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Create Your Own Custom Embeddable Map with Build-A-Map

Robin Good: Build-a-Map is a web app which allows you to build custom maps and itineraries by adding visual information layers on top of Google Maps.

 

Differently than creating a map in Google Maps by using the "My Places" feature where you can only add placemarks, paths, and shaded shapes, Build-a-Map allows you to add directly your own data sets, special shapes and custom labels.

 

 

Free and paid versions available: http://www.buildamap.com/plans-pricing.html

 

FAQ: http://www.buildamap.com/faq.html

 

Find out more: http://www.buildamap.com/

 

 


Via Robin Good
Gianfranco Marini's insight:

Servizio che consente di creare mappe personalizzate utilizzando google maps. E' possibile creare itinerari, aggiugnere segnaposti di varie tipologie, inserire testo, note, etichette e dati e informazioni sulla mappa. In ambito educativo può essere ussato per la ricostruzioen di eventi storici (dallo sbarco dei mille alla guerra dei cento anni, ecc. ecc. ). Utile come esercizio per gli studenti. Nella versione Free è possibile realizzare tre mappe 

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e-learning, blended learning, web learning, didattica, risorse web, webware, web app, applicazioni web per l'insegnamento e l'apprendimento scolastico
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Alessia Ansaloni: Immaginare gli ambienti di apprendimento per una nuova scuola

Alessia Ansaloni: Immaginare gli ambienti di apprendimento per una nuova scuola | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Alcune idee per una scuola (davvero) buona Di Alessia Ansaloni Tempi difficili per la scuola e per tutti coloro che dentro ci vivono con passione. Come creare un ambiente di apprendimento più piace...
Gianfranco Marini's insight:

Post di Alessia Ansaloni dal titolo "Immaginare gli ambienti di apprendimento" pubblicato il 10/04/2015 sul Blog Avanguardie della storia.

 

Una riflessione fondamentale che muove dalla necessitò di "immaginare" un'aula come ambiente di apprendimento per proporre una differente esperienza del processo formativo improntata su principi che non siano quelli delle classi anagrafiche, collocate in aule spoglie e brutte e vittime si un sapere trasmissivo.

 

Nell'articolo Alessia Ansaloni individua molto efficacemente i principi su cui si potrebbe rifondare l'insegnamento / apprendimento in termini costruttivisti modificando il ruolo del docente e del discente, la concezione dell'apprendimento che dovrebbe mirare alla costruzione collaborativa e consapevole del sapere "supportata da un sistema articolato di risorse e supporti".

 

Viene poi immaginata una scuola organizzata secondo ambienti di apprendimento in articolata in classi non anagrafiche con l'integrazione nella didattica delle nuove tecnologie secondo il modello BYOD.

 

Importante in questa dimensione:

# porsi il problema delle tecnologie in termini didattici: le tecnologie non sono fini a se stesse ma strumenti del processo formativo nel quel devono essere integrate

# è tuttavia fondamentale il problema tecnologico in quanto tale: disporre di aula modulare e flessibili serviti tramite wifi in modo da garantire una connettività a banda larga.

 

Interessanti anche i link forniti in conclusione del post ad articoli sulla scuola come potrebbe essere e sulla scuola come viene disegnata dal documento "La buona scuola"  che pare disegnare una scuola come "non dovrebbe essere ma purtroppo sarà" 

1. Lizanne Foster, Cari studenti, sono un'insegnante e vi chiedo scusa,  http://www.internazionale.it/opinione/lizanne-2. foster/2015/03/11/scuola-studenti-scuse

2. Gabriella Giudici, La scuola del grande twittatore

http://gabriellagiudici.it/la-cattiva-scuola-di-renzi/

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Strumenti per video chat e video conferenza - Free Video Chat & Conferencing Tools and How to Use Them

Strumenti per video chat e video conferenza - Free Video Chat & Conferencing Tools and How to Use Them | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Tips and Resources for Using Free Video Conferencing Tools in Your Classroom Video conferencing and chat tools can be a wonderful instructional resource, as most educators know. You can bring the outside world and guests into your classroom, enable a
Gianfranco Marini's insight:

Il post è stato pubblicato su emergingedtech da Kelly Walsh l'11 maggio 2015 e si propone di fornire consigli e suggerire risorse per utilizzare strumenti free per la realizzazione di video conferenze nella didattica.

 

Video conferenze e video chat

Si tratta di strumenti che permettono di realizzare molte attività formative utili ai docenti e agli studenti, come:

# mettere in comunicazione la classe con esperti, altre classi, manifestazioni

# realizzare lezioni e discussioni con gli studenti da casa

# supportare online gli studenti nello studio quando si utilizzano formule come il blended learning e il flipped learning

 

Applicazioni free per video conferenze

1. Skype: link al sito skype dedicato all'educazione 

https://education.skype.com/ links a guide e esempi di utilizzo di skype in ambito educativo

2. Google Hangouts: rapidamente divenuto molto popolre, questo strumento può essere usato in ambito didattico secondo i suggerimenti che si possono trovare ai links segnalati nel post

3. Oovoo molto amichevole e utile nelle conversazioni online, anche in questo caso vengono suggeriti links dove si possono trovare esempi e idee per un suo utilizzo nella didattica

4. FaceTime: per iOS ma vi sono alternative per Android:  http://www.geek.com/android/the-5-best-alternatives-to-facetime-for-android-1553276/2/

 

Consigli per utilizzare in modo ottimale gli strumenti di video conferenza e video chat

Il post si conclude con una serie di link dove possono essere consultati esempi, buone pratiche, suggerimenti per utilizzare efficacemente questi strumenti

 

MIO GIUDIZIO

Il post si presenta come una raccolta di risorse mirate a fornire le informazioni necessarie per cominciare a utilizzare gli strumenti di comunicazione online nella didattica, due le tipologie di informazioni fornite:

1. applicazioni per video conferenze e video chat

2. documenti e linee guida per il loro utilizzo con esempi

Ritengo si tratti di un buon punto di inizio per utilizzare questi strumenti che sono indispensabili per chi voglia portare avanti metodologie di integrazione e/o ampliamento della formazione in presenza con il flipped learning e il blended learning

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Raccolta di applicazioni educative su Google Drive - EdTech Tool List - Google Sheets

Raccolta di applicazioni educative su Google Drive - EdTech Tool List - Google Sheets | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Un archivio di applicazioni educative web e per dispositivi mobili realizzato con Google Spreadsheets in modalità collaborativa: chiunque riceva il link può apportare modifiche e contribuire quindi alla crescita della raccolta di applicazioni.

