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Vivere parte della settimana in campagna mi permette di accedere a ingredienti che Madre Natura regala, materie prime del tutto spontanee che si alternano ad altre in funzione del periodo dell'anno. Una rotazione magica, della quale non ci si stanca mai, che invita ad una cucina sempre diversa e quasi mai banale. I cittadini possono approfittare anche loro di tanta generosità spostandosi solo di qualche chilometro per una giornata immersa nel verde con raccolta di erbe di campo o di fiori selvatici. L'acacia è un albero molto diffuso in Italia. E' facile da riconoscere anche dai meno esperti, non ci si può sbagliare. I fiori sono bianchi e profumatissimi, di solito si friggono in pastella e sono molto apprezzati dalle api. Famosissimo è infatti il miele d'acacia.
Non sono una chef, né un’esperta di scienze dell’alimentazione o di botanica. Io i fiori li cucino e li mangio perché sono belli, buoni e profumati, alcuni sono davvero sorprendenti.
Questa crostata di pere è un dolce dal gusto del tutto particolare che non contiene latte né uova tratto dallìesperienza di Chiara...
Via Stile Naturale
Volete depurarvi dopo le scorpacciate pasquali?
Preparazione delle lasagne vegane. Munirsi di ragù vegano, besciamella, latte di soia, ecco a voi la ricetta delle lasagne vegane, sane e digeribili.
Via Ale Rivale
Ci sono tante ricette di marmellata di arance quante le persone che si cimentano a prepararla. Con o senza limone, con ammollo con buccia o senza, con aggiunta di liquore...
Ravioli cinesi in agrodolce... alla mediterranea. Leggi l'articolo sul sito Terra Nuova!
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Suggested by
Maniman Giri
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Samantha Alborno, ideatrice di Laboratorioveg si appassiona alla cucina dopo la svolta vegetariana. Dopo svariati studi e incontri decide di dedicarsi completamente alla cucina naturale e alla sua diffusione attraverso il web, con il programma tv "In cucina con Samantha" e con i suoi corsi di cucina.
Un evento, il 2 febbraio, dedicato all'impasto di acqua e farina che lievita naturalmente e dal quale si ottengono pani, pizze e dolci. Ne parla Puntarella Rossa il fondatore dell'associazione di consumatori, agricoltori, mugnai e panificatori impegnata a diffondere la cultura di una filiera del pane sostenibile e di qualità. Il Pasta Madre Day, la festa nazionale del lievito madre organizzata dalla Comunità del Cibo Pasta Madre, associazione di consumatori, agricoltori, mugnai, panificatori e pizzaioli che si impegnano a diffondere la cultura di una filiera del pane e dei cereali sostenibile e di qualità. Ne abbiamo parlato con Riccardo Astolfi, 29 anni, fondatore della Comunità, che da più di 5 anni fa il pane in casa tutte le settimane per gli amici e per la propria famiglia, oltre a occuparsi di alimentazione e agricoltura biologica. Partiamo dalla base, cos’è la pasta madre? La pasta madre è un impasto di farina e acqua dove si è già avviata, spontaneamente e naturalmente, una fermentazione da parte di lieviti selvaggi e batteri lattici. Aggiunta quindi a un impasto, al posto del più diffuso lievito compresso (il lievito di birra), è in grado di farlo lievitare per ottenere pani, pizze e dolci. La pasta madre è per sempre, si può conservare tranquillamente in frigorifero anche per più di una settimana, basterà poi rinfrescarla (impastandola con farina e acqua e lasciandola lievitare per qualche ora) e sarà pronta per essere utilizzata per tutti i nostri impasti e per essere regalata a parenti e amici. Perché è meglio del lievito di birra? Per l’enorme complessità della sua flora batterica, in grado di apportare al pane un gusto più aromatico, complesso e saporito, e una digeribilità molto più elevata. I tempi più lunghi di lievitazione, infatti, così come la presenza di diversi ceppi di microorganismi, compiono una pre-digestione dei nutrienti (amidi e proteine) dei cereali e delle farine, lavorando quindi per noi e per il nostro intestino! I pani preparati con pasta