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Un "mini-zoo" lanciato nello spazio

Un "mini-zoo" lanciato nello spazio | astronotizie | Scoop.it

E' stata lanciata ieri da Baikonur con un Soyuz 2-1A, la capsula per ricerca biologica Russa BION-M, che con i suoi ospiti a bordo rientrerà a Terra il prossimo 18 Maggio. A bordo di questa missione sono presenti 45 topi, 8 gerbillini (roditori dell’Asia), 15 gechi, lumache, pesci e altri microrganismi. Gli obiettivi di ricerca principali per questa missione sono la fisiologia animale nello spazio, l’analisi biologica di microrganismi e piante, le biotecnologie e gli effetti biologici delle radiazioni ionizzanti.

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Notizie e curiosità riguardanti il mondo dell'astronomia
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Rosetta: tra pochi giorni l'incontro con la cometa!

Rosetta: tra pochi giorni l'incontro con la cometa! | astronotizie | Scoop.it

Rosetta sta continuando il suo viaggio verso la cometa, e il 6 agosto, dopo oltre dieci anni di viaggio nel Sistema Solare, raggiungerà il nucleo di 67P, diventando la prima sonda spaziale ad incontrare e scortare una cometa nel suo percorso verso il Sole

AstroBlog's insight:

Leggi tutto: http://www.media.inaf.it/2014/07/25/rosetta-sempre-piu-vicina/

 

VIDEO di approfondimento:

http://it.euronews.com/programmi/space/rosetta ;

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La Voyager 1 è nello spazio interstellare? Lo sapremo con certezza nei prossimi due anni.

La Voyager 1 è nello spazio interstellare? Lo sapremo con certezza nei prossimi due anni. | astronotizie | Scoop.it

Nel 2012 il team della missione Voyager 1 aveva annunciato che la sonda era ufficialmente diventata il primo veicolo spaziale costruito dall'uomo ad aver raggiunto lo spazio interstellare.

Dopo una serie di notizie contrastanti, infatti, i dati mostravano che la Voyager stava viaggiando, da circa un anno, nel plasma, o gas ionizzato, presente nello spazio interstellare. La sonda si trovava dunque in una sorta di zona di transizione, sempre all'interno del nostro Sistema Solare, ma al di fuori dell'eliosfera, ossia di quella gigantesca bolla dominata dal campo magnetico della nostra stella e dal vento solare.

Ma nonostante siano passati due anni da quell'annuncio, le incertezze persistono ed alcuni sono convinti che la sonda si trovi ancora all'interno dell'eliosfera.

Ora, due scienziati del team Voyager hanno sviluppato un test che dovrebbe, una volta per tutte, chiarire la situazione.
Il loro studio è stato pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters dell'American Geophysical Union.

Secondo il nuovo documento, nei prossimi due anni, la sonda attraverserà una zona chiamata "current sheet", o foglio di corrente o corrente eliosferica diffusa, dove cambia la polarità del campo magnetico solare.
Quest'ultimo ruota in direzione opposta ai poli e i due settori sono separati appunto da una sorta di campo, spesso circa 10.000 chilometri, che si estende per miliardi di chilometri e può essere inteso come una superficie spianata che si protende verso l’esterno dall'equatore del Sole, in cui la lenta rotazione del campo magnetico solare induce una corrente elettrica.

Ebbene se la Voyager dovesse attraversare il foglio di corrente eliosferica, allora i membri del team dovrebbero rilevare un'inversione nel campo magnetico che circonda la sonda.
Si prevede che tale situazione debba verificarsi entro 1 o 2 anni al massimo: se ciò accadrà, vorrà dire che la Voyager 1 si trova ancora all'interno dell'eliosfera, diversamente, sarà la conferma che sta già viaggiando nello spazio interstellare.

 

 

AstroBlog's insight:

Leggi tutto: http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/spazio-astronomia/844-contrordine-la-voyager-1-potrebbe-non-aver-raggiunto-lo-spazio-interstellare

 

 

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SpaceX Dragon V2: ecco la navicella spaziale del futuro

SpaceX Dragon V2: ecco la navicella spaziale del futuro | astronotizie | Scoop.it
Elon Musk, il patron di SpaceX, ha presentato Dragon V2, la nuova e super tecnologica navicella spaziale statunitense che dal 2017 rimpiazzerà la Soyuz per i voli da e verso la ISS per gli equipaggi occidentali.