 

Al momento sono state classificate 86 applicazioni, per ciascuna di esse vengono forniti in inglese:

# tipologia, nome, link, descrizione, possibili utilizzi nella didattica

# le tipologie di applicazioni educative presenti sono:

1. Animation

2. Classroom management

3. Collaboration

4. Creativity

5. Feedback

6. Games

7. General

8. Hour of Code

9. Presentation

10. Productivity

11. Storytelling

12. Video

 

Interessante iniziativa per cercare di fare un po di ordine tra le innumerevoli applicazioni didattiche presenti sul web e fornire un minimo di informazioni su di esse

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Insegnare al tempo dei “nativi digitali”. - Pier Cesare Rivoltella - YouTube

Insegnare al tempo dei “nativi digitali”. Le opportunità Pier Cesare Rivoltella professore ordinario di Didattica e tecnologie dell’istruzione Università Cat...
Gianfranco Marini's insight:

Intervento di Pier Cesare Rivoltella al Convegno "Educazione, Apprendimento e Nuove Tecnologie" organizzato da La Bottega dell'Arte e tenutosi sabato 9 maggio al teatro di Pieve, Fiera di Primerio, Trento.

 

Video pubblicato il 20 maggio 2015 sul canale di labottegadellartetn

https://www.youtube.com/user/labottegadellartetn . Il video è della durata di 39:44 minuti.

 

Rivoltella enuncia in 10 punti il contesto problematico e le principali aree tematiche relative all'argomento. Questi alcuni dei punti trattati da Rivoltella nel suo intervento:

# Media Education e Education Technology: ci deve essere equilibrio tra utilizzo delle tecnologie e la media education, necessità di lavorare sui linguaggi mediali e sui media come artefatti culturali per sviluppare pensiero critico e responsabilità

# logica evoluzione culturale non risponde all'aut aut ma all'et et: le tecnologie non sono sostitutive ma integrative. Prospettiva corretta è non quella discontinuista, ma quella continuista: i media nuovi ri-mediano i media vecchi. Quindi basta con la logica "esclusiva" e "rivoluzionaria"

# non sono i media che fanno cose ai bambini ma sono i bambini che fanno cose con i media: il problema non sono le tecnologie, ma le pratiche degli adulti. Il rischio non è il determinismo tecnologico, ma il modellamento sociale,

# rapporto tra formale e informale: informale è costituito da tecnologie media sociali e consentono di agire nell'esistenza mediando: le conoscenze, la rappresentazione del passato, le relazioni sociali. Rischio è che se tutto è mediato non vi è più nulla che venga conosciuto direttamente. Quindi la scuola non può tenere fuori il contesto culturale e di vita degli individui: la scuola (formale) viaggia in direzione opposta rispetto all'informale

# Media digitali e sociali sono macchine autoriali: sono player multimediali ma soprattutto strumenti con cui si possono realizzare comportamenti, creare contenuti ed esperienza, quindi: base esperienziale e laboratoriale della didattica (Freinet)

# Il problema non è creare nuovi contenuti digitali, ciò di cui c'è bisogno la capacitò di selezionare e aggregare i contenuti, commentarli, realizzare gli strumenti per interpretarli e renderli utilizzabili didatticamente (serve la content curation).

# Applicazioni Web e Mobile disponibili necessitano di una cornice pedagogica non offrono risultati nella formazione: fondamentale il framework metodologico e didattico entro cui le applicazioni vanno usate, senza tale cornice le applicazioni sono inutili e/o dannose.

 

MIO GIUDIZIO

Essenziale riflettere sui dieci punti messi in rilievo da Rivoltella che fanno riferimento alle più importanti problematiche della formazione odierna. Da vedere tutto.

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18 Applicazioni web e mobile per realizzare sondaggi - 18 Awesome Survey & Poll Apps

18 Applicazioni web e mobile per realizzare sondaggi - 18 Awesome Survey & Poll Apps | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato su Appstorm in cui vengono presentate 18 applicazioni per realizzare sondaggi, questionari, rilevazioni. Sono applicazioni free o freemium, in alcuni casi a pagamento, che presentano alcune caratteristiche comuni: possibilità di personalizzare il sondaggio, disponibilità di modelli, condivisione, etc

 

Le applicazioni sono sinteticamente presentatenelle loro caratteristiche e funzionalità generali. Questo l'elenco completo:

Poldaddy

SurveyMonkey

Zoomerang

Wufoo

PollCode

eSurveyPro: a pagamento

Acepolls

Twiigs: non è più funzionante

Constant Contact:  a pagamento

MicroPoll

99Polls

SurveyGizmo

FreeOnlineSurvey

Mineful:  a pagamento

Checkbox:  a pagamento

GetReponse:  a pagamento

Inquisite:  a pagamento

LimeSurvey: open source

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instaGrok: ambiente per l'apprendimento basato sulla generazione di mappe interattive - interactive concept map

instaGrok: ambiente per l'apprendimento basato sulla generazione di mappe interattive - interactive concept map | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Instagrok è una piattaforma per l'apprendimento che offre un servizio difficile da definire. Si tratta infatti di differenti funzionalità messe insieme in modo originale che hanno portato a creare qualcosa di nuovo.

 

Cos'è Instagrok?

# E' un motore di ricerca di nuova generazione che seleziona e raccoglie dal web risorse basandosi sulle parole chiave da noi digitate nella casella di ricerca. Le risorse individuate sono di vari formati (immagini, testi, video, links, etc.);

# è una mappa concettuale: le risorse individuate vengono organizzate in una mappa concettuale che rappresenta visivamente le informazioni raccolte rendendole navigabile in modo ordinato

# è un sistema di presentazione di contenuti: cliccando su ogni nodo della mappa compare una finestra contestuale divisa in diverse schede che fornisce le seguenti risorse e informazioni sul nodo selezionato:

- concetti / fatti chiave,

- Siti Web sull'argomento, 

- Video

- Immagini

- Concetti collegati

- annotazioni: scheda in cui si possono prendere appunti e note personali

# sistema di scrittura di appunti e diari: creazione di un giornale di note e appunti sulla mappa visualizzata

# Generazione di quizzes correlati alle tematiche visualizzate nella mappa

 

 

Altra caratteristiche

Instagrok è gratuito per utilizzo personale, la versione a pagamento può essere provata gratuitamente per 90 giorni, poi si pagano $ 45 all'anno per una classe.

interessante il fatto che Instagrok sia avviabile in Edmodo. Esistono anche le app per iOS e Android

la condivisione è molto semplice e si può effettuare o con il link o con il codice di incorporamento o tramite i più diffusi social network.

 

MIO GIUDIZIO

L'utilizzo in italiano non da grandi risultati, inoltre non mi sembra possibile personalizzare la mappa in nessun modo. Interessante comunque il tentativo di creare uno strumento diverso dal solito e che offre varie funzionalità per ricercare, organizzare, rappresentare, condividere i contenuti del web. Comunque da testare meglio per capire se può servire.

