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Vostok in realtà non è un lago vero e proprio: quantomeno non uno di quelli su cui potete fare un giro in pedalò. Al massimo due piroette coi pattini. Già, perché l'acqua liquida si trova sotto uno strato di circa 4 chilometri di ghiaccio. In effetti, per un sacco di tempo nessuno ha nemmeno saputo che sepolto da quelle parti ci fosse un lago, fino a quando, negli anni '70, non si è scoperta la cosa analizzando la zona con il radar. In effetti, quando negli anni '90 gli scienziati hanno cominciato a fare carotaggi nel ghiaccio che copre il lago Vostok, si sono accorti che, anche scendendo a profondità sempre più elevate, si continuavano a riportare in superficie campioni contenenti forme di vita. Capirete che la cosa ha acceso l'interesse degli astrobiologi. Perché ci sono posti, nel sistema solare, le cui condizioni ambientali potrebbero non essere molto lontane da quelle del lago Vostok.
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NGC 891 si trova a circa 30 milioni di anni luce dalla Terra, nella costellazione di Andromeda. La camera ad ampio campo dell’Hubble (WIFI Advanced Camera) si è rivolta verso questa galassia a spirale, focalizzandosi sulla sua metà settentrionale.
Con Dragon di SpaceX inizia l'era delle missioni spaziali private.
"Ogni lancio nello spazio è un evento emozionante, ma questo è particolarmente emozionante perché rappresenta una potenziale nuova era nel volo spaziale" John P. Holdren - consigliere scientifico di Obama.
22 Maggio 2012, ore 09:44. E' iniziata una nuova era nell'esplorazione spaziale umana. Per la prima volta nella storia un'azienda privata ha lanciato una missione spaziale verso la Stazione Spaziale Internazionale. http://newsspazio.blogspot.it/2012/05/mattina-storica-dragon-e-in-volo-verso.html
La prima capsula privata è in volo verso la Stazione spaziale
Riesce al secondo tentativo il lancio del vettore commerciale Falcon della SpaceX. Partita questa mattina alle 9.44 ora italiana, la capsula Dragon è ora in volo verso la Stazione spaziale internazionale, che dovrebbe raggiungere tra due giorni, scrivendo una nuova pagina nella storia dello spazio. Venerdì 25 maggio l'aggancio alla Stazione
http://www.lescienze.it/news/2012/05/22/news/spazio_commerciale_nuovo_tentativo_per_falcon_dragon-1038272 ;
Dragon è partito
Tre giorni dopo l’interruzione all’ultimo secondo, il cargo senza equipaggio Dragon diretto verso la Stazione Spaziale Internazionale è decollato questa mattina, raggiungendo l’orbita e iniziando così il primo volo commerciale verso il complesso spaziale.
http://astrogation.blogspot.it/2012/05/dragon-e-partito.html
Fino ad ora non si sapeva nulla della sua superficie, ma adesso è visibile una chiara differenza nella luminosità, in diverse parti della luna ed è anche chiaro che la superficie è relativamente liscia, forse coperta da polvere sottile e ghiaccio. La piccola luna Metone è stata scoperta proprio grazie alla sonda Cassini nel 2004. Si tratta di un satellite naturale di Saturno di soli 3 km di diametro. Link2Universe
GLI SCONTRI DI VESTA UNA PULSAR DA RECORD TANTA POLVERE E NIENTE PIANETI
I quasi 2000 gradi celsius della sua superficie stanno trasformando il suo materiale roccioso in una coda di gas e polveri, quasi fosse una cometa. Tra 100 milioni di anni sarà evaporato del tutto. Si tratterebbe di un pianeta delle dimensioni di Mercurio, a circa 1500 anni luce di distanza e con un’orbita intorno alla sua calda stella madre di appena 15 ore.
Piccolo aggiornamento sulla storica prima missione d Dragon verso la Stazione Spaziale Internazionale. La notizia è che i tecnici della società SpaceX (Space Exploration Technologies) hanno individuato in una valvola difettosa il problema che ha causato l'abort automatico della missione proprio allo scadere del conto alla rovescia. Proprio a T-0 sec infatti, una lettura di pressione troppo alta nella camera di combusione del motore Merlin n.ro 5 del primo stadio del razzo ha portato il computer di bordo allo spegnimento automatico del Falcon 9, e quindi all'abort del lancio. I tecnici hanno cambiato la valvola difettosa e tutto è nuovamente in test e preparazione per la prossima finestra di opportunità, per domani Martedì 22 alle ore 9:44 (ita). NEWS SPAZIO
In Cina fervono i preparativi per la quarta missione umana che decollerà non prima di giugno dalla base di Jiuquan. La prossima missione cinese, denominata Shenzhou 9, porterà un equipaggio composto da 3 taikonauti sul laboratorio spaziale Tiangong 1, in orbita dal settembre 2011.