 

Rispetto ad allora le migliorie sono evidenti: con la Dragon 2 "si può atterrare ovunque sulla Terra con la precisione di un elicottero" e si può andare ben oltre la ISS, dato che "può trasportare sette astronauti per diversi giorni e ha una protezione termica migliorata" rispetto alla Dragon 1.

Musk l'ha definita un grande balzo in avanti nella tecnologia, e basta un'occhiata agli interni per rendersene conto. Li potete vedere nella galleria che pubblichiamo in questa pagina e i più curiosi possono fare un confronto con quelli della Soyuz. Tecnologicamente parlando, la prima novità rilevante è che Dragon 2 può attraccare autonomamente alla Stazione Spaziale Internazionale, a differenza della Dragon prima versione, a cui serve il supporto degli astronauti a bordo della Stazione, indispensabili per metterla in posizione manovrando il gigante braccio robotico.

Inoltre, la Dragon V2 dispone di otto dei nuovi motori SuperDraco, prodotti sempre da SpaceX e in grado di fornrie una spinta sufficiente per atterrare. La navicella inoltre è dotata di sensori che in caso di malfunzionamenti dei motori aprono un paracadute per rallentare la velocità d'impatto. Con lo stesso metodo può anche essere fatto un ammaraggio se non ci sono alternative.

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Arrivati sulla stazione spaziali 3 nuovi astronauti, forse ultimo lancio con a bordo americani.

Arrivati sulla stazione spaziali 3 nuovi astronauti, forse ultimo lancio con a bordo americani. | astronotizie | Scoop.it

 Nelle prossime ore l'equipaggio della Iss tornerà ad avere sei membri, come di consueto: Reid Wiseman della Nasa, Maxim Suraev di Roscosmos, l'agenzia spaziale della federazione russa, ed Alexander Gerst, astronauta tedesco dell'agenzia spaziale europea partiranno oggi, mercoledì 28 aprile, a bordo della loro navicella Soyuz TMA-13M dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan alle 21:57 ora italiana (l'1:57 di giovedì 29 in Kazakistan). Meno di sei ore dopo, alle 3:48, il comandante della Soyuz Suraev aggancerà il veicolo russo al modulo Rassvet, sul lato rivolto verso la Terra della stazione. 


Questo lancio potrebbe essere uno degli ultimi "Passaggi" verso la stazione spaziale internazionale offerto dalla Russia ad un astronauta statunitense. Nei giorni scorsi il vice-primo ministro russo Dmitry Rogozin ha infatti spiegato che Mosca potrebbe porre fine alla partnership con Washington in tutti gli ambiti del settore spaziale, inclusa la vendita di componenti per razzi destinati al lancio di satelliti ed il trasporto degli astronauti da e per l'Iss, a causa delle crescenti tensioni fra i due Paesi dovuta alla crisi ucraina

AstroBlog's insight:

AGGIORNAMENTO:

i 3 astronauti hanno raggiunto negli orari previsti la Stazione Spaziale Internazionale. http://www.nasaspaceflight.com/2014/05/international-trio-soyuz-ride-to-the-iss/

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Sabato 24, monitorare la Luna per osservare cadute di meteore

Sabato 24, monitorare la Luna per osservare cadute di meteore | astronotizie | Scoop.it

Tra il 23 ed il 24 maggio passeremo attraverso una nube di polveri e piccoli detriti lasciati dalla cometa 209P/Linear, questo sulla Terra potrebbe causare una magnifica pioggia di meteore ovvero le Cameloparditi di maggio, uno sciame ancora mai osservato. Ma anche la Luna sarà coinvolta!

 

I modelli indicano che le Cameloparditi sono composte da alcune grandi particelle e si muovono lentamente intorno al 16  km al secondo. 

La Luna in fase calante sarà in una situazione di illuminazione ideale per il monitoraggio dell'impatto meteorico perché gran parte della luna è in ombra, illuminata solo dalla fioca luce cinerea. Eventuali cadute di meteore spiccano come piccoli lampi contro il paesaggio lunare oscurato. Per la visione casuale degli impatti di meteoriti lunari, avrete bisogno di un telescopio di almeno 100mm e ingrandimenti da 40x fino a circa 100x. Un ingrandimento maggiore risulta inutile in quanto limita il campo visivo.