 

LINK UTILI

1. demo https://youtu.be/dZ5vsjCxca0

2. altra demo https://youtu.be/zDv3_mwyZPQ

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Vidopop: servizio web free, video appunti per le attivitò collaborative - Video note & messaging for collaboration

Vidopop: servizio web free, video appunti per le attivitò collaborative - Video note & messaging for collaboration | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Vidopop is a free service that lets you send and receive video messages instantly, watch and interact live or later.
Gianfranco Marini's insight:

Vidopop è un servizio web free che nasce dal'idea di utilizzare i video come sistema di messaggistica nelle attività collaborative. Qualora vi siano informazioni e idee troppo complesse da spiegare con un testo o con un discorso, Vidopop consente di registrare un video e inviarlo al proprio team o ai propri studenti utilizzando un qualsiasi strumenti di comunicazione o social network come Evernote, Twitter, Pivot Tracker, etc.

 

Funzionamento

Vidopop viene pubblicizzato come super facile da utilizzare, questi i principali passaggi:

1. registrare un video con il proprio dispositivo mobile, non vi sono limiti di dimensioni per il video;

2. selezionare lo strumento di condivisione che si usa solitamente e inviare, l'invio è istantaneo

# non è necessario che gli altri membri del gruppo abbiano installato Vidopop per visualizzare il vostro video

# Registrazione e uso sono free e si dispone di uno spazio cloud di 10 GB per i propri video

# Qualora si voglia aumentare lo spazio di archiviazione dei video è necessario pagare ( $5 per 100 GB al mese; $ 40 per 1TB al mese)

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10 nuove applicazioni web e mobile per la didattica 10 New Educational Web Tools for Teachers

10 nuove applicazioni web e mobile per la didattica 10 New Educational Web Tools for Teachers | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Post dell'11/05/2015 pubblicato su educatorstechnology in cui vengono presentate 10 applicazioni web educative molto recenti e interessanti. 

 

Le applicazioni

1. Liquidtest: potenzia l'esperienza della lettura rendendola interattiva e collaborativa http://liquidtext.net/

2. Emaze: il futuro della presentazione in html5, slideshow, video presentazioni, presentazioni in 3D https://www.emaze.com/

3. Audionotetaker: estermamente utile per prendere appunti e annotazioni audio e testuali http://www.sonocent.com/en/

4. Galaxyz: sviluppa la padronanza dei principi chiave della scienza, per bambini http://www.galxyz.com/ ;

5. PodBean: realizzazione podcast http://www.podbean.com/

6. Ghost: piattaforma per la cndivisione di storie e racconti 

https://ghost.org/

7. SmartSheet: organizer, gestione attività e progetti 

http://www.smartsheet.com/

8. clarisketch: app Android per realizzare messaggi che combinano insieme testo, audio, immagini, disegni

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.handlix.clarisketch

9. Algodoo: esplorare il mondo della fisica

http://www.algodoo.com/

10. WideScreen: archivio immagini natura

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L'Indagine in classe: 7 strumenti per cominciare - Inquiry in the Classroom: 7 Simple Tools To Get You Started | Edudemic

L'Indagine in classe: 7 strumenti per cominciare -  Inquiry in the Classroom: 7 Simple Tools To Get You Started | Edudemic | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Teachers who use an inquiry based approach can provide techniques that help students learn the questions to ask that may spark a natural interest.
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato su Edudemic il 16 maggio 2015 da Pamela DeLoatch in cui si spiega brevemente in cosa consiste l'apprendimneto basato sull'indagine e si suggeriscono alcuni strumenti web per cominciare a praticare questa metodologia di insegnamento e apprendimento.

 

Perché utilizzare questo approccio?

Il Ciclo dell'Indagine o Inquiry Circle è il metodo utilizzato nella ricerca e nella soluzione dei problemi in ambito scientifico. utilizzare un approccio all'apprendimento basato su tale metodo con la propria classe per sviluppare un argomento aiuta gli studenti a formulare autonomamente i problemi e affrontare l'indagine. I vantaggi sono:

# Insegnare agli studenti a formulare problemi complessi

# Incoraggiare il desiderio e le tecniche per costruire conoscenza

# Consentire agli studenti di rendersi autonomi nell'apprendimento

# favorire negli studenti la capacità di stabilire collegamenti tra le lezioni scolastiche e la loro vita personale

 

Le Fasi del Circolo dell'Indagine

Il circolo dell'indagine dovrebbe cominciare con ciò che attualmente si conosce e si ha bisogno di conoscere su un argomento e includere i seguenti passaggi:

1. costruire a partire da ciò che si sa su un argomento

2. determinare quali siano le domande da formulare e che devono guidare l'investigazione

3. Raccogliere nuove informazioni attraverso la ricerca

4. Condividere ciò che si è imparato attraverso presentazioni

5. Riflettere e fare nuove indagini

6. Applicare ciò che si è scoperto in altri ambiti

 

Tecnologie per aiutare gli Studenti nel Circolo dell'Indagine

Esistono numerosi strumenti tecnologici e applicazioni che possono aiutare studenti e docenti nella ricerca e rendere più semplici e rapide le varie fasi del metodo in modo che ci si concentri sul pensiero creativo, la ricerca e la discussione:

# Step 1:valutare ciò che si conosce effettivamente su u nargomento con Socrative: sistema web per la verifica attraverso quizzes

# Step 2: definire i problemi a cui si dovrà rispondere: ciò può costituire una sfida considerevole, per affrontarla è importante disporre di strumenti per il brainstorming come Bubbl.us o un altra applicazione web per creare mappe concettuali

# Step 3: trovare nuove informazioni, per esempio attraverso YouTube o Google

# Step 4: organizzare e raffinare la ricerca: occorre fornire un ordine alle informazioni che si sono trovate, Citelighter aiuta a riflettere criticamente sul progetto e a strutturare informazioni, testi, appunti, ecc.

# Step 5: Condividere ciò che si è appreso: realizzando una presentazione con Haiku Deck

# Riflettere e Applicare: riflessione e approfondimento consentono di apprendere realmente ciò che si è imparato per esempio scrivendo un diario o degli appunti con Blogger

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Riformare la scuola, come si può fare? Il caso Finlandia: non COSA hanno fatto, è interessante capire COME lo hanno fatto

Riformare la scuola, come si può fare? Il caso Finlandia: non COSA hanno fatto, è interessante capire COME lo hanno fatto | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

I limiti dell'approccio al problema della riforma del sistema scolastico proprio di tutti i governi italiani è evidente a tutti se si confrontano le strategie della nostra classe dirigente con quelle di altri paesi. E' di moda citare la Finlandia, ma no si fa quasi mai riferimento a come in Finlandia è stata portata avanti la riforma della scuola. Non si tratta di copiare i contenuti della riforma finlandese della scuola, è invece interessante capire come hanno realizzato la loro riforma: on che cosa hanno fatto, ma come lo hanno fatto.


