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Scooped by Gianfranco Marini
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3 modelli educativi a confronto: ieri, oggi e domani - Education 3.0: Learning Anywhere, Anytime

3 modelli educativi a confronto: ieri, oggi e domani - Education 3.0: Learning Anywhere, Anytime | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Education 3.0 is the next generation of education and the radical step enabled by the advancements in information and communication technology. Prof. Derek W. Keats argues that institutions must respond quickly to remain relevant and ...
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato su facultyecommons il 09/05/2015 da Academic Partnership e dedicato a illustrare l'evoluzione dell'educazione e la necessità delle istituzioni educative tradizionali di adeguarsi ai cambiamenti indotti dalle nuove tecnologie e dal web.

 

Educazione 3.0

Per indicare il modello educativo che va affermandosi viene utilizzata l'espressione Educazione 3.0, si tratta di un modo di denominare ciò che viene posto come "nuovo" e "rivoluzionario" piuttosto abusato e banale, dato che ormai si appiccica a qualsiasi cosa un numero seguito da ". e 0" nella convinzione di  essere convincenti ottenendo il risultato opposto. 

Trascurando l'infelice scelta è però molto interessante il discorso e i modelli semplificati proposti nella tabella possono costituire un punto di partenza per una discussione sulle tendenze dell'educazione e il suo futuro prossimo.

 

Da educazione 1.0 a Educazione 3.0

Il post è costruito sull'avviso che il prof. Derek W. Keats rivolge alle istituzioni educative: "o si adeguano rapidamente ai mutamenti continui che tecnologie e web stanno producendo nell'educazione o rischiano di essere messe ai margini o addirittura estromesse dai processi educativi del futuro prossimo".

Keats ritiene che si sia passati da un modello educativo fondato sulla comunicazione a senso unico dal docente al discente, a un modello basato sul web 2.0 maggiormente dialogico e interattivo ma che rimaneva sempre imprigionato entro il quadro di riferimento del modello tradizionale. Con l'Educazione 3.0 si sarebbe entrati in una fase nuova che ha definitivamente rotto con i limiti dell'educazione tradizionale, creando un sistema formativo aperto, sociale, free e centrato sull'apprendere e su chi apprende.

 

Caratteristiche dell'Educazione 3.0

Le principali caratteristiche distintive del'educazione 3.0 sarebbero:

# lo studente ha davanti a se molteplici scelte formative alternative a quelle tradizionali

# lo studente è creatore di contenuti riutilizzabili

# la valutazione è focalizzata sui traguardi raggiunti nell'apprendimento e non sulla frequenza di corsi teorici

 

Tabella Comparativa

La tabella presente nel post consente un confronto sinottico tra i 3 modelli di cui parla il prof. Keats da cui emergono le caratteristiche di codesta educazione 3.0:

# socialmente costruita e reinventata a seconda del contesto e delle esigenze

# la tecnologia è pervasiva dalla classe tecnologica si passa all'universo digitale

la comunicazione è omni direzionale e non più da docente e studenti

# la scuola non possiede più una precisa collocazione spazio temporale ma è dappertutto e in ogni momento

# per le famiglie la scuola è un posto dove possono imparare anche loro

# tutti possono essere docenti

# hardware e software sono utilizzabile dovunque, in qualsiasi momento e a costi bassi

# studenti e docenti non sono più operai e capireparto di linea che montano contenuti pre-costituiti ma costruiscono collaborativamente i contenuti.

 

MIO GIUDIZIO

Il post procede fornendo una sintetica definizione delle 3 forme educative considerate e soffermandosi rapidamente su quelle che sono le abilità richieste dalla educazione 3.0.

Lasciando da parte la scelta di denominare il modello educativo con lo schema "x.y", il post è comunque interessante proprio perché nella sua astrattezza e semplificazione permette di sorvolare dall'alto il territorio dell'educazione per discutere sui possibili scenari che si vanno configurando all'orizzonte. 

