o in presenza

 

Esempi di Blended Learning

Nell'ultima parte dell'infografica sono presentati 6 esempi di BL, uno per ciascuna tipologia

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Strumenti per video chat e video conferenza - Free Video Chat & Conferencing Tools and How to Use Them

Strumenti per video chat e video conferenza - Free Video Chat & Conferencing Tools and How to Use Them | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Tips and Resources for Using Free Video Conferencing Tools in Your Classroom Video conferencing and chat tools can be a wonderful instructional resource, as most educators know. You can bring the outside world and guests into your classroom, enable a
Gianfranco Marini's insight:

Il post è stato pubblicato su emergingedtech da Kelly Walsh l'11 maggio 2015 e si propone di fornire consigli e suggerire risorse per utilizzare strumenti free per la realizzazione di video conferenze nella didattica.

 

Video conferenze e video chat

Si tratta di strumenti che permettono di realizzare molte attività formative utili ai docenti e agli studenti, come:

# mettere in comunicazione la classe con esperti, altre classi, manifestazioni

# realizzare lezioni e discussioni con gli studenti da casa

# supportare online gli studenti nello studio quando si utilizzano formule come il blended learning e il flipped learning

 

Applicazioni free per video conferenze

1. Skype: link al sito skype dedicato all'educazione 

https://education.skype.com/ links a guide e esempi di utilizzo di skype in ambito educativo

2. Google Hangouts: rapidamente divenuto molto popolre, questo strumento può essere usato in ambito didattico secondo i suggerimenti che si possono trovare ai links segnalati nel post

3. Oovoo molto amichevole e utile nelle conversazioni online, anche in questo caso vengono suggeriti links dove si possono trovare esempi e idee per un suo utilizzo nella didattica

4. FaceTime: per iOS ma vi sono alternative per Android:  http://www.geek.com/android/the-5-best-alternatives-to-facetime-for-android-1553276/2/

 

Consigli per utilizzare in modo ottimale gli strumenti di video conferenza e video chat

Il post si conclude con una serie di link dove possono essere consultati esempi, buone pratiche, suggerimenti per utilizzare efficacemente questi strumenti

 

MIO GIUDIZIO

Il post si presenta come una raccolta di risorse mirate a fornire le informazioni necessarie per cominciare a utilizzare gli strumenti di comunicazione online nella didattica, due le tipologie di informazioni fornite:

1. applicazioni per video conferenze e video chat

2. documenti e linee guida per il loro utilizzo con esempi

Ritengo si tratti di un buon punto di inizio per utilizzare questi strumenti che sono indispensabili per chi voglia portare avanti metodologie di integrazione e/o ampliamento della formazione in presenza con il flipped learning e il blended learning

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Raccolta di applicazioni educative su Google Drive - EdTech Tool List - Google Sheets

Raccolta di applicazioni educative su Google Drive - EdTech Tool List - Google Sheets | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Un archivio di applicazioni educative web e per dispositivi mobili realizzato con Google Spreadsheets in modalità collaborativa: chiunque riceva il link può apportare modifiche e contribuire quindi alla crescita della raccolta di applicazioni.

 

Al momento sono state classificate 86 applicazioni, per ciascuna di esse vengono forniti in inglese:

# tipologia, nome, link, descrizione, possibili utilizzi nella didattica

# le tipologie di applicazioni educative presenti sono:

1. Animation

2. Classroom management

3. Collaboration

4. Creativity

5. Feedback

6. Games

7. General

8. Hour of Code

9. Presentation

10. Productivity

11. Storytelling

12. Video

 

Interessante iniziativa per cercare di fare un po di ordine tra le innumerevoli applicazioni didattiche presenti sul web e fornire un minimo di informazioni su di esse

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Insegnare al tempo dei “nativi digitali”. - Pier Cesare Rivoltella - YouTube

Insegnare al tempo dei “nativi digitali”. Le opportunità Pier Cesare Rivoltella professore ordinario di Didattica e tecnologie dell’istruzione Università Cat...
Gianfranco Marini's insight:

Intervento di Pier Cesare Rivoltella al Convegno "Educazione, Apprendimento e Nuove Tecnologie" organizzato da La Bottega dell'Arte e tenutosi sabato 9 maggio al teatro di Pieve, Fiera di Primerio, Trento.

 

Video pubblicato il 20 maggio 2015 sul canale di labottegadellartetn

https://www.youtube.com/user/labottegadellartetn . Il video è della durata di 39:44 minuti.

