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Notizie e curiosità riguardanti il mondo dell'astronomia
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L’Italia porta la televisione amatoriale sulla Stazione Spaziale

L’Italia porta la televisione amatoriale sulla Stazione Spaziale | astronotizie | Scoop.it

Gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale adesso possono comunicare con le persone a terra, grazie anche al contributo italiano, tramite video, usando dei semplici trasmettitori. Il sistema "Ham TV" è stato installato nel laboratorio Columbus dell'ESA ed è già utilizzato per parlare con il Controllo di terra. 

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Hangout con Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello Spazio

Hangout con Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello Spazio | astronotizie | Scoop.it

Mercoledì 14 Maggio 2014 avremo l'occasione di intervistare collettivamente una donna speciale: Samantha Cristoforetti, prossima italiana sulla ISS e prima donna a portare il tricolore nello Spazio, sarà in diretta su Google+ per una videochat organizzata dall'ESA.Per 45 minuti l'astronauta risponderà alle domande sulla missione Futura in diretta da Star City, Mosca, dove si sta addestrando come backup (eventuale sostituto) dell'astronauta dell'ESA Alexander Gerst, che partirà per la ISS il 28 di maggio. 

AstroBlog's insight:

RIVEDI L'INTERVISTA https://www.youtube.com/watch?v=BsSmp6N-irc 

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NASA WISE e Spitzer scoprono la nana bruna più fredda a 7,2 anni luce da noi

NASA WISE e Spitzer scoprono la nana bruna più fredda a 7,2 anni luce da noi | astronotizie | Scoop.it

I telescopi della NASA Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) e Spitzer hanno individuato quella che sembra essere la nana bruna più fredda conosciuta finora, gelida come il Polo Nord terrestre.

La nuova scoperta si guadagna anche il titolo del quarto sistema più vicino al nostro, trovandosi solo a 7,2 anni luce di distanza.

 

L'oggetto scoperto è stato chiamato WISE J085510.83-071442.5 ed ha una temperatura compresa tra i -48 e i -13 gradi Celsius, mentre casi precedenti classificabili tra le più fredde erano circa a temperatura ambiente.

 

WISE J085510.83-071.442,5 dovrebbe avere una massa da 3 a 10 volte la massa di Giove.


Con una massa così bassa potrebbe essere un gigante gassoso simile a Giove espulso dal suo sistema stellare ma gli scienziati ritengono che sia più probabilmente una nana bruna piuttosto che un pianeta, dato che le nane brune sono note per essere abbastanza comuni. Se così fosse, sarebbe una delle nane brune meno massicce conosciute.

Nel marzo del 2013, Luhman, attraverso le immagini di WISE, aveva scoperto una coppia di nane brune molto calde ad una distanza di 6,5 anni luce da noi, il terzo sistema più vicino al Sole.
La sua ricerca di corpi in rapido movimento ha anche dimostrato che il Sistema Solare esterno, probabilmente non possiede un grande pianeta sconosciuto, chiamato "Pianeta X" o "Nemesis".

AstroBlog's insight:

• Articolo completo: http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/spazio-astronomia/766-nasa-wise-e-spitzer-scoprono-la-nana-bruna-pi%C3%B9-fredda-a-7-2-anni-luce-da-noi ;

 

• Comunicato stampa (ENG) http://www.jpl.nasa.gov/wise/newsfeatures.cfm?release=2014-127 

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Il pensiero di Buzz Aldrin sulle future esplorazioni umane dello spazio

Il pensiero di Buzz Aldrin sulle future esplorazioni umane dello spazio | astronotizie | Scoop.it

L'ex astronauta dell'Apollo 11 Buzz Aldrin è sceso in campo per spiegare che l'idea diusare un robot per catturare un asteroide e parcheggiarlo vicino alla Luna non è una buona idea (guardate l'infografica per maggiori dettagli), piuttosto sarebbe meglio progettare una missione per spedire degli esseri umani direttamente sulla roccia spaziale.