Per esempio mentre imperversa il paradigma valutativo neo liberista per cui la valutazione dell'apprendimento e dell'insegnamento (perfino dell'insegnante) sarebbe scientificamente e oggettivamente ricavabile dal sistema del testing, vedi OCSE - PISA e INVALSI,  dal modello proposto il sistema dei test è arcaico perfino dal punto di vista del sistema aziendale - industriale, dove ormai il metodo della catena di montaggio è una arcaica forma di atavismo. 

 

 

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Come evitare che sia la didattica ad adeguarsi alle tecnologie - Tips on Accelerating a Digital Curriculum in Your School Infographic | #techcorrect #edtech

Come evitare che sia la didattica ad adeguarsi alle tecnologie - Tips on Accelerating a Digital Curriculum in Your School Infographic | #techcorrect #edtech | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
This Infographic comes to my email inbox at the perfect time! When schools consider how to do “tech correct,” they often assume that by having the most technology or the best technology, that they have been doing the best for their students. That is not necessarily the case. When looking at a technology implementation plan, […]
Gianfranco Marini's insight:

Una infografica che ha un'importanza strategica riguardo al problema centrale del rapporto tra tecnologie e didattica: Come deve essere implementate la tecnologia perché abbia effettive ricadute positive nel processo di apprendimento?

 

Didattica e Nuove Tecnologie

Tale domanda parrebbe banale se non fosse per la presenza di un certo dogmatismo o di una certa "ingenuità" che si riscontra spesso in chi propone l'introduzione delle tecnologie  "quale panacea per tutti i mali" secondo la falsa credenza che "utilizzare le tecnologie comporta un automatico miglioramento dell'apprendimento". C'è da sottolineare come tale prospettiva sia in genere rappresentativa non tanto dell'approccio al problema dei docenti, quanto della visione dei centri decisionali e direttivi centrali.

 

Adattare le tecnologie alla didattica

L'infografica assume come premessa la necessità di operare una mediazione da parte dei docenti nel selezionare le tecnologie e adeguarle alle esigenze didattiche degli studenti e dei loro bisogni. In questo senso il valore dell'operato del docente è insostituibile. L'infografica illustra alcune "buone pratiche" per implementare con successo l'online learning nella programmazione didattica.

 

Consigli

# Individua gli obiettivi del Curriculum Digitale

# supera il digital divide con una pianificazione

# Utilizza i contenuti digitali al fine di promuovere un apprendimento attivo da parte degli studenti

# Rendi i tuoi contenuti digitali facili da utilizzare e condividere per i docenti

# Utilizza il curriculum digitale per risparmiare tempo da utilizzare per attività di valore

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Vicki Davis: 50 applicazioni per l'educazione - 50+ of my favorite education technology tools

As you work to pick tools for your classroom, here are 50+ of my favorite tools for the classroom. This includes many that you can use for reinventing writing …
Gianfranco Marini's insight:

Una presentazione in 104 slides, pubblicata su Slideshare il 21/11/2014 da Vicki Davis, in cui vengono segnalate e presentate 50 applicazioni web che possono essere utilizzate in ambito formativo.

 

Le applicazioni sono free o freemium e sono state suddivise in diverse aree e per ciascuno vengono fornite indicazioni sulle caratteristiche, sulle funzionalità e sull'uso:

# Applicazioni favorite: Kahoot, Plickers, Tellegami, ThingLink, Tiny Tap;

# Come è possibile reinventare la scrittura: ebook readers, pubblicvare eBooks, importare / esportare tra i vari formati

# Prendere appunti e annotare: Evernote, One Note, Google Keep, Diigo

# Classtools.net

# Condivisione File e risorse: Dropbox, One Drive, Google Drive,

# Wiki: Wikispaces, PBWiki,

# Siti: Weebly 2. Wix,. Webs, Google Sites

# Grafica: Visuwords, wordle, tagxedo,

# Classroomn Management: Edmodo, Trello,

# Social Learning: Mentormob, List.ly, Cel.ly

# Personal Learning Network: Netvibes, Flipboard, 

# foto e immagini, editing: smugmug, getpaint

# Multimedia: Audacity, Stellarium, Microsoft Worldwide telescope,

# Citazioni: Noodlebib, EasyBib


Ho trovato l'organizzazione delle slides un po confusa o forse è il mio inglese a confondermi :) comunque si tratta di una presentazione ricca di spunti e che segnala strumenti web che non avevo mai sentito prima.