Nell'articolo cerco di spiegare l'approccio finlandese e il confronto con il modo di procedere italiano viene da sé come anche il giudizio sulla cosiddetta "Buona Scuola": una pseudo riforma portata a vanti da chi di scuola non sa niente e non interessa nente

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29 Applicazioni per comunicare e collaborare - The Conversation and Collaboration Shelf | edshelf

29 Applicazioni per comunicare e collaborare - The Conversation and Collaboration Shelf | edshelf | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Conversation and Collaboration
Gianfranco Marini's insight:

Una raccolta di applicazioni curata da Carlene Walter e pubblicata su Edshelf, si tratta di 29 web e mobile apps dedicate alla collaborazione e alla conversazione. Possono essere utilizzate efficacemente per il blended learning e la flipped classroom in quanto forniscono a docenti e studenti strumenti per interagire online in vario modo: creazione collaborativa di contenuti, comunicazione,  condivisione file, flashcards, etc.

 

Ricordo che Edshelf è una piattaforma educativa per la condivisione di applicazioni dedicate al mondo della formazione e all'integrazione delle tecnologie nella didattica. Cliccando sulle icone delle applicazioni presenti in una raccolta si accede a una pagina interamente dedicata a quella applicazione in cui vengono fornite le informazioni essenziale su di essa: sistemi operativi, licenza, caratteristiche e funzionalità, links, rating, condivisione, etc.

 

Tra le applicazioni segnalo quelle che non conoscevo ancora:

# PrimaryWall: annotazione;

# Smore: creazione website

# Subtext: annotare

# Three Ring: creazione portfolio

# Learnist: cura dei contenuti

# Lesson Path: piattaforma online per l'apprendimento

# Skitch: cattura schermo

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6 risorse per disporre di imamgini, video, audio free - Six Top Sources for Free Images, Video, and Audio

6 risorse per disporre di imamgini, video, audio free - Six Top Sources for Free Images, Video, and Audio | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
A curated list of resources to help students find high-quality, copyright friendly media for use in projects or presentations.
Gianfranco Marini's insight:

Un utilissimo post pubblicato da Richard Byrne su School Library Journal il 04/05/2015. Uno dei problemi più rilevanti nella "creazione dei contenuti" è quello del copyright. La creazione dei presentazioni, mappe concettuali, video e altre tipologie di contenuti multimediali richiede l'utilizzo di immagini, audio, video, etc., è tuttavia difficile trovarne liberi da copyright.

 

Richard Byrne propone 6 archivi in cui si possono trovare materiali e contenuti multimediali liberi da "diritti di autore". Si tratta di:

# The Moving Image Archive: archivio che contiene 1,7 milioni di videoclip che possono essere scaricate liberamente.

# The Public Domani review: collezione di immagini, libri, saggi, registrazioni audio, che si possono scaricare

# Free Music Archive: musica di alta qualità, free, presenti molti generi, varie tipologie di licenza creative commons.

# SoundGator: suoni registrati free e scaricabili. E' anche possibile registrare i suoni e scaricarli

# MorgueFile: raccolte di foto con migliaia di immagini utilizzabili liberamente. Possibilitò di ricerca per soggetto, categoie, colore, etc.

# Pixabay: ospita migliaia di foto ad alta risoluzione, si può cercare per parole chiave o navigare attraverso le raccolte di immagini, scaricabili liberamente.

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Una testimonianza sulla follia propria del reclutamento degli insegnanti in Italia - Come farsi passare la voglia di diventare insegnanti - Carlo Mazza Galanti

Una testimonianza sulla follia propria del reclutamento degli insegnanti in Italia - Come farsi passare la voglia di diventare insegnanti - Carlo Mazza Galanti | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Da precario a insegnante di ruolo: un labirinto di burocarazia e formazione descritto dall'interno.
Gianfranco Marini's insight:

Articolo pubblicato sull'Internazionale il 05/05/2015 scritto da Carlo Mazza Galanti. L'autore descrive attraverso una specie di diario le disavvenutre cui sono andati incontro coloro che hanno affrontato il percorso del TFA (tirocinio formativo attivo). Il quadro che emerge è desolante: arbitrio, ineguale trattamento dei cittadini, incertezza totale delle regole e procedure, pressapochismo e dilettantismo nelle decisioni e pianificazione degli eventi, ingiustizia nella gestione di corsi e test. Un realtà non solo indegna di un paese civile, ma anche un chiaro segnale di come l'Italia sia un paese arretrato e sottosviluppato, in cui le basi dello stato moderno e democratico, quali la certezza del diritto, l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, assicurate sul piano astratto, siano di fatto del tutto inesistenti.

Basterebbe questo articolo per comprendere l'inadeguatezza delle politiche economiche e sociali del ceto dirigente di questi ultimi anni: il problema del paese non è tanto la mancanza di linee ferroviarie veloci (TAV) o il numero insufficiente di aerei militari, ma la mancanza delle più elementari basi di una democrazia effettiva.

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8 Things to Look For in Today's Classroom

8 Things to Look For in Today's Classroom | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
As I think that leaders should be able to describe what they are looking for in schools I have thought of eight things that I really want to see in today's classroom.  I really believe that classro...
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato da George Couros sul suo blog a proposito di quali siano le fondamentali attività da perseguire nella didattica e gli obiettivi formativi a queste legate.  Gli studenti non devono soltanto creare ma anche avere l'opportunità di esplorare i propri interessi e svilupparli. Occorre centrare la formazione sull'apprendimento e su chi apprende. Traduco sinteticamente.

 

Tecnologia e Apprendimento

Sebbene il focus della didattica non sia la tecnologia ma l'apprendere, essa può offrire molte opportunità da cogliere per migliorare l'apprendimento.

 

# VOCE: studenti devono imparare dagli altri ma soprattutto condividere l'apprendimento. Devono imparare a usare la loro "voce" e partecipare al dialogo globale

 

# SCELTA: non è importante solo come gli studenti apprendono, ma anche cosa apprendono. Occorre fondare l'apprendimento sull'interesse, sulla scelta di ciò che appassiona.