madre, inoltre, si conservano più a lungo, anche per una settimana (se non lo finiamo prima!). Dove possiamo trovarla? La pasta madre non è in vendita. La pasta madre è viva, e appartiene alla nostra storia e alla nostra tradizione. Non ha un costo (non è altro che un pugnetto di acqua e farina) ma ha un valore incredibile, che si innalza nel gesto del dono. Regalare la pasta madre ai propri parenti, amici, ma anche – e soprattutto – agli sconosciuti, è un gesto che può farci sentire molto meglio, così come un segno di ottimismo, speranza e reazione per il futuro. Il nostro sito offre un servizio gratuito di mappatura degli “spacciatori” di lievito madre. Il prossimo 2 febbraio, inoltre, al Pasta Madre Day, con oltre 80 eventi in tutta Italia, regaleremo più di 5mila “dosi” di lievito madre! Ma in pratica come si usa? A livello di procedimento fare il pane con la pasta madre non è molto diverso rispetto a come siamo abituati a fare con il lievito di birra. Quello che cambia è il tempo di lievitazione: se utilizziamo il lievito di birra abbiamo un pane pronto in un paio d’ore, con la pasta madre saranno necessarie almeno 6-8 ore, più il tempo del rinfresco. In sintesi, dopo il rinfresco: l’impasto della pasta madre con acqua e farina, per ridarne vitalità e aumentarne il volume, si fa lievitare per almeno 4 ore a temperatura ambiente. Successivamente, un pugnetto della pasta madre rinfrescata verrà conservata in un contenitore in frigorifero per le prossime panificazioni, mentre con la restante potremo impastare il nostro pane, aggiungendo quindi alla pasta madre rinfrescata altra acqua, farina e i condimenti che più preferiamo: sale, olio, semi, spezie, frutta, ecc… A questo punto faremo lievitare di nuovo per almeno 5-6 ore, finché il nostro impasto non sarà raddoppiato. Formeremo poi le forme del nostro pane, lo faremo riposare un paio d’ore e infine cuoceremo in forno. Perché una giornata dedicata al lievito madre? In un momento storico come questo, dove si continua a parlare di crisi e recessione, dove le famiglie non arrivano alla fine del mese e le attività commerciali chiudono (anche i panifici), il Pasta Madre Day si propone come un momento di risposta e di reazione. Ritornare a questi gesti (il fare il pane, il donare, lo scambio) e riscoprirne la semplicità ci porta a reagire nei confronti di un’economia che ci vuole sempre più (e solo) consumatori, e non produttori. Fare il pane in casa è un gesto simbolico. È come urlare a tutti: “Noi ci siamo, noi siamo qui. Siamo esseri pensanti, amiamo la nostra vita, la nostra terra”. È farsi delle domande, sempre più indietro nella filiera del nostro cibo. Attraverso l’autoproduzione, infatti, sia del pane che di altri alimenti, il consumatore diventa più consapevole sui processi di produzione del cibo e sulla scelta e la qualità delle materie prime. E un consumatore più consapevole è davvero in grado di indirizzare, con le proprie scelte, l’economia locale e globale. Fonte: Ilfattoquotidiano - http://bit.ly/Tag9l4
Via Verde Cuore
Depurazione del fegato. Il fegato è l'organo principale a cui il nostro organismo deve i processi necessari al metabolismo non soltanto degli alimenti, ma anche di tossine e farmaci.
Il piatto forte, senza carne...
Rotolo di zucca. Il gusto delicato della zucca rende questo ortaggio un ingrediente perfetto per la preparazione di dolci.
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Maniman Giri
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Kanelbullar, o, se preferite, brioches alla cannella. Arrivano direttamente dalla cucina svedese questi golosi, semplici e profumatissimi dolcetti, tipici del periodo natalizio come dessert di fine pasto, ma anche per la prima colazione o come dolce spuntino per la merenda. Sarà per il favoloso profumo che si sprigiona dal forno in tutta casa, o per la "magia" della lievitazione naturale, fatto sta che di loro non si può fare a meno di innamorarsi.
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Perché acquistare la maionese se si ha la possibilità di prepararla in casa?