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A 500 anni luce da noi scoperto il pianeta più simile alla Terra

A 500 anni luce da noi scoperto il pianeta più simile alla Terra | astronotizie | Scoop.it

Chiamato Kepler-186f, il nuovo pianeta è più grande del 10% rispetto alla Terra ed è il più esterno di cinque pianeti che ruotano intorno ad una nana rossa (una stella più piccola e fredda del nostro Sole) distante 500 anni luce. Secondo i calcoli della Nasa, Kepler-186f completa la sua orbita in 130 giorni, e la distanza che lo separa dalla sua stella è pari a quella che c’è tra il Sole e Mercurio: si trova dunque nella cosiddetta fascia abitabile, ossia nella regione in cui riceve luce e calore tali da poter mantenere acqua liquida sulla sua superficie.

AstroBlog's insight:

Kepler-186f, questo è il nome del nuovo mondo confermato, non è il primo pianeta extrasolare noto a trovarsi nella fascia abitabile ma finora tutti erano un po' più grandi della Terra (almeno del 40%).

"La scoperta di Kepler-186f è un passo significativo verso la ricerca di mondi come il nostro pianeta Terra," ha detto Paul Hertz, direttore dell'Astrophysics Division della NASA presso la sede di Washington.
"Le future missioni della NASA, come il Transiting Exoplanet Survey Satellite e il James Webb Space Telescope, scopriranno i più vicini pianeti extrasolari rocciosi e ne determinaranno la composizione e le condizioni atmosferiche".

 

Kepler-186f è il quinto pianeta più esterno conosciuto del sistema Kepler-186, a circa 500 anni luce dalla Terra nella costellazione del Cigno.

 

http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/spazio-astronomia/761-nasa-kepler-scopre-kepler-186f-il-primo-pianeta-extrasolare-delle-dimensioni-della-terra-nella-zona-abitabile

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Un bagliore su Marte fotografato da Curiosity

Un bagliore su Marte fotografato da Curiosity | astronotizie | Scoop.it

Oltre ad essere un luogo di evidente interesse geologico, Kimberly non ci ha messo molto a conquistare, ieri, le prime pagine di molti giornali online e blog, italiani e stranieri.


A renderla famosa è stato uno scatto della Navigation Camera di Curiosity del sol 589 (3 aprile 2014) in cui si vede uno spot bianco verticale apparentemente appena dietro l'affioramento Kimberley (immagine in apertura).

La luce è stata subito classificata come "UFO" e questo l'ha resa la star di giornata.

 

Ma per chi è abituato a sfogliare i cataloghi di missione risulta, invece, piuttosto familiare.

 

"Graffi" brillanti sono da sempre presenti negli scatti che arrivano dallo spazio e possono essere riconducibili a diversi fattori.

Le cause più comuni sono i raggi cosmici, molto diffusi nelle foto scattate nello spazio profondo come quelle della missione Cassini ma avvistati comunemente che in quelle che arrivano da Marte. Sono presenti nelle immagini orbitali riprese dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ma di tanto in tanto, arrivano anche in superficie davanti agli occhi dei Mars Exploration Rover e di Curiosity. Sono proprio quei raggi cosmici che tanto preoccupano gli scienziati per le future missioni umane sulla superficie del Pianeta Rosso.

Altre volte, la causa potrebbe essere qualcosa che, colpita dai raggi del Sole, ha effettivamente brillato saturando il ccd della fotocamera; altre volte ancora, sono semplici artefatti nelle immagini.

 

AstroBlog's insight:

LEGGI TUTTO http://www.aliveuniverseimages.com/speciale-missioni/missioni-su-marte/mars-exploration-rover/msl-curiosity/754-nasa-curiosity-ufo-di-luce-e-rocce-a-forma-di-australia

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Il satellite LADEE della NASA è arrivato a fine missione.

Il satellite LADEE della NASA è arrivato a fine missione. | astronotizie | Scoop.it

La sonda della NASA Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer (LADEE), che aveva già beneficiato di una proroga di 28 giorni sulla durata della missione, ora si sta abbassando lentamente ed inesorabilmente sulla superficie lunare: l'impatto è previsto per la fine di questo mese.

