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Forse individuato un pianeta extrasolare con la sua esoluna

Forse individuato un pianeta extrasolare con la sua esoluna | astronotizie | Scoop.it

Un team di astronomi potrebbe aver individuato la prima esoluna rocciosa in orbita intorno ad un pianeta alieno, un gigante gassoso tipo Giove.

La scoperta però non è stata confermata e probabilmente non lo sarà mai dato che risale ad un incontro casuale ed unico di oggetti della nostra Galassia osservato nel 2011.

"Non avremo la possibilità di osservare di nuovo l'esoluna candidata", ha dichiarato David Bennett dell'Università di Notre Dame, Indiana, autore del nuovo documento presentato e pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal.
"Ma ci aspettiamo altri oggetti come questo".

Il dubbio, quindi, rimane e l'esoluna potrebbe essere in realtà una piccola stella intorno alla quale orbita un pianeta circa 18 volte più massiccio della Terra.

 

 

AstroBlog's insight:

Leggi tutto http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/spazio-astronomia/755-sistema-moa-2011-blg-262-forse-un-pianeta-extrasolre-con-la-sua-esoluna

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VIRTIS, lo strumento che ci svelerà i segreti della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

VIRTIS, lo strumento che ci svelerà i segreti della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko | astronotizie | Scoop.it

Dopo 41 mesi di ibernazione si riaccende per la prima volta anche lo spettrometro italiano VIRTIS a bordo della sonda Rosetta. Il commento soddisfatto del PI INAF-IAPS Fabrizio Capaccioni, che coglie l'occasione per ricordare l'ispiratrice dello strumento, Angioletta Coradini.

 

“VIRTIS è diviso in due parti” racconta Fabrizio Capaccioni, INAF-IAPS e PI dello strumento “un primo spettrometro ad immagine dedicato principalmente allo studio della composizione del nucleo della cometa ed un secondo ad alta risoluzione, per l’identificazione delle molecole nella chioma della cometa. Gli obiettivi di VIRTIS saranno molto ambiziosi, a partire dalla mappatura della composizione del nucleo, dove analizzerà le abbondanze dei ghiacci (di acqua ma anche di anidride carbonica) e dei composti organici (metanolo, metano, etano, etc.). Poiché VIRTIS è anche sensibile alla radiazione termica potremo anche misurare la temperatura della superficie, realizzando delle mappe delle proprietà termiche, particolarmente preziose per investigare gli strati sub superficiali del nucleo cometario. Le mappe di composizione e temperatura verranno anche  usate  per ottimizzare la scelta del sito di atterraggio del lander Philae. Per quel che riguarda la coma della cometa, VIRTIS permetterà di studiare la composizione delle molecole e dei grani di polvere trasportati dai gas nel processo di espulsione dal nucleo ed i processi dinamici presenti all’interno di questa esosfera.”

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Sonde nel Sistema Solare: aprile 2014

Sonde nel Sistema Solare: aprile 2014 | astronotizie | Scoop.it

Mentre la squadriglia di sonde presenti in orbita e sul suolo marziano continua a darci grandi soddisfazioni, con Curiosity che comincia a macinare km nel suo lungo viaggio verso le pendici del monte Sharp, e Opportunity che dopo 10 anni sul pianeta rosso è in forma come non mai, continuano senza sosta le soprendenti scoperte scientifiche della sonda Cassini dal sistema di Saturno.

Continuano inoltre i preparativi della sonda europea Rosetta in previsione dell’incontro con la cometa Churyumov-Gerasimenko. Questo mese è stata la volta del piccolo lander Philae, che è stato risvegliato dall’ibernazione. Si concluderà nelle prossime settimane, inoltre, la breve missione dell’orbiter lunare LADEE.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e quelle in fase di preparazione.