Non posso dire quanto sia facile sarà cogliere un impatto, richiede pazienza e una sorta di vigilanza casuale. In altre parole, non guardate in modo troppo concentrato. Cercate di rilassare gli occhi, mentre tenete sotto controllo l'immagine. Il metodo preferito per catturare gli impatti lunari è riprendere la Luna con una telecamera collegata ad un telescopio. In questo modo è possibile esaminare i risultati con calma alla luce del giorno. Vedere dal vivo un meteorite che ha colpito la Luna potrebbe davvero essere l'esperienza di una vita!

Dall'Italia la Luna sorgerà intorno alle 3:30, purtroppo non resterà molto tempo prima dell'inizio del crepuscolo mattutino, varrà comunque la pena tentare un monitoraggio!



AstroBlog's insight:

http://www.astroperinaldo.it/blog/2014/una-possibile-straordinaria-pioggia-di-meteore-nelle-notti-di-fine-maggio/

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Chang'e-3, nuovo risveglio del rover Yutu per l'inizio del 6° giorno lunare di missione

Chang'e-3, nuovo risveglio del rover Yutu per l'inizio del 6° giorno lunare di missione | astronotizie | Scoop.it
Torniamo sulla Luna ed in particolare nella regione del Mare Imbrium dove il 14 dicembre dello scorso anno fece il suo allunaggio la missione Cinese di esplorazione Lunare Chang'e-3.
Avevamo lasciato sia il lander che il rover Yutu a riposo, nella loro 5° lunga notte iniziata il 23 Aprile durante la quale i due veicoli spaziali si erano disattivati (come da programma) in attesa del sorgere del Sole.
Un nuovo giorno è arrivato, il 6° giorno Lunare, e sebbene non vi sia nessuna notizia dai media Cinesi sembra che il rover Yutu si sia nuovamente riattivato nonostante i problemi di cui soffre dallo scorso Gennaio. Ma c'è qualcosa che non va nelle comunicazioni tra Terra e Luna.
 
AstroBlog's insight:
Continua: http://newsspazio.blogspot.it/2014/05/change-3-nuovo-risveglio-del-rover-yutu.html   ;
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Roberto Battiston è il nuovo presidente dell'Asi

Roberto Battiston è il nuovo presidente dell'Asi | astronotizie | Scoop.it

Roberto Battiston è il nuovo presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi). L'ha nominato il ministro per l'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, selezionandolo nell'ambito della rosa di nomi proposta dal Comitato presieduto da Fabio Beltram. ''Facciamo le cose al tempo giusto, con la concretezza e la rapidità necessaria, ma anche con l'attenzione all'eccellenza, ha detto oggi il ministro Giannini, a margine di un incontro elettorale a Terni.

''Penso - ha aggiunto riferendosi alla nomina di Battiston - che questo sia un punto di partenza e di rilancio di un settore, quello aerospaziale, che ha un valore strategico incalcolabile". Soddisfatto e consapevole del compito impegnativo che lo attende, Battison è pronto a cominciare una fase di lavoro intensa perchè sa che, ''come terzo Paese contributore dell'Esa l'Italia non può permettersi una fase di inattività in un contesto altamente competitivo, nell'ambito del quale vengono discusse strategie di alta rilevanza''. Il suo insediamento potrebbe avvenire ''in tempi brevissimi'' e parlare di programmi adesso è naturalmente prematuro, ma il nuovo presidente dell'Asi è convinto che sia ''nell'interesse di tutti avere un'agenzia spaziale nella quale le attività scientifiche e quelle industriali trovino un modo bilanciato e armonico di procedere''. 