 

# TEMPO PER RIFLETTERE: occorre trovare del tempo per riflettere su cosa significhi apprendere e su cosa si sia appreso

 

# OPPORTUNITA' PER L'INNOVAZIONE: è importante supportare i processi di pensiero e le attività che possono produrre innovazione a partire dagli interessi degli studenti

 

# PENSIERO CRITICO: nel modello industriale lo studente deve adeguarsi passivamente a processi e contenuti, la regola è: fai quello che dico. Questo produce adulti privi di originalità, "Yes People". L'apprendimento deve essere invece in dialogo fatto di domande e risposte in cui mettere alla prova idee, ipotesi, pensieri per cercare quello migliore, questo vale non solo per la scuola ma per qualsiasi organizzazione. Occorre potenziare e/o sviluppare il pensiero critico.

 

# PROBLEM SOLVERS/FINDERS: puntare sul problem based learning fornendo agli studenti problemi, essi devono essere risolutori di problemi, devono affrontare sfide e risolverle

 

# AUTO VALUTAZIONE: gli studenti devono essere guidati a valutare il loro apprendimento, i portfolio sono uno strumento utile a questo scopo

 

# CONNECTED LEARNING: utilizzare strumenti di video conferenza per far comunicare la classe con degli esperti, tale scopo può essere conseguito anche portando fisicamente in classe gli esperti, ma le nuove tecnologie ampliano notevolmente questa possibilità.

 

E' importante anche che gli studenti siano in grado di insegnare e gli uni agli altri.

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Come e perché utilizzare i blog nella didattica - How (and Why) To Use Student Blogs | Edudemic

Come e perché utilizzare i blog nella didattica - How (and Why) To Use Student Blogs | Edudemic | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Blogging doesn’t just mean putting diary entries out on the web for the world to see. It can be a way to learn more about yourself and any other subject.
Gianfranco Marini's insight:

Un interessante post da Edudemic pubblicato il 19/05/2015 da Kristen Hicks e dedicato all'utilizzo didattico dei blog come strumento per la creazione di contenuti.

 

Le Migliori Piattaforma per gli Studenti

Il post si sofferma in primo luogo a esaminare e comparare le piattaforme per il blogging:

 

# Edublog: ottima per semplicità d'uso e per la possibilità che consente al docente di accedere ai blogs degli studenti, moderare i commenti, configurare le opzioni di condivisione a tutela della privacy. Inoltre non presenta pubblicità e il servizio di assistenza è molto buono. Il principale problema di Edublogs è che mote delle funzionalità più interessanti sono presenti solo nella funzione a pagamento

 

# WordPress: rispetto a Edublog garantisce i seguenti vantaggi:

- WordPress è la piattaforma di blogging più utilizzata nel mondo degli affari e offre la possibilità agli studenti di familiarizzarsi con uno  strumento importante

- l'uso è relativamente semplice ed è possibile trovare facilmente aiuto online per eventuali problemi

- la piattaforma ha una logica di tipo collaborativo e basata sulla condivisione, consente di confrontarsi con una comunità ampia e dialogare

 

# Blogger: è la piattaforma di Google e la più usata in ambito educativo (11% delle scuole contro il 10% di WordPress). Le principali ragioni per cui viene scelta sono:

- è interamente free

- è semplice da configurare e usare,

-  è integrata con i prodotti e i servizi di Google. Questa è forse la caratteristica distintiva più importante che spinge a scegliere blogger.

 

Il post procede spiegando sinteticamente come configurare queste tre piattaforme di blogging

 

Consigli per un utilizzo efficace del Blogging

1. Partire da un set di linee guida che gli studenti devono utilizzare nella loro attività di blogger. un elenco di linee guida sono consultabili a questo link: http://edublogs.org/curriculum-corner-using-a-blog-with-students/

In general si tratta di:

- Privacy: da tenere presente in relazione ai contenuti che vengono pubblicati

- Rispetto nel confronto con gli altri

- Qualità della lingua e della scrittura

- Qualità delle risorse: immagini, links, testi, video, e tutte le altre risorse e riferimenti utilizzati nei post devono essere attentamente vagliati e selezionati per significatività e autorevolezza

2. Mostrare esempi di "buone pratiche" relative a blog ben disegnati e gestiti. E' importante fornire consigli e suggerire strumenti agli studenti perché siano in grado di comprender come realizzare, gestire un blog e come comunicare tramite esso. Può essere utile anche illustrare le varie possibilità per personalizzare il proprio blog con il layout e l'uso di widget

3. Considerare in primo luogo la sicurezza relativamente ai rischi cui si può andare incontro nella pubblicazione di contenuti aperti a tutti

4. Discutere con gli studenti al differenza tra collaborazione e plagio. Parafrasare, sintetizzare, discutere, determinati contenuti presenti sul web è diverso da copiare e incollare. E' molto utile e lecito procedere sviluppando o rielaborando i contenuti prodotti da altri, importante sempre citare le fonti.

5. Incoraggiare la creatività e la collaborazione e costruire attraverso i blogs una comunità di apprendimento in cui le conoscenze siano costruite collaborativamente e condivise.

 

Seguono esempi di blog realizzati da studenti

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Le otto competenze chiave Europee per la cittadinanza

In questa presentazione vengono esaminate le otto competenze chiave Europee per la cittadinanza. Vengono definiti i concetti di "conoscenze", "abilità", e "competenze". Vengono definiti i fondamenti dell'apprendimento di competenze
Gianfranco Marini's insight:

Presentazione realizzata con Prezi da Liborio Cali e pubblicata il 21 maggio 2015 dedicata ad illustrare le 8 competenze chiave che, secondo i dettami della comunità europea, devono costituire il bagaglio della cittadinanza.

 

Pregio della presentazione è la sua efficacia comunicativa, presenta in modo chiaro le 8 competenze permettendo a tutti di farsi un'idea delle finalità che la formazione dovrebbe avere.

 

Se poi le politiche scolastiche dei governi, si veda la buona scuola, siano effettivamente allineate con questa visione o, invece, siano più orientate a modellare il sistema scolastico sul paradigma: azienda - standardizzazione - mercato - consumo ciascuno lo giudichi con la sua testa

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5 applicazioni per creare questionari e sondaggi - Five apps for building online polls and surveys

5 applicazioni per creare questionari e sondaggi - Five apps for building online polls and surveys | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
You don't have to be a genius statistician to create useful, friendly polls and surveys. These online tools make the process a snap.
Gianfranco Marini's insight:

L'utilizzo di sondaggi, questionari e strumenti simili (Poll, Survey, Ratings) può essere utile per coinvolgere gli studenti nella gestione della didattica, monitorare i loro comportamenti e le loro preferenze, scoprire quali argomenti o contenuti preferiscano, coinvolgerli maggiormente nell'attività didattica, insegnare loro a confrontarsi sui problemi, etc.