- Missioni in fase di preparazione per il lancio: 0

- Missioni Operative: 18

- Missioni in viaggio verso il prossimo obiettivo: 7

- Sonde operative senza una missione: 1


Leggi tutto: http://www.astronautinews.it/2014/04/07/aggiornamenti-dal-sistema-solare-aprile-2014/

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Uno sguardo europeo sulla Terra con Sentinel-1A, il 1° satellite del programma Copernicus

Uno sguardo europeo sulla Terra con Sentinel-1A, il 1° satellite del programma Copernicus | astronotizie | Scoop.it
Nuovo lancio del razzo vettore Russo Soyuz dallo spazioporto Europeo di Kourou in Gujana Francese.
Questa volta un razzo Soyuz 2-1A (operato da Arianespace) ha messo in orbita il satellite Sentinel-1A, il 1° dei due previsti per la missione Sentinel-1 del programma della Commissione Europea Copernicus.
Copernicus, in precedenza noto come GMES (Global Monitoring for Environment and Security),  è il programma Europeo di osservazione della Terra. Darà all'Europa la capacità autonoma di registrare e monitorare dati ambientali ad alta qualità (parametri terrestri, atmosferici, oceanografici) a sostegno delle necessità Europee di politiche ambientali e di sicurezza.
Il segmento spaziale del programma è costituito da una serie di satelliti Sentinel aventi differenti payload per l'osservazione della Terra. Copernicus userà anche aerei con particolari sensori e stazioni a Terra per l'acquisizione dei dati.
Le aree tematiche coperte dal programma Copernicus sono sei

monitoraggio delle aree terrestri (Land Monitoring)monitoraggio marino (Marine Monitoring)monitoraggio atmosferico (Atmosphere Monitoring)gestione delle emergenze (Emergency Management)sicurezza (Security)cambiamenti climatici (Climate Change)
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Agile riprende le osservazioni del cosmo in raggi gamma - Le Scienze

Agile riprende le osservazioni del cosmo in raggi gamma - Le Scienze | astronotizie | Scoop.it
AGILE, il satellite tutto italiano che scruta il cielo dal 2007 in cerca di raggi gamma dalle sorgenti più energetiche del cosmo, torna in attività dopo alcuni mesi di sospensione. Marco Tavani, dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (INAF) responsabile scientifico di AGILE, ha spiegato a “Le Scienze” l'importanza scientifica del progetto in un ambito estremamente interessante dell'astrofisica, che promette di aprire nuove e interessanti prospettive non solo per le conoscenze di base ma anche per le applicazioni tecnologiche, in particolare nel campo della ricerca collegata alla fusione nucleare

 

"Dato che anche l'acquisizione dati può procedere senza ulteriori intoppi, possiamo riprendere l'osservazione del “cielo gamma” in una banda di energie per cui la nostra missione produce dati unici al mondo, soprattutto quella che va da 50 MeV a 500 MeV (milioni di elettronvolt), in cui possono accadere eventi straordinari."

Marco Tavani, dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (INAF) responsabile scientifico di AGILE

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Scoperti Altri 2 Nuovi Grandi Oggetti nella Cintura di Kuiper!

Scoperti Altri 2 Nuovi Grandi Oggetti nella Cintura di Kuiper! | astronotizie | Scoop.it

A pochi giorni dal grande annuncio della scoperta di un piccolo mondo che orbita in una nuova regione ai confini esterni del Sistema Solare (insieme a Sedna), arriva un'altro annuncio dallo stesso team, composto dagli astronomi Scott Sheppard e Chad Trujillo. Ieri hanno annunciato la scoperta di due oggetti della Cintura di Kuiper (quindi molto più vicini e ben dentro al Sistema Solare), che potrebbero essere, per grandezza e composizione, entrambi considerati pianeti nani. In particolare uno, chiamato 2013 FY27, ha un magnitudo assoluto di circa 3.0, il che lo rende il nono oggetto più luminoso oltre l'orbita di Nettuno. Ancora non sappiamo molto riguardo alle sue caratteristiche quindi è difficile determinare esattamente quanto è grande, ma le stime iniziali parlano di un diametro intorno ai 900 km, che potrebbe però essere anche di 1.500 km! Insomma, si tratta sicuramente di un oggetto grande e sferico. Un po' meno brillante e più piccolo è invece l'altro oggetto chiamato 2013 FZ27, che ha un magnitudo assoluto di 4.1 e rientra tra i 30 più luminosi oggetti trans-Nettuniani. Il suo diametro dovrebbe aggirarsi sui 600 km, ma sarebbero comunque abbastanza da farlo diventare sferico. Il nostro Sistema Solare diventa ogni giorno più ricco e grande!