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Avanguardie Educative: movimento per l'innovazione nella scuola

Avanguardie Educative: movimento per l'innovazione nella scuola | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Avanguardie Educative è un movimento e una rete, attualmente formata da 178 scuole, che ha come suo fine quello di promuovere l'innovazione e l'integrazione delle Nuove Tecnologie nella Didattica.

 

Lo strumento per realizzare una innovazione che parta dal basso è quello di portare "a sistema le esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico della scuola".

 

Il movimento è aperto a tutte le scuole che vogliano trasformare il modello tayloristico della scuola odierna attraverso le opportunità offerte dalla ICT in modo da creare un nuovo ambiente di apprendimento e fornire modelli operativi innovativi tratti dalla concreta esperienza delle scuole per rivoluzionare la didattica e l'organizzazione dei tempi e degli spazi scolastici.

 

Nasce per iniziativa di Indire e e di un gruppo di scuole. Nella Home Page sono consultabili:

# il Manifesto del movimento

# Le scuole partecipanti

# le Aree dell'innovazione finora trattate: Spazio, Tempo, Didattica

# Le 12 idee finora selezionate e proposte come "buone pratiche" e modelli operativi che si possono adottare

 

Si possono proporre nuove "idee" compilando gli appositi form.

 

LINK UTILI

1. facebook https://www.facebook.com/pages/Indire-Avanguardie-Educative/727387040681971?fref=ts

2. manifesto di Avanguardie Educative da scaricare in PDF

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AulaBlog: Integrare le Nuove Tecnologie nella Didattica - Programmazione / Regia Didattica

Gianfranco Marini's insight:

Un Post pubblicato il 26/01/2015 da Gianfranco Marini che focalizza il problema della impostazione del processo formativo nel contesto delle profonde trasformazioni in atto a causa di vari fattori tra cui le Nuove Tecnologie e il Web.

 

Partendo dalla promessa che il problema debba essere quello di come Integrare Le Nuove Tecnologie nella Didattica e non di come Usare queste nella Didattica, vengono contrapposti due modelli, quello della Progettazioni - Pianificazione e quello della Regia.

 

Viene quindi concretamente esaminato il problema in relazione a un modulo di filosofia contemporanea e alle modalità di svolgimento improntate sul secondo Modello e fissate alcune conclusioni

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12 Ways To Integrate (Not Just Use) Technology In Education

12 Ways To Integrate (Not Just Use) Technology In Education | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
If you run a classroom, school, district, or country, you need to know how to properly integrate technology in education. This should help.
Gianfranco Marini's insight:

Un interessante Post pubblicato su Edudemic il 24/04/2014 da Jeff Dunn, ma sempre attuale perché pone un problema centrale che dovrebbe costituire la premessa dell'utilizzo delle nuove tecnologie nell'educazione.

 

La premessa è: "Occorre usare la tecnologie nell'educazione o integrare la tecnologia nell'educazione?"

Sembra solo una domanda retorica e sembrerebbe ovvio che la scelta risposta corretta sia la seconda, purtroppo, specie in Italia, è stata adottata la seconda prima soluzione: acquistare e introdurre dispositivi nelle aule senza preoccuparsi di come integrarli nel processo formativo.

 

Nel post l'autore mostra 12 possibili modalità di integrare la didattica nella formazione confrontandole con il mero uso della tecnologia nell'educazione.