 

In questo post pubblicato su techrepublic vengono segnalate 5 applicazioni freemium e in alcuni casi a pagamento, per realizzare sondaggi e per ciascuna vengono descritte funzionalità, caratteristiche, modalità di utilizzo. Queste le applicazioni:

# Poll Everywhere

# EasyPolls

# Survey Monkey

# Constant Contact: a pagamento

# Question pro

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Come usare i video nella didattica, un documento da freetech4teacher - Six Styles of Classroom Video Projects - A Handout

Come usare i video nella didattica, un documento da freetech4teacher - Six Styles of Classroom Video Projects - A Handout | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Con l'affermarsi di varie forme e tipologie di Blended Learning. come la Flipped Classroom, il ruolo dei video nella didattica è profondamente mutato, non si tratta più di utilizzare i video come materiale da proporre agli studenti per approfondire certi temi, ma docenti e studenti si trovano nella condizione di poter realizzare dei progetti basati sui video.

 

Tipologie di VIdeo per la Didattica

In questo post pubblicato su freetech4teachers il 18/05/2015 Rychard Byrne condivide un proprio documento in formato PDF in cui cerca di fare chiarezza sulle diverse tipologie di video che possono essere realizzati da docenti e studenti per l'attività didattica. Il file può essere visualizzato online o scaricato. 

 

6 Stili di realizzazione di Progetti Didattici Basati sui VIdeo

Il testo è in inglese ma semplice da comprendere, nell'illustrare le 6 tipologie di video R. Byrne si sofferma anche a esemplificarne i possibili utilizzi nella didattica e a indicare software o applicazioni web e mobile per la loro realizzazione:

1. Video al volo (One take video): breve video realizzato con dispositivi mobili della durata di 60 secondi circa che cattura al volo un'idea, un'impressione, mostra una testimonianza, documenta un evento e viene utilizzato come breve messaggio che può essere postato su YouTube, sui social network, su sistemi di messaggistica come WhatsApp

 

2. Audio Slideshow: video realizzato con applicazioni web o mobile o software in cui si documenta qualcosa, si riassume un evento, si illustra un tema, con l'aiuto di immagini e della voce. Applicazioni:
- YouTube per realizzare slideshow: http://bitly.com/ytftslide

-  Animoto: http://animoto.com/

- Shadow Puppet: http://bit.ly/shdwft

- 30hands: http://bit.ly/30handsft

 

Whiteboard / Screencast: video lezioni: lezioni, video tutorial, spiegazioni, molto utilizzate per il Flipped Learning, sul modello di quelle disponibili presso la Khan Academy. Si tratta di lezioni vere e proprie che consentono agli studenti di affrontare lo studio di nuovi argomenti in modo autonomo e da casa. Possono essere realizzate attraverso lo screencasting e utilizzando materiali quali: timeline, mappe concettuali, presentazioni, immagini, etc. Questi alcuni strumenti per realizzarle:

- Clarisketch: http://clarisketch.com/ applicazione Android free. utilizza disegno, immagini e scrittura insieme alla registrazione del commento della voce per realizzare lezioni.

- PixiClip: applicazione web per la creazione di tutorial e brevi lezioni. Whiteboard: disegno, sottolineatura, immagini, registrazione voce e condivisione

- Screen Chomp: http://bit.ly/ftchomp  app per iPad, whiteboard, molto semplice da usare, si può disegnare e parlare e caricare immagini registrando tutto

- Screencast-o-matic: http://screencast-o-matic.com/ registrazione schermo e voce, molto semplice, la versione free consente di creare lezioni della durata massima di 15 minuti. Con 15 dollari per anno si ottiene la versione premium

 

4. Animazioni Video

creazione o riproduzione di storie animate

- Tellegami: http://tellagami.com/ app Android e iOS per creare animazioni e scene personalizzate utilizzando modelli, background, personaggi predefiniti e personalizzabili., è possibile aggiungere la propria voce con il tasto record. Si possono anche personalizzare i modelli disponibili caricando immagini. non necessita della creazione di un account

- Wideo: servizio per la creazione di animazioni video in stile Common Craft. Si lavoro su modelli e scenari predefiniti e personalizzabili (a pagamento)

Scratch: http://scratch.mit.edu/ creazione animazioni, giochi e video attraverso un'interfaccia visuale

 

5. Stopmotion e Timelaps

Stopmotion: in italiano passo uno, realizzazione di un filmato frame per frame. Gli studenti devono creare la storia posizionando gli elementi narrativi e scenografici per ogni scena.

JellyCam: http://bitly.com/ftjellycam creazione filmati in stopmotion attraverso l'uso di immagini disposte in sequenza.

OSnap: http://bit.ly/ftosnap  iPad app per creare filmati in stopmotion, molto facile da usare, anche in questo caso si dispongono immagini in sequenza.

- Parapara Animation: strumento per la creazione di animazioni open source facile da utilizzare

Timelapse: la frequenza di riproduzione di un fotogramma è superiore a quella di cattura (il caso di un fiore che sboccia in pochi secondi)

 

6. Documentario
Si tratta di progetti più complessi che raccontano una storia di fantasia o reale, notizie, documentazioni di fenomeni naturali, eventi storici, manifestazioni artistiche, etc.  

Come strumenti vengono consigliati:

- iMovie per Mac

- Movie Maker per Window

 

Aggiungerei a queste tipologie anche:

7. realizzazione di un film: sceneggiatura, recitazione, ripresa e edting di un copione da parte degli studenti

8. chroma key: realizzazione di un filmato in chiave di colore, che consente di inserire entro uno scenario (un video preso da YouTube) una latro filmato (in cui recitano, per esempio, degli studenti). Si può inserire uno studente che parla entro un qualsiasi documentario o film con effetti interessanti

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Marco Guastavigna: Non solo concettuali, Mappe, schemi, apprendimento, Quaderno n. 23, Loescher

Marco Guastavigna: Non solo concettuali, Mappe, schemi, apprendimento, Quaderno n. 23, Loescher | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it

Marco Guastavigna: Non solo concettuali, Quaderni della Ricerca, n° 23, Loescher.

Gianfranco Marini's insight:

Un eccellente saggio di Marco Guastavigna sulle varie tipologie di mappe pubblicato su "I Quaderni della ricerca, n° 23, Loescher". Guastavigna è forse uno dei maggiori esperti di questo fondamentale strumento di insegnamento e apprendimento e nel suo saggio fornisce un utilissimo contributo volto a chiarire cosa siano le mappe, quali tipologie di mappe esistono, come si costruiscano, come si utilizzino nella didattica.

 

Il Contenuto

Il saggio di Guastavigna è di 72 pagine,interamente disponibili sul web ed è suddiviso secondo le varie tipologie di mappe. Oltre le mappe mentali di origine associazionista e le mappe concettuali derivanti da una prospettiva connesionista, Guastavigna esamina le mappe argomentative, quelle tematiche, le mappe a sintassi di contesto, le mappe pret-a-porter e le mappe dinamiche.