Come dicevamo prima, entrambi questi oggetti sono ben dentro il Sistema Solare, in quella che viene chiamata Cintura di Kuiper. Si tratta di una vastissima regione oltre l'orbita di Nettuno, in cui risiedono molti dei pianeti nani più famosi, come Plutone, Eris, Makemake, Orcus, etc.

AstroBlog's insight:

 More excitement in the outermost solar system: 2013 FY27, a new dwarf planet

http://www.planetary.org/blogs/emily-lakdawalla/2014/04020847-2013-fy27.html

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NASA parziale sospensione dei contatti con la Russia in seguito alla crisi ucraina

NASA parziale sospensione dei contatti con la Russia in seguito alla crisi ucraina | astronotizie | Scoop.it

Era trapelata ieri una email riservata in cui Michael F. O’Brien, Associate Administrator for International and Interagency Relations della NASA, comunicava una direttiva interna che, in seguito alla crisi ucraina, impone all’agenzia spaziale americana di sospendere i contatti con le autorità ed entità russe, con alcune eccezioni. Procedono invece le attività di gestione e le operazioni della Stazione Spaziale Internazionale, che sono una delle eccezioni.

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Una nuova possibile "candela standard" per misurare la distanza delle galassie

Una nuova  possibile "candela standard" per misurare la distanza delle galassie | astronotizie | Scoop.it

Un team di astronomi ha sviluppato un nuovo metodo per misurare le distanze delle luminose ma lontane galassie, uno strumento che aiuterà a calcolare meglio il tasso di espansione dell'universo.

I ricercatori hanno osservato per 6 anni 17 nuclei galattici attivi (AGN) elaborando un metodo che può determinare la loro luminosità assoluta. I nuclei galattici attivi essendo da 10 a 100 volte più luminosi delle supernove potrebbero permettere misurazioni anche in galassie più lontane. 

AstroBlog's insight:

http://arxiv.org/abs/1403.1693

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Un deserto marziano ricostruito sulla Terra per ExoMars

Un deserto marziano ricostruito sulla Terra per ExoMars | astronotizie | Scoop.it

L’Agenzia Spaziale Europea ha inaugurato, lo scorso Giovedì 27 Marzo, un vero e proprio “cortile marziano” che permetterà il testing del rover europeo ExoMars, prima del suo lancio verso il Pianeta Rosso nel 2018. L’Extended Mars Yard, questo il nome della struttura, è stata riempita con 300 tonnellate di sabbia sparse su di una superficie di 30 x 13 metri con il fine di imitare l’apparenza di un paesaggio marziano. Le sue pareti, le porte e tutte le superfici interne sono state verniciate con un colore rosso-bruno per fare in modo che le videocamere di navigazione del rover riprendano uno scenario il più realistico possibile.

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Il cielo stellato in Ultra HD

Il cielo stellato in Ultra HD | astronotizie | Scoop.it

Il progetto ha un nome di tutto rispetto, l’ESO Ultra HD Expedition, e – come da titolo – ha l’obiettivo di scattare foto e girare video e timelapse in qualità Ultra HD. L’Ultra HD è lo stato dell’arte dell’alta definizione, una tecnologia sperimentale che ha iniziato a essere commercializzata solo in questi mesi. Parliamo di risoluzioni che arrivano a 7680 × 4320 pixel, per un totale di circa 33 megapixel: siamo nei dintorni della massima risoluzione che la nostra percezione visiva può apprezzare, e quindi fondamentalmente il punto più alto raggiungibile con le immagini in 2D.

I protagonisti degli scatti, come ovvio, non sono soltanto i telescopi ma anche e soprattutto gli incredibili cieli stellati e i panorami unici dei deserti cileni dove gli osservatori sono stati costruiti. 