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Ottantamila anni per un’orbita

Ottantamila anni per un’orbita | astronotizie | Scoop.it
Record di distanza per un esopianeta dalla sua stella madre: GU Psc b, scoperto da un team guidato da una dottoranda dell'Università di Montreal, è a 2.000 unità astronomiche dall'astro attorno a cui orbita
AstroBlog's insight:

Questa distanza rende GU Psc b molto interessante da un punto di vista teorico, perché è difficile immaginare come possa essersi formato nel disco protoplanetario della sua stella. La definizione corrente di un pianeta extrasolare si basa esclusivamente sulla massa (<13 masse di Giove), ma GU Psc b probabilmente formata in un modo che è più simile a come si formano le stelle. E 'sicuramente il tipo di oggetto che ci fa riflettere su che cosa è esattamente un pianeta extrasolare. "   

Marie-Eve Naud e il suo co-advisor Étienne Artigau


Leggi tutto: http://www.universetoday.com/111875/direct-image-of-an-exoplanet-155-light-years-away/#ixzz31rvltJRj

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Soyuz TMA-11M atterrata questa notte in Kazakistan

Soyuz TMA-11M atterrata questa notte in Kazakistan | astronotizie | Scoop.it
E' terminata questa notte la missione dei tre componenti di Expedition 39, il comandante della Stazione Spaziale Internazionale Koichi Wakata (Jaxa), il Flight Engineer Rick Mastracchio (NASA) ed il comandante della Soyuz Mikhail Tyurin (Roscosmos).
Il trio era partito dal Cosmodromo di Baikonur nel Novembre 2013 e dopo aver trascorso 188 giorni nello spazio ed aver effettuato più di 3000 orbite intorno alla Terra, questa notte alle ore 00:36 i tre astronauti hanno lasciato la Stazione Spaziale Internazionale a bordo della capsula Russa Soyuz TMA-11M. L'atterraggio è avvenuto alle ore 3:58 (ita) nelle steppe del Kazakistan, a sudest della città di Dzhezkazgan.
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Rosetta pronta ad entrare in azione!

Rosetta pronta ad entrare in azione! | astronotizie | Scoop.it

Il team di missione ha raccolto ieri gli ultimi ‘go’ definitivi, per dare finalmente questa mattina l’annuncio ufficiale che tutti attendevano:ogni sottosistema e ciascun strumento scientifico della ‘cacciatrice di comete’ Rosetta - da quelli dell’orbiter a quelli del lander Philae- ha superato indenne il lungo periodo di ibernazione ed è pienamente operativo e pronto ad entrare nel ‘vivo’ dei propri compiti. 

Lo switch-on completo era in realtà stato ultimato con successo già alla fine di aprile, ma mancava la completa analisi dei dati e non era quindi possibile dichiarare ufficialmente ultimata la fase di 'commissioning'.

“Un paio di strumenti sembravano all’inizio leggermente ‘assonnati’ – ha dichiarato il mission manager Fred Jansen -  ma siamo molto soddisfatti, e anche sollevati,  nel prendere atto che ora sono tutti in buone condizioni e perfettamente funzionanti, pronti ad analizzare la cometa e il suo ambiente”. 

Ad un milione e mezzo di km di distanza dalla sua ‘meta’, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, Rosetta entra dunque nella sua piena operatività. 

"La soddisfazione è grande, soprattutto nella comunità scientifica in cui crescono le aspettative - commenta per l'Agenzia Spaziale Italiana Mario Salatti, co-project manager del lander Philae - ma occorre ricordare che altri decisivi passi devono ancora essere fatti perché la missione abbia successo. E’ iniziata, infatti, la delicatissima  “fase di incontro”, costellata da 10 manovre per un deltaV totale di 775 m/s, necessarie perché la sonda si affianchi alla cometa e da lì la accompagni nel suo viaggio di avvicinamento al sole". 

AstroBlog's insight:

LEGGI ANCHE:
• ESA Rosetta ad un passo dalla cometa:

http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/missioni-spaziali/776-esa-rosetta-ad-un-passo-dalla-cometa-67p ;

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Da Marte un nuovo selfie del rover Curiosity!

Da Marte un nuovo selfie del rover Curiosity! | astronotizie | Scoop.it

Un saluto da Marte! Due nuovi autoritratti per il book fotografico di Curiosity - 

E' sempre divertente sfogliare il catalogo della missione della NASA Curiosity e invece, di rocce e paesaggi, trovare un primo piano del rover.

Durante il sol 613 (27 aprile 2014) Curiosity si è scattato ben due primi piani, due foto ricordo del soggiorno a Kimberley, in attesa di ricevere l'ok dal team per utilizzare il trapano per la terza volta, dopo John Klein e Cumberland.