Sabato 19 maggio, alle 10.55 italiane, il concetto di “spazio ai privati” farà un nuovo, decisivo passo in avanti. Se tutto andrà bene, infatti, il lanciatore Falcon di SpaceX metterà in orbita la prima navicella privata della storia che attracca alla Stazione spaziale internazionale e rientra a terra. Sarà una missione di test, naturalmente, con un carico incompleto: circa mezza tonnellata di provviste e strumenti, di cui l’equipaggio della ISS può benissimo fare a meno se qualcosa dovesse andare storto, e che non è confrontabile con le 20 tonnellate che dovrebbe trasportare una volta a regime, e tanto meno con il trasporto di un equipaggio. Ma il suo significato va ben oltre la consegna di un po’ di cibo e qualche computer.
Frammenti del passato. Sono quelli scoperti nei campioni di rocce riportati a Terra nel 1972 dalla missione Apollo 16. Frammenti di meteoriti caduti sul nostro satellite all’inizio della formazione del sistema solare. Il risultato, pubblicato sulla rivista Science, arriva dopo anni di ipotesi e ricerca di prove indirette. Un gruppo di ricercatori statunitensi guidati dalla Nasa ha identificato per la prima volta le briciole di questi antichissimi corpi celesti che hanno bombardato Terra e Luna quando entrambe erano ancora giovanissime. “I risultati forniscono informazioni su due importanti aspetti – ha commentato Diego Turrini, dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) di Roma – da un lato indica che gli asteroidi sono stati i principali responsabili del cosiddetto Cataclisma Lunare, una fase di intenso bombardamento che è stata identificata appunto tramite i crateri lunari e che si pensa essere stata scatenata dalla migrazione dei pianeti giganti del nostro Sistema Solare”
Il 26 Maggio i telescopi di tutta Italia si mobilitano per osservare Saturno, in occasione dei 300 anni dalla morte di Gian Domenico Cassini.
Un’osservazione pubblica su scala nazionale, che vedrà coinvolti astrofili, osservatori e planetari per una serata interamente dedicata a Saturno, il pianeta che con il suo spettacolare sistema di anelli ha affascinato astronomi e curiosi di ogni epoca storica. Il sito web dedicato all’iniziativa “Occhi su Saturno” ha già iniziato a raccogliere le adesioni e gli eventi organizzati a livello locale, che si preannunciano come un’occasione preziosa, anche per chi normalmente dedica al cielo uno sguardo distratto, per scoprire i segreti del pianeta più maestoso del Sistema Solare.
Una nuova ricerca ha mostrato che queste lontanissime sorgenti di radiazione hanno una curva di luminosità quasi regolare: il dato consente di ricavare la distanza di un quasar quando sia nota quella di un altro oggetto dello stesso tipo. Il risultato, per ora allo stadio dimostrativo, candida i quasar a diventare "candele standard", gli oggetti astronomici di cui è nota la luminosità assoluta, accanto alle variabili cefeidi e alle supernove. - Le Scienze
Sito web ufficiale della Festa di Scienza e Filosofia
Pomeriggio Ore 16.00 - Palazzo Trinci, Sala didattica 2012, Foligno...
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News Spazio - La nuova era spaziale è iniziata. Protagonista è l'azienda Americana SpaceX (Space Exploration Technologies) che con il bellissimo lancio di ieri ha segnato l'inizio di un nuovo modo di raggiungere lo spazio. La capsula Dragon lanciata ieri dalla Florida è in orbita e vola verso la Stazione Spaziale Internazionale. Rispetto al programma di volo pubblicato in precedenza
Anche in una scena dall'aspetto tranquillo, come questa che ritrae Saturno e la sua luna Tethys, la sonda Cassini rivela indizi su quanto Saturno è mutevole.
Per ricordare Gian Domenico Cassini a 300 anni dalla sua morte, l'Osservatorio Astronomico Comunale di Perinaldo si fa promotore di tutta una serie di eventi a livello nazionale che culmineranno la sera del 26 Maggio con l'osservazione di Saturno.
Centauro A, nota anche come NGC 5128 [1], è una massiccia e singolare galassia ellittica con un buco nero super-massiccio al centro. Si trova a circa 12 milioni di anni luce da noi, nella costellazione australe del Centauro, ed ha la caratteristica di essere la radio-galassia più evidente in cielo. La strana galassia è raffigurata in questa nuova immagine dell'Osservatorio Australe Europeo. Raggiungendo un tempo totale di esposizione di più di 50 ore, questa è probabilmente l'immagine più profonda di questo oggetto singolare e spettacolare. L'immagine è stata ottenuta dallo strumento WFI (Wide Field Imager) sul telescopio da 2,2 metri dell'MPG/ESO all'Osservatorio di La Silla in Cile.