 

Rivoltella enuncia in 10 punti il contesto problematico e le principali aree tematiche relative all'argomento. Questi alcuni dei punti trattati da Rivoltella nel suo intervento:

# Media Education e Education Technology: ci deve essere equilibrio tra utilizzo delle tecnologie e la media education, necessità di lavorare sui linguaggi mediali e sui media come artefatti culturali per sviluppare pensiero critico e responsabilità

# logica evoluzione culturale non risponde all'aut aut ma all'et et: le tecnologie non sono sostitutive ma integrative. Prospettiva corretta è non quella discontinuista, ma quella continuista: i media nuovi ri-mediano i media vecchi. Quindi basta con la logica "esclusiva" e "rivoluzionaria"

# non sono i media che fanno cose ai bambini ma sono i bambini che fanno cose con i media: il problema non sono le tecnologie, ma le pratiche degli adulti. Il rischio non è il determinismo tecnologico, ma il modellamento sociale,

# rapporto tra formale e informale: informale è costituito da tecnologie media sociali e consentono di agire nell'esistenza mediando: le conoscenze, la rappresentazione del passato, le relazioni sociali. Rischio è che se tutto è mediato non vi è più nulla che venga conosciuto direttamente. Quindi la scuola non può tenere fuori il contesto culturale e di vita degli individui: la scuola (formale) viaggia in direzione opposta rispetto all'informale

# Media digitali e sociali sono macchine autoriali: sono player multimediali ma soprattutto strumenti con cui si possono realizzare comportamenti, creare contenuti ed esperienza, quindi: base esperienziale e laboratoriale della didattica (Freinet)

# Il problema non è creare nuovi contenuti digitali, ciò di cui c'è bisogno la capacitò di selezionare e aggregare i contenuti, commentarli, realizzare gli strumenti per interpretarli e renderli utilizzabili didatticamente (serve la content curation).

# Applicazioni Web e Mobile disponibili necessitano di una cornice pedagogica non offrono risultati nella formazione: fondamentale il framework metodologico e didattico entro cui le applicazioni vanno usate, senza tale cornice le applicazioni sono inutili e/o dannose.

 

MIO GIUDIZIO

Essenziale riflettere sui dieci punti messi in rilievo da Rivoltella che fanno riferimento alle più importanti problematiche della formazione odierna. Da vedere tutto.

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18 Applicazioni web e mobile per realizzare sondaggi - 18 Awesome Survey & Poll Apps

18 Applicazioni web e mobile per realizzare sondaggi - 18 Awesome Survey & Poll Apps | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato su Appstorm in cui vengono presentate 18 applicazioni per realizzare sondaggi, questionari, rilevazioni. Sono applicazioni free o freemium, in alcuni casi a pagamento, che presentano alcune caratteristiche comuni: possibilità di personalizzare il sondaggio, disponibilità di modelli, condivisione, etc

 

Le applicazioni sono sinteticamente presentatenelle loro caratteristiche e funzionalità generali. Questo l'elenco completo:

Poldaddy

SurveyMonkey

Zoomerang

Wufoo

PollCode

eSurveyPro: a pagamento

Acepolls

Twiigs: non è più funzionante

Constant Contact:  a pagamento

MicroPoll

99Polls

SurveyGizmo

FreeOnlineSurvey

Mineful:  a pagamento

Checkbox:  a pagamento

GetReponse:  a pagamento

Inquisite:  a pagamento

LimeSurvey: open source

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instaGrok: ambiente per l'apprendimento basato sulla generazione di mappe interattive - interactive concept map

instaGrok: ambiente per l'apprendimento basato sulla generazione di mappe interattive - interactive concept map | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Instagrok è una piattaforma per l'apprendimento che offre un servizio difficile da definire. Si tratta infatti di differenti funzionalità messe insieme in modo originale che hanno portato a creare qualcosa di nuovo.

 

Cos'è Instagrok?

# E' un motore di ricerca di nuova generazione che seleziona e raccoglie dal web risorse basandosi sulle parole chiave da noi digitate nella casella di ricerca. Le risorse individuate sono di vari formati (immagini, testi, video, links, etc.);

# è una mappa concettuale: le risorse individuate vengono organizzate in una mappa concettuale che rappresenta visivamente le informazioni raccolte rendendole navigabile in modo ordinato

# è un sistema di presentazione di contenuti: cliccando su ogni nodo della mappa compare una finestra contestuale divisa in diverse schede che fornisce le seguenti risorse e informazioni sul nodo selezionato:

- concetti / fatti chiave,

- Siti Web sull'argomento, 

- Video

- Immagini

- Concetti collegati

- annotazioni: scheda in cui si possono prendere appunti e note personali

# sistema di scrittura di appunti e diari: creazione di un giornale di note e appunti sulla mappa visualizzata

# Generazione di quizzes correlati alle tematiche visualizzate nella mappa

 

 

Altra caratteristiche

Instagrok è gratuito per utilizzo personale, la versione a pagamento può essere provata gratuitamente per 90 giorni, poi si pagano $ 45 all'anno per una classe.

interessante il fatto che Instagrok sia avviabile in Edmodo. Esistono anche le app per iOS e Android

la condivisione è molto semplice e si può effettuare o con il link o con il codice di incorporamento o tramite i più diffusi social network.