AstroBlog's insight:
European Southern ObservatoryL'Osservatorio Europeo Australe è un'organizzazione astronomica internazionale, di cui fanno parte quindici nazioni. Creata nel 1962, l'ESO fornisce agli astronomi strumenti all'avanguardia e un accesso al cielo australe
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Sabato un potente flare solare ha causato un raio blackout

Sabato un potente flare solare ha causato un raio blackout | astronotizie | Scoop.it

Sabato 29 Marzo 2014,  un brillamento solare di classe X 1 sul Sole, ha inviato verso la Terra potenti radiazioni elettromagnetiche. Anche se non abbiamo potuto sentire direttamente i suoi effetti sul terreno, il risultato tangibile di questo evento è stato un drammatico black-out della radio per diversi minuti, mettendo in evidenza il fatto che il sole è ancora in un periodo di forte attività. Molti satelliti per lo studio del Sole hanno fotografato questo evento. 

AstroBlog's insight:

I brillamenti sono classificati in ordine crescente di potenza sono A, B, C, M e X. Ogni classe è dieci volte più potente di quella precedente, con la più potente X pari a un flusso di 10-4 W/m2, ed è ulteriormente suddivisa linearmente in 9 classi, numerate da 1 a 9.  I brillamenti delle stelle creano delle spettacolari protuberanze solari ed emettono fasci di vento solare molto energetico; in particolare la radiazione emessa da questi fenomeni nel Sole può rappresentare un pericolo per le navi spaziali al di fuori della magnetosfera terrestre, e che interferisce con le comunicazioni radio sulla Terra. I brillamenti sono spesso associati alle macchie solari e sono probabilmente causati dal rilascio di energia in occasione del fenomeno di riconnessione delle linee di campo magnetico.

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Il primo sistema di anelli intorno a un asteroide

Il primo sistema di anelli intorno a un asteroide | astronotizie | Scoop.it

Osservazioni da diversi siti dell'America del Sud, tra cui l'Osservatorio di La Silla dell'ESO, hanno reso possibile la scoperta inaspettata che il lontano asteroide Chariklo è circondato da due anelli densi e sottili. È l'oggetto finora più piccolo intorno a cui siano stati trovati degli anelli e solo il quinto corpo del Sistema Solare a mostrarli - dopo i pianeti molto più grandi: Giove, Saturno, Urano e Nettuno. L'origine degli anelli rimane misteriosa, ma potrebbero essere il risultato di una collisione che ha creato un disco di detriti. I nuovi risultati vengono pubblicati on-line dalla rivista Nature il 26 marzo 2014.

Gli anelli di Saturno sono tra i panorami più spettacolari del cielo, mentre anelli meno evidenti sono stati trovati intorno agli altri pianeti giganti. Nonostante ricerche accurate, nel Sistema Solare non sono stati trovati anelli intorno ad altri oggetti più piccoli in orbita intorno al Sole. Ora le osservazioni del pianeta minore [1] (10199) Chariklo [2] mentre è transitato di fronte a una stella hanno mostrato che anche questo oggetto è circondato da due anelli sottili.

"Non stavamo cercando anelli e non pensavamo che piccoli corpi come Chariklo ne avessero, perciò la scoperta - e l'incredibile quantità di dettagli che abbiamo osservato nel sistema - sono stati una vera sorpresa!" commenta Felipe Braga-Ribas (Observatório Nacional/MCTI, Rio de Janeiro, Brasile) che ha progettato la campagna osservativa ed è l'autore principale dell'articolo.

AstroBlog's insight:

10199 Chariklo è il più grande asteroide della classe centauro . Orbita attorno al Sole tra Saturno e Urano.

COMUNICATO STAMPA
http://www.eso.org/public/italy/news/eso1410/

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Scoperta un’altra compagna della Via Lattea

Scoperta un’altra compagna della Via Lattea | astronotizie | Scoop.it

E’ una galassia assai piccola il nuovo satellite della Via Lattea individuato dal telescopio VST (VLT Survey Telescope) in Cile.  È noto ormai da tempo che la Via Lattea è attorniata da una schiera di galassie satelliti, per adesso sono una trentina, le più brillanti delle quali sono la Grande e la Piccola Nube di Magellano, visibili a occhio nudo nel cielo australe. Solo negli ultimi anni, però, si è capito come utilizzare questi minuscoli gregari per raccogliere informazioni fondamentali sui meccanismi di formazione delle galassie.