 

MIO GIUDIZIO

Si tratta forse della questione decisiva riguardo alla nuove tecnologie e il problema viene spesso dato per scontato, non tanto dai docenti quanto da chi è preposto, a livello centrale, di compiere le scelte strategiche in questo ambito.

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Infografica: Tecnologie emergenti in ambito educativo - emerging-edtec

Infografica: Tecnologie emergenti in ambito educativo - emerging-edtec | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Una infografica in cui vengono illustrate le tecnologie emergenti in ambito educativo che rappresentano anche le più' interessanti tendenze del momento.

 

Basata su una indagine del 2011 (Horizon Report) l'infografica individua le seguenti tendenze:

 

# cloud computing

# mobile technology

# gaming

# open content: contenuti free e ubiqui

# learning analytics

# Personal Learning Environments

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Educational Web Apps

Educational Web Apps | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it

Applicazioni, prevalentemente web based e free, per l'insegnamento e l'apprendimento. Raccolta  pubblicata su Zeef per l'aggiornamento sulle tecnologie educative e sulle applicazioni web per la didattica.

Gianfranco Marini's insight:

Blocco Zeef di fonti per tenersi aggiornati sul dibattito intorno all'uso delle nuove tecnologie nella didattica. 

 

Si tratta di blogs, siti, scoop topics, selezionati tra quelli che a mio giudizio sono i migliori per attendibilità e ricchezza di informazioni, tramite i quali si può seguire il dibattito sull'utilizzo delle nuove tecnologie in ambito didattico e sulle applicazioni web utili per la didattica.

 

La lista è tratta da https://educational-web-apps.zeef.com/

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Edutech for Teachers

Edutech for Teachers | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Cool Tools for the 21st Century Classroom
Gianfranco Marini's insight:

Infografica da http://edutech4teachers.edublogs.org/ ciò; che i docenti desiderano sono web-based tools o web apps che incrementino la motivazione degli studenti ad apprendere e che siano risorse free. Quindi non ogni tecnologia o ogni software: una classe che apprenda utilizzando web apps motivanti e free

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Sprites: creare infografiche in pochi e semplici passaggi

Sprites: creare infografiche in pochi e semplici passaggi | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it

Web app free per la creazione di infografiche animate

Sprites is a free tool for creating beautiful animated infographics for the Web.

Gianfranco Marini's insight:

Sprites è un webware o webapp che consente a chiunque di creare in poco tempo e con passaggi molto semplici infografiche animate. Infatti Sprites permette di raffigurare i dati ordinandoli in diverse slides.

 

La principale qualità di sprites è la facilità con cui si possono ottenere risultati accettabili, questo ne consente l'utilizzo in ambito didattico sia da parte dei docenti che degli studenti.

 

Il funzionamento prevede la composizione di una o più slides in cui è possibile inserire vari elementi (tabelle, testo, immagini, collout, barre, ecc.) posizionandoli nello spazio della slides dove si vuole. 

 

Si tratta di una applicazione web free, interessante il fatto che, per il momento, è possibile utilizzare anche la versione pro senza pagare.

 

LINK UTILI

esempi: https://spritesapp.com/examples

prezzo: https://spritesapp.com/pricing

 

mio giudizio: 8/10

per il buon compromesso tra risultati e semplicità di utilizzo

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Insegnare al tempo dei “nativi digitali”. - Pier Cesare Rivoltella - YouTube

Insegnare al tempo dei “nativi digitali”. Le opportunità Pier Cesare Rivoltella professore ordinario di Didattica e tecnologie dell’istruzione Università Cat...
Gianfranco Marini's insight:

Intervento di Pier Cesare Rivoltella al Convegno "Educazione, Apprendimento e Nuove Tecnologie" organizzato da La Bottega dell'Arte e tenutosi sabato 9 maggio al teatro di Pieve, Fiera di Primerio, Trento.

 

Video pubblicato il 20 maggio 2015 sul canale di labottegadellartetn

https://www.youtube.com/user/labottegadellartetn . Il video è della durata di 39:44 minuti.