 

MIO GIUDIZIO

L'utilizzo in italiano non da grandi risultati, inoltre non mi sembra possibile personalizzare la mappa in nessun modo. Interessante comunque il tentativo di creare uno strumento diverso dal solito e che offre varie funzionalità per ricercare, organizzare, rappresentare, condividere i contenuti del web. Comunque da testare meglio per capire se può servire.

 

LINK UTILI

1. demo https://youtu.be/dZ5vsjCxca0

2. altra demo https://youtu.be/zDv3_mwyZPQ

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Vidopop: servizio web free, video appunti per le attivitò collaborative - Video note & messaging for collaboration

Vidopop: servizio web free, video appunti per le attivitò collaborative - Video note & messaging for collaboration | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Vidopop is a free service that lets you send and receive video messages instantly, watch and interact live or later.
Gianfranco Marini's insight:

Vidopop è un servizio web free che nasce dal'idea di utilizzare i video come sistema di messaggistica nelle attività collaborative. Qualora vi siano informazioni e idee troppo complesse da spiegare con un testo o con un discorso, Vidopop consente di registrare un video e inviarlo al proprio team o ai propri studenti utilizzando un qualsiasi strumenti di comunicazione o social network come Evernote, Twitter, Pivot Tracker, etc.

 

Funzionamento

Vidopop viene pubblicizzato come super facile da utilizzare, questi i principali passaggi:

1. registrare un video con il proprio dispositivo mobile, non vi sono limiti di dimensioni per il video;

2. selezionare lo strumento di condivisione che si usa solitamente e inviare, l'invio è istantaneo

# non è necessario che gli altri membri del gruppo abbiano installato Vidopop per visualizzare il vostro video

# Registrazione e uso sono free e si dispone di uno spazio cloud di 10 GB per i propri video

# Qualora si voglia aumentare lo spazio di archiviazione dei video è necessario pagare ( $5 per 100 GB al mese; $ 40 per 1TB al mese)

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10 nuove applicazioni web e mobile per la didattica 10 New Educational Web Tools for Teachers

10 nuove applicazioni web e mobile per la didattica 10 New Educational Web Tools for Teachers | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Post dell'11/05/2015 pubblicato su educatorstechnology in cui vengono presentate 10 applicazioni web educative molto recenti e interessanti. 

 

Le applicazioni

1. Liquidtest: potenzia l'esperienza della lettura rendendola interattiva e collaborativa http://liquidtext.net/

2. Emaze: il futuro della presentazione in html5, slideshow, video presentazioni, presentazioni in 3D https://www.emaze.com/

3. Audionotetaker: estermamente utile per prendere appunti e annotazioni audio e testuali http://www.sonocent.com/en/

4. Galaxyz: sviluppa la padronanza dei principi chiave della scienza, per bambini http://www.galxyz.com/ ;

5. PodBean: realizzazione podcast http://www.podbean.com/

6. Ghost: piattaforma per la cndivisione di storie e racconti 

https://ghost.org/

7. SmartSheet: organizer, gestione attività e progetti 

http://www.smartsheet.com/

8. clarisketch: app Android per realizzare messaggi che combinano insieme testo, audio, immagini, disegni

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.handlix.clarisketch

9. Algodoo: esplorare il mondo della fisica

http://www.algodoo.com/

10. WideScreen: archivio immagini natura

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L'Indagine in classe: 7 strumenti per cominciare - Inquiry in the Classroom: 7 Simple Tools To Get You Started | Edudemic

L'Indagine in classe: 7 strumenti per cominciare -  Inquiry in the Classroom: 7 Simple Tools To Get You Started | Edudemic | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Teachers who use an inquiry based approach can provide techniques that help students learn the questions to ask that may spark a natural interest.
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato su Edudemic il 16 maggio 2015 da Pamela DeLoatch in cui si spiega brevemente in cosa consiste l'apprendimneto basato sull'indagine e si suggeriscono alcuni strumenti web per cominciare a praticare questa metodologia di insegnamento e apprendimento.

 

Perché utilizzare questo approccio?