AstroBlog's insight:

LEGGI TUTTO: http://blog.focus.it/una-finestra-sull-universo/2014/03/22/scoperta-un-altra-compagna-della-via-lattea/

 

INTERVISTA AUDIO a Massimo Capaccioli, Principal Investigator del progetto VST

http://gallery.media.inaf.it/main.php/v/voci/interviste/20140321-capaccioli-satellite-via-lattea.mp3.html ;

 

 

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Un bagliore su Marte fotografato da Curiosity

Un bagliore su Marte fotografato da Curiosity | astronotizie | Scoop.it

Oltre ad essere un luogo di evidente interesse geologico, Kimberly non ci ha messo molto a conquistare, ieri, le prime pagine di molti giornali online e blog, italiani e stranieri.


A renderla famosa è stato uno scatto della Navigation Camera di Curiosity del sol 589 (3 aprile 2014) in cui si vede uno spot bianco verticale apparentemente appena dietro l'affioramento Kimberley (immagine in apertura).

La luce è stata subito classificata come "UFO" e questo l'ha resa la star di giornata.

 

Ma per chi è abituato a sfogliare i cataloghi di missione risulta, invece, piuttosto familiare.

 

"Graffi" brillanti sono da sempre presenti negli scatti che arrivano dallo spazio e possono essere riconducibili a diversi fattori.

Le cause più comuni sono i raggi cosmici, molto diffusi nelle foto scattate nello spazio profondo come quelle della missione Cassini ma avvistati comunemente che in quelle che arrivano da Marte. Sono presenti nelle immagini orbitali riprese dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ma di tanto in tanto, arrivano anche in superficie davanti agli occhi dei Mars Exploration Rover e di Curiosity. Sono proprio quei raggi cosmici che tanto preoccupano gli scienziati per le future missioni umane sulla superficie del Pianeta Rosso.

Altre volte, la causa potrebbe essere qualcosa che, colpita dai raggi del Sole, ha effettivamente brillato saturando il ccd della fotocamera; altre volte ancora, sono semplici artefatti nelle immagini.

 

AstroBlog's insight:

LEGGI TUTTO http://www.aliveuniverseimages.com/speciale-missioni/missioni-su-marte/mars-exploration-rover/msl-curiosity/754-nasa-curiosity-ufo-di-luce-e-rocce-a-forma-di-australia

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Il satellite LADEE della NASA è arrivato a fine missione.

Il satellite LADEE della NASA è arrivato a fine missione. | astronotizie | Scoop.it

La sonda della NASA Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer (LADEE), che aveva già beneficiato di una proroga di 28 giorni sulla durata della missione, ora si sta abbassando lentamente ed inesorabilmente sulla superficie lunare: l'impatto è previsto per la fine di questo mese.

L'11 di aprile, la squadra di controllo di Terrra dell'Ames Research Center della NASA a Moffett Field in California, invierà alla sonda i comandi per una manovra finale di mantenimento orbitale, prima dell'eclissi totale di Luna del 15 aprile. Quando l'ombra della Terra passerà sulla Luna, LADEE dovrà far fronte, per circa quattro ore, a quelle condizioni estreme per cui è stata progettata.

Verrà così impostata una traiettoria di impatto che porterà la sonda sul lato opposto della Luna, non visibile da Terra, ben lontano dagli importanti siti di atterraggio delle missioni passate.
A parte questo, non ci sono programmi che impongono di colpire una zona precisa, giorno ed ora rimangono influenzati da molti fattori.

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Dal satellite NASA Fermi nuovi indizi sulla materia oscura

Dal satellite NASA Fermi nuovi indizi sulla materia oscura | astronotizie | Scoop.it

Nuovi indizi della sfuggente materia oscura arriverebbero dal centro della nostra Galassia grazie ai dati rilevati dal telescopio della NASA Fermi.