Ingredienti per 4 persone Orzo perlato 100 g Germogli di ortica 400 g Olio evo 3 cucchiai Erba cipollina o cipolla 30 g Brodo vegetale 3 dl Farina 1 cucchiaio Sbollentare le ortiche in acqua salata, scolarle e tritarle finemente. In una casseruola rosolare per 5 minuti l'erba cipollina, 1 cucchiaio di farina ed i germogli delle ortiche, quindi aggiungere il brodo preparato precedentemente. A parte bollire l'orzo in acqua salata, scolare e unire alla zuppa. Per dare più sapore potete aggiungere del formaggio stagionato. Buon Appetito!
Via Verde Cuore
Ingredienti per 4 persone • 200 g di fave secche sgranate• 500 g di cicoria di campo• pane casereccio• olio extravergine di oliva• sale Preparazione Mettete le fave a bagno per circa 6 ore, quindi scolatele e versatele in una pentola con abbondante acqua. Portate a ebollizione e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 1 ora, eliminando l’eventuale schiuma. Quindi salate e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno fino a ottenere un purè. Togliete dal fuoco e aggiungete 1 cucchiaio di olio. Nel frattempo mondate la cicoria, sciacquatela accuratamente e mettetela a lessare in acqua bollente salata, tenendo da parte le cime. Una volta cotta, scolatela e conditela con poco olio. Riducete a dadini il pane e friggeteli in olio molto caldo, mettendoli poi su carta assorbente da cucina per fargli perdere l’unto in eccesso. Versate il purè di fave nelle fondine individuali, sopra adagiatevi un po’ di cicoria e condite con un filo di olio; disponetevi anche i dadini di pane fritti, a piacere guarnite con le cime di cicoria crude e servite. fonte: cucina.corriere - http://bit.ly/14Soy1S
Via Verde Cuore
Pesto di pistacchio: ricetta semplice, gustosa e salutare per condire pasta, riso o ciò che più vi piace...
Ingredients:lenticchie verdi biologiche - 200 grpassata di pomodoro fatta in casa - 8 cucchiaifoglie di broccolo - 50 graglio in polvere - q.berbe di provenza - q.bmix creola (pepe) - q.bsale rosa dell'Hymalaia - q.bolio evo bio e locale - 2 cucchiai + quello per ungere la teglialievito per dolci non aromatizzato - 1 cucchiaino rasobicarbonato - 1/2 cucchiainoacqua frizzante - q.bInstructions:Versare le lenticchie in un sacchetto per alimenti, chiuderlo e riporlo in frigo al fine di congelare (o almeno freddare) le lenticchie.Tirare fuori dal congelatore le lenticchie e frullarle riducendole da intere in farina.Setacciare la farina di lenticchie così ottenuta all'interno di una ciotola, i granelli più grandi che rimangono nel setaccio teneteli da parte per rifrullarli alla fine.Aggiungere alla farina di lenticchie i due cucchiai di olio, la passata di pomodoro, sale rosa, pepe ed erbe di provenza a piacere, aglio in polvere q.b, le foglie di broccolo tritati al coltello finemente, il lievito e il bicarbonato.Aggiungere l'acqua frizzante a filo e mescolare il tutto con un frustino al fine di ottenere una pastella simile a quella della farinata di ceci (quindi fluida ma non troppo liquida.)Prendere una teglia quadrata, spennellarla con dell'olio evo e versare la pastella di lenticchie.Infornare il tortino in forno caldo a 180° per 30 minuti.Una volta cotto, sfornarlo e servire caldo, tiepido o freddo. Fonte: unavnelpiatto - http://bit.ly/WI77ew
Via Verde Cuore
Una nuova ricetta che partecipa al nostro Giveaway "Stagione che passione!" ed è stata inviata da Michela. Se volete votarla cliccate sul "mi piace".
Siamo abituati ad associare le creme e i sapori delicati alla presenza del latte o della panna nei piatti, ma si possono ottenere...
Ci sono giornate così, giornate in cui non farei altro che giocare con i colori, i sapori e i profumi immersa in un mondo tutto mio. Quando mi sento così so che è il momento giusto per la pasticceria.
Biscotti energetici con avena e uvetta . Leggi l'articolo sul sito Terra Nuova!
Dolci di Carnevale è una raccolta delle ricette dei dolci tipicamente preparati durante il Carnevale. Scopri le ricette dei dolci da regalare e gustare!
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Maniman Giri
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Se siete degli amanti e cultori della pasta madre, saprete certamente che, se rinfrescata costantemente, il suo volume aumenta....
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