L'11 di aprile, la squadra di controllo di Terrra dell'Ames Research Center della NASA a Moffett Field in California, invierà alla sonda i comandi per una manovra finale di mantenimento orbitale, prima dell'eclissi totale di Luna del 15 aprile. Quando l'ombra della Terra passerà sulla Luna, LADEE dovrà far fronte, per circa quattro ore, a quelle condizioni estreme per cui è stata progettata.

Verrà così impostata una traiettoria di impatto che porterà la sonda sul lato opposto della Luna, non visibile da Terra, ben lontano dagli importanti siti di atterraggio delle missioni passate.
A parte questo, non ci sono programmi che impongono di colpire una zona precisa, giorno ed ora rimangono influenzati da molti fattori.

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Dal satellite NASA Fermi nuovi indizi sulla materia oscura

Dal satellite NASA Fermi nuovi indizi sulla materia oscura | astronotizie | Scoop.it

Nuovi indizi della sfuggente materia oscura arriverebbero dal centro della nostra Galassia grazie ai dati rilevati dal telescopio della NASA Fermi.

Un gruppo di scienziati indipendenti del Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab), del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) e del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha sviluppato nuove mappe che dimostrerebbero una maggiore emissione di raggi gamma dal centro galattico, che potrebbe essere spiegata con alcune forme di materia oscura, la cosiddetta massa mancante dell'Universo.

"Le nuove mappe ci permettono di analizzare l'eccesso e di verificare se può essere spiegato più convenzionalmente con la presenza di pulsar sconosciute, collisioni di raggi cosmici su nubi di gas e simili", spiega Dan Hooper, un astrofisico al Fermilab di Batavia, Illinois, autore principale dello studio.
"Ma il segnale che abbiamo trovato non può essere spiegato dalle alternative attualmente proposte mentre è in accordo con le previsioni di semplici modelli di materia oscura".

AstroBlog's insight:

Leggi tutto: http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/spazio-astronomia/750-nasa-fermi-nuovi-indizi-per-la-materia-oscura

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Le labili ‘Colonne d’Ercole’ del Sistema Solare

Le labili ‘Colonne d’Ercole’ del Sistema Solare | astronotizie | Scoop.it
La recente scoperta del planetoide 2012 VP113 ben oltre l'orbita di Nettuno porta alla ribalta gli studi sulle più estreme propaggini del Sistema solare, lontane e assai difficili da indagare. 

Cerchiamo allora di capire meglio le caratteristiche e la storia evolutiva di queste remote e allo stesso tempo labili ‘Colonne d’Ercole’ del Sistema solare, in compagnia di Diego Turrini, planetologo dell’INAF-IAPS di Roma.

“Quello che c’è oltre l’orbita di Nettuno, che ora viene denominata regione transnettuniana invece della vecchia denominazione di fascia di Kuiper, è una zona simile alla fascia degli asteroidi, ma che occupa una regione molto più grande e con una densità di materia molto più bassa, i cui oggetti sono composti essenzialmente di ghiacci, visto che a quelle distanze non è solo l’acqua a cristallizzare ma anche l’ammoniaca e i composti del carbonio, come il monossido e il biossido di carbonio” spiega Turrini. “Quella regione è popolata da una serie di composti ghiacciati misti a rocce delle dimensioni che vanno dal metro a qualche centinaia di metri, fino a oggetti delle dimensioni comparabili a Plutone”.

 

AstroBlog's insight:

Leggi tutto: http://www.media.inaf.it/2014/04/04/il-sistema-solare-questo-sconosciuto/

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Paracadutista Norvegese sfiorato da un meteorite

Paracadutista Norvegese sfiorato da un meteorite | astronotizie | Scoop.it

Sembra una storia straordinaria, quasi incredibile: è successo al paracadudista Anders Helstrup quasi due anni fa nei pressi di Hedmark, in Norvegia. Anders non si rese conto immediatamente dell'accaduto, lo scoprì solo riguardando il filmato ripreso dalle due telecamere fissate sul suo casco durante la discesa. In queste straordinarie immagini si può osservare la roccia in caduta libera a poca distanza da lui. Sì tratta di un meteorite che cade durante il suo "volo buio" - quando sta rallentando a causa del l'attrito atmosferico, e si è raffreddata abbastanza da non essere più luminosa. L'evento accaduto due anni fa è stato mantenuto riservato per cercare il meteorite a terra ed avere la definitiva conferma, la caccia non ha però ancora dato risultati ed ora si chiede l'aiuto del pubblico per aiutare nee ricerche.