Link2Universe » Callisto è la terza più grande luna del Sistema Solare, ed è la seconda del Sistema Gioviano, dopo Ganimede. Ma più che la sua grandezza, quello che è molto intrigante per gli astronomi è la sua composizione interna e la storia della sua evoluzione geologica. Questo perché Callisto, sotto tanti aspetti, sembra essere molto diversa da tutte le altre lune simili. Uno dei misteri maggiori che riguarda la sua geologia è la presenza di movimenti di masse di terreno molto maggiori di quanto visto altrove, e anche di un notevole degrado della superficie. Anche se l'altissima frequenza di impatti deve aver giocato un ruolo in questo degrado, così come anche la formazione di regolite, secondo i modelli questi processi dovevano aver giocato un ruolo non maggiore di quello visto su altri corpi del sistema gioviano, come Ganimede. Invece nel caso di Callisto è chiaro che c'è qualche altro processo sconosciuto in atto, che muove il terreno. Recentemente, un gruppo di scienziati ha proposto una nuova ipotesi. Molto probabilmente, quello che fa muovere le masse è un processo legato alla sublimazione di elementi molto volatili, insieme a processi di dispersione di massa. Un precedente studio, del 1999 (Moore et al.) concludeva che la portata del degrado visto in superficie indica che in gioco c'è un ghiaccio più volatile del H2O, ed il candidato principale è la Co2. Ma adesso arriva una possibile terza ipotesi.
L'immagine di Copernico, realizzata dalla missione LRO della NASA, ci racconta come datare la superficie lunare dall'osservazione dei crateri. Copernico è un cratere visibilmente giovane, dalla forma rimasta praticamente intatta, dai bordi ben definiti e non ricoperto da lava o da altri crateri. La sua giovane età è stata determinata in modo diretto cioè misurando l’età di rocce provenienti dal cratere stesso. Malgrado non sia mai stato visitato dalle sonde Apollo, gli scienziati pensano infatti di disporre di campioni provenienti da questa zona lunare. Alcune delle rocce raccolte dall’Apollo12 sono infati state prelevate in uno dei raggi che si estende a nord del cratere e interpretate come ejecta dello stesso evento di impatto che ha generato Copernico. La datazione radiometrica di questi campioni ha permesso di dedurre che il cratere è molto giovane, con una età di appena 800 milioni di anni. Per questo, la formazione del cratere è stata scelta come punto di riferimento temporale per l’inizio dell’ Era Copernicana nella Scala dei tempi geologici lunari.
Il 20 Maggio di verificherà un’eclisse anulare di Sole visibile in Cina, Giappone, Oceano Pacifico e Stati Uniti occidentali. Non sarà quindi visibile direttamente dall’Italia ma potremo comunque seguirla in diretta attraverso il web!
Difficile battere la saggezza degli antichi egizi. A confermarlo è un recente studio di un gruppo di ricercatori dell’Università di Helsinki, in Finlandia, che hanno rinfrescato le osservazioni degli antichi egizi sulle stelle variabili. In particolare si sono concentrati su Algol, che in arabo significa “stella del demonio”. È una stella binaria a eclisse, e gli egizi tre millenni fa osservavano le sue variazioni di luminosità per “prevedere” giornate più favorevoli e altre meno.
La minaccia alla Terra ha un numero: 4.700. Rappresenta gli asteroidi potenzialmente pericolosi perché potrebbero scontrarsi con il nostro pianeta. Secondo gli esperti della Nasa gli asteroidi Pha (da Potentially Hazardous Asteroids) hanno maggiori probabilità di scontrarsi con il nostro pianeta ma sarebbero anche più facili da raggiungere in una delle missioni che varie agenzie spaziali stanno studiando per poterli esplorare direttamente.
Un ingegnere pubblica online i progetti della nave spaziale di Star Trek e il suo blog diventa un fenomeno virale nel giro di pochi giorni. Il costo dell'iniziativa? Bte Dan si è dato da fare anche per calcolare le manovre finanziarie che gli Stati Uniti dovrebbero adottare per mettere da parte i 1000 miliardi di dollari. Come riporta gizmag.com, l'ingegnere sostiene che la cifra non sia poi così esagerata: basterebbe investire lo 0,27% del Pil americano, ovvero circa 40 miliardi all'anno. Insomma, con qualche tassa in più e un po' di tagli ai settori di spesa più corposi l'Enterprise potrebbe diventare realtà. (Continua su Wired.it)
-Nota della redazione. Ricordiamo che il costo sostenuto fino al 2008 dagli USA per la guerra in Iraq è stato di 500 miliardi dollari.
L'Accademia dei Lincei ha commemorato venerdì 11 maggio 2012 a Roma l'astrofisico Franco Pacini, scomparso lo scorso 26 gennaio. Servizio di Marco Galliani, ...
La sonda Juno ha ancora davanti oltre 4 anni di viaggio prima di raggiungere Giove, ma i test delle sue telecamere sono cominciati fotografando il Grande Carro, forse l'asterismo celeste più noto. "Non so se si tratta della prima immagine del Grande Carro ottenuta dallo spazio, ma, dato che è stata scattata quando eravamo ben oltre l'orbita di Marte, è probabilmente quella scattata dalla distanza maggiore dalla Terra." ha spiegato Bolton. "Ma ancor più importante è il semplice fatto che la JunoCam, come il resto della missione, sta funzionando come previsto ed è pronta per il suo "giorno sotto il Sole" intorno a Giove. Via: Link2Universe
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