 

Ambienti Digitali per la rappresentazione delle conoscenze

L'appendice conclusiva tratta in una quindicina di pagine i software dedicati ala creazione di mappe come Cmap, MindManager, MindMap, xMind, FreeMind, The Brain, ma anche applicaizoni web come Mindomo, Text2MindMap, Lucid Chart.

 

LINK UTILI

1. Edizione in Flash: http://www.laricerca.loescher.it/quaderno_23/index.html#1

2. Schemi , Mappe e conoscenze, conferenza di Marco Guastavigna del 13/11/2007

prima parte: https://youtu.be/aYl2-3GAo5U

seconda parte: https://youtu.be/n3jwWY4NvMs

 

MIO GIUDIZIO

Fondamentale da leggere per fare chiarezza in questo campo e usare in modo consapevole uno degli strumenti più potenti per l'organizzazione e presentazione delle conoscenze. Forse limitata la trattazione degli strumenti web per la creazione di mappe e delle caratteristiche delle mappe digitali. Nel complesso penso sia uno dei migliori lavori in italiano su questo tema

 

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L'Impatto dell'ambiente di apprendimento sui risultati dell'apprendimento - The impact of learning space design on student outcomes

L'Impatto dell'ambiente di apprendimento sui risultati dell'apprendimento - The impact of learning space design on student outcomes | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
A blog about teaching and other things...
Gianfranco Marini's insight:

Post di Robert McTaggart pubblicato nell'Aprile del 2015 in cui vengono presentati i risultati di una ricerca dell'Università di Salford (UK) sull'impatto che il design dello spazio di apprendimento possiede rispetto ai risultati dell'apprendimento.

 

A differenza di quanto si ritiene la conformazione dell'ambiente di apprendimento è uno dei fattori che incidi maggiormente nei risultati dell'apprendimento. La ricerca citata è stata condotta nell'ambito del progetto HEAD (Holistic Evidence and Design) i fattori relativi al Design degli spazi di apprendimento considerati sono tre: naturalezza, stimolazione e individualizzazione. Per fare un esempio viene considerata la temperatura, la qualità dell'aria, etc

 

Il passaggio da un ambiente di apprendimento positivo a uno negativo comporta una variazione del 15% (in peggio) dei risultati dell'apprendimento. Dal post è possibile scaricare il testo completo della ricerca

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Applicazioni web per l'apprendimento basato sull'indagine - Web tools to support inquiry based learning | Eduwebinar

Applicazioni web per l'apprendimento basato sull'indagine - Web tools to support inquiry based learning | Eduwebinar | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

da Eduwebinar un elenco di strumenti e applicazioni web che possono essere utili a docenti e studenti per supportare il metodo dall'apprendimento basato sull'indagine o Inquiry Circle o Inquiry Process.

 

Le applicazioni web segnalate sono free o freemium e sono presentate organizzate in relazione ai vari passaggi del metodo di apprendimento attraverso l'indagine:

# Fase di ricerca: Bubbl.usd, Linoit, Mindmeister, Popplet, Padlet, Sotrmboard, Stoodle, Spiderscribe, etc.

# Esplorare e localizzare: easybib, bibme,DuckDuckGo, Infotopia, Instagrok, WikiSummarizzer

# Identificare e definire: question toolkit, Knowledge Compass

# Raccogliere e Selezionare: bibme, Diigo, Evernote, Netvibes, Pearltrees, QR COdes, Scoop.it, Sitehoover, Survey Monkey

# Creare, Organizzare, Presentare e Condividere: animoto, audacity, AudioBoo, Bubberize, Canva, Flipboard, Ease.ly, Issuu, Livebinders, Learnist, Pixton, Prezi, Scribe, Tagul, Storyboard Generetor, Twiddla, etc.

# Valutare: Edmodo, Kaizena, iRubric, SOcrative, Stoodle, VoiceThread

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konoz: ambiente per insegnare e apprendere attraverso video corsi e interagendo. Free e anche in italiano

konoz: ambiente per insegnare e apprendere attraverso video corsi e interagendo. Free e anche in italiano | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
konoz is a vibrant community of great teachers and passionate learners. We encourage and support great creators who make their content free.
Gianfranco Marini's insight:

Konoz si propone come ambiente di apprendimento che consente di utilizzare i video di YouTube per realizzare corsi e percorsi di apprendimento personalizzati. La differenza rispetto a una playlist di Youtube è data dal fatto che Konoz offre una guida per guidare chi è interessato a orientarsi nella "confusione" di YouTube. Konoz è in varie lingue tra cui l'italiano e il suo uso è free. 

 

Per utilizzare Konoz occorre richiedere un invito da questa pagina 

https://konozlearning.com/#!/ digitando il proprio indirizzo e-mail.

 

Il problema di YouTube è il sovraccarico informativo, non si ha una guida che orienti l'apprendimento. Konoz offre questa guida e offre strumenti per tracciare i propri progressi, sapere a che punto del corso si è arrivati, riuscire a gestire in autonomia il proprio apprendimento. In sintesi Konoz è un progetto che mira a promuovere l'istruzione libera e gratuita mettendo in contatto insegnanti e studenti e fornendo loro gli strumenti per interagire reciprocamente

 

L'idea di base di Konoz è che il web e i video stanno rivoluzionando l'insegnamento e l'apprendimento, ma è necessario poter utilizzare strumenti per organizzare il processo formativo superando l'impasse dovuto alle troppe informazioni presenti in rete e alla difficoltà di distinguere le informazioni attendibili da quelle non attendibili. Perciò Konoz offre a chi vuole insegnare strumenti per realizzare in modo rapido e semplice dei corsi a partire dai video liberamente disponibili, in rete, e a chi vuole imparare la possibilità di seguire i corsi che vuole senza spese.

 

Questi sono alcuni video dimostrativi di come funzioni Konoz:

1. https://youtu.be/uaAy56bPDYk

2. https://youtu.be/kTGAYjnRkeo

Breve video tutorial su come creare un corso
3. https://youtu.be/QpSwyh8sgSE ;

 

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52 tra le migliori applicazioni per le vostre classi del 2015 - 52 Of The Best Apps For Your Classroom In 2015

52 tra le migliori applicazioni per le vostre classi del 2015 - 52 Of The Best Apps For Your Classroom In 2015 | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
52 Of The Best Apps For Your Classroom In 2015
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato dallo staff di TeachTought nel dicembre del 2014 in cui vengono presentate 52 applicazioni da utilizzare con le proprie classi nel 2015 allo scopo di facilitare il lavoro di insegnamento e apprendimento che diviene sempre più complesso. Le applicazioni segnalate sono in gran parte free o freemium e servono per agevolare l'attività dei docenti nel: contattare le famiglie, raccogliere dati, promuovere la ricerca, prendere note, condividere documenti, etc.