 

http://www.universetoday.com/110963/norwegian-skydiver-almost-gets-hit-by-falling-meteor-and-captures-it-on-film/

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Gravità vs antimateria: forse scopriremo chi vince!

Gravità vs antimateria: forse scopriremo chi vince! | astronotizie | Scoop.it

Un team di ricercartori dell'University of California, a Berkeley, ha proposto un possibile esperimento per misurare l'impatto della gravità sugli atomi di antimateria.
Nell'articolo pubblicato sul Physical Review Letters descrivono la procedura, che utilizza un interferometro e atomi di antidrogeno super-raffreddati.

Dato che l'antimateria, pur essendo un mito per tutti i fan dei film di fantascienza, è piuttosto scarsa nei nostri laboratori, sappiamo molto poco sulle sue proprietà, compreso il fatto se risponde o meno o in che misura alla forza di gravità. Ma ogni esperimento, in tal senso, sarebbe piuttosto inutile, sia perché mettere insieme un po' di antimateria da lasciar cadere verso il basso è un'impresa abbastanza ardua e sia perché l'antimateria ha la brutta abitudine di annichilire quando entra in contatto con la materia.  Con quest'ultimo lavoro, gli scienziati ritengono di aver trovato la soluzione per superare entrambi i problemi, con un esperimento che dovrebbe rivelare, per la prima volta, come gli atomi di antimateria rispondono alla gravità.

 

Continua http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/fisica-tecnologia/748-gravita-vs-antimateria-forse-scopriremo-chi-vince

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Un oceano d'acqua nel sottosuolo di Encelado

Un oceano d'acqua nel sottosuolo di Encelado | astronotizie | Scoop.it

Sotto i ghiacci della luna di Saturno c'è un enorme oceano sotterraneo, ricco d'acqua liquida e dai fondali rocciosi dove - molto probabilmente - avvengono reazioni chimiche ricche e complesse. E dove potrebbe esserci l'habitat ideale per semplici forme di vita extraterrestri. I risultati della ricerca, ottenuta grazie alla sonda Cassini, sono il frutto di uno studio dell'università La Sapienza di Roma.

AstroBlog's insight:

Si ritiene che l'oceano si trovi ad una profondità di 10 km, sotto un guscio di ghiaccio spesso 30-40 km. Si tratta di un oceano regionale, o meglio i dati non consentono ancora di se è esteso globalmente, che dovrebbe trovarsi al di sotto del polo sud.

Inoltre, è in contatto diretto con un fondale roccioso, questo in teoria rende possibile ogni tipo di reazioni chimiche complesse - come, forse, il tipo che ha portato alla nascita della vita sulla Terra.  Un ambiente potenzialmente abitabile in un luogo inaspettato. 

Una scoperta non inattesa vista la presenza di numerosi geyser nel polo sud di Encefalo, ma per la prima volta viene definita la presenza e la consistenza di questo oceano.

 

La scoperta è stata resa possibile dai dati raccolti dalla sonda Cassini in orbita intorno a Saturno. In particolare è stata studiata la gravità del pianeta, correlando le piccole anomalie gravitazionali con la topografia è stato possibile rivelare la presenza di questa Luna.

 

Intervista a Luciano Iess (Università La Sapienza) 

http://gallery.media.inaf.it/main.php/v/voci/interviste/20140403-luciano-iess.mp3.html ;

 

• Luciano Iess all'Osservatorio di Perinaldo:

Newton, Einstein e le leggi della gravità, viste dalla sonda Cassini 

https://www.youtube.com/watch?v=bN-oJHP0XX0

 

• Articolo ESA (in Inglese) http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Cassini-Huygens/Icy_moon_Enceladus_has_underground_sea

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Rosetta, è l’ora del lander

Rosetta, è l’ora del lander | astronotizie | Scoop.it

Dopo il risveglio dei giorni scorsi di diversi strumenti del lander, tra cui OSIRIS e GIADA, è finalmente arrivato uno dei momenti più attesi di questa lenta ed emozionante fase di risveglio.  Il “risveglio”  del lander ha seguito una procedura standard: prima di poter tornare operativo, Philae è stato riscaldato per alcune ore dai suoi heater perché raggiungesse le temperature minime necessarie dopo gli oltre 3 anni di ibernazione. 