Il Ciclo dell'Indagine o Inquiry Circle è il metodo utilizzato nella ricerca e nella soluzione dei problemi in ambito scientifico. utilizzare un approccio all'apprendimento basato su tale metodo con la propria classe per sviluppare un argomento aiuta gli studenti a formulare autonomamente i problemi e affrontare l'indagine. I vantaggi sono:

# Insegnare agli studenti a formulare problemi complessi

# Incoraggiare il desiderio e le tecniche per costruire conoscenza

# Consentire agli studenti di rendersi autonomi nell'apprendimento

# favorire negli studenti la capacità di stabilire collegamenti tra le lezioni scolastiche e la loro vita personale

 

Le Fasi del Circolo dell'Indagine

Il circolo dell'indagine dovrebbe cominciare con ciò che attualmente si conosce e si ha bisogno di conoscere su un argomento e includere i seguenti passaggi:

1. costruire a partire da ciò che si sa su un argomento

2. determinare quali siano le domande da formulare e che devono guidare l'investigazione

3. Raccogliere nuove informazioni attraverso la ricerca

4. Condividere ciò che si è imparato attraverso presentazioni

5. Riflettere e fare nuove indagini

6. Applicare ciò che si è scoperto in altri ambiti

 

Tecnologie per aiutare gli Studenti nel Circolo dell'Indagine

Esistono numerosi strumenti tecnologici e applicazioni che possono aiutare studenti e docenti nella ricerca e rendere più semplici e rapide le varie fasi del metodo in modo che ci si concentri sul pensiero creativo, la ricerca e la discussione:

# Step 1:valutare ciò che si conosce effettivamente su u nargomento con Socrative: sistema web per la verifica attraverso quizzes

# Step 2: definire i problemi a cui si dovrà rispondere: ciò può costituire una sfida considerevole, per affrontarla è importante disporre di strumenti per il brainstorming come Bubbl.us o un altra applicazione web per creare mappe concettuali

# Step 3: trovare nuove informazioni, per esempio attraverso YouTube o Google

# Step 4: organizzare e raffinare la ricerca: occorre fornire un ordine alle informazioni che si sono trovate, Citelighter aiuta a riflettere criticamente sul progetto e a strutturare informazioni, testi, appunti, ecc.

# Step 5: Condividere ciò che si è appreso: realizzando una presentazione con Haiku Deck

# Riflettere e Applicare: riflessione e approfondimento consentono di apprendere realmente ciò che si è imparato per esempio scrivendo un diario o degli appunti con Blogger

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Riformare la scuola, come si può fare? Il caso Finlandia: non COSA hanno fatto, è interessante capire COME lo hanno fatto

Riformare la scuola, come si può fare? Il caso Finlandia: non COSA hanno fatto, è interessante capire COME lo hanno fatto | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

I limiti dell'approccio al problema della riforma del sistema scolastico proprio di tutti i governi italiani è evidente a tutti se si confrontano le strategie della nostra classe dirigente con quelle di altri paesi. E' di moda citare la Finlandia, ma no si fa quasi mai riferimento a come in Finlandia è stata portata avanti la riforma della scuola. Non si tratta di copiare i contenuti della riforma finlandese della scuola, è invece interessante capire come hanno realizzato la loro riforma: on che cosa hanno fatto, ma come lo hanno fatto.


Nell'articolo cerco di spiegare l'approccio finlandese e il confronto con il modo di procedere italiano viene da sé come anche il giudizio sulla cosiddetta "Buona Scuola": una pseudo riforma portata a vanti da chi di scuola non sa niente e non interessa nente

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29 Applicazioni per comunicare e collaborare - The Conversation and Collaboration Shelf | edshelf

29 Applicazioni per comunicare e collaborare - The Conversation and Collaboration Shelf | edshelf | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Conversation and Collaboration
Gianfranco Marini's insight:

Una raccolta di applicazioni curata da Carlene Walter e pubblicata su Edshelf, si tratta di 29 web e mobile apps dedicate alla collaborazione e alla conversazione. Possono essere utilizzate efficacemente per il blended learning e la flipped classroom in quanto forniscono a docenti e studenti strumenti per interagire online in vario modo: creazione collaborativa di contenuti, comunicazione,  condivisione file, flashcards, etc.

 

Ricordo che Edshelf è una piattaforma educativa per la condivisione di applicazioni dedicate al mondo della formazione e all'integrazione delle tecnologie nella didattica. Cliccando sulle icone delle applicazioni presenti in una raccolta si accede a una pagina interamente dedicata a quella applicazione in cui vengono fornite le informazioni essenziale su di essa: sistemi operativi, licenza, caratteristiche e funzionalità, links, rating, condivisione, etc.

 

Tra le applicazioni segnalo quelle che non conoscevo ancora:

# PrimaryWall: annotazione;

# Smore: creazione website

# Subtext: annotare

# Three Ring: creazione portfolio

# Learnist: cura dei contenuti

# Lesson Path: piattaforma online per l'apprendimento

# Skitch: cattura schermo

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