 

Rivoltella enuncia in 10 punti il contesto problematico e le principali aree tematiche relative all'argomento. Questi alcuni dei punti trattati da Rivoltella nel suo intervento:

# Media Education e Education Technology: ci deve essere equilibrio tra utilizzo delle tecnologie e la media education, necessità di lavorare sui linguaggi mediali e sui media come artefatti culturali per sviluppare pensiero critico e responsabilità

# logica evoluzione culturale non risponde all'aut aut ma all'et et: le tecnologie non sono sostitutive ma integrative. Prospettiva corretta è non quella discontinuista, ma quella continuista: i media nuovi ri-mediano i media vecchi. Quindi basta con la logica "esclusiva" e "rivoluzionaria"

# non sono i media che fanno cose ai bambini ma sono i bambini che fanno cose con i media: il problema non sono le tecnologie, ma le pratiche degli adulti. Il rischio non è il determinismo tecnologico, ma il modellamento sociale,

# rapporto tra formale e informale: informale è costituito da tecnologie media sociali e consentono di agire nell'esistenza mediando: le conoscenze, la rappresentazione del passato, le relazioni sociali. Rischio è che se tutto è mediato non vi è più nulla che venga conosciuto direttamente. Quindi la scuola non può tenere fuori il contesto culturale e di vita degli individui: la scuola (formale) viaggia in direzione opposta rispetto all'informale

# Media digitali e sociali sono macchine autoriali: sono player multimediali ma soprattutto strumenti con cui si possono realizzare comportamenti, creare contenuti ed esperienza, quindi: base esperienziale e laboratoriale della didattica (Freinet)

# Il problema non è creare nuovi contenuti digitali, ciò di cui c'è bisogno la capacitò di selezionare e aggregare i contenuti, commentarli, realizzare gli strumenti per interpretarli e renderli utilizzabili didatticamente (serve la content curation).

# Applicazioni Web e Mobile disponibili necessitano di una cornice pedagogica non offrono risultati nella formazione: fondamentale il framework metodologico e didattico entro cui le applicazioni vanno usate, senza tale cornice le applicazioni sono inutili e/o dannose.

 

MIO GIUDIZIO

Essenziale riflettere sui dieci punti messi in rilievo da Rivoltella che fanno riferimento alle più importanti problematiche della formazione odierna. Da vedere tutto.

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Eliana Massari: Didattica digitale - Playlist YouTube con tutorial e video sulle Tecnologie Educative

Eliana Massari: Didattica digitale - Playlist YouTube con tutorial e video sulle Tecnologie Educative | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Una Playlist realizzata da Eliana Massari sul suo canale YouTube che comprende 35 video dedicati all'uso delle tecnologie digitali nella didattica. 

 

I video proposti sono di 2 tipi:

# Video Tutorial, prevalentemente in italiano, su applicazioni web utili per l'apprendimento e l'insegnamento: ThngLink, Infogr.am, Popplet, PicPik, Edmodo, Powtoon, Kaizena, Prezi, ecc.

# Lezioni su tematiche specifiche: aula digitale inclusiva; realizzare e-book in formato e-pub; mappe, video mappe e appunti audio, ecc.

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Come scegliere gli strumenti adatti al Flipped Learning - The Right Tools for your Flipped Classroom

Come scegliere gli strumenti adatti al Flipped Learning - The Right Tools for your Flipped Classroom | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Depending on your own particular situation, school, budget and students, the right tools for your Flipped classroom are the ones that suit you the best.
Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato il 30/03/2015 su fractuslearning da Nick Grantham. Si tratta di un post molto breve ma che affronta un problema importante e suggerisce alcune considerazioni da cui partire per risolverlo.

 

Il gran parlare di Filpped Classroom ha posto come "questione centrale" quella di quale sia la migliore applicazione per realizzare video lezioni.

 

Si tratta di un modo sbagliato di porre la questione, infatti:

# il problema della Flipped Classroom non è tecnologico, ma pedagogico: si tratta di adeguare la tecnologia alle esigenze degli studenti e del loro apprendimento

# non esiste una soluzione tecnica migliore in assoluto, la scelta dipende da fattori pedagogici e anche dagli strumenti e risorse materiali e finanziarie di cui si dispone

# vi sono molti modi possibili di realizzare una lezione e pubblicarla online che non consistono necessariamente nella realizzazione di una lezione con lo strumento dello screencasting

dipende da motli fattori

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Gian Antonio Stella: Altro che rivoluzione informatica! Le scuole digitali sono 38 su 8.519

Gian Antonio Stella: Altro che rivoluzione informatica! Le scuole digitali sono 38 su 8.519 | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Dal «Libro e tastiera» di Luigi Berlinguer alle tre «I» di Berlusconi, solo slogan a ripetizione
Gianfranco Marini's insight:

Un articolo di Gian Antonio Stella pubblicato sul corriere.it il 07/02/2015 che fotografa la situazione disastrosa delle scuole italiane rispetto alla digitalizzazione come risulta dallo studio Survey of Schools: Ict Education. Il ritardo italiano nella velocità di Download, ovvero la larghezza di banda, è tale da posizionare l'Italia sempre all'ultimo posto in tutte le tabelle di confronto (vari gradi di scuola).

 

Il gioco di Stella è stato quello di mettere insieme questi e altri dati sulla diffusione delle ICT nella scuola con le dichiarazioni dei politici, che sembrano vivere in un universo parallelo, dove un'altra Italia si mostra ai loro occhi, ignari della  realtà in cui viviamo noi altri italiani.

 

Queste dichiarazioni sono di due tipi:

- mirabolanti annunci di grandi traguardi conseguiti, sempre in un mondo diverso da questo

- straordinari obiettivi il cui conseguimento in un futuro prossimo viene presentato come cosa fatta, grazie, evidentemente, alla genialità e accortezza del ministro dell'istruzione di turno

 

Se si vogliono muovere degli appunti all'articolo di Stella questi sono:

#  di che si scandalizza caro Stella? Sono cose arcinote sia a chi lavora nella realtà scolastica italiana, sia agli italiani, che evidentemente considerano altre le priorità della politica

# che le scuole digitalizzate, qualunque cosa si intenda con questo termine, siano 38 su 8.519, è una bufala. 38 su 8.519 sono le scuole che hanno partecipato al progetto ministeriale "scuol@2.0", il che non significa che le altre scuole siano state a guardare. Il problema è che non bisogna scambiare i dati in possesso del ministero con quella che è la realtà

# L'errore più grosso è però scambiare il numero di dispositivi di cui le scuole sono in possesso (Lim, PC, Tablet, Videoproiettori, ecc.) con l'innovazione didattica. Si può fare innovazione didattica anche "a mani nudi" e "privi di qualsiasi arma tecnologica"

# In realtà il problema non è riempire di dispositivi le aule, ma integrare questi dispositivi nella didattica

 

 

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Personalized Learning Vs Traditional Learning ~ Educational Technology and Mobile Learning

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Gianfranco Marini's insight:

Post pubblicato su http://www.educatorstechnology.com/ il 22/01/2015 in cui si sottolinea come grazie al web e alle nuove tecnologie si aprono nuove possibilità di potenziare il Personalized Learning.

 

Si tratta di venire incontro alle esigenze personali e agli interessi dei singoli studenti attraverso la messa a punto di nuove strategie di insegnamento e metodologie di apprendimento che sfruttino le potenzialità del mobile learning, del blended learning del web 2.0, ecc.

 

L'infografica illustra i vantaggi del Personalized Learning, le differenza tra questo e l'Apprendimento Tradizionale, cercando:

# di fornire definizioni ed esempi,

# di definire i ruoli di docenti e studenti,

# di chiarire i modelli di apprendimento sottesi

# di esplicitare la valutazione

# di definire le risorse per l'apprendimento

 

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Applicazioni per la creazione di presentazioni - Best Tools and Apps for Creating Educational Presentations

Applicazioni per la creazione di presentazioni - Best Tools and Apps for Creating Educational Presentations | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Tabella comparative dei migliori strumentoi e delle migliori apps per la creazione di presentazioni in ambito educativo pubblicata su Education Technology and Mobile Learning nel dicembre del 2014.

 

Tra le tante apps ne vengono individuate e confrontate 3: Haiku Deck, Prezi, Google Slides

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Cerchio delle tecnologie e-learning, per scegliere le migliori tecnologie - Choosing the Best Technology

Cerchio delle tecnologie e-learning, per scegliere le migliori tecnologie - Choosing the Best Technology | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
Gianfranco Marini's insight:

Pubblicato sul sito della University of Alaska questo e-learning technology compass può essere utile per scegliere le tecnologie più adatte a seconda dell'obiettivo che si si prefigge e delle competenze che si intende sviluppare negli studenti.

 

Il principio didatticamente è fondamentale, sono le tecnologie che devono adattarsi agli obiettivi didattici e non viceversa.

 

In questo caso abbiamo 4 cerchi concentrici:

# obiettivi

# competenze

# valutazioni delle performance

# anello delle tecnologie

 

Segue una tabella suddivisa in 4 colonne: 

# competenze desiderate

# fondamento razionale

# attività correlate

# tecnologie

 

Molto utili e chiari, si ala tabella che l'anello.

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FLC: progettare la classe del futuro - Second FCL magazine published - News - FCL

Gianfranco Marini's insight:

Il post pubblicato su http://fcl.eun.org/ il 9 settembre del 2014 annuncia l'uscita del secondo numero della rivista FCL (Future Classroom Lab), rivista del più importante progetto educativo europeo incentrato sulla progettazione della classe del futuro.

 

Nel post sono presenti i link per scaricare la rivista in varie lingue, compreso l'italiano. Il progetto si concluderà nell'agosto del 2014 e ha coinvolto 20 paesi europei, 2.500 classi e proporrà nuovi modi di concepire l'insegnamento e l'apprendimento. nella rivista vengono presentati i risultati delle attività comprese nel progetto (Desing the future classroom) e gli scenari possibili che si aprono per il futuro della formazione scolastica.

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Immagini del Blended learning: questo è progresso? - Pictures of Blended Learning: This is Progress? -- THE Journal

Immagini del Blended learning: questo è progresso? - Pictures of Blended Learning: This is Progress? -- THE Journal | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it
They say a picture is worth 1,000 words. Okay, instead of writing a diatribe on blended learning, in this week’s blog we will let four pictures from blended learning classrooms "speak for themselves."
Gianfranco Marini's insight:

4 immagini per raccontare limiti e problemi dell'utilizzo delle nuove tecnologie nella formazione scolastica.

 

Quando l'e-learnig e nuove tecnologie rispondono non a esigenze didattiche di studenti e docenti ma sono gli studenti e docenti che devono conformarsi alle esigenze tecnologiche delle macchine si ha la massima alienazione e il minimo apprendimento.

 

L'articolo pubblicato da Cathie Norris e Elliot Soloway su Thejournal il 10/06/2014 è una delle più interessanti segnalazioni dei pericoli cui si va incontro se l'uso della tecnologia nelle didattica è fine a se stesso

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Personal Learning Environments: Cosa Sono E Come Crearli

Personal Learning Environments: Cosa Sono E Come Crearli | AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche | Scoop.it

Gli Ambienti Personali di Apprendimento (PLE) sono sistemi che aiutano coloro che apprendono a controllare ed organizzare il proprio apprendimento. L'intervento di Ron Lubensky, Presente e Futuro dei Personal Learning Environments (PLE), cerca di offrire un quadro generale sulla questione affrotnandola nei suoi vari aspetti, questa la traccia dell'intervento: Verso una Definizione, Forze Trainanti, Nuovi Sviluppi, Barriere, Cosa accadrà in futuro.

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