AstroBlog's insight:

Il commento di Amalia Ercoli Finzi PI dello strumento : http://www.media.inaf.it/2014/03/28/rosetta-e-lora-del-lander/

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Rosetta pronta ad entrare in azione!

Rosetta pronta ad entrare in azione! | astronotizie | Scoop.it

Il team di missione ha raccolto ieri gli ultimi ‘go’ definitivi, per dare finalmente questa mattina l’annuncio ufficiale che tutti attendevano:ogni sottosistema e ciascun strumento scientifico della ‘cacciatrice di comete’ Rosetta - da quelli dell’orbiter a quelli del lander Philae- ha superato indenne il lungo periodo di ibernazione ed è pienamente operativo e pronto ad entrare nel ‘vivo’ dei propri compiti. 

Lo switch-on completo era in realtà stato ultimato con successo già alla fine di aprile, ma mancava la completa analisi dei dati e non era quindi possibile dichiarare ufficialmente ultimata la fase di 'commissioning'.

“Un paio di strumenti sembravano all’inizio leggermente ‘assonnati’ – ha dichiarato il mission manager Fred Jansen -  ma siamo molto soddisfatti, e anche sollevati,  nel prendere atto che ora sono tutti in buone condizioni e perfettamente funzionanti, pronti ad analizzare la cometa e il suo ambiente”. 

Ad un milione e mezzo di km di distanza dalla sua ‘meta’, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, Rosetta entra dunque nella sua piena operatività. 

"La soddisfazione è grande, soprattutto nella comunità scientifica in cui crescono le aspettative - commenta per l'Agenzia Spaziale Italiana Mario Salatti, co-project manager del lander Philae - ma occorre ricordare che altri decisivi passi devono ancora essere fatti perché la missione abbia successo. E’ iniziata, infatti, la delicatissima  “fase di incontro”, costellata da 10 manovre per un deltaV totale di 775 m/s, necessarie perché la sonda si affianchi alla cometa e da lì la accompagni nel suo viaggio di avvicinamento al sole". 

AstroBlog's insight:

LEGGI ANCHE:
• ESA Rosetta ad un passo dalla cometa:

http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/missioni-spaziali/776-esa-rosetta-ad-un-passo-dalla-cometa-67p ;

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Da Marte un nuovo selfie del rover Curiosity!

Da Marte un nuovo selfie del rover Curiosity! | astronotizie | Scoop.it

Un saluto da Marte! Due nuovi autoritratti per il book fotografico di Curiosity - 

E' sempre divertente sfogliare il catalogo della missione della NASA Curiosity e invece, di rocce e paesaggi, trovare un primo piano del rover.

Durante il sol 613 (27 aprile 2014) Curiosity si è scattato ben due primi piani, due foto ricordo del soggiorno a Kimberley, in attesa di ricevere l'ok dal team per utilizzare il trapano per la terza volta, dopo John Klein e Cumberland.

Utilizzando il MAHLI (Mars Hand Lens Imager), la fotocamera posta in cima al braccio robotico, il rover si è fotografato mentre era al lavoro alla base di Monte Remarkable, una delle tre colline dell'affioramento Kimberley (originariamente KMS-9).

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Capsula spaziale sovietica all'asta per 1,4 milioni di euro

Capsula spaziale sovietica all'asta per 1,4 milioni di euro | astronotizie | Scoop.it

Gli appassionati di Spazio di tutto il mondo il 7 maggio avranno gli occhi puntati sull'asta che sarà battuta dalla casa tedesca Lempertz: qualcuno si aggiudicherà una capsula spaziale sovietica che risale agli anni '70.

La casa d'aste ha messo in preventivo di batterla a una cifra nell'intorno degli 1,4 milioni di euro: se li avete fatevi sotto, altrimenti continuate a sognare con noi. La Vozvrashchayemi Apparat (VA), o "capsula di rientro", è stata costruita durante la gara per la conquista dello spazio che contrappose Stati Uniti e Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, e fu usata per una breve missione senza equipaggio nel 1978, poi per la formazione dei cosmonauti.