Utilizzando il MAHLI (Mars Hand Lens Imager), la fotocamera posta in cima al braccio robotico, il rover si è fotografato mentre era al lavoro alla base di Monte Remarkable, una delle tre colline dell'affioramento Kimberley (originariamente KMS-9).

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Capsula spaziale sovietica all'asta per 1,4 milioni di euro

Capsula spaziale sovietica all'asta per 1,4 milioni di euro | astronotizie | Scoop.it

Gli appassionati di Spazio di tutto il mondo il 7 maggio avranno gli occhi puntati sull'asta che sarà battuta dalla casa tedesca Lempertz: qualcuno si aggiudicherà una capsula spaziale sovietica che risale agli anni '70.

La casa d'aste ha messo in preventivo di batterla a una cifra nell'intorno degli 1,4 milioni di euro: se li avete fatevi sotto, altrimenti continuate a sognare con noi. La Vozvrashchayemi Apparat (VA), o "capsula di rientro", è stata costruita durante la gara per la conquista dello spazio che contrappose Stati Uniti e Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, e fu usata per una breve missione senza equipaggio nel 1978, poi per la formazione dei cosmonauti.

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Addio LADEE, la sonda ha finito la sua missione precipitando sulla Luna

Addio LADEE, la sonda ha finito la sua missione precipitando sulla Luna | astronotizie | Scoop.it

La sonda NASA LADEE  che si trovava in orbita attorno alla Luna ha finito la sua vita operativa e si è schiantato nella superficie della Luna, esattamente come previsto, dopo aver portato a termine  una missione scientifica innovativa e di successo che ha superato tutte le aspettative. A corto di carburante e incapace di continuare eventuali ulteriori osservazioni scientifiche, la navicella spaziale poco più grande di un divano è stata intenzionalmente fatta cadere sulla superficie lunare in un luogo scelto appositamente lontano dai luoghi delle missioni  Apollo.


"Al momento dell'impatto, LADEE stava viaggiando a una velocità di 5700 km all'ora - circa tre volte la velocità di un proiettile ad alta potenza di un fucile", ha dichiarato Rick Elphic in un comunicato della NASA.

AstroBlog's insight:

Il Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer (LADEE) è una sonda spaziale della NASA per l'esplorazione della Luna, il cui lancio è avvenuto il 7 settembre 2013, dalla Wallops Flight Facility, in Virginia.[3]

L'Ames Research Center ha gestito la progettazione e produzione della sonda e dirigerà le fasi operative della missione. Il Goddard Space Flight Center gestirà il lancio e l'operatività di alcuni sensori a bordo della sonda. La missione dovrebbe costare complessivamente 280 milioni di dollari.[1]

Durante la fase nominale della missione - della durata prevista di 100 giorni - LADEE orbiterà attorno all'equatore lunare ed utilizzerà i propri strumenti per raccogliere informazioni sull'esosfera lunare e sulle polveri in prossimità della Luna. Gli strumenti includono un rilevatore delle polveri e due spettrometri. Sarà inoltre utilizzata per testare la tecnologia per la comunicazione laser con i satelliti.

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NASA: preparativi per mettere al sicuro le sonde in orbita attorno a Marte dall’incontro con la cometa C/2013 Siding Spring

NASA: preparativi per mettere al sicuro le sonde in orbita attorno a Marte dall’incontro con la cometa C/2013 Siding Spring | astronotizie | Scoop.it

L’ente spaziale americano sta predisponendo le opportune misure cautelative al fine di proteggere i propri orbiters marziani, mantenendo al tempo stesso le opportunità di raccogliere dati scientifici util, mentre la cometa C/2013 Siding Spring si sta avvicinando al Pianeta Rosso, il cui flyby è previsto per il 19 Ottobre.

Il nucleo cometario sfiorerà Marte ad una distanza di 132.000 km, spargendo materiale proiettato dalla sue superficie mentre sfreccia ad una velocità di 56 km/s, rispetto a Marte e alle sonde che orbitano attorno al pianeta. A questa velocità anche la più piccola particella, delle dimensioni stimate di appena mezzo millimetro, potrebbe causare un danno importante ad un qualsiasi veicolo spaziale.