 

Le Applicazioni

Per ogni applicazione vengono fornite le informazioni essenziali relative a funzionalità e caratteristiche generali, sistema operativo, licenza, possibili utilizzi, tra le 52 applicazioni segnalo:

# Minecraft

# School Circle

# Final Argument

# BubbleSheet

# Classkick

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AlternativeTo.net: ricercare nuove applicazioni simili una applicazione che già conosciamo

AlternativeTo.net: ricercare nuove applicazioni  simili una applicazione che già conosciamo | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Popular Alternatives to Prezi. Explore 67 apps like Prezi, all suggested and ranked by the AlternativeTo user community.
Gianfranco Marini's insight:

AlternativeTo è un servizio utilissimo, si tratta di un archivio di software, webware, applicazioni mobile, applicazioni web, etc. il cui scopo è cercare applicazioni che siamo simili a una applicazione data. Nella pagina linkata ho cercato, per esempio, alternative a "Prezi" digitando Prezi nella casella di ricerca.

 

Le funzioni di ricerca sono molto evolute in quanto è possibile configurare varie opzioni quali:

# Piattaforma: Windows, Linux, Mac, Web, etc

# Browser: Chrome, Firefox, Opera, etc.

# Dispositivo: iPhone, Android, Windows Phone,

 La lista dei risultati che viene resa è un elenco in cui sono segnalate le applicazioni simili a quella che abbiamo impsotato nel box di ricerca. Per ogni applicazione ci vengono fornite le seguenti informazioni: link, likes, breve descrizione delle funzionalità, commerciale,  o free; etc.


Penso si tratti di un servizio utile per scoprire nuove applicazioni più adatte alle proprie esigenze..


LINK UTILI

Home page del servizio: http://alternativeto.net/

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I tre silenzi del governo che fanno male alla scuola - Tullio De Mauro

I tre silenzi del governo che fanno male alla scuola - Tullio De Mauro | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Le proposte del governo rischiano di vanificare quello che di davvero buono ha fatto la scuola in Italia dal dopoguerra a oggi.
Gianfranco Marini's insight:

Articolo di Tullio De Mauro sul disegno di legge Giannini e la riforma della cosiddetta "Buona Scuola". pubblicato su l'Internazionale del 11/05/2015. 

 

L'analisi di De Muro mira a individuare i limiti che rendono La buona scuola una progetto di riforma non accoglibile attraverso l'individuazione di ciò di cui la buona scuola non parlo, lascia in ombra, non ritiene importante: le omissioni.

 

L'articolo va letto e meditato, mi limito a segnalare quali siano queste omissioni di cui De Mauro parla.

 

Nessun riconoscimento alla scuola e agli insegnanti

 

Primo Silenzio

Alla scuola non viene riconosciuto alcun merito, si ignora sistematicamente tutto ciò che di buono la nostra scuola è stata in grado di realizzare nella storia repubblicana: gli ottimi risultati del nostro sistema educativo primario a livello di inclusione e di qualità; la quasi totale eliminazione dell'analfabetismo primario o materiale, l'impegno di docenti che lavorano in ambienti inadeguati e fatiscenti e sono mal pagati. 

 

Secondo Silenzio

La scuola è un organo costituzionale e deve essere aperta a tutti, fornire un'istruzione gratuita e obbligatoria, rimuovere gli ostacoli alla piena espressione delle libertà dei cittadini, promuovere il pieno sviluppo della persona umana, garantire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita del paese. Rendere effettivi questi diritti è un dovere costituzionale della scuola, ma chi governa deve mettere in grado la scuola di perseguire questi obiettivi e ciò richiede che si investa nella scuola

 

Terzo silenzio

Il neo analfabetismo, o la de-alfabetizzazione della società producono un graduale ritorno nell'età adulta a una situazione di analfabetismo strumentale o funzionale. In tutti i paesi sono state proposte politiche di formazione degli adulti e lifelong learning che mancano totalmente nel documento chiamato "La Buona Scuola"

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A Great Guide on Teaching Students about Digital Footprint ~ Educational Technology and Mobile Learning

A Great Guide on Teaching Students about Digital Footprint ~ Educational Technology and Mobile Learning | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Un post pubblicato su educatorstechnology che propone una interessante e importante Guida che si propone di insegnare agli studenti come curare le loro "Digital Footprint" o "Tracce / Impronte Digitali".

 

Il Problema

Tutte le volte che siamo ci colleghiamo a internet lasciamo delle tracce. Le nostre tracce si accumulano e tutto ciò che facciamo può costituisce la nostra impronta digitale e chiunque può "tracciare" un dossier digitale su di noi. Il nostro comportamento online definisce la nostra identità digitale che è altrettanto "reale" di quella che ci è propria nel "mondo fisico". La capacitò di gestire la nostra identità digitale costituisce uno degli obiettivi più importanti che gli studenti devono apprendere: così come stiamo molto attenti al nostro comportamento, a quello che diciamo, a come ci vestiamo, etc. nel mondo reale, altrettanto dovremo fare nel mondo virtuale del web. I confini tra virtuale e reale sono molto sottili e confusi.

 

La Proposta

Di seguito elenco gli argomenti trattato nella guida:

 

1. Una guida per gli studenti che introduce al problema delle "Impronte Digitali": molto utile il video per introdurre al problema

 

2. Che cosa sono le "Tracce Digitali"? Insieme di tutte le tracce che lasciamo negli ambienti digitali che frequentiamo: chat, social network, acquisti, giochi, i video che guardiamo, etc. etc.

 

3. Domande da rivolgere agli studenti:

- se ti dovessi osservare per quello che fai online che idea ti faresti di te

- Quali sono le tue tracce digitali?

- Ci sono cose che tu fai online che non vorresti gli altri sapessero?

Che cos'è un dossier digitale

 

5. Scopri la tua identità digitale: attività da condurre insieme agli studenti: 

- cercare con google le proprie tracce sul web

- usare Pipl per cercare ulteriori tracce su di sé

 

6. Consigli per gestire le proprie "Tracce Digitali"


7. Mostrare agli studenti come si usano i social media

I social media la principale fonte da cui provengono  le nostre tracce digitali, occorre fornire agli studenti alcuni importanti consigli:

- settare i parametri della privacy

- non postare nulla che possa metterli in imbarazzo

- non rivelare dati sensibili

- prestare attenzione alle foto che si postano

- evitare tutto ciò che denota scorrettezza (parolacce, insulti, bullismo)

"ficcarsi in testa" che ogni informazioni da loro postata online non potrà mai essere rimossa, anche disattivando i propri account.

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