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Addio LADEE, la sonda ha finito la sua missione precipitando sulla Luna

Addio LADEE, la sonda ha finito la sua missione precipitando sulla Luna | astronotizie | Scoop.it

La sonda NASA LADEE  che si trovava in orbita attorno alla Luna ha finito la sua vita operativa e si è schiantato nella superficie della Luna, esattamente come previsto, dopo aver portato a termine  una missione scientifica innovativa e di successo che ha superato tutte le aspettative. A corto di carburante e incapace di continuare eventuali ulteriori osservazioni scientifiche, la navicella spaziale poco più grande di un divano è stata intenzionalmente fatta cadere sulla superficie lunare in un luogo scelto appositamente lontano dai luoghi delle missioni  Apollo.


"Al momento dell'impatto, LADEE stava viaggiando a una velocità di 5700 km all'ora - circa tre volte la velocità di un proiettile ad alta potenza di un fucile", ha dichiarato Rick Elphic in un comunicato della NASA.

AstroBlog's insight:

Il Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer (LADEE) è una sonda spaziale della NASA per l'esplorazione della Luna, il cui lancio è avvenuto il 7 settembre 2013, dalla Wallops Flight Facility, in Virginia.[3]

L'Ames Research Center ha gestito la progettazione e produzione della sonda e dirigerà le fasi operative della missione. Il Goddard Space Flight Center gestirà il lancio e l'operatività di alcuni sensori a bordo della sonda. La missione dovrebbe costare complessivamente 280 milioni di dollari.[1]

Durante la fase nominale della missione - della durata prevista di 100 giorni - LADEE orbiterà attorno all'equatore lunare ed utilizzerà i propri strumenti per raccogliere informazioni sull'esosfera lunare e sulle polveri in prossimità della Luna. Gli strumenti includono un rilevatore delle polveri e due spettrometri. Sarà inoltre utilizzata per testare la tecnologia per la comunicazione laser con i satelliti.

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Forse individuato un pianeta extrasolare con la sua esoluna

Forse individuato un pianeta extrasolare con la sua esoluna | astronotizie | Scoop.it

Un team di astronomi potrebbe aver individuato la prima esoluna rocciosa in orbita intorno ad un pianeta alieno, un gigante gassoso tipo Giove.

La scoperta però non è stata confermata e probabilmente non lo sarà mai dato che risale ad un incontro casuale ed unico di oggetti della nostra Galassia osservato nel 2011.

"Non avremo la possibilità di osservare di nuovo l'esoluna candidata", ha dichiarato David Bennett dell'Università di Notre Dame, Indiana, autore del nuovo documento presentato e pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal.
"Ma ci aspettiamo altri oggetti come questo".

Il dubbio, quindi, rimane e l'esoluna potrebbe essere in realtà una piccola stella intorno alla quale orbita un pianeta circa 18 volte più massiccio della Terra.

 

 

AstroBlog's insight:

Leggi tutto http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/spazio-astronomia/755-sistema-moa-2011-blg-262-forse-un-pianeta-extrasolre-con-la-sua-esoluna

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VIRTIS, lo strumento che ci svelerà i segreti della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

VIRTIS, lo strumento che ci svelerà i segreti della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko | astronotizie | Scoop.it

Dopo 41 mesi di ibernazione si riaccende per la prima volta anche lo spettrometro italiano VIRTIS a bordo della sonda Rosetta. Il commento soddisfatto del PI INAF-IAPS Fabrizio Capaccioni, che coglie l'occasione per ricordare l'ispiratrice dello strumento, Angioletta Coradini.