Attualmente la NASA sta gestendo due sonde in orbita attorno a Marte, con una terza in viaggio, il cui arrivo a destinazione è fissato ad appena un mese prima del flyby della cometa. I teams che hanno in carico le operazioni degli orbiters, intendono avere tutti gli spacecraft posizionati sul lato opposto del Pianeta Rosso, quando avverrà l’incontro ravvicinato.

 
AstroBlog's insight:

Leggi tutto: http://www.astronautinews.it/2014/07/27/la-nasa-si-prepara-allincontro-con-la-cometa-marziana/

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Natura e Uomo: Iridium Flare, Via Lattea, Nuvole e inquinamento luminoso

Natura e Uomo: Iridium Flare, Via Lattea, Nuvole e inquinamento luminoso | astronotizie | Scoop.it

Mai visto un lampo nel cielo notturno? I satelliti Iridium sono spesso scambiati per meteore a causa dei loro notevoli lampi di luce nel cielo notturno, causati dalla riflessione della luce solare sulle loro antenne.
Questa immagine del fotografo Mike Taylor è un fotogramma di un timelapse della Via Lattea e di altre caratteristiche del cielo notturno. "Ho fotografato dal Maine occidentale, questo filmato include un bel po 'di inquinamento luminoso e qualche annuvolamento in rapida evoluzione", ha detto Mike a Universe Today via email. "La maggior parte dell'inquinamento luminoso in questa immagine è causato dalla città di Farmington, che si trova a circa 35 miglia da questa posizione."

Leggi tutto: http://www.universetoday.com/112845/nature-man-in-one-astrophoto-iridium-flare-milky-way-clouds-and-light-pollution/#ixzz35vtxiyr3

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Hubble cattura l'immagine più bella e colorata dell'Universo

Hubble cattura l'immagine più bella e colorata dell'Universo | astronotizie | Scoop.it
Il telescopio aguzza la vista e cattura uno scorcio di Spazio profondo nella lunghezza d'onda degli ultravioletti. Il risultato? Un quadro stellare che narra l'evoluzione delle galassie.

 

Gli astronomi più esperti la giudicano "commovente"; per i ricercatori della Nasa, è l'anello mancante per la comprensione della formazione stellare. Insomma l'immagine che vedete - l'ultima fatica del telescopio spaziale Hubble - è destinata a segnare la storia dell'osservatorio dell'agenzia spaziale americana: si tratta di uno dei più dettagliati e colorati ritratti dello Spazio profondo mai realizzati finora.

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Nelle zone più scure dello spazio i semi per la nascita delle stelle più luminose.

Nelle zone più scure dello spazio i semi per la nascita delle stelle più luminose. | astronotizie | Scoop.it

Gli astronomi hanno trovato fitte zone dense e polverose che risultano essere le più scure mai riprese. Osservazioni infrarosse provenienti dal NASA Spitzer Space Telescope di queste regioni nere come la pece possono contribuire a farci capire come si formano le stelle più luminose.

Queste zone rappresentano le parti più scure di un enorme nube cosmica di gas e polveri che si trova a circa 16.000 anni luce di distanza da noi. Un nuovo studio sfrutta le ombre proiettate da questi grumi più densi per misurare la struttura e la massa della nube.

 

Probabilmente questa nube  evolverà in uno dei più massicci e giovani ammassi di stelle nella nostra galassia. I grumi più densi fioriranno in grandi e luminose stelle di tipo O, la cui formazione per lungo tempo non è stata pienamente compresa. Queste stelle titaniche hanno importanti ripercussioni sui loro ambienti stellari locali e possono contribuire a creare gli elementi pesanti necessari per la vita.

 

AstroBlog's insight:

Comunicato originale: http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2014-158

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ESA Venus Express: una discesa infernale

ESA Venus Express: una discesa infernale | astronotizie | Scoop.it

Dopo otto anni in orbita, la sonda dell'ESA Venus Express ha completato le osservazioni scientifiche di routine e si sta preparando ad un tuffo ardito nell'infernale atmosfera del pianeta.

Venere è sicuramente un mondo poco ospitale, ne sanno qualcosa i lander sovietici che, atterrati sulla superficie, furono schiacciati piuttosto rapidamente.
La sua temperatura superficiale supera i 450 gradi Celsius e l'atmosfera è piena di gas nocivi ma la sonda Venus Express ripeterà, in parte, l'impresa.