Un gruppo di scienziati indipendenti del Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab), del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) e del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha sviluppato nuove mappe che dimostrerebbero una maggiore emissione di raggi gamma dal centro galattico, che potrebbe essere spiegata con alcune forme di materia oscura, la cosiddetta massa mancante dell'Universo.

"Le nuove mappe ci permettono di analizzare l'eccesso e di verificare se può essere spiegato più convenzionalmente con la presenza di pulsar sconosciute, collisioni di raggi cosmici su nubi di gas e simili", spiega Dan Hooper, un astrofisico al Fermilab di Batavia, Illinois, autore principale dello studio.
"Ma il segnale che abbiamo trovato non può essere spiegato dalle alternative attualmente proposte mentre è in accordo con le previsioni di semplici modelli di materia oscura".

AstroBlog's insight:

Leggi tutto: http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/spazio-astronomia/750-nasa-fermi-nuovi-indizi-per-la-materia-oscura

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Le labili ‘Colonne d’Ercole’ del Sistema Solare

Le labili ‘Colonne d’Ercole’ del Sistema Solare | astronotizie | Scoop.it
La recente scoperta del planetoide 2012 VP113 ben oltre l'orbita di Nettuno porta alla ribalta gli studi sulle più estreme propaggini del Sistema solare, lontane e assai difficili da indagare. 

Cerchiamo allora di capire meglio le caratteristiche e la storia evolutiva di queste remote e allo stesso tempo labili ‘Colonne d’Ercole’ del Sistema solare, in compagnia di Diego Turrini, planetologo dell’INAF-IAPS di Roma.

“Quello che c’è oltre l’orbita di Nettuno, che ora viene denominata regione transnettuniana invece della vecchia denominazione di fascia di Kuiper, è una zona simile alla fascia degli asteroidi, ma che occupa una regione molto più grande e con una densità di materia molto più bassa, i cui oggetti sono composti essenzialmente di ghiacci, visto che a quelle distanze non è solo l’acqua a cristallizzare ma anche l’ammoniaca e i composti del carbonio, come il monossido e il biossido di carbonio” spiega Turrini. “Quella regione è popolata da una serie di composti ghiacciati misti a rocce delle dimensioni che vanno dal metro a qualche centinaia di metri, fino a oggetti delle dimensioni comparabili a Plutone”.

 

AstroBlog's insight:

Leggi tutto: http://www.media.inaf.it/2014/04/04/il-sistema-solare-questo-sconosciuto/

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Paracadutista Norvegese sfiorato da un meteorite

Paracadutista Norvegese sfiorato da un meteorite | astronotizie | Scoop.it

Sembra una storia straordinaria, quasi incredibile: è successo al paracadudista Anders Helstrup quasi due anni fa nei pressi di Hedmark, in Norvegia. Anders non si rese conto immediatamente dell'accaduto, lo scoprì solo riguardando il filmato ripreso dalle due telecamere fissate sul suo casco durante la discesa. In queste straordinarie immagini si può osservare la roccia in caduta libera a poca distanza da lui. Sì tratta di un meteorite che cade durante il suo "volo buio" - quando sta rallentando a causa del l'attrito atmosferico, e si è raffreddata abbastanza da non essere più luminosa. L'evento accaduto due anni fa è stato mantenuto riservato per cercare il meteorite a terra ed avere la definitiva conferma, la caccia non ha però ancora dato risultati ed ora si chiede l'aiuto del pubblico per aiutare nee ricerche.

 

http://www.universetoday.com/110963/norwegian-skydiver-almost-gets-hit-by-falling-meteor-and-captures-it-on-film/

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Gravità vs antimateria: forse scopriremo chi vince!

Gravità vs antimateria: forse scopriremo chi vince! | astronotizie | Scoop.it

Un team di ricercartori dell'University of California, a Berkeley, ha proposto un possibile esperimento per misurare l'impatto della gravità sugli atomi di antimateria.
Nell'articolo pubblicato sul Physical Review Letters descrivono la procedura, che utilizza un interferometro e atomi di antidrogeno super-raffreddati.