 

“VIRTIS è diviso in due parti” racconta Fabrizio Capaccioni, INAF-IAPS e PI dello strumento “un primo spettrometro ad immagine dedicato principalmente allo studio della composizione del nucleo della cometa ed un secondo ad alta risoluzione, per l’identificazione delle molecole nella chioma della cometa. Gli obiettivi di VIRTIS saranno molto ambiziosi, a partire dalla mappatura della composizione del nucleo, dove analizzerà le abbondanze dei ghiacci (di acqua ma anche di anidride carbonica) e dei composti organici (metanolo, metano, etano, etc.). Poiché VIRTIS è anche sensibile alla radiazione termica potremo anche misurare la temperatura della superficie, realizzando delle mappe delle proprietà termiche, particolarmente preziose per investigare gli strati sub superficiali del nucleo cometario. Le mappe di composizione e temperatura verranno anche  usate  per ottimizzare la scelta del sito di atterraggio del lander Philae. Per quel che riguarda la coma della cometa, VIRTIS permetterà di studiare la composizione delle molecole e dei grani di polvere trasportati dai gas nel processo di espulsione dal nucleo ed i processi dinamici presenti all’interno di questa esosfera.”

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Sonde nel Sistema Solare: aprile 2014

Sonde nel Sistema Solare: aprile 2014 | astronotizie | Scoop.it

Mentre la squadriglia di sonde presenti in orbita e sul suolo marziano continua a darci grandi soddisfazioni, con Curiosity che comincia a macinare km nel suo lungo viaggio verso le pendici del monte Sharp, e Opportunity che dopo 10 anni sul pianeta rosso è in forma come non mai, continuano senza sosta le soprendenti scoperte scientifiche della sonda Cassini dal sistema di Saturno.

Continuano inoltre i preparativi della sonda europea Rosetta in previsione dell’incontro con la cometa Churyumov-Gerasimenko. Questo mese è stata la volta del piccolo lander Philae, che è stato risvegliato dall’ibernazione. Si concluderà nelle prossime settimane, inoltre, la breve missione dell’orbiter lunare LADEE.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e quelle in fase di preparazione.

- Missioni in fase di preparazione per il lancio: 0

- Missioni Operative: 18

- Missioni in viaggio verso il prossimo obiettivo: 7

- Sonde operative senza una missione: 1


Leggi tutto: http://www.astronautinews.it/2014/04/07/aggiornamenti-dal-sistema-solare-aprile-2014/

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Uno sguardo europeo sulla Terra con Sentinel-1A, il 1° satellite del programma Copernicus

Uno sguardo europeo sulla Terra con Sentinel-1A, il 1° satellite del programma Copernicus | astronotizie | Scoop.it
Nuovo lancio del razzo vettore Russo Soyuz dallo spazioporto Europeo di Kourou in Gujana Francese.
Questa volta un razzo Soyuz 2-1A (operato da Arianespace) ha messo in orbita il satellite Sentinel-1A, il 1° dei due previsti per la missione Sentinel-1 del programma della Commissione Europea Copernicus.
Copernicus, in precedenza noto come GMES (Global Monitoring for Environment and Security),  è il programma Europeo di osservazione della Terra. Darà all'Europa la capacità autonoma di registrare e monitorare dati ambientali ad alta qualità (parametri terrestri, atmosferici, oceanografici) a sostegno delle necessità Europee di politiche ambientali e di sicurezza.
Il segmento spaziale del programma è costituito da una serie di satelliti Sentinel aventi differenti payload per l'osservazione della Terra. Copernicus userà anche aerei con particolari sensori e stazioni a Terra per l'acquisizione dei dati.
Le aree tematiche coperte dal programma Copernicus sono sei

monitoraggio delle aree terrestri (Land Monitoring)monitoraggio marino (Marine Monitoring)monitoraggio atmosferico (Atmosphere Monitoring)gestione delle emergenze (Emergency Management)sicurezza (Security)cambiamenti climatici (Climate Change)
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Agile riprende le osservazioni del cosmo in raggi gamma - Le Scienze

Agile riprende le osservazioni del cosmo in raggi gamma - Le Scienze | astronotizie | Scoop.it
AGILE, il satellite tutto italiano che scruta il cielo dal 2007 in cerca di raggi gamma dalle sorgenti più energetiche del cosmo, torna in attività dopo alcuni mesi di sospensione. Marco Tavani, dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (INAF) responsabile scientifico di AGILE, ha spiegato a “Le Scienze” l'importanza scientifica del progetto in un ambito estremamente interessante dell'astrofisica, che promette di aprire nuove e interessanti prospettive non solo per le conoscenze di base ma anche per le applicazioni tecnologiche, in particolare nel campo della ricerca collegata alla fusione nucleare

 

"Dato che anche l'acquisizione dati può procedere senza ulteriori intoppi, possiamo riprendere l'osservazione del “cielo gamma” in una banda di energie per cui la nostra missione produce dati unici al mondo, soprattutto quella che va da 50 MeV a 500 MeV (milioni di elettronvolt), in cui possono accadere eventi straordinari."