Ormai a corto di carburante, verrà guidata dal team di missione in un aerobreaking sperimentale che potrà fornire preziose informazioni supplementari sul campo magnetico del pianeta, sul vento solare, la temperatura e la pressione.

Lanciata con il Soyuz–Fregat dal cosmodromo russo di Baikonur in Kazakistan il 9 novembre 2005 e giunta intorno a Venere l'11 aprile 2006, concluderà i suoi otto anni di missione immergendosi nell'atmosfera del pianeta entro la fine di quest'anno.

AstroBlog's insight:

La missione venne proposta nel 2001 come riutilizzo del progetto della sonda Mars Express. Tuttavia le peculiarità di Venere hanno spinto l'ESA ad apportare alcuni cambiamenti alla sonda. In particolare le zone preposte al controllo termico, alle comunicazioni e all'alimentazione elettrica sono state modificate. Venere è due volte più vicino di Marte al Sole e quindi lo schermo termico è quattro volte più grande, la radiazione ionizzata è molto più intensa e quindi il sistema di comunicazione è stato rafforzato e i pannelli solari sono stati adattati per sopportare l'intensa radiazione solare. La missione Venus Express inoltre utilizza alcuni strumenti sviluppati per la missione Rosetta, tra cui il suo occhio principale VIRTIS.
L'integrazione dell'intero veicolo è stata ottenuta nella "camera bianca" dell'Thales Alenia Space a Torino.

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SpaceShipTwo non è in grado di raggiungere i 100 km

SpaceShipTwo non è in grado di raggiungere i 100 km | astronotizie | Scoop.it

Una delle rivelazioni più interessanti che è emersa da un articolo pubblicato sul London Sunday Times, riguarda l’ammissione che il Virgin Galactic SpaceShipTwo non sarà in grado di raggiungere il limite internazionalmente riconosciuto dei 100 km (62 miglia) di altitudine, ovvero il limite che permette alle persone che lo superano di essere definite astronauti.

Virgin afferma che il velivolo dovrebbe riuscire a volare fino ad una altitudine di circa 80 km, mentre altre fonti ritengono che questo sia un valore ancora troppo ottimistico.

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La Russia snobba la ISS? Washington farà tutto da sola

La Russia snobba la ISS? Washington farà tutto da sola | astronotizie | Scoop.it
La Russia conferma di non voler proseguire l'impegno sulla ISS dopo il 2020, gli Stati Uniti valutano la possibilità di portare avanti da soli il progetto. Intanto Elon Musk assicura: niente trampolino per gli astronauti, ci pensa SpaceX a portarli in orbita. A due giorni dalla reazione russa alle sanzioni di Washington per la questione Ucraina arrivano le prime riflessioni a freddo. L'unico dato certo è che la Russia ha ufficialmente respinto la proposta statunitense di proseguire con le sperimentazioni a bordo della ISS fino al 2024: intende abbandonare la Stazione nel 2020 com'era stato programmato. Poi svilupperà programmi spaziali indipendenti rispetto agli USA, che definisce "un partner inaffidabile".
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Esperimento CERN getta nuova luce sulla formazione delle nubi

Esperimento CERN getta nuova luce sulla formazione delle nubi | astronotizie | Scoop.it

L'esperimento CLOUD del CERN ha dimostrato che i vapori biogenici emessi da alberi e ossidati in atmosfera hanno un impatto significativo sulla formazione delle nubi, contribuendo così a raffreddare il pianeta. Questi aerosol biogenici sono ciò che dà alle foreste viste da lontano la loro caratteristica foschia blu. Lo studio CLOUD mostra che i vapori biogene ossidati legano con l'acido solforico per formare particelle embrionali che possono poi crescere per diventare i semi su cui le goccioline delle nubi possono formarsi. Questo risultato segue le misurazioni precedenti di CLOUD che dimostravano come l'acido solforico da solo non potrebbe formare nuove particelle nell'atmosfera come era stato precedentemente ipotizzato.