Dato che l'antimateria, pur essendo un mito per tutti i fan dei film di fantascienza, è piuttosto scarsa nei nostri laboratori, sappiamo molto poco sulle sue proprietà, compreso il fatto se risponde o meno o in che misura alla forza di gravità. Ma ogni esperimento, in tal senso, sarebbe piuttosto inutile, sia perché mettere insieme un po' di antimateria da lasciar cadere verso il basso è un'impresa abbastanza ardua e sia perché l'antimateria ha la brutta abitudine di annichilire quando entra in contatto con la materia.  Con quest'ultimo lavoro, gli scienziati ritengono di aver trovato la soluzione per superare entrambi i problemi, con un esperimento che dovrebbe rivelare, per la prima volta, come gli atomi di antimateria rispondono alla gravità.

 

Continua http://www.aliveuniverseimages.com/flash-news/fisica-tecnologia/748-gravita-vs-antimateria-forse-scopriremo-chi-vince

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Un oceano d'acqua nel sottosuolo di Encelado

Un oceano d'acqua nel sottosuolo di Encelado | astronotizie | Scoop.it

Sotto i ghiacci della luna di Saturno c'è un enorme oceano sotterraneo, ricco d'acqua liquida e dai fondali rocciosi dove - molto probabilmente - avvengono reazioni chimiche ricche e complesse. E dove potrebbe esserci l'habitat ideale per semplici forme di vita extraterrestri. I risultati della ricerca, ottenuta grazie alla sonda Cassini, sono il frutto di uno studio dell'università La Sapienza di Roma.

AstroBlog's insight:

Si ritiene che l'oceano si trovi ad una profondità di 10 km, sotto un guscio di ghiaccio spesso 30-40 km. Si tratta di un oceano regionale, o meglio i dati non consentono ancora di se è esteso globalmente, che dovrebbe trovarsi al di sotto del polo sud.

Inoltre, è in contatto diretto con un fondale roccioso, questo in teoria rende possibile ogni tipo di reazioni chimiche complesse - come, forse, il tipo che ha portato alla nascita della vita sulla Terra.  Un ambiente potenzialmente abitabile in un luogo inaspettato. 

Una scoperta non inattesa vista la presenza di numerosi geyser nel polo sud di Encefalo, ma per la prima volta viene definita la presenza e la consistenza di questo oceano.

 

La scoperta è stata resa possibile dai dati raccolti dalla sonda Cassini in orbita intorno a Saturno. In particolare è stata studiata la gravità del pianeta, correlando le piccole anomalie gravitazionali con la topografia è stato possibile rivelare la presenza di questa Luna.

 

Intervista a Luciano Iess (Università La Sapienza) 

http://gallery.media.inaf.it/main.php/v/voci/interviste/20140403-luciano-iess.mp3.html ;

 

• Luciano Iess all'Osservatorio di Perinaldo:

Newton, Einstein e le leggi della gravità, viste dalla sonda Cassini 

https://www.youtube.com/watch?v=bN-oJHP0XX0

 

• Articolo ESA (in Inglese) http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Cassini-Huygens/Icy_moon_Enceladus_has_underground_sea

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Rosetta, è l’ora del lander

Rosetta, è l’ora del lander | astronotizie | Scoop.it

Dopo il risveglio dei giorni scorsi di diversi strumenti del lander, tra cui OSIRIS e GIADA, è finalmente arrivato uno dei momenti più attesi di questa lenta ed emozionante fase di risveglio.  Il “risveglio”  del lander ha seguito una procedura standard: prima di poter tornare operativo, Philae è stato riscaldato per alcune ore dai suoi heater perché raggiungesse le temperature minime necessarie dopo gli oltre 3 anni di ibernazione. 

AstroBlog's insight:

Il commento di Amalia Ercoli Finzi PI dello strumento : http://www.media.inaf.it/2014/03/28/rosetta-e-lora-del-lander/

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Le gambe di Robonaut 2 in partenza per la ISS a bordo di Dragon (SpX-3)

Le gambe di Robonaut 2 in partenza per la ISS a bordo di Dragon (SpX-3) | astronotizie | Scoop.it

Robonaut 2, il robot umanoide della NASA a bordo della ISS, riceverà presto in dotazione un paio di gambe prensili che verranno inviate verso la Stazione Spaziale Internazionale a bordo della capsula Dragon con la missione di rifornimento SpX-3.