Marco Tavani, dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (INAF) responsabile scientifico di AGILE

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Scoperti Altri 2 Nuovi Grandi Oggetti nella Cintura di Kuiper!

Scoperti Altri 2 Nuovi Grandi Oggetti nella Cintura di Kuiper! | astronotizie | Scoop.it

A pochi giorni dal grande annuncio della scoperta di un piccolo mondo che orbita in una nuova regione ai confini esterni del Sistema Solare (insieme a Sedna), arriva un'altro annuncio dallo stesso team, composto dagli astronomi Scott Sheppard e Chad Trujillo. Ieri hanno annunciato la scoperta di due oggetti della Cintura di Kuiper (quindi molto più vicini e ben dentro al Sistema Solare), che potrebbero essere, per grandezza e composizione, entrambi considerati pianeti nani. In particolare uno, chiamato 2013 FY27, ha un magnitudo assoluto di circa 3.0, il che lo rende il nono oggetto più luminoso oltre l'orbita di Nettuno. Ancora non sappiamo molto riguardo alle sue caratteristiche quindi è difficile determinare esattamente quanto è grande, ma le stime iniziali parlano di un diametro intorno ai 900 km, che potrebbe però essere anche di 1.500 km! Insomma, si tratta sicuramente di un oggetto grande e sferico. Un po' meno brillante e più piccolo è invece l'altro oggetto chiamato 2013 FZ27, che ha un magnitudo assoluto di 4.1 e rientra tra i 30 più luminosi oggetti trans-Nettuniani. Il suo diametro dovrebbe aggirarsi sui 600 km, ma sarebbero comunque abbastanza da farlo diventare sferico. Il nostro Sistema Solare diventa ogni giorno più ricco e grande!

Come dicevamo prima, entrambi questi oggetti sono ben dentro il Sistema Solare, in quella che viene chiamata Cintura di Kuiper. Si tratta di una vastissima regione oltre l'orbita di Nettuno, in cui risiedono molti dei pianeti nani più famosi, come Plutone, Eris, Makemake, Orcus, etc.

AstroBlog's insight:

 More excitement in the outermost solar system: 2013 FY27, a new dwarf planet

http://www.planetary.org/blogs/emily-lakdawalla/2014/04020847-2013-fy27.html

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NASA parziale sospensione dei contatti con la Russia in seguito alla crisi ucraina

NASA parziale sospensione dei contatti con la Russia in seguito alla crisi ucraina | astronotizie | Scoop.it

Era trapelata ieri una email riservata in cui Michael F. O’Brien, Associate Administrator for International and Interagency Relations della NASA, comunicava una direttiva interna che, in seguito alla crisi ucraina, impone all’agenzia spaziale americana di sospendere i contatti con le autorità ed entità russe, con alcune eccezioni. Procedono invece le attività di gestione e le operazioni della Stazione Spaziale Internazionale, che sono una delle eccezioni.

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Una nuova possibile "candela standard" per misurare la distanza delle galassie

Una nuova  possibile "candela standard" per misurare la distanza delle galassie | astronotizie | Scoop.it

Un team di astronomi ha sviluppato un nuovo metodo per misurare le distanze delle luminose ma lontane galassie, uno strumento che aiuterà a calcolare meglio il tasso di espansione dell'universo.

I ricercatori hanno osservato per 6 anni 17 nuclei galattici attivi (AGN) elaborando un metodo che può determinare la loro luminosità assoluta. I nuclei galattici attivi essendo da 10 a 100 volte più luminosi delle supernove potrebbero permettere misurazioni anche in galassie più lontane. 

AstroBlog's insight:

http://arxiv.org/abs/1403.1693

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