Questo è un risultato molto importante, poiché identifica un ingrediente chiave responsabile della formazione di nuove particelle di aerosol su gran parte dell'atmosfera - e gli aerosol e il loro impatto sulle nuvole sono stati identificati dal Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici come la più grande fonte di incertezza nei modelli climatici attuali. Jasper Kirkby, esperimento CLOUD

AstroBlog's insight:

• Articolo pubblicato oggi (16 Maggio 2014)  sulla rivista Science

http://www.sciencemag.org/content/344/6185/717.abstract

 

• L'esperimento CLOUD al CERN
http://daily.wired.it/news/scienza/2013/01/14/cern-nuvole-clima-578169.html  ;

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L’Italia porta la televisione amatoriale sulla Stazione Spaziale

L’Italia porta la televisione amatoriale sulla Stazione Spaziale | astronotizie | Scoop.it

Gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale adesso possono comunicare con le persone a terra, grazie anche al contributo italiano, tramite video, usando dei semplici trasmettitori. Il sistema "Ham TV" è stato installato nel laboratorio Columbus dell'ESA ed è già utilizzato per parlare con il Controllo di terra. 

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Hangout con Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello Spazio

Hangout con Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello Spazio | astronotizie | Scoop.it

Mercoledì 14 Maggio 2014 avremo l'occasione di intervistare collettivamente una donna speciale: Samantha Cristoforetti, prossima italiana sulla ISS e prima donna a portare il tricolore nello Spazio, sarà in diretta su Google+ per una videochat organizzata dall'ESA.Per 45 minuti l'astronauta risponderà alle domande sulla missione Futura in diretta da Star City, Mosca, dove si sta addestrando come backup (eventuale sostituto) dell'astronauta dell'ESA Alexander Gerst, che partirà per la ISS il 28 di maggio. 

AstroBlog's insight:

RIVEDI L'INTERVISTA https://www.youtube.com/watch?v=BsSmp6N-irc&nbsp;

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NASA WISE e Spitzer scoprono la nana bruna più fredda a 7,2 anni luce da noi

NASA WISE e Spitzer scoprono la nana bruna più fredda a 7,2 anni luce da noi | astronotizie | Scoop.it

I telescopi della NASA Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE) e Spitzer hanno individuato quella che sembra essere la nana bruna più fredda conosciuta finora, gelida come il Polo Nord terrestre.

La nuova scoperta si guadagna anche il titolo del quarto sistema più vicino al nostro, trovandosi solo a 7,2 anni luce di distanza.

 

L'oggetto scoperto è stato chiamato WISE J085510.83-071442.5 ed ha una temperatura compresa tra i -48 e i -13 gradi Celsius, mentre casi precedenti classificabili tra le più fredde erano circa a temperatura ambiente.

 

WISE J085510.83-071.442,5 dovrebbe avere una massa da 3 a 10 volte la massa di Giove.


Con una massa così bassa potrebbe essere un gigante gassoso simile a Giove espulso dal suo sistema stellare ma gli scienziati ritengono che sia più probabilmente una nana bruna piuttosto che un pianeta, dato che le nane brune sono note per essere abbastanza comuni. Se così fosse, sarebbe una delle nane brune meno massicce conosciute.

Nel marzo del 2013, Luhman, attraverso le immagini di WISE, aveva scoperto una coppia di nane brune molto calde ad una distanza di 6,5 anni luce da noi, il terzo sistema più vicino al Sole.
La sua ricerca di corpi in rapido movimento ha anche dimostrato che il Sistema Solare esterno, probabilmente non possiede un grande pianeta sconosciuto, chiamato "Pianeta X" o "Nemesis".

AstroBlog's insight:

• Articolo completo: http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/spazio-astronomia/766-nasa-wise-e-spitzer-scoprono-la-nana-bruna-pi%C3%B9-fredda-a-7-2-anni-luce-da-noi ;

 

• Comunicato stampa (ENG) http://www.jpl.nasa.gov/wise/newsfeatures.cfm?release=2014-127&nbsp;

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Il pensiero di Buzz Aldrin sulle future esplorazioni umane dello spazio

Il pensiero di Buzz Aldrin sulle future esplorazioni umane dello spazio | astronotizie | Scoop.it

L'ex astronauta dell'Apollo 11 Buzz Aldrin è sceso in campo per spiegare che l'idea diusare un robot per catturare un asteroide e parcheggiarlo vicino alla Luna non è una buona idea (guardate l'infografica per maggiori dettagli), piuttosto sarebbe meglio progettare una missione per spedire degli esseri umani direttamente sulla roccia spaziale.

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