Stazione Spaziale Internazionale: scovati positroni nei raggi cosmici. "Potrebbero essere tracce di materia oscura" | astronotizie | Scoop.it

COME un retino, Ams va a caccia di strane particelle nello spazio. Simile a un satellite, ma fissato a un braccio della Stazione Spaziale Internazionale, oggi l'occhio della fisica a 400 chilometri di altezza chiamato "Alpha Magnetic Spectrometer" ha messo in mostra il suo primo raccolto di "farfalle". Da quando i suoi rivelatori sono entrati in funzione  -  nel maggio 2011  -  Ams ha catturato 400mila positroni: elettroni con carica positiva che fanno parte di quel regno dell'antimateria che sempre nell'universo è indizio di fenomeni interessanti e misteriosi.

I positroni di Ams non fanno eccezione. Raccolti con una precisione senza precedenti in mezzo alla tempesta di raggi cosmici che spazza costantemente l'universo, sono stati contati uno a uno e selezionati a seconda della loro energia. I primi risultati (la raccolta dei dati dovrebbe durare ancora un decennio) sono stati annunciati oggi al Cern, alla Nasa e pubblicati su Physical Review Letters. Le particelle di antimateria sono piovute negli strumenti di Ams da ogni direzione. Un aspetto interessante è che la quantità di positroni aumenta all'aumentare della loro energia (almeno fino a un certo livello, poi il loro numero cessa di crescere). "Ma la nostra curiosità ora è capire l'origine di queste particelle" spiega Roberto Battiston, il fisico dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell'università di Trento che di Ams è numero due. "Può darsi che provengano da un tipo di stella chiamato pulsar all'interno della nostra galassia. Ma potrebbero anche essere una traccia di quel fenomeno ancora sconosciuto che è la materia oscura".

Di materia oscura è composto oltre il 20% dell'universo. Ma da quali particelle sia composta resta un mistero totale.