Le gambe, sviluppate dal dipartimento NASA Human Exploration and Operations and Space Technology, forniranno ad R2 la mobilità necessaria per affrontare attività ripetitive all’interno e all’esterno della ISS, in un prossimo futuro.
L’obiettivo primario è quello far svolgere a Robonaut alcuni compiti semplici così da poter ottimizzare al meglio il tempo degli astronauti in orbita, permettendo loro di concentrarsi maggiormente su attività critiche o di ricerca scientifica.

AstroBlog's insight:

http://www.astronautinews.it/2014/03/29/le-gambe-di-robonaut-2-in-partenza-per-la-iss-a-bordo-di-dragon-spx-3/

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Credeteci o no... questo è un deserto!

Credeteci o no... questo è un deserto! | astronotizie | Scoop.it

A prima vista, questa bella immagine sembra mostrare vorticose nubi sopra una grande massa d'acqua o eventualmente i vortici di correnti oceaniche. Sorprendentemente, questo è un deserto, il deserto Kavir (Dasht-e Kavir - letteralmente 'grade deserto salato) in Iran, e l'immagine è stata scattata da uno degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale.

 http://www.universetoday.com/110872/believe-it-or-not-this-is-stunning-blue-landscape-is-a-desert-as-seen-from-space/

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Il nuovo pianeta oltre il confine

Il nuovo pianeta oltre il confine | astronotizie | Scoop.it

“La formazione dei pianeti nani è avvenuta lontano, e il loro ingresso nel Sistema solare è accaduto a seguito dell’interazione con pianeti più grossi” continua l’astrofisico. “E probabilmente è ciò che è successo anche a 2012 VP113: il suo perielio infatti non rientra nel Sistema solare”.

Molto più che una semplice classificazione in base alla massa, quindi: i pianeti nani parlano anche del loro passato e della loro storia, ben diversa da quella dei pianeti “normali”.

Resta da capire chi è stato il responsabile dell’ingresso di 2012 VP113 nel nostro sistema planetario. I due autori dello studio pubblicato su Nature, Scott Sheppard del Carnegie Institution for Science di Washington e Chadwick Trujillo dell’Osservatorio Gemini alle Hawaii, parlano addirittura dell’ipotesi di una “super-Terra”. Questo oggetto celeste sarebbe grande 10 volte il nostro pianeta, e potrebbe aver influenzato l’orbita del pianeta nano.

“Si pensa che questa super-Terra sia collocata all’interno della nube di Oort, la fascia di corpi celesti che orbitano a enorme distanza dal Sole. Questa zona si conosce solo in maniera indiretta, ma è talmente lontana che a livello ipotetico si potrebbe osservare tutta insieme”.

Per avere risposte certe sull’origine di 2012 VP113 servirà però aspettare misure più accurate. Secondo Gianfranco Magni, il vero salto ci sarà con il lancio di James Webb il telescopio spaziale sviluppato per diventare il successore di Hubble.

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Soyuz TMA-12M, questa sera il lancio di 3 nuovi membri di Expedition 39, guardiamo insieme la diretta video NASA!

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Partiranno questa sera con destinazione la Stazione Spaziale Internazionale tre nuovi membri di Expedition 39.
I Flight Engineer Alexander Skvortsov, Steve Swanson ed Oleg Artemyev verranno lanciati a bordo della capsula Russa Soyuz TMA-12M alle 22:17 ora Italiana (5:17 pm EDT) dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan.
Sulla Stazione ad aspettare i nuovi colleghi vi sono il comandante di Expedition 39 Koichi Wakata ed i Flight Engineer Rick Mastracchio e Mikhail Tyurin. Segue la scaletta delle trasmissioni di NASA TV
ore 21:15, il lancio di Soyuz TMA-12More 03:30, il dockingore 05:15, apertra portelloni ed accesso alla ISS
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