AulaMagazine Scuo...
Follow
Find tag "BES"
6.9K views | +2 today
AulaMagazine Scuola e Tecnologie Didattiche
web learning: didattica, risorse web, webware, web app, per l'insegnamento e l'apprendimento scolastico
Your new post is loading...
Your new post is loading...
Scooped by GIANFRANCO MARINI
Scoop.it!

Sinapsi - NL 4: I Bisogni Educativi Speciali nell'ottica dell'ICF

GIANFRANCO MARINI's insight:

Tiziana Liccardo, del Centro di ateneo Sinapsi (Servizi per l'INclusione Attiva e Partecipata degli StudentI) dell'Università di Napoli, esamina in questo articolo, I Bisogni educativi speciali nell'ottica dell'impianto teorico e applicativo dell'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento della Salute e della Disabilità, cercando di individuare le coordinate intrpretative di questa nozione in via di definizione.

Molto interessante, anche per supplire al pressapochismo e alla superficialità con cui il ministero, al solito, affronta l'argomento.

 

LINK UTILI

Per approfondire i lconcetto di Inclusione in ambito formativo consiglio, sempre da Sinapsi, di scaricare questi due documenti in PDF

1. Num. 0, Viaggi nell'Inclusione, luglio 2011

http://www.sinapsi.unina.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/a%252F9%252F6%252FD.cfffd354869e13ef7ba4/P/BLOB%3AID%3D571

2. Num. 1, Viaggi nell'Inclusione marzo 2012

 http://www.sinapsi.unina.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/e%252Fb%252F2%252FD.bccc87d29fbcffdfe194/P/BLOB%3AID%3D571

 

more...
No comment yet.
Scooped by GIANFRANCO MARINI
Scoop.it!

BES: vestire di inclusione una politica che giustifica l'esclusione ovvero la solita insulsa cialtroneria ministeriale di fronte a un reale problema di inclusione

Con la direttiva sui Bisogni Educativi Speciali, il MIUR ha richiamato l'attenzione su quella parte rilevante del disagio scolastico non legata a deficit cognitivo o a disturbi d'apprendimento (DSA...
GIANFRANCO MARINI's insight:

La "Direttiva sui bisogni educativi speciali" del MIUR concerne il disagio scolastico non dipendente da deficit cognitivo o da disturbi dell'apprendimento ma da difficoltà che rimandano a condizioni psicologiche, sociali, economiche.

 

Pur muovendo da una esigenza reale e pur essendo condivisibili le finalità che tale direttiva si propone, le modalità di intervento individuate dal ministero sono, come sempre, pasticciate, inconcludenti, controproducenti e sconclusionate.

 

Il documento segnalato da Gabriella Giudici nel suo Blog rileva i vari aspetti e le criticità presenti nella "Direttiva" del MIUR. Nel documento, viene ondotta una analisi completa e approfondita della problematicvva relativa ai BES.

 

Il documento è stato elaborato dal Gruppo congiunto Supervisori/tutor del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria con Roberta Caldin e Patrizia Sandri) – Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione.

 

Tra i limiti l'anacronismo relativo alla stessa espressione utilizzata dal ministero BES (Bisogni educativi speciali) che contrasta con quanto raccomandato dall'Unesco: "sostituire l’espressione Bisogni Educativi Speciali con Educazione per tutti". Infatti BES fa riferimento al paradigma biomedico che attribuisce le difficoltà d'apprendimento al singolo individuo, mentre tutti i più recenti documenti, come l'ICF - Classificazione Internazionale del Funzionamento della Salute e della Disabilità , pubblicata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel mese di maggio 2001, fanno riferimento a un paradigma sociale, per cui le difficoltà scaturiscono dall'interazione tra l'individuo e il suo contesto. Da tale arcaismo derivano conseguenze sostanziali che vengono evidenziate nel doecumento proposto.


Insomma, la solita insulsa cialtroneria ministeriale.

 

more...